Browsing all articles from settembre, 2008

Il 3 Ottobre, MOOD., il venerdì notte elettronico del Fluido, presenta al suo pubblico l’ultimo ospite internazionale della sua prima e intensa stagione di attività. Poco più di un anno è infatti passato dall’inaugurazione del 21 settembre 2007, e in questi dodici mesi lo staff coordinato da Gandalf, Sandro e Giorgio ha organizzato eventi che hanno visti protagonisti dj e produttori del calibri di Jerome Sidenham, Len Faki, Tiger Stripes, Solomun, Anthony Collins, Chris Carrier, Markus Fix e Dani Casarano. Adesso è il turno di uno degli astri nascenti del panorama europeo, il produttore greco Lemos.
George Laimoss, aka Lemos, è infatti l’enfant prodige della nuova scena minimal-house che sta imperversando in questo 2008. Metà del duo Kreon&Lemos, a soli 24 anni George ha già presentato il suo live nei migliori club europei, portando con sé un mix di suoni deep, house e minimal fortemente influenzati dalla sua terra d’origine, la Grecia: un live tutto da ascoltare e ballare, grazie alla qualità delle produzioni e dei remix pubblicati su etichette prestigiose come Cécille, Resopal e Be Chosen.
L’evento è realizzato in collaborazione con Turin Quality Clubbing, realtà torinese emergente molto attenta alle nuove tendenze della musica elettronica mondia, che sarà rappresentata in consolle da Rills.

www.myspace.com/moodtorino

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Dopo l’incredibile successo della prima indimenticabile stagione (con oltre 35.000 presenze tra Ottobre e Maggio scorso) e l’aprezzamento degli addetti ai lavori che lo hanno definito “l’evento rivelazione degli ultimi 2 anni, sabato 04 Ottobre ritorna al c.s.o Rivolta di Mestre ALTAVOZ la one night che ha rivoluzionato la scena Elettronica del Nord Italia.
Altavoz è un grande evento internazionale dedicato alla musica e alla cultura digitale promosso da tutte le realtà che da anni contribuiscono allo sviluppo della scena elettronica del Nord-Est.
Una appuntamento mensile con esponenti di primo piano della scena internazionale accompagnati dai nuovi talenti della realtà nazionale e locale. Musica elettronica in tutte la sfacettature, dalle sonorità dance fino alle nuove frontiere della sperimentazione con dj’s, live set, visuals, installazioni multimediali e performances per un evento unico senza precedenti.
Per il primo atto della nuona stagione, il C.S.O Rivolta che, oltre alle classiche 3 sale vedrà anche l’apertura straordinaria dell’hangar (il mega spazio per eventi aperto solo per la grandi occasioni), ospiterà una schiera di artisti internazionali di assoluto livello .
Dalla Germania è atteso l’arrivo di Matthias Tanzmann, artista affermatosi da ormai un decennio sul panorama internazionale grazie alle etichette da lui fondate (Gamat 3000 e Moon Harbour) e da poco appriodato al famoso ’giro’ del Circoloco di Luciano, insieme a lui 2 nomi di primo piano della scena techno di matrice olandese come 2000 and One e Bas Mooy. La ciliegina sulla torta sarà invece Nicolas Lutz, rivelazione del Monza Club di Francoforte, culla di artsti come Vera e Dorian Paic.
Per quanto riguarda gli artisti nazionali, spiccano i dj set di Max D. Blas (resident alle serate AltaVoz e in uscita a novembre con il suo primo EP su Minimize Rec.), dei padovani Chronic Flakes (duo capitanato dal nuovo talento di casa Cadenza, Alex Picone), dei bolognesi Unzip Project, artisti chiave di eventi bolognesi come Kindergarten e Link, i padovani Shadow Sync del Fabbrika e il toscano Noize FX promotor della one night Decibel.
Da segnalare inoltre nella Experimental Hosteria (la sala di Altavoz dedicata alle sonorità più sperimentali) le performances di Patrizia Oliva aka Madame P (che si esibirà in un live di improvvisazione vocale) e del gruppo veneziano-cagliaritano dei Monosonik.

I cancelli apriranno alle ore 22.00 , il prezzo del biglietto è fissato a €13

Per qualsiasi informazione: www.altavozevents.eu

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Dopo un’estate di tutto relax, beatbank è pronta a riprendere con l’abituale party a cadenza mensile al Gasoline, ormai divenuto un punto di riferimento irrinunciabile per chi cerca una serata tra amici condita da una proposta musicale all’avanguardia, lontana dalle logiche del mainstream e dei grandi club.
Per la nuova stagione invernale beatbank ha in serbo una selezione di ospiti internazionali di altissimo livello, in molti casi alla prima apparizione in territorio italiano, oltre a una serie di sorprese che contribuiranno a rendere unico ogni party.
Il primo di questi ospiti è uno degli alfieri della rinascita della techno inglese: Kevin Gorman.
il suo sound, definito dalla critica “come robert hood dopo aver mangiato troppo sushi”, è estremamente eclettico, tanto da averlo portato a essere l’unico artista ad aver stampato sia sulle etichette spagnole del gruppo net28, che fa capo ad alex under, che sulla storica international deejay gigolos di dj hell; inoltre, le uscite della sua mikrowave sono una presenza fissa nelle borse dei dj di grido come adam beyer grazie alla presenza di nomi del calibro di phil kieran e agaric.
I suoi set rispecchiano fedelmente l’eclettismo che lo contraddistingue, rendendo ogni volta impossibile immaginare quale sarà il prossimo disco: l’unica caratteristica costante per tutta la durata dei set è la carica fuori dal comune che kevin è in grado di trasmettere alla pista.

www.beatbank.it

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Loro sono la band che dopo aver rilanciato il punk funk made in NY con un album incredibile (prodotto da Trevor Jackson e James Murphy) hanno vivacchiato su Mtv grazie all’aiuto di Ewan Pearson per poi praticamente sparire. Gli altri, invece, sono la band che aveva illuso il Mondo di poter salvare il rock britannico direttamente da Myspace.
Oggi, i Rapture e gli Artic Monkeys, ci riprovano ma con cuffie e piatti: ai primi, infatti, è stata affidata la redazione di un cd della serie Dj Kicks mentre ai secondi quella di un cd di un’altra storica serie quale Late Night Tales.
Queste le tracklist:

The Rapture Dj Kicks:
01. The Undisputed Truth – Earthquake Shake
02. Ghostface Killah – Daytona 500
03. Junkyard Band – The Word
04. The Bar-Kays – Holy Ghost
05. Vaughan Mason & Crew – Bounce, Rock, Skate, Roll
06. Northend – Tee’s Happy
07. Don Armando’s Second Avenue Rumba Band – I’m An Indian Too
08. Martin Circus – Disco Circus
09. Arcade Lover – Fantasy Lines
10. Thomas Bangalter – Club Soda
11. Kiloo & Phonique – The Passion (Phonique Mix Down)
12. Armand Van Helden – Flowerz
13. Cajmere feat. Dajae – Say U Will
14. Syclops – Where’s Jason’s K
15. DJ Mujava – Township Funk
16. Donk Boys – Cpstyre
17. Dances With White Girls – Everybody’s Got To Make A Living
18. Alter Ego – Why Not?!
19. Paul Johnson – Get Get Down (Extended Mix)
20. Kid Crème – Austin’s Groove
21. Richie Havens – Going Back To My Roots
22. Galaxy 2 Galaxy – Afro Arps And Minimoogs

Artic Monkeys Late Night Tales:
01. Goblin – Connexion
02. MF Doom /Viktor Vaughn – Vaudeville Villain
03. Yamasuki – Yama Yama
04. Zeph & Azeem – Play the Drum
05. DJ Format – Charity Shop Soundclash
06. Little Barrie – Free Salute
07. The Black Keys – Thickfreakness
08. Matt Helders featuring Nesreen Shah – Dreamer (exclusive cover)
09. The Stooges – Dirt
10. Johnny & The Hurricanes – Sheba
11. Modeselektor feat Puppetmastaz – The Dark Side of the Sun
12. Mos Def – Ms. Fat Booty
13. Luniz – I Got 5 on It (Original Clean Short Mix)
14. The Coral – Grey Harpoon
15. Minnie Riperton – Reasons
16. Roots Manuva – Dreamy Days
17. Ty – Break The Lock
18. Simian Mobile Disco – I Believe
19. The Rapture – Olio
20. Alex Turner – A Choice of Three

Insomma tra citazioni acid, rock, electro e quant’altro è palese che il prossimo cd mix che verrà affidato loro sarà quello della serie “La valle degli orti”…

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Per il primo compleanno di Movement, tutti nella stessa festa, tutti davanti alle stesse casse, tutti assieme più di prima. Nuovo sound system, nuovo light e laser system; tutto pronto per un evento senza precedenti tra le mura del Tunnel. Si inizia alle 21,30 con l’hiphop di East Milan per la presentazione di MUTE, la Milano Underground TElevision ( http://www.mute.milano.it; ) Ingresso gratuito su invito.

Dalle 23,30 inizia il primo compleanno di Movement con un ospite d’eccezione Dj Rush.
Il costo della serata è fissato a 10€ entro le 23,30 e 15€ dopo.

Verrà applicato lo sconto del 30% sul costo del ticket se all’ingresso si risponderà correttamente ad un quesito posto sulle tecniche e origini dell artista o di cultura generale di musica elettronica

Line up:

DJ RUSH (Kne’Deep / USA)
DJ MACHINE (Darkhouse Music – Jumbo Trax / ITA)
DJ RENS (Movement / ITA)
DJ NICOVASCO (Movement / ITA)
DODO (Movement/ita)

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Richie Hawtin, nonostante sia sempre impegnato al cubo, ha trovato il tempo per rilasciare una breve intervista a Beatportal nella quale si lascia andare a riflessioni circa la fatica del proprio lavoro e gli affetti familiari.
Dal trasloco in Canada quando aveva appena 9 anni all’ultimo Sonar di Barcellona la famiglia M_nus è sempre stata unita:
You may be surprised to hear that Richie’s mum used to do the guestlist at his Plastikman events during the early Detroit years.
e ancora: “My mum said to me recently ‘It’s not all about Contakt and Cubes, you know’ but then my parents came to our Contakt show during Sonar and they said it was the most professional show we had ever done.”
Che dire, la mamma è sempre la mamma e anche se ti urla a gran voce di smettere di giocare col Cubo, lavarti le mani e sederti a tavola le vuoi bene lo stesso. Parola di Richie Hawtin.

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01. Solar & Poppcke – Night Train – Diynamic
02. Dj Madskillz – Other People – 100% Pure
03.Mr. Statik – Panoflutamin – (Lemos Remix) – Immigrant
04.Afefe Iku – Mirror Dance – Yoruba
05. Solomun – The Way Back – Compost Black
06. Vodovoz – Transmitter – Night Drive Music
07. Pezzner – Alomst Here Part 1 – Freerange
08. H.O.S.H. – Gartenarbeit – Diynamic
09. Willie Graff & Tuccillo – Bang – Drumpoet
10. Stimming – For A Friend – Diynamic

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Negli ultimi anni ciò che ruota attorno alla parola elettronica è divenuto un fenomeno sociale con un fortissimo potere di aggregazione non solo giovanile.
In molti casi ciò che nasce in quest ambito si ripercuote poi su tutti gli aspetti culturali di massa. E’ in quest’ottica che si svilluppa la seconda edizione di Electroblog, festival di cultura elettronica e arte digitale che, forte dell’esperienza dello scorso anno, sarà all’insegna della diversificazione cercando di abbracciare più sfumature possibili di questo enorme contenitore.
Venerdì 19 e Sabato 20 Settembre ad ospiti di fama internazionale sono affiancati i principali artisti locali in ambito , sarà dato ampio spazio, oltre agli eventi puramente musicali, anche ad esibizioni di arte visuale, conferenze e workshop al fine di coinvolgere in maniera attiva i partecipanti al festival.
Il tutto è realizzato grazie al patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste in collaborazione con l’Autorità Portuale e l’ A.S.S. Triestina ed è organizzato dall’ Associazione interculturale Etnoblog con la Coop. Sociale On Stage ed Ohm Records.
Electroblog è un evento importante almeno quanto lo sono le locations che lo vanno ad ospitare: il bagno Ausonia, destinato alle performances pomeridiane (incentrate su sonorità adatte a luogo ed orario) ed il Porto Vecchio per la sera.
L’esperienza dell’organizzazione in pressochè tutti i settori del fare cultura , (dalle molteplici attività del Circolo Etnoblog agli importanti allestimenti scenici della Coop. On Stage) trova la sua massima espressione in questi tre giorni di festival, con un occhio di riguardo per la responsabilità sociale che un evento di questa portata richiede, punto di partenza per tutte le strategie organizzative come la scelta della location del Porto Vecchio, vicinissima alla stazione ferroviaria e quindi alla portata di tutti grazie anche all’integrazione con bus del progetto Overnight, ma anche con la scelta del non servire superalcolici nei punti bar delle location pomeridiane del festival e con l’allestimento di box informativi curati dall’Azienda Sanitaria.
A fronte del programma in cartellone quest’anno si può tranquillamente affermare che Electroblog sta assumendo lo spessore dei più grandi festival internazionali e senz’altro il più grosso evento di musica elettronica della regione e del nord-est.
Naturalmente oltre alla musica ci sarà un ampio spazio dedicato alle arti visive. Ormai le due espressioni viaggiano quasi sempre di pari passo e se alcuni progetti inseriscono materiale visivo autoprodotto, altri preferiscono farsi affiancare da vj esterni che interpretano la musica aggiungendo le immagini sul momento.
L’arte del vj pur essendo più giovane rispetto a quella del dj sta trovando sempre più appassionati e nuovi talenti fioriscono ogni anno e vengono inseriti nei programmi di ogni festival che si rispetti.
Nella terza edizione di Electroblog, ad impreziosire la musica con i mix di immagini, frame , pixel, avremo oltre la moltitudine di progetti locali, alcuni ospiti esterni sia italiani che dall’estero.

Il Programma:

18.9.2008 @ 16.30 / AUSONIA

DJAMANT
DJ SET – ITA

REC OVERFLOW
DJ SET – ES

MR WHO
DJ SET – ITA / ES

FREE ENTRY

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19.9.2008 @ 16.30 / AUSONIA

CIUOFFO
DJ SET – ITA

EASY AGENT
DJ SET – CRO

SYSTEMATIC PANDA
DJ SET – medelink/discos cocinados – CO

NEEKO
DJ SET – GER

SOLOMUN
DJ SET – Dinymic sonar kollektiv – BIH / GER

FREE ENTRY

19.9.2008 @ 23.00 / PORTO VECCHIO

ELECTROSACHER
DJ SET – ohmrecords – ITA

ORB
DJ SET – Big Life/Kompakt/Island – UK

SHINEDOE
DJ SET – Intacto rec/Get physical/10% pure – NL

AME
DJ SET – Sonar Kollektiv/ Innervision – GER

Entry fee: 15€

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20.9.2008 @ 16.30 / AUSONIA

LAK
DJ SET – ROF – ITA

ELEKTRONOIZE
LIVE SET – italian kraftwerk tribute – ITA

EXCUSE ME
DJ SET – excuse me – ITA

BEWARE
DJ SET – Man recording/ Graffiti records – HK / AU

MAX D BLAS
DJ SET – Altavoz/Radio sherwood/Padova – ITA

FREE ENTRY

20.9.2008 @ 23.00 / PORTO VECCHIO

NANOU
DJ SET – Ohmrecords/Registrazioni italiane – ITA / F

NATHAN FAKE
DJ SET – Border comunity/ Traum – UK

BENGA
DJ SET – Tempa/ Big Apple – UK

ROBERT BABICZ
DJ SET – Systematic/Treibstoff/Kompakt/Dessous – PL / GER

CARL CRAIG
DJ SET – Planet E – USA

Entry fee: 15€

VISUALS: VJ AZZ – OCHORESOTTO – OZO – VIDEO JOURNEY_NTN

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“My Friends” dei Groove Armada sembra perseguitarmi in questi giorni, mi riferisco in particolar modo al video, con i ricordi vacanzieri ancora freschi nella testa per cui mi basta passare di fianco ad un’aiuola per rivedermi a ballare sui prati di Obertshausen, oppure essere abbagliato da un riflesso di luce sul parabrezza di un auto in corsa per essere di nuovo avvolto dai cristalli del Cocoon club.
Domenica scorsa ho infatti partecipato al mio terzo Green and Blue, che ha spento sei candeline, e le emozioni provate sono sempre le stesse eccitanti della prima volta.
Il Green and Blue infatti non è un festival qualsiasi, quindi non lasciatevi trarre in inganno dal marchio Cocoon sul biglietto o dai nomi altisonanti dei Dj’s, qui non siamo nè al Love Family Park, commerciale e stracolma di Italiani (e cari miei è inutile offendersi e sbandierare l’orgoglio nazionale perchè il comportamento della stragrande maggioranza dei nostri connazionali ci rende davvero impresentabili), nè tanto meno in quel circo mangia soldi quale è Ibiza. Questa è la festa di Sven Vath e Ricardo Villalobos, questo è l’omaggio che Herr Cocoon dedica tutti gli anni alla cua città natale, alla sua famiglia e ai suoi amici, devolvendo parte del ricavato ad associazioni locali che si occupano di attività giovanili ed alla compensazione delle emissioni di CO2 (tra l’altro tutti gli artisti coinvolti si sono impegnati a viaggiare in treno). Sui prati dello Waldschwimmbald ci sono esclusivamente ragazze e ragazzi vestiti di verde e di blue che stendono coperte per fare un picnic di fine estate ascoltando buona musica, chiunque pensasse di andarci per cercare lo sballo, cori da stadio o l’attuale Richie Hawtin resterebbe molto ma molto deluso…
Arrivati verso mezzogiorno ci fiondiamo direttamente sotto il palco verde per la seconda parte del set di Raresh: il giovane pupillo di Ricardo Villalobos è il Dj più rappresentativo della “non scena” nu house, e lo dimostra tirando fuori dalla borsa sonorità funky, ricche di groove, ben lontane dal piattume minimal. Il talento rumeno scalda la folla (eh già con la storia che questa edizione è stata l’ultima presso lo Schwimmbald la gente è corsa in massa) a dovere e lascia poi a Onur Ozer il compito di finire l’opera, e il Sorcino di Istanbul non si fa pregare regalandoci una delle migliori performance della giornata.
Anche per Onur il basso slappato stile James Brown è la colonna portante del set, sul quale di volta in volta aggiunge e toglie percussioni e melodie a seconda del livello di tensione che vuole dal pubblico.
Quando Onur finisce, e tocca agli Extrawelt (che anche se non li ho mai cercati di proposito ho già sentito live almeno 3 volte negli ultimi due anni), cambiamo palco per il live di Tolga Fidan; a gestire il blue stage troviamo Tobi Neumann, che fisicamente parlando potremmo definire il Roby J della terra dei crauti.
Tobi è agli sgoccioli di un set bello percussivo con alcuni stralci di melodie dolci, praticamente il preascolto perfetto per il live di quello che fino a qualche mese prima per me era un perfetto sconosciuto.
Tolga Fidan, infatti, perdonatemi l’ignoranza ma sino al momento in cui non l’ho visto nominato tra gli artisti che avrebbero suonato al Green and Blue non l’avevo mai sentito, però dopo essermi collegato al suo myspace ho scoperto che è un producer turco-francese, che stampa su Vakant e che ha un live set niente male. Per un’ora il nostro homo novus ci intrattiente a colpi di bonghetti e leggere atmosfere da viaggio che ci fanno mantenere il sorriso nonostante la pioggia (durata poco per fortuna).
A seguire c’è Loco Dice, la grande delusione del festival: innanzitutto spiegatemi perchè un Dj come lui che viene dall’hip hop con una tecnica di turntablelism invidiabile debba suonare con Traktor e affini…quindi vorrei sapere dov’è finito il Loco Dice dal battito lento e housey che mi piaceva tanto, e perchè diavolo si sia messo a pestare come un dannato alle quattro del pomeriggio per di più usando tre suoni in croce senza cambiarli mai…
E’ giunto quindi il momento di andare a salutare il padrone di casa per vedere come sta. Ed eccolo lì il vecchio Sven con occhiali da vista e cappello (a coprire la calvizie?) a suonare l’hi nrg del nuovo millennio: un mix di electro, techno, ed elementi old style come fischi e sirene. Certo non è un sound fine e ricercato, ma come sottolinea la sciura Vath, che si divide tra un flute di champagne e il badare al nipotino, non si può far altro che ballarlo con tutta la forza e l’allegria di cui si dispone.
Dopo una cena da fini intenditori a base di Bratwurst mit Brotchen und pommes frites è l’ora del leader del palco blue: Ricardo Villalobos.
Inutile che ripeta tutta la stima che provo per questo Dj, capace sempre di creare il mood giusto proponendo dischi difficili o rendendo interessanti canzoni a prima vista banalotte, ma che proposte da lui acquistano tutto un altro valore. Ormai il Villa è fuori da ogni restrizione di genere, e lui guidato da chissà quale musa ci fa perdere in una piacevole sensazione di benessere, portandoci ad urlare per una melodia di xilophono o di una tromba jazz. C’è prefino il tempo per una hit, come da regolamento degli open air, il suo remix di “Sinner in me” dei Depeche Mode su cui tutti saltano e cantano. Personalmente sono andato in orbita quando tolta la felpa Ricardo ha mostrato la tshirt della Skull Disco di Shackelton.
L’ultima ora la ripassiamo da Sven che ribadisce, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che lui è il carisma per antonomasia: non importa se mette dischi vecchi o sbaglia un passaggio, lui è sempre e comunque il Dj giusto nel posto giusto e la gente non può che adorarlo.
Sven con i suoi preziosi vinili è come se parlasse direttamente con ciascuno di noi. A chiudere il festival il suo classico discorso, altro che Obama o McCain, con addirittura il sindaco di Obertshausen e la promessa di trovare un luogo ancora più bello per la prossima edizione.
La festa è finita e noi siamo già in viaggio per l’after party al Cocoon club a Francoforte, in compagnia di Raresh e Ricardo all nite long.
Premiato da Resident Advisor come club dal miglior design il Cocoon è il giocattolo più bello di Sven, e più volte su queste pagine ne ho tessuto le lodi: cristalli, laser, divani, monitor negli specchi dei bagni con tanto di addetto allo scottex wow….
Come tre anni fà Ricardo preferisce suonare tra il pubblico che non dall’alto dell’astronave, e tra lui e Raresh riempiono tutto lo spazio a disposizione di vinili e cd, un casino tale che nemmeno in camera mia…ma stasera è il Cocoon la loro cameretta e i due Dj’s hanno voglia di fare festa.
A guardarli bene si potrebbe dire che son padre e figlio, anche se Ricardo è quello più scanzonato, mentre Rareh è un giovanotto a modo sempre gentile persino con i fans più invadenti; ad un certo punto accortosi di come sorridevo vicino alla consolle si è avvicinato e mi ha stretto la mano, l’unica cosa che gli ho detto è stata: “Great set!!”, e lui mi ha ringraziato sinceramente. No superstars allowed.
Intanto nel micro, la saletta numero due, Neumann e Ozer con il loro progetto Sensoria sono partiti per un lungo viaggio cominciando con sonorità house/lounge per poi alzare il ritmo sempre di più arrivando a proporre una techno bella tirata.
I Dj’s in main stage riprendono il discorso da dove l’avevano interrotto al festival, esplorando nel dettaglio gli aspetti più jazz e deep per oltre 3 ore, e soltanto dopo concedendo qualcosa di più easy al dancefloor. A scrivere la parola FINE ci pensa Ricardo con un disco dubstep da giudizio universale che comincia con una lunghissima intro di matrice electro per poi sfociare nei synth dub dell’apocalisse e quindi riprendere da capo.
Sono le 6 e come per Cenerentola termina l’incantesimo, il nostro bozzolo torna ad essere un aereoplano per la vita reale con cui salutiamo Francoforte e l’estate.

Federico Spadavecchia

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Riparte la stagione del clubbing cittadino e rincomincia l’appuntamento mensile con il podcast di Frequencies.it.
Protagonista di questa prima puntata, onorandoci di un suo djset, è Mlanden Solomun della Diynamic records:
Don’t forget the soul”, non dimenticare il soul, è questo il proclama che si legge nella sua biografia ed è anche la filosofia che pervade i suoi dj set. Solomun mixa infatti sonorità deep e techno senza mai dimenticare l’elemento melodico. La sua carriera musicale è relativamente giovane, ma allo stesso tempo fulminante. Nel 2002 apre il club “DIY” ad Amburgo, dove sarà anche resident dj. Due anni fa avvia invece il suo progetto più ambizioso, dando vita all’etichetta Diynamic, i cui primi Ep raccolgono subito grandi consensi tra dj come Laurent Garnier, Tiger Stripes, Gabriel Ananda, Tobi Neumann e Jennifer Cardini. Tra il 2006 e il 2007 pubblica ben dieci singoli su Diynamic e altre etichette prestigiose come Sonar Kollektiv, Dessous e Liebe Detail, mentre il 2008 è l’anno della definistiva consacrazione.
Attualmente nei negozi è disponibile la compilation in doppio cd, uno mixato dallo stesso solomun e l’altro unmixed, con il meglio della produzione made in Diynamic: “Saturday I’m in love

Tracklist:

01. Dop – Like A Motherless Child – Eklo
02. Solomun – The Way Back – Compost Black
03. George Kagais – The Beginning – Mezzotinto
04. Solomun Vs Ost & Kjex – Federgewicht (Hamburg Version) – Diynamic
05. Mr. Statik – Panoflutamin – (Lemos Remix) – Immigrant
06. Afefe Iku – Mirror Dance – Yoruba

Scarica

PS:grazie a Gandalf from MOOD. per la bio

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MOOD. (mu:d, punto) – umore, stato d’animo: to be in a good -, essere di buon umore; punto.

Questa settimana MOOD., il venerdì notte elettronico del Fluido, festeggia i 31 anni di Gandalf, che per l’occasione proprorrà un lungo dj-set di tre ore a base di sonorità che andranno dalla minimal house alla techno detroit, fedele alla linea di non prendere troppo sul serio gli “scomparti” musicali che compongono lo scenario elettronico in quattro quarti.

Gandalf, forse il primo dj torinese a proporre regolarmente set realizzati attraverso l’uso del laptop, è un classico ricercatore di suoni elettronici non sempre riferibili a etichette e definizioni. Grazie a questa duttilità, dopo una breve residenza ai Docks Home nel 2003, tocca un gran numero di diverse realtà nel panorama del clubbing torinese: Fluido, Doctor Sax, AB+, The Beach°, Bodello, Jam, Centralino, Alcatraz, Amantes, Docks8, Giancarlo, Puddhu, Bokaos sono solo alcuni dei club/locali nei quali ha proposto il suo suono. Nel 2006 è stato inoltre chiamato come dj ufficiale per le Olimpiadi Invernali Torino 2006 (Palavela, disciplina short-track) e per i Mondiali di Scherma (Oval Lingotto). Nel 2007 è stato invece chiamato a chiudere il set di Trentemoeller alla Bardonite, la notte bianca di Bardonecchia, e a partecipare come dj e organizzatore al Festival IAmFromDetroit 2007 e I AM 2008. Dal 2006 è resident dj del progetto di “clubbing itinerante” Techno Community, con cui si è esibito in diversi locali torinesi oltre che ai festival Sound Hills di Vicenza e Forte Sonoro di Vinadio. Da settembre 2007 organizza e si esibisce nella serata MOOD. (i venerdì sera) presso il Fluido di Torino, dove ha suonato al fianco di dj del calibro di Jerome Sydenham, Len Faki e Tiger Stripes. Ha inoltre vinto l’edizione primavera 2008 del contest DUEL che vede fronteggiarsi dj e musicisti nella sonorizzazione in diretta di cortometraggi e spezzoni di film. È infine fondatore del portale Torinoforum.it, ormai punto di riferimento per i clubber e gli appassionati di musica torinesi.

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Sull’ultimo numero della rivista tedesca Electronic Beats la Djette berlinese Anja Schneider (Mobilee recordings) racconta di quando ha girato il Messico con la sua Renault Clio e candidamente ammette che: “A friend told me at an afterparty in Mexico that he would go from Monterey to Los Angeles and that it would take four hours, but he meant the flight, not a drive – however I thought he meant a drive and I thought “that’s not so long”, and I got inspired to drive through Mexico“.
Chissà che oggi viaggi soltanto sulle wheels of steel

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Il nuovo album del Re dell’Acid house Josh Wink si chiamerà “When a banana was a banana” ed uscirà su Ovum in autunno.

Immagine anteprima YouTube

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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