L’ottava volta dell’area elettronica e notturna di un festival mutante, che per 20 anni abbiamo conosciuto con il nome di Arezzo Wave e che all’inizio di un nuovo viaggio ha preso il nuovo nome di Italia Wave, è all’insegna della meraviglia, dell’immaginazione, della sorpresa.
Scenografie spettacolari, giochi di prestigio, di luci e tecnologie, tanta musica fatta di passione e fisicità. Va in scena la cultura digitale più umana che ci sia, quella fatta di carne, ossa, anima e circuiti stampati.
Questo il succo di una edizione che terrà tutti con il fiato sospeso, a cominciare dalla nuova location a pochi metri da Italia Wave (finalmente!), l’ex fabbrica Longinotti, esempio di archeologia industriale non ancora in pensione, fino a ieri suggestivo deposito del Teatro Comunale di Firenze, già location per le immagini di Hannibal girate a Firenze.
Elettrowave 2007 presenta un programma ampio e suddiviso in due aree.
In un’area esterna alla Ex Longinotti, tra le sette di sera e le due di notte si alterneranno dj e skaters, performers e writer in un’animata area Street Wave ad ingresso libero, dove risuoneranno le note della più moderna dubstep direttamente da Londra con Dj Hatcha dal Forward di Londra, dell’hip hop elettronico di Rombi, dei breaks di Baltta & Inesha, della drum’n bass tricolore della G rec. e Modulate, i virtuosismi ai piatti del giovanissimo Craim, di Biga, Drelove e Millelemmi introdotti da Johnny Spataro che costituiscono la “scuola” hip hop fiorentina.
Nell’area interna ci sono invece due spazi distinti: Theatre e Club.
Il Club, è intuitivo, segna la continuità con la storia dell’elettronica degli ultimi 15 anni: musica tutta da ballare, con piatti e laptop mentre un’enorme schermo colora lo spazio con immagini in movimento.
Si va dall’house raffinata di Âme al principe dei produttori minimal Zip, boss di Perlon, dalla follia techno di Noze sino ai talenti emergenti che arrivano da terre lontane come il turco Onur Ozer ed il rumeno Raresh da molti indicati come naturali successori di Richie Hawtin e Villalobos.
I nuovi talenti dell’elettronica italiana come Squillace e Figoli, li abbiamo scelti grazie alla preziosa partnership di Gemma, label contest di elettronica tricolore, mentre sono farina del sacco Werk, progetto fiorentino di circuitazione di artisti emergenti, Hugo, Alfa Romero, Rea_k.
Per il progetto Levi’s ® new music from the original, innovativo format di valorizzazione di tendenze e nuovi stili musicali, 4 protagonisti del futuro del clubbing nazionale, come Rufus, Mass_prod, Mammarella, Deepalso, assumono le sembianze di capicomunità che interpretano, in musica, le principali tendenze culturali dei passati decenni.
E poi nel club ampio spazio per i vincitori del challenge Claudio di Vito (best dj) ed Influx (best vj).
Il Theatre è uno spazio enorme capace di contenere l’energia dal vivo di un palco concepito come un teatro futuristico ed ad alto contenuto tecnologico e le installazioni interattive di BIP – Building Interactive Playgrounds.
Cassius live, 10 elementi sul palco ed una energia incredibile, è forse uno degli show più interessanti dell’anno, quasi emozionante quando la vocalist scatena la bellissima capigliatura afro sulle note di Toop Toop. Il duo parigino, sulla scena dallo scorso millennio segna, con il compatriota francese Alex Gopher la prima giornata di elettrowave: funky, soul e tanto ritmo e calore, lo stesso sprigionato dal laptop di King Britt, produttore eclettico e imprevedibile tra hip hop, grooves e house stilosa. Chiusura con le convulse performance di Modeselektor, berlinesi di residenza ma giamaicani di cuore e testa, il loro live parte con potenti bassi dub e finisce con un’irresistibile e potente cassa dritta. Ad aprire le danze il dj di casa Tenax Marco Solforetti ed il live Audio Video di Tibor Fabian + Autobam, vincitori del challenge 2007.
Il secondo giorno, il 21 il Theatre schiude il suo sipario come fosse una porta aperta verso il futuro dell’elettronica. Quale sarà il nuovo suono del clubbing? L’house-folk di Jimi Tenor e Kabu Kabu? Il finlandese di casa Warp si è rintanato in una foresta selvaggia, scomparendo dai circuiti che “contano” e che puntano su formule più semplici e commerciali. O il mattatore sarà Matthew Dear’s Big Hands, combo capitanato dal talentuoso texano sbarcato a Detroit e live richiestissimo tra i festival internazionali? La formula non è semplice come farebbe immaginare il suo pedigree da produttore di rigorosa techno di stampo nordamericano, perchè sul palco compaiono una chitarra ed una batteria (vere!) che poi imbracceranno gli outsider norvegesi Datarock. Vestiti come moderni Beasty Boys in tute ginniche colorate trascinano il publico sulle onde nu rave (per dirlo con una parola alla moda) che esaltano anche la giovanissima Dj Missill onorata di recente della prestigiosa copertina di Dj Mag. Fuori gara Kalabrese e la Rumpelorchestra ci faranno capire che cosa ci fà un trombone in una moderna produzione elettronica. In apertura Chico Rush e Sandiego di People ed il live intimista di Metuo tra elettronica e classica.
Qoobshot è il provocatorio titolo della minirassegna di idee in video promossa da qoob.tv, interessante progetto in area web 2.0 sviluppato in Italia ed ora partito alla conquista della rete su scala globale, che ad elettrowave presenta una selezione ragionata delle migliori produzioni raccolte tra gli utenti/produttori.
Ma sarà l’ingresso del Theatre a togliere il fiato, con le installazioni interattive di BIP – Building Interactive Playgrounds, ormai collaudato progetto internazionale che raccoglie interventi multimediali ed installazioni interattive in una originale chiave giocosa. BIP è un format, unico nel suo genere, che sposa il mondo del clubbing a quello dell’interaction design. Quest’anno l’esperienza è arricchita da Touchdown!, un workshop per imparare a costruire da soli improbabili controller per videogiochi. BIP è promosso da Arsnova, accademia di arti multimediali di Siena e prodotto da Todo design e dall’Associazione Culturale Nada.
Elettrowave 2007 ha però anche un altrove… nella rete. EW conquista anche il mondo di Second Life, ospite del progetto Second Wave sull’isola 4DAngels ed approfondisce anche le tematiche legate al mondo del web 2.0. All’interno del WaveCamp di Italia Wave, sotto il cappello DIgital Dreamers, si parlerà del futuro della musica e delle culture digitali, in una mini conferenza che vedrà come protagonisti produttori, interaction designers e progettisti di hardware e software legati alla produzione musicale del futuro.
technorati tags: elettrowave, raresh, zip
Dopo la quarta edizione del party Induastrial – Tekno con Dj Tugie e la Ne.tunes crew Sabato 26 Maggio torna “Eclettika” l’appuntamento piu’ eclettico del Fabbrika, una one night senza confini aperta di volta in volta a diversi generi della scena alternativa. In questa serata il noto club Vicentino presenta “Sogno di una notte di inizio estate” un viaggio sonoro lungo un’intera notte a cavallo tra le sonorità deep minimal del resident SEBA KIODIN e quelle più marcatamente Techno dell’Italo spagnolo FREE X.
Questa la line up completa della serata:
MAIN ROOM (Electronic and more)
intro
FALZ, MR FAITH & YY.MIKE
5 Hours set
SEBA KIODIN & FREE X
THE HOLE (Eclectic waves)
intro
LUX
5 Hours set
SAMBA & ELECTRO RIDER
Location: c/o Fabbrika (circolo Arci) via dell’industria 8 Torri di Quartesolo (VI)
Info tel: 347/5495627 (Samuele)
info mail: info@fabbrika.org
info web: www.fabbrika.org , www.myspace.com/fabbrika
Venerdi 25 maggio ore 23 Il circolo culturale ZERODIECI di piazza Embriaci si sposta verso il mare,creando cosi,a grande richiesta, una sorta di residenza estiva. La location sarà la meravigliosa terrazza Sul Fronte Del Porto in zona Expo, quinto piano del Palazzo Millo.
La musica immancabilmente ricercata ed in linea con la stagione appena conclusasi,sarà affidata al liveset dell’artista bolognese DEEP ALSO ed ai due resident GIOVANNI VERRINA e GIANLUCA FOGLINO.
L’ingresso è vincolato e selezionato dalla lista ZERODIECI.
DEEPALSO (Homework Rec.)
DeepAlso è Andrea Sartori, 28 anni. Le sue prime produzioni strettamente elettroniche nascono intorno all’anno 2002 grazie all’influenza di Phooka, Touane, Shaduz e R-Stone, con i quali dà il via nel 2003 alla prima delle edizioni di HomeworkFestival.
Artista ego-referenziale, DeepAlso distilla un sound originale e maturo, alchimia di funk, dub, jazz e minimal techno: miscelando suonate di piano, sequenze di synth e settaggi di drum machine egli crea arrangiamenti e ritmi che esaltano il potere espressivo della musica elettronica.
Deepalso è oggi uno dei più stimati artisti della scena elettronica locale; la sua presenza è di rigore nei calendari di tutti gli eventi musicali di Bologna e dintorni -Link, Sesto Senso, Cassero, Kinki, Millenium, Maffia(Re)- e vanta partecipazioni in numerosi festival nazionali -Muv Festival(Fi), Mdq Festival(Me),BassLine (Pg), HomeworkFestival (Bo).
ZERODIECI – WE NEED PASSION – WE NEED YOU!
www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci
info@0dieci.org
technorati tags: 010+club, giovanni+verrina, gianluca+foglino
A maggio Techno Community Party raddoppia! Dopo l’appuntamento del 3 maggio, infatti, l’appuntamento mensile dell’AB+ che ha fatto proprio il concetto di “early dancefloor” torna con un’altra serata a base di musica elettronica, danze e festa giovedì 24 maggio. Techno Community è infatti la dimostrazione, provata dal successo delle ultime edizioni, che è possibile creare anche durante la settimana una situazione per cui alle 21.30, all’apertura del locale, i dj siano già in azione permettendo anche a chi il giorno dopo deve andare a lavorare di godersi qualche ora di sana musica elettronica e, perché no, ballare come i più “classici” venerdì o sabato notte.
Il 24 maggio vedrà all’opera la line-up che si era già esibita ad aprile: oltre al resident Gandalf (ideatore del progetto insieme a Gigio Technitude), l’ospite della serata sarà il collettivo di dj H.U.M.A.N.A.
H.U.M.A.N.A. è proprio quello che il nome suggerisce, un progetto “umanitario” fondato nel 1998 da Giorgio, Nes e Sandro volto al recupero e al risanamento dei primi suoni techno industriali per garantire una migliore integrazione e interazione con la nuova scena minimal, deep, funk e club. Perchè H.U.M.A.N.A. si prende cura dei suoi beats e non vuole emarginarne nessuno. Questa iniziativa garantisce un set elettronico a 360° gradi.
Inoltre, sfruttando infatti l’impianto visivo dell’AB+, uno dei migliori della città, con schermi e proiettori in diversi punti del locale, i due vj di ZeroInQuadro, ormai resident della serata, imprimeranno il loro marchio sulla retina dei presenti attraverso un doppio vj set in contemporanea che sfrutterà tutte le possibilità del multischermo. Il loro è uno stile molto personale che deriva, in modo marcato, dal mondo della fotografia. Questo approccio al montaggio live da vita ad immagini forti, oniriche e di grande impatto emozionale.
La serata del 24 è inoltre supportata da ALCOHOLIC DNA, marchio cittadino di abbigliamento che tratta il tema della notte (e delle conseguenti bevute in compagnia) con ironia e umorismo.
Techno Community Party è una one-night itinerante che vuole promuovere la musica elettronica attraverso una serie di eventi in locali della città molto diversi tra loro e in questo modo coinvolgere un pubblico di volta in volta eterogeneo, composto sia da appassionati di musica elettronica, sia persone che per la prima volta si avvicinano a questo genere. Ogni nome della line up porta con sé uno stile e un’influenza diversa e anche per questo il numero dei partecipanti è simile a quello di una vera e propria squadra, impegnato sul campo della musica elettronica.
Dancefloor dalle 21.30 alle 2.30 – Ingresso libero
AB+ Club – Piazza Cesare Augusto 1 – Porte Palatine – Torino
technorati tags: ab+club, gandalf, H.U.M.A.N.A.,ZeroInQuadro
Sabato 26 Maggio 2007 si chiuderà la seconda stagione del Trance Gate… Per festeggiare l’imminente arrivo dell’estate, dopo una lunga serie di party che è iniziata a Settembre e che ha permesso a numerosi dj internazionali di suonare per la prima volta in Italia e soprattutto a Voi di divertirvi ogni mese, il protagonista della consolle sarà il nostro magico resident Manuel Le Saux…
Manuel Le Saux
Manuel è resident del Trance Gate fin dal 2005 (anno di nascita del progetto) e sarà protagonista di due importanti Eventi europei: il Tomorrow Land organizzato dalla ID-T in Belgio e l’Electronic Youth organizzato in Turchia. Mentre continua con successo la sua programmazione su Etn.Fm e su Afterhours.Fm con i programmi Top Twenty Tunes e Extrema anche a livello di produzioni Manuel è particolarmente attivo: uscirà l’1 Maggio l’Ep “Absolute/Evergreen” su Flux Delux Digital, il 7 Maggio uscirà su Inov8 “Faith” co-prodotto con Astuni mentre usciranno a Giugno il rmx a “Vol De Nuit” di Ferry Tayle su Bonzai Future Favorites su A State Of Trance di Armin van Buuren e Manuel Le Saux vs Digital Nature “Overwings”! E per Settembre sarà pronto l’Anthem del Trance Gate 2007/2008…
Trovate la biografia completa, tracklist, foto e la possibilità di interagire con Manuel su www.manuellesaux.com e su www.myspace.com/manuellesaux
Infoline 328 96 50 326
www.trancegate.it
www.myspace.com/trancegate
email:trancegatemilano@gmail.com
technorati tags: trance+gate, humus+club, manuel+lesaux
2007…Cazzo ma ci pensate? Il Punk quest’anno compie ben 30 anni mentre l’Acid house 20…però alla faccia della musica dei giovani….Eppure se ci fermiamo ad osservare la situazione in cui ci troviamo adesso è lampante notare come certe circostanze siano le stesse del 1977 e del 1987:
Oggi come allora la scena musicale era satura completamente soggiogata alla moda della propria epoca, ed i musicisti erano intrappolati in quel limbo paludoso che è il vistuosismo fine a sè stesso, dimentichi di cosa infiammasse davvero gli animi e le orecchie degli ascoltatori.
E di nuovo come in quegli anni a salvare la scena è stata una brillante intuizione: utilizzare una chitarra elettrica senza saperla suonare, servirsi di un basso elettronico da pianobar per ottenere suoni distorti…produrre musica elettronica attraverso un software di sequencing il cui unico limite è dato dalla fantasia dell’artista.
I giovani musicisti di oggi non attaccano più gli adesivi sulle loro chitarre in platica lucida, ma su laptop ultraveloci e versatili di cui si servono sia per comporre che per esibirsi dal vivo. Signore e signori ho il piacere di presentarvi la Ableton Generation.
Andrea Santoro, classe 1983, è appunto uno dei suoi adepti e ce lo dimostra appieno con questa sua nuova realase sulla net label Itanet: il “Is Not a Island” ep.
Il disco (o dovremmo dire il file .zip???!!) si compone di quattro tracce ognuna diversa dall’altra accomunate solo dal passo minimale, dalle quali si percepisce l’impressione che il filo conduttore dell’extended playing sia l’armonizzazione del proprio estro creativo con quanto appreso mediante l’ascolto dei grandi maestri. Anzi sfidiamo gli ascoltatori ad indovinare le citazioni nascoste nell’opera.
Sempre cercando analogie tra le canzoni, scopriamo come i pezzi in apertura ed in chiusura dell’ep abbiano un carattere fortemente paranoico con campanellini leggeri, quasi sinistri, voci sussuranti di presenze aliene e accenni melodici così profondi da farci venire ogni volta le fitte in mezzo al petto.
Fortunatamente ci sono le due tracce centrali a riportarci alla luce del sole facendoci respirare aria pura, e se I Remember Yesterday ci mette voglia di sudare allegramente sul dancefloor con in mano il nostro cocktail preferito, Minimal Soldier è la ballata IDM del nuovo millennio con la sua melodia leggera e penetrante.
L’Ableton Generation ha appena cominciato a farsi sentire…
Federico Spadavecchia
Ecco a voi un breve recap della performance di Monsieur Buddha Bar in una delle location più suggestive del Mondo. Inviato d’eccezione per questa serata speciale il papà del nostro carissimo Raibaz from Beatbank
Performance di alto livello a Dubai il 10 Maggio scorso nella sontuosa cornice del Madinat Jumeirah nei pressi del celeberrimo locale di tendenza, il Trilogy.
In coda ad un concerto dei Boys II Men (versione di colore dei Backstreet Boys) dopo uno sfollamento della massa di persone intorno alle 23.00 dal soffitto veniva calato un tavolo composto di tralicci di acciaio, sfondi colorati venivano proiettati e dopo una decina di minuti le trecento persone rimaste venivano coinvolte nella magia delle musiche etno-lounge di Claude Challe il guru della musica del Buddha Bar.
Inizialmente l’atmosfera ovattata new age, visto l’ambiente ancorato alla musica pop del concerto precedente, stentava a prendere quota, ma dopo una mezz’ora i corpi degli astanti iniziavano a contorcersi seguendo il ritmo della musica in un crescendo rossiniano e dopo un’ora nessuno riusciva a stare fermo…
I passaggi da brani etnici di grande effetto ad atmosfere da deserto africano grazie anche al supporto visivo di video notevoli confermava la superlativa capacita’ di Claude Challe di coinvolgere etnie diverse nel magico amalgama del Buddha Bar: ho visto ballare Inglesi, Cinesi, Giapponesi, Arabi, Libanesi, Nigeriani, Indiani, Pakistani, Coreani tutti presi da questo mix di culture diverse…
A mezzanotte come Cenerentola la magia e’ finita ed il rammarico per la breve performance e’ rimasto nel cuore…
Giuseppe Tommasone
technorati tags: claude+challe, buddah+bar, dubai
Importante e ricco di novità il cartellone di questa nuova edizione dell’Elettrowave: a cominciare dalla nuova location a pochi metri da Italia Wave: i dj di Elettrowave si esibiranno infatti nell’ex fabbrica Longinotti, esempio di archeologia industriale non ancora in pensione, fino a ieri suggestivo deposito del Teatro Comunale di Firenze ed anche location per le immagini di Hannibal girate a Firenze. Elettrowave 2007 presenta un programma ampio e suddiviso in due aree. Un’animata area esterna Square ad ingresso libero dove si alterneranno dj e skaters, performers e writer con le note della più moderna dubstep da Londra con Dj Hatcha, dell’hip hop elettronico di Rombi, dei breaks di Baltta & Inesha, della drum’n bass tricolore della G rec. e Modulate, i virtuosismi ai piatti del giovanissimo Krime, di Biga, Drelove e Milemmi che costituiscono la “scuola” hip hop fiorentina. All’interno della ex-Longinotti le aree sono due: Club e Theatre. Il Club segna la continuità con la storia dell’elettronica degli ultimi 15 anni: musica tutta da ballare, con piatti e laptop mentre un’enorme schermo colora lo spazio con immagini in movimento. Si va dall’house raffinata di Âme al principe dei produttori minimal Zip. E poi nel club ampio spazio per i vincitori del Challenge Claudio di Vito (best dj) ed Influx (best vj). Il Theatre è uno spazio enorme capace di contenere l’energia dal vivo di un palco concepito come un teatro futuristico e ad alto contenuto tecnologico con le installazioni interattive di Bip (Building Interactive Playground). Tra gli ospiti Cassiuslive, 10 elementi sul palco ed una energia incredibile, forse uno degli show più interessanti dell’anno, il mattatore Matthew Dear’s Big Hands e l’house-folk di Jimi Tenor e Kabu Kabu. Tra le altre iniziative, da segnalare i Qoobshot in partership con Qoob.tv.
technorati tags: elettrowave, ame, zip
Anche se non siete fan accaniti della scena dance, è probabile che attraverso le vostre variegate esperienze musicali siate comunque entrati in contatto con un personaggio del calibro di John Digweed. Già un decennio fa John, infatti, aveva conquistato la scena mondiale e scritto il proprio nome nelle pagine della storia della musica elettronica, attraverso una serie di risultati eccezionali: dall’aver mixato le prime compilation della Renaissance insieme all’amico dj Sasha, all’essere stato il primo dj inglese con una residenza fissa in quello che era il più importante club di New York (il Twilo), all’aver remixato la musica di artisti come Danny Tenaglia, Underworld, Quincy Jones e New Order.
John Digweed è il dj dei dj. L’unicità di ciò che fa è rappresentato proprio dalle differenze rispetto ai suoi contemporanei. Dagli inizi ad Hastings, in Inghilterra, all’età di 15 anni, agli anni della nascente scena acid house fino all’entrata nei ranghi dei top dj, ha saputo creare e mantenere un livello di integrità tale da rappresentare un punto di riferimento per i dj e per i produttori di tutto il mondo. Ha raggiunto l’apice della sua carriera professionale nel 2001, venendo votato al #1 nel sondaggio annuale di DJ Magazine. John Digweed ha rappresentato la scelta dei lettori, pur mantenendo la sua identità all’interno delle cultura e della musica underground.
Il nome di John Digweed è sinonimo di qualità, ingegnosità e integrità. Nelle serate che ha creato (Bedrock, Northern Exposure, Renaissance) e nei suoi cd mixati conosciuti in tutto il mondo (Renaissance, Global Underground, Northern Exposure, Comunicate, Bedrock e Transitions) ha costantemente prodotto materiale dalle caratteristiche peculiari che continuano ad avere grande successo. Da anni, ormai, è uno dei dj più richiesti nel mondo intero, ma ha anche avuto il tempo di portare al successo, attraverso la direzione della Bedrock Records, di artisti come Danny Howells, Jimmy Van M, Pole Folder, Chris Fortier e Luke Fair e ha voluto che le sue produzioni venissero remixate da dj provenienti da scene molto diverse fra loro, come Rui Da Silva, King Britt, Lutzenkirchen o Kiki. L’aver mixato uno dei cd della serie Fabric, o il trionfo planetario dei due “Transitions”, sono quindi solo gli ultimi di una lunghissima serie di successi.
Ma John è anche uno dei dj più rispettati, analizzati e imitati al mondo. È solido e inamovibile, con una precisione incredibile. Il suo modo di essere dj e produttore è diventato un convincimento etico personale. Concentrato sui principi fondamentali della vita e dell’amicizia, quando suona genera una specie di aura che emana il suo entusiasmo e la sua passione: i suoi set sono ricchi di pathos e mistero musicale, dominati dalle ritmiche trascinanti della deep house, contaminata dalle principale tendenze contemporanee. Il suo è uno stile che si evolve nel tempo, ma conserva sempre quel feeling inconfondibile che ormai da più di un decennio lo lega ai suoi fan in tutto il mondo.
Residents Djs: Krakatoa
Inizio ore 23.00
The Beach – Murazzi del Po lato sx – Torino
technorati tags: the+beach, john+digweed, samuel+pisti
Dopo le lezioni di musica del resident Fabbrika LEINAD Sabato 19 Maggio torna “Eclettika” l’appuntamento piu’ eclettico del Fabbrika, una one night senza confini aperta di volta in volta a diversi generi della scena alternativa. In questa serata il noto club Vicentino dopo il grande successo delle prime 3 edizioni ospiterà a cura delle crew NE.TUNES e MYSTIC PHARM il quarto atto del mega party OVERCLOCK/EST che in questa occasione ospiterà per la prima volta in Italia l’Inglese DJ TUGIE uno degli artisti più promettenti della scena industrial Britannica, con già all’attivo uscite su etichette prestigiose come neurotoxic e audiodamage (di cui è anche label manager) e autore della prossima uscita su Deathchant records.
Questa la line up completa della serata:
MAIN ROOM (Industrial-Frenchcore-Tribe)
International guest star from UK
DJ TUGIE (Neurotoxic – Audiomage)
Special guests stars from NE.TUNES crew
TWILIGHT
BACKLASH
UNSCARRED
DREDD (CH)
HODEMAR
KONEY
MILLA live!
HCM
DJ KT
resident djs from Mystic pharm / Fabbrika
MAURO PICCO
Michele HOFFMAN
MARLYN
PRIVEE (Drum’bass–Tekno- Old school)
HAPPY BIRTHDAY SAMBA
Media partner: www.technobar.splinder.com www.frequencies.it
Location: c/o Fabbrika (circolo Arci) via dell’industria 8 Torri di Quartesolo (VI)
Info tel: 347/5495627 (Samuele)
info mail: info@fabbrika.org
info web: www.fabbrika.org , www.myspace.com/fabbrika
Siamo a sabato 12 maggio, al Muretto ormai la stagione è pienamente cominciata e in omaggio all’estate che avanza sempre più velocemente, ecco la festa Circoloco, un omaggio a quello che, a parer di molti, è il party più bello di Eivissa, il DC10. In consolle suoneranno i due storici resident dell’evento ibizenco: Mr Cirillo e Miss Tania Vulcano. Entro nel locale come al solito molto presto, e resto davvero esterefatto dalla coda che si presenta all’ ingreso, tenendo conto che sono appena le 00.40. Questo mi fa notare con piacere che la gente ha sempre più voglia d’estate e di divertirsi. Come sempre appena entro il preserata è strumentale, jazz lo si può definire, di modo da non stancare subito
la gente permettendole di gustare qualche drink senza dover necessariamente ballare. Ore 01.00, puntuale come un orologio svizzero sale in consolle Giuliano Veronese. Il Maextro quest’anno ha deciso che la progressive sarà il genere principale per i suoi set di apertura, e i “vecchi” della notte come me non possono essere altro che contenti, ritrovare certe sonorità con impianti sonori che un tempo potevamo solo sognare è una goduria. Giuliano accompagna i ballerini in pista per mano uno alla volta, sempre di più, sempre più ipnotico, fino ad avere come sempre il pieno controllo della situazione, passando così a sonorità molto più techno e caricando la pista in maniera magistrale. Arrivano le 2.30, cambia la consolle, ed arriva lei: Tania Vulcano. Mi aspettavo suonasse col serato scratch come è solita fare ultimamente, invece ho notato che questa volta lo ha lasciato a casa in favore del vinile
tradizionale. Volevo fare un commento poco musicale se la redazione me lo permette (permettiamo, permettiamo, Shake ). Tania è una donna molto solare, simpatica, emana fascino da ognidove. Puoi far due parole con lei senza nessun problema e sinceramente è anche molto carina. Devo dire che questa è una cosa rara fra le dj donna (basti pensare a quanto odiosa col suo pubblico sia miss Kittin) e che fa sempre piacere. Tornando alla musica, Tania come molti altri dj (quasi
tutti ormai) ha deciso che la via da intraprendere è quella della deep. E allora via di cassa profonda, di groove a tratti inverosimilmente pesanti, il tutto condito da una tecnica sempre perfetta (attenzione, non sto dicendo che è una maga del mixer, ma che ha una tecnica pulita) che rende ancora più piacevole muoversi col suo sound. Ore 4, nuovo cambio consolle, arriva lui, una delle icone della techno italiana, lo storico resident del Cocoricò e 99: Cirillo. Se devo essere sincero ero molto molto dubbioso sulla scelta di Cirillo come dj per un locale come Il Muretto, ma questa volta mi sbagliavo di grosso. Già dai primi dischi, Cirillo fa capire che il periodo techno per lui non è per niente passato. Cassa dritta, incessante e martellante è la caratteristica principale del suo set. Un continuo saliscendi di synth rendono a tratti addirittura troppo potente anche per un orecchio allenato l’impianto del club veneto. Tutto questo continua fino alle 5.30, quando Cirillo notando facce “vissute” in pista stupisce tutti iniziando a sfoggiare dischi storici del periodo Cocoricò. L’apoteosi la raggiunge con l’ultimo disco, il sempreverde PSYCHIC HARMONY. Ore 6.30, sbrigate le ultime faccende, mi avvio verso casa col sole già alto e con Michael Buble che canta per me il suo ultimo album a farmi compagnia. E già penso a sabato prossimo, quando la consolle sarà un gineceo. Chi suonerà? Bè, venite a scoprirlo di persona. A presto popolo dei club.
ShakeSpeare
www.myspace.com/shakesetoile
technorati tags: muretto, tania+vulcano, cirillo
Il 19 maggio la Tana! si conferma ancora una volta una delle serate cittadine più attente alle tendenze musicali internazionali: dopo il successo della tappa del festival IAmFromDetroit di marzo, con un DJ 3000 in grande forma, la sala River Side del Fluido si tingerà dei colori e dei suoni della Germania ospitando il liveset dei Kollektiv Turmstrasse, formazione che negli ultimi mesi sta attirando su di sé l’attenzione di alcune delle più importanti etichette europee in ambito deep techno.
Una su tutte, la Connaisseur Records di Axel Flitsch, label per la quale militano artisti del calibro di Patrick Chardronnet, Daso, Rekleiner, Ripperton e Plasmik, produttori che grazie ai loro live si stanno facendo conoscere in tutto il mondo per la qualità e la raffinatezza della loro musica. I Kollektiv Turmstrasse si inseriscono in questo filone di “artisti del live” e proprio con la Connaisseur hanno appena firmato il remix di “Childhood Ends” di Pele e la traccia “Tristesse” che uscirà in questi giorni nella nuova attesissima raccolta dell’etichetta di Francoforte.
I Kollektiv Turmstrasse sono Christian Hilschner e Nico Plagemann, due ragazzi del distretto di Amburgo/Lubecca che, come spesso capita, si sono conosciuti nel 1999 condividendo lo stesso appartamento ma anche la passione per la musica elettronica. Chris era infatti un grande collezionista di dischi, mentre Nico era il classico “smanettone” con alle spalle già parecchie demo.
Influenzati dai suoni all’avanguardia della Basic Channel e fedeli alla definizione di “esploratori del suono” che danno di sé, Nico e Christian muovono i primi passi come Kollektiv Turmstrasse nell’allora emergente panorama delle net-label. Escono così nel 2004 i primi lavori su No Response, che già delineano la loro predilezione per i suoni deep. Predilezione che diventa pienamente evidente nel 2006, anno del grande salto di qualità in cui pubblicano su Ostwind l’ep “Melodrama” e fondano un’etichetta propria, la Musik Gewinnte Freunde, per cui da pochi mesi è uscita la seconda release.
Nico e Christian arrivano dunque a Torino per proporre un live che promette scintille, una carrellata di tutte le loro produzioni, caratterizzate da raffinate melodie legate, ritmiche deep-techno e elementi sonori che attingono da molteplici stili. Per l’occasione, prima e dopo il live, si esibiranno come supporter i resident Giorgio Pulini a.k.a. Rach3 e Andrea Zanardi, coadiuvati dal laptop set di Gandalf.
Inizio: ore 23.00 – Ingresso con consumazione: 10/6 euro
Liste: damienji@yahoo.com – Info: www.torinoforum.it
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
technorati tags: la+tana, fluido, kollektiv+turmstrasse,andrea+zanardi
Miami South Beach, 1986, il noto narcotrafficante colombiano el senor Calderone sta tenendo uno dei suoi celebri ricevimenti nella villa sulla spiaggia, uno di quei party dove è possibile incontrare i personaggi più in vista e facoltosi della città nonchè della criminalità organizzata internazionale.
I due detectives della narcotici si presentano puntuali all’appuntamento sotto la loro classica copertura. Sonny Crockett e Rico Tubbs sono pronti all’azione: eccoli che si muovono con non chalance tra gli invitati; con quei completi Hugo Boss e quelle giacche Armani sono perfettamente in sintonia con l’ambiente sfarzoso che li circonda. Le donne presenti sono bellissime e cotonatissime, difficile mantenere la concentrazione con distrazioni simili accanto, ma la missione di stasera è troppo importante, anche un piccolo errore potrebbe essere fatale.
You can get,
You can get what you want
Life is so strange
And so full of desires
La musica viene pompata con forza dalle casse e in un angolo del salone c’è il Dj, un ragazzo di chiare origini italiane, che seleziona canzoni europee dal ritmo incalzante e melodie trascinanti composte col sintetizzatore. Synth Pop ed Italodisco, così venogono chiamati questi generi musicali e sembra che a Detroit e a Chicago ci sia un sacco di gente che ne va letteralmente matta (si dice addirittura siano alla base di un nuovo movimento), e non si fatica a credervi visto che è praticamente impossibile resistere alla tentazione di mettersi a ballare per tutta la notte fino all’ultima nota.
I’m on fire
With desire for you
Can’t you feel it too?
I’m on fire
Want to be with you
Don’t you want me too?
Lasciamo allora i nostri eroi al loro duro lavoro e occupiamoci di cose più piacevoli come appunto la musica. Avviciniamoci al Dj per fare due chiaccehere e conoscerlo meglio: Il giovane si chiama Giosuè Impellizzeri, in arte Dj Gio Mc-505, e vanta già una buona carriera non soltanto da Dj e produttore ma anche da giornalista essendo stato uno dei pionieri del webjournalism elettronico.
I dischi da lui proposti in questa occasione fanno parte della compilation “ From the Past to the Future” che uscirà prossimamente su Tractor rec., label di cui è socio insieme a Francesco Passantino e all’incredibile Francesco Zappalà.
Investighiamo più a fondo, e veniamo allora a sapere che non si tratta di una semplice raccolta mixata ma bensì di una ricomposizione certosina di tracce, 37 per l’esattezza, tutte smontate, editate e ricostruite col sequencer. Il risultato finale è uno straordinario viaggio nell’electro music, dal quale ben risalta l’evoluzione del genere attraverso le sue varie fasi e sfumature dagli anni ’80 ad oggi.
Ma ecco all’improvviso Sonny e Rico ricomparire correndo giù per le scale inseguiti dalle guardie del corpo di Calderone; il tempo di mandarne un paio ko e sono nuovamente a bordo del loro testarossa bianco per tornare al quartier generale. E’ davvero un peccato che siamo nel 1986 e che i lettori cd di serie non vengano ancora installati neanche sulle Ferrari, perché il cd-mix di Giosuè sarebbe davvero la perfetta colonna sonora per la scena finale.
In conclusione però una domanda ancora ci tormenta: a quando una collaborazione con Jan Hammer, Giosuè?
Federico Spadavecchia
technorati tags: dj+gio+mc+505, from+the+past+to+the+future, tractor+rec
Quante volte abbiamo sentito dire chela musica non deve avere confini o che bisogna dare più spazio ai giovani salvo poi vedere questi proclami essere puntualmente disattesi? E’ per questo che noi di Frequencies.it abbiamo deciso di pubblicare il mixato del giovane talento piemontese Marcello Concialdi, un ragazzo di 26 anni che non ha paura di nascondersi dietro alla moda del momento per portare avanti il suo concetto di elettronica senza barriere all’insegna dell’originalità, della creatività e della ricerca.
TRACKLIST
Athos do it twice
Solieb The drums
Linzatti Bros. Quasar
Staffan Linzatti My friend Libbyt
Pascal Feos Chemo sensor
Adam Kroll Skeltas
David k Mayann
Traum Icf
Solieb On the button
Spada Luce
Electrokemie Mucky star
Dariush Compulsive disorder
Daniele Papini & Riccardo Ferri Knobers
AnteZenit 38
Ripperton Club Silencio
Mistress Barbara Barcelona
Stephan Bodzin Io
Rekorder 7.1
Stephan Bodzin Bedford
Gill Norris Forme Daso rmx
Pig & Dan After Ibiza
Traum Alfiere
Jesse Rose Didn’t i Audion rmx
Gabry Fasano, Riccardo Ferri & Athos Triangle
Mike Shannon Wath’s your pleasure
Heckmann & Kauffelt Kookaburra Gabriel Ananda rmx
Florian Meindl Glitchy Katie
Ndkj & Traum Clikka Clikka
Jessy Somfay Cygnus Wreath Avus rmx
James Holden Idiot clapsolo
Traum Come pioggia nera
Ripperton A skilift upstair a sleeping city
A dimostrazione della nuova tendenza che sta interessando le consolle di mezzo mondo, ecco Lashes, una serata con dj set tutto femminile! Per ascoltare la selezione stando comodamente seduti su una chaise-longue nella sound gallery, con le proiezioni continue sulla parete full-screen o sintonizzandosi sulle vibrazioni elettroniche del dancefloor nella cave.
Samantha è una giovane djette di 25 anni che dal novembre scorso si esibisce in diverse serate in tutta Italia ed è entrata a far parte stabilmente del gruppo di dj resident di Electrochic, il sabato elettronico torinese. Le sue selezioni hanno deliziato importanti eventi torinesi, come Bardonite e Rock The Spot. Il suo gusto è marcatamente elettronico con una spiccata propensione per la techno: propone musica di artisti come Adam Beyer, Thomas Schumacher, Ozcur Can, Jesse Somfay, Peter Bailey, Richie Hawtin, Phil Kieran, Hannes Teichmann, Thomas Andersson, Microfunk, Danilo Vigorito, Trentemoller, Villalobos, Darko Esser e tanti altri.
Greta nasce nel 1987 già immersa nel mondo della musica techno e progressive, grazie ad un padre dj che le fa’ scoprire presto l’ambiente. Già a 15 anni coltiva la passione per la consolle e comincia a suonare con vinili techno-minimale in piccoli club nei dintorni di Lodi e Piacenza (The Beach & Chikos), per poi approdare a Verona (Orange Club),Cremona (Open) e Cuneo (Ultimo Impero). Suona anche in feste private ed After a Milano e Pavia ed in alcuni Rave organizzati dalla Shockravers, scoprendo la tecnologia ableton e traktor e assimilando nuove influenze acide e minimali grazie alla musica di Richie Hawtin, John Gaiser, Barem, Pronsato e Magda.
Vanesa, madrilena di nascita ma da qualche anno torinese d’adozione, è una djette con la passione per la techno minimale. A Torino si è esibita con successo durante il “Torinoforum Djette Party” dello scorso autunno, oltre che in svariati dj set nella sua patria natale.
Dancefloor dalle 21.30 – Ingresso libero
AB+ Club – Piazza Cesare Augusto 1 – Torino
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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