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Bassmove giunge al terzo evento mensile consolidando l’unione tra la realtà milanese Movement e quella sarda Basstation, che ha finora visto passare sulla propria consolle artisti del calibro di Dj Rush, Pet Duo ed Eric Sneo tra Music Drome e Tunnel club, quest’ultima divenuta definitivamente location ufficiale del progetto. Una linea musicale rigorosamente techno, rappresentando un gusto riconducibile all’attività di base di entrambe le organizzazioni.

Venerdì 22 Febbraio presso la storica location milanese di Via Sammartini, sarà la volta del dj e produttore Ben Sims, icona del panorama techno odierno, supportato dalla consolle resident delle due organizzazioni, rispettivamente VR+SAIMON per Basstation, DJMACHINE+DRS606 e BHONZ+TR per Movement, con set a 4 piatti e 2 mixer e live performance a supportare l’esibizione dell’artista inglese. Sonorità techno, hard – groove e atmosfera senza fiato con percussioni a ritmo incalzante alternate spesso a curiose scelte dall’“electro vintage” e pezzi imprevedibili.

L’artista ospite è tutt’oggi uno dei dj e produttori più richiesti della scena musicale mondiale.
Negli ultimi 6 anni ,durante i suoi World Tour, si è esibito in posti leggendari come il Liquid Room (Tokyo), il Sonar (Barcellona), il Limelight (NY), il Tresor (Berlino) e nei più imponenti festival come l’ I Love Techno (Belgio) e l’ Awakenings (Amsterdam).

Web: www.basstationcrew.commyspace.com/basstationcrewmyspace.com/movementmilano

Infoline: Basstation + 39 340 5078302 / Movement +39 340 8295970

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Dopo lo strepitoso successo delle prime quattro serate (che hanno visto la partecipazione di più di 12.000 persone!!! ) Sabato 23 Febbraio il C.S.O. RIVOLTA ospiterà nuovamente la one night ALTAVOZ, il più grande evento dedicato alla musica e alla cultura digitale in Veneto promosso da diversere realtà che da anni contribuiscono allo sviluppo della scena elettronica del Nord Italia
Nel giro di pochi mesi AV è diventata un punto di riferimento della scena italiana dando spazio non solo a dj’s e producers internazionali, ma contribuendo a spingere tutto il ’sottobsco’ dei nuovi talenti nazionali e locali. Lo spirito degli eventi AltaVoz punta a sviluppare e promuovere diverse forme di espressioni musicali legate alla produzione elettronica, dalle situazioni da dancefloor fino alle performance live più sperimentali.
In questo quinto appuntamento la suggestiva location post-industriale del RIVOLTA ospiterà 6 livesets e ben 11 djset tra i quali spiccano quelli dei due superospiti Spagnoli ALEX UNDER e TADEO che presenteranno ad ALTAVOZ lo showcase ufficiale NET28 “casamadre” di celebri etichette come la CMYK Musik e Apnea, label che hanno letteralmente rivoluzionato la scena Minimal Techno Europea.

LOCATION: c/o C.S.O RIVOLTA via Fratelli Bandiera – Marghera (Venezia)

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Giunta alla quarta edizione la rassegna Fosfeni, realizzata in collaborazione da La Città Del Teatro ed il Musicus Concentus, continua la documentazione della nuova scena sonora elettronica, sottolineandone la vocazione interdisciplinare nel ricorso ai video. Dopo tre capitoli dedicati all’Europa il percorso di Fosfeni si allunga alla Georgia, con TBA, ed agli Stati Uniti con Telefon Tel Aviv e Daedelus, mentre dal Regno Unito arriva Mira Calix. TBA presenta una musica tra delicate melodie pop, sussurri e avanguardia; Mira Calix propone una combinazione di vocalità ipnotica e suoni glitch di ispirazione classica; Telefon Tel Aviv offre un pop palpitante ed elettronico che spiazza per soluzioni impreviste; Daedelus è artefice di un mondo sonoro originale ed unico, in cui tanti riferimenti musicali sono rielaborati con il ricorso a tastiere vintage e strumenti autocostruti. Fosfeni avrà un epilogo a fine maggio, all’interno del Metamorfosi Festival de La Città Del Teatro.

SALA PICCOLA – LA CITTA’ DEL TEATRO
22 FEBBRAIO TBA
29 FEBBRAIO MIRA CALIX
7 MARZO TELEFON TEL AVIV
14 MARZO DAEDALUS

Inizio concerti ore 22.00
Apertura biglietteria ore 21.00
La città del teatro Via Toscoromagnola, 656 Cascina (Pisa)
www.myspace.com/fosfenifestival

Biglietto intero 15 euro – ridotto 12 euro
prevendita circuito box office e www.boxol.it

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Il 2007 è stato per Perc l’anno più attivo della sua carriera.Ha licenziato una buon numero di track, tra cui “UP” in collaborazione con Fractal su Kompakt, un EP su Drumcode , vari remix per Trentemoller, Elite Force e Jeff Bennett, ed infine ‘Skid Grasso PE’ su Perc Trax, label di sua proprietà. Lo stile nasce dalla fusione dal gusto industrial 80′, hardcore 90′, jackin’ house e techno senza mai rendere palese il proprio orientamento. E’ supportato inizialmente nel 2001 da nomi del calibro di James Holden per poi arrivare ad artisti più prestigiosi del panorama elettronico tra cui Laurent Garnier, Erol Alkan, Misc, Francois Kervorkian, Lee Burridge, Claude Vonstroke, Remute, Chris Liebing, Jeff Bennett. Il suo lavoro ha fatto si che nascessero richieste da ogni parte del mondo tra Europa , Giappone e America e da circa 2 anni riesce ad elettrizzare ogni dancefloor con una fusione tra techno e house, e dando vita ad un’ atmosfera sempre molto tesa che taglia il respiro del pubblico più esigente.

Line up :

Vr / Alessio Mereu Live! – Mindshake / Mezmeric Live!
Video And Image: Creme Brulee’

Basstation: 3405078302

Punti Prevendita:

Laboratorio Folle Volo: Via Garibaldi 90 – Cagliari
Mono Music Shop: Via Eleonora D’arborea – Cagliari

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MOOD. e La Tana!, rispettivamente il venerdì e il sabato notte del Fluido, presentano un doppio appuntamento imprescindibile per tutti gli appassionati di musica elettronica. Si parte venerdì, quando il celebre club immerso nel Parco del Valentino ospiterà SOLOMUN, uno dei nomi più interessanti della scena deep-techno mitteleuropea. Sabato sarà invece la volta dell’epico dj set targato SLAM, forse il nome più conosciuto nel vasto panorama del clubbing britannico. Entrambi i dj sono allo loro prima apparizione a Torino.

Solomun
“Don’t forget the soul”, non dimenticare il soul, è questo il proclama che si legge nella sua biografia ed è anche la filosofia che pervade i suoi dj set. Solomun mixa infatti sonorità deep e techno senza mai dimenticare l’elemento melodico. La sua carriera musicale è relativamente giovane, ma allo stesso tempo fulminante. Nel 2002 apre il club “DIY” ad Amburgo, dove sarà anche resident dj. Due anni fa avvia invece il suo progetto più ambizioso, dando vita all’etichetta Diynamic, i cui primi Ep raccolgono subito grandi consensi tra dj come Laurent Garnier, Tiger Stripes, Gabriel Ananda, Tobi Neumann e Jennifer Cardini. Tra il 2006 e il 2007 pubblica ben dieci singoli su Diynamic e altre etichette prestigiose come Sonar Kollektiv, Dessous e Liebe Detail (su cui esce “Hooked”, uno dei brani più suonati del 2007). Il 2008 si preannuncia ricco di novità e soddisfazioni per Solomun, in uscita con nuovi ep e remix su Compost, Four:Twenty oltre che su Dessous, come curatore della compilation “Come Come”. Ad accompagnarlo in consolle saranno i resident di MOOD. Nes e Sandro.

Slam
Duo di Glasgow con oltre 15 anni di esperienza, più di 50 singoli e 4 album alle spalle, Stuart McMillan e Orde Meikle aka Slam possono essere a buon diritto considerati tra le leggende del clubbing britannico. Nascono artisticamente nel 1988 in un buio e afoso club di Glasgow, dove condividono la loro passione per la Chicago house, la Detroit techno e il funk e promuovono le prime serate acid house in Scozia riuscendo a organizzare party da oltre 5000 persone.
Nel 1991 fondano la Soma Recordings, etichetta a cui approderà anche Funk D’Void, e pubblicano il loro primo singolo “Eterna”, rimasto negli annali della musica techno come uno dei più suonati di sempre. Il 1993 vede la release di “Positive Education”, descritto da Kenny Larkin come uno dei “migliori dischi techno mai prodotti”. Il loro album di debutto “Headstates” sorprende il mercato discografico rimanendo per 6 settimane nella indie chart inglese e permette ai due di partecipare a eventi di scala mondiale come il “T in The Park” festival, dove la “Slam Tent” richiama da più di 5 anni circa 10.000 persone.
Nel 2001 pubblicano il secondo album “Alien Radio”, che contiene il brano omonimo oltre al singolo “Lifetimes”, tracce che portano il duo scozzese sulle vette delle chart internazionali. Da quel momento la carriera degli Slam è un susseguirsi di successi. A Torino presentano il quarto album uscito per Soma, “Human Response”, pubblicato in collaborazione con Dot Allison e già incensato da artisti come Laurent Garnier, Sven Vath e Carl Craig.
Alla consolle del Fluido saranno accompagnati da Federico Gandin e Andrea Zanardi.

Inizio ore 23.00

Fluido (sala River Side) – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino

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Passione allo stato puro, stile, ricercatezza musicale unita all’esperienza e all’innovazione; la cura maniacale nella scelta dei dischi più underground, la capacità di scovare artisti che solo dopo anni verranno acclamati dal pubblico…potrei continuare a sbriciolare all’infinito le qualità e le doti di un artista che rappresenta la realtà sicuramente più attraente del panorama musicale elettronico italiano.
Dario Bedin non è soltanto un dj che ha condiviso la consolle con più di 50 artisti di calibro internazionale fra cui Swayzak, Larry Heard e Alex Smoke; non è solo uno stimato produttore la cui ultima traccia (prodotta insieme al socio Mog) è stata selezionata nella compilation etichettata Fabric mixata da Steve Bug; non è soltanto uno degli artisti più richiesti dalle maggiori label della scena elettronica… Se questo per alcuni, anzi per molti, è già troppo, per lui è troppo poco… Infatti questo ragazzo di Vicenza ha dato prova di essere anche un ottimo art director, p.r. ed organizzatore; uno che ci sa fare proprio alla grande: ha creato un festival denominato Jazz Not Dead in cui ospita un mix di artisti veramente affascinante: da quelli più in voga del momento (per esempio Jona della Get Physical, Tractile della Minus e Skat della Karat), ai mostri sacri (come Daniel Wang, pilastro della musica disco), alle realtà emergenti (Ra.H della Morphine), il tutto in una location tanto classica quanto innovativa: un bar storico di Vicenza. Insomma se il Martedì sera siete a Vicenza, volete bere uno spritz o una birra dopo cena e capitate al Sartea… non vi dovete impressionare se ragazzi che vanno dai 25 ai 40 anni ballano ammaliati da un vortice di musica disco attorno ad una consolle presidiata da Dax e Daniel Wang, Dax e Prosumer, Dax e Mike Huckaby; insomma questo dipende da chi sarà l’ospite quella sera…lui, Dax, ci sarà sicuro e il divertimento è assicurato. Ulteriori informazioni: www.myspace.com/daxdj e www.family-house.net

Parliamo di Disco: come è nata la tua passione per questo straordinario genere musicale?
La Disco music è tutto, non ci sarebbe l’house music e tutto il resto, senza! Mi son avvicinato a questo genere da un percorso musicale un po’ contorto. Fin da piccolino ero appassionato di Kraftwerk e musica elettronica, seguivo settimanalmente e sapevo a memoria la classifica dei singoli Pop più venduti di Stereo Rai 2, inoltre mio padre mi regalava un vinile al mese.. Poi verso i 16 anni cominciai a frequentare il Music Power (il negozio di dischi Import più importante e unico della zona di Vicenza) e con i pochi soldi a disposizione settimanalmente, mi compravo un disco ogni week (la scelta era assai impegnativa).. Praticamente andavo ogni giorno in quel negozio e la passione era tanta che mi presero per lavorarci nei fine settimana. I titolari di quel negozio: Ciso e Renzo erano per me dei maestri. Son stati loro ad introdurmi nel mondo delle etichette discografiche e a farmi scoprire la Disco music! Inizialmente acquistavo house, acid, solo un po’ più tardi cominciai l’avventura funk, boogie, a suonar i re-edits (Harvey, Idjut Boys: Dan Tyler & Conrad McDonnell, Steve “Fella” Kotey) e poi a collezionare vinili 70, 80 originali, prendendo spunto dagli “iniziatori”: Mancuso, Levan e il mio mito: Ron Hardy! Direi “it’s all about House music…”.
Com’è attualmente considerata la musica disco in Italia e quale potrebbe essere il suo futuro?
In Italia negli anni 70, 80 si son sviluppati vari stili musicali di matrice Disco che ancora oggi nutrono ed ispirano gli artisti e dj di mezzo mondo. Va ricordato tra l’altro un DJ “mito” Daniele Baldelli, e la schiera di “metti dischi” sviluppatasi da quella scia, filone chiamato Afro! Pensa che la prima musica da discoteca che ho ascoltato era proprio questa. Cosmic sound: miscela di: funk, brasil, disco, elettronica suonata lenta ed effettata/equalizzata da paura. I ragazzi al mio paese ascoltavano nelle loro macchine (dagli impianti hi-fi tamarrissimi) proprio questa musica.. mentre nelle radio si suonavan i primi pezzi house, dance. A quell’epoca, non avrei mai immaginato e conosciuto l’importanza di quella musica… al giorno d’oggi si campiona, saccheggia e manipola tutto.
Quali sono, secondo te, i produttori e le etichette più interessanti in questo momento per quanto riguarda la musica disco?
Sinceramente in questo periodo seguo poco le produzioni Disco “nuove” in quanto non sento nulla di buono per le mie erecchie: continuo ad aquistare Disco music originale nei mercatini, fiere del disco, e-bay, discogs e puntualmente ogni settimana acquisto e suono di tutto: dalla deep house, detroit, alla modernissima musica elettronica, minimal ecc. Amo tutta la musica: quella underground. Gli artisti e le labels che han qualcosa da dire! Prediligo le piccole case discografiche e quella gente che si sbatte tanto per “venir fuori allo scoperto”. Basta seguire la mia chart mensile per assaporare e scoprire le nuove frontiere sonore.. dove sta andando la musica “alternativa” e naturalmente il mio gusto musicale, in continua evoluzione!
Parliamo della realtà italiana. Chi consideri i maggiori artisti italiani in questo momento?
La scena italiana sta crescendo, sebbene ha bisogno di maggior collaborazione, coesione e valorizzazione! Ammiro tantissimo la scena minimal techno della Sardegna: Renato Figoli, Dusty Kid, Ferlin.. La scuola Napoletana (ho i vinili di tutti), la scena Romana (Lory D, Passarani, Francisco, Guglielmo Mascio, Cocco); gli amici della nu-disco: Mammarella, Capone, Giordani, Rocca; Bologna: Unzip, Tommaso, Pasta Boys; poi gli Italo Boys, Massi DL, la scena torinese (xplosiva), la scena milanese (Lele Sacchi), la scena genovese (010 Club e Djs) .. Manca qualcuno? Ah sì .. La scena veneta: Mog, Mogdax, Shadow Sync, Chronic Flakes, Paolo Tamoni, Seba Kiodin, Stephan Krus, Laverna, Spiller, Mawkish e tutti gli artisti della Nano Records, Ra.H (Morphine Records), Madteo (Lanquid). Come puoi notare il panorama musicale è vasto, suggestivo e pieno di energia… la lista è ancora lunga e perdonatemi se non ho ricordato tutti!
Credi che sia una cosa giusta che oramai “suona solo chi produce” o puoi smentire questa voce così insistente negli ultimi tempi?
Direi: chi produce, suona? E che suona? Il computer? Dove suona? Credo che “chi suona” (mette i dischi o cd o mp3), deve per forza amare la musica in primis… conoscere la musica (intendo le note musicali, armonie ecc.), poi può pure produrre o provarci, ma al giorno d’oggi è una cosa normale e pure facile: chiamiamola software music!?
Com’è la realtà clubbing italiana e quale consiglio ti sentiresti di dare ad un direttore artistico di club underground?
Son poche e rare le vere situazioni “underground” qua in italia. Tutto fa moda e tutto diventa moda! Passa in secondo piano la musica, la qualità, la ricerca, la cultura e se vuoi anche la naturalezza e libertà artistica, musicale. Ai direttori artistici dico: pensate meno alle vostre tasche e ogni tanto andate a farvi un viaggetto a Berlino, Londra, Parigi ecc. Se la scena italiana è quella che è (figlia un po’ anche del Grande Fratello, Corona e Lucignolo) ..stendiamo un velo pietoso..
Meno male che dal basso stanno nascendo festival, raduni, raves e nuove situazioni Club valide!
Con la nascita di software (anche facilissimi da usare) ognuno può mixare senza sbagliare le battute…insomma crescono i dj a vista d’occhio grazie alle nuove tecnologie e inoltre tutti possono acquistare in formato mp3 (tramite i digital stores) quasi qualunque traccia underground, che appena 5-6 anni fa sarebbe uscita solo in vinile. Che ne pensi?
E’ vera la diffusione dei DJs: spuntano da tutte le parti! Tutti fanno i DJ, una volta era cosa più rara! Nella realtà dei fatti, pochissimi comprano gli mp3, perchè li puoi benissimo scaricare gratuitamente dalla rete da vari blog specializzati; scaricar coi software.. Risultato: tutti hanno e suonano la stessa musica; alla qualità sonora vien data poca importanza (hai presente un mp3 a 128?) .. di conseguenza si vendono pochissimi vinili, gran parte dei distributori di musica a livello mondiale stanno chiudendo .. e nascono una decina di labels digitali ogni settimana! Beatport = McDonalds globalized! Di questo passo dove andremo a finire? Ognuno di noi avrà una label personale… diventerà così ridicolo “comporre musica”, che suoneremo tutti con lo stesso software, preset, suoni (solo i più bravi avranno un “suono proprio”).. Bella schifezza! Al contrario esistono etichette discografiche che continuano a stampare vinile, distribuendolo in maniera indipendente.. edizioni limitate (NO mp3). Attualmente ammiro e supporto questa scena.. “into the underground”.
Se dovessi descrivere le caratteristiche di un tuo dj set che cosa diresti? Qualè la componente che ritieni sia più importante?
Premesso che “I love music”, dipende molto da dove suono: dal rave, club, after, bar, festival e con chi suono.. Mi piaccion le componenti ritmiche, la sperimentazione, le atmosfere deep, i vortici disco. Ogni situazione può avere le sue sonorità caratterizzanti, quindi la scelta dei vinili da portare via varia… e vi assicuro che avendo più di 10.000 vinili, diventa difficile. Mi piace esser eclettico, spaziare.. come maestri e riferimenti per tecnica e stile: Ron Hardy (programmazione/playlist eccellente e sorprendente), Villalobos (la tecnica, selezione e follia), Hawtin (tecnica e tecnologia/effettistica), Jeff Mills (vortice e atmosfere). Vi basta?
Quali sono i 5 vinili che porti sempre con te?
Lil’ Louis & The World – Nyce & Slo (Epic)
Adonis – We’re Rocking Down The House (Trax Records)
Mr. Fingers – Amnesia (Jack Trax)
Ricardo Villalobos – Thé Au Harem D’Archimède (Perlon)
Bobby Konders – House Rhythms (Nu Groove Records)
Quali sono i tuoi nuovi progetti musicali?
Attualmente deve uscire Mogdax – Phonola EP sull’etichetta inglese Deep Freeze; il progetto Mawkish su Nano Records, e altre collaborazioni e remix. La traccia Mogdax nella compilation Fabric 37 è andata molto bene ed abbiam raccolto molti consensi, nonché nuove collaborazioni. Ultimamente mi sto concentrando molto sulle produzioni: sia elettroniche, disco e deep house. Come è noto, non riesco a focalizzarmi su un solo genere, lo trovo riduttivo! Adoro la sperimentazione di software nuovi (Max msp / Processing), i sintetizzatori analogici, drum machines e i nuovi gadgets elettronici (ultimo: Kaossilator). Ci tengo a dire: non son un “animale” da studio di registrazione (passare ore e ore davanti al sequencer).. dopo un po’ devo staccare la spina e scappare via! Consiglio: cercate di far musica con il minimo indispensabile: troppi software, vst ecc. creano solo che confusione.. Altra cosa: prima di sottopormi all’ascolto un Vs. demo, ascoltatelo e riascoltatelo bene. Ho dei gusti un po’ difficili, ma.. decisivi! May the funk be with you*

Giacomo Ridella

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010Questo venerdi, 8 febbraio 2008 a partire dalle ore 23.00 allo Zerodieci di Piazza Embriaci ci sarà lo scambio di dj resident con il collettivo Mood. che si esibisce al Fluido di Torino,

per l’occasione verranno a trovarci Sandro e Gandalf.

Gandalf, forse il primo dj torinese a proporre regolarmente setrealizzati attraverso l’uso del laptop, è un classico ricercatore di suoni elettronici non sempre riferibili ad etichette e definizioni. Grazie a questa duttilità, dopo una breve residenza ai Docks Home nel
2003, tocca un gran numero di diverse realtà nel panorama del clubbing torinese: Fluido, AB+, The Beach°, Centralino, Alcatraz, Amantes, Docks8, Giancarlo, Puddhu, Bokaos sono solo alcuni dei club/locali nei quali ha proposto il suo suono.Nel 2006 è stato inoltre chiamato come dj ufficiale per le Olimpiadi Invernali Torino 2006 (Palavela, disciplina short-track) e per i Mondiali di Scherma (Oval Lingotto). Nel 2007 è stato invece chiamato a chiudere il set di Trentemoeller alla Bardonite, la notte bianca di Bardonecchia, e a partecipare come dj e organizzatore al Festival
IAmFromDetroit. Dal 2006 è resident dj, insieme a Breezo, del progetto “clubbing
itinerante” Techno Community, con cui si è esibito in diversi locali torinesi oltre che ai festival Sound Hills di Vicenza e Forte Sonoro di Vinadio. Da settembre 2007 organizza e si esibisce nella serata MOOD. (ivenerdì sera) presso il Fluido di Torino, dove ha suonato al finaco di
dj del calibro di Jerome Sydenham e Len Faki.È inoltre fondatore del portale Torinoforum.it, ormai punto di riferimento per i clubbers e gli appassionati di musica torinesi.

Sandro è parte integrante del trio H.U.M.A.N.A. vero e proprio progetto “umanitario” fondato nel 1998 da Giorgio, Nes e Sandro volto al recupero e al risanamento dei primi suoni techno industriali per garantire una migliore integrazione e interazione con la nuova scena minimal, deep, funk e club. Perchè H.U.M.A.N.A. si prende cura dei suoi beats e non vuole emarginarne nessuno. Questa iniziativa garantisce un set elettronico a 360° gradi.

MOOD. è un progetto che non ama etichette e definizioni precise: ritmiche techno, house e deep si alterneranno in un unico filo conduttore le cui parole d’ordine sono divertimento e freschezza. Ritmiche oscure e ossessive sono messe al bando in favore di sonorità calde e piene. La scelta della location, il Fluido, si inserisce nel “mood” della serata: è infatti uno dei locali più friendly di Torino, con uno staff sempre positivo e una posizione invidiabile tra il verde del Parco del Valentino e le luci sul fiume Po. Nel corso di questa prima stagione,oltre a molti dj e produttori della scena torinese, MOOD. ha ospitato artisti del calibro di Jerome Sydenham e Len Faki.

WE NEED PASSION

L’Ingresso è regolamentato dalla tessera ARCI.

info e liste: info@0dieci.org – 3470480323

ZERODIECI – WE NEED PASSION – WE NEED YOU!

www.0dieci.org
www.myspace.com/zerodieci

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MOOD. (mu:d, punto) – umore, stato d’animo: to be in a good -, essere di buon umore; punto.

Questa settimana MOOD. raddoppia! Venerdì notte, infatti, mentre due dei dj di MOOD., Gandalf e Sandro, terranno alto il nome della serata come ospiti del club Zerodieci di Genova, la consolle del Fluido sarà affidata agli altri resident Breezo e Nes e al guest Gambo.

Da sempre appassionato di molti generi musicali, specialmente funky, disco ‘70, new wave e rock, dal 1996 Gambo inizia ad affacciarsi sulla scena dei party techno italiani e, colpito dall’energia che si sprigionava dalle casse e dal calore della gente, nel 2000 mette mano ai giradischi come dj. Nell’ottobre 2003 vince la serata “Kids are Fresh” dedicata ai dj emergenti torinesi. Da quel giorno, fino al 2005, suona come resident per la serata “The Plug” del Centralino. I suoi set prendono due vie: una rivolta alla pista con influenze minimal-funky e new-house, l’altra, proposta durante gli after-hour, rivolta alla ricerca di ritmiche sincopate con una riduzione sostanziale dei suoni. In ogni caso i suoi set hanno come caratteristica di base la ricerca musicale per creare un’ atmosfera coinvolgente per il divertimento del pubblico, e di se stesso. Attualmente è resident e art director del DOCTOR SAX MUSIC CLUB, storico locale underground famoso per il suo after-hour e, dall’inizio della stagione 2007, è resident per la serata VANITY.

Inizio ore 22.00 – Ingresso libero

Fluido (sala River Side) – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino

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Chi è già stato a un party g.round al Gasoline sa che l’atmosfera che si prova è quella tipica di serate di respiro europeo, come nei migliori club di Berlino, Londra o Barcellona, grazie all’atmosfera della location e all’attenzione verso l’avanguardia in cerca di artisti e suoni che non siano ancora di dominio del mainstream ma che possano regalare forti emozioni. Proprio alla scena di Barcellona è dedicato il quinto party di questa stagione, che ha come ospite uno dei pilastri della clubscene della città più viva della Spagna: Oliver Henares aka Swat Squad.
Se la scena spagnola, e quella di Barcellona in particolare, sono oggi così rinomate è infatti anche merito di Oliver, che inizia nel 1998 la carriera da dj nei club della sua città, ma che già da prima aveva dato vita, assieme al fratello Rubèn, al progetto Swat Squad e alla piattaforma Pulsewith, inizialmente dedicata all’organizzazione di eventi che unissero la musica e il graphic design; oggi, Pulsewith è una delle etichette di punta del panorama minimal-techno europeo e mondiale, annoverando tra gli artisti del proprio catalogo produttori eclettici come John Tejada, Pheek e Stewart Walker.
L’ampiezza del gusto musicale di Oliver si nota non solo negli artisti che personalmente seleziona per la propria etichetta, ma anche nel vasto numero di altre etichette che hanno pubblicato le sue produzioni, che spaziano dall’ambient techno della Thinner alla funky house di Treibstoff e Frankie e arrivano anche alla minimal techno di matrice tedesca di etichette come Trapez e Resopal, sulla quale ricordiamo un singolo in collaborazione con Davide Squillace, “Panik Reinterpretation ep”, finito immediatamente nelle borse dei dj di tutto il mondo, ed anche “Natural Gum” assieme a Paul Ritch. E’ apparso inoltre su numerose altre etichette europee di spicco come Mindshake o Regular.
Il suo stile musicale quindi, pur mantenendo i grooves intensi e solari tipici della techno spagnola, ha anche la marcia in più che proviene sia dall’esperienza decennale come dj che dall’estrema varietà di influenze e di possibili territori che Oliver è in grado di esplorare nel corso di un solo set, rendendo quindi le sue performances live estremamente imprevedibili eppure di sicuro impatto sulla pista, come hanno già sperimentato i migliori club di tutta Europa e oltreoceano.

Dj’s:
Swat Squad (Pulsewith, Trapez, Resopal, Mindshake)
Raibaz, naph, carlo.c (beatbank)
B. Converso (Gasoline Records)

Ingresso+drink in lista beatbank €10 / intero €15

c/o Gasoline Club
Via Nino Bonnet 11
Milano

www.beatbank.it

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Vicino alla festa degli innamorati Lust Minute rinnova con una Line-up inedita in Italia il proprio vincolo d’amore verso la musica elttronica d’avanguardia.

Lust Minute è orgogliosa di presentare per la prima volta in Italia Ozgur Can.

Di origine Turca, è nato e vive a Stoccolma. La sua elettronica sta iniziando a spopolare fra clubbers e produttori.
Il suono tagliente tipico della space disco scandinava mixata a morbide melodie progressive organiche, tipiche del bacino del mediterraneo (Turchia, Israele), lo fanno fautore di un genere ricco di profondità e raffinate sperimentazioni.
Oggi la sua schedule prevede date dalla Finlandia all’Ungheria, dalla Spagna agli Stati uniti, sempre nei migliori e più “Hype” club di ogni paese.
Ozgur Can è un funambolo di remix e produzioni, tanto che subito dopo pochi interventi, si accorgono di lui personalità come David Guetta e discografiche come la Cocoon che gli commissionano produzioni e remix.
Albert Vorne lo ha scoperto dietro alle consolle Britanniche e Olandesi e il team di Lust Minute si è convinto che fosse l’ora di proporlo all’affezionato ed esigente pubblico Milanese.
Insieme a lui Albert, reduce dalla serata tutta Italiana che fa da preludio alla chiusura definitiva del Turnmills di Londra dove ha condiviso i piatti con Benny Benassi, Mauro Picotto e Daniele Davoli sancendo definitivamente l’entrata del nostro Vorne nell’olimpo dei Top DJ’s Italiani nel mondo. Al momento entrambi stanno lavorando ai loro prossimi album.

Aprirà le danze Amex, il giovanissimo produttore italiano che riesce a fondere minimal e prog in dolci seduzioni.
Esordirà davanti al pubblico meneghino dopo aver collaborato negli studi di Albert, Gareth Emery e moltissimi altri.

Novità e ancora novità, Lust Minute vi aspetta per dimostrarvi tutto il nostro amore per la musica elettronica e l’evoluzione della scena meneghina.

Party

www.myspace.com/tunnelmilano

Inizio a partire dalle 23:00

Ingresso €10 entro le 00:30 dopo € 12

Tunnel Club Via Sammartini, 30 Milano

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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