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Più di un anno è passato da quando MOOD inaugurò, nel settembre 2007, la sua prima stagione di attività: in poco più di dodici mesi, il venerdì notte elettronico del Fluido si è rapidamente imposto come una delle più interessanti realtà torinesi, soprattutto grazie all’assiduo e costante impegno dei suoi resident e alla genuinità del lavoro di tutto lo staff, incentrato sulla qualità della proposta musicale.
Dopo una pausa di tre settimane, venerdì 14 novembre MOOD. apre la sua seconda stagione con alcune grandi novità, tra cui la più evidente è il passaggio della serata dal Fluido a una delle location che hanno fatto la storia della nightlife torinese: il The Beach° ai Murazzi del Po (lato sinistro). Una grande sfida per l’organizzazione, che affronta un locale sicuramente più grande, ma decisamente orientato alla musica elettronica grazie alla notevole cura nella gestione degli impianti audio, luci e visual.
Cambia anche la line-up tra i resident djs: oltre ai fondatori Gandalf e Humana Bros (Giorgio e Sandro), il progetto vede il coinvolgimento di Francesco Stella, storico dj della Daisy Tribe, ora label manager della Eclipse Music, e di parte della crew internazionale Crop Circle, rappresentata da Cipi,Andre30 ed Emi insieme dalla djette Hela. Otto resident che si avvicenderanno di settimana in settimana, ognuno con il proprio stile, ma sempre accomunato da sonorità calde e coinvolgenti, mai ossessive, a cavallo tra deep, house e techno.
Ogni serata, inoltre, presenterà molte sorprese al pubblico di MOOD: distribuzione di gadget, animazione e performance di vario genere verranno proposte nell’arco della stagione. Inoltre grande attenzione sarà data alla proposta di guest di valore nazionale e internazionale: si inizia il 21/11 con il live del nostrano Decoside (Eclipse Music / Italia), già acclamatissimo durante Viva Club to Club, per poi passare al primo ospite internazionale della stagione con l’entusiasmante live, il 28/11, di Dandy Jack (Perlon / Svizzera).
L’ingresso è gratuito fino all’una. Dopo tale ora l’ingresso costerà 10€ con consumazione oppure 7€ con il flyer riduzione timbrato dallo staff: Flyer riduzione sono disponibili presso i seguenti locali e negozi partner: Crim Shop – Freevolo – Ols – Scapadacà.

MOOD. nasce nel settembre 2007 dalla volontà dei dj Gandalf, Humana (Giorgio, Sandro e Nes) e Breezo di affrontare la scena elettronica torinese con una residenza settimanale in uno dei templi del clubbing torinese: il Fluido Club. Grazie all’entusiamo dello staff, al supporto del locale, ma soprattutto grazie alla qualità della musica proposta, MOOD si afferma molto presto come una delle più interessanti realtà cittadine. Lontana concettualmente dalle grandi organizzazioni basate sui pr, MOOD. propone una concezione genuina del clubbing, basata sui resident djs piuttosto che sulla continua proposta di grandi nomi internazionali, pur senza rinnegare il confronto con i guest stranieri: in un solo anno, infatti, hanno calcato la consolle di MOOD. ospiti importanti come Jerome Sydenham, Len Faki, Solomun, Chris Carrier, Anthony Collins, Markus Fix, Dani Casarano e Lemos. Per la sua seconda stagione, MOOD cambia casa (dal Fluido al The Beach°) e cambia la propria squadra: rimangono Gandalf, Giorgio e Sandro, cui si affiancano Francesco Stella e alcuni rappresentanti della crew Crop Circle (Cipi, Andre30, Emi ed Hela). Locale più grande e gruppo più ampio, ma soprattutto un crescente entusiasmo per questa nuova sfida che attende MOOD.

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Renovatio Records è una piattaforma creata da Alessio Mereu con lo scopo di esplorare di nuove sonorità in ambito techno, partendo dalle caratteristiche che hanno da sempre contraddistinto questo genere e rielaborandole in chiave moderna, puntando alla trasmissione di sensazioni ed emozioni profonde tramite groove incalzanti e melodie ipnotiche.
In breve tempo ha conquistato l’approvazione e il supporto di numerose figure cardine a livello mondiale.
L’impegno di Renovatio è inoltre quello di promuovere giovani artisti appartenenti alla scena techno italiana, affiancati da artisti di spicco in ambito techno e minimal.

Movement ospiterà al Tunnel la prima tappa dello showcase di questa promettente etichetta.

Artisti:

Alessio Mereu Live (Renovatio – Mindshake – Analytic Trail)

Alessio è un talento assoluto. Rappresenta il presente e il futuro delle scena elettronica isolana. Il suo rapporto con la musica nasce da adolescente con lo studio del pianoforte e a soli diciotto anni è alla ribalta nello scenario techno Italiano ed Europeo. Il lancio della sua etichetta, Renovatio è solo un passaggio verso la maturità artistica.
La performance live rispecchia lo stile delle sue produzioni raggiungendo una profonda connessione con il pubblico e dominando il dancefloor con il suo stile inconfondibile, molto potente e raffinato al tempo stesso. Fino ad ora ha suonato in importanti club come il Fabrik di Madrid o il Paradiso di Amsterdam e partecipato a festival come lo Stay Up sardinian festival, Gemma italian label Contest e MUV festival di Firenze.

Naph (Renovatio – Pulsewith – Grey Area)

The Selph Live (Renovatio – Sunplay – Grey Area)

DJ Machine (Movement resident)

Infoline:
MILANO 3355936925 / 3408295970
PROV.MI 3488240297 / 3487901425
Infoweb:
www.technomovement.it - www.myspace.com/movementmilanowww.tunnelclub.it
Ticket: GRATIS fino alle 23.30 / 10€ fino alle 01 / 15€ intero

c/o Tunnel Club – Via Sammartini 30, Milano

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Secondo appuntamento presso il Blue Kite a Sarroch, con la singolare partecipazione del tedesco BORIS S, noto produttore della scena hard techno europea. Boris Schalk meglio noto come Boris S. è nato nel 1979 a Heidelberg ed ha iniziato la sua carriera
nel 1998, ricevendo immediato successo.La società denominata Toptrax che ha riconosciuto il suo talento ed etichette come “Skull Tunes” e “Synopsis” hanno così iniziato a ricevere consensi in tutto il mondo. Nel frattempo, Boris ha prodotto musica per artisti come DJ Overdog, Felix Kroecher, Greg Argento e molti altri ancora continuando la produzione personale. Ha così ottenuto il massimo
ricososcimento con “Travelpussy” .
Nell’inverno del 2007 ha deciso di cessare la produzione di Felix Kröcher e concentrare tutte le sue energie sulla propria carriera. Ha licenziato un numero record di releases su etichette come Bitshift, Inflicted, Abstract e molti altri, come pure per la sua nuova etichetta chiamata Frown Recordings.Boris ha suonato in numerosi eventi e club in tutto il mondo nel corso degli ultimi 7 anni. Il suo set è di riflesso allo stile delle produzioni: hard e techno.

A supportare l’artista tedesco 4 performance dello staff Basstation Saimon, Barbers, Mezmeric,Bruce.
Un’altro party targato Basstation che riflette la molteplicità della scena techno sarda, sempre più incentrata principalmente in sonorità dark&hard.

www.basstationcrew.com

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Mulini a vento, belle ragazze bionde, tulipani, free joints, e ah, quasi dimenticavo quei cavolo di biscotti che danno più dipendenza di qualsiasi altra sostanza. Signori questa è Amsterdam, capitale olandese, casa di artisti come Van Gogh e Rembrandt, e capitale del clubbing mondiale durante la terza settimana di ottobre.
Strana storia quella delle conference discotecare, vi ricordate il SIB di Rimini? E’ stata una delle convention più attese degli anni’90 fino a quando passata la moda dei mega locali notturni è andata praticamente persa, salvo poi essere riproposta negli ultimi due anni con l’unico guaio che a far da oratori ci sono sempre i soliti nomi e, se ascoltare una persona come Claudio Coccoluto può essere sempre fonte di riflessioni, non trovo alcuna utilità nel sorbirmi gente come i figli di Vannelli (!!!!) o pseudo dj come Tommi Vee.
D’altro canto neanche al leggendario Winter Music Conference di Miami sono messi molto meglio; certo c’è sempre una bella patina di glamour a ricoprire feste in alberghi lussuosi e palymates in bikini, ma anche laggiù del business se ne discute sempre meno e quel poco che è rimasto è ben saldo nelle mani delle major.
A completare questa panoramica il Midem di Cannes, Costa Azzurra, che tra tutti gli eventi è sempre stato quello più prettamente per addetti ai lavori, ma che da un bel pò sembra ignorare la scena dance underground.
L’Amsterdam Dance Event rimane quindi l’ultima situazione in cui è possibile dibattere di copyright e produzione di giorno e far parlare i dischi di notte, sempre accompagnati dai migliori nomi della scena internazionale.
La nostra prima serata olandese, a dir la verità, comincia già all’ora dell’aperitivo al K-Space dove sono ospiti Gilles Peterson, direttamente da Radio BBc 1, e Lopazz per la presentazione del suo ultimo album rilasciato dalla berlinese Get Physical.
Il locale è un negozio di scarpe tutto bianco riadattato a club, comprensivo di regia radio e un discreto free bar.
Durante l’intervista a Gilles (una delle persone più umili e disponibili mai incontrate) riesco a domandargli se il racconto di quella famosa volta in cui allo Space di Ibiza, suonando dopo Carl Cox, svuotò letteralmente la pista, fosse una leggenda o meno. Gilles, a questo punto con un aplomb davvero britannico, mi conferma sorridendo che era tutto dannatamente vero.
Il suo set è andato avanti per un’oretta: puro funk (vinili datati 1978..) e house sinuosa, sangue e vodka sono ormai un unico denso fluido.
Che dire poi di Lopazz, un pennellone alto alto con lo sguardo svagato come quei bambini che sanno di averla fatta grossa, che propone un assaggio del suo album con tanto di synth analogico, perchè lui preferisce ruotare le manopole di una macchina piuttosto che far girare un software su pc.
Dopo una nutriente cena a base di spaghettini di soia e verdure cinesi, che grazie al cielo non mi sono stati fatali come quest’estate a Berlino, ci dirigiamo allo Sugar Factory per lo showcase della Wave recordings di Francois Kevorkian.
Il suddetto club è nato da appena da tre/quattro anni ma da subito, per merito di line up ben costruite, si è saputo imporre come nome di riferimento. Non molto grande, giusto 500 persone, è dotato di un impianto potente e cristallino, senza tanti altri fronzoli a distrarre il pubblico dalla Musica, vera ed unica protagonista.
A scaldare i ballerini ci pensa Brendon Moeller alias Beat Pharmacy, uno dei producer che ho seguito con più interesse quest’anno, che svezza la pista a colpi di house secca e profonda, sporcata ogni tanto da secchiate elettroidi.
La performance di Moeller (tra l’altro va detto che per tutta la sera si sono visti solo vinili…) è un trip che porta via gambe e cervello: più va avanti e più diventa un viaggio nello spazio, specie quando tira fuori dalla borsa la versione vinilica dell’ultima compilation del nostro eroe Daniele Baldelli.
In quel momento avviene anche il cambio di consolle con Francois che sale in cattedra.
Francois K è uno di quegli artisti grazie ai quali oggi si può accostare il termine “culture” alla parola “club”, e a vederlo coi suoi occhialini a trafficare su mixer e piatti da l’idea di un vecchio mastro artigiano pronto ad insegnare il mestiere ai più giovani…e pronto anche a riprenderli di brutta maniera quando sbagliano a montare l’effettistica: il tecnico dello Sugar si è preso una lavata di capo che non credo scorderà mai…
Il Dj di origine francese parte dai suoni spacey e poco alla volta rimette la questione su un piano maggiormente fisico, spiegando al pubblico l’house attuale con tanto di hits quali Trompeta di Sis, Underground Limbo di Roland Cristoph, e Coma di Sasha. Per il resto è tutto uno smanettare con gli effetti per produrre nuovi ritmi e melodie.
A chiudere il ciclo ci pensa il gigante newyorkese Tedd Patterson con un energico ritorno a Chicago e al suo dirty groove. Una continua crescita esponenziale della tensione fino al boato finale alle 5.
Prima di andare a casa, però, troviamo ancora le forze per una capatina allo Zebra, un club da pimp my decks alla 50 Cent appena dietro lo Sugar. Ai piatti, o meglio al pc con un ableton set, c’è un irriconoscibile Davide Squillace che tortura il pubblico, comunque abbastanza brutto da meritarselo, con una minimal sempre uguale senza uno straccio di dinamica. La calda energia phunk dei bei tempi, così come i tre piatti, ormai son solo un ricordo, e a noi non resta che ripercorrere le vie umide del centro per goderci il sonno dei giusti.

Federico Spadavecchia

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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