Dalla sinergia tra Altavoz, Wahwah club e Rivolta Sabato 15 Marzo prende il via RIVOLTAMI la nuova one night del C.S.O RIVOLTA : un’esperienza sonora dall’ indie all’elettronica passando per la Dub.. il tutto arrichito da artisti di fama nazionale ed internazionale.
Questa la line up:
INDASTRIA (Electronic floor):
ALEX SMOKE (Soma Rec. / Vakant – Glasgow, UK)
Max D. Blas (AltaVoz)
Seba Kiodin (Fabbrika)
Sleepercatz (Electroparty)
Slippy G. (AltaVoz)
WAH WAH CLUB (Indie floor):
DISCO DRIVE + the Transisters LIVE !
Daniele Reale (Wah Wah Club)
Checco Merdez (Wah Wah Club)
Boogaloo Robert (Wah Wah Club)
Cool Kids Can’t Die (Wah Wah Club / Covo Club)
Kais & Mist (Unwound / Rock Scene PD)
Albi Sound Park (Banale PD)
Momo (Unwound PD)
DUB CLUB (Dub floor):
JAH RAS The Uprising Roots Warrior (from Tenerife, ES)
Moa Anbessa (live from Venice)
Nesta King (live)
Daitosi sound System
Location: c/o C.S.O RIVOLTA via Fratelli Bandiera, 45 – Marghera (Venezia)
technorati tags: alex+smoke, altavoz, soma
Direttamente dalla scuderia Family Records (http://www.myspace.com/thefamilyit) ecco il reportage di Stefano Ugliano aka Devote / 6884 sulla prestigiosa gig di Ben Sims al Tunnel di Milano in occasione dell’evento Movement
Non è un problema raggiungere via Sammartini, una volta scesi dal treno: basta girare a destra uscendo dalla stazione ed eccola lì, è giusto la strada che costeggia la ferrovia. E nel primo tratto la gente che trovi è esattamente la gente che uno si immagina di trovare in una strada che costeggia una ferrovia, tra un locale a luci rosse e l’altro. Ma andando avanti la situazione cambia, e quasi magicamente, al numero 30, appare il Tunnel.
Basta un’occhiata, anche solo di sfuggita, magari passandoci davanti per sbaglio, per capire che non si è davanti ad un club come tanti altri. Già da fuori si sente che la musica viaggia dieci, venti bpm più veloce del “solito” e nemmeno per il warmup ci si perde in carinerie, chiarendo subito a cosa si va incontro. Detroit, chicago, schranz: passa di qui tutta la storia “scomoda” della musica techno, ed a portarne alta la bandiera sono sempre nomi di enorme rilievo. Oggi il nostro dio arriva dall’Inghilterra, ma non è di tè coi pasticcini che vuole parlarci…In cima alla consolle svetta questa notte Ben Sims, e davanti a lui tre piatti per dimostrare tutto quello di cui è capace.
Se Ben Sims si è affermato ai vertici della scena techno mondiale, non è certo solo per il suo talento come produttore: molti dei suoi dischi, sfornati in dieci anni di attività sia per le sue innumerevoli etichette (Theory, Ingoma, Hardgroove…) che per labels di prestigio quali Tresor, Primate, CLR, possono a ragione essere considerati “storici” e avere vantato la loro presenza nelle borse di infiniti deejay in tutto il mondo. Ma dietro alla consolle Ben si dimostra ancora più devastante che in studio (ed il vantare esibizioni in club e festival del calibro di Tresor, Rex, Womb, Awakenings, I Love Techno ne è garanzia), e finalmente ho l’occasione di provarlo sulla mia pelle.
Signori, pronto a giurarvelo: in quanto a tecnica Ben non ha veramente eguali. I tre piatti sembrano non bastare mentre si sovrappongono vocal house di dieci o venti anni fa, ritmiche tribal e pattern acid, senza un “calo di tensione”, alzando sempre di più il tiro fino a far scoppiare la pista. Ogni tanto qualche classico, tutto fila oltre i 140bpm ma tenendo costante il groove e lasciando tutti sbalorditi ad ogni ripartenza. Quest’uomo qui “minimal” non sa neanche come si scriva…Eppure nessuno lì dentro sembra preoccuparsene, il tempo e le mode diventano una questione secondaria di fronte a ritmi ipnotici, loop prepotenti, crescendo incessanti Paragonando Ben Sims ad un altro “mostro sacro” quale il suo connazionale Dave Clarke vedremmo questo forse ancora più spaventoso in quanto a numeri e trucchi con il mixer, ma Ben vincerebbe di gran lunga come calore e sintonia con la pista. Il suo suono è veramente caldo, nonostante la velocità e la potenza della sua personale miscela di techno e house, carica di influenze musicali da ogni parte del mondo (quanto funk!! quanto latin!!!). Ben Sims non lascia scampo: restare fermi è impossibile, la sua musica è allegria pura, energia incessante.
E spaziando entro infiniti generi senza rallentare mai, si va avanti fino alle quattro: Ben chiude con con il suo remix di Good Life (vera ciliegina sulla torta)…ma neanche il tempo di staccare le cuffie e la consolle si riempie, in perfetto “italian style”, di chi vuole stringergli la mano, chi chiede un autografo e chi cerca di farsi scattare una foto col mito (inutile dire che io son riuscito ad aggiudicarmi tutti e tre gli ambiti trofei…). Meno male che gli inglesi non son tutti “simpatici” come il già citato Clarke! Ben non pare troppo scandalizzato dal calore del pubblico, e perde volentieri dieci minuti nel “backstage” a firmare qua e là ed accontentare un po’ tutti, mentre la consolle torna in mano ai padroni di casa. Mi aspetta un lungo viaggio in treno, ma la serata è valsa bene la fatica!
Per chiudere, almeno una parola in onore dei visuals della serata: a fianco dell’astronave-consolle si sono susseguiti al controllo delle proiezioni diversi vj, ognuno con un suo stile (mi è piaciuto molto il video sulla chirurgia estetica, una sorta di cartone in stile “remind me”), ma anche una nota negativa: purtroppo non mi abituerò mai alla condizione psicofisica di certi (seppur pochi) elementi in pista. Nessuna intenzione di fare la predica, ma questi individui, marci fino a non reggersi più in piedi, oltre a (forse) godersi poco la serata rovinano la festa a chi lì dentro ha intenzione di divertirsi alla grande, come solo di fronte ad un artista del calibro di Ben Sims è possibile fare…
Dio salvi la Regina, lunga vita al grande Ben!
Stefano Ugliano aka Devote / 6884
technorati tags: movement, basstation, ben+sims,machine
11/03/2008 Newworldaquarium (Delsin, Planet E, New Religion, Peacefrog)
Jochem Peteri aka Newworldaquarium di recente ha dato vita al suo primo album intitolato The Dead Bears (dopo Strikes, uscito sotto lo pseudonimo 154). In questo progetto ha amalgamato insieme sonorità hip-hop con il sound deep house e groovy disco. Dice: “It’s simple basically. Underwater everything moves slower.” Questa è la filosofia e magia che ha incantato gli addetti ai lavori, DJs del pianeta e tra le migliori etichette underground, intelligent dance music!
Deep House / Detroit – Amsterdam, Netherlands www.myspace.com/newworldaquarium
18/03/2008 Skat (Karat, Floppy Funk, My Best Friend, Sthlmaudio)
Da Parigi, arriva uno degli artisti più interessanti della scena minimal-house. Grazie alle recenti produzioni su Karat, Floppy Funk, Sthlmaudio si è fatto notare riscuotendo consensi da tutta la scena! E’ sicuramente un talento, un gran estimatore di “classic” house music, che ha saputo fondere gli elementi old school con le moderne sonorità e trick minimal. Un piacere ascoltarlo e ballarlo!
House / Minimal – Paris, France www.myspace.com/karatrecords
25/03/2008 Mike Huckaby Native-Instruments: Reaktor showcase/DJ set
(Deep Transportation, S Y N T H, Harmonie Park, Third Ear Rec., Ferox, Funky Chocolate)
Un onore presentare questo portavoce del sound elettronico e conoscitore delle waves (onde sonore). Musicista, collezionista di sintetizzatori e vinili (ha lavorato al famoso Record Time di Detroit), DJ e affermato insegnante di software musicali. Farà uno speciale showcase sul potente programma musicale Reaktor!
Deep House / Detroit / Techno / Dub – Detroit, USA www.myspace.com/mikehuckaby
Bar Sartea : Corso SS Felice e Fortunato – Vicenza italy
technorati tags: sartea+club, jazz+not+dead, dax+dj
Da Filadelfia a Berlino, Jay Haze è una delle punte più avanzate della musica minimale.
Jay Haze, membro insieme a Samim del duo Fuckpony (eccellente album su Get Physical), nonchè prim’attore della scena techno mondiale grazie a collaborazioni, remix ed ep con nomi come Richie Hawtin, Luciano, Sven Vath e Ricardo Villalobos: nel 2006 il suo è stato uno dei nomi più caldi e Jay ha visto impennare il suo profilo, grazie anche ad un’intensa attività discografica con svariati alias e al crescente hype sulle sue tre label Contexterrior, Tuning Spork e Future Dub.
Il Club – Via Calzoni 6/b, Bologna
Info e liste: 3406455314 – 3475121985
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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