Browsing all articles from aprile, 2008

L’associazione N.E.D.A.C. (www.nedac.it) in collaborazione con il CSO Rivolta (www.csorivolta.org), grazie al successo dell’edizione 2006, presenta la nuova edizione del Venetian Industries Festival.
Si tratta di un evento unico nel suo genere che ha l’obiettivo di promuovere una nuova e intelligente interazione tra artisti, in particolare musicisti e dj, operatori del settore, mondo della comunicazione, sponsor tecnici e pubblico, catalizzando il meglio della proposta veneta e rendendo così ancor più visibile il gran numero di piccole ma vitali realtà che si muovono sul territorio regionale, distanti dai circuiti commerciali della musica e dell’arte contemporanea.
La novità di quest’anno consiste nel fatto che sono state coinvolte anche etichette e associazioni culturali che operano al di fuori dei confini veneti, ma vicine per sensibilità e direzione a quello che durante le due giornate verrà proposto.
Appartenenti alla scena veneta saranno invece i musicisti e gli artisti invitati ad esibirsi.
Il VIF 2008 ha l’ambizione di voler fornire un’occasione festosa d’incontro e di scambio, che nello stesso tempo possa rappresentare una vetrina sull’Europa: al festival sono, infatti, stati invitati organizzatori di eventi ed esponenti del settore artistico-culturale, quali curatori di rassegne, responsabili di etichette indipendenti, editori, tour manager, provenienti da diversi paesi europei!
Ospiti straordinari di questa edizione, grazie alla mitica etichetta inglese Soma Records, saranno i Black Dog, che ritornano sulla scena della musica elettronica mondiale con il loro ultimo album “Radio Scarecrow”!

Il VIF sarà:

-Quattro palchi a tema in altrettante sale/aree concerto attrezzate per i vari generi musicali proposti(Pop-Rock, Neofolk, Jazz di ricerca, ElectroPop, Elettronica, Elettroacustica..)

-Due serate di musica dance elettronica che seguiranno alle attività e alle esibizioni dei gruppi. Alcuni tra i più interessanti dj e vj della scena veneta si esibiranno in consolle nel corso della due giorni, mentre altri, coinvolti dalle etichette d’appartenenza, avranno uno spazio per showcase all’interno del meeting delle etichette e nelle eventuali pause tra le esibizioni.

-Musica Classica Contemporanea: esibizione dell’Ensemble “L’Arsenale” di Treviso del Maestro Lorenzo Tomio.

-Meeting delle Etichette Indipendenti: numerose realtà tra etichette, case editrici, distributori, associazioni e circoli culturali che proporranno i loro lavori, le loro iniziative e avranno a disposizione un apposito spazio espositivo dove poter interagire e inscenare interessanti showcase.

-Art Expo: esposizione di opere, installazioni e video di giovani artisti, alcuni dei quali provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Ingresso: 6 euro prima delle 22.00; 8 euro dopo le 22.00; 12 euro per le due giornate.

Infoweb: www.venetianindustries.itwww.myspace.com/venetianindustries

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Oggi in occasione del Salone del Design che sta monopolizzando il capoluogo lombardo in queste settimane ci sarà un evento che promette di essere molto interessante.
Alle ore 18 presso lo Spazio Astoria di viale Montenero 55, infatti, il Dj/giornalista Fabio De Luca incontrerà la leggenda di Chicago Carl Craig, e viste le intenzioni “bellicose” di Mr. Weekendance a noi non resta che preparare il popcorn e metterci comodi in prima fila…

Per ogni informazione vi rimandiamo a: http://weekendance.tumblr.com/

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010Venerdi 18 aprile allo Zerodieci di Piazza Embriaci tornano gli ospiti internazionali,questa volta sarà il tedesco DARIO ZENKER resident dell’Harry Klein di Monaco,ad aprire le danze sarà il nostro resident ROBY J.

DARIO ZENKER:

Sempre attivo e aperto all’innovazione della musica elettronica di Monaco, la sua città natale. Qualche anno fa, ascoltando la sua musica nella leggendaria “green room”, siamo rimasti tutti folgorati. Dario con il suo stile inconsueto e travolgente, suonando spesso live, oppure con vinili e cd, interagisce letteralmente con la folla. Toglie i bassi per dei minuti interi, porta il ritmo in un’altra dimensione finchè la gente in pista non perde completamente il controllo di sé e poi bombarda la pista di nuovo.
Si è avvicinato alla musica per la prima volta ascoltando Michael Jackson. Poi, dopo aver distrutto i nervi di sua madre e del suo vicino di casa con tutti i tipi di Hip Hop underground, suo padre, ingegnere audio, gli ha fatto conoscere alcuni programmi per creare musica con i computer e questa nuova opportunità ha catturato totalmente l’attenzione e l’anima di Dario. Stare fermi è un modo d’essere che non esiste per dario: nel 2005 lo staff stock5 lo ha preso come dj resident all’ Harrry Klein a monaco e i suoi esperimenti musicali sono diventati conosciuti e rispettati. Nel primo 2006 ha rilasciato i suoi primi prodotti, remixes e tracks su etichette quali Balkon (Francoforte), Num records (Ginevra), Esperanza (Madrid), Soma (Glasgow), Stock5 (Monaco) e Telegraph (Parigi).

Ingresso è regolamentato dalla tessera ARCI.

info e liste: info@0dieci.org – 3470480323

ZERODIECI – WE NEED PASSION – WE NEED YOU!

www.0dieci.org

www.myspace.com/zerodieci

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Dopo il successo di I AM Festival, la crew de LaTana torna al comando della consolle di residenza con una serata di pura festa da regalare a tutti coloro che seguono da più di tre anni le imprese elettroniche del sabato sera in riva al Po. Per l’occasione Andrea Frola accompagnato da Albi Technitude sfodereranno un set di sei ore che spazierà dall’electro di matrice teutonica, alla tech-house pur non dimenticando sonorità techno vere e proprie, che non mancano mai dal menù musicale della nostra “trattoria notturna”. Vi aspettiamo tutti per festeggiare l’arrivo della primavera elettronica al Valentino!

I nostri prossimi appuntamenti internazionali:
Sabato 10/05/08 EWAN PEARSON (Misericord/Kompakt)

Vi ricordiamo che potete seguire le vostre imprese su:
www.myspace.com/latanatorino

Inizio ore 23.00- Intero 10 euro-Ridotto 6 euro
Chiusura liste ore 01.30!!!
Ragazze gratis entro le ore 01.00
Info e liste: tana_torino@yahoo.it o 340/9689440
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino

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JEFF SAMUEL (Poker Flat/Trapez/Logistic/Spectral Sound/Contexterrior, Berlino)
Jeff Samuel si affaccia sulla panorama della musica elettronica attraverso la scena underground di Cleveland e Columbus, Ohio. Haa uno stile molto particolare, fatto di elementi che attingono da techno, house e minimal, ma non solo: nelle sue produzioni, infatti, spesso emergono , suoni “sintetici”, ripescati dal mondo dei videogames, per cui ha lavorato molti anni come sound designer. Jeff Samuel non è un novellino né ai piatti, né nel campo delle produzioni. Durante gli anni del college, armato di synth, drum machine e pc, si immerge a fondo nell’ancora poco esplorato mondo della computer music: si rende immediatamente conto delle enormi possibilità a livello creativo e produttivo che può offrirgli questo strumento e, con l’ausilio di una “primitiva” versione del software Fruityloops, nel 1999 produce la sua prima traccia, “Bidooba”, pubblicata dall’etichetta tedesca Lo-Fi Stereo, mentre nel 2001 il techno-pioniere Daniel Bell produce tre sue tracce su 7th City. Da quel momento la carriera di Jeff ha una svolta, che lo porta a suonare nei club di mezzo mondo in compagnia di artisti del calibro di Richie Hawtin, Sven Vath, Ricardo Villalobos, François K, Steve Bug, Josh Wink e Michel Mayer ed in festival come il DEMF ed il Mutek. Anche a livello di produzioni Jeff fa il salto di qualità, arrivando a pubblicare diversi Ep su etichette di spicco come Trapez e Poker Flat.

Cassero, via Don Minzoni 18 – Bologna

Info e liste: 3406455314 – 3475121985
info@led.bo.it

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miniCOMIO é un party organizzato e prodotto dallo staff di www.dafamily.eu, una nuova piattaforma a europea pensata per tutti gli appassionati di musica elettronica. Lo spirito del party, come lo stesso nome suggerisce, é quello di raccogliere in un unica notte il meglio della scena minimal-house e techno a livello internazionale, e la follia dei fan di questo genere musicale sempre più amato tra i giovani di tutto il mondo.

Sabato 19 Aprile andrà in scena la terza edizione torinese di questo party, in collaborazione con Hipe e SPAM, incentrato sullo showcase di una delle realtà discografiche italiane più interessanti della stagione: l’etichetta ITALO BUSINESS, che, come dice il nome, si pone l’obiettivo di promuovere a livello internazionale le produzione degli artisti elettronici nostrani.

Protagonisti in consolle saranno quindi alcuni esponenti di questa label: DANDI e UGO, fondatori di ITALO BUSINESS, ormai un riferimento a livello europeo per gli appassionati di sonoritá techno-minimali, con una ventennale carriera alle spalle che li ha visti suonare in storici club della penisola come Cocoricó, Peter Pan (Riccione) e Diabolica (Roma). Con loro PIATTO, co-fondatore dell’etichetta, che con la sua traccia “I need a fix” è stato per settimane nelle top ten dei più prestigiosi portali di musica elettronica. Per lui un live potente e divertente allo stesso tempo, già ospite in Italia di club importanti come Classic Club (Rimini) e La madame (Riccione).

Support djs:

Electrical Twins – Marshall

Inizio ore 23.00 – Ingresso con consumazione: 15/12 euro

Info e liste: 346/3518525 – Chiusura liste: ore 01.30

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Ultimamente mi sto accorgendo che ho tralasciato un po’ troppo il filone minimal in favore di nuove suonorità. Troppe le tentazioni che mi hanno allontanato dalla retta via della cassa in quattro, e, anche se la nuhouse potrebbe non a torto essere considerata una forma di crossover minimale, preferisco escluderla ritenendola una dimensione a sé stante, perché troppo complessa per sbarazzarsene relegandola al ruolo di sottogenere.
A darmi l’occasione di rimediare a questa grave mancanza è il produttore tedesco Sebrok, il quale rilascia su Paso Music la sua ultima fatica, “Pyrolator”, la cui uscita nei negozi di dischi è prevista in settimana.
Il nome di Sebrok potrà di poco al pubblico di casa nostra, ma in Germania è uno dei Dj più apprezzati della scena techno locale: vive a Berlino ed è resident al Suite15 ma, soprtattutto, al Tresor, un locale dove sono state scritte non pagine, ma intere enciclopedie sulla musica elettronica moderna.
Su Berlino e il Tresor si potrebbe parlare per una vita, e state certi che comunque non basterebbe, però tanto per fornirvi un paio di spunti non sarebbe mica male intavolare una discussione su come la figura del Dj per i Berlinesi sia diventata con gli anni quasi un’ossessione (ormai ai bambini i genitori non comprano più pallone e scarpe coi tacchetti ma Technics e cuffie…), o su come sia possibile essere al tempo stesso la città più chic e underground d’Europa, e perché no sul rapporto tra la città, la musica, e i clubs, che fino a qualche anno fà vedevano nel Tresor il loro leader naturale.
Tornando a “Pyrolator”, il vinile è composto da tre tracce (Pyrolator, Boob Tube e Almost famous), e ben rappresenta la situazione attuale di una musica che, anche senza volerlo coscientemente, si è trovata a dominare il mercato discografico degli ultimi tre anni.
La title track posta sull’aside riassume infatti le caratteristiche che han fatto la fortuna del genere: ritmica lineare, percussioni deep, suonino ipnotico, e come tocco finale una furbata per fare urlare il dancefloor; in questo caso una bella sirena da rave anni ’90.
E se l’energica “Boob Tube” con i suoi beats squillanti e la linea di basso leggermente acidula è lo specchio di una scena che sta perdendo colpi, la vera chicca del disco è data dall’ultima canzone (praticamente l’aside morale del vinile) “Almost famous” al limite della nuhouse. Che la sua posizione su disco sia a simbolo del nuovo che avanza?
“Almost famous”, oltre a ricordare nel titolo il mio film preferito, ha catturato la mia attenzione per il giro di basso avvolgente ed una melodia not only dancefloor oriented che sono certo soddisferà anche tutti quelli che pretendono che un pezzo suoni bene anche nello stereo di casa e non solo con un impianto da 25.000 Watt.

Federico Spadavecchia

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Basstation annuncia il suo prossimo e atteso main event per il mese di aprile:
3D_Basstation! – 10 ore di show party, giovedì 24 aprile 2008 dalle ore 23 al Why Not Disco di Marrubiu (OR).
Con la ferma intenzione di proseguire sulla linea ideativa dei main events programmati per il 2008, Basstation presenterà nei suoi prossimi party ancora guest star di fama assoluta della scena techno internazionale a supporto dei talenti della propria scena underground, il cui merito è riconosciuto ormai ovunque.
Main guest del 3D_Basstation Party sarà uno dei più grandi e influenti dj e producer della scena techno mondiale, grazie all’inconfondibile stile privo di compromessi fin dalle sue origini: ADAM BEYER, label manager dell’etichetta Drumcode e sinonimo indiscutibile del sound techno svedese, che insieme a Cari Lekebusch, Joel Mull and Jesper Dahlback, continua a scuotere il mondo già dalla prima metà degli anni novanta.
Ad aprire la consolle i dj resident Basstation VR e SAIMON, ai quali seguirà il live set di ALESSIO MEREU, ANDREA FERLIN e infine MATTEO SPEDICATI e DANILO CARBONI, tutti i nomi dei talenti emergenti e già affermati della scena techno dell’isola, che si esibiranno alternativamente a sottolineare e a sostenere il carattere energico di sempre e l’identità dei party Basstation.
Oltre alla video performance curata dalla vj Creme Brulèe, con degli speciali visori anaglifici in omaggio al pubblico, si assisterà alle ipnotiche video proiezioni e immagini tridimensionali che allestiranno l’intero impianto scenico.
Una programmazione quindi di tutto rispetto, che promette di tenere fede ad un party di grande qualità per il sound proposto, l’accuratezza dell’evento e il coinvolgimento sempre più consolidato del pubblico Basstation. Un party che segna la strada in cui si tiene alto il nome di BasstationCrew e dei suoi supporters, come organizzazione e movimento underground sempre più rappresentativo all’interno della scena techno nazionale ed internazionale.

Why Not ( Main Room RE-EDIT )
c/o ss 126 Km 115 – Marrubiu (OR)

Web info:

www.basstationcrew.com
www.myspace.com / basstationcrew

Infoline:

BASSTATION: +39 340 5078302

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DJ MURPHY (BRASILE)

Marcos, meglio conosciuto come DJ Murphy, ha iniziato la sua carriera nel 1992 influnzato dal sound Acid House e Hip Hop. Negli anni successivi ha iniziato la sua carriera professionale come dj hardcore e jungle nella periferia di San Paolo. Sempre negli anni novanta ha trovato il suo sound definitivo nella Techno, sound che è diventato uno dei più popolari in tutto il Brasile. E’ impossibile non associare il nome di Murphy ad uno dei più grandi djs del sud america e del mondo. La sua tecnica di mixaggio e i suoi giochi sul mixer lo rendono unico. Nel 2006 è stato votato per il secondo anno consecutivo miglior dj brasiliano dalla nota rivista DJ Sound magazine. Presente nei line up dei maggiori festival mondiali come Time Warp, Monegros, I Love Techno, Nature One, May Day e Love Parade, sarà per la prima volta sul suolo bolognese ad incantare il pubblico del Kindergarten.

STEVE LAND aka RANDY (RaNDom – Italy)

Randy alias Stefano Landi è ormai uno dei più famosi e affermati dj Italiani. Dal 1988 ha suonato e prodotto svariati generi musicali passando dalla minimal fino al sound più estremo come l’industrial. Ha suonato nei maggiori rave e club del mondo ed è stato il primo a far conoscere in Italia i rave party di tutto il mondo. Nel 2006 ha portato la sua RaNDom Techno Night a Bologna e da allora è diventata la serata culto per il genere musicale in Italia.

Resident Dj’s:

FABIO MC
MATTEO ARTHEMALLE
GIACOMO LOFF

Homepage: www.myspace.com/randomelectronic

ATTENZIONE TESSERA ARCI 2008 OBBLIGATORIA: € 20,00

INGRESSO IN PREVENDITA: € 15,00 (solo su www.rndpromotion.com)

Kindergarten – via Calzoni 6 – Bologna dalle 23:00 alle 07:00

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Dopo il successone delle prime 4 edizioni che hanno ospitato PETAR DUNDOV, TIM BAKER, MARKANTONIO, VIPER XXL, RANDY, KASHMIRE Giovedì 24 Aprile torna l’evento OVERCLOCK che in questa quinta edizione torna a Padova dove sarà ospitato in una mega struttura da festival. OVERCLOCK nasce come raduno delle realtà indipendenti più rappresentative del Nord Italia che periodicamente si riuniscono per dare vita ad una convention dal respiro internazionale. In questa quarta convention le crew rappresentate saranno quelle di Fabbrika, ALtavoz, Flow, Sound Hills, Movement e Funkyou Milano, Electro party, Do you Las Vegas, Decibel, Different Grooves, Family House, Re-Load, Key Hell, Trash, Ruby, New Babol, Onda Quadra mentre gli ospiti d’onore saranno nientepocodimeno che la leggenda della Techno Spagnola OSCAR MULERO e la rivelazione della scena Minimal mondiale MICRO FUNK.

Location: c/o OVERCLOCK ARENA via del Progresso, 20 – PADOVA Come arrivare: Autostrada A13 Bologna-Padova uscita Padova zona industriale, alla rotonda a sinistra per Corso Stati Uniti, continuare dritti e in fondo al Corso girare a sinistra per via del Progresso, fare 300 metri e parcheggiare.

Info: 347/5495627 – 329/2057895

Info mail: info@fabbrika.org

info web: www.myspace.com/overclockeventwww.myspace.com/fabbrikawww.altavozevents.eu

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Venerdì 11 aprile giornata ricca di eventi per IAM Festival, partendo dall workshop pomeridiano dedicato al software di editing musicale Logic Pro 8 seguito dall’aperitivo sonorizzato dagli eporediesi Vincent‘n’Jules (entrambi gli appuntamenti al King Kong Microplex). La serata prosegue quindi al Diamond, con i dj set di Rills e Marco Ricompensa, pre-party ideale per la nottata al Suono con l’attesissimo live elettronico degli americani Los Hermanos e il dj-set di una vecchia conoscenza del clubbing torinese, Funk D’Void. Con loro i torinesi Federico Gandin ed Electrical Twins.

VENERDÌ 11 APRILE

- ORE 17.00 @ KING KONG MICROPLEX

MUSICLAB PRESENTA: APPLE LOGIC PRO8
Workshop a cura di Marco Tassone e Emanuele Pilloni.

- ORE 19.00

DJs VINCENT ‘n’ JULES (Ivrea)

Entrambi provenienti da esperienze come cantanti in alcune delle band più attive della scena eporediese e non solo, nel 2003 Mauro Zanaboni e Gianluca Bello decidono di dare vita al progetto Vincent ‘n’ Jules. Il filo conduttore che li accomuna è la passione per le sonorità elettroniche e il desiderio di poter proporre al pubblico una selezione musicale differente da quella convenzionale. In breve tempo riescono a ricavarsi un certo spazio che consente loro di diventare resident di vari locali di Ivrea e di farsi conoscere nell’ambiente della musica elettronica e non solo. Il genere da loro prediletto e’ sicuramente l’electro-minimale che propongono in un dj set “mutevole” che a tratti assume venature più techno o toni più house.

- ORE 22.00 @ DIAMOND

DJ RILLS (Torino) – DJ MARCO RICOMPENSA (Torino)

Rills si avvicina alla musica elettronica nel 1996 grazie alla scena house. Nel 2004 entra a far parte di Xplosiva, una delle organizzazioni culto del clubbing italiano, dove si esibisce al fianco di dj internazionali e che lo porta a suonare a ClubToClub, festival di musica elettronica tra i più importanti in Italia. Nel 2005 inizia a produrre musica elettronica e nel 2007 esce la sua prima release sulla label italiana Italobusiness, caratterizzata da un suono decisamente house e funky. Al momento sta lavorando a diversi progetti, ed è prossima all’uscita la nuova release su Stomafunk.

Per Marco Ricompensa proporre bella musica è sempre stata una missione. Come durante Millennium Bug, la trasmissione che per 5 anni ha rischiarato l’etere torinese proponendo i migliori suoni dell’underground elettronico mondiale. O come continua a fare, scrivendo di elettronica dalle colonne di Blow Up. Parallelamente ha suonato in quasi tutti i club di Torino e provincia, alle volte andando anche in posti che club non erano. Al momento è dj resident della serata mensile SUB.STRATO, una delle novità musicali underground più apprezzate in città.

- ORE 23.30 @ SUONO

LOS HERMANOS live (USA) – FUNK D’VOID dj-set

Los Hermanos, ovvero l’incredibile fusione tra Techno,House,fantascienza e mondo musicale latino americano. Il progetto nasce come collaborazione tra Gerald Mitchell e DJ Rolando intesa a distruggere i confini tra Techno e House attraverso la fusione del funk e soul propri della Detroit Techno, e i ritmi latini. L’ingresso nella band di Santiago Salazar (aka DJ S2) and Dan Caballero (aka DJ Dex) e la dipartita di Rolando hanno fatto sì che il suono della band si muovesse in territori inesplorati pur mantenendo viva l’anima originale del progetto. Gerald Mitchell è un produttore,band leader e visionario la cui opera musicale ha avuto un enorme impatto sulla Detroit house e sulla techno in generale. Dai suoi primi lavori come Interstellar Fugitive (UR) ai classici Metroplex fino alle sue prime produzioni house su Soul Ciy la musica di Gerald è sempre stata sinonimo di forza spirituale,e il suo lavoro con DJ Rolando ha portato alla creazione di un classico senza tempo come “Knight of the Jaguar”. Ora, con Los Hermanos, è riuscito nell’intento di fondere jazz fusion, gospel e funk in una irresistibile miscela di musica elettronica. La loro apparizione al IAM festival fa seguito alla pubblicazione del loro nuovo album “Traditions & Concepts” ed è la prima assoluta per l’Italia.

Lars Sandberg, conosciuto più semplicemente come Funk D’Void, ha il funk nelle vene. Acclamato in tutto il mondo come DJ e come produttore, è autore di tre album usciti sull’etichetta scozzese Soma “Technoir” del 1997, “Dos” del 2001 e “Volume Freak” del 2003, senza menzionare una pletora infinita di singoli e remix eccellenti, e il suo progetto più jazz nella band Chaser. La lista di remix è infinita: New Order, Kraftwerk, Underworld, Laurent Garnier e Kevin Saunderson sono i nomi eccellenti che hanno subito il suo trattamento, solo per essere seguiti da un numero di artisti troppo lungo da riportare. Trasferitosi a Barcellona nel 1999, ha trovato nel capoluogo Catalano una nuova fonte d’ispirazione, provando di essere uno degli interpreti principali nella scena da club odierna con dj set potenti e emozionali. La sua carriera – iniziata nel 1986 come finalista nell’edizione scozzese del DMC – non accenna a rallentare, dimostrando una passione per la musica e per l’interazione con il pubblico sconosciuta ai più.

Support djs: DJ FEDERICO GANDIN (Torino) – DJs ELECTRICAL TWINS (Torino)

È il 1989 quando all’ età di 16 anni Federico Gandin compra i primi 2 giradischi… da quel momento la sua passione per la musica elettronica non lo abbandonerà più. L’attività di dj si sviluppa nel tempo passando dall’acid-house fino al primo disco techno acquistato nel 1992 (Waveform Transmission vol.1) che sarà l’inizio di tutto. Nella sua attività di dj si contano oltre ai vari club torinesi , partecipazioni a importanti eventi techno in Francia. Oltre alla passione per la musica elettronica Federico è collezionista di dischi di jazz, rock 60’s, bossanova e attualmente lavora come responsabile del reparto musicale della Fnac di Torino. Il suono di Detroit è la chiave di lettura dei suoi set dove la tecnica di mixaggio e la struttura sequenziale dei brani sono il mezzo per proporre la techno non solo come un genere fine a se stesso ma come una progetto di arte contemporanea che si sviluppa in molteplici forme e varianti.

Gli Electrical Twins (Fede+Gigio) sono influenzati dal suono techno di Detroit e nascono artisticamente a Torino nei primi anni del nuovo millennio. Dopo svariate apparizioni nei migliori club torinesi, al fianco di alcuni tra i top djs attualmente in circolazione (Adam Beyer, Mauro Picotto, Derrick May, Octave One….) e aver calcato alcune console ibizenche (Meganite@Privilege, Fuck off@Space), i “twins” hanno imparato a sviluppare dj set di matrice techno carichi di contaminazioni minimal ed electro. Attualmente gli Electrical Twins sono tra i responsabili artistici e resident djs di Hipe@Suono.

www.iamfestival.com

www.myspace.com/iamfestivaltorino

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Tornano in consolle le ritmiche incalzanti, calde e avvolgenti, dei resident di MOOD., il venerdì notte del Fluido. Questo venerdì la serata sarà gemellata con MAG05, il nuovo brand torinese di abbigliamento casual ironico e divertente.

A tutti coloro che nel corso della serata acquisteranno tre consumazioni, verrà omaggiata una t-shirt del catalogo MAG05

Ospite speciale in consolle il “mitico” CARACAS, vecchia conoscenza del fabbricone autunnale con i suoi vinili techno old-style.

Resident djs: GANDALFNESGIORGIONE

Start ore 22 – Ingresso libero
Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino

www.myspace.com/moodtorino

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E’ uscito in questi giorni, dopo ben 14 anni, un nuovo remix di Harlequin – The Beauty And The Beast per mano di Eric Prydz; la versione originale (firmata Sven Vath) è, infatti, datata 1994 e vantava già un sontuoso remix di 12 minuti abbondanti degli Underworld (risproposto anche sul vinile appena uscito).
L’album da cui è stato estratto questo singolo è The Harlequin – The Robot And The Ballet-Dancer, che viene ricordato dal Mondo non soltanto per aver dato il via definitivamente alla Trance tedesca, ma soprattutto per essere stato un flop economico disastroso: costato cifre folli per l’epoca vendette talmente poco che il povero Sven fu costretto a dichiarare fallimento…e poi la gente non crede nel karma…

Immagine anteprima YouTube

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G.round 7, ultimo episodio della stagione beatbank al Gasoline, vedrà in console uno dei produttori più in forma dell’ultimo periodo: Andomat 3000, all’anagrafe Andreas Wiegand.
Ha alle spalle una carriera quasi decennale come produttore sotto il nome di Dj Mahatma, che usa tuttora per le produzioni techno più spinte; come Andomat 3000, invece, si è imposto nel corso degli ultimi due anni come uno dei produttori più raffinati in circolazione.
Lo stile che contraddistingue le sue produzioni è caratterizzato da forti richiami house, che intrecciati con il solido background techno confluiscono in una miscela esplosiva di percussioni estremamente movimentate, unite a melodie molto estive e romantiche.
Grazie a questo stile innovativo e fresco, ha siglato uscite su etichette di riferimento per il panorama mondiale come Cadenza, Morris, Platzhirsch, Einmaleins e Sushitec, facendosi rapidamente spazio nelle borse dei migliori djs in circolazione.
Il live set di Andomat 3000 è assolutamente imprevedibile e riesce sempre a stupire gli ascoltatori grazie ad un sapiente mix di esperienza e genio creativo.

Djs’:
Andomat 3000 (Cadenza, 9volt, kiddaz fm)
naph, carlo.c, Raibaz(beatbank)
B. Converso (Gasoline Records)

Ingresso+drink in lista beatbank €10 / intero €15

c/o Gasoline Club
Via Nino Bonnet 11
Milano

www.beatbank.it

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Quando ero “piccolo”, erano gli anni ‘90, il Deejay Time era un’istituzione: all’epoca andavano un sacco dischi che riprendevano samples da produzioni disco degli anni ‘70, e ricordo chiaramente che una volta Albertino, che all’epoca era un guru, disse che le produzioni elettroniche contemporanee vanno a cicli di 20 anni, per cui negli anni ‘90 aveva senso recuperare i ‘70.
La conferma di tutto ciò l’abbiamo avuta in questi primi anni del nuovo millennio, in cui gli anni ‘80 (vent’anni prima, appunto) sono stati saccheggiati che più non si poteva e vengono saccheggiati tuttora; il megarevival Detroit dell’ultima stagione altro non è che una riscoperta di suoni di fine anni ‘80, perfettamente in linea con la “regola dei vent’anni”.
In realtà, vuoi perchè viviamo tempi di estrema frenesia e rapidità – lo dice il telegiornale quindi è vero – vuoi perchè ci sono artisti che stanno sempre qualche anno avanti agli altri, io inizio già a percepire un revival degli anni ‘90 di cui all’inizio: lo percepisco nei set dei 3 Arpiar che suonano i dischi di Todd Terry, e per certi versi lo percepisco anche nel botto del filone neotrance, che però essendo riscoperta di suoni di fine anni ‘90 proprio revival non è ma è piuttosto un sottogenere duro a morire.
Negli anni ‘90 suddetti, tra tanti artisti geniali che poi si sono persi (un nome su tutti: i Prodigy), c’era quello che all’epoca era un ragazzo newyorchese e che ora è un uomo di mezz’età molto impegnato politicamente, le cui prime produzioni, di techno secchissima, hanno fatto furore nei primi rave: all’anagrafe di nome fa Richard Melville, ma tutti lo conoscono come Moby, pseudonimo che ha scelto in onore di suo prozio Herman, lo scrittore di Moby Dick.
Negli anni ‘90, si diceva, il ragazzo era famoso per i dj set incendiari e per due tracce, su tutte, che sono diventate anthem mondiali per la scena techno spopolando un po’ dappertutto, dai rave inglesi ai club del resto d’Europa e d’America: una, “Every time you touch me”, è stata quella con cui proprio Albertino mi ha fatto conoscere Moby, ma l’altra, “Go”, è uno di quei dischi da “tutta la storia della techno in 20 tracce”.
Accade che gli artisti si evolvano, e a cavallo degli anni del millennium bug Moby perde definitivamente la natura danzereccia per diventare un artista elettronico “serio”: il suo album Play, del ‘99, detiene ancora il record di “unico album con tutte le tracce usate in qualche colonna sonora”, tanto per capire la portata di questa svolta verso il mainstream, e “18″ e “Hotel”, gli album successivi, rispettivamente del 2002 e 2005, hanno accentuato ulteriormente questa componente easy listening, risultando a tutti gli effetti delle porcate da pubblicità di operatore telefonico.
Non mi è mai stato chiaro del tutto il motivo di questa svolta ($?), soprattutto dopo aver sentito il ragazzo dal vivo al Flippaut, un paio di anni fa, e aver constatato che dal vivo ha sempre mantenuto intatta la carica dinamitarda dei suoi primi tempi, ma la buona notizia è che i tempi cupi sono finiti.
“Last night”, il nuovo album di Moby in uscita in questi giorni, è, a detta dell’artista, “un omaggio alla dance degli anni 70 e 80 e trae ispirazione dalle dive della disco”; per quella storia dei 20 anni, però, se sei stato un artista di punta della dance anni ‘90 e dici di ispirarti alla dance di 20 anni prima, è legittimo aspettarsi qualcosa di un po’ più danzereccio delle tue ultime cagate fintoambient, e le aspettative non vengono deluse.
Mi riferisco in particolar modo alla sequenza centrale dell’album, quella “I’m in love”-”Disco lies”-”The stars”, rispettivamente un electro col bassone à-la “Miss Kittin go home”, un anthem hands up che mi gioco 10 euro che farà il botto quest’estate e una traccia assolutamente 90s con la 909 inferocita e i violinoni, praticamente “Everytime you touch me” 20 anni dopo.
Come se non bastassero le 3 tracce suddette, poi, mi metti anche nell’album una “Everyday it’s 1989″ che non solo ha i violinoni, ma anche il piano? E allora dillo che è vero revival della cosa che sai fare meglio, che mi metto definitivamente a saltare :)
Ok, c’è anche qualche traccia del “nuovo” Moby, soprattutto Alice, che pare essere il primo singolo e che è una cagata finto-hip-hop che pare veramente esser stata scritta con in mente gli spot degli operatori telefonici, ma l’idea che si stampa in mente dopo aver sentito l’album nel suo complesso è che Moby è tornato quello “da dancefloor”, e io non vedo l’ora di andare a vederlo quando verrà in tour – perchè verrà, vero?

Raibaz

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