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That’s no good for me
Remixare grandi classici della musica elettronica è da sempre uno degli azzardi più rischiosi, basti pensare ai miliardi di tentativi fatti con i pezzi dei Depeche Mode di cui se ne salvano appena tre (Tenaglia, Francois K e Villalobos). Negli ultimi due anni esperimenti, più o meno commerciali, di questo tipo ne abbiamo visti a valanga, citando tra i tanti giusto i più famosi Eryc Pridz con “L’Esperanza” di Sven Vath, i Soulwax con “Hey BoyHey girl” dei Chemical Brothers e Sebastian Leger con “Jaguar”.
I più riusciti? Senz’altro la suddetta “Jaguar”, l’autocustom dei Daft Punk su “Around the world/Harder better faster stronger” e “The man with the red face” rimaneggiata in maniera sublime da Mark Knight & Funkagenda.
Tra coloro i quali invece potevano tranquillamente risparmiarsi il disturbo c’è, come suggerito dall’amico Raibaz, Deadmau5 che prova a distruggere quel poco di interesse (che non sia di valore archeologico) rimasto intorno ai Prodigy, manomettendo la storica “Everybody in the place”
technorati tags: prodigy, chi+te+lo+fa+fare, inutile
6 Comments to “That’s no good for me”
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Raibaz says:
Per inciso, al di là dell’indubbio valore archeologico, Liam e soci hanno in cantiere un album praticamente dal 2006, solo che siccome lui è il capo dei perfezionisti continua a finire tracce, suonarle live e poi buttarle via perchè non lo soddisfano :)
Tra l’altro a parte sto scempio di Deadmau5, io sono quasi pronto a scommettere 1€ che con l’imminente revival 90s i Prodigy torneranno in voga di brutto…
Federico Spadavecchia says:
Melkio li va a sentire a dicembre a londra mi pare…un concerto per pochi intimi…
intanto vorrei prendere il doppio reedit di experience…
per finire consiglierei a Liam di stare attento: la sindrome della “Chinese democracy” pare essere contagiosa…
Luca says:
Certo che ci vuole del fegato a fare una maranzata del genere!
Viene quasi voglia di picchiarlo sto Deadmau5, che secondo me, non è altro che il fratello raccomandato di Josh Gabriel o Dave Dresden, che smanetta con le loro attrezzature sofisticate producendo questi scoreggioni alla Justice Vs Digitalism imbottiti di fagioli alla messicana e sprite!
Saluti da Napoli..
W FREQUENCIES!
marcello says:
Ti sei dimenticato di citare fra i remix riusciti ai Depeche Mode quello di Holden!
F.S. says:
beh ma il suo remix è di un pezzo recente non storico ;)
F.S. says:
sì ok ero distratto…anche quello di holden ci sta dentro anche se non è al livello degli altri 3