secret moodDance Society è il primo party di Secret Mood del 2012 e sarà anche il primo di una serie di eventi dedicati all’interazione tra differenti mondi artistici come la musica, la danza, il teatro, la pittura, l’immagine…

Sabato 28 gennaio sarà la danza ad interagire con il suono di Secret Mood grazie alla partecipazione dello Studio Danza Duende e delle sue ballerine di danza classica e contemporanea. Una performance emozionale dove la danza si completerà con le cadenze elettroniche dei 3 dj’s Pisti, Federico Gandin, Gandalf e col calore del sax di Diego Grassedonio.

Un trio di dj’s inedito al Diamond ma fortemente riuscito (basti pensare alle splendide serate Movement Culture al Museo di Scienze Naturali la scorsa estate) dove per l’occasione Gandalf suonerà in un semi–live insieme a D_Ego, mentre Pisti e Federico Gandin si esibiranno in un incendiario back2back fino alla chiusura!

Ingresso in lista 10€ con drink (15€ non in lista) – seconde consumazioni €5
Start h.22.30 – Selezione alla porta
***Dress code (non obbligatorio)***: Black and/or White

Diamond Club – Via Maria Vittoria 35 – Torino

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linkLED X a inizio settembre, ha avviato una nuova stagione all’insegna del rinnovamento: nuovo staff, nuova vita, una piu’ fresca e febbrile concezione di vivere la musica.

Giunto al fulcro del proprio decennale, di anni di eccellente programmazione di eventi e attività culturali, LED X chiama a rapporto, sabato 28 gennaio, un colosso del djiingmondiale in occasione della settimana di Arte Fiera/Art First: from Detroit, mr. Theo Parrish!

Nato nel 1972 a Washington DC, e cresciuto a Chicago ascoltando musicisti jazz come Miles Davis e Nina Simone, Parrish si è diplomato al Chicago Academy of the Arts per poi passare al Kansas City Art Institute, dove si concentrò nella creazione di sculture sonore, prima di trasferirsi a Detroit, nella quale è divenuto uno dei più prestigiosi e raffinati artisti. Un dj/producer che non è mai corso dietro a mode passeggere, e che non ha mai elevato steccati tra i generi musicali: citato dai critici come colui che ha applicato tecniche e attitudini jazz alla house, sotto le sue mani sono passati e continuano a passare i generi più disparati, quali funk, chicago house, new-wave, hip hop, soul, jazz, techno detroitiana e a volte addirittura roots reggae, esaltati da particolarissime tecniche di missaggio e elaborazione del suono che sono divenute la sua “firma sonora” (come dichiara lo stesso nome della sua etichetta, Sound Signature). Geniale e senza compromessi, Parrish dispiegherà il suo sound in quest’occasione attraverso un dj set di 5 ore.

Inizio ore 23.00

Link Via Fantoni 21, Bologna

INGRESSO RISERVATO AI SOCI LINK ASSOCIATED -costo tessera 5 euro-
info: www.link.bo.it

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skreamSabato 11 febbraio Decibel Eventi in collaborazione con Switch presentano presso il Viper Theatre di Firenze l’Outlook Festival Launch Party!

SKREAM è certamente uno dei dj producer che ha segnato con un indelebile tratto la nascita e l’evoluzione del dubstep. Un genere che ha conquistato il mondo ed ha influenzato quasi tutta la bass music e che incorona il 24enne musicista di Croydon (Londra) come un personaggio destinato ad entrare nella storia.

Sono passati tanti anni da quando Skream poco più che sedicenne lascia la scuola per iniziare la sua attivita di dj producer. Grazie al suo talento riesce a farsi strada nell’ambiente londinese e in pochissimo tempo diventa contemporaneamente l’idolo dei clubbers e dei bloggers; i primi lo apprezzano soprattutto per le sue pesanti bass-line, i secondi invece per la sua capacità di raccontare una generazione attraverso un nuovo sound.

La scena dubstep deve molto a questo giovane prodigio della consolle. E’ infatti grazie al brano “Midnight Request Line” uscito nel 2006 sul suo primo album (Tempa), che la dubstep esce fuori dall’underground attirando, almeno nel Regno Unito, le attenzioni del grande pubblico e dei migliori festival britannici.
Con il trio Magnetic Man (formato da Skream, Benga e ArtWork) è apparso sulla copertina della prestigiosa rivista musicale NME mentre nel 2010 è uscito con il suo secondo album solista (outside the box), costantemente in “heavy rotation” su Bbc Radio 1.
Un disco composto da 14 brani attraverso il quale Skream si destreggia con grande maestria fra hip hop, dubstep e jungle e che lo consacra definitivamente come il più importante ed influente producer dubstep al mondo.

In apertura l’immancabile Numa Crew, collettivo di dj e producer della più vivace scena dubstep italiana. Molto apprezzato nel panorama internazionale, nel 2011 partecipa per il secondo anno consecutivo all’Outlook Festival di Pula (Croazia), uno degli eventi più blasonati in ambito “bass music” a cui questa serata fa riferimento come launch party.
Molte le collaborazioni con artisti di spessore quali Zion Train, Subsonica, Asian Dub Foundation e Casino Royale, solo per citarne alcuni.

Il cartellone di questa incredibile serata si chiude con DRAFT, interpretazione visionaria del suono elettronico per assonanze e dissonanze che si intrecciano.

Viper Theatre – Via Lombardia / Via Pistoiese
Ingresso 13/15 euro

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ostgutLa Ostgut Ton è una delle principali etichette di riferimento in ambito techno house.
Oltre ad essere il nome di una label, Ostgut ton negli anni è diventato anche il nome di un party che venerdì 10 febbraio approda nella città di Bologna e più precisamente al Kindergarten.
In line up come ospiti principali Marcell Dettman e Ben Klock per una sei ore “back to back” destinata a passare alla storia.

Marcel Dettmann è la techno, o quantomeno è uno di quelli che ci ha giocato parecchio e bene. Il grande publico lo conosce per questo, perché ama operarti senza anestesia durante set di dieci ore consecutive con dischi-bisturi. Lo nomini e pensi automaticamente al tempio della techno contemporanea, il Berghain di Berlino. Da quella consolle Marcel Dettmann ha forgiato un suono ed una visione che non possono prescindere da parole come profondità, ipnosi, tensione e potenza. Ha voluto rompere le regole del presente senza dimenticare il passato, ha versato olio di Chicago e Detroit in un motore europeo ed ha concentrato la sua attenzione sui particolari e sulle sfumature.
E’ sicuramente uno dei nomi più caldi del momento in ambito techno, sia come produttore che come remixer. Ne danno ampia testimonianza i dj set nei club e festival più importanti al mondo, i singoli per Ostgut Ton e per la sua etichetta MDR, i remixes per Ellen Alien, Fever Ray, Junior Boys, Locodice, Moderselektor, Scuba ed il suo primo album, “Dettmann”, uscito ad Aprile proprio su Ostgut Ton.

Ben Klock è senza dubbio uno tra gli artisti più significativi della storia contemporanea della techno. Resident del Berghain sin dalla sua apertura nel 2004, è stato capace di caratterizzare in modo impressionante il sound del club più influente al mondo. Ha prodotto per labels come Bpitch Control ed Ostgut Ton, oltre ad aver fondato la sua label Klockworks e remixato artisti come Depeche Mode, Kerry Chandler, Martyn e Telefon Tel Aviv. Nel 2009 esce il suo primo album, “One”, acclamato da pubblico e critica e considerato tra i lavori più interessanti dell’anno, mentre nel 2010 è la volta di “Berghain04″, compilation mixata per Ostgut Ton. Nei suoi set è capace di armonizzare l’austerità del suono industriale con una naturale musicalità tipica del suono detroitiano, un impasto reso omogeneo ed uniforme grazie all’uso di groove ipnotici e profondi; lo testimoniano le maratone di otto ore che lo vedono protagonista al Berghain una volta al mese e che avvolgono lo spettatore in uno spettacolo unico.

Il cartellone di questa incredibile serata si chiude con DRAFT, interpretazione visionaria del suono elettronico per assonanze e dissonanze che si intrecciano.

Kindergarten, Via Calzoni n6 – Bologna
Ingresso con tessera: 15 euro in prevendita (+ddp) 20 euro intero

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stereoSta diventando una tradizione inaugurare un nuovo anno di clubbing con una trasferta a Torino, la città al vertice contemporaneamente del triangolo della magia bianca (con Lione e Praga) e di quella nera (insieme a Londra e San Francisco) ma soprattutto, per quello che è il nostro campo d’esplorazione, è la punta della scena elettronica italiana.

Forse sembrerà una forzatura ma a poca distanza dal Club Gamma, nostra meta, sull’altra sponda del Po, sorge la Chiesa della Gran Madre, considerata dagli occultisti il tempio più magico della città, sul cui frontone una scritta recita: “ORDO POPVLVSQVE TAVRINVS OB ADVENTVM REGIS” (La nobiltà e il popolo di Torino per il ritorno del Re). Indizio inequivocabile sull’ospite d’onore della serata.

Karl O’Connor da Birmingham, in arte Regis, non è solo un Dj ma è una leggenda vivente della Techno: dotato d’incredibile abilità nella produzione è stato uno dei principali responsabili della fusione tra il nuovo sound venuto da Detroit e l’industrial britannica. Nel 1991 è già protogonista indiscusso dei dancefloor di tutto il continente specie in coppia con Anthony Child meglio noto come Surgeon, con cui forma i British Murder Boys.
Il suo ultimo sodalizio artistico, con l’americano Function, ha permesso la resurrezione della Techno dopo un coma decennale. Avete capito benissimo: stiamo parlando di Sandwell District e Blackest Ever Black.

Ma come ci si prepara per conoscere un personaggio così importante? Sarà un raffinato filosofo come Kode9 o un genio con la testa tra le nuvole alla Lory D?

Uscito dalla stazione sono immerso in questi pensieri quando un cazzone anglofono inizia ad urlare affacciato al finestrino di un’auto. Al volante c’è Alessandro (uno dei ragazzi di Stereo) e facendomi segno di salire a bordo mi presenta Regis.

Avete presente il telefilm Misfits? Ecco Karl potrebbe essere tranquillamente uno dei suoi protagonisti (è identico a Rudy in tutti i sensi!!): un gentleman nascosto sotto una spessa scorza da hooligan tutto birra, battutacce, sesso e droga, insomma il perfetto compagno di scorribande notturne, che quando viene a sapere che mi sono scoppiato 2 ore di treno apposta per lui mi domanda sincero se fossi completamente scemo!

Tra improbabili teorie su come gli antichi Romani inventarono il genere porno bestiality liberando al Colosseo i leoni mentre lesbiche cristiane lottavano nel fango, e lezioni su tipici cori da stadio contro l’odiatissimo Aston Villa, arriva il primo momento serio: il soundcheck al Gamma.

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In mezz’ora di prove libere Regis mette a ferro e fuoco l’impianto con vortici dub e scudisciate di TR 909; le basi per una performance memorabile ci sono tutte.

Approfittando della sua commozione davanti ad un classico aperitivo italiano (”voi avete del cibo incredibile! In Inghilterra pagheresti almeno 70 Sterline per una cosa del genere!!!“) gli faccio un paio di domande su quella che è la notizia del mese vale a dire la chiusura della label Sandwell District. In realtà, mi spiega, il problema principale sta nel fatto che, anche se a Berlino la musica gode di ottima salute, l’industria discografica è praticamente ferma, ed a questo punto è meglio dire “fuck labels!” e stampare qualcosa solo quando se ne sente davvero il bisogno prendendosi tutte le libertà del caso.

La nostra cucina non è l’unica passione che l’artista inglese nutre verso l’Italia, e rimarca il suo amore per il patrimonio culturale del Bel Paese (oltre che, in particolare, per le donne che reggono ottimamente l’alcol…) affermando che “tutti amano gli Italiani, beh forse non i Francesi, ma tanto loro sono odiati da tutti, siete voi Italiani stessi a non volervi bene abbastanza!

Anche a proposito dei suoi punti di riferimento Karl ha le idee chiarissime: “Prima di Dan Bell c’erano i dinosauri!! Fuck Derrick, fuck Kevin…beh no, Kevin no (e non solo perchè è grosso!) ma Derrick grrr… (effettivamente May è famoso per il suo caratterino: la prima volta che si incontrò con Saunderson rimediò una papagna sul muso per non essere riuscito a tenere a freno la lingua n.d.r.)”.

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Ma basta con i convenevoli si è fatta ora di fare sul serio, e al club Rob sta già scaldando l’ambiente con una dub tech viaggiosa ma dalla battuta sostenuta e decisa. Si accendono i semafori e al verde Gandalf scatta dalla pole position.

Matteo è uno degli ultimi esemplari di Dj resident, capace di adattarsi all’ospite di turno, permettendogli così di proporre direttamente il proprio sound senza transizione, ma lasciando sempre l’impronta della sua personalità.

Appassionato di diversi stili questa sera è il suo lato Techno a prendere il sopravvento. Le chicche? Baby baby di Floorplan aka Robert Hood e direttamente dagli anni ‘80 You di Boytronic.

Una fitta nebbia di riverberi annuncia il cambio di consolle, lo sguardo da guascone sparisce per far posto all’artista. Regis è al comando.

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Per tre lunghe ore, che sembrano scorrere compresse in pochi secondi, siamo protagonisti di uno dei migliori film steampunk mai girati. L’inizio dub richiama i tempi degli Ugandan Speed Trials con Mick Harris (Scorn), quindi è una macchina che si ribella al controllo umano come forse nemmeno i Clock DVA si sarebbero aspettati.

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Lo show è un ibrido tra djset e live portato avanti semplicemente con un Mac e un vecchio controller midi. Gran finale con un remix della mitica Infiltrate 202 di Altern 8; sullo sfondo uno sconsolato buttafuori cerca invano di farci smettere di saltare per poter finalmente andare a dormire.

Un applauso inoltre va fatto al pubblico di Stereo, che ogni volta dimostra grande preparazione ed entusiasmo ben amalgamando giovani e veterani.

La festa ora continuerà al Doctor Sax per l’after hour ma arrivato davanti all’entrata sento che le gambe non mi reggono davvero più e vista la distanza dalla stazione è meglio tornare indietro.

Come si dice da una certa altra parte: don’t forget to go home!!

Federico Spadavecchia

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La notte scorsa muore all’età di 71 anni Giancarlo Bigazzi, uno di quei nomi forse non noto ai più ma a cui la musica italiana deve moltissimo.

Auotore iper prolifico, già da fine anni ‘60 è al servizio di pesi massimi della nostra tradizione canora come Adriano Celentano e Francesco Guccini.

Nel 1971 fonda la band culto Squallor con cui andrà avanti per quasi 30 anni.

Su queste pagine però ci piace ricordarlo come co-autore di uno degli anthem più famosi e importanti della musica dance, quella Self Control (1984) che, con Raf prima e Laura Branigan poi, si impose nelle classifiche di mezzo mondo, ma cosa più importante costruì un ponte tra la new wave e l’Italo disco.

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stereoSabato 21 gennaio Stereo porterà al club Gamma una leggenda della scena Techno mondiale: Regis!

Regis è uno dei molti pseudonimi (Sandwell District, O/V/R, Kalon, Cub e molti altri) dietro cui si nasconde Karl O’Connor, ormai da pià di vent’anni vera e propria leggenda vivente del movimento techno anglosassone. Originario di Birmingham, muove i primi passi da dj e produttore all’inizio degli anni ‘90, in quella Inghilterra scossa dai movimenti rave e acid techno. Nel 1993, insieme a Peter Sutton (in arte Female), fonda la Downwards Records, etichetta visionaria entrata nella storia della techno underground e ancora oggi in piena attività, con il merito di aver lanciato artisti come Surgeon, Female e lo stesso Regis.

Dopo aver sperimentato diversi terreni della musica elettronica, nel 2002 fonda insieme a Surgeon il progetto British Murder Boys; techno ruvida e violenta, che rende al meglio durante esibizioni live che sono entrate nella storia per essere più simili, come attitudine, a concerti rock che a live elettronici. Sempre nel 2002 crea con Silent Servant, Female e Function il collettivo Sandwell District (e la omonima etichetta discografica che, a sorpresa, fa ha chiuso i battenti poche settimane or sono con un annuncio molto lacunoso e misterioso), anticipando di anni la nuova frontiera di quel suono dub techno che oggi spopola in Europa.

Assolutamente fuori dagli schemi (come dimostrano collaborazioni originali come quella con il batterista dei Napalm Death, Mick Harris), le sue esibizioni, sempre in bilico tra live e dj set, rappresentano l’incontro ideale tra il calore della techno-funk di Detroit e l’oscurità dell’industrial anni ‘80 di matrice UK, rappresentate perfettamente dalla sua più recente creazione, la label Blackest Ever Black, oltre che dal progetto O/V/R in condivisione con James Ruskin. Aspettatevi di tutto! Regis è celebre per essere un vero e proprio showman durante i suoi set!

Resident Dj: GANDALF (Stereo – Secret Mood / IT)

Inizio ore 23.00 – Ingresso: 7 euro prima dell’1.00 – 10 euro dopo l’1.00.
Selezione alla porta: no guest list, no dress code, just be polite!

Club Gamma (Fluido River Side) – Viale Cagni 7 – Torino

Official After-Party STEREO @ Doctor Sax dalle 5.00

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blawanA una settimana di distanza dall’incredibile party con Luke Vibert, venerdì 20 gennaio SRSLY. si ripresenta all’Astoria e il Basement torna a vibrare sotto la spinta propulsiva di BLAWAN.

Jamie Roberts, questo il suo vero nome, è considerato uno degli artisti più quotati del Regno Unito dopo essere balzato all’onore delle cronache per la sua capacità di fondere insieme techno, UK garage, dubstep e r&b americano contemporaneo. Blawan ha fatto il suo ingresso nel mondo discografico nel 2010 con un EP sulla Hessle Audio di Ben UFO, Ramadanman e Pangaea, per poi approdare sull’olandese Clone e sulla storica R&S Records, già patria di molti importanti artisti del calibro di Aphex Twin, Model 500 e James Blake. Nel suo curriculum spiccano anche un remix per i Radiohead, uno su Warp per The Hundred In The Hands e uno su Dust Science per The Black Dog. Blawan ha recentemente dato vita a Karenn, un side project che lo vede impegnato al fianco di Pariah (una vecchia conoscenza di SRSLY., che proprio a Torino aveva celebrato il suo debutto italiano).

Il compito di fare gli onori di casa nelle oscure profondità del Basement spetta a Guido Savini. Dj e cantante della band post-punk DID (il prossimo 24 febbraio uscirà il nuovo singolo della band, intitolato Belong To You, mixato e masterizzato a New York da Sal P, leader dei Liquid Liquid), quando si esibisce nei club Guido abbandona il microfono e si concentra sul mixer per confezionare eleganti miscele di tropical bass, alt-hip-hop e UK garage, tradendo uno spiccato gusto per le contaminazioni funky.

Il posto di comando nella consolle del Bar è affidato a PHINTO e AWER, per la costruzione di elaborate architetture sonore ricche di groove, dub e broken beats.

ASTORIA | Via Berthollet 13 | San Salvario | Torino

Ticket: 6 € in prevendita / 10 € alla porta

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A distanza di un anno dal lancio del controller NI S4 la Native Instruments presenterà a primavera un nuovo strumento sempre al motto de rivoluzioneremo ancora il mondo del djing.

In realtà le notizie a riguardo attualmente sono ben poche anzi quasi nulle a parte questo video dal quale si può intuire un ulteriore avvicinamento di Traktor ad Ableton Live.

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dj hypeQuando si parla di musica made in London non si può fare a meno di pensare alla drum ‘n bass ed al pioniere che più di tutti a contribuito alla crescita e allo sviluppo di questo genere che dura ormai da più di vent’anni, Dj Hype. Decibel Eventi con Day Off Music in collaborazione con Underground Area porteranno quest’artista straordinario Venerdì 13 gennaio 2012 al Kindergraten di Bologna.

Dagli esordi come speaker radio, alla fondazione di importanti etichette come Ganja Records e True Playaz, Dj Hype ha sicuramente cambiato il volto dello scenario musicale londinese attraverso i suoi brani ma anche grazie a ciò che le sue label producono, riuscendo così a dare spazio e visibilità ai giovani talenti meritevoli di questa opportunità.

Nel 1994 lancia la sua etichetta più importante (Ganja Records), periodo in cui comincia a concentrarsi sulla possibilità di utilizzare campioni “spezzati” (sampled breaks). La label ottiene una popolarità quasi immediata e, a fine ’95, raggiunge il picco massimo grazie a “Still Smokin’”.

Geniale nella selezione, perfetto nei mixaggi e, in più, abile nello scratch, Dj Hype garantisce uno spettacolo di qualità tra diversi stili di jungle e drum ‘n bass, creando così tutti i presupposti per non stancare mai il pubblico che lo segue dal centro della dancefloor.

Dopo la strepitoso dj set del 2011 a Firenze, l’appuntamento sarà quindi replicato anche nel 2012 e più precisamente il 13 gennaio al Kindergarten di Bologna. Insieme a dj Hype al microfono Mc Daddy Earl, un vero vulcano di flow e metriche.

Line up:
DJ HYPE & Mc Daddy Earl
Dj DP & Promenade
Dj Ferro
Alex:Igno
MC Def

Kindergarten / Via Calzoni n 6 – Bologna
Ingresso con tessera: 12 euro entro le 1:00 / 15 euro dopo le 1:00
Infoline: +39 347 1606599 // +39 340 9466153

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decibel eventiIl 2011 di Decibel Eventi è stato davvero un anno ricco di soddisfazioni.

Al giro di boa stagionale, dopo l’eccezionale esperienza performativa dei Modeselektor al Link di Bologna, Decibel ha ancora diverse sorprese in serbo nel suo calendario. Oltre ai già annunciati appuntamenti con Dj HYPE & Mc Daddy Earl (venerdi 13 gennaio – Kindergarten / Bologna) e OSTGUT TON con MARCELL DETTMAN & BEN KLOCK (b2b 6 ore – venerdì 10 febbraio – Kindergarten / Bologna), ci sono almeno altre 5 date che possono esser rese pubbliche.

Nel 2011 è entrato a pieno diritto nella Top 100 DJS di Dj Magazine alla diciannovesima posizione con menzione speciale “Best New Entry”. Il suo nome è SKRILLEX e sarà sul palco dell’Estragon di Bologna il 22 aprile.

Un altro main guest che balza immediatamente all’occhio è sicuramente TRENTEMOLLER, il producer danese noto al grande pubblico per le sue sonorità a cavallo tra elettronica, post rock e psichedelia sarà in consolle a Bologna il 31 marzo.

Altra serata da appuntare nella vostra wishlist: 9 marzo 15th anniversary DrumCode con ADAM BEYER e THE ADVENT live al Kindergarten (Bologna).

Dalla techno all’hip hop il passo è davvero lungo, ma forse non abbastanza per Decibel Eventi e Switch – creative social network che il 3 marzo a Firenze, e più precisamente al Viper Theatre, ospiteranno KAOS ONE con la presentazione in esclusiva per la Toscana del nuovissimo e cliccatissimo album Post Scripta uscito nel novembre 2011.

La bella stagione vede inoltre il gradito ritorno di Dj Hype a Firenze (8 aprile – Viper Theatre), memore dello straordinario successo dello scorso anno il producer britannico non si è fatto pregare per tornare a suonare nel capoluogo toscano.

La lunga carellata di presentazione dei primi 4 mesi del 2012 si conclude con l’annuncio dell’esplosivo live show dei DIGITALISM a Firenze (1 aprile – Viper Theatre), band più volte paragonata ai daft punk e affiliata alla celebre etichetta francese Kitsunè Music. I primi singoli estratti dall’ulltimo album uscito nel 2011 (2 Hearts, Blitz e Forrest Gump) possono vantare l’ambitissima partecipazione di Julian Casablancas – cantante degli Strokes.

Con questo ultimo nome si conclude il primo aggiornamento del calendario 2012 di Decibel Eventi, ma non finisce qui! Nelle prossime settimane saranno molte le novità di cui vi renderemo partecipi.

Per tutti gli aggiornamenti: http://www.decibeleventi.com/

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vibertVenerdì 13 gennaio è una di quelle date da cerchiare in rosso sul calendario.

SRSLY. si presenta all’appuntamento con la Storia e ospita uno dei musicisti più visionari degli ultimi vent’anni: LUKE VIBERT! Insieme ai suoi colleghi e amici Aphex Twin, Squarepusher e Mike Paradinas, Vibert fa parte di quella schiera di computer’s addicted che a partire dalla prima metà degli anni Novanta ha rivoluzionato il modo di fare musica elettronica, percorrendo a 360° le vie della sperimentazione più ossessiva.

Il percorso musicale di Luke Vibert inizia con il punk, ma sfocia molto presto in acque elettroniche. In seguito ad alcuni esperimenti in ambito hip hop, Vibert pubblica nel 1993 il suo primo album insieme a Jeremy Simmonds sulla Rephlex Records di Aphex Twin e si traforma presto in un fiume in piena capace di districarsi magistralmente tra ambient, acid house, drum’n’bass, IDM e tutti quei generi che Richard D. James ha riassunto sapientemente con il termine braindance.

Celato spesso dietro numerosi pseudonimi (Wagon Christ, Plug e Kerrier District i più celebri), Vibert ha scritto alcuni dei capitoli più importanti nella storia della musica elettronica e ha prodotto dischi memorabili per le migliori etichette del pianeta, tra le quali spiccano Warp, Rephlex, Mo’ Wax, Astralwerks e Planet Mu. Molte, anche, le collaborazioni importanti con Aphex Twin, LFO, Jean-Jacques Perrey, Nine Inch Nails, Matthew Herbert, Jamie Lidell e tanti altri ancora. Il leggendario chitarrista britannico B.J. Cole lo ha definito “un giovane Mozart che sforna continuamente idee fantastiche”.

Proprio in questi giorni esce sulla prestigiosa Ninja Tune Back On Time, un album di pezzi inediti registrati da Vibert tra il 1995 e il 1998 con lo pseudonimo Plug.

La data di Luke Vibert all’Astoria di Torino rappresenta una delle rarissime occasioni di ammirare il suo genio dal vivo ed è un appuntamento imprescindibile per qualsiasi amante della musica elettronica in Italia.

L’arduo compito di precedere l’artista inglese ai comandi della consolle del Basement è affidato a VAGHE STELLE, reduce da una serie di progetti speciali, tra cui O: One Circle, presentato con A:RA e Stargate all’ultima edizione di Club To Club Festival, e una performance sound&laser realizzata insieme a Lorenzo Senni per Dissonanze Lab al Teatro Palladium di Roma.

In apertura di serata, la consolle del Bar accoglie i vinili di PHINTO e MATERIAL, tra spunti afro, richiami disco, scintille funky e caldi groove.

ASTORIA | Via Berthollet 13 | San Salvario | Torino

Ticket: 10 € in prevendita / 15 € alla porta

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Chiuso un altro anno di duro clubbing purtroppo non ricchissimo di esibizioni memorabili e soprattutto ancora una volta dominato dai nomi storici della scena che sono anni luce superiori a qualsiasi nuova proposta.

10. Flying Lotus, Dorian Concept & Richard Spaven @ Dour Festival

Batteria suonata live inseguendo ritmiche contrarie alle leggi della fisica, e tastiere che tinteggiano galassie lontane con al centro il producer di Los Angeles a cooridinare le operazioni.
Tra tutte le strade intraprese dal post dubstep questa è senz’altro la più credibile ed eccitante.

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9. Aphex Twin @ BLOC Weekend

A differenza delle pigre marchette rifilate in altri contesti qui Richard si esalta e da saggio di tutta la sua abilità dimostrando di saper manipolare ogni genere musicale esistente.

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8. Ceephax Acid Crew @ Dour Festival

Andy ha atteso l’estate per sconvolgerci con un live nuovo di zecca ancora più veloce, acido ed irresistibile.

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7. Amon Tobin @ STRP

Il grande ritorno di una delle leggende del suono rave. Niente nostalgia però solo voglia di andare avanti e portare in scena uno spettacolo unico sdoganando il mapping al grande pubblico.

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6. Laurent Garnier @ Leoncavallo

Il più grande artista elettronico contemporaneo. Oltre il djing, oltre la produzione. Eterno.

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5. Dopplereffekt @ BLOC Weekend

Poesia post industriale nel segno dell’evoluzione tecnologica.

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4. Atari Teenage Riot @ Bang Face

In tempi di forte crisi economico/sociale come questi che stiamo vivendo Alec Empire torna con il suo progetto più celebre ed impegnato. La Techno spinta ai suoi limiti estremi satura gli imponenti Funktion One ritrovando il suo vigore come strumento di lotta politica.

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3. Arandel @ Dancity

I due francesi non stanno fermi un secondo controllando i beats dai loro laptop e suonando live sax, xilophono, flauto, flauto dolce e hit hat. Lo show è un crescendo di emozioni e colori, il pubblico è letteralmente in delirio. Sull’ultimo pezzo l’auditorium s’infiamma e nel fuoco si può vedere nitido il volto di Laurent Garnier!!!

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2. Felix Kubin @ Dancity

Il suo geniale synth pop dada-socialista non da scampo con un umorismo affilato come un rasoio e un ritmo serratissimo. L’enfant prodige, che a 8 anni già suonava i Kraftwerk, ha conquistato tutti anche quelli che non lo conoscevano, e la folla non vuole più lasciarlo andar via!!!

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1. Leftfield @ Bang Face

Gli anni ‘90 in tutto il loro splendore. Il concerto dei risorti Leftfield va al di là di ogni più rosea aspettativa: si presentano in tre con una batteria da 10.000 pezzi e tipo 10 sintetizzatori!!!
La musica ci avvolge ma su Afro-Left e Space Shanty bisogna reggersi forte alle transenne per non essere spazzati via dalla Bora dei subwoofer, mentre dietro infuria la tempesta con ragazze che navigano su canotti e un gigantesco Smile che ci da la caccia. Se poi contiamo i visuals 3D alle spalle del gruppo il trip è completo.

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rebel raveRebel Rave, il party ribelle ideato da Damian Lazarus, approda per la prima volta in Italia. L’evento che riunisce gli artisti più importanti della Crosstown Rebels giunge a Bologna per festeggiare il capodanno del Link!

DAMIAN LAZARUS

Descrivere in poche parole la carriera di Damian Lazarus, mostro sacro della scena clubbing mondiale, è impresa titanica. Editore del magazine Dazed and Confused, a capo dell’etichetta City Rockers, la stessa di Tiga e Felix Da Housecat, e infine creatore nel 2004 della label culto “Crosstown Rebels” (che vede tra gli altri nella propria scuderia Jamie Jones, Phonique, Seth Troxler ecc). La sua missione è quella di spazzare via la mediocrità, l’obsoleto per ricercare sempre novità ed energia. Il suo ultimo lavoro, l’album “Smoke the monster out”, uscito per Get Physical, ha già lasciato un segno indelebile nel panorama dance mondiale. Con i suoi live ha girato tutto il mondo, approdando al DC10 di Ibiza, al Fabric di Londra, alla WMC di Miami.

CLIVE HENRY

Membro del duo Peace Division, Clive Henry è una delle colonne portanti della scena techno/house UK. Entrato nella famiglia Circoloco@DC10 dall’alba dei tempi, è senza dubbio uno dei resident più rappresentativi della Crosstown Rebels. Cresciuti con sonorità hip-hop, electro e 80’s synth pop, i Peace Division hanno aiutato la diffusione mondiale dell’house music. I tratti tipici del suono, tamburi tribali sfumature dark e un groove dub, sono diventati un importante biglietto da visita per molti remix, tra i quali Moby con “Natural Blues” e David Byrne con “Lazy”.

ART DEPARTMENT

Art Department è il progetto nato dalla collaborazione tra Kenny Glasgow, il celebre producer canadese sulla cresta dell’onda sin dalla fine degli anni 80, e Johnny White, nuova stella nascente del circuito underground Nordamericano. Il progetto parte nel 2009, quando Damian Lazarus chiede ai due amici di remixare un suo brano, Riz MC, per CrossTown Rebels; i due si trovano a lavorare insieme per la prima volta nonostante si conoscano già da un decennio. E’ l’ inizio di un nuovo sound, la presa di coscienza di aver trovato un filone musicale d’oro che porterà i due dj a fondare Art Department. Da quel momento il sodalizio artistico continua a generare tracce ricercate e deep, in bilico tra sperimentazione di nuovi suoni e contrappunti housy e groovy magnificamente rievocati dalla sublime e inimitabile voce di Kenny. I loro live ai festival al W.M.C di Miami e a Detroit sono entrati nella leggenda lasciando i presenti senza parole. Grazie a collaborazioni in vista con Soulclap, James Jones, Seth Troxler e un album uscito per la Crosstown Rebels di Lazarus, il 2011 può essere definito come l’anno della definitiva consacrazione per gli Art department.

Apertura cancelli ore 01.00, Link Via Fantoni 21, Bologna

INGRESSO RISERVATO AI SOCI LINK ASSOCIATED -costo tessera 5 euro-
info: www.link.bo.it

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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