Nel 1997 David & Ana formano i Pet Duo suonando nei party più underground a San Paolo e nel resto del Brasile.
Ora nel 2007 Pet Duo festeggiano i loro 10 anni di attività presentando una speciale performance live
Questi 10 anni sono dedicati alla loro vita a diffondere la propria felicità, nella Techno.
Dopo dieci anni di lavoro nel campo della musica con il singolare set a 14 piatti che da sempre gli ha identificati, Pet Duo presentano una performance live con un sistema ibrido, perchè eseguita con un sampler ed un computer lavorando “side by side”con una illimitata possibilità di improvisazione. Includerà remix di altri artisti come Ataque, Chegados e tracks inedite della personale label Cause Records.
Preparatevi ad una performance energica come abbiamo imparato a conoscerli nei loro dj – set. Questa volta solamente con machine e altro..
Link:
http://www.petduo.com/
http://www.myspace.com/petduo
http://www.knedeep.net/
Support Dj’s: Vuerre (Basstation) Dj Machine(Movement)
Party
Inizio a partire dalle 22:30
Tunnel Club Via Sammartini, 30 Milano
MOOD. (mu:d, punto) – umore, stato d’animo: to be in a good -, essere di buon umore; punto.
MOOD. è un progetto che non ama etichette e definizioni precise: ritmiche techno, house e deep si alterneranno in un unico filo conduttore le cui parole d’ordine sono divertimento e freschezza. Ritmiche oscure e ossessive sono messe al bando in favore di sonorità calde e piene. I resident dj di MOOD. – Gandalf, la crew H.U.M.A.N.A. (Giorgio, Nes e Sandro) e Breezo – mettono al servizio della serata i diversi stili che caratterizzano i loro set, senza mai dimenticare l’obiettivo ultimo: creare ogni venerdì sera i presupposti per una grande festa tra amici. Questa settimana ospite speciale Albi, resident dei matinée del Sax e della consolle della Tana!
Inizio ore 22.00
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
Non tutti i produttori techno possono definirsi dei musicisti a tutti gli effetti; molti, pur esendo in grado di confezionare ottime tracce sia dal punto di vista tecnico e di design dei suoni che da quello dell’impatto sul pubblico, mancano di quella sensibilità musicale in grado di dar vita ad arrangiamenti piu’ complessi, a strutturazioni piu’ ramificate nell’arco della stessa traccia, insomma a un risultato che si avvicini piu’ alla dimnsione artistica della musica che non ad un mero esercizio tecnico.
Spesso e volentieri i produttori in possesso di questa sensibilita’ la devono a un solido background di musica “tradizionale”, e i Cobblestone Jazz non fanno eccezione, dato che Mathew Jonson, il leader del gruppo nonche’ unico componente ad aver riscosso un discreto sucesso anche come solista, e’ un pianista classico.
Lo stile dei Cobblestone Jazz, gia’ noto dagli EP precedenti a questo primo album come “India In Me”, rappresenta quindi un’ottima sintesi tra la (spesso solo apparente) semplicita’ strutturale caratteristica delle produzioni techno e i virtuosismi compositivi di cui solo musicisti classici con un solido background sono capaci.
Il risultato, nonostante la fusione di radici cosi’ diversi, e’ un prodotto di altissima qualita’: non a caso, infatti, “W”, la traccia che apre l’album dopo una breve intro, e’ stata scelta dal papa’ di tutti i dj, herr Sven Vath, per la Cocoon Compilation di quest’anno, insieme a tracce di altri artisti come Audion che rappresentano la direzione verso cui il filone techno si dirigera’ nel futuro prossimo.
La stessa “W”, inoltre, e’ probabilmente la traccia dell’album col maggior impatto sul dancefloor, se non l’unica ad averne: il resto dell’album infatti e’ costituito da tracce molto piacevoli all’ascolto “da fermi”, ma mancano un po’ di quella carica necessaria a scuotere un pubblico danzante, risultando adatte al massimo per situazioni dal sapore quasi lounge.
E’ questo il caso, in particolare, delle tracce “PBD” e “Slap The Back”, e proprio quest’ultima rappresenta anche un’ottimo esempio di un altro tratto distintivo del trio canadese: l’improvvisazione di stampo jazzistico (a cui, peraltro, devono anche parte del nome).
Tutte le tracce dell’album, come pure gli EP precedenti, sono state infatti registrate suonando “live” anziche’ programmandone l’esecuzione da parte dei macchinari, fatto assolutamente inusuale in ambito techno, il che conferisce ulteriore spessore alla dimensione di musicisti “reali”, in grado di utilizzare l’elettronica in maniera veramente artistica, di Jonson e compagni.
In definitiva, quindi, questo “23 Seconds” sancisce la definitiva consacrazione dei Cobblestone Jazz al rango superiore di musicisti techno anziche’ a quello di semplici produttori, anche sulla lunga distanza di un album intero; probabilmente non avra’ un gran successo commerciale per via della sua scarsa danzabilita’, ma soddisfera’ sicuramente tutti i palati fini che nelle produzioni techno cercano anche emozioni piu’ raffinate.
Raibaz
technorati tags: beatbank, raibaz, cobblestone+jazz
Reduce dal grande successo dello showcase dell’etichetta Modern Love all’edizione 2007 del Sonar di Barcellona, Andy Stott è la dimostrazione che non occorre inondare di bpm il dancefloor per scuotere gli animi e scatenare emozioni degli appassionati di clubbing e musica elettronica. Il suo stile, un mix di minimalismo dub e ritmiche techno, si è infatti rapidamente imposto come uno dei più innovativi degli ultimi anni, ma quello di Andy Stott è un percorso che parte da lontano.
Ossessionato dalla musica fin dall’età di nove anni, Andy è stato affascinato fin dal ragazzo dallo strano mondo dell’avanguardia elettronica e della musica techno. Comincia quindi a prendere lezioni di piano e compra la prima tastiera Roland-10, che ancora oggi lo accompagna come strumento per le sue produzioni. Negli corso degli anni alterna una vita da verniciatore della Mercedes di giorno, a una di produttore di notte.
Il salto di qualità avviene dopo l’incontro con Mark Stewart, aka Claro Intelecto, con il quale nel 2005 fonda l’etichetta, ormai culto, Modern Love. Insieme Andy e Mark esplorano nuove frontiere dell’elettronica, mischiando dubstep ad assoli di chitarra, accordi di pianoforte a variazioni minimal-techno, imponendo uno stile del tutto personale e originale.
L’album di debutto di Stott “Merciless” conquista nel 2006 la ribalta presso tutti gli addetti ai lavori e vanta recensioni lusinghiere da parte di alcune delle più importanti riviste di settore, tra cui De:Bug e Groove. Andy è inoltre riuscito ad avere il supporto di entrambe le comunità internazionali Techno e Dubstep, come dimostra la partecipazione come artista all’acclamatissima compilation “Warrior Dubz” di Mary Anne Hobbes: la sua infatti è l’unica traccia di matrice techno all’interno di una selezione completamente votata alla dubstep.
Support djs: Federico Gandin – Gigio aka Breezo
Inizio ore 23.00 – Ingresso con consumazione: 12/10 euro
(gratuito per le donne entro l’1.00)
Info e liste: tana_torino@yahoo.it – 340/9689440
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
technorati tags: fluido, la+tana, andy+stott,federico+gandin
Anche a Dicembre torna Trance Gate e si rinnova l’appuntamento con la miglior musica Progressive, Tech & Trance!
Dopo il grande successo di Novembre e la fantastica esibizione degli Above & Beyond che ha fatto registrare il tutto esaurito, questa sera si alterneranno in consolle ben 3 Dj in rappresentanza di 3 Nazioni .
A rappresentare l’Italia, ovviamente, l’artista numero 1 nel campo della musica trance in Italia e il resident del nostro party: Manuel Le Saux.. Manuel oltre ad aver creato il Trance Gate è molto richiesto anche all’estero e dopo aver suonato in Belgio, Polonia, Turchia, Olanda farà a breve il suo esordio in altre nazioni come Inghilterra, Svezia e Danimarca!
La seconda guest arriva direttamente dalla Trance-Nation per eccellenza ovvero l’Olanda e si chiama Dj Moxa! Autore di diverse hit con l’utilizzo di numerosi alias, è capace di creare la miscela perfetta tra Trance & Techno che farà saltare tutti i presenti!
La terza guest è invece Ron-7 uno dei maggiori raprresentati della scena Svizzera, che gestirà la consolle in apertura di serata con una warm up in puro Ibiza Style prponendo al pubblico sonorità in Proggy Style!
L’appuntamento è per il 15 Dicembre, dalle ore 23 in poi presso l’Humus Club di Biassono in provincia di Monza.
Il costo è di 15 Euro comprensivo di consumazione.
Per info e prenotazioni i riferimenti sono www.trancegate.it e www.myspace.com/trancegate
L’infoline è attiva al numero 328 96 50 326.
technorati tags: humus+club, manuel+le+saux, trance+gate,bonzai
BERLINO - Il compositore tedesco Karlheinz Stockhausen è morto, a 79 anni, mercoledì. La notizia è stata diffusa solo oggi dalla vedova, Mary Bauermeister, e dalla Fondazione che porta il suo nome. Il decesso è avvenuto a Kürten, in Germania. Nato il 22 agosto del 1928 a Kerpen-Modrath, Stockhausen è stato docente universitario e autore di numerose pubblicazioni sulla teoria della musica ma soprattutto, con le sue oltre trecento compisizioni, ha contribuito in modo significativo a rivoluzionare la musica del XX secolo, sebbene la sua eccentricità e un certo narcisismo abbiano spesso attirato su di lui le critiche negative degli esperti. Considerato un pioniere della musica elettronica, ha influenzato generazioni di artisti, da Brian Eno a Bjork.
Nato a Kerpen-Modrat il 22 agosto del 1928, Stockhausen inizia i suoi studi di musica e pianoforte al conservatorio di Colonia nel 1947. Il suo esordio come compositore avviene nel 1950, mentre prosegue la carriera di docente universitario e autore di numerose pubblicazioni sulla teoria della musica.
Negli anni Cinquanta si sposa con Doris Andrae, con la quale ha un figlio, il trombettista Markus Stockhausen, che suonerà spesso con lui. Negli anni Sessanta sposa con l’artista Mary Bauermeister: anche lei gli dà un figlio, il compositore Simon Stockhausen.
Il maestro esordisce con composizioni come Doris, più tradizionali, per passare poi alla musica seriale (per esempio in Kreuzspiel o Formel). Considerato uno dei fondatori della cosiddetta “musica puntuale”, tra il 1953 e il 1998 collabora strettamente con lo “Studio per la musica elettronica” della radio Westdeutscher Rundfunk, della quale per qualche tempo è anche direttore artistico, mentre comincia a dedicarsi di più alla musica elettro-acustica. E’ in quello studio di Colonia che realizza, nel 1955, la sua opera centrale Gesang der Juenglinge (Canto dei fanciulli).
Con le sue composizioni, nel padiglione della Germania, nel 1970 è l’attrazione principale dell’Esposizione Mondiale di Osaka. Ed è a partire da quel periodo che crea una delle opere liriche più voluminose della storia della musica: Licht (Luce).
Risale al mese scorso l’annuncio che stava lavorando a una nuova versione del suo ciclo musicale Zodiaco, per celebrare il suo 80esimo compleanno. Il lavoro era stato commissionato dall’Accademia filarmonica di Bologna e avrebbe dovuto debuttare il 16 settembre 2008, con la direzione di Claudio Abbado.
Fonte: La Repubblica
technorati tags:musica+elettronica, karlheinz+stockhausen
Argy, una delle più interessanti proposte nel panorama della dance mondiale attuale. Nato a Rodi (Grecia) nel 1985, Argyris Theofilis, ovvero Argy, si trasferisce a Londra nel 2003 per studiare music technology e subito si concentra nella creazione di una sua house estetica, caratterizzata da una miscela di suoni organici, grooves incalzanti e sensuali, reminiscenze New York house e influenze sonore latino-americane. In appena un anno Argy firma 3 EP di grande spessore su etichette di prim’ordine come Poker Flat e Raum Musik. “Love Dose” diventa un inno dell’estate 2005, suonato ovunque, osannato da Richie Hawtin. Oltre che produttore prodigio, Argy si avvale di un esperienza quasi decennale da Dj. Proverbiale è la sua abilità nel creare atmosfere eccitanti ed ormonali, nel magnetizzare le percezioni femminili e trasmettere grande intensità alla folla. Si vocifera di un album in cantiere per Poker Flat…
Line up:
Argy (Poker Flat, Berlino)
gAs + Roger
Iommi, Kim
Sala 2: Karm, Ricky Scardia, Masidj, Neitz, Baba
c/o Donnarsa via Bolsenda 6, località San Biagio sulla Porrettana – Casalecchio di Reno (Bo)
Ok lo so, la battuta del titolo non è delle migliori ma i giochi di parole stupidi con tanto di citazioni rimangono uno dei miei passatempi preferiti e, soprattutto, aiutano a conservare l’ironia necessaria per sopportare quanto successo sabato scorso senza che si venga presi da una rabbia accecante e si inizi una carneficina con “james brown is dead” caricato nell’ipod.
Come ormai credo tutti sanno Dicembre doveva iniziare nel migliore dei modi, con uno dei party più attesi dell’anno e cioè il live di Aphex Twin a Roma. L’hype del concerto in questione come se non bastasse non era soltanto fomentato dal fatto che il tour mondiale dell’artista inglese prevedesse solo tre date, ma anche dalla mostrousa consolle proposta, con Aphex affiancato da Marco Passarani e Lory D, ovvero il passato e il futuro della Techno italiana.
Viste quindi tali premesse noi poveri appassionati abbiamo vissuto momenti di tormenatata passione quando nel primo pomeriggio, praticamente appena messo piede sul treno, un funesto squillo di telefono cellulare ci avvisava, quasi fosse una civetta, che la festa sarebbe saltata.
La prima reazione da parte mia e dei miei compagni è stata l’assoluta e totale negazione:” ma figurarsi se Aphex non suona perchè non sanno dove farlo (inizialmente doveva tenersi all’ex fiera di Roma quindi allo Zen Platz n.d.r.)…eh!”; passano i minuti, pesanti come macigni (e pensate che per Roma da Genova ci sono ben 5 ore e mezza), e i nostri dubbi, le nostre ansie, le nostre paure più nascoste cominciano ad emergere insieme al sudore freddo e a spiritosaggini sarcastiche di dubbio gusto con cui cerchiamo ostinatamente di distrarci.
Non siamo nemmeno a metà viaggio che arriva la mazzata finale: veniamo a sapere che la DNA CONCERTI, la società organizzatrice, sta per diramare la notizia dell’annullamento a mezzo comunicato stampa.
Attoniti con lo sguardo perso nel vuoto ci poggiamo a quei reggi-capo che ancora conservano gelosamente la polvere di quando i treni arrivavano in orario (e sì che ti riempivano d’olio di ricino ma almeno si mangiava…), e ci domandiamo come possano succedere cose del genere. Già perchè quando si vuole organizzare un evento di grande richiamo come il suddetto show, si parlava di 5000 partecipanti da tutta Italia, la professionalità di chi lo promuove non DEVE venire a mancare per nessun motivo!
In questi giorni ho sentito discussioni di tutti i tipi e giustificazioni molto credibili con tanto di lettera di comprensione da parte dello stesso Richard D.James (uno che comunque non si fa troppi scrupoli a far saltare una data…), beh mi spiace ma non mi soddisfano e non le accetto:
spiegatemi voi cosa vuol dire che: “Il Gabinetto del Sindaco, competente all’utilizzo dello spazio, informalmente accetta e concede il padiglione 23…Solo a prevendita e promozione inoltrate, lo stesso Gabinetto del Sindaco ufficialmente non autorizza l’utilizzo del padiglione adducendo vari motivi…”
Scusate tanto, ma a prescindere dal comportamento eticamente scorretto tenuto dal Comune, con che criterio si vendono dei biglietti sulla base di una concessione informale? Ma scherziamo! Prima si fa un bel contratto di locazione/concessione degli spazi e poi si vendono i biglietti.
Ancora, il triste teatrino va avanti adducendo la scusante che la struttura sostitutiva individuata all’ultimo momento non è stata certificata come agibile. D’accordo, di nuovo vi sono scorrettezze da parte delle istituzioni, e comprendo che la concorrenza sia spietata, però se la situazione attuale è così, questi erano tutti imprevisti da mettere in conto, ostacoli che andavano risolti ancor prima d’incominciare questa odissea. Infine mi piacerebbe sapere che reazioni hanno avuto coloro che, ignari di tutto, si sono recati davanti all’entrata dello Zen Platz e si son visti i cancelli chiusi…
Per quel che mi riguarda la buona sorte ha assistito la mia compagnia dandoci la lieta novella dello showcase dell’Amsterdam Dance Event al Brancaleone, e di fatto salvandoci la serata.
Così, dopo una cena turistica a Trastevere, ci dirigiamo verso quello che a buon diritto è considerato il miglior club italiano.
Fa veramente effetto passare dalla solita famigerata Italia (i treni sporchi e vecchi, gli eventi sòle) all’Italia che funziona, al Paese dell’arte dove un centro sociale ospita ragazze e ragazzi come si deve che guardano ogni cosa con interesse sia che si tratti di una mostra fotografica allestita nell’atrio principale, sia che si tratti di ballare all’interno del dancefloor.
Il Brancaleone inoltre ha una piccola sala cinematografica dove poter visionare corti avanguardistici, e un piccolo bar tanto intimo quanto elegante.
In consolle ad aprire le danze è Donato Dozzy che, con la sua minimal da viaggio, ci prende per mano e ci accompagna in pista a muovere i primi passi.
A dare il cambio a Dozzy è il primo ospite della serata il Dj/producer olandese Aardvark che porta in scena un live molto particolare. Armato di laptop e controller incomincia la sua performance con suoni di derivazione balearica che sembrano far intendere un proseguimento di quanto già proposto dal Dj romano; ma quando i nostri pensieri si erano oramai adagiati a quei beats così rilassanti ecco che succede l’inimmaginabile…La più classica quiete prima della tempesta…i battiti iniziano a salire, quindi si spezzano, lasciano spazio a schitarrate hard rock, e naturalmente si ricompongono tornando ad ariosi pad aperti. La marea si sta alzando e la prossima onda è ancora più devastante e sorprendente della prima, con una mitragliata breakcore, che diventa dubstep per poi tornare indietro nel tempo all’old school break tipica del primo hip hop, e quando batte finalmente sulla spiaggia ha la delicatezza di un pezzo rock psichedelico di inizio anni ‘70.
Smettere di ballare è fuori discussione, siamo in balia della corrente e il nostro unico salvagente è la consolle…il finale è tutto un tumulto con “Boys and Girls” dei Blur a strizzare l’occhio ai clubbers…sinceramente non ho ancora capito se è stato geniale o se ci ha preso per il culo fin dall’inizio…
La serata si conclude con il dj set di Shinedoe, una ragazza dal talento immenso, che propone un set minimal techno con atmosfere detroit e suoni provenienti dall’iperspazio.
La sua tecnica estremamente fluida e pulita, come già successo al Time Warp, mi seduce, mi ipnotizza, ballo perdendo ogni contatto con la realtà.
Shinedoe ai piatti è davvero uno spettacolo: affascinante come tiene il tempo ballando, ogni suo gesto è leggero ed efficace, mai che muova una manopola del mixer a caso tanto per dare inutile enfasi…
Le cinque purtroppo segnano l’ora di chiudere e l’ordinato pubblico del Brancaleone si riversa nelle strade. La nostra avventura è giunta al termine, Gerusalemme in qualche modo alla fine è stata liberata e non ci resta che tornare a casa..
Federico Spadavecchia
technorati tags: aphex+twin, shinedoe, brancaleone
Venerdi 07 Dicemembre dalle ore 23 allo Zerodieci di Piazza Embriaci avremmo la fortuna di poter proporre uno dei dj piu importanti di questa nostra avventura.
Direttamente dalla provincia di Riesa-Groenhain: DANIEL STEFANIK
Daniel è entrato in contatto con la musica elettronica a metà degli anni ’90, innamorandosi della techno di Detroit. Una volta scoperti i suoi gusti musicali ed il suo talento per il djing Daniel ha subito iniziato a suonare in diversi party e clubs, tra cui il Tresor di Berlino e lo Strasse E a Dresda. Siccome le sue capacità dietro i piatti non erano perfette realizzò che suonare dischi fatti da altri non lo soddisfaceva pienamente. Messi da parte i giradischi Daniel cominciò a sviluppare un’eccellente esperienza come produttore dedicandosi a diversi generi musicali: minimal, dubby, abstract, deep. Dopo essersi trasferito a Leipzig venne a sapere finalmente che i suoi lavori avevano un discreto seguito. Si unì quindi al Statik Entertainment group e insieme fondarono la net label Instabil (www.instabil.org). Più tardi incontrò Matthias Tanzmann, Dj di buona fama, produttore e proprietario della Moon Harbour records, e facendo squadra con lui ha fatto uscire diversi dischi e remix a nome Tanzmann & Stefanik. Attualmente Daniel stampa su Moon Harbour, Mobilee and Instabil. Inoltre suona regolarmente al Distillery, il miglior club di Leipzig, e con i suoi live sets fa esplodere i dancefloors in tutta Europa.
Resident Dj’s:
Giovanni Verrina (Zerodieci Resident)
Roby J (Zerodieci Resident)
L’Ingresso è regolamentato dalla tessera ARCI.
info e liste: info@0dieci.org – 3470480323
Start h 23.00, dalle 01.30 l’ingresso costerà € 10 con consumazione inclusa
Media partners : www.frequencies.it
ZERODIECI – WE NEED PASSION – WE NEED YOU!
www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci
technorati tags: 010+club, daniel+stefanik, mobilee
lI concerto di APHEX TWIN previsto a ROMA – Zen Platz 01/12/07 è stato annullato.
Il rimborso del biglietto, inclusa la prevendita, potrà essere richiesto in relazione alle modalità di acquisto utilizzate:
SOLO per i biglietti acquistati presso i Punti Vendita TicketOne:
Recandosi presso il punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto entro e non oltre il 15/12/07
SOLO per i biglietti acquistati tramite internet e call center TicketOne:
Per tutti coloro che sono già in possesso dei biglietti, affinché TicketOne possa procedere ad eseguire i relativi rimborsi, è necessario che rispediscano gli stessi tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo, entro e non oltre il 21/01/08 (data timbro postale):
TicketOne S.p.a.
Viale Achille Papa 22
20149 Milano
C.a. Divisione Commercio Elettronico
Se i biglietti dovessero pervenire a TicketOne oltre tale data, non sarà possibile ottenere alcun rimborso.
Per tutti coloro che, avendo richiesto il ritiro presso il luogo dell’evento in fase di acquisto, non siano in possesso dei biglietti, dovranno unicamente inviare la richiesta di rimborso all’ indirizzo: ecomm.customerservice@ticketone.it ed attendere le tempistiche precedentemente descritte per il completamento delle operazioni.
Il rimborso verrà effettuato mediante riaccredito sulla carta utilizzata per l’acquisto o a mezzo bonifico bancario, tale operazione richiederà una tempistica non inferiore ai 15 gg. lavorativi.
Per i possessori dei biglietti acquistati su Greenticket e Hello ticket saranno pubblicate al più presto le operazioni per procedere con la richiesta di rimborso.
Queste sono le istruzioni diffuse da DNA CONCERTI, tuttavia si noti che sul sito di ticketone si parla soltanto del termine del 31/12/07 per richiedere il rimborso, quindi occhio….
technorati tags: roma, aphex+twin, marco+passarani
Markantonio ha creato un nuovo stile techno associato ad un inconfondibile tipologia di mixing, suonando i suoi set con 3 piatti! Dopo anni di successi con le prime releases prodotte su diverse etichette come Recycled Loops , Shake rec, Tortured, Conform, Superbra, e dopo aver suonato al fianco dei pionieri della musica techno, negli ultimi anni ha una profonda evoluzione artistica. Nel 2008 Markantonio continua a rappresentare la sua volonta’ di creare una sonorita’ che metta in connessione vecche influenze musicali con altre nuove, dalla techno alla minimal, acid e il nuovo electro-funk!!! Egli ha dato un impulso alla musica soprattutto con l’ultimo progetto MKT con la quale dà possibilita’ di ascoltare realmente qualcosa di originale e nuovo…attualmente è al lavoro di nuove produzioni di stampo “new-tech” con le quali sta riscuotendo enorme successo in tutto il mondo e tra i piu’ grandi dj e produttori per la sua grande abilita’ e ottima creativita’ musicale.
Line up:
Vr&Saimon /Alessio Mereu Live! – Mindshake / Prc&Pinturicchio
Video And Image: Creme Brulee’
Web info:
www.basstationcrew.com
www.myspace.com / basstationcrew
Infoline:
BASSTATION: +39 340 5078302
Info party Basstation sul tuo cellulare: manda un sms BASSTATION PARTY al numero: +393405078302
Ingresso Esclusivamente in prevendita
(Consumazione Obbligatoria ) e Con tessera del circolo
Punti Prevendita:
Laboratorio Folle Volo: Via Garibaldi 90 – Cagliari
Mono Music Shop: Via Eleonora D’arborea – Cagliari
MICROKLUB
c/o via Cesare Battisti 13 – CAGLIARI
technorati tags: microklub, basstation, markantonio
Se c’è una persona che può spiegarci, a fatti, che cos’è il novo fenomeno della Progressive-Trance il nome è:
Mikael Dahlgaard aka DJ EMOK
La storia recente prova che è lui una delle menti dietro la svolta verso ritmiche più lente nella Psy Trance, e verso contaminazioni organiche nella scena Techno.
Fondatore insieme a Michael Banel di IBOGA etichetta di riferimento mondiale nel segmento della musica elettronica del nuovo millennio , di cui è A&R ed astro nascente della produzione discografica in ambito progressive e trance.
Inizia la carriera come DJ Psy trance e organizzatore nella zona di Copenhagen.
Poco dopo avvia il progetto Phony Orphants con Jeppe e Michael e fonda Iboga
Emok è senza dubbio fra i top DJ della scena globale.
Da molti anni le sue presenze ai migliori party del mondo portano una ventata di “progressività” (in tutti i sensi) nei suoni dei festival trance e techno di tutto il mondo, facendolo insieme a KoxBox, Ticon, Son Kite , Atmos ed altre stelle dei dance floor internazionali tra i piu acclamati diffusori del virus della progressive, scena dove la Scandinavia regna indiscussa.
Venerdì 7 Dicembre venite ad ascoltare le produzioni inedite e direttamente dal futuro della musica per un esperienza sonora che sarà completa solo con le esperienze visive di CTRL_Z e, il marchio di fabbrica Lust Minute:
Slettronica d’avanguardia di stampo psy-prog a cura dei nostri resident Gino e Marco Bogani M45.
Party
Inizio a partire dalle 23:30
Ingresso €10 entro le 00:30 dopo € 15
Tunnel Club Via Sammartini, 30 Milano
technorati tags: lust+minute, dj+emok, tunnel
Jente de Eivissa è qualcosa di più di una serata di ottima musica elettronica con dj di calibro internazionale. Jente de Eivissa vuole innanzitutto dar vita a quell’atmosfera di festa che ogni estate viene a crearsi nell’isola che ormai è stata consacrata a sede dei party più divertenti e “fuori di testa” del mondo: Ibiza. Lo staff organizzatore dell’evento è infatti formato da persone che per gran parte dell’anno viaggia nei club tra l’isola e le principali città europee in cerca di nuovi stimoli e idee da riproporre alle centinaia di persone che si ritrovano in quel di Torino con un solo obiettivo: fare festa portando un po’ della follia dell’isola nell’inverno sabaudo.
Questa nuova edizione del party vedrà come protagonisti tre vecchie conoscenze del clubbing cittadino: si tratta infatti di dj che hanno già fatto visita nella nostra città e hanno deciso di tornare dopo il grande successo che hanno riscosso nel corso dell’anno passato.
È il caso di Steve Bug, senza dubbio uno dei dj e produttori più in auge di questi ultimi anni, capace di gestire tre delle etichette più importanti nel panorama della techno/house europea (Pokerflat, Dessous e Audiomatique, ognuna caratterizzata da un suo stile particolare) e di infiammare per ore i dancefloor mondiali grazie ai suoi dj-set coinvolgenti e carichi di energia. Steve, infatti, è voluto assolutamente tornare a Torino per ripetersi in una serata che ha tutte le carte per lasciare un segno nei ricordi degli appassionati del genere.
Accanto a lui suoneranno Guido Schneider, alfiere della Pokerflat che approfitterà dell’occasione per deliziare il pubblico con il suo live-set visionario e ipnotico, intriso di suoni minimal-house e incursioni in perfetto stile funky, e Daniel Stefanik, artista di Leipzig che vanta diverse produzioni per etichetti importanti come Mobilee e Cargo Editino e che proporrà il suo dj-set deep-techno all’interno della zona privé.
Ad affiancarli due dj che rappresentano il passato, il presente e il futuro della scena house cittadina, Lorenzo Lsp, fondatore della Latin Superb Posse e artefice della prima serata house a Torino (Studio 2), ora affermato dj a livello nazionale e Yaya, giovane dj di origini italo-africane reduce dalle ottime esperienze di questa estate in club culto di Ibiza come Space e Amnesia.
Inizio ore 23.00 – Ingresso con consumazione: 25/20 euro
La Gare – Via Sacchi 68 – Torino
technorati tags: steve+bug, jente+de+evissa, la+gare
MOOD. (mu:d, punto) – umore, stato d’animo: to be in a good -, essere di buon umore; punto.
Dopo l’incredibile party con Jerome Sydenham del 30 novembre, che ha visto il Fluido Club gremito di gente festante fino alle cinque e mezzo del mattina, MOOD. volge il suo sguardo verso una delle più interessanti realtà musicali del panorama cittadino.
IENASAW è infatti un progetto musicale Made in Torino, composto da Lorenzo Chiabotti, Maurizio Ricci e Tino Paratore. Nel settembre 2007 esce su ClaqueMusique, netlabel di Carola Pisaturo, il primo ep dal Titolo “Brindaban” che riscuote un buon successo a livello nazionale e non solo. Nel novembre 2007 esce il promo ufficiale dal titolo “The Vulgar Display of Lfo” per la nota label spagnola Vinyl Club Recording, distribuito in tutto il mondo dalla Neuton. Le tracks “Bubble Camp”, “Camp del’Arpa” e “Hotel Sequencer” vengono suonate nell’estate 2007 nei party più esclusivi dell’isola bianca (Ibiza), come Monza (Privilege)- Circoloco (DC10) e Alma (Privilege) riscuotendo un ottimo successo nel panorama tech-house europeo. Lorenzo Chiabotti dopo aver proposto il suo live presso il party più underground di Barcellona, il “Miniclub”, si esibirà nella consolle del Fluido, con un live set del tutto speciale: sarà una corsa fino all’ultimo beat tra drum machine analogiche e sequencer digitali.
La serata di venerdì prossimo sarà inoltre l’occasione di inaugurare una nuova collaborazione con Rossella Cangini, cantate jazz specializzata in improvvisazione canora alla ricerca di un dialogo passionale e romantico dove ricerca timbrica, ritmica e melodia si srotolano in una interpretazione attenta alla resa dell’insieme sonoro. Ultimamente Rossella si sta dedicando a collaborazioni in ambito elettronico e sperimentale e il 7 dicembre si esibirà al microfono accanto ai resident djs Gio e Nes della crew H.u.m.a.n.a.
Inizio ore 22.00 – Ingresso libero
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
Ed ecco l’ultima puntata del documentario sulla leggendaria estate 1989
technorati tags: rave, uk, acid+house
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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