Ebbene sì questo pomeriggio saliremo in macchina con destinazione Malpensa, e da lì in aereo fino a Berlino. Il nostro obiettivo: goderci il più possibile uno degli eventi più attesi dell’anno, la Transmediale.
Non preoccupatevi se non potete essere dei nostri, al ritorno tra una settimana, vi sommegeremo con i nostri reportage!
Tschus meine Freunde!!!
technorati tags: berlin, transmediale
L’affascinante Misa Salacova inizia a suonare quasi ventenne nel 2002, resident al ‘KINGDOM’ di Praga. Le sue performance nella Repubblica Ceca e dintorni, come l’Apokalypsia sono ormai una realtà. Una giovanissima di belle speranze ormai fuori dall’ombra, ben integrata nel mondo della techno, grazie al supporto di Dj Rush che l’ha resa ancor più nota nel mondo,facendo parte del tour mondiale Kne Deep al fianco di Kvitta, Remus,Nastic,Umek etc. Passion / Suck My Kick licenziato da Killaz è prodotto dalla collega Ivee colpisce in pieno il cuore degli “ hard-addited ”.
Il suono elettronico e le accattivanti ritmiche rappresentano uno stile abbastanza singolare
sfatando spesso una stretta visione della techno a parer di tanti, evidenziando invece il suo gusto per l’electro e l’hard più sfrenata.
http://www.michaelasalacova.cz/
Line up:
Vuerre & Saimon (4DECKS+2MIXERS) / SAIMON
Video And Image:
Creme Brulee’
Basstation: 3405078302
Punti Prevendita:
Laboratorio Folle Volo: Via Garibaldi 90 – Cagliari
Mono Music Shop: Via Eleonora D’arborea – Cagliari
technorati tags: miss+salacova, basstation
Volevo scrivere un articolo divertente e brillante, avrei voluto rileggere in chiave house “Il Mago di Oz” per spiegare come l’uragano della minimal ci abbia fatto volar via così lontano da casa, quella casa così banale e polverosa ma che ora ci manca tanto. Mi sarei senz’altro divertito a descrivere i clubbers come piccole Dorothy con le scarpette rosse, che percorrono il sentiero dorato per arrivare a OZ in compagnia di un Chris Liebing alla ricerca del suo coraggio, di un Sasha che vuole un cuore (e che solo in questi ultimi tempi pare aver riconquistato), e di uno spaventapasseri chiamato Richie, ma soprannominato Sven, che lotta strenuamente per (ri)avere un cervello.
Sì sarebbe stato sicuramente un bel giochino oltre che un vanitoso esercizio di stile, però sarebbe stato troppo dispersivo e mi avrebbe allontanato dal cuore del discorso: la Musica.
Eppure per quanto possa sembrare un paradosso, il modo più semplice per parlarvi di quest’ultima evoluzione musicale definita Nu House, è proprio andare ad Oz o meglio dal suo celeberrimo Mago, conosciuto dalle nostre parti con il nome di Mladen Solomun.
Questo Dj è infatti l’artefice, o uno dei maggiori responsabili, di una nuova sfumatura della dance moderna, dell’ennesima dimostrazione che l’house music a differenza del rock è immortale.
Solomun, proprio come il personaggio di Baum, usando un mix di sensibilità artistica e forte senso pratico ha rilanciato l’House ad alto livello servendosi di un espediente tanto ovvio quanto geniale: la predisposizione naturale di house e minimal al crossover, e se a questi due ingredienti aggiungiamo una spruzzata di jazz il nostro cocktail non può che essere esplosivo…
Volete una prova? Allora prendete il suo ultimo ep su four:twenty rec.: “The Beauty and the Beast”, un prodotto leggero ma trascinante, raffinato ma con potenzialità da hit (voglio vedere chi non si dimenerà su “Deadman“…).
Il lungo viaggio a cui ci ha costretti il vortice minimale ha rimesso in gioco la nostra idea di house music, spingendoci a ritrovare il gusto per la melodia e le dinamiche funky come testimoniano i dj set di Artisti del calibro di Josh Wink, Wighnomy Brothers e della promessa (a questo punto mantenuta) Raresh. E in questa nuova situazione non definita interamente, ancora in parte da esplorare, i dischi di Solomun sono un faro nella nebbia, sono quel sentiero dorato che ci indicano la via per tornare a casa, anche se in realtà è una casa diversa da quella che ci ricordavamo. Adesso è nuova, più grande ed elegante, l’ideale per trascorrere ore piacevoli in compagnia dei nostri amici. Come direbbero a Manchester la casa finalmente è stata ricorstruita, e non preoccupatevi se qui in Italia soffia ancora il vento minimale sono sicuro che tempo un paio di mesi verrà proposto un condono…
Federico Spadavecchia
technorati tags: luke+solomun, four+twenty, minimal,house
Con oggi incomincia la nuova edizione del Festival multi artistico Transmediale di Berlino che durerà fino al 3 febbraio.
La manifestazione come ogni anno si divide in due parti: la prima dedicata al design e all’arte contemporanea con il motto Conspire, e la seconda dedicata alla musica elettronica con il motto Unpredictable.
L’inaugurazione di questa sera al Maria Am Ostbahnhof club vedrà all’opera Ebony Bones, Jahcoozi ed i Detroit Grand Pubahs.
Il programma degli eventi e tutte le altre informazioni le potete trovare sul sito ufficiale: www.transmediale.de
technorati tags: berlin, transmediale
Si conclude in bellezza il primo mese del 2008 per la Tana! con il secondo ospite internazionale del mese. Dopo il live di Marc Antona, la consolle del sabato notte del Fluido apre le sue porte a Nuria Ghia, “resident djette” della Cova di Barcellona, uno dei club underground più apprezzati della Catalunya.
Nuria Ghia ama essere associata a una semplice frase: “La profondità del suono è direttamente proporzionale alla sensazione di piacere che provoca”: ciò che infatti caratterizza i set di questa giovane ragazza catalana (classe 1979) è la simbiosi che viene a crearsi fra l’energia dei suoi dj-set e il pubblico che assiste alla sua performance.
Nuria inizia a frequentare molto presto la scena clubbing di Barcellona. Nasce così in lei la passione per la musica elettronica e la voglia di esibirsi come dj nei club cittadini. Ottiene così le prime residenze nei locali della capitale catalana e nel tempo riesce a farsi conoscere in tutta la Spagna grazie alle sue numerose esibizione nei maggiori festival elettronici nazionali. Nel 2003 arriva la prima esperienza internazionale, quando viene invitata all’Express 2 Festival in Quebec. La sua carriera giunge così a una svolta e porta la sua musica in luoghi leggendari come il Tresor di Berlino o il Flex di Vienna. Nel 2006 diventa responsabile della programmazione del Raum Club e le sue date in tutta Europa si moltiplicano. Dal 2007 è invece resident dello Zoom Club di Girona, della Cova di Barcellona e della “Nuites des Femmes” del Barraca di Valencia. Recentemente Nuria si è lanciata anche nella produzione di tracce techno attraverso la Underwear Revordings.
Il suo stile può essere definito come un’amalgama di forza, gusto, classe e sensualità combinati con un eclettismo che la porta spesso a mischiare generi diversi, dalla minimale di matrice tedesca alla Detroit techno.
Support djs: Andrea Zanardi – Giorgio Pulini
Inizio ore 23.00 – Ingresso con consumazione: 13/10 euro
(gratuito per le donne entro l’1.00)
Info e liste: tana_torino@yahoo.it – 340/9689440
Chiusura liste: ore 01.30
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
technorati tags: fluido, la+tana, nuria+ghia,andrea+zanardi
A Venezia il carnevale 2008 sta per entrare nel vio, a partire da Sabato 26 Gennaio la città lagunare sarà un immenso teatro a cielo aperto dove prenderanno vita una miriade di eventi in tutte le ore del giorno e della notte. Piazze,campielli, teatri, locali, palazzi ….non ci sarà luogo risparmiato da questo evento che calamitera’ a Venezia centinaia di migliaia di persone da ogni parte del globo. In questa magica occasione di festa ,non poteva mancare uno spazio anche per la musica elettronica. Sabato 26 Febbraio proprio nel giorno dell’inaugurazione del grande carnevale Veneziano,tutti gli appassionati potranno trovare pane per i loro denti nella suggestiva location post industriale del C.S.O RIVOLTA di Marghera (Venezia) che dopo lo strepistoso successo delle prime 3 serate ( che hanno visto la partecipazione di più di 9000 persone!) ospiterà nuovamente ALTAVOZ, il più grande evento dedicato alla musica e alla cultura digitale in Veneto promosso da tutte le realtà che da anni contribuiscono allo sviluppo della scena elettronica del Nord-Est. Una notte con esponenti di primo piano della scena internazionale accompagnati dai nuovi talenti della realtà nazionale e locale. Dalle sonorita dance fino alle nuove frontiere della sperimentazione con dj’s, live set, visuals e performances. In questo quarto atto della fortunata one night , le 4 sale del Rivolta ospitaranno 7 livesets e ben 9 djset tra i quali spiccano quelli dei due superospiti SERAFIN producer Svizzero entrato nelle grazie di Sven Vaeth e Luciano e del Francese PLAY PAUL produttore della celebre INT. GIGOLO rec etichetta discografica del leggendario Dj Hell.
LOCATION: c/o C.S.O RIVOLTA via Fratelli Bandiera – Marghera (Venezia)
Venerdì 25 gennaio lo staff di Exprezoo torna a smuovere il dancefloor del Gasoline portando la garanzia di un sound di qualità con uno dei loro migliori esponenti, A.C Project e la freschezza del newcomer che a breve rilascerà su exprezoo rec. Santorini.
A.C. Project è uno dei fondatori dell’etichetta Exprezoo e attualmente è coinvolto anche nel progetto Collateral Nature dove mette da parte la ritmica in 4/4 e si dedica solo alla costruzione di melodie ambient e sperimentali.
Vanta una produzione per la Textone del famoso producer Berlinese Jay Haze e le sue performance si sono tenute in diversi locali come Magazzini Generali, Leonkavallo, Cantiere Delirio (Mi), Ambassata Gavioli(SLO),Gasoline Club(Mi),Jam (To).
È stato tra i partecipanti del contest di Elettrowave e ha riscontrato notevoli consensi anche al Gemma LabelFestival tenutosi a Roma. Il suo live set è un percoso nella minimal più deep interrotto da spiragli di synth melodici ma mai banali.
http://www.myspace.com/acprojectakaalbertocampi
Sabtorini Aka Andrea Santoro esordisce a fine 2005 Con “Mirror E.P.” approda su Italobusiness etichetta di prestigio nazionale e le sue tracce trovano il posto nelle borse di artisti come Miskate, Bloody Mary, Pheek e Someone Else. Nel 2007 arriva un’altra importante etichetta, la teutonica “Glueckskind
Schallplatten”, conosciuta per aver prodotto Marek Hemman, Gabriel Ananda, Someone Else e altri big del settore. Nell’ ottobbre 2007 con il socio/amico Nemola fonda Recycle Records. La politica della Recycle è quella di attingere al bagaglio deep/detroit e di mescolarlo con la techno minimal dando vita a delle produzioni il cui stile è stato battezzato appunto “Neo-detroit”. “Don’t waste.. Recycle!”
http://www.myspace.com/djsantorini
Resident Dj: B.Converso – Milano (Gasoline rec.)
Gasoline Club – Via Bonnet 11, Milano
Steve Bug, zitto zitto, è in giro praticamente da una vita, ossia dal 1991: il semplice fatto che abbia più di 16 anni di onorata carriera da dj, produttore e label manager e che riesca, a distanza di così tanto tempo, a riscuotere dell’ottimo successo senza essersi svenduto lo eleva, di diritto, al rango di “mostro sacro”, lo fa entrare in una ristretta cerchia di artisti in grado di suonare sempre freschi anche col passare degli anni.
Come è naturale che sia, anche la sua carriera ha avuto dei momenti altalenanti: nella fattispecie del periodo più recente, ha avuto un autentico boom qualche anno fa, grazie all’esplosione del fenomeno minimale, che ha saputo cavalcare in maniera davvero sapiente con le uscite su Pokerflat, scoprendo di fatto il fenomeno Trentemoller, seguito da un leggero ammosciamento in corrispondenza all’afflosciarsi della bolla minimale.
Come ripeto abbastanza spesso qui, il momento musicale attuale è un momento di transizione, in cui inizia a delinearsi “the next big thing” e il trend imperante in declino agonizza e puzza di marcio ogni giorno di più: data l’aria di cambiamenti, quindi, viene abbastanza naturale rivolgersi a chi di cambiamenti ne ha già visti passare tanti per cercare di captare quale sia la direzione verso la quale rivolgersi.
La compilation di un capitano di lungo corso come Steve Bug, su una serie di lunghissimo corso come quella del Fabric (che tra l’altro, ultimamente si sta risollevando anche lei da un periodo un po’ loffo, grazie anche al miglior album del 2007, ovvero quello di Ricardo Villalobos), è quindi un’ottima occasione per avere un parere autorevole sul futuro prossimo della scena musicale elettronica.
Steve Bug, quindi, da artista poliedrico qual’è, smette i panni del label manager della Pokerflat e indossa quelli dell’altra etichetta che dirige, quella che pareva aver un po’ abbandonato ma che ultimamente è tornata in auge con delle ottime uscite: la Dessous.
Dessous, storicamente, è una delle etichette di punta del panorama deep house; il fatto che nella tracklist dell’ultima compilation di Steve Bug siano presenti varie tracce uscite su Dessous e nessuna su Pokerflat, è chiaramente indicativo del passaggio di paradigma ormai concluso: il futuro, come si è già detto, è house.
Così, la compilation passa con sapienza da artisti ed etichette che, in fondo, hanno sempre avuto una forte impronta house (Ovum e Moon Harbor), a produttori che hanno capito in anticipo dove dirigersi e ora sono trendsetters (Mikael Stavostrand e il wonderkid della techno, Joris Voorn), a degli sleeper hit lanciati, di fatto, proprio dalla comparsa in questa compilation, come la splendida traccia di Afrilounge su Conaisseur che ormai suonano un po’ tutti.
Oltre all’impronta house, poi, è molto indicativo della direzione musicale futura il numero di bpm dell’intero mixato, molto basso, che quindi segue la linea intrapresa da molti dei dj più raffinati negli ultimi anni, orientati a scuotere la pista non usando il pitch ma la qualità della musica; Steve Bug, essendo un dj di classe, riesce appieno in questo difficile compito, per cui il mixato è effettivamente piuttosto lento, ma assolutamente non privo di momenti di fomento.
In definitiva, quindi, il Fabric di Steve Bug è un ottimo acquisto per chi volesse rendersi conto di dove sta andando la musica “da club”, ma è soprattutto una gran bella compilation come non ne uscivano da un po’, complice anche il fatto che le ultime Global Underground sono abbastanza fiacche.
Nota di costume finale, poi, un plauso agli italianissimi Mogdax, visto che non capita a tutti di piazzare una traccia su una compilation del Fabric.
Raibaz
Tutti noi stiamo partecipando alla creazione dell’identità techno di Milano.
in tutto il mondo riecheggia il nostro impegno la nostra determinazione.
ORA
arriva il bello…
il prenderne coscienza.
ciò che era solo divertimento ora è contenuto, è azione, è cambiamento…
senza accorgerci siamo passati dall’essere un gruppo di amici all’essere una collettività, e man mano che andiamo avanti nuovi individui vengono coinvolti.
E’ UNA REAZIONE A CATENA.
Dall’essere patria della mentalità da “pettinato”, Milano ora è in serio movimento.
La Techno è sulla bocca di tutti in quanto evoluzione, progresso.
La Techno è il linguaggio con cui esprimere questo senso di inadeguatezza ad un contesto di cui non vorremo far parte, ma che abbiamo il dovere di cambiare.
La Techno è lo sfogo collettivo.
Per appropiarci dei nostri spazi e delle nostre volontà il nostro dovere è attivarci, partecipare, produrre, ballare, sostenere, creare…
Movement Techno Milano non è che un piccolo passo,
una serie di nottate dove il senso di libertà e di autodeterminazione lo rendiamo tangibile e non distante come nella quotidianità regolata da altri che poco si interessano alle persone e molto al denaro.
Il Movimento è importante, perchè chi ci comanda ci vuole zitti, attenti e rassegnati sotto il peso della “normalità” di tutti i giorni.
Noi pensiamo che la normalità sia ben altra, totalmente distante dai canoni presenti in televisione o nel mondo politico, la normalità secondo noi è un emozione, uno stato di coscienza legato al senso di civiltà e di responsabilità individuale e sociale.
E dato che la guerra negli anni è stato uno strumento comunicativo poco produttivo su tutti i fronti,
noi ci appropriamo della nostra normalità con l’amore, la cultura e il divertimento incondizionato.
Il linguaggio con cui combatteremo? il linguaggio universale della tecnologia.
Venerdi 18 Gennaio dalle ore 23 allo Zerodieci di Piazza Embriaci ci sarà l’ospite piu importante del mese di Gennaio,la dj russa Dasha Rush.
Dasha PtitsynaVan Celst aka Dasha Rush inizia la sua carriera ai piatti fin da giovanissima. Ha infatti appena 14 anni quando viene chiamata a suonare in vari clubs di Mosca, la sua città natale.Aperta ad ogni stile di musica elettronica Dasha dal 1996 affianca alle sue esibizioni in consolle collaborazioni con il mondo della moda e della danza creando installazioni sonore e performance teatrali.
Sempre in giro per il Mondo, tanto richiesta in Europa quanto in Giappone, la bella Dj russa esplora la musica elettronica sotto ogni aspetto, da quello puramente tecnologico a quello emozionale.
Nel 2004 ha dato vita alla sua label, la “Fullpanda” (www.fullpanda.com), e nel 2006 è uscito il suo primo album “Forms ain’t Formats”, in cui i ritmi da dancefloor si mescolando ad atmosfere sperimentali suscitando l’entusiasmo della critica.
Oggi Dasha si è stabilita in Francia e continua ad incantare i clubbers con il suo live act, e per dirla con le sue stesse parole: “All you need is ears” ……
WE NEED PASSION
L’Ingresso è regolamentato dalla tessera ARCI.
info e liste: info@0dieci.org – 3470480323
Start h 23.00
Media partners : www.frequencies.it www.technobar.splinder.com
ZERODIECI – WE NEED PASSION – WE NEED YOU!
www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci
technorati tags: 010+club, dasha+rush, roby+j
Djs a teatro, guru in cattedra. Ritorna a Padova il festival di musica elettronica, con un programma di concerti, workshop, conferenze, performance artistiche ed installazioni urbane. Fra gli ospiti Thomas Brinkmann e Alva Noto. E Dj Spooky parla di musica e filosofia.
Approda a Padova la cultura underground e la musica elettronica più all’avanguardia. A teatro gli
spettacoli multimediali di dj internazionali; all’aperitivo performance e proiezioni urbane; di
notte, nei club, i set più alternativi; di giorno, workshop all’Università con i guru del settore.
Giunge alla seconda edizione NU FEST, il festival di musica elettronica in programma l’8, il 15 e il 22 febbraio, tre giornate dedicate agli esiti più innovativi della scena sperimentale e contemporanea, con spazio alle contaminazioni fra i linguaggi e alla formazione tecnologica.
Il festival, organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con le associazioni N.e.d.a.c e ASU (Associazione Studenti Universitari) e con il sostegno della Regione del Veneto, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia, del Comune e dell’Università degli Studi di Padova, si pone come uno degli eventi di rilievo della scena nazionale, per la formula composita di concerti, installazioni video e momenti formativi, il coinvolgimento della città, i grandi nomi e le produzioni speciali ospitati.
Venerdì 08 Febbraio 2008
Palazzo Liviano
Ore 14.00
Workshop:“Super Collider su piattaforma Linux o Windows”, a cura di Laverna e con la
partecipazione di Nicola Buso.
Teatro MPX
Ore 21.30
CONCERTO: MAX ERNST SHOWCASE feat. THOMAS BRINKMANN LIVE (Max Ernst, DE)
+ opening act by DUBNERVOUS aka ANDREA NONES visuals by MARGO/SAPOLAB (Ground
Collective, IT)
Unwound Club
Ore 00.00
Dj Set: TRAUM SHOWCASE feat. TRIPLE R dj set (Traum, DE) + I AM M dj set
http://www.myspace.com/rileyreinhold
Venerdì 15 febbraio 2008
Palazzo Liviano
Ore 14.00
Workshop: “L’invisibile corpo dell’oggetto” di Mirko Sabatini
www.mirkosabatini.it/
Teatro MPX
Ore 21.30
Concerto: SIGNAL Live feat. Carsten Nicolai (aka Alva Noto), Frank Bretschneider, Olaf Bender
(Raster Noton, DE)
www.raster-noton.de
Unwound Club
Ore 00.00
DEATBEAT Dj Set (Scape, CAN)
1
www.myspace.com/deadbeatcomputermusic
Venerdì 22 Febbraio 2008
Palazzo Liviano
Ore 14.00
Conferenza Paul D. Miller aka Dj Spooky. Presenta “Rhythm Science”.
Teatro MPX
Ore 21.30
Concerto: DJ SPOOKY THAT SUBLIMINAL KID live set (Trojan, US)
www.djspooky.com/
Unwound Club
Ore 00.00
SASCHA FUNKE Dj Set (BPitch Control, DE) + D.C. dj (Ground Collective, IT)
http://www.myspace.com/saschafunke
http://www.bpitchcontrol.de
Info: www.myspace/nu_fest
technorati tags: nu+fest, veneto, jazz,bpitch+control
MOOD. (mu:d, punto) – umore, stato d’animo: to be in a good -, essere di buon umore; punto.
MOOD., il venerdì elettronico del Fluido, si prepara ad accogliere il secondo ospite internazionale di questa prima stagione di attività. Dopo la data di novembre che ha visto protagonista Jerome Sydenham, il 18 gennaio è la volta di uno degli artisti più interessanti della scena techno europea. Len Faki, oltre ad essere resident in uno dei club di culto della scena mondiale, il Berghain / Panorama Bar di Berlino, da oltre dieci anni, infatti produce musica elettronica di altissima qualità.
La sua attività di dj e produttore inizia a metà degli anni ’90, quando insieme a Jost Gerischer fonda il duo Lexicon, autore di diversi ep dalle sonorità deep usciti sull’etichetta di culto Plastc City, e parallelamente apre due etichette discografiche, Monoid, più orientata alla techno (con oltre 40 singoli di artisti come Oxia, Leandro Gamez, Samuel L Session e Adam Jay), e Feis, contraddistinta da pezzi più electro (Bolz Bolz, The Hacker…).
La svolta nella sua carriera avviene però nel 2003, quando decide di trasferirsi a Berlino e di lavorare sul progetto Len Series, una piattaforma discografica che prevede al suo interno diverse sotto-etichette, ciascuna contraddistinta da un diverso concetto di musica elettronica. Nascono così la Podium, che vanta singoli dello stesso Len Faki e di artisti di grande spicco come Shinedoe, 2000 and One, Redshape e Raudive, e la Figure, che dopo aver pubblicato sette suoi singoli recentemente si è aperta anche altri nomi della scena techno.
Podium è anche il nome della residenza di Len al Berghain / Panorama Bar di Berlino, serata in cui lavora con i più grandi dj del panorama elettronico europeo (tra cui lo stesso Sydenham). I suoi set mischiano sapientemente le diverse anime della techno, da quella più deep, alla acid, a quella minimalista.
Insieme a lui saliranno il consolle il duo U-SMOKE (formato da Fabrizio Vespa e Samantha) oltre ai resident Giorgione (humana) e Gandalf.
Inizio ore 22.00 – Ingresso libero solo in lista
Fluido (sala River Side) – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
LISTE: inviare una mail con oggetto “Len Faki” all’indirizzo moodtorino@libero.it indicando nome e cognome di ogni partecipante. Le liste chiudono all’1.00.
16
Energy Flash 2008 remix
No non stiamo parlando dell’inno acid techno di Joey Beltram ma della più completa opera mai scritta sulla musica dance elettronica, vale a dire Energy Flash: A Journey Through Rave Music and Dance Culture del giornalista inglese Simon Reynolds, che a quasi dieci anni dalla prima pubblicazione verrà ripubblicato il prossimo febbraio con l’aggiunta di sei nuovi capitoli per raccontare le ultime evoluzioni della scena.
Il libro, tristemente reintitolato in italia come Generazione ballo/sballo. L’avvento della dance music e il delinearsi della club culture, per il momento vedrà la luce solo nel Regno Unito, quindi chi non avesse ancora letto il primo volume ha tutto il tempo per recuperare…
technorati tags: simon+reynolds, rave, acid
Innamorato della musica, eternamente alla caccia delle novità elettroniche, un maestro . Showman, deejay, editore e riconosciuto “artigiano” di remix. A coronamento di tutto ciò, recentemente eletto nella top 100 dei migliori dj al mondo. Nel caso in cui abbiate mai avuto occasione di assistere alle sue performance in solitario, concorderete sul fatto che i suoi set possono essere comparati con una corrida. Da quando si è innamorato di Ibiza ritornando alle più astrette sfaccettature della musica elettronica, molti dei suoi fan hanno storto il naso credendo in un abbandono delle sue radici tech-house. Le ha invece fuse con le sonorità attuali, creando lavori quali “Simple Things Do Work” e il remix per “Outhosue” di Nathan Fake, piazzandoli fra le migliori compilation della stagione. E siamo solo agli inizi…
Factory, Jurčkova 224, Ljubljana, Slovenia
Start at 22:00
www.myspace.com/valentinokanzyani
www.myspace.com/recycledloops
www.jesuslovedyou.net
technorati tags: valentino+kanzyani, factory, recycledloops
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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