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Dopo l’incredibile notte del 17 marzo, che ha visto un Fluido formato Detroit gremito di gente in ogni suo angolo in occasione della Session 1 del Festival IAMFROMDETROIT (ospite DJ 3000), torna la programmazione regolare della Tana!, la serata che a suon di techno, deep e minimal si è imposta come una delle più apprezzate e longeve nel panorama torinese.

Torna però con una grande novità: nonostante l’ultimo colpo di coda dell’inverno, la Tana! anticipa la stagione estiva e inaugura l’ingresso gratuito che resterà in vigore per tutta la stagione primavera-estate 2007 (eccettuati eventi speciali). Per festeggiare l’evento saliranno in consolle, Andrea Frola, dj a tutto tondo capace di passare dai ritmi minimal-house a quelli più vicini all’electro-techno, Federico Gandin, vero punto di riferimento per la Detroit techno made in Torino, acclamatissimo durante il festival IAMFROMDETROIT, e Albi, che dopo alcune settimane di pausa torna sulla consolle che lo ha consacrato come una delle migliori promesse del panorama cittadino.

Il tutto in un locale, il Fluido, che vanta una posizione invidiabile, immerso nel verde e con una vista mozzafiato sul fiume Po e sulle colline torinesi, e un’atmosfera sempre calda e accogliente, grazie al continuo rinnovamento e all’organizzazione sempre in linea con le principali tendenze nel panorama del clubbing internazionale.

Inizio ore 23.00- Ingresso libero
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino

www.myspace.com/latanatorino

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VENERDI 30 MARZO 2007 ore 23 ZERODIECI presents

DIA – UVDOG REC (USA)

SOSHO (DISTRICT 33)

@BASEMENT – ROBOTTINO&MODUS (FLEXIBLE VIEWS)

SABATO 31 MARZO 2007 ore 23 UMM PARTY presents

ZURLOCK vs BEAT TWINS

DOMENICA 1 APRILE 2007 ore 23 DOM presents

onenight for gay and friends

TWILO from KITSCH (MI)

CARLO MOGNASCHI (ZERODIECI RESIDENT)

INGRESSO CON TESSERA ARCI

www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci
info@0dieci.org

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Fabbrika
- 25 artisti
- 02 soundsystem
- una lunga notte di sound Techno, Schranz , Minimal, Industrial, Drum’n bass e Idm

…per la lotta contro le malattie genetiche.

Sabato 31 Marzo i gruppi più rappresentativi della scena elettronica underground Veneta con la collaborazione straordinaria del club Ovest di Oristano e l’etichetta Inglese Essential Reload rec , si daranno tutti appuntamento al Fabbrika per la seconda edizione di HOPE FACTORY evento di musica e solidarietà per la raccolta fondi per la lotta alle malattie genetiche. Nel tempio Vicentino della musica e della cultura digitale-elettronica, questo Sabato saranno presenti i n rappresentanza delle crew Fabbrika, Mysticpharm, Technomusic, Encrypted, Kroda, System Reboot, Essential reload rec, Club Ovest, ben 25 artisti che nelle 2 sale del Fabbrika si esibiranno nostop per una lunga notte di musica Techno, Schranz , Minimal, Industrial, Drum’n bass e Idm. Per l’occasione si festeggerà anche il terzo compleanno di Technobar (WWW.TECHNOBAR.SPLINDER.COM ) il primo blog e il primo quotidiano web Italiano sulla musica elettronica. Tre anni di informazione libera ed indipendente , 3 anni di notizie, scoop, discussioni e polemiche ma, sopratutto 3 anni di amore per la buona musica.

Questa la line up completa della serata:

MAIN ROOM & THE HOLE

Special guests
CESARE vs DISORDER (Essential Reoad rec)
FABIO RSA (Club Ovest – Oristano)

Plus djs
SHADOW SYNC (Essential Reload rec)
CARLO BARDINI (Encrypted- Technomusic)
MAURO ALPHA (Boxer rec)
TONY GLAMOUR (Encrypted)
PAOLO T
HOFFMAN
ELECTRO RIDER
UNA TO(P)PA x L’OZONO
ONLY J
SAMBA (Technobar)
MONS. TIREBOUCHONS
FEDE (System Reboot)
TOMMY
J STOORM
MARLIN (Mystic Pharm)
GNOGNO
KAWA
ERIK
Michele HOFFMAN ( Mystic Pharm)
MAURO PICCO (Mystic Pharm)


Videoinstallazioni – Vj set
BRAINSAVER

IL RICAVATO DELLA SERATA SARA’ DEVOLUTO ALLE ASS. PER LA LOTTA ALLE MALATTIE GENETICHE.

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Daniel Wang (Environ / Balihu / Playhouse, Berlin / New York)
Ritorna per la seconda volta al Sartea la leggenda della Disco Music ed Electronic Disco. Famosissimo per i suoi dj set, è praticamente sempre in giro per il mondo. Chiunque l’abbia sentito e visto suonare ne è rimasto ammaliato per bellezza del sound e poesia. A Jazz Not Dead #3 presenterà uno showcase del mitico synth Roland SH 101. www.environrecords.com

Opening: DAX DJ (Family-House -Fabbrika)

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Detroit è nera, Detroit è scura, Detroit è come la caduta di una stella, Detroit è il tramonto, Detroit è l’alba, Detroit è l’anima dell’underground, Detroit è il passato, Detroit è il presente, Detroit è l’onda di un nuovo suono
Queste sono le parole che hanno fatto da motto al I am from Detroit festival organizzato a Torino, la manifestazione ideata con lo scopo di spiegare al pubblico italiano l’importanza e l’influenza della cultura Techno.
E così dopo aver ospitato la nuova promessa del sound made in USA Dj 3000 al club Fluido, venerdì sera è la volta di una delle leggende della Motor city: Robert Hood.
Appartente alla seconda generazione Techno, insieme a Jeff Mills e a Mike Banks Robert forma il collettivo degli Underground Resistence con i quali ha affermato definitivamente la musica Techno a livello planetario.
Location per lo speciale evento è il The Beach: suggestivo club sito sul lungo Po caratterizzato da un ampia pista, un impianto bello potente ed entrate a vetri che permettono ai ballerini di gustarsi la musica ammirando le luci della città riflesse nel fiume.
Ad aprire le danze ci pensa il bravo Gigio, che intrattiene la pista con melodie dolci (molto interessanti alcuni dischi basati sulla chitarra) e beats a salire dando una perfetta panoramica su quella che è la musica elettronica di matrice detroitiana.
La selezione di Gigio ci permette di bere un paio di cocktails ed iniziare a scaldarci sul dancefloor in trepida attesa del celeberrimo ospite.
Sono le due e un membro dello staff introduce finalmente Robert Hood che, senza tanti fronzoli, inizia un set che definire esplosivo appare alquanto riduttivo: la prima ora di set è un rispolvero dei grandi inni techno e house degli anni ‘90 con Energy Flash e French Kiss a dare a tutti il benvenuto e a sottolineare come da quel momento in poi niente sarebbe stato più lo stesso.
Parlando del suono della Motor city e dei suoi alfieri ho più volte utilizzato il termine “sambodromo” per indicare il loro particolarissimo uso di groove, giri di basso e percussioni di ogni tipo. Questo proprio perchè le caratteristiche principali delle loro sonorità sono la grande energia e melodie happy che, senza mai risultare scontate o banali, fanno danzare tutti i presenti fino alla fine della festa.
Ed anche stasera ecco che la magia si ripete: un pubblico veramente eterogeneo, composto da persone molto diverse tra loro (appassionati di musica, edonisti festaioli, bellissime ragazze…), i cui cuori battono all’unisono al ritmo scandito dalla cassa piena di Hood.
Passa la prima ora di set e per un attimo la musica pare quasi fermarsi accartocciandosi su stessa, è solo un’illusione però, anzi è la quiete prima della tempesta: il ritmo sale di colpo, squadrato e marziale, con vortici percussivi che entrano nei corpi dei clubbers attraverso le gambe scuotendogli violentemente l’anima per poi insidiarsi nei loro cervelli.
Siamo tutti così presi dalla musica che tempo e stanchezza non contano più…e come prima c’è un attimo in cui la tensione sembra placarsi ma che in realtà è solo l’ultimo gradino, il cambio di passo definitivo verso battiti sempre più veloci e armonie che ci rapiscono definitivamente. Guardandomi attorno non posso far altro che notare sorrisi sulle facce di tutti i presenti.
Alle 4 e mezza passate Robert ci saluta e in consolle sale Federico Gandin che continua sulla strada intrapresa dall’americano regalandomi poi la gioia di tornare alla realtà dolcemente sulle note di Jaguar di Rolando.
Detroit come detto all’inizio è molte cose, ma da venerdì sera potrà anche essere tradotta in Italiano con Torino.

Federico Spadavecchia

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gu 30Per parlarvi della nuova compilation della serie Global Underground avrei voluto avere sottomano le foto dei miei viaggi nella Ville Lumiere di modo da esaltare l’armonia ed i contrasti tra la musica e i luoghi in cui questa viene suonata. Tuttavia, grazie ad un paio di genitori tanto cari quanto disordinati, il mio bel progettino va a farsi benedire….e forse è meglio così.
Anzi non trovare quelle foto è sicuramente la cosa migliore che potesse capitarmi, e non alludo soltanto all’imbarazzo che avrei provato a rivedermi immortallato ragazzino nelle pose più stupide umanamente concebili (la prima volta che andai a Parigi avevo circa 12 anni), ma soprattutto al fatto che avrei perso di vista la musica, mio obiettivo principale, in favore di un mare di sciocchezze pseudo-biograficoletterarie.
Ecco, dopo questo lungo preambolo dedichiamoci finalmente a recensire l’ultimo episodio di quella che a ragione può essere considerata LA serie di compilation per antonomasia.
Per undici lunghi anni, infatti, l’etichetta inglese con sede a Singapore ha fornito la giusta colonna sonora a ben due generazioni di clubbers e sottolineato efficacemente le varie evoluzioni con ogni tipo di sfumatura della nostra musica preferita.
Dj guru di fama mondiale, nonchè colonna portante della Global Underground è l’Inglese Nick Warren, cui vengono affidati l’onore la responsabilità di mixare la bellezza di sette cd.
Da Praga al Brasile, da Amsterdam a Shangai passando per l’Islanda, la mente dei Way Out of West arriva infine nella capitale francese dove confeziona un mix elegante, adornato di tutte le qualità che l’hanno reso celebre.
Ecletticità, raffinatezza ed emozioni: queste sono le chiavi di lettura. Contrariamente a chi si sarebbe aspettato l’ennesima miscela di techno minimale, Nick ci regala un primo cd interamente d’ascolto: assoli di piano, ritmiche appena accennate e spezzate, melodie malinconiche ma allo stesso tempo coinvolgenti che ci immergono sempre di più nella sua magica atmosfera, fino a quando la sensazione provata dall’ascoltatore è quella di sentirsi cullato come un bambino nel grembo materno.
E’ proprio proprio in questo momento di idilliaca armonia, dopo esattamente un’ora di set, che inizia il secondo cd con la tensione che comincia a salire: i pads s’incupiscono, la cassa gradualmente passa dai breaks al canonico 4/4 della progressive house britannica con tanto di tribalismi, mentre i giri di synth divengono più aggressivi per poi sfociare in aperti riff melodici perfettamente a loro agio tra i grattacieli a specchio de La Defense.
Complimenti Nick, ancora una volta ci hai dato una grande lezione su cosa vuol dire essere un Dj e sul perchè le Global Underground sono le compilations più amate nel mondo.

Federico Spadavecchia

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shadowsyncShadow Sync è il progetto ideato da Leinad e MaxVu, djs attivi da anni nella scena elettronica del nord Italia, ed Edoardo Arengi aka Unity, sperimentatore del suono e produttore di drum&bass. Le loro radici affondano nel terreno fertile della cultura underground e della computer music, mondi sommersi ed iridescenti che frequentano da oltre un decennio. Viaggiano guidati dal beat della techno minimale, con incursioni nei territori dell’ipertecnologia e del tribalismo.
Negli ultimi due anni sono stati parte integrante del Fabbrika Club (Vi) dove hanno condiviso la consolle con artisti di livello internazionale se non addirittura vere e proprie leggende della musica elettronica.
Segnaliamo inoltre che sabato 24 i nostri si esibiranno al Kindergarten di Bologna insieme al padrino dell’hard sound Dj Rush.
Per ogni altra informazione o curiosità vi rimandiamo al loro sito http://www.shadowsync.com

LINK

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japanese gumQuando in una città di mare come Genova si mette a nevicare è sempre visto un come un avvenimeto speciale, un particolare fenomeno capace di attirare su di sè l’attenzione di tutti.
Capirete che vedere le banchine del porto lentamente imbiancarsi così come le ciminiere dei traghetti attraccati non è proprio cosa di tutti i giorni, e quindi potete ben immagnare come a tutti gli abitanti, sia grandi che piccini, piaccia restare col naso incollato alla finestra a godersi lo spettacolo senza preoccuparsi di nient’altro. Per una volta la città si trova come addormentata in un bel sogno, con la neve che attutisce il rumore del traffico e ferma lo stress del lavoro, facendoci dono del bene più prezioso della nostra epoca: tempo da dedicare a noi stessi.
Ecco che in cornice di questo genere l’unica colonna sonora possibile è la musica del trio, ora duo, Japanese Gum: elettronica intimista di matrice IDM (Intelligent Dance Music ndr) che non sfigurerebbe affatto di fianco ai Boards of Canada in un catologo come quello della Warp records di Aphex Twin.
Il loro ultimo lavoro, uscito sulla ben nota label indierock genovese Marsiglia, è il “Talking Silently” ep che dovrebbe anticipare l’imminenente uscita dell’album dal titolo provvisorio “Molotov is easy” sempre su Marsiglia rec.
L’extended playin’ in questione è formato da sei tracce gelide e malinconiche tutte volte a destare l’anima dell’ascoltatore intorpidita dalla routine quotidiana. Si dice che la musica elettronica generalmente miri alle gambe o al cervello del pubblico, beh in questo caso il bersaglio è il cuore che durante l’ascolto è come se venisse attraversato da una stallattite di ghiaccio.
Già m’immagino questo disco nelle borse di quei Dj’s più attenti alle emozioni della propria pista, pronti a suonare il loro remix di “Paul Leni” dei Port Royal per aprire i loro set prog house stile Nik Warren nella sua celeberrima GU 24 “live in Rekjiavik”, oppure servirsi di “declaration of a permanente absence of will” come ninna nanna diurna a fine set con la luce del sole che inizia a illuminare il dancefloor e il sudore che si raffredda sulla pelle dei ballerini invocanti un ultimo sogno.
Questi ragazzi hanno talento da vendere e non mi stupirei affatto se tra un pò li vedessimo su palchi d’importanza internazionale.
Segnalo infine che il disco è scaricabile gratuitamente sul sito www.marsigliarecords.it

Federico Spadavecchia

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Quarta uscita per la giovane netlabel milanese ExpreZoo, che si conferma sempre attenta ai talenti italiani: dopo il dj “di casa” A.C. Project, dopo il guru italiano dei breaks, Cris, e dopo l’ottima minimal techno di stampo napoletano di Padice, è la volta di Madato, con un ep di ben 5 tracce intitolato “First Fragment”.
Nel segno della continuità, anche questa release arriva dall’Italia, e ancora da Napoli,
da sempre uno dei centri più importanti della techno Made in Italy come prodotto da
esportazione.
Le cinque tracce di questo ep, infatti, si differenziano dal mare magnum delle produzioni
italiane per abbracciare un gusto tipicamente europeo: la prima traccia, “First Digression”, ricorda per sonorità e incedere produzioni tedesche come ad esempio quelle dei Pan-pot, con un forte accento sulle frequenze basse e il chiaro intento di far vibrare le viscere degli ascoltatori a colpi di cassa.
La seconda traccia, “Celestina (My love)” rimane in terra teutonica con la scelta dei
suoni, aggiungendo synth di ispirazione electro alla maniera dei Misc. ma unendoli con una struttura percussiva che enfatizza molto le alte frequenze, con un piattino in grado di scuotere la pista di chiara ispirazione mediterranea: il risultato è un ottimo ibrido delle due scuole di pensiero.
“Coffee stick”, la terza traccia, è la più astratta dell’ep: loop ipnotici ed ossessivi creano un insieme non tanto in grado di far ballare una pista, ma sicuramente adatto a catturare l’attenzione degli ascoltatori, grazie anche ad un sequencing molto attento e mai monotono: sul finire della traccia, inoltre, la comparsa di un piattino “napoletano” rende la traccia ancora più movimentata.
Anche la quarta traccia, “Gillisweep”, ha il chiaro intento di ipnotizzare l’ascoltatore, grazie ad un arrangiamento molto ossessivo e ripetitivo della parte bassa e ad un synth molto penetrante effettato in modo da disallinearsi col resto della traccia e da aumentare così la sensazione di straniamento dell’ascoltatore.
Infine l’ultima traccia, “Ratio”, riprende l’enfasi “alla Pan-pot” sulle basse frequenze unendola ad una sezione alta di chiara ispirazione minimale “vecchia scuola”: è evidente che Madato ha studiato storia e conosce bene gli albori del filone minimale della techno, prima che diventasse una moda.
In definitiva, “First fragment” è un ep consigliatissimo a tutti coloro che cercano dell’ottima minimale e che, preferibilmente, hanno un impianto adeguato su cui suonarla: l’accento, molto forte, sui bassi, fa si infatti che sul sound system giusto queste cinque tracce si trasformino in cinque autentiche bombe a mano.

Raibaz

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Anche per il mese di Marzo si rinnova l’appuntamento con il Trance Gate l’appuntamento di Milano con la musica Trance! Nuovo appuntamento e finalmente nuova Location!
Il party del 17 Marzo si svolgerà infatti all’Humus Club la location perfetta per farvi ascoltare e ballare nel modo migliore il genere più suonato nei principali party mondiali! Un soundsystem eccezionale, megaschermo e giochi di luce accompagneranno le performance dei due Dj ospiti di questa sera: direttamente dall’Olanda uno dei migliori Dj in circolazione GALEN BEHR mentre da Roma il nostro MANUEL LE SAUX che come al solito ci regalerà uno dei suoi set mozzafiato!

Galen Behr
Torna al Trance Gate a distanza di un anno il dj che ha ricevuto dal Nostro pubblico i maggiori consensi durante la prima stagione. Chi ha avuto modo di seguirlo dal vivo l’anno scorso sa di chi stiamo parlando, per chi se lo fosse perso potete immaginare il motivo per cui è stato richiamato sulla nostra console! Producer e Dj di talento già a 17 anni è in grado di remixare “Indigo” uno dei capolavori di Ferry Corsten. Le sue produzioni sono numerose sia come Galen Behr sia con gli aka Ave Mea e Passiva. Un producer capace di raggiungere le vette delle chart piu volte con pezzi come Carabella, Time Will Tell, Halo (in collaborazione con Thomas Bronzwaer). Nei suoi set spazia dall’uplifting alla tech e come sempre fornirà uno dei suoi mitici set dove non mancheranno anche dei capolavori del passato! Sarà per noi un onore ospitarlo nuovamente! More Info: www.galenbehr.com

Manuel Le Saux
Dj simbolo del Trance Gate, l’unico che ha creduto sin da subito al nostro progetto è il punto di riferimento dei clubbers che frequentano i nostri eventi! Protagonista di numerosi remix e di produzioni come “Faith” è al comando di Top Twenty Tunes ed Extrema due dei radio show tra i piu seguiti sulle radio online tra le quali Etn.Fm e Afterhours.Fm! Anche per questo appuntamento sarà pronto a capovolgere il dancefloor e tutti i presenti!

Infoline 328 96 50 326
www.trancegate.it
www.myspace.com/trancegate
www.manuellesaux.com

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FabbrikaDopo la lezione di musica del maestro DANIELE BALDELLI, Sabato 10 Marzo si rinnova l’appuntamento con Spectrum (ogni secondo e quarto sabato del mese e in eventi speciali) la celebre one night del Fabbrika dedicata alla musica elettronica più “colta” che, in questa serata presenterà la reunion degli artisti Italiani della nota label Tedesca BOXER SPORT; a curare la consolle del Fabbrika saranno infatti ANDREA FERLIN (la metà dei mitici Duoteque) LUCA MORRIS, MAURO ALPHA e la rivelazione SPADA autore di “Luce” pezzo già presente nei flyghtcase di alcuni tra i più importanti artisti del pianeta.

Questa la line up completa della serata:

MAIN ROOM (Electronic – Techno)

Special guests from Boxer Sport rec:

ANDREA FERLIN (Duoteque – Circoloco, Ibiza )

Andrea Ferlin nato a Cagliari, inizia ad interessarsi alla musica all’èta di 15 anni. Nel 1994 inizia la sua collaborazione con il club Kilton dove nasce la serata Harder Times. Attualmente suona ogni sabato nel club Città Globale sempre con l’Harder Times una delle organizzazione più importanti in Italia. Negli ultimi anni ha suonato con: David Alvarado, Marco Carola, Gaetano Parisio, Richie Hawtin, Magda, Swayzak, Matthew Dear, Ricardo Villalobos, Luciano, Pier Bucci, Damian Lazarus, per citarne alcuni. Nel 2004 con il socio Dusty Kid crea il progetto Duoteque che li porta a collaborare con varie etichette come la Boxer e la francese Freak’n Chic. Nell’estate 2005 è stato regular guest del Circoloco di Ibiza.

LUCA MORRIS (Magnetic disorder )

Luca Morris nel 1992 debutta come resident dj al “Maskò” di Rovigo.Nell’estate del ‘94 lascia il Maskò per “Gatto e la Volpe”, storica discoteca di Ferrara, nota a livello nazionale per i leggendari “Love Afterhours” Tra il 1995 e il ‘98 Luca Morris alterna le residencies a set in importanti clubs come il “Teatriz” di Ravenna, il “Marabù” di Reggio Emilia, il “Picchio Rosso” di Modena e il “Fabula” di Bologna. Il 1998 è l’anno della svolta: l’artista diviene il dj di riferimento della discoteca “La Scala” di Padova Il 2001 è la volta “Autobahn” presso l’East Side (PD), a cui s’aggiungono ospitate al “Movida” di Jesolo, località dove ritorna come residence dell’ “Aida” l’anno dopo. Nel 2004-5 ritorna resident all’ “Autobahn”, situazione che gli da’ l’occasione di suonare con i top djs della scena techno mondiale. Dal 2002 alterna l’attività in consolle a quella di producer, insieme al dj house Paul C con cui apre il ” TEK Studio”.

MAURO ALPHA (Fabbrika- Defqon1, Holland )

Resident storico della crew Fabbrika, Mauro Alpha inizia la propria carrierà all’età di 17 anni , militando in diverse label italiane: Gas, Mhz, Algoritmic, Makin. In breve tempo si distingue subito all’estero dove in Inghilterra il suo disco “Roxer” diventa “Speaker freaker hit” su Bbc Radio 1, nel programma condotto da Fergie; ciò gli permette di partecipare alla One Night “Storm” a Birmingham assieme a Marco Bailey e successivamente ad eventi quali il Defqon1 in Olanda. Dopo una collaborazione con Kay D Smith per la label Supertech Uk ha prodotto sulla tedesca Boxer il disco hit “Pallette” entrato nelle chart dei top dj di tutto il mondo. Attualmente Mauro produce per la Maschine del noto Oliver Lieb, e per la Tenax di Alex Neri. Inoltre assieme agli amici Andrea Paganin e NDKj è parte del trio Dust Soldiers, la cui prima uscita è prevista sulla label Francese Magnetic Disorder.

resident djs
SHADOW SYNC
SEBA KIODIN
ELECTRO RIDER

THE HOLE (Eclectic waves)

Special guest from Boxer Sport:
SPADA (Fm club )

Classe 86, Padovano grande amante della Lounge , dell’Electro e delle sonorità Minimal più ricercate Spada al secolo Ermanno Spadati è uno dei promettenti talenti della nuova scena elettronica Italiana. Recentemente è salito alla ribalta con “Luce” la sua prima relaese su Boxer sport prodotta insieme all’amico Luca Morris e Paul C.

plus djs
DAX DJ
SAMBA
MAX CASITY
MARI8
ELIX

Videoinstallazioni – Vj set
BRAINSAVER

Location: c/o Fabbrika (circolo Arci) via dell’industria 8 Torri di Quartesolo (VI)

Info tel: 347/5495627 (Samuele)

info mail: info@fabbrika.org, info@kroda.org

info web: www.fabbrika.org , www.myspace.com/fabbrika

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barcelonaRicetta per la hit del giorno: prendete una tanto bella quanto brava Dj di origine italiana trapiantata in Canada, una delle etichette più trendy del momento, il cui boss è al top della scena elettronica da quando aveva 19 anni, ritmiche minimali e melodie dal forte impatto emotivo, e quindi mescolate il tutto sotto il sole di una città speciale come Barcellona.
“Barcelona” è infatti il titolo del nuovo lavoro di Misstress Barbara, che per questa occasione mette da parte le sonorità hardgroove che l’hanno resa celebre in tutto il mondo per cimentarsi, come hanno già fatto molti suoi colleghi con alterni successi, con la minimal.
Il vinile è formato da quattro tracce con gli original mix della title track, della romantica bside “Jemai Moi Sans Toi”, e i rispettivi remix del padrone di casa James Holden.
L’anima del progetto consiste senza dubbio nelle melodie trascinanti capaci di soddisfare i palati di diversi tipi di partygoers: se da una parte infatti abbiamo Misstress Barbara ad infiammare la pista con la sua stesura semplice e diretta, dall’altra parte abbiamo un Holden in grande spolvero ai limiti della pura paranoia.
James deve essersi immerso a fondo nell’indierock newyorkese dei primi anni ‘90 visto il suo avvalersi di suoni noise che sembra aver ottenuto torturando sadicamente il suo pc. Le melodie, invece, s’interrompono nel vuoto per poi ripartire spingendo l’ascoltatore sull’orlo di baratro che, quando sembra ormai sul punto di prercipitare nell’oscurità, viene salvato da un giro di basso strettissimo che lo riteletrasporta sul dancefloor.
Insomma ancora un bel colpo per la label olandese, e sono sicuro che questo disco vi farà buona compagnia fino all’estate…anche se siete finiti in uno ospedale psichiatrico dopo aver ascoltato i remix di Holden.

Federico Spadavecchia

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KASPER & PAPOL (esperanza label)

Kasper&Papol sono due giovani promessi della scena elettronica di Madrid. Entrambi fanno parte del collettivo Rdt ed organizzano party illegali dal 2002. Nel 2004 iniziano a suonare insieme riscuotendo un buon successo del pubblico di Madrid. Il loro sound proviene da un background post punk,jazz,rap e ovviamente elettronico.
All’inizio del 2005 lavorano ad una serata chiamata Dust cercando di appoggiare la scena piu underground della capitale.
Nel 2006 visto il successo ottenuto la loro residenza si allarga spostandosi al rinomato club Revolver condividendo la consolle con artisti del calibro di Kiko Barba,Troy Pierce,Butane,Dario Zenker, Heartthrob, Jorge Savoretti, Ryan Crosson, Marc houle, Franco Cinelli, Mikael Stavostrand.
Sempre nel 2006 la loro prima release esce sulla netlabel Igloo con remix di Dario Zenker, Jorge Savoretti e Dilo che ha permesso a loro di essere suonata in molti club della scena minimale mondiale.
Nel 2007 la loro prima uscita su Esperanza che è stata anche remixata su Flumo,Stock5.

@basement ERNESTOCK

INGRESSO CON TESSERA ARCI

www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci
info@0dieci.org

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Il 9 marzo 2007 lo Screen Disco Club, in via Busoni 9 a Milano, sarà palcoscenico della ElectroDeluxNight: una One night dedicata alla musica elettronica di qualità, senza confini di genere. La serata, frutto della collaborazione di ElectroDelux e dello Staff77, proporrà come ospite, da Meganite Ibiza, il noto deejay toscano Gabry Fasano (Alchemy), artista di fama mondiale, capace di creare in pista un’atmosfera unica e trascinante, grazie ad una sapiente lettura dell’anima del pubblico e alla selezione musicale carica di groove, sia mentale, che d’avanguardia.
Sarà possibile ascoltare anche un back to back del duo Mekka&Postura, composto da Dalbe, deejay dell’Alterego e del Mazoom, e da Mauro Alpha (Boxer record, Magnetic Disorder, Maschine, Tenax), deejay e produttore, esponente della nuova leva di artisti italiani riconosciuti a livello mondiale.
Infine i deejay resident della serata saranno Ndkj (Maschine, Magnetic Disorder, Boxer Records, Subtronika) e Traum (Subtronika): proporranno un back to back, che attraverserà varie forme, tonalità e sfumature della musica elettronica da club e che consentirà di sentire le nuove produzioni dei due artisti.
L’ElectroDeluxNight aprirà i battenti alle 23.00 e terminerà alle 4.00, il prezzo dell’evento sarà di 7 euro.

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Raibaz
01 – Carl Sagan – 181 ep (Zenit)
02 – Mark broom – Ping pong (Platzhirsch)
03 – Paco Osuna – Crazy ep (Plus 8 )
04 – Massi dl – 1up ep (Frankie)
05 – Davide Squillace – Rossopomodoro (CMYK)
06 – Billy Dalessandro & Brian Ffar & Slutbox – Mining for rough (Siteholder)
07 – Gideon, MBC and The Economist – Say no more ep (Lessismore)
08 – Jesse Somfay – Cygnus Wrath (Manual)
09 – Joris Voorn & Edwin Oosterwal – 4 the people/Dec trec (Rejected)
10 – Dario Zenker – Several ep (Num)

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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