Ed eccoci nuovamente qua insieme dopo la grande festa di domenica scorsa, con il primo dei sabati di questa lunga estate targata il Muretto. La serata fra gli addetti ai lavori si prospetta un po’ scarica, e questo da un certo punto di vista non è per niente male, visto il delirio assurdo dell’inaugurazione. Come sempre mi reco al locale molto presto, ed ogni volta quando entro a locale vuoto mi rendo conto che discoteche così curate nei dettagli ce ne sono sempre meno. Verso le 00.30 si aprono i cancelli anche per la clientela, e una piccola folla di gente entra pian piano per iniziare una serata in allegria accompagnati da buona musica. Il tema di questa serata è BERLIN SOUNDTRACK, e gli special guests sono i dj tedeschi EINZELKIND e BASTI SCHWARZ del duo TIEFSCHWARZ. All’1.00, con mia sorpresa, sale in consolle Einzelkind: per la seconda sera di seguito l’apertura delle danze non spetta al “maextro” Giuliano Veronese (maextro è il soprannome coniato per lui vista la sfolgorante carriera n.d.r.), ma la pista sembra non curarsene più di tanto, e inizia pian piano ad affollarsi sempre di più. Einzelkind dapprima mi lascia un po’ perplesso: si avvale di sonorità molto molto facili, scontate azzarderei, ritenendo forse di fare più fatica per ottenere le simpatie del sempre più numeroso pubblico jesolano. Poco tempo dopo però, il nosto primo guest si rende conto che i ballerini richiedono qualcosa di più spinto e più difficile, e di conseguenza provvede ad estrarre dalla valgia dischi veramente molto coinvolgenti di stampo techno-deep, stile che sta prendendo prepotentemente piede in questo periodo di transizione musicale. Il suo set è tutto un alternarsi di suoni e “colori”, passando dalla deep alla progressive fino alle 03.00, momento in cui entra in scena la vera guest star della serata: Basti Schwarz. L’ uomo con l’ancora ( il dj berlinese sfoggia un vistoso tattuaggio stile braccio di ferro che ha sul braccio destro n.d.r.), già ospite col fratello Ali lo scorso anno nella serata di Pasqua, conosce bene il dancefloor de il Muretto. Tale esperienza gli consente di avere fin da subito un approccio più deciso, mettendo sul piatto vinili che se non sono techno poco ci manca. Una cassa martellante, dei groove ipnotici e sonorità underground accompagnano tutto il suo set per un’ ora e mezza circa, quando decide da un momento all’altro di passare ad atmosfere progressive in stile border community ultima era, melodie che, grazie al potente impianto del club, rendono appieno l’idea di “viaggio” alla base di questo particolare genere musicale. Ormai sono le 5, la gente è stanca, e Basti, accorgendonese, smorza i toni, proponendo musica più easy per tenere la pista, il tutto però senza scadere mai nel banale. Insomma, facile ma con classe! Tuttavia, non sono solo i festaioli ad accusare la fatica, anche per noi workers la stanchezza comincia ad essere pesante…sono le 6: è ora di tornare in un letto caldo e accogliente. Prima di dormire però avrei piacere a lasciarvi con una considerazione: In queste 3 date (carnevale compreso) ho notato come i dj stranieri abbiano ricominciato ad usare il caro vecchio vinile anche durante le trasferte in terra tricolore. Sarò nostalgico, sarò fissato, ma il dj deve usare il vinile, i cd lasciamoli nelle autoradio. Detto questo, auguro a tutti una buona settimana, ci sentiamo fra 7 giorni per raccontarvi di Layo & Bushwacka! e i M.A.N.D.Y. Goodbye, night people.
ShakeSpeare
www.myspace.com/shakesetoile
technorati tags: muretto, tiefschwarz, einzelkind
Dopo una pausa di circa un mese tornano a Torino i party targati Jente De Eivissa. Dopo un inverno 2007 fitto di appuntamenti (ricordiamo le feste con Marco Carola, Martin Landsky, Steve Bug e Guido Schneider), l’organizzazione festeggia l’arrivo della bella stagione con un evento d’eccezione: ALIFE è infatti una one night in cui si incontreranno in consolle tre dei più innovativi esponenti della scena elettronica europea attuale. Una data unica in Italia, che non mancherà di soddisfare i clubber più incalliti.
Il pubblico torinese potrà infatti gustare i caldi e incalzanti ritmi minimal-house proposti dal set di LOCO DICE, ormai uno dei nomi più conosciuti nel panorama mondiale, affiancato sempre più spesso a quello di mostri sacri come Luciano, Hawtin o Villalobos, lo stile e la raffinatezza delle selezioni di MISS JOOLS aka SLEEPER THIEF o ancora uno il live set di MARTIN BUTTRICH, uno dei produttori più acclamati degli ultimi tempi in Europa, grazie alle sue creazioni sonore su etichette culto come Poker Flat e Planet E.
Come sempre la filosofia che anima la serata è incentrata sul ricreare a Torino le atmosfere di festa che si respirano nelle folli nottate di Ibiza e nelle grandi capitali europee del clubbing. Lo staff di Jente de Eivissa dell’evento è infatti formato da persone che per gran parte dell’anno viaggia nei club di tutto il vecchi continente in cerca di nuovi stimoli e idee da riproporre agli appassionati del dancefloor.
Loco Dice
La carriera di Loco Dice ha inizio a Dusseldorf in Germania, dove con lo pseudonimo di Dice’C si afferma nei primi anni ‘90 come dj hip-hop e muove i vinili al fianco di artisti del calibro di Snoop Dogg, Ice Cube, Jamiroquay e Usher. A metà degli anni ‘90 inizia a frequentare party e club dove si suona house-music e con il tempo si rende conto delle grandi possibilità creative ed espressive della musica elettronica. Inizia dunque a proporre questo tipo di musica in un piccolo club, il Tribehouse di Dusseldorf, dove un giorno viene “scoperto” da Timo Maas che lo porta a Ibiza e gli dischiude le porte dei migliori party del mondo. Lì viene ribattezzato dai suoi amici Loco Dice, mentre ballava sul tetto dello Space mentre la sicurezza gli gridava “Hey loco! Vieni giù loco!”.
Insieme a Richie Hawtin, Luciano e Ricardo Villalobos, Loco Dice fa parte di quel nucleo di djs che sta reinventando la musica elettronica. I suoi tour lo vedono ormai impegnato in tutto il mondo.Tra le sue ultime produzioni segnaliamo “Carthago” su Cocoon Recording, “Menina Brasileira” su Ovum, oltre allo splendido mixato “Green & Blue” registrato live mentre suonova a fianco di Ricardo Villalobos. La consacrazione definitiva è avvenuta nel 2006, grazie alla pubblicazione di “Harissa Ep” sulla Cadenza Records di Luciano: tre tracce fatte di puro stile minimal-deep.
Martin Buttrich
Se il nome di questo produttore non vi è nuovo la spiegazione è molto semplice: Martin Buttrich è l’uomo che si cela dietro le produzioni e i remix di Timo Maas e Loco Dice, ovvero l’ingegnere del suono di quest’ultimi. Inoltre ha lavorato in coppia con Andy Bolleshon, sotto vari pseudonimi per più di 10 anni, dedicandosi a produzioni e remix per artisti del calibro di Kelis, Brian Molko, Neneh Cherry, Dave Gahan.
Negli anni però matura in Martin la volontà di produrre tracce elettronica firmate con il proprio nome: tutto il suo bagaglio di esperienza e la sua abilità tecnica gli valgono subito, nel 2006, un contratto con due delle più importanti label del panorama internazionale: la Poker Flat di Steve Bug per il singolo “Clody Bay” e la Planet E del mostro sacro Carl Craig per l’ep “Full Clip”, che lo consacrerà definitivamente nell’olimpio dei migliori produttori degli ultimi tempi. All’inizio del 2007 è uscito il suo ultimo lavoro su Four:Twenty, intitolato “Well Done”, disco attualmente nelle borse dei migliori dj del mondo.
Miss Jools
Miss Jools coltiva la sua passione per il clubbing e la musica elettronica fin dal 1994, quando a soli 16 anni lascia scuola e casa per dedicarsi alle arti applicate e alla fotografia. Proprio per questo si trasferisce a Londra, dove entra in contatto con la club culture della capitale britannica e inizia a lavorare presso una radio underground, “Girls FM”. Fortemente influenzata dalla house music di Frankie Knuckles e Tony Humphries, inizia a muovere i primi passi da dj nei club, maturando negli anni un gusto proprio fatto di influenze electro, techno, minimal funk e dubby.
Nel 2002 diventa resident della serata “Clandestino” del The End di Londra, uno dei club più importanti della città, dove suona al fianco di molti dj di fama mondiale. Nel 2006 Miss Jools decide che è il momento per entrare nel mondo delle produzioni e supportata dagli Audiofly crea il progetto Sleeper Thief, con il quale firma songoli per etichette prestigiose come Mobilee o Souvenir, immediatamente suonati nei club di mezzo mondo da dj come Luciano, MANDY, Dominik Eulberg e Damian Lazarus.
Inizio ore 22.30 – Ingresso con consumazione: 25/20 euro
Rock City – Corso Dante 18 – Torino
technorati tags: loco+dice, martin+buttrich, jente+de+eivissa
Ultimo ospite internazionale per questa stagione 2006/07 allo Zerodieci,direttamente da Dusseldorf abbiamo l’onore di ospitare il dj/producer
ANDY VAZ
Originario di Dusseldorf, Andy Vaz è il fondatore e curatore della Background Records, etichetta che dal 1998 ha svolto un ruolo di primo piano nel promuovere la conoscenza e la diffusione della techno di Detroit allíinterno degli ambienti musicali europei. Alle produzioni di questa label tedesca si deve riconoscere il merito di aver offerto un contributo fondamentale allíaffermazione e sviluppo della minimal techno al di qua dellíAtlantico, lanciando un gran numero di artisti divenuti ormai vere e proprie star della scena (Deadbeat, Akufen, Oliver Hacke, Portable,etc.). Alla sua attivitý di produttore Andy Vaz affianca quella di dj-manipolatore di suoni digitali, distinguendosi per un approccio totalmente nuovo e originale, tanto nello stile quanto nelle tecniche.
Testimonianza di questo e’ la mitica serie sound variation formata da dieci imperdibili dodici pollici in vinile vera pietra miliare dell’elettronica.
Dal 2003/2004 collabora cattivamente con l’etichetta italiana Persistencebit Records per cui ha pubblicato sino ad oggi 4 lavori due ep e(First aid course e people inside/outside) e due cd (live in Detroit e repetetive moments last forever) acclamati da critica e pubblico.
Soprattutto nell ultimo cd “ repetetive moments last forever” e’ condensata la quintessenza del suono di Andy Vaz da non perdere assolutamente.
Sempre del 2006 e’ il 12 ep remixes con fantastici remix di Krikor,Anthony Shakir,Jelinek e Mapstation. Di fine 2006 e’ l’ep Way back when che sancisce l’approdo verso sonarita’ minimal techno/dance focalizzate sul groove.
Fresco di uscita e’ l’ep Endings & B.eginnings che presentera’ al Gemma Contest.
GIANLUCA FOGLINO (Zerodieci resident)
@basement ANDREA MERLO
INGRESSO CON TESSERA ARCI
www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci
info@0dieci.org
technorati tags: 010+club, andy+vaz, backgrounds+records
Dopo la mega reunion Tekno Industrial con la Ne.tunes crew Sabato 14 Aprile torna “Eclettika” l’appuntamento piu’ eclettico del Fabbrika, una one night senza confini aperta di volta in volta a diversi generi della scena alternativa. In questa occasione il club alternativo per eccellenza di Vicenza presenta un’interessantissima serata all’insegna della contaminazione tra hip-hop e musica elettronica. Ad aprire la serata sarà l’imperdibile live dei DSA commando gruppo Hip-hop hardcore di Savona che poi lascerà spazio ai Vicentini Duna e ad una serie di djset che spazieranno dal new hip-hop alla drum’n bass , passando per la break beat e un pò di sana Ragga Jungle.
Questa la line up completa della serata:
MAIN ROOM (Hip-Hop- Drum’n bass- Jungle- Break beat)
Special guests from Savona
DSA COMMANDO live ! (Hip-Hop Hardcore)
Il gruppo rap di Savona, Dsa Commando, si forma dall’ unione di tre amici Krin, Sunday e Heska. I tre si conoscono proprio per la passione per questo genere nel 1998. Registarno un primo demo nel 2001. Dopo svariate piccole esibizioni per locali liguri, preparano Adrenopromo che dalla fine del 2004, periodo di uscita, apre al gruppo una serie di opportunità. Vengono recensiti su daBomb magazine, e un loro pezzo inserito nella compila in uscita col bimensile. Vengono contattati per date sparse per l’Italia, i loro pezzi suonati da radio indipendenti e infine partecipano all’edizione 2005 dell’ Underground Skillz al DaBomb ( evento nazionale a Roma) arrivando in finale. Dopo 500 copie vendute a mano, senza alcuna Distribuzione del precedente promo, a maggio del 2006 stampano “Requiem” il loro primo Cd, frutto di un lungo lavoro. anche questo totalmente auto prodotto. All’interno del cd potrete trovare i feat. di altri 2 mc ElPacso e MacMyc, amici che suonano con loro da molto tempo. Il gruppo ha suonato anche quest’ anno in giro nel nord italia, e ha aperto l’edizione 2006 del DABOMB a Roma. Il punto forte della loro musica è che sia come suono che come attitudine attrae piu’ generi di persone, infatti il loro pubblico varia dai b-boy ai punk ai metallari ecc. Ormai da qualche tempo potete anche vedere un paio di video di loro canzoni, sia su myspace/dsacommando che su youtube.com, che in pochi mesi hanno riscosso parecchio successo. Ora il gruppo sta preparando altri progetti tra cui il CD SOLISTA DI MAC MYC “13 ” che presto sarà entusiasta di presentare al suo pubblico; questa è in breve la storia fino ad ora…
From Vicenza
DUNA + KAWA live ! (Hip-Hop Hardcore)
Djset
GNOGNO
FEDE (System Reboot)
TOMMY (System Reboot)
KAWA
KOMBINAT
Organizzazione: Fabbrika, Kawa/Gnogno
Media partner: www.technobar.splinder.com , www.frequencies.it
Location: c/o Fabbrika (circolo Arci) via dell’industria 8 Torri di Quartesolo (VI)
Info tel: 347/5495627 (Samuele)
info mail: info@fabbrika.org
info web: www.fabbrika.org , www.myspace.com/fabbrika
technorati tags: dsa+commando, fabbrika, mystic+pharm, system+reboot
11
TDK Timewarp 2007. Il Report
Il Timewarp di Mannheim è da molti anni a questa parte il rave, o festival, come si dice adesso per essere intellettualmente ben voluti, più importante della stagione primaverile e merita almeno una volta nella vita una bella visita.
Come vi avevo già raccontato nelle scorse puntate con un gruppo di amici abbiamo sfruttato la scusa del Time per dedicarcio ad un intenso weekend a base di clubbing gustandoci il venerdì sera al prestigioso Cocoonclub ed il sabato mattina al mitico Robert Johnson.
Ci eravamo infatti lasciti con la nostra ricerca di un posto decente per riposare qualche ora prima del grande ed atteso evento. La sveglia suona puntualmente e per mezzanotte siamo già in viaggio per Mannheim, che dista quasi 90 Km da Francoforte.
Ora bisogna precisare che in realtà il Timewarp inizia molto presto, e che già in partenza è possibile ascoltare nomi importanti della scena (ad es: Karotte e dj Koze) ma tuttavia è necessario tenere conto del fatto che la festa terminerà alle due del pomeriggio seguente e che quindi urge fare delle scelte mirate su chi sentire e chi no.
Ecco, il grosso richio di eventi di questo tipo così imponenti (addirittura 5 le sale allestite per questa edizione) è di perdersi tra mille cose e alla fine non godersi nulla.
Per quanto mi riguarda di comune accordo con i miei compagni di viaggio abbiamo stabilito fin da subito di dare la precedenza alla musica a discapito di qualsiasi grosso nome o moda dominante.
In parole povere niente Sven Vath, che al di fuori del suo Cocoon è soltanto intrattenimento autocelebrativo, niente Hell e Liebing, che vivono il periodo più anonimo della loro carriera, e idem per Monika Kruse. L’obiettivo della serata saranno principalmente i nuovi talenti, i quali sfrutteranno a dovere questa vetrina per dare sfoggio di tutte le loro qualità migliori.
Appena arrivati ad accoglierci troviamo, oltre ad un freddo micidiale, Guy Gerber, neo arrivato in casa Cocoon ma con alle spalle già collaborazioni importanti in ambito prog house con la Renaissance rec. e la Saw rec.. Il suo live act è basato su Ableton e controller midi e ritmiche minimali con innesti progressive deep che gli conferiscono un’originale eleganza. Ci godiamo il set per due ore circa e quindi ci apprestiamo ad assistere al primo cambio della serata: da Tel A Viv ad Amsterdam, dal deep al groove, uno dei nomi che m’interessavano maggiormente, signore e signori: la bellissima Shinedoe!!!
Eccola salire in consolle Shinedoe, con il suo fisico atletico da modella avvolto in un vestito primaverile, a fiori, ed un carico enorme di dischi e cd.
Basta il primo disco a far esaltare la pista, le sue armi segrete sono energici tribalismi, suoni di derivazione detroitiana, gran tecnica (non ha mai toccato una manopola tanto per fare) che le ha permesso di salvare la situazione quando le puntine hanno incominciato a fare i capricci, e uno splendido sorriso che non ha perso neanche quando la sfortuna e l’idiozia umana sembravano essersi accanite contro di lei in una serie di scenette grottesche, roba che una persona normale avrebbe mollato a ragione un paio di sganassoni. La gente balla sorridente senza fermarsi mai, il fiume di note quasi ci sommerge, e come la marea sale e scende in continuo tenendoci tutti col fiato sospeso. A fine performace il nostro gruppo si divide sulla coda da fare al bagno e così un solo fortunato riesce a godersi l’ultima mezzora di Dave Clarcke, definita fenomenale per tecnica e carica, mentre noi altri sentiamo un po’ la giovane Mannon che però a mio avviso lascia alquanto a desiderare e poi ci dirigiamo verso l’erede designato dei Kraftwerk: Anthony Rother.
Tuttavia a causa della calca nella sala (era quella di Sven e Richie) dobbiamo accontentarci di assistere soltanto all’ultima parte del live con i pezzi strumentali più calmi e con When the sun goes down a chiudere.
Devo dire che in un periodo come quello attuale, dove i live act nascono come funghi per via delle nuove meraviglie tecnologiche, vedere una performace come quella di Rother è davvero affascinante: un uomo solo circondato dalle macchine che sembrano quasi sovrastarlo, ma che in realtà è lui stesso a dominare, musica elettronica il cui cuore è l’essere umano.
Finito anche questo spettacolo il dancefloor viene letteralmente invaso, come se il pubblico lasciasse vuote tutte le altre arene per accorrere qui in massa. Beh d’altronde sono le 7 del mattino e sale in cattedra Mister Richie Hawtin per la sua speciale maratona di ben 7 ore.
Immerso nel buio della sala Richie comincia il suo lungo viaggio con dischi dalla battuta lenta e cadenzata mentre alle sue spalle vengono proiettati visuals rappresentanti il minimalismo musicale.
Avendo già avuto il piacere di ascoltare il patron della M_nus in extended set appena il giorno prima, preferisco uscire da quella buridda di corpi sudati facendo rotta nuovamente alla sala degli emergenti per ascoltare un altro dei Dj che più m’incuriosivano: Raresh.
Nativo della Romania Raresh è un giovane dalla faccia pulita di appena 23 anni, ed è già ritenuto uno dei migliori elementi del panorama elettronico internazionale, senza contare che è stato indicato da Ricardo Villalobos come il suo erede naturale.
Così sotto la diretta benedizione di Ricardo stesso, il piccolo talento dell’est inizia la sua performance col sole già alto ad illuminare la pista dalle pareti a vetro.
Il set di Raresh fa venire in mente un bambino di 6 anni che gioca a fare il batterista con mestolo e pentole da cucina, ma con la particolarità che quando eravamo noi a farlo ottenevamo solo le urla di disapprovazione dei nostri genitori, mentre lui appare concentrato come un musicista free jazz e consapevole di stare mandando in orbita il dancefloor.
Alle 9 con la fine del set la sala viene chiusa definitivamente e a noi non resta che trasferirci al cospetto di Villalobos.
Più volte ho paragonato il Dj cileno ad un pittore che copre la pista con pennellate di note ed emozioni, ma questa volta si è davvero superato. Già dall’aspetto si può notare che c’è qualcosa di diverso in lui: pulito e non devastato come ervamao abituati a vederlo in queste occasioni, indossa una felpa calda e non la solita t shirt sudata da battaglia. Qualcuno dice che siano gli effetti positivi del suo recente matrimonio, ma l’unica cosa certa è che è davvero bello vedere Ricardo, completamente a suo agio, suonare davanti a migliaia di persone come se suonasse per pochi amici intimi mettendo in evidenza tutte le sue qualità. Il suo set è un insieme di atmosfere dolci, familiari, qualcosa per la tua anima e la tua mente a cui non si può che rispondere ballando fino alla fine perdendo ogni contatto con le ormai inutili dimensioni del tempo e dello spazio.
Sono le 11 e ormai la nostra avventura in terra tedesca sta volgendo al termine e durante il buon live degli Extrawelt riprendiamo fiato, mentre i due ragazzi di casa border community portano avanti una performance bella carica che man mano lascia sempre più spazio alle melodie.
Ed eccoci quindi all’atto finale, il dj set di James Holden, che avvalendosi di sonorità a metà tra minimal e l’IDM più melodica ci prende per mano per riportarci al crudo e freddo mondo reale.
Ironia della sorte però, il gelo notturno ha lasciato il campo ad un magnifico sole estivo che ci permette di uscire dalla pista e appisolarci al caldo godendo delle ultime note.
Federico Spadavecchia
technorati tags: timewarp, cocoon, richie+hawtin,mannheim
Ed eccoci qua, puntuale come il pagamento del bollo auto, ad inizio aprile arriva l’apertura de il Muretto, lo storico locale veneto. E come ogni anno in quel di Jesolo si sente che l’evento è arrivato, bar e pizzerie piene con code kilometriche in ingresso per la località balneare. Da bravo addetto ai lavori, mi reco al locale verso mezzanotte per i preparativi della serata, e già la coda all’ ingresso è più che formata. Tralasciando la descrizione di tutti i compiti da svolgere all’interno, passo al resoconto musicale. Dopo il preascolto strumentale verso le 00.30 sale in consolle il resident storico del locale, Giuliano Veronese. Mi aspettavo una classica intro fino alle 2.00, invece già alle 1.00 sale in consolle il primo guest della serata, Timo Maas. Non ho mai avuto grande ammirazione per questo dj, tanto acclamato ed osannato dalle folle in Italia ed in Europa, però la curiosità è sempre forte e fra un cambio tessera ed un ordinazione al tavolo presto orecchio molto attentamente alla sua selezione. La partenza va oltre le più rosee aspettative, una selezione molto curata di musica deep mista a brani techno che mi coinvolge non poco così come l’intero locale che, già all’ 1.30 esponeva in ingresso il cartello “LOCALE ESAURITO” (per chi non conoscesse il muretto si parla di oltre 4000 persone n.d.r.). Tutto contento, mi accingo ad andare dietro la consolle per poter godere appieno della potenza dell’ impianto, anche se ieri sera ha dato qualche problemino per degli errori di taratura, prontamente risolti dallo staff tecnico del locale. Dopo un’ ora e mezza di buon livello, Timo ,ahimè, ha mostrato la sua vera identità scendendo verso suoni molto facili che per il suo genere sono al top, ma che a me lasciano alquanto a desiderare… De gustibus diceva il vecchio saggio. Alle 4 arriva il momento del cambio della consolle col secondo guest della serata, mr. Alex Neri. Il celebre Dj spezzino ormai è una presenza fissa de il Muretto, dato che anche quest’anno come la stagione precedente sarà il resident dei mercoledì notte, e quindi sa come prendere la clientela ormai per lo più stanca dei suoni di Timo. La partenza di Alex è un misto di progressive house e deep che lascia senza fiato, fino a sfociare in dischi stile Luca Bacchetti, tra l’altro produttore per la sua etichetta Tenax Recordings.
Il vero delirio arriva dopo due ore di set molto tirato ma molto grooveggiante, quando spacca la pista con il bellissimo Primer Azul di Friendly People. Da li un escalation di suoni sempre più coinvolgenti lo accompagnerà fino alla fine del suo set. Ormai sono le 7, la stanchezza si fa sentire, e dopo aver svolto le ultime formalità, sulle note di avrai di Claudio Baglioni mi dirigo verso un meritato riposo, col sole già alto in cielo, pensando alla serata di sabato prossimo quando suonerà Einzelkind e la coppia di fratelli Ali & Basti Schwarz. Bentornata estate, bentornato, il Muretto.
ShakeSpeare
www.myspace.com/shakesetoile
8
Raibaz april chart’s

01 – Leif & Tom Ellis – Refresh/Resist ep (Frankie)
02 – Mike Shannon – Tractile red ep (Cynosure)
03 – Lusine – Podgelism (Selected rmxs) (Ghostly)
04 – Michel De Hey vs. Grooveyard – Compound (EC)
05 – Pablo Rez – Monogatari (Sense force)
06 – Va – Alchemy elements B (Alchemy)
07 – Gideon & MBC – Imaginethispicturethat (Lessismore)
08 – Digitaline – Anticlockwise (Cadenza)
09 – Carassi & Capriati – Formaldehyde (Globox)
10 – E.B.E. – Votion (Plastic city)
Elettrowave, 20-21 Luglio 2007 – Firenze
È aperta la selezione per l’edizione 2007 di BIP, concorso internazionale per progetti di Interaction Design per eventi e spazi pubbici.
I progetti selezionati affronteranno la sfida del pubblico nelle notti del 20 e del 21 luglio 2007.
Dopo il successo di BIP 2006 ad Arezzo (43 progetti presentati da 12 paesi, 4 progetti selezionati e presentati durante le 2 notti di musica di Elettrowave 06), BIP si sposta a Firenze, insieme ad Italiawave ed Elettrowave.
BIP si propone di selezionare, invitare ed esporre installazioni interattive specificamente concepite per eventi e spazi pubblici, attraverso un bando aperto a interaction designers, artisti, ricercatori, architetti e studenti di tutto il mondo.
Progetti semplici e immediati, votati all’esplorazione e all’ironia, che possano intrigare un pubblico curioso e giovane, invitando al gioco e alla relazione.
Progetti che trasformino gli ambienti del festival in spazi programmabili, processi attivi, mettendo in relazione lo spazio, il tempo e le persone.
Interaction design applicato al contesto di un festival di musica elettronica: vita notturna, personaggi da club, un pubblico giovane, irrispettoso e stimolante.
Un’arena in cui la musica e il design convivono e dialogano, provando ad abbattere le consuete disitinzioni tra alto e basso, tra entertainment e ricerca.
Per partecipare alla selezione gli interessati dovranno inviare i loro progetti entro il 10 maggio 2007.
Il bando completo e tutte le informazioni sull’invio dei materiali sono disponibili su:
www.todo.to.it/bip2007ita
BIP è promosso da:
FAWI (Fondazione Arezzowave Italia)
ARSNOVA – Accademia per le Arti e le Scienze Digitali
BIP è a cura dell’Associazione Culturale NADA e organizzato da TODO
Info:
www.todo.to.it/bip2007
www.elettrowave.eu
www.italiawave.com
www.arsnovasiena.org
technorati tags: bip, italiawave, elettrowave,todo
La volta scorsa c’eravamo lasciati con la nostra uscita dal Cocoon club per dirigerci al Robert Johnson, ma per farvi capire meglio la situazione di uno dei più prestigiosi club tedeschi è conveniente fare un paio di passi indietro. Tanta è appunto la distanza tra l’uscita di Casa Vath ed il suo guardaroba. Sono all’incirca le sette del mattino e coi miei amici stiamo discutendo su come portare avanti la festa mentre Richie Hawtin sta ormai ultimando il suo set. A questo punto la scelta sarebbe stata quindi tra un possibile afterhour o una bella dormita in albergo. Iniziamo così a girarci intorno e a chiedere a tutti i nostri amici italiani presenti cosa sapessero della festa della M_nus organizzata al Robert Johnson, e mentre alcuni chiedono informazioni ai tassisti davanti al locale un mio caro amico che abita in quel di Francoforte mi garantisce che l’after sicuramente si fa ma che il vero problema è riuscire ad entrare.
Circola, infatti, da almeno un paio d’ore la voce che l’ingresso sia consentito soltanto a pochi fortunati presenti su una fantomatica guestlist, senza contare il fatto che i tassisti interpellati hanno sostenuto fermamente che il Robert fosse chiuso.
L’unica soluzione a questo punto è quella di prendere la macchina e verficare di persona, anche perchè va detto che il club incriminato è a pochi passi dal Cocoon, giusto il tempo di attraversare il ponte sul Meno e approdare sull’altra sponda del fiume.
Arrivati a destinazione e posteggiata l’auto in un ampio piazzale, scopriamo che il Robert J. ha sede in quello che una volta doveva essere un circolo di canottaggio con tanto di verde praticello, panchina e ornamenti navali. Intimoriti e dubbiosi ci avviciniamo alla porta d’ingresso arrotandoci il cervello su come trovare una valida scusa per giustificare la nostra presenza.
E invece, sorpresa delle sorprese, anzichè trovare un Cerbero a sbarrarci il cammino troviamo un paio di simpatiche ragazze che ci informano che l’entrata costa 12 Euro, somma che ci sbrighiamo a pagare con un sorriso a 32 denti.
Già perchè con una cifra così irrisoria ci possiamo godere il suono minimale di Magda e Troy Pierce, esponenti spicco della scuderia di Richie Hawtin, per i quali se fossimo stati in Italia avremmo dovuto sborsare tranquillamente il triplo.
Ecco, saliamo una rampa di scale ed iniziamo a capire la filosofia di questo locale che, sebbene privo dello sfarzoso arredamento del Cocoon, mette la musica e l’amicizia al di sopra di ogni cosa.
La pista non è molto grande e la consolle è a diretto contatto col pubblico percui chiunque può avvicinarsi ai Dj’s per congratularsi o semplicemente scherzare con loro. Non esistono divanetti, così chi si vuole sedere deve usare le panche sul terrazzino esterno, dove mettendosi proprio alle spalle della consolle può godersi la vista sul fiume e l’aria gelida del mattino.
Ora capisco bene perchè l’organizzazione si rifiuta di pubblicare le line-up delle serate, mettendo solo a disposizione degli mp3 indicativi della musica proposta, infischiandosene altamente di fare il pieno tutte le sere; è per il semplicissimo motivo che la clientela ricercata non deve essere composta da persone che si muovono soltanto per il nome famoso in cartellone o puramente per fare casino; qui, chi viene deve essere consapevole della situazione in cui si trova.
Comiciamo a ballare con Magda e Troy scatenati dietro al mixer: la loro strumentazione è composta da i classici technics, mixer allen & heat e due laptop su cui rispettivamente Troy fa girare Serato mentre la dolce Magda Final Scratch.
Il set procede sullo stile funky minimal, ben valorizzato dal potente impianto Martin’s Audio, con Pierce che gli conferisce una venatura più dark, quando anche il grande Richie si unisce alla festa.
Nuovamente assistiamo al perchè il Robert è diverso da ogni altro locale: se al Cocoon, infatti, poche ore prima Richie appariva come una Star irraggiungibile, eccolo ora a ballare e a fare lo scemo in pista con la gente comune fino a quando decide che ha ancora voglia di suonare e così tanto rompe le scatole alla povera Magduccia (la quale nel farttempo ha quasi annegato John Gaiser con una bottiglia di vodka), che alla fine gli lascia il posto.
Un’ora dopo però torna in consolle la Dj di origine polacca e mentre il pubblico è completamente fuori controllo ci avviciniamo ormai alla fine della festa.
Dopo tutta la notte e buona parte della mattinata passata a ballare inizio a sentire la stanchezza così faccio per darmi una calmata quando però mi sembra di riconoscere una melodia conosciuta.
“Eh questo deve essere un pezzo vecchio..” commenta il mio amico KK. Non l’avesse mai detto, in quell’istante ci guardiamo in faccia e capendo di quale melodia si tratta corriamo davanti alla consolle giusto in tempo per cantare a squarciagola il ritornello di Everythings Counts dei Depeche Mode (Pierce remix) con Troy che ci osserva sorridente, pronto a chiudere il party con un pezzo basato sul sample di una gemma dark anni ‘80.
E’ mezzogiorno, è ora di uscire per trovare un albergo, mangiare qualcosa e dormire qualche ora prima di partire per mannheim e dare il via al TDK Timewarp 2007…
Federico Spadavecchia
technorati tags: robert+johnson, magda, richie+hawtin,troy+pierce
VENERDI 06 APRILE 2007 ore 23 KRISTAL CONNECTION presents
GIOVANNI VERRINA (zerodieci resident)
DAX DJ (fabbrika resident)
@BASEMENT – GIANLUCA FOGLINO (zerodieci resident)
SABATO 07 APRILE 2007 ore 23 HAPPY BIRTHDAY MATTEO!
ANDREA MERLO
CLAUDIO MARTINELLI
INGRESSO CON TESSERA ARCI
www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci
info@0dieci.org
technorati tags: 010+club, dax+dj, giovanni+verrina
Dopo le lezioni di musica del leggendario Kirk Degiorgio aka As One Sabato 7 Aprile torna “Eclettika” l’appuntamento piu’ eclettico del Fabbrika, una one night senza confini aperta di volta in volta a diversi generi della scena alternativa. In questa occasione il noto club Vicentino dopo i due grandi successi delle 2 prime edizioni ospiterà a cura delle crew NE.TUNES e MYSTIC PHARM il terzo atto del mega party OVERCLOCK/EST che come sempre riunirà la crema della scena TEKNO-INDUSTRIAL nazionale.
Questa la line up completa della serata:
MAIN ROOM (Industrial-Tekno-Tribe)
Special guests star from NE.TUNES crew
TWILIGHT
BACKLASH
UNSCARRED
DREDD (CH)
HODEMAR
KONEY
MILLA live!
HCM
DJ KT
Resident djs from Mystic pharm / Fabbrika
MAURO PICCO
Michele HOFFMAN
MARLYN
PRIVEE (Drum’bass- Jungle-Tekno)
Special guests from Sistem Reboot
FEDE
TOMMY
Resident djs
KAWA
GNOGNO
Organizzazione: Fabbrika, Mystic Pharm , Ne.tunes
Partner: System Reboot, Kawa/Gnogno
Media partner: www.technobar.splinder.com , www.frequencies.it
Location: c/o Fabbrika (circolo Arci) via dell’industria 8 Torri di Quartesolo (VI)
Info tel: 347/5495627 (Samuele)
info mail: info@fabbrika.org
info web: www.fabbrika.org , www.myspace.com/fabbrika
technorati tags: NE.TUNES, fabbrika, mystic+pharm, system+reboot
3 ROOMS + 4 GUESTS + MANY DJS
(Techno – minimal – electro – New wave)
Techno room – feat.BASSTATIONCREW:
ERIC SNEO / Beat disaster – GERMANY
DEJAN MILICEVIC / Kne Deep / Recon Warriors – BELGRADE
VUERRE
SAIMON
MEZMERIC
DAVIDE C.
KAKKO
Minimal room – feat.BASSTATIONCREW & HARDER TIMES:
[A]PENDICS.SHUFFLE live / Adjunct LOS ANGELES
SOMEONE ELSE / Foundsound records / Unfoundsound records PHILADELPHIA
ANDREA FERLIN / Mindshake
MATTEO SPEDICATI / Gumption
ANDREA YOUNG
CLAUDIO PRC
CLASH
Electro – New Wave room – feat.BLEEPTONE+AREMUN+HARDERTIMES:
FABRIZIO MINOZZI
BETTOSUN (Bleeptone)
SCAM (Bleeptone)
NESS (Bleeptone)
ZIMBRA
DJ DATCH (Aremun.com)
VIDEO AND IMAGE: CREME BRULEE’ & o00o
TICKETS:
PREVENDITA> 25+2 EURO (+ DRINK)
INFOLINE:
BASSTATIONCREW: +39 340 5078302
HARDE TIMERS: +39 348 8239169
technorati tags: why+not, eric+sneo, someone+else,matteo+spedicati
Il progetto MINIMA-FONDAMENTALE nasce dall’idea di dar corpo ad un evento che raccogliesse in riviera un a fedele rappresentazione dell’evoluzione attuale della musica elettronica europea. L’incontro di 3 organizzazioni come Minima di Roma, Fondamentale e Link Electronic Dept. di Bologna ha dato corpo a questo appuntamento. Il proposito è quello di offrire un nuovo modo di intendere la qualità della proposta musicale, dello spazio che l’accoglie e soprattutto l’ascolto da parte di migliaia di appassionati. MINIMA_FONDAMENTALE ben presto ha coinvolto personalità di rilievo della scena minimal europea, fra i quali diversi italiani, trascinati da quell’ipnotica e perfetta dinamica sonora che a volte si materializza in groove irresistibili e scanditi da beat house, deep, e da bass-line provenienti dal versante electro e techno. Minimal-techno, bleep house, deep techno, diversi modi di intendere un’unica matrice, essenziale, del suono basico che oggi riesce a coinvolgere un pubblico sempre maggiore. E’ vero, oggi è tendenza dominante, ma quando la ricerca sonora prende il sopravvento, allora significa che i tempi, forse, non sono così aridi di idee interessanti. Obiettivo: la sintesi più suggestiva e trascinante!
Saranno così presenti all’NRG di Cesenatico artisti come Reinhard Voigt, socio ed artista di punta della mitica label KOMPAKT di Colonia. Con lui Geo, sempre artista KOMPAKT, è uno dei dj emergenti della scena elettronica attuale. Nella stessa sala il dj/producer riminese Lele Pasini, resident al Pacha di Monaco di Baviera, e Siddharta & Cami, dj/producer romani che animano le serate in uno dei più rinomati club underground della capitale La Saponeria. dalla passione di due amici, dalle loro riflessioni, dalle loro idee di ‘entertainment’. Nella room gestita dal Link di Bologna si alterneranno i riminesi residenti a Berlino Touane e Nuel, al secolo Marco Tonni e Manuel Fogliata. Finalmente per i due dopo un lungo girovagare per il mondo una data in casa. Completano il line up Iommi della LED di Bologna e Pezzo della Toymon.
Dalle ore 23 in avanti MINIMA FONDAMENTALE si diffonde con 6 ore di musica no stop!
La location selezionata è l’NRG di Cesenatico, “struttura polivalente” in grado di garantire con i suoi 2500 metri quadrati, le 3 zone e le sue dinamiche di fruizione una capienza di circa 3000 persone, un vanto per proporre contemporaneamente 3 set artistici, ispirati e indipendenti, per raggiungere il maggior numero di appassionati.
VJ di Binary System Inc., Italy
L’NRG è in via Michelangelo 4 a Cesenatico, Rimini.
Info: 348 3263042 – 348 5337713 – 338.48.27.108 – 339.61.46.542
info@fondamentalegroup.it
Ingresso in prevendita + 2 consumazioni: 20 euro
presso Dee Jay Mix
Via Ravennate 959, Cesena – Tel: 0547 380400
V.le Milano 60, (c/o Block60) Riccione – Tel 0541 695000
technorati tags: nrg, minima+fondamentale, led,kompakt
Prosegue l’appuntamento mensile con Techno Community Party al Club AB+. Per quanto riguarda questa location, il concetto che si vuole portare avanti è quello di “early dancefloor”, ovvero la creazione una situazione per cui alle 21.30, all’apertura del locale, i djs siano già in azione permettendo anche a chi il giorno dopo deve andare a lavorare di godersi qualche ora di sana musica elettronica e, perché no, ballare come i più “classici” venerdì o sabato notte.
Giovedì 5 aprile appuntamento speciale, con molte sorprese: innanzitutto la line-up. Oltre al resident Gandalf (ideatore del progetto insieme a Gigio, che in questa occasione sarà in trasferta a Londra), l’ospite della serata sarà il collettivo di dj H.U.M.A.N.A.
H.U.M.A.N.A. è proprio quello che il nome suggerisce, un progetto umanitario fondato nel 1998 da giorgio, nes e sandro volto al recupero e al risanamento dei primi suoni techno industriali per garantire una migliore integrazione e interazione con la nuova scena minimal, deep, funk e club. Perchè H.U.M.A.N.A. si prende cura dei suoi beats e non vuole emarginarne nessuno. Questa iniziativa garantisce un set a 360° gradi.”
Ma non finisce qui: oltre alla musica, in questa occasione oltre alla musica, grande importanza assumeranno i visual. Sfruttando infatti l’impianto visivo dell’AB+, uno dei migliori della città, con schermi e proiettori in diversi punti del locale, i due vj di ZeroInQuadro imprimeranno il loro marchio sulla retina dei presenti attraverso un doppio vj set in contemporanea che sfrutterà tutte le possibilità del multischermo. Il loro è uno stile molto personale che deriva, in modo marcato, dal mondo della fotografia. Questo approccio al montaggio live da vita ad immagini forti, oniriche e di grande impatto emozionale.
Techno Community Party è una one-night itinerante che vuole promuovere la musica elettronica attraverso una serie di eventi in locali della città molto diversi tra loro e in questo modo coinvolgere un pubblico di volta in volta eterogeneo, composto sia da appassionati di musica elettronica, sia persone che per la prima volta si avvicinano a questo genere. Ogni nome della line up porta con sé uno stile e un’influenza diversa e anche per questo il numero dei partecipanti è simile a quello di una vera e propria squadra, impegnato sul campo della musica elettronica.
Dancefloor dalle 21.30 alle 2.30 – Ingresso libero
AB+ Club – Via della Basilica 13 – Porte Palatine – Torino
technorati tags: ab+club, gandalf, H.U.M.A.N.A.,ZeroInQuadro
La primavera è arrivata da una decina di giorni, inizia a fare più caldo, le piante cominciano a fiorire e le ragazze a portare le minigonne, ma soprattutto è tempo di Timewarp, uno dei rave più importanti e longevi del Continente, a cui partecipano i migliori Dj’s della scena elettronica internazionale. E siccome è organizzato nella cittadina tedesca di Mannheim, a meno di 100 Km da Francoforte, cosa c’è di meglio che prepararsi all’evento passando la serata precedente in uno dei club più avanguardisti ed eleganti d’Europa come appunto il Cocoon?
Così una volta radunato il gruppo dei clubbers delle grandi occasioni e affrontato 650 Km di autostrada (Schumacher a Simone KK gli fa una pippa), eccoci in Carl Benz Strasse pronti per una maratona che sarebbe durata per tutto il weekend.
L’ingresso del locale è affollatissimo con persone di tutti i tipi venute da ogni dove e con ogni mezzo: dai viaggi organizzati in pulman a chi invece ha preferito la migliore comodità della limousine, da infaticabili partygoers a individui che pensano ancora che il Ministry of Sound sia avanti.
Una volta entrati approfittiamo della lunga coda al guardaroba per andare a prendere da bere e notare, grazie ad uno dei tanti monitor esposti nell’area bar, che il padrone di casa Herr Sven Vath ha preso il controllo della consolle. In realtà quando si parla della consolle del Cocoon bisognerebbe richiamare alla mente la plancia di comando dell’Enterpreis o l’astronave del film di Ron Haward (Cocoon – L’energia dell’Universo del 1985 n.d.r.), visto la sua forma particolare che ricorda quella di un disco volante.
Sven appare molto rilassato e tranquillo senza mostrare segni di quelle stravaganze, talvolta esasperate al limite della sopportazione, a cui ci ha abituati negli ultimi anni. Anche la sua selezione è molto diversa dal solito: Sven, infatti, suona esclusivamente vinili di gran qualità dal passo deciso con forti componenti acid, lasciandosi andare talvolta addirittura ad assoli di Tb 303, e melodie baleariche davvero emozionanti sfoggiando pure una buona tecnica.
A questo punto ai frequentatori di locali più attenti, che hanno assistito alle performance del guru tedesco al di fuori del suo club, sarà salita la pressione alle stelle visto il basso livello raggiunto dalle suddette negli ultimi tempi. Da più parti Sven era descritto come un Dj sul viale del tramonto, ormai votato esclusivamente alla gestione del suo impero, e invece in quella che si può definire a ragione casa sua quel “gran bastardo” tira fuori il meglio del suo repertorio senza neanche avvalersi delle hit del momento, ma anzi permettendosi pure il lusso di insegnare ai più giovani le basi della musica elettronica con i Kraftwerk.
Vederlo lassù in consolle così attento e pulito è un pò come vedere Mick Jagger e Keith Richards che, dopo aver preso per il culo il pubblico di interi stadi con spettacoli pacchiani dove la musica è in secondo piano rispetto al resto, si mettono a suonare nel loro salotto davanti agli amici più cari spolverando la voce e la passione degli esordi. Inizio a credere che come loro anche quella vecchia volpe di Sven abbia qualche simpatia con il diavolo.
Dopo tre ore buone di set alle 4.30 circa arriva il cambio: a prendere il comando delle operazioni è Richie Hawtin il quale sembra volersi allenare in vista del suo megaset previsto per il Timewarp lungo la bellezza di ben 7 ore.
Durante le prime due ore Mr M_nus porta avanti un discorso a fasi alterne mescolando sonorità più friendly con momenti più di ricerca.
Questo è tuttavia solo l’inizio, un sistema per tarare in qualche modo la pista che risponde ballando di gusto. E così Richie si trasforma in un novello capitano Kirk con la sua flotta di caccia interstellari formata da due technics, due laptop e l’immancabile c-loop.
La conquista del dancefloor è ormai cosa fatta: i ballerini sono rapiti dalla musica e il tempo è come essersi fermato. Solo verso le sette del mattino sento il bisogno di rilassarmi un pò e decido quindi di andare nella sala Micro, l’elegantissimo privè del Cocoonclub.
Qui ho il piacere di scoprire un nome nuovo e molto interessante: Mathias Vogt, il quale sta finendo un set a base di ritmiche minimali e dolci melodie chiudendo poi con chitarre e cantato femminile.
Ormai sono le 7.30 del mattino ed è ora di salutare il Cocoon ma non per andare a dormire ma per spostarsi semplicemente sull’altra sponda del Meno per l’afterhour organizzato al mitico Robert Johnson dove ci aspetta il M_nus party con Magda e Troy Pierce. Ma di questo vi parlerò nella prossima puntata…
Federico Spadavecchia
technorati tags: cocoon, sven+vath, richie+hawtin,mathias+vogt
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
Ultimi commenti
- Federico Spadavecchia on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
- emi on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
- Andrea on Coccoluto: In Italia manca coraggio e Traktor è come la Playstation
- emi on The Gallery: Cattaneo & Warren B2B @ Ministry of Sound
- F.S. on Only 300 pres. Sasha & Nina Kraviz live
Archivio
Elenco link amici
- Apocalypse Records
- Batteriaricaricabile
- Clubbers Guide New York
- DJ History
- Energy Flash
- Filth Forge
- mnmlssg
- Progroove
- Raibaz
- Sandblow
- Simon Reynolds
- Storia della Musica
- Wax Treatment Podcast
- Weekendance