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Movement Detroit 2008
Mancano meno di due mesi al leggendario festival di Musica elettronica organizzato dalla leggenda della Techno Derrick May, che si terrà a Detroit dal 24 al 26 Maggio, e già spuntano i primi nomi degli artisti coinvolti. Tra questi, a sorpresa, compare il nostrano Benny Benassi la cui presenza, con altissime probabilità, è dovuta alla vittoria negli scorsi mesi del Grammy Award:categoria miglior remix; c’è però da sottolineare il fatto che alcune voci su internet parlano con entusiasmo dei set detroitiani del Dj emiliano.
Per chi volesse verificare personalmete il costo del biglietto per l’intero weekend sarà di 40 Dollari, a meno che non si preferisca il pass VIP per cui se ne sborseranno 150.
Line up:
ALEX UNDER –live
ALTON MILLER
BENNY BENASSI
BUZZ GOREE
CARL CRAIG
CASSY
COBBLESTONE JAZZ –live
COOL KIDS –live
DBX –live
DUBFIRE
EGYPTIAN LOVER –live
GIRL TALK –live
GUILLAUME & THE COUTU DUMONTS -live
HALF HAWAII –live
JAMES ZABIELA
JORIS VOORN –live
KONRAD BLACK
MATHIAS KADEN –live
MIKE GRANT
MINX
MOBY -dj set
NEWCLEUS -live
SPEEDY J -live with Scott Pagano VJ
TECH ITCH
TERRENCE PARKER
ZIP
Per ogni altra informazione potete cliccare su www.myspace.com/detroitmusicfest
technorati tags: detroit, movement, derrick+may,techno
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Nuova compilation per Sasha
E’ prevista per il 14 Aprile l’uscita nei negozi di The emFire Collection – Mixed, Unmixed & Remixed, ultima fatica del patriarca della scena progressive house, il Dj inglese Sasha.
La raccolta è suddivisa su 2 cd, il primo dei quali è una sorta di tributo al Gran Maestro da parte di artisti del calibro di Slam, Matthew Dear aka Audion, Radio Slave e The Field, mentre il secondo contiene tracce e remix inediti ad opera dello stesso Sasha.
Maggiori informazioni le potete trovate su www.djsasha.com
Tracklist
Disc 1 – The Remixes
01 Coma (Slam Soma Coma Mix)
02 Park It In The Shade (Audion Deep Steeple Mix)
03 Who Killed Sparky? (Radio Slave’s Brooklyn Dub Mix)
04 Mongoose (The Field’s Floating Mix)
05 Coma (Slam Paragraph Mix)
06 Park It In The Shade (Audion Ain’t Got No Friends Mix)
07 Who Killed Sparky? (Radio Slave’s Panorama Garage Mix)
08 Mongoose (The Field’s Disco Mix)
Disc 2 – The Originals & Bonus Score
01 Coma (Spangled Rubdub)
02 Park It In The Shade (Exclusive emFire Edit)
03 Who Killed Sparky? (Exclusive emFire Edit)
04 Mongoose (Exclusive emFire Edit)
05 New Emissions Of Light & Sound Film Score
technorati tags: emfire, sasha, remix,progressive
MOOD. in collaborazione con Kappa presenta:
TIGER STRIPES (Ibadan – Get Physical – Nite Grooves / Stockholm)
Resident djs: BREEZO – GANDALF
Mikael Nordgren aka Tiger Stripes è attualmente uno dei massimi esponenti della scena deep techno e deep house mondiale. Dj e produttore, collabora con alcuni dei più grandi nomi della musica elettronica – tra cui Jerome Sydenham, Dennis Ferrer, Dj Gregory, Carl Craig, François K – sia per remix sia per produzioni a quattro mani. I suoi ep sono usciti su etichette culto quali Ibadan, Get Physical, Sonar Kollektiv, Liebe Detail e King Street. Il suo dj-set è caratterizzato da un suono caldo e avvolgente, con incursioni techno, deep e house che sapranno accontentare anche i palati più fini.
L’ospite ideale per iniziare alla grande la stagione primaverile di MOOD!
DRESSCODE DRESSCODE DRESSCODE
Attenzione! Tutti coloro che si presentereanno all’entrata con almeno un capo di abbigliamento o accessorio relativo al mondo felino (capi tigrati o leopardati, maschere, trucchi, pupazzi, ecc.) riceveranno in omaggio un buono per un chupito gratuito!
Ingresso con consumazione: 12/8 euro (chiusura liste 1.00)
Liste: moodtorino@libero. it (nome e cognome di ogni partecipante, oggetto “TIGER STRIPES”)
Fluido (River Side) – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
technorati tags: fluido, stockholm, tiger+stripes,mood.
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IAM Festival, Torino
Dopo il successo dell’edizione 2007 del festival IAMFROMDETROIT, che ha visto come protagonisti artisti leggendari come Robert Hood, Dj 3000, The Black Dog e Redshape, nasce a Torino un nuovo progetto che ha come obiettivo principale la promozione della musica e delle arti elettroniche.
IAM FESTIVAL, infatti, nasce laddove è terminata l’esperienza dell’anno passato, e intende sviluppare ulteriormente tutto ciò che di buono era emerso dall’edizione dell’anno passato, aprendosi a nuove sonorità e artisti provenienti da America, Europa ed Asia. La manifestazione si terrà a Torino nei giorni 5-10-11-12 aprile 2008 (con un evento “off” di inaugurazione il 4 aprile) e avrà luogo in diversi club e spazi tra i più rappresentativi della realtà cittadina.
IAM FESTIVAL rappresenta una connessione culturale e geografica tra artisti provenienti da varie parti del pianeta. Durante i giorni della manifestazione arriveranno in città musicisti, vj e dj da Tokyo, Berlino, Bonn, Londra, Glasgow, Detroit, Colonia e Barcellona per riunirsi a Torino sotto l’insegna IAM. Ad oggi sono stati confermati, tra gli headliner, Fumiya Tanaka (dj), A Guy Called Gerald (live), Los Hermanos (live), Funk D’Void (dj), Dominik Eulberg (live), Gabriel Ananda (live) oltre a una nutritissima schiera di dj e producer cittadini con l’obiettivo di promuovere il più possibile anche la brillante scena elettronica torinese.
Tutte le informazioni sul festival e gli artisti coinvolti potranno essere consultate su:
www.myspace.com/iamfestivaltorino
technorati tags: torino, iam+festival, detroit,techno
Martedì 01 Aprile 2008 Jack Ridella, opening Dax DJ (Disco/House)
www.myspace.com/giacomoridella
Martedì 08 Aprile2008 Alex Picone, opening Dax DJ (House/Minimal)
www.myspace.com/alexpicone
Martedì 15 Aprile 2008 Diego Ritz, opening Dax DJ (Deep/House)
www.shindy.it
Martedì 22 Aprile 2008 Guglielmo Mascio, opening Dax DJ (Cosmic/Disco)
www.myspace.com/guglielmomascio
Martedì 29 Aprile 2008 Fat Grooves Crew, opening Dax DJ (House)
www.sartea.it
technorati tags: bar+sartea, dax+dj, family+house
E’ abbastanza curioso come i miei viaggi danzerecci inizino tutti, o quasi, nello stesso modo: tardo pomeriggio, stazione Principe di Genova che, come vuole l’estetica ferroviaria del nostro Paese, è caratterizzata da un bianco e nero offuscato dalla sporcizia e da un acre odore di provenienza indefinita che ti blocca lo stomaco e la voglia di avventurarti nell’unico posto in cui sono stati tramandati gli oscuri segreti dell’igiene, meglio noto come Bar.
Mi trovo quindi sulla pensilina appollaiato sul trolley quasi ad evitare ogni contatto con l’ambiente circostante, con l’unica speranza di non dover prendere armi e bagagli per correre verso il nuovo binario su cui è stato dirottato il mio treno.
E proprio in una situazione del genere, con il fastidio che sale feroce come i passeggeri che si fan strada a poderosi spintoni, mi viene in mente come location di questo tipo siano state alla base del movimento Rave: i campi sotto il raccordo autostradale M25 poco fuori Londra, i capannoni industriali romani e le stazioni dismesse hanno fatto da incubatrice alla scena elettronica fin dalla fine degli anni ‘80.
La meta di questa mia ultima avventura è il Bloc Party: un festival di 3 giorni sulla costa nord orientale d’Inghilterra, nei d’intorni di Norfolk, che si prefigge lo scopo di recuperare proprio lo spirito dei bei tempi andati radunando alla propria corte il meglio della Techno old school (Juan Atkins, UR, Joey Beltram) ed i più talentuosi Dj della nuova scuola Dubstep, Grime e IDM (da Kode9 a Skream passando per Milanese e Boxcutter). Ironia della sorte, la manifestazione è ospitata non in un angusto angolo industriale ma in un comodo e verde villaggio vacanze per famiglie con tanto di accoglienti chalet e RaveTv via cavo.
I dancefloor sono tre, tutti dotati di impianti potentissimi e raggi laser così forti che se li avesse visti Darth Vader avrebbe cambiato mestiere, e per passare da una pista all’altra bisogna attraversare una sala giochi in perfetto stile Gardaland completa di moquet e hockey da tavolo…
Anche la gente, i clubbers, sono ben diversi dai loro predecessori, non più in cerca di un modo per sfogare la rabbia repressa mediante ritmi sempre più veloci come lo erano quelli della d&b e della hardcore, ma vogliosi di divertirsi, di tirar fuori dall’armadio i vecchi giocattoli da condividere con gli amici. Da questo punto di vista i ragazzi del Bloc sono più vicini ai loro fratelli maggiori della mitica Summer of Love dell’89, somiglianza richiamata anche dal fine per cui utilizzano le sostanze: “What’s your name? Where are you from and what are you on?”, e non come prima per chiudersi ognuno nel proprio mondo, sommersi nel buio degli anni ‘90.
Le note sono nuovamente lisergiche, allegre e il beat dilatato del Dubstep ha un effetto rilassante che quasi contrasta coi synth taglienti di cui si serve per entrarti nel cervello a cavallo di un basso scuro e penetrante. Ma quando ormai pensi di essere davanti al suono del futuro ecco che qualcosa rimescola le carte in tavola…non importa che si tratti della crew Skull Disco (Shackelton e Applebim), il cui dub geneticamente contaminato da rimandi prog house (con la cassa che talvolta appare dritta come il monumento a Nelson) ti fa pensare che il tutto sia una summa delle esperienze londinesi e che per questo fuori dal territorio britannico non avrebbe senso, oppure dei suoni malati di Grime prodotti da Scorn, uno che fino a qualche anno fà suonava la batteria per i Napalm Death (!!!)…no non t’importa nulla, neanche che sei l’unico sobrio presente, tu continui a sorridire e a ballare anche se, quando Karl Bartos, elegante come uno chansonnier della Costa Azzurra, esegue Trans Europe Express una lacrimuccia fa capolino tra le ciglia…
Il giorno e la notte si confondono nella nebbia, alla fine non sono altro che parole vuote senza significato, ti accorgi della differenza soltanto perchè stai assistendo ad una corsa di go kart con ragazzi e ragazze travestiti da personaggi di Super Mario, perfetta scenografia per quel set a base di happy hardcore scorretta e acida di Ceephax (il fratello cazzaro del secchione Squarepusher), oppure perchè stai semplicemente dormendo mentre i tuoi amici scattano foto nel cimitero locale nella speranza d’imbattersi nel fantasma di Ian Curtis.
Il Bloc Weekend rappresenta il prepotente ritorno al vertice della scena inglese e dei suoi eroi, quelli cresciuti nella sala piccola del Fabric, che hanno dato vita a nuove leggende come i Corsica studios, o ne hanno rivitalizzato di vecchie, la Planet Mu è la label del momento; ma che soprattutto si trovano più a loro agio a condividere la consolle con mostri sacri della musica elettronica internazionale, potrei citare gli Interstellar Fugitives di Mike Banks o perchè no il nostro orgoglio nazionale Lory D, piuttosto che con i soliti nomi che ormai da lungo tempo stanno monopolizzando le line up dei maggiori festival continentali.
Per quanto ci riguarda, invece, non ci sembra neanche di essere partiti che è già giunta l’ora di salutare i nostri compagni di giochi e tornare a casa, dove neanche una settimana più tardi la televisione torna ad occuparsi del fenomeno Rave solo a causa di un fatale incidente dovuto per lo più alla stupidità e all’incoscienza di chi nel 2008 pensa ancora di essere a metà anni ‘90, quando i 4hero con il loro anthem “Mr. Kirk Nightmare” raccontavano di un agente di polizia che annunciava ad un padre la morte del figlio per overdose.
Federico Spadavecchia
technorati tags: bloc+weekend, london, 4hero
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Vuoi suonare ad AltaVoz?
AltaVoz Open PA ti dà l’opportunità di presentare uno showcase delle tue produzioni durante l’evento finale che si terrà sabato 24 maggio al Rivolta.
Se sei un produttore/artista/scienziato multimediale e vuoi partecipare al nostro evento finale, scrivici un’e-mail a openpa@altavozevents.eu e spediscici una tua breve bio e i link dove scarivare il tuo (o vostro) materiale audio o video (non inviare mp3 o altro materiale audio o video per e-mail).
Attenzione: AltaVoz Open PA è riservato ad artisti (singoli o gruppi) che si esibiscono live (no dj set) e che vogliono proporre produzioni originali.
MILANO – E’ morto il giovane di 19 anni ricoverato per una overdose di droga durante il rave party in corso da ieri in un’area dismessa delle Ferrovie dello Stato a Segrate, alle porte di Milano. Il giovane aveva subito quattro arresti cardiaci. Da quanto si è appreso, avrebbe ingerito un acido (la cui natura non è stata resa nota) in dosi doppie a quelle che l’organismo riesce a sopportare. All’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo sono arrivati i genitori (la famiglia abita a Castellanza, in provincia di Varese), avvisati dalla polizia.
Un altro intervento del 118 è avvenuto sempre all’interno dell’area di via Tiziano, una volta sede della Dogana ferroviaria, poco dopo l’1 per soccorrere un ragazzo caduto in un pozzo profondo quattro metri. E’ stato estratto e riportato in superficie da alcuni partecipanti alla festa. Il giovane ha riportato trauma cranico e lesioni al volto, ma ha rifiutato le cure del medico inviato sul posto.
Fonte:repubblica.it
Questo perchè la mancanza di cultura non si traduce solo in consolle scadenti…
Ecco la line up del tradizionale Awakenings Festival di Amsterdam che si terrà il 28 Giugno prossimo e che sinceramente per i presenti alla scorsa edizione rappresenta un mezzo passo indietro.
Area V
Agoria & Oxia
Ben Sims
Boris Werner & Carlos Valdes
Christian Smith & John Selway (live)
Dave Clarke
Mauro Picotto
Monika Kruse & Gregor Tresher
Rejected (live)
Steve Rachmad
Area W
Alex Under (live)
Damian Schwartz (live)
Kabale und Lauhaus (live)
Karotte
Marco Carola
Paco Osuna
Pitto & Brent Roozendaal
Ricardo Villalobos
Richie Hawtin
Area X
Anoesjka
Derrick May
DJ Bone
Kenny Larkin
Kevin Saunderson
Oscar Mulero & Christian Wünsch
Peel Seamus
Stacey Pullen
The Advent (live)
Area Y
Adam Beyer
Cari Lekebusch
Joel Mull
Mark August
Olivier Giacomotto
Ortin Cam (live)
Pär Grindvik
Stephan Bodzin & Oliver Huntemann
Terence Fixmer (live)
The Youngsters & Scan X (live)
Area Z
Andreas Kremer
Cristian Varela & Pepo
Felix Kröcher
Gayle San
Marco Remus & Ramon Remus
Mario Ranieri & Frank Kvitta
Museum (live)
Paul Boex & Marco Rane
PET Duo
Sven Wittekind (live)
technorati tags: awakenings, amsterdam
MOOD. (mu:d, punto) – umore, stato d’animo: to be in a good -, essere di buon umore; punto.
Continuano gli appuntamenti con la storia della musica techno al Fluido. Dopo Juan Atkins (con La Tana!), massimo esponente della scena techno mondiale e Paolo Gallo, tra i fondatori di quella torinese, MOOD., il venerdì notte del Fluido ospita i residents dello Zerodieci di Genova, baluardo underground della musica elettronica ligure. Tra loro il “mitico” ROBY J, uno dei primi dj italiani a portare la club culture sul nostro territorio in trio insieme a Miki e Farfa. Con lui GIANLUCA FOGLINO, dj di grande esperienza che ha suonato al fianco di personaggi storici della scena elettronica internazionale come Luomo, Green Velvet, Anthony Rother e Jeff Mills.
Robi J:
C’era una volta la musica elettronica, c’era una volta e c’è ancora Robi J… Impossibile raccontare in poche righe la straordinaria carriera di questo artista, primo Dj del Nord Ovest a sperimentare sonorità Techno ed House. Indiscusso protagonista di tutti gli eventi storici della Club Culture italiana, Robi J è sempre rimasto sulla cresta dell’onda grazie alla sua capacità di rapire i clubbers in un intenso viaggio emozionale. Da questa stagione le atmosfere deep elettroniche dei suoi djset saranno un appuntamento fisso e imperdibile del Club 010.
Gianluca Foglino:
Dj dal 1998, e dal 2000 insieme a Stefano Baroffio condivide il progetto Smbp, SundayMorningBrainProduction, con il quale porta avanti lo sviluppo della musica elettronica. Si tratta di musica profonda, minimale ed eclettica. Gianluca ha proposto le sue serate inizialmente nella sua Genova, per poi conquistare le consolle di Clubs di tutta Italia: dal Link di Bologna alla Pergola di Milano, dal Dr Sax a Torino fino ai Mercati Generali di Catania. Attualmente è Dj resident allo 010 Club di Genova.
Prossimi appuntamenti:
28 Marzo – Special Guest: TIGER STRIPES (Ibadan – Get Physical / Stockholm) (ingresso in lista 8 euro con consumazione. Per liste inviare una mail con oggetto “TIGER STRIPES” a moodtorino@libero.it con nome e cognome dei partecipanti).
Dopo lo strepitoso successo delle prime cinque serate a Venezia (che hanno visto la partecipazione di più di 15.000 persone!!! ) e il “tutto esaurito” dell’evento speciale di Bologna Sabato 29 Marzo il C.S.O. RIVOLTA ospiterà nuovamente la one night ALTAVOZ, il più grande evento dedicato alla musica e alla cultura digitale in Veneto promosso da diversere realtà che da anni contribuiscono allo sviluppo della scena elettronica del Nord Italia
Nel giro di pochi mesi AV è diventata un punto di riferimento della scena italiana dando spazio non solo a dj’s e producers internazionali, ma contribuendo a spingere tutto il ’sottobsco’ dei nuovi talenti nazionali e locali. Lo spirito degli eventi AltaVoz punta a sviluppare e promuovere diverse forme di espressioni musicali legate alla produzione elettronica, dalle situazioni da dancefloor fino alle performance live più sperimentali.
In questo sesto appuntamento la suggestiva location post-industriale del RIVOLTA ospiterà 5 livesets e ben 10 djset tra i quali spiccano quelli dei 3 international guest Funk D’Void (artistista di punta della celebre Soma Rec), Stewart Walker (producer per la Persona rec e per leggendaria Tresor ) e Vincent Lemieux (papà del mitico Mutek festival e proprietario inseieme ad Akufen della Musique Risquée). Insieme a loro come di consueto si esisbiranno i resident Altavoz e alcuni tra i più interessanti talenti della scena locale e nazionale.
Da segnalare per questa sesto Altavoz Venezia, il party di compleanno del noto blog di informazione sulla musica elettronica TECHNOBAR che ha scelto l’evento del Rivolta per festeggiare i 4 anni di attività del sito.
LOCATION: c/o C.S.O RIVOLTA via Fratelli Bandiera – Marghera (Venezia)
technorati tags: stewart+walker, rivolta, mutek
Programma ricco di sorprese per questa ricca serata al Sottomarino Giallo.
Il piatto forte della serata sarà il berlinese Efdemin.
Premiato dalla rivista Dj Mag come quarto produttore dell’anno, Phillip Sollmann aka Efdemin, porterà con sé un background musicale che passa per Moodymann, Robert Owens, Billie Holliday, Carl Craig, RZA e molto altri, ha creato un stile unico e inconfondibile tra deep, il suono di Detroit, la house di Chicago e suoni Kraftwerkiani più tipicamente tedeschi e techno.
Un vero talento in ascesa che ha siglato ben sette release e otto remix nel solo 2007, oltre ad aver prodotto uno splendido album solista dal titolo omonimo nell’aprile dello stesso anno.
Incide principalmente per la Dial records (miglior etichetta dell’anno nel 2007) e per B-Pitch Control di Ellen Allien, Dessous e Liebe Detail.
Dopo aver estasiato con i suoi set il Rex di Parigi, il Panorama Bar e il Watergate di Berlino, questa serà salirà in cattedra al Sottomarino!
Pibe de oro!
Partner della serata sarà lo staff di Exprezoo, digital label che sta riscuotendo ottimi consensi con le ultime uscite che porterà in consolle Medo, dj di assoluto spessore artistico, già protagonista di un ottimo set nel 2007.
www.myspace.com/exprezoo
www.exprezoo.com
Ingresso 12 euro – con lista exprezoo
Infoline: 339-33.33.666
CHIAMA O INVIA UN SMS PER LA LISTA
door selection.
technorati tags: efdemin, exprezoo, sottomarino+giallo
L’undici aprile MOVEMENT da il via ad una serie di eventi improntati alla scena hardtechno mondiale: Schranz, Jackin’ e Acid Techno costringeranno le pareti del tunnel a scuotersi in maniera prepotente.
Dopo aver ospitato artisti internazionali come Dj Rush, Pet Duo, Dj Bold, Eric Sneo e Felix Krocker, l’undici aprile arriverà uno dei più rinnomati dj e produttori della scena schranz: FRANK KVITTA della famosissima etichetta e agenzia KNE DEEP.
Insieme a lui DJ MACHINE, resident di MOVEMENT e Funk You nel 2006-2007, che si esibirà in un live-dj set con impronta sonora industrial e underground.
A supportarli da Firenze M.A.R.E.K, da Milano Dj Rens e dal collettivo BOX VISION dj Anko.
il Tunnel di via Sammartini 30 per la serata sarà allestito per l’occasione: laser, installazioni industriali ed esposizione curata da vari artisti dell underground milanese.
Il locale per questo evento speciale aprirà alle 22,30 il costo dell ingresso è di 10 euro fino alle 23,30 e a seguire 13 euro con consumazioni 5 euro.
Saranno inoltre disponibili nello shop i gadgets di Movement e della Subject Detroit.
infoweb:
www.myspace.com/movementmilano
www.tunnelclub.it
www.myspace.com/tommasomarasma
technorati tags: machine, frank+kvitta, tunnel
Quante volte avete sentito i vostri genitori lamentarsi di non essere mai riusciti a vedere dal vivo gli idoli rock della loro giovinezza? Artisti come i Beatles, Jimi Hendrix, Jim Morrison e Sua Maestà, il Re Elvis Priesley, che hanno profondamente segnato non solo la storia della musica ma addirittura quella dell’umanità. Beh a noi nuove generazioni (oh non saremo appena usciti ma siamo ancora in garanzia eh!), invece, ci è stato fatto un ragalo davvero speciale: poter assistere in prima persona alle performance di coloro che hanno creato la Nostra Musica, quella per cui i nostri cari papà ci gridano di abbassare il volume di quel tum-tum-tum tutto uguale.
Se poi pensate che possiamo gederci tutto questo senza farci migliaia di Km per andare all’estero, il quadro diventa un capolavoro…
Agli inizi degli anni ‘80 in un sobborgo di Detroit, Bellville, si incontrano tre ragazzi che scoprono di avere in comune la passione per il synth pop europeo, ed i loro eroi si chiamavano Giorgio Moroder, Kraftwerk e Gary Numan. Dopo qualche tempo uno di loro capì che era giunto il momento di produrre la propria musica, il suo nome era Juan Atkins e nel giro di un paio d’anni il nuovo sound proveniente dalla Motor City era divenuto la più grande rivoluzione musicale dai tempi del Punk…era nata la Techno!
Sabato scorso ormai ben 20 anni dopo, a Torino, in quella che si può definire la seconda città dei motori più importante del Mondo, grazie allo staff de La Tana! e al Fluido, piccolo club immerso nel Parco del Valentino sulle sponde del Po, una folla immensa si è radunata per uno degli eventi più attesi di questa stagione di clubbing: il dj set di Juan Atkins.
Non si tratta di una semplice serata, qui non è questione di ballare sui dischi messi da un bravo Dj, no, questa è un’esperienza mistica, significa avere davanti The Creator e ascoltare il suo verbo senza essere morti ma al contrario godendo al massimo della vita, di quella forza che ti anima quando sei sul dancefloor e ti fa ballare fino all’alba.
Il set d’introduzione è affidato all’esperto Federico Gandin, vera e propria garanzia di qualità selettiva e capacità tecnica, non mi sorprende che il pubblico gridi forte il suo nome.
Ma eccolo l’ospite d’onore che si sistema dietro la consolle in attesa del suo momento, una figura magra, esile, appare fragile come una porcellana che rischia di andare in frantumi solo a guardarla, è assai lontano dallo stereotipo della grande Rock Star, e quando finalmente prende il comando delle operazioni fa unicamente una cosa: suona.
Lo show che ci dona è un’avventura attraverso la storia della musica elettronica, e non importa se la tecnica di missaggio è imprecisa e sporca perché ogni pezzo confluisce naturalmente in quello seguente anche se uno ha 15 anni di più dell’altro…Moroder, Mills, Saunderson e May…addirittura un disco su Tenax per poi subito dopo gemere sulle note di una perla disco…
Come mi disse Beppe Loda quando venne a suonare a Genova la differenza tra chi dice di sapere e chi SA veramente di Musica sta nel possedere i dischi, ed Atkins con sé ha un pozzo di oro nero.
La leggenda vivente va avanti per tre ore e mezza senza mai guardare la pista, è uomo solo con lo sguardo perso nel futuro e attraverso la musica ci racconta le sue visioni.
Solo alla fine, a set concluso con una placida ninnananna acida, si lascia contagiare dall’entusiasmo generale del caloroso pubblico del Fluido per buttare sul piatto, a grande richiesta, Jaguar, un disco che a mio avviso dovrebbe essere suonato per ogni sacramento, e sotto la consolle a noi non resta che alzare i calici e rendere lode al nostro Creatore.
Federico Spadavecchia
technorati tags: fluido, la+tana, juan+atkins,federico+gandin
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Frequencies from the Bloc
Da domani fino a domenica sera ci troverete qui

technorati tags: blocweekend, figata+assoluta, rave
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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