Anche se non siete fan accaniti della scena dance, è probabile che attraverso le vostre variegate esperienze musicali siate comunque entrati in contatto con un personaggio del calibro di John Digweed. Già un decennio fa John, infatti, aveva conquistato la scena mondiale e scritto il proprio nome nelle pagine della storia della musica elettronica, attraverso una serie di risultati eccezionali: dall’aver mixato le prime compilation della Renaissance insieme all’amico dj Sasha, all’essere stato il primo dj inglese con una residenza fissa in quello che era il più importante club di New York (il Twilo), all’aver remixato la musica di artisti come Danny Tenaglia, Underworld, Quincy Jones e New Order.
John Digweed è il dj dei dj. L’unicità di ciò che fa è rappresentato proprio dalle differenze rispetto ai suoi contemporanei. Dagli inizi ad Hastings, in Inghilterra, all’età di 15 anni, agli anni della nascente scena acid house fino all’entrata nei ranghi dei top dj, ha saputo creare e mantenere un livello di integrità tale da rappresentare un punto di riferimento per i dj e per i produttori di tutto il mondo. Ha raggiunto l’apice della sua carriera professionale nel 2001, venendo votato al #1 nel sondaggio annuale di DJ Magazine. John Digweed ha rappresentato la scelta dei lettori, pur mantenendo la sua identità all’interno delle cultura e della musica underground.
Il nome di John Digweed è sinonimo di qualità, ingegnosità e integrità. Nelle serate che ha creato (Bedrock, Northern Exposure, Renaissance) e nei suoi cd mixati conosciuti in tutto il mondo (Renaissance, Global Underground, Northern Exposure, Comunicate, Bedrock e Transitions) ha costantemente prodotto materiale dalle caratteristiche peculiari che continuano ad avere grande successo. Da anni, ormai, è uno dei dj più richiesti nel mondo intero, ma ha anche avuto il tempo di portare al successo, attraverso la direzione della Bedrock Records, di artisti come Danny Howells, Jimmy Van M, Pole Folder, Chris Fortier e Luke Fair e ha voluto che le sue produzioni venissero remixate da dj provenienti da scene molto diverse fra loro, come Rui Da Silva, King Britt, Lutzenkirchen o Kiki. L’aver mixato uno dei cd della serie Fabric, o il trionfo planetario dei due “Transitions”, sono quindi solo gli ultimi di una lunghissima serie di successi.
Ma John è anche uno dei dj più rispettati, analizzati e imitati al mondo. È solido e inamovibile, con una precisione incredibile. Il suo modo di essere dj e produttore è diventato un convincimento etico personale. Concentrato sui principi fondamentali della vita e dell’amicizia, quando suona genera una specie di aura che emana il suo entusiasmo e la sua passione: i suoi set sono ricchi di pathos e mistero musicale, dominati dalle ritmiche trascinanti della deep house, contaminata dalle principale tendenze contemporanee. Il suo è uno stile che si evolve nel tempo, ma conserva sempre quel feeling inconfondibile che ormai da più di un decennio lo lega ai suoi fan in tutto il mondo.
Residents Djs: Krakatoa
Inizio ore 23.00
The Beach – Murazzi del Po lato sx – Torino
technorati tags: the+beach, john+digweed, samuel+pisti
Post comment
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
Ultimi commenti
- Federico Spadavecchia on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
- emi on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
- Andrea on Coccoluto: In Italia manca coraggio e Traktor è come la Playstation
- emi on The Gallery: Cattaneo & Warren B2B @ Ministry of Sound
- F.S. on Only 300 pres. Sasha & Nina Kraviz live
Archivio
Elenco link amici
- Apocalypse Records
- Batteriaricaricabile
- Clubbers Guide New York
- DJ History
- Energy Flash
- Filth Forge
- mnmlssg
- Progroove
- Raibaz
- Sandblow
- Simon Reynolds
- Storia della Musica
- Wax Treatment Podcast
- Weekendance