Stamattina non sono andato a lavorare cazzo…ieri sera sarei dovuto andare a Milano per Robert Hood (inaugurazione Movement @ Tunnel n.d.r.) e così mi ero preso il venerdì mattina di festa, e invece per colpa di un diluvio dimmerda son rimasto a casa, rendendo ovvio perchè son qui a battere le dita sulla tastiera e non i denti su uno di quegli autobus a scatola di bastoncini di pesce surgelati che prendo ogni mattina per andare a lavoro. A Genova la bella stagione passa improvvisamente e così se fino a ieri si girava tranquillamente in maniche corte e si godeva della fresca brezza del mare, oggi si son tirate fuori le coperte e le giacche a vento, mentre la frescura marina si è trasformata, come fosse naturale conseguenza del cambio di colore del mare, in una sottile lama che per quanto si possa essere protetti ci trafigge da parte a parte.
Dovendo a questo punto restare a casa ho pensato che fosse quantomeno il caso di provare a mettersi in pari con le recensioni arretrate, e spulciando l’hard disk il primo disco della lista è l’ultima uscita della net label Glückskind Digital ad opera di Andrea Santoro alias Santorini.
Il giovane produttore pugliese dopo diverse uscite su etichette nazionali come Italo Business e Ocean Dark sbarca all’estero con questo ep di alta classe, le tre tracce che lo compongono fin dal primo ascolto sembrano essere state create per accompagnarci in queste prime fredde giornate autunnali, con sonorità cupe ed algide.
Sull’a-side (ma si può parlare di a e b-side col formato digitale?…) troviamo l’agguerrita “post guerrilla unit”, pregevole produzione di stampo techno minimale che, grazie ad un bel tiro deciso, farà scaldare ogni dancefloor che altrimenti rimarrebbe ibernato dai suoi synth ipnotici, dai bassi iperprofondi da sommergibili e da echi vocali che paiono venire dall’oltretomba…
Assai curiosa è invece “bliezgriepop!”: vi ricordate quelle composizioni anni ‘70 fatte con posate e bicchieri? Beh qui il nostro Santorini ha praticamente elaborato la perfetta colonna sonora delle moderne giornate da ufficio con una sinfonia minimale che rimanda a ticchettii da tastiera, ad assoli di fax e tagliacarte, o a condizionatori che rendono asettici gli spazi…mi raccomando se siete a lavoro cercate dal trattenervi dal ballare!!!!
A chiudere il disco è la simpatica minimal-samba di “Bye Bye” dove ritroviamo il contrasto tra una ritmica decisamente calda ed i synth freddi e marziali.
Ciao Ciao Andrea speriamo di sentirti presto.
Federico Spadavecchia
technorati tags: santorini, gluckskind+ digital
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