Anja è un vero riferimento per la scena elettronica tedesca. Dal 2000, cura un suo programma radio, Dance Under the Blue Moon, in onda su Fritz Radio ogni sabato sera, contemporaneamente su radiofrequenza e su web (www.fritz.de). Uno dei più importanti programmi radio di musica elettronica, il programma di Anja trasforma l’innovazione dei club nelle onde radio offrendo ai suoi ascoltatori una varietà di materiale inedito con i suoi set e quelli dei suoi distinti ospiti. Ma vince la sua scommessa fondando l’etichetta Mobilee nell’Aprile 2005, che la rivela ad un’audience internazionale. Nonostante la breve storia dell’etichetta, le sue produzioni innovative hanno attratto l’attenzione dei migliori Dj, clubbers e curiosi ascoltatori di tutto il mondo.
Info e liste: 338 5627124 – 392 6900069
Arena Club, via Bevazzana 2 – Bibione (Ve)
technorati tags: arena+club, anja+schneider, mobilee
Secondo appuntamento con Electronic on the Beach nello splendido scenario del complesso Hookipa di Marina di Ravenna. In scena questa volta un duo di djs che copre un particolare arco di tempo nell’underground bolognese: Iommi, fondatore di LED ed animatore delle serate al Link nonchè profondo conoscitore della scena detroitiana, e Babbàgiovane talento emergente. Con loro il live di Beppe Acito, un mago del sound che attraverso la mania per l’audio digitale che diventa una professione ed un retaggio culturale che affonda le radici direttamente negli 80’s in piena synth-age, da vita ad un set dalle sfumature fub fino una spiccata attitudine al funk 4/4.
Ingresso libero
Prossimi appuntamenti:
Sabato 04.08 DEEPALSO live e ROGER dj set
Sabato 25.08 MAINSTREET RECORDS SHOWCASE RICCIO & GAS
HOOKIPA RESTAURANT VILLAGE
Beach Services S.r.l.
Viale delle Nazioni, 32
48023 Marina di Ravenna – RA
Tel. 0039 0544 531788
Fax. 0039 17822 63260
Mi ci sono voluti quattro giorni buoni per decidermi a scrivere questo reportage, perchè spesso con le parole non è possibile descrivere l’intensità delle emozioni provate, e nessun dizionario può venirci in aiuto.
Il Montreux Jazz festival è uno degli eventi di musica contemporanea più attesi dell’anno e attira appassionati da ogni angolo del Globo. Giunto già alla sua 41° edizione, il Festival non è più solamente rifugio ideale per i puristi del genere, ma col passare del tempo ha allargato i propri orizzonti abbracciando dapprima il rock e successivamente, proprio in quest’ultimo periodo, l’elettronica.
Appena giunti nella piccola cittadina della Svizzera francese da cui prende il nome ci accorgiamo subito di come una manifestazione di tale portata non possa essere tenuta in nessun altro luogo se non qui: adagiata sulle sponde del Lago di Ginevra, Montreux è la fedele riproduzione di un borgo della Costa Azzurra con tanto di Croisette, alberghi lussosi e Casinò; nemmeno il fitto temporale che ci da il benvenuto può nascondere la sua prepotente eleganza.
Oggi è il sabato conclusivo di una maratona musicale di ben due settimane, e per festeggiare degnamente si è deciso di far organizzare la Festa al massimo esponente della moderna cultura musicale francese Monsieur Laurent Garnier, il quale, per la speciale occasione, ha messo in piedi uno spettacolo di oltre otto ore, coinvolgendo l’artista hiphop Rocè, i Galaxy to Galaxy from Underground Resistence e sè stesso con il suo nuovo live.
La location prescelta è il gigantesco Miles Davis Hall, una struttura a più livelli capace di contenere dentro di sè un auditorium e due clubs per non so quante migliaia di persone.
Quando entriamo nell’auditorium il gruppo rap multi-etnico di Rocè ha già iniziato la sua performance che, a differenza dei nomi americani più in voga della scena hiphop, non è basata sui classici stereotipi del ghetto, dei soldi e delle donne oggetto, ma bensì su un melting pot culturale dove ogni esperienza o suono può essere fonte d’ispirazione.
Manca un quarto alle dieci ed ecco che il palco viene allestito per coloro che hanno dimostrato come non soltanto la Techno possa essere suonata dal vivo con una strumentazione classica ma anche che alla fine dei conti la distanza tra Detroit e New Orleans sia veramente minima.
E proprio come in una chiesa black gospel della Louisina ecco entrare in scena il reverendo accompagnato dai suoi fedeli apostoli: tre tastieristi, un Dj, un batterista, un bassita e un sassofonista. Così tra invocazini d’amore universale e sermoni sulle connessioni tra presente e passato, Techno e Jazz, tradizione e innovazione, il live dei Galaxy to Galaxy ci cattura totalmente…solo pochi attimi per rendersi conto che rileggono in chiave Jazz uno dei pezzi più famosi di Juan Atkins, e poi di nuovo con le braccia in alto a battere le mani a tempo.
Quando poi dopo un’ora di altissima intensità è la volta di Juaguar la folla non può far altro che esplodere in un boato festoso…ecco che in un momento del genere, avvolto dal calore della gente e di quelle magiche note, mi sento come non mi accadeva da tempo in armonia con il Mondo, pervaso come da una Fede ritrovata dopo un nuovo battesimo.
Il Miles Davis Hall ha ormai rivelato la sua vera natura di fonte dell’eterna giovinezza che ci rende insensibili allo scorrere del tempo, ed è per questo che non ci accorgiamo che è già l’ora del live act di Garnier, che fino a quel momento si era limitato al ruolo di presentatore della serata.
Batterie elettroniche, computer, tre musicisti con tastiere, organi elettrici, sax e trombe, questa la strumentazione con cui il Dj parigino porta avanti uno show personale di due ore:
sonorità cupe ed cariche di tensione pervadono la sala, le ritmiche passano dai complessi intrecci dell’IDM alle ninnanna blues, con Laurent a sovrastare la scena come nella migliore tradizione dei direttori d’orchestra dirigendo ogni passo dei musicisti anche quando questi paiono improvvisare.
Per quanto mi sforzi mi riesce difficile trovare le giuste parole per raccontare così tanta perfezione. Le ultime fasi del live sono affidate a due grandi classici del suo reportorio a cui il pubblico risponde con una tempesta di applausi: Acid Eiffel e The Man with the Red Face.
E quando ormai le note sembrano essersi esaurite, ecco che su un lato dell’auditorium si apre una porta e noi veniamo risucchiati dentro come spinti dalla corrente del mare. Siamo all’interno del MDH Club dove fino alle cinque si alterneranno in consolle il Dj dei Galaxy to Galaxy e l’instancabile Garnier.
Tuttavia forse per cercare di smorzare le atmosfere esageratamente emotive dei precedenti live sia gli UR che il nostro padrone di casa decidono di optare per sonorità più morbide e friendly, proponendo rispettivamente chigago house con un finale detroit e hi nrg.
E’ incredibile vedere come un genere morto e sepolto come l’hi nrg possa rivivere una seconda giovinezza grazie alle mani di un Dj sapiente che, incastrando con estrema naturalezza pezzi d’n'b con Intergalatic dei Beastie Boys passando per You make me feel dell’intramontabile Sylvester, infiamma il dancefloor gettandolo nel più totale delirio.
Siamo alla fine, stanchi ma col sorriso stampato sulle labbra usciamo dal locale, e mentre passeggiamo sulla Croisette ci imbattiamo nel monumento alla più grande leggenda del rock: Freddie Mercury, che proprio a Montreux aveva trascorso i suoi ultimi giorni prima di spegnersi a Londra nel lontano 1991.
Davanti alla statuta mi pervade uno strano senso di commozione, ma per quanto vissuto fino a quel momento non riesco ad essere triste, così mi trovo sorridente con la pelle d’oca e gli occhi umidi, deve essere un qualche tipo di magia…
Federico Spadavecchia
technorati tags: montreux+jazz, laurent+garnier, underground+resistence
Chi l’avrebbe mai detto che una delle industrie più fiorenti del passato italiano come la Longinotti potesse ospitare uno dei più grandi raduni elettronici organizzati in italia? Una location da brivido la ex fabbrica di ottica di Firenze: tre capannoni di ampie dimensione sono stati trasformati in perfetti dancefloor dove poter sperimentare il massimo grado di connessione tra innovazione e musica elettronica. Si va dal piccolo elettrowave square dedicato all’hip hop e d&b, all’elettrowave club T-rex, buio ed “underground”, ideale per le sonorità più mentali, al main stage elettrowave theatre, un enorme capannone suddiviso in due sale, una col al palco principale e un’altra adibito ad interessanti installazioni ludico artistiche d’avanguardia con tavoli di lego interattivi, altalene sonore e tavoli luminosi dove era possibile gestire suoni tramite piccoli movimenti degli oggetti poggiati.
L’affluenza del pubblico, nonostante le molte polemiche riguardo al prezzo e al secondo biglietto da pagare per accedere all’Italia Wave, è stata massiccia: la folla ha riempito i locali fin dalle prime ore di apertura.
Ma veniamo alla principale attrazione dell’evento, la musica: la serata di Venerdì è stata inaugurata da un’inaspettato Marco Solforetti che ha celebrato degnamente il theatre dando il via ad una festa all’insegna dell’elettronica colta costruendo un set prettamente minimal dai bpm più lenti del solito. Contemporaneamente gli Alfa Romero aprivano le danze al t-rex club, seguendo le stesse linee musicali di Solforetti ma sicuramente più movimentati, seguiti poi da Rufus vs Mass Prod che nonostante qualche problema di tecnica hanno riscaldato la pista con ritmi più colorati electro house ad un coinvolgente Hugo capace di creare una bellissima situazione in pista durata fino al dj set di un sognante e cupo Ame che, invece, ha spiazzato chi ormai voleva giustamente continuare a sudare ad un ritmo un pò più sostenuto, preferendo le proprie atmosfere deep al limite del beat ballabile. A chiudere l’evento è chiamata la techno di Squillace e Onur Ozer che infiamma gli spiriti del pubblico rimasto.
In conclusione va sottolineata la performance di Tibor Fabian + Autobam che, nonostante il ritmo non proprio ballabile, hanno unito l’arte visiva al piacere dell’udito con un live oscuro e sperimentale unito a pungenti e minimali proiezioni video davvero notevoli.
Carrellata finale con Alex Gopher live, Cassius, King Britt, Modeselektor e Solforetti che termina quello che aveva iniziato.
Tutto sommato credo che la prima edizione dell’Elettrowave fiorentina avrà un seguito, grazie all’organizzazione impeccabile e al successo ottenuto.
Elia Salato
technorati tags: elettrowave, italia+wave, davide+squillace
Tra i tanti artisti provenienti da tutto il mondo presenti al Sound Hills festival ci saranno anche i due Romani MARCO PASSARANI e LORY D , leggende viventi della scena Elettronica Italiana ed Internazionale e resident di Nova il Venerdì notte del Brancaleone club di Roma.
MARCO PASSARANI
Marco Passarani inizia la sua carriera come dj dalla metà fra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90. L’avvento dei primi software musicali per computer (Amiga e Commodore) lo avvicina alle sette note e ai primi rudimenti di sintesi e campionamento musicale. Nel 1990 inizia la sua collaborazione con il mondo radiofonico ed in particolare con Radio Centro Suono di Roma, facendo parte del team che realizza Centro Suono Rave, programma di punta della techno più sperimentale del momento. La sua collaborazione con le radio è affiancata da un lavoro costante come dj e come produttore musicale. Il suo esordio discografico avviene nel 1993 sull’etichetta Generator di Detroit a cui segue l’anno successivo la creazione della sua etichetta chiamata Nature records. Il suo esordio discografico in grande stile avviene nel 1993 sull’etichetta Generator di Detroit a cui segue l’anno successivo la creazione della sua etichetta, la Nature records. Nel 1994 assieme ad Andrea Benedetti crea Finalfrontier, un pool di etichette techno elettroniche ormai riconosciute a livello europeo e mondiale, in primis Pigna (che lo al lavoro al fianco di Francesco De Bellis e Mario Pierro). Ha prodotto lavori per molte labels di prestigio come Peacefrog, Skam, Generator, Hymen. Mille altre sarebbero le cose da menzionare (ad esempio la sua attività di distributore importatore in anni eroici, o i vari alias usati per i remix, a partire da Analog Fingerprints, o l’infaticabile attività da dj in varie parti del globo spesso in console leggendarie come il Berghain a Berlino…). ci limitiamo a ricordare che il suo più recente lp, “Sullen Look”, è uscito per la prestigiosissima label Peacefrog.
LORY D
Nato a Roma nel 1969, Lory D inizia a suonare nel 1987, quando, a casa si divertiva a sckretchare sull’hip-hop. A partire dal 1988, inizia a coltivare la sua passione per le sonorità elettroniche a partire dall’house, dall’acid, fino alla techno, subendo le influenze di quelli che, ormai,possono essere considerati i”classici” delle scuole di Chicago e di Detroit. Ormai,considerato storico dj di Roma, Lory D inizia a suonare negli Acid Party insieme a Mauro Dandini, suona anche nei primi raves italiani di fine anni ’80. Da qui inizia la sua la sua attivissima storia di dj che lo porta a suonare in tutti i templi dell’electro e della techno,italiani,ma non solo, il suo sound arriva anche nei locali Olandesi,a New York, in Svizzera, in Francia. Incide per l’Electronic out Broading Caste e per la Adrena Chrome , la stessa etichetta di The Moover. Ma è con “Antisystem” disco inciso con la BMG, venduto e apprezzato in tutto il mondo che attira su di sé l’interesse. Nel 1990, fonda con la collaborazione di Andrea Benedetti, la SNS “SOUNDS NEVER SEEN” la prima etichetta techno sperimentale italiana, che lo ha portato ad essere definitivamente considerato una della pietre miliari della scena elettronica mondiale. Tra le sue varie produzioni da ricordare le colonne sonore dei film “Scarlet è viva” di Asia Argento e di “AlmostBlue” dove le immagini di Alex Infascelli, scorrono impastate al suono, alla musica dei massimo volume e di Lory D in un gioco di stridore, morbidezza e spigolosità. I suoi dj set sono una continua esplorazione di tecniche e ricerca nell’universo electro e techno, ricerca di formule sconosciute che sappiano ancora suscitare emozioni.
Info web: www.myspace.com/soundhills www.fabbrika.org , www.myspace.com/fabbrika
technorati tags: sound+hills+festival, fabbrika, marco+passarani, lory+d
Un paio di sere fà, dopo innumerevoli rimandi dovuti principalmente al fatto che non ho più una vita privata, sono finalmete riuscito a vedere “Velvet Goldmine” di Todd Haynes.
Il film oltre ad essere una divertente cover della vita artistica di David Bowie nei primi anni ‘70 con tanto di costumi kitsch e fantasiose leggende che vorrebbero Oscar Wilde novello E.T., offre un bello spunto di riflessione per qualsiasi appassionato di musica: Che cos’è davvero il talento? E come lo si misura?
L’estro nasce forse attraverso la consapevolezza delle proprie esperienze, con la musica che viene usata come uno stampino per dare forma alle proprie emozioni, oppure è il ricercare di ammaliare chi ci sta intorno ipnotizzandoli tutti con riff e melodie?
Non voglio poi entrare nel merito del secondo quesito perchè questo vorrebbe dire stare a scrivere paginate prive di senso su che valore dare all’arte, e di conseguenza chiedersi se l’arte a cui viene dato un valore è da considerarsi ancora tale o meramente una merce di scambio e così via…
Ritengo invece più utile e piacevole parlarvi di come basti un ascolto per essere catturati dal talento, e come da quel momento in poi la vostra giornata non possa che migliorare.
Ed infatti stamane mentre stavo combattendo una lotta all’ultimo sangue con la burocrazia italiota (e la mancanza di bancomat postali…) sono stato salvato da Alexxei e dal suo “The day Light at the end of the tunnel”, uscito da poche settimane sulla net label milanese Exprezoo.
Il disco, composto da sei tracce, è come un flusso tra il giorno e la notte con momenti più intimisti e deep alternati ad atmosfere solari e vivaci di matrice minimale spagnola.
Ad aprire le danze è la rilassante “Falling Star” che, col suo basso sinuoso e i pad distesi come nuvole che si diradano al tramonto, ci invita a posare quell’ultimo mojito sul tavolino per iniziare a muoverci sul dancefloor per poi sognare sulle note della notturna “Dinner mantion”.
La musica di Alexxei ci/mi avvolge e mentre il mio corpo suda per le vie affollate del centro, la mia mente danza su una pista in riva al mare…osservo alienate fotografie di me stesso (”Pictures to myself”) con melodie sempre più umide e colpi di tomtom che cadono come gocce di condensa sulla mia fronte.
E’ giunta l’ora di scatenarsi lasciandosi andare completamente (e nel frattempo correre per non perdere l’autobus…), “Running backwards” ha tutte le carte in regola per essere una hit di questa torrida estate: clap festosi, synth in crescendo e ritmica incalzante, a questo punto è facile comprendere le ragioni della rapida ascesa di Alexxei.
In conclusione abbiamo la frizzante “30Th Century fakes”, da notare che verso la fine di “Velvet Goldmine” ascoltiamo invece “20th Century boy”, che i ragazzi del 20° secolo siano diventati i falsi del 30°?
Ormai la mia giornata lavorativa è finita, riesco a scorgere la luce del giorno alla fine del tunnel..
Alexxei “The day Light at the end of the tunnel” è scaricabile gratuitamente su www.exprezoo.com
Federico Spadavecchia
Vi siete mai domandati come è stato creato il vostro 12″ preferito?
Con questi video speriamo di soddisfare le vostre curiosità!
Special Thanks to Paolo Kighine and his forum
technorati tags: vinile, paolo+kighine
Si è svolta martedì 17 luglio, alla presenza del Ministro alle Politiche Giovanili e Sport Giovanna Melandri, all’Auditorium del Duomo di Firenze, la conferenza stampa d’inaugurazione di Italia Wave, il festival che eredita la ventennale esperienza di Arezzo Wave, in programma fino a domenica 22 luglio nell’area Osmannoro, alle porte del capoluogo toscano. Presenti il direttore della manifestazione Mauro Valenti, l’assessore all’Istruzione e Politiche Sociali del Comune di Firenze Daniela Lastri, e l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Stefania Saccardi.
“Sono lieta di dare il via ad uno degli appuntamenti più attesi d’Italia e d’Europa – ha detto il Ministro Melandri – Italia Wave +una rassegna dei grandi nomi, ma anche della produzione culturale giovanile. E questo è l’aspetto che ci interessa di più: “pescare” i nuovi talenti, favorire l’ascesa delle band emergenti”. Giovanna Melandri ha poi annunciato la costituzione di un fondo a favore di progetti culturali giovanili a livello nazionale e locale. Allo studio anche agevolazioni fiscali per chi produce reddito con diritto d’autore e opere d’ingegno. Italia Wave, con tutto il lavoro di ricerca che svolge sul territorio, potrà sicuramente candidarsi”.
“I ragazzi si fidano di Italia Wave – ha spiegato il direttore artistico Mauro Valenti – e ci piace l’idea di mettere insieme mostri sacri del rock mondale a fianco di artisti emergenti. Sono oltre duemila le band che ogni anno partecipano alle selezioni del nostro concorso musicale. Italia Wave è il primo grande festival rock che si svolge a Firenze, e con questo ci sentiamo la responsabilità di mettere questa città al centro del nostro Paese.
La kermesse prende il via stasera, al teatro Verdi di Firenze, con il concerto di Nitin Sawhney ed Orchestra Regionale della Toscana. Da mercoledì 18, all’Osmannoro, cinque giorni di musica, teatro, letteratura, cinema, classica, djset, fumetti e nuove tecnologie. Otre trecento gli appuntamenti in cartellone. Ingresso libero fino alle 21, dopo 10 Euro. Su www.italiawave.com trasporti e collegamenti.
technorati tags: elettrowave, italia+wave, melandri
Detroit. The Motor City, la città dei motori meccanici ma soprattutto sonori. Questa depressa città americana è la nostra Capitale globale, è qui che è nato tutto ed è sempre qui che si ritorna, anche quando tutto sembra portarci in luoghi sempre più lontani e concettualmente diversi.
E così anche in un momento come quello attuale, dove a regnare incontrastati sono i suoni elettro-minimali provenienti dalla vicina Winsdor (la città della Minus di Richie Hawtin), spetta nuovamente ai Padri Fondatori riequilibrare la situazione diffondendo in giro per il Mondo il verbo della Techno.
Seguendo quell’asse ideale che lega Detroit a Berlino, i punti di contatto col nostro Paese sono senza ombra di dubbio la Roma di Passarani e Lory D, e la Torino del Movement e dell’I’AM FROM DETROIT, perciò quando la leggenda vivente Derrick May, estremo difensore dell’Underground, decide di esibirsi a Milano, città fashion per antonomasia, vuol dire che sta per accadere qualcosa di realmente sensazionale.
L’evento, targato PHYSICAL (a cui va uno speciale GRAZIE), è organizzato nel bellissimo giardino del “Le Jardin au bord du lac” nella zona di Linate.
Gazebi, divani, ragazze agghindate come modelle sono come un sottile velo galmour che cerca invano di mascherare la forte attesa per la performance di May da parte di tutti gli appassionati provenienti da mezza Italia. Ad aprire le danze è Bambosh, affiliato allo staff del Link, che mescola suoni minimal preserali con la giusta dose di ricerca e ammiccamenti alla pista.
A seguirlo è il team dei RadioMarelli i quali però, forse ansiosi di dare una scossa al pubblico, si esibiscono in un loro set classico a base di hits anziché preparare la giusta atmosfera per il sound proposto dal prestigioso guest Dj.
Sono da poco passate le due e finalmente sale in consolle Mr. Derrick May. Il set dell’americano fa subito intuire il cambio totale di atmosfera, ma Derrick con grande maestria opta per un inizio soft sulla falsa riga di quanto suonato prima del suo arrivo, alternando pezzi minimali a techno soulful.
Passa un’ora e i ballerini ormai sono tutti nelle sue mani come i topolini con il pifferaio magico; è tempo di fare sul serio: ecco allora che i tribalismi salgono con insistenza, gli archi cominciano ad intrecciare magiche melodie e la Tr-909 diventa indiscussa regina della serata.
Per usare una metafora già usata per descrivere il grande Mohammed Alì, potremmo dire che Derrick “Si muove come una farfalla ma punge come un’ape (anche se forse sarebbe meglio come una zanzara visto la voracità assassina di quelle che infestano la zona…), mettendo i dischi a tempo con un semplice movimento della mano, accostando ritmi battenti a delicati arpeggi, passando da sonorità vecchie a nuove.
Noi semplici clubbers non possiamo fare altro che ballare incessantemente col sorriso stampato sulle labbra, salvo poi esser vittime della malinconia quando siamo consapevoli di muoverci sull’ultimo disco.
La festa giunge alla sua conclusione con la folla che reclama ancora un canzone ma non vine accontentata, d’altronde May questa sera ha fatto fin troppo: non solo ci ha regalato un set d’alta classe ma, almeno per una sera, ha preso per mano una massa di edonisti griffati e ha insegnato loro che l’unica cosa che non passa mai di moda è la buona musica.
Federico Spadavecchia
technorati tags: derrick+may, physical
ELECTRONIC ON THE BEACH
HOOKIPA, la spiaggia diventa elettrica!!!
Dalle 19 alle 24 Bagno Hookipa – Marina di Ravenna
LIQUID DESIRE live
AderEdo + Gas dj set
Special guest surprise
La prima serata, sabato 14 luglio, in collaborazione con RAVENNA FESTIVAL saranno di scena i LIQUID DESIRE live con Matteo Scaioli e Gabriele Bombardini (che presenteranno il loro ultimo cd dal titolo Dock Out) e AderEdo, eclettico duo di djs dallo stile raffinatofacente parte del collettivo Shape e, e Gas dj set, punto di riferimento del noto negozio di dischi e label di Bologna Mainstreet Records.
Ingresso libero
Prossimi appuntamenti:
Sabato 28.07 IOMMI e BABBA dj set e BEPPE ACITO live
Sabato 04.08 DEEPALSO live e ROGER dj set
SABATO 25.08 MAINSTREET RECORDS SHOWCASE RICCIO & GAS
HOOKIPA RESTAURANT VILLAGE
Beach Services S.r.l.
Viale delle Nazioni, 32
48023 Marina di Ravenna – RA
Tel. 0039 0544 531788
Fax. 0039 17822 63260
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Dax July Chart
Mogdax – Ashling – Mezzotinto
Jeff Mills – Time Mechanic – Axis
Smith N Hack – To Our Disco Friends
Cv313 – Dimensional Space – Echospace
Tsextra Ibiza 2007 Edition – Tuning Spork
Propers Amsterdam Family Pt.5 – Rush Hour
Jesse Rose/Oliver S – Wake Up – Made to play
Sven Weisemann – Cabana Fever – Mojuba
Giorgio Farina – Discocross – Rca
Daniele Baldelli – Cosmic Sounds 1 / 2
technorati tags: mezzotinto+records, fabbrika, dax
A poche settimane dalla chiusura delle attività della stagione invernale 06-07, l’Associazione culturale Fabbrika torna in piena attività per l’organizzazione di un mega festival Internazionale open air (27-28-29 Luglio) che avrà come teatro il bellissimo Vivaio Piovan di Orgiano (Vicenza ) , suggestiva location immersa in un bellissimo bosco di collina a 2 passi dalla principali città Venete.
Il festival denominato “SOUND HILLS” organizzato in collaborazione con System Reboot, Family House e le più importanti organizzazioni Italiane che si occupano di cultura alternativa, intende rappresentare l’arte digitale/elettronica in tutte le sue forme. quindi musica, arte visiva, videoarte, e perfomance.
Contaminazione, è questo il futuro dell’arte in tutte le sue forme e questo festival si pone proprio come primo obiettivo quello di essere un grande laboratorio dove gli artisti possano essere liberi di sperimentare a proprio piacimento confrontandosi e contaminandosi a vicenda allargando così i propri orizzonti aldilà di qualsiasi etichetta.
Djset, concerti, happening e installazioni artistiche invaderanno letteralmente l’area del Vivaio dove saranno allestiti 4 stage per la musica e le proeizioni video, uno spazio espositivo e diverse aree attrezzate (campeggio, area relax, primo soccorso, bagni, docce, bar, servizio ristorazione, merchandising,) pronte ad accogliere con tutti i confort il numeroso pubblico che arriverà da tutto il territorio nazionale.
Nell’arco 3 giorni del festival si alterneranno, provenienti da tutto il mondo, più di 100 artisti, tra musicisti, djs, videomarkers, installatori e performer.
Quattro stage (Main stage, 2° stage, 3° stage e The hole stage ) situati in splendide radure all’interno del bosco del vivaio, accoglieranno i djs e i musicisti che animeranno le giornate e le serate del festival con perfomance di altissimo livello a base di musica Elettronica, House, Dance, Industrial , House, Goatrance, Drum’n bass ,e Lounge…
Sarà presente al Sound Hills la crema della scena underground Italiana ed Internazionale tra cui spiccano nomi mitici come quelli dei due Romani LORY D (produttore della mitica Rephlex rec del leggendario Aphex Twin e autore delle colonne sonore di film Almoust blu e Scarlett Diva) e MARCO PASSARANI (papà della Final Frontier, nome storico dela scena Elettronica Internazionale, primo dj ad importare nel belpaese la Techno di Detroit e primo artista Italiano ad esibirsi nei club e festival oltreoceano) , dei Francesi JUNGLE THERAPY (nomi di spicco della scena Drum’n bass – Jungle Internazionale) del Milanese RANDY aka STEVELAND (papà della RND promotion , prima e storica agenzia Italiana interamente dedicata alla promozione di festival dance Internazionali),VILLARY (bravissimo dj e componente dei famosi CASINO’ ROYALE) l’Italo-spagnolo MR FREE X (tra i più noti organizzatori di party underground a Barcellona) le stars della Tekno Olandese ACID ANONYMOUS crew, TDK ,STEFAN ZMK , la leggenda vivente DANIELE BALDELLI (inventore del mestiere del dj in Italia e resident storico di mitici locali come il Cosmic e la Baia degli Angeli), i liveact dei gruppi del collettivo INDUSTRIAL ALIEN , ZIK aka MATUTERO & MALICE IN WONDERLAND (tra i più importanti artisti del mondo del genere Goa-Psytrance) e vere e proprie celebrità mondiali della dance come il Veneziano/ Berlinese SPILLER (reso celebre in tutto il pianeta dalla fortuna hit “Groovejet” cantata dall’Inglese Sophie Ellis Bextor) STEFANO FONTANA aka STYLOPHONIC (autore della colonna sonora del famoso spot di Dolce & Gabbana e di pezzi come “Pure Imagination” diffusa dalle radio e dalle tv di tutto il mondo) , gli SCUOLA FURANO (consierati i Daftpunk Italiani) senza dimeticare poi, tutta la schiera di importanti artisti nazionali e internazionali presenti nella consolle del 3° stage dove si esibiranno in rappresentanza di club come il MOSQUITO, BEATBANK, DISTRICT33, 010.
Merita invece un capitolo a parte il main event di Sabato: l’esibizione direttamente da Shanghai di BEN HUANG , il dj organizzatore di party più famoso della Cina che grazie all’organizzazione del festival e all’associazione AssoCina arriverà per la prima volta in Italia. Quella di BEN pioniere della musica elettronica in Oriente sarà in assoluto la prima perfomance di un dj cinese in Italia. In questo evento “storico” destinato ad essere ricordato nel tempo, la musica elettronica diventa quindi strumento di globalizzazione e punto di unione tra il lontano Oriente e l’Occidente.
Ma non saranno solo i suoni digitali a fare da padroni al Sound Hills , Se la sezione del festival dedicata alla musica sarà ricchissima, quella dell’arte visiva e della performing art non sarà da meno; al festival di Orgiano sono stati invitati ,tantissimi artisti di diverse discipline tra i quali meritano una segnalazione i videomakers I RAGAZZI DELLA PRATERIA (freschi di un passaggio su Blob di un loro video) , RIES STRAVER ( componenti della celebre FABRICA di Benetton) , BRAINSAVER (uno dei primi collettivi in Italia a proporre l’arte del vjing) , gli installatori di ARTE ABUSIVA, i writers VILLARY L.A.S.E.R. SHOCCA e i perfomer di nuovo circo NUUD; il tutto in un’inedita e suggestiva contaminazione con il suono dei djs e dei musicisti.
I cancelli apriranno alle ore 17 del 27 Luglio ed il costo del biglietto sarà assolutamente alla portata di tutti: 15€ per un giorno e 25 € (in prevendita) per l’intero festival (3gg).
Per informazioni e prevendite:
Tel: 3495432192 / 3475495627
technorati tags: sound+hills+festival, fabbrika, marco+passarani
il 14 luglio presso il palm_aria festival ci sara’ un intervento di musica elettronica, nello specifico un dj set di GIORGIO GIGLI www.myspace.com/giorgiogigli (mental groove, elettronica romana, dumb unit) dalla mezzanotte previo un dj set di apertura Faktor*electronics, www.myspace.com/djfaktor. Tra le 21e le 22 circa sara’ presentato inoltre il live di Mastafaktor (nulogicnetlabel)www.myspace.com/mastafaktor, dove due pc in sincro ed improvvisazioni dub faranno da cornice alla località ‘terriccio’ di Palmaria a fondere col rumore del mare.
Per raggiungere palmaria ci sara’ un servizio da La Spezia passeggiata Morin in cui l’ultimo battello di linea partira’ alle 18.15 circa, ma dopo uno più grande da 600 posti consentira’ ad un’ora ancora non definita il raggiungimento dell’isola da parte dei ritardatari. Ci saranno altri battelli per Palmaria anche da Portovenere, dove è presente un parcheggio fuori centro con servizio navetta. L’evento e’ gratuito.
technorati tags: palmaria, dj+faktor, mastafaktor
Finalmente è disponibile per il download gratuito direttamente sulle pagine di Frequencies.it l’attesissimo mix di Dj Gio Mc-505 “FROM THE PAST TO THE FUTURE”, un viaggio di 80 minuti (e 37 tracce) attraverso la musica elettronica di ieri ed oggi. Nella sezione Reviews inoltre troverete la nostra recensione.
TRACKLIST
01| CRAZY GANG > Every Sunday
02| KNIGHT ACTION > Single Girl
03| XENON > Xenon Galaxy
04| OPTIMUS > All Night
05| BUMPER > Everybody Fonki
06| MICHOACAN > Hold On Baby, We’ll Make It
07| STYLOO > Pretty Face
08| FUTURE FORWARD feat. MOUNT SIMS > Time For Livin
09| ALEXANDER ROBOTNICK > Problèmes D’Amour [U.S.A. version]
10| SNEAK-THIEF > My Sullen Mistress
11| DIGITAL EMOTION > Get Up “Action!”
12| THE JUAN MACLEAN feat. NANCY WHANG > My Time Is Running Out
13| DMX KREW > 17 Ways To Break My Heart
14| FRED VENTURA, ALDEN TYRELL & I-F > Wind Of Change
15| PHAEAX > Talk About
16| PATRICK COWLEY > Mindwarp
17| SISSY > Queen Of Discoteque
18| KEEN K > I Hear Music
19| MAXIMILIAN SKIBA > Apple Of Disco.rd
20| MAGNUS INTERNATIONAL > Kosmetisk
21| VITALIC > You Are My Sun
22| FRANZ & SHAPE feat. PERSPECTS > Tightropes
23| GOSUB > Next To Me
24| SEYMOUR BITS > All Alone
25| DEPECHE MODE > Never Let Me Down Again [Digitalism remix]
26| SIMIAN MOBILE DISCO > Tits & Acid
27| FILTER FREQ & FELIPE AVELAR > Funk It Up [Mark Almaria remix]
28| G.RACE > On Fire
29| PSYCHE > Unveiling The Secret [Rude 66 remix]
30| DCAST DYNAMICS > Transmigrations
31| OLIVER DODD > Discotreats
32| FACELESS MIND > Data Kontroll
33| KOBOL ELECTRONICS > Scientific Progress
34| PLUS DEVICE > Sell This For Drug Addiction
35| LEGOWELT vs. ORGUE ELECTRONIQUE > Arpy Our Modular Friend
36| ALEK STARK & J. THE BARBER > With My Own 2 Hands
37| JEANS TEAM > Silizium
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Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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