L’ottava volta dell’area elettronica e notturna di un festival mutante, che per 20 anni abbiamo conosciuto con il nome di Arezzo Wave e che all’inizio di un nuovo viaggio ha preso il nuovo nome di Italia Wave, è all’insegna della meraviglia, dell’immaginazione, della sorpresa.

Scenografie spettacolari, giochi di prestigio, di luci e tecnologie, tanta musica fatta di passione e fisicità. Va in scena la cultura digitale più umana che ci sia, quella fatta di carne, ossa, anima e circuiti stampati.

Questo il succo di una edizione che terrà tutti con il fiato sospeso, a cominciare dalla nuova location a pochi metri da Italia Wave (finalmente!), l’ex fabbrica Longinotti, esempio di archeologia industriale non ancora in pensione, fino a ieri suggestivo deposito del Teatro Comunale di Firenze, già location per le immagini di Hannibal girate a Firenze.

Elettrowave 2007 presenta un programma ampio e suddiviso in due aree.

In un’area esterna alla Ex Longinotti, tra le sette di sera e le due di notte si alterneranno dj e skaters, performers e writer in un’animata area Street Wave ad ingresso libero, dove risuoneranno le note della più moderna dubstep direttamente da Londra con Dj Hatcha dal Forward di Londra, dell’hip hop elettronico di Rombi, dei breaks di Baltta & Inesha, della drum’n bass tricolore della G rec. e Modulate, i virtuosismi ai piatti del giovanissimo Craim, di Biga, Drelove e Millelemmi introdotti da Johnny Spataro che costituiscono la “scuola” hip hop fiorentina.

Nell’area interna ci sono invece due spazi distinti: Theatre e Club.

Il Club, è intuitivo, segna la continuità con la storia dell’elettronica degli ultimi 15 anni: musica tutta da ballare, con piatti e laptop mentre un’enorme schermo colora lo spazio con immagini in movimento.

Si va dall’house raffinata di Âme al principe dei produttori minimal Zip, boss di Perlon, dalla follia techno di Noze sino ai talenti emergenti che arrivano da terre lontane come il turco Onur Ozer ed il rumeno Raresh da molti indicati come naturali successori di Richie Hawtin e Villalobos.

I nuovi talenti dell’elettronica italiana come Squillace e Figoli, li abbiamo scelti grazie alla preziosa partnership di Gemma, label contest di elettronica tricolore, mentre sono farina del sacco Werk, progetto fiorentino di circuitazione di artisti emergenti, Hugo, Alfa Romero, Rea_k.

Per il progetto Levi’s ® new music from the original, innovativo format di valorizzazione di tendenze e nuovi stili musicali, 4 protagonisti del futuro del clubbing nazionale, come Rufus, Mass_prod, Mammarella, Deepalso, assumono le sembianze di capicomunità che interpretano, in musica, le principali tendenze culturali dei passati decenni.

E poi nel club ampio spazio per i vincitori del challenge Claudio di Vito (best dj) ed Influx (best vj).

Il Theatre è uno spazio enorme capace di contenere l’energia dal vivo di un palco concepito come un teatro futuristico ed ad alto contenuto tecnologico e le installazioni interattive di BIP – Building Interactive Playgrounds.

Cassius live, 10 elementi sul palco ed una energia incredibile, è forse uno degli show più interessanti dell’anno, quasi emozionante quando la vocalist scatena la bellissima capigliatura afro sulle note di Toop Toop. Il duo parigino, sulla scena dallo scorso millennio segna, con il compatriota francese Alex Gopher la prima giornata di elettrowave: funky, soul e tanto ritmo e calore, lo stesso sprigionato dal laptop di King Britt, produttore eclettico e imprevedibile tra hip hop, grooves e house stilosa. Chiusura con le convulse performance di Modeselektor, berlinesi di residenza ma giamaicani di cuore e testa, il loro live parte con potenti bassi dub e finisce con un’irresistibile e potente cassa dritta. Ad aprire le danze il dj di casa Tenax Marco Solforetti ed il live Audio Video di Tibor Fabian + Autobam, vincitori del challenge 2007.

Il secondo giorno, il 21 il Theatre schiude il suo sipario come fosse una porta aperta verso il futuro dell’elettronica. Quale sarà il nuovo suono del clubbing? L’house-folk di Jimi Tenor e Kabu Kabu? Il finlandese di casa Warp si è rintanato in una foresta selvaggia, scomparendo dai circuiti che “contano” e che puntano su formule più semplici e commerciali. O il mattatore sarà Matthew Dear’s Big Hands, combo capitanato dal talentuoso texano sbarcato a Detroit e live richiestissimo tra i festival internazionali? La formula non è semplice come farebbe immaginare il suo pedigree da produttore di rigorosa techno di stampo nordamericano, perchè sul palco compaiono una chitarra ed una batteria (vere!) che poi imbracceranno gli outsider norvegesi Datarock. Vestiti come moderni Beasty Boys in tute ginniche colorate trascinano il publico sulle onde nu rave (per dirlo con una parola alla moda) che esaltano anche la giovanissima Dj Missill onorata di recente della prestigiosa copertina di Dj Mag. Fuori gara Kalabrese e la Rumpelorchestra ci faranno capire che cosa ci fà un trombone in una moderna produzione elettronica. In apertura Chico Rush e Sandiego di People ed il live intimista di Metuo tra elettronica e classica.

Qoobshot è il provocatorio titolo della minirassegna di idee in video promossa da qoob.tv, interessante progetto in area web 2.0 sviluppato in Italia ed ora partito alla conquista della rete su scala globale, che ad elettrowave presenta una selezione ragionata delle migliori produzioni raccolte tra gli utenti/produttori.

Ma sarà l’ingresso del Theatre a togliere il fiato, con le installazioni interattive di BIP – Building Interactive Playgrounds, ormai collaudato progetto internazionale che raccoglie interventi multimediali ed installazioni interattive in una originale chiave giocosa. BIP è un format, unico nel suo genere, che sposa il mondo del clubbing a quello dell’interaction design. Quest’anno l’esperienza è arricchita da Touchdown!, un workshop per imparare a costruire da soli improbabili controller per videogiochi. BIP è promosso da Arsnova, accademia di arti multimediali di Siena e prodotto da Todo design e dall’Associazione Culturale Nada.

Elettrowave 2007 ha però anche un altrove… nella rete. EW conquista anche il mondo di Second Life, ospite del progetto Second Wave sull’isola 4DAngels ed approfondisce anche le tematiche legate al mondo del web 2.0. All’interno del WaveCamp di Italia Wave, sotto il cappello DIgital Dreamers, si parlerà del futuro della musica e delle culture digitali, in una mini conferenza che vedrà come protagonisti produttori, interaction designers e progettisti di hardware e software legati alla produzione musicale del futuro.

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