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Tre mesi. Dodici settimane in cui un angolo di città si trasforma, muta, cambia forma, rivelandosi un’incredibile cartina tornasole dell’intera scena clubbing mondiale.
Trentuno notti di immersione profonda tra i mille suoni dell’EDM. Dall’house alla techno, dall’electro alla dubstep, dal French touch alla drum’n’bass, l’inverno di Manchester si legge Warehouse Project!
Dalla fine di settembre ai primi di gennaio, la città inglese ospita il gotha dell’elettronica planetaria, partendo da mostri sacri del calibro di Goldie e Jeff Mills, passando per gente come Kevin Martin e Busy P, fino ad arrivare ai big show di Justice e Chemical Brothers. Una programmazione impressionante, in grado di coprire molteplici sfumature della musica dance, con ospiti sempre di altissimo livello.
12 dicembre 2008. L’aria fredda avvolge la città già dalle prime ore del mattino e il cielo grigio coperto di nuvole non brilla certo per originalità in terra anglosassone. Sul far della sera, un vento forte spazza le strade, rendendo ancor più gelida l’aria che si respira.
A pochi passi dal centro, alcuni giovani convergono nei sotterranei della stazione centrale, in quello che durante la Seconda Guerra Mondiale era un rifugio antiaereo. Soffitti alti, volte di mattoni, luci sfocate e cunicoli polverosi: scenario rave, atmosfera underground.
Sono le dieci, ora locale. Gioiellini di casa mancuniana e portatori di un sound di matrice sperimentale, i Computer Controlled scaldano a dovere l’impianto, accompagnando l’ingresso del pubblico. Milleottocento persone la capienza del locale, prevendite sold out da due settimane.
Le lancette scorrono e cresce l’attesa.
Ore undici. Luke Vibert fa capolino in consolle, accolto da urla ed applausi. La partenza è morbida, ma la temperatura fa in fretta a salire. Il genietto inglese si esibisce con laptop e controller, intraprendendo un percorso dal forte sapore old school: electro di qualità e vecchie produzioni acid house scuotono la pista in un crescendo di ritmiche e intensità. La musica di Vibert spazia da Todd Terry a Total Groove, passando, com’è ovvio, per molti classici di casa Warp e Rephlex.
Complessivamente, il set si contraddistingue per un forte richiamo al passato: è una sorta di omaggio alla Manchester degli anni acidi, e al tempo stesso una celebrazione di due delle etichette musicali più importanti degli ultimi vent’anni. Non è un Vibert di sperimentazione, pochi sono gli affondi nel presente e soprattutto rarissime le incursioni nel futuro; tuttavia sembra questo il suo ruolo stanotte, un raccordo ideale tra passato e presente, a scapito, forse, di quella continua esplorazione musicale che sarebbe lecito aspettarsi da un artista della sua caratura.
Mezzanotte e mezza, tocca a Squarepusher. Mr. Jenkinson si presenta sul palco armato di basso elettrico e un paio di laptop. Il suo ultimo album, Just A Souvenir, ha riscosso pareri contrastanti riuscendo a disorientare anche i fan più accaniti del produttore gallese; abbandonate definitivamente le schizofrenie elettroniche dei primi lavori, Jenkinson dà libero sfogo al proprio istinto free jazz e si concede ripetute escursioni in territori sperimentali dal retrogusto avant rock. Il confine tra eclettismo e confusione appare labile e solamente dopo numerosi ascolti si arriva ad apprezzare l’esplorazione sonora dal quale il disco scaturisce, risultando un pregevole tentativo di indagine sul significato contemporaneo del concetto di avanguardia.
A prescindere da tutte le diatribe concettuali e in barba a chi dava Squarepusher per finito, l’esperienza live è qualcosa di travolgente. Jenkinson violenta il basso, filtrandolo con un sequencer e tempestando la pista con potenti ondate sonore. Un abile musicista si riconosce anche dalle persone di cui si circonda, e il batterista alle sue spalle si dimostra una macchina da combattimento. Visual semplici ma di grande impatto visivo accompagnano su tre megaschermi un carosello ritmico in continua ascesa, mentre la pista ondeggia come un unico corpo.
La sfumature jazzy sono sempre presenti, ma è la corposità technoide a prevalere su tutto. Tra ritmiche spezzate e digressioni d’n’b, Jenkinson concede spazio anche a brani del penultimo album, premendo sull’acceleratore e sfociando verso derive breakcore. Per chi ancora se lo stesse chiedendo, Squarepusher è vivo, vegeto e visionario più che mai.
Sono le due ed è necessario un riassetto del palco principale. In un angolo buio, spetta ancora a Luke Vibert traghettare i presenti verso il live successivo, e da buon Caronte elabora un egregio set di transizione, anello di congiunzione ideale tra i deliri percussivi di Jenkinson e la successiva esibizione di Mark Bell.
Nel frattempo, l’immensa struttura che ospita il party offre ai partecipanti anche una Room 2, nella quale si alternano in consolle Greg Lord e Computer Controlled.
Due e trenta del mattino. Macchine e computer schierati sul bancone, è il momento di LFO, altro asso nella manica di mamma Warp. Il suo è un sound introverso, dalla fisionomia cupa e dai lineamenti marcati. La stesura ritmica è meno frastagliata rispetto al live di Squarepusher, ma l’inglese sa avventurarsi abilmente in un set di ricerca, destreggiandosi tra una techno ruvida e digressioni acide in puro stile rave. Bell è abile nell’articolare rigide architetture IDM adagiate su riflussi melodici di stampo retrò e il risultato finale è un live ben strutturato ed incredibilmente energico.
Anche in questo caso, la risposta in pista è eccellente; il pubblico è molto variegato, ragazzi molto giovani ballano accanto a trentenni instancabili. Per la maggior parte è gente del posto, ma non mancano gli avventurieri venuti da fuori, compresi quattro ragazzi di Milano e un temerario giunto da Bari, oltre ovviamente al sottoscritto e ai miei compagni di avventura, gli indomiti genovesi Melkio e Mimmone e l’onnipresente KK luganese.
La scaletta prevede che alle tre e mezza sia Mark Broom a prendere posto in consolle. Co-fondatore della Pure Plastic e produttore attivo su numerose etichette, tra cui Zenit e 20:20 Vision, si presenta al pubblico con una techno ricca di groove. La sua esibizione, tuttavia, è molto slegata da quelle che lo hanno preceduto e rappresenta uno strappo evidente nella trama musicale tessuta durante la notte.
Quattro e trenta, ultimo rintocco, fine della festa.
Una pioggia sottile ci accompagna sulla strada di casa, mentre ripensiamo a quanto appena vissuto. Il Warehouse Project non delude le aspettative e si conferma sotto ogni punto di vista un party stellare. Un’esperienza che varrebbe la pena ripetere.

Andrea Pregel

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Anche per quest’anno non poteva mancare il party di capodanno nel locale piu’ esclusivo di Firenze: il Doris. In via dei Pandolfini 26r dalle una di notte fino al mattino 10 djs saranno ospitati in ben 3 sale dove troveranno spazio gli immancabili resident Rufus, DNArt, Vizioso, Dimondog! ai quali si affiancheranno gli eccezionali Luca di Venere, Umberto Saba, Claudio Capitoni e Frillo. Ma non finisce qui, perche’ nella notte di San Silvestro del Doris e’ attesa un’indiscussa stella del firmamento dell’elettronica mondiale, stiamo parlando di KALABRESE il dj helvetico che quest’estate, grazie al suo sound unico ed inimitabile, ha fatto letteralmente impazzire il pubblico del Sonar di Barcellona.

Kalabrese

Quando il coraggioso Thomas Franzmann fece uscire “chicken fried rice” su Perlon si capi’ che lo svizzero Kalabrese aveva qualcosa di diverso dagli altri progetti che al tempo sfornavano minimal estrema.Grazie all’ultimo album su Stattmusik “Rumpelzirkus”, Kalabrese si e’ definitivamente imposto all’attenzione della critica internazionale, che ha saputo stupire con una formula musicale semplice ed al contempo davvero originale.
Su un tappeto ritmico e sonoro di derivazione deep e minimal, Kalabrese inserisce elementi melodici e cantati, il suono della tromba, del trombone, dell’organo, del basso e della batteria. In “Rumpelzirkus” compaiono anche diverse collaborazioni, tra cui spicca quella con la svizzera di origine tibetana Kate Wax, talento della Mental Groove, gia’ al fianco di Soulwax e 2 Many dj’s in diverse tappe del loro ultimo tour.
Dopo aver partecipato a Mutek, Elettrowave, Transmediale, e altri infiniti festivals in giro per il mondo Kalabrese ques’anno ha appena presentato “Kalabrese live and his Rumpelorchester” al Sonar di Barcellona.

Via dei Pandolini 26r – FIRENZE
10 djs e 3 sale! Dalle 1 fino al mattino
Ingresso 30 euro con consumazione
Info e prenotazioni tavoli: 333/4285531 leotrance@hotmail.com

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Electronic Convention NYE09 si svolgerà il giorno 31 Dicembre 2008 presso la struttura multifunzionale Blue Kite che ha già visto in passato grandi party con generi differenti, Techno, Hardtechno, Minimal-Techno Drum and Bass, riproposti ancora una volta per questa speciale occasione.
Il programma propone l’esibizione di 3 guests internazionali, il gruppo techno TUBE TECH in concerto, gli storici SPACE DJZ e la giovane coppia brasiliana formata da DJ LUKAS e FERNANDA MARTINS.

I Tube Tech sono considerata l’unica vera techno band della Germania! Con base nella metropoli tedesca di Francoforte, continuano ad affascinare e ispirare le masse con il loro suono techno indipendente. Senza sorpresa, le loro canzoni “The End” e “”Riders”, entrambi originariamente del leggendario gruppo dei DOORS, sono diventati pezzi di culto nella scena techno…

Riguardo gli Space Dj’z, è risaputo invece che esistono pochi artisti nella techno moderna ad avere sperimentato uno stile così creativo, tra Techno e Hip Hop. Parliamo del duo Ben Long e Jamie Bissmire, dietro cui si cela sin dagli inizi degli anni 90′ il progetto Space Djz , celebri in tutto il mondo.

Ultimi ma non per demerito, Dj Lukas e Fernanda Martins, giovani talenti brasiliani tra i più
interessanti nella scena sudamericana e di certo una delle migliori coppie della scena hardtechno.
Hanno già suonato nei principali club del paese d’origine e non solo, tra cui: Argentina, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna, Portogallo e Ucraina. Entrambi hanno mostrato il loro talento facendo ciò che gli piace al meglio!
Tra i nomi nostrani bisogna evidenziare la presenza di affermati produttori sardi come ALESSIO MEREU e DANILO CARBONI entrambi ben inseriti nella scena Techno-Minimal italiana e ARP XP nella scena Drum n Bass e Dub Step, oltre i più apprezzati della scena techno isolana come VR&BARBERS,SAIMON,MEZMERIC….

L’ampia varietà dei generi musicali renderà l’appuntamento appettibile per ogni gusto, con l’intento di festeggiare l’ultimo dell’anno all’insegna della musica elettronica in genere. Il Capodanno 2009 organizzato da Basstation con la collaborazione di promoter e artisti provenienti da tutta l’isola, sarà ancora una volta sotto il segno della buona musica, rendendo Electronic Convention, un meeting di importanza unica per evidenziare l’evoluzione della musica in Sardegna con una buona dose di divertimento.

Ticket:

PREVENDITA 25 Euro (1 Drink)
RIDOTTO 30 euro (1 Drink)
Servizio Bus. Andata / Ritorno
Partenza ore 22.30 Cagliari – P.zza Matteotti
INFO: 338.9044304 (SOLO SU PRENOTAZIONE)

Ticket point:

Laboratorio Folle Volo: Via Garibaldi – Cagliari
Mono Music Shop: Via Eleonora D’Arborea – Cagliari

Link:

www.basstationcrew.comwww.myspace.com/basstationcrew

Infoline:

Main: +39 340 5078302 Cagliari: +39.338.9044304 / Sarroch : +39.347.5915411 / Medio Campidano: +39.340.1148343
Oristano: +39.349.5677636 / Nuoro: +39.340.0894192 / Sassari: +39.328.0675925

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Un movimento che punta sulla qualita’ musicale dei suoi dj’s, dei guest internazionali, delle performance e dei visual. Un punto di riferimento per tutti gli amanti della buona musica e’ del divertimento.

Main Room

SANDRO B _dj set

UAUI & PONZ (Nothing inc.) dj set

EMIJAY (Lapsus/Supernova) dj set

Emiliano Nencioni (EMIJAY), nasce artisticamente negli anni in cui in Italia si apprezzano le prime produzioni House Music targate Chicago (1987/1988). Negli anni che seguono comincia a suonare alle consolle dei club più significativi, dapprima della scena musicale fiorentina e successivamente anche quelli più in generale dell’intera Toscana per arrivare poi ai locali o alle organizzazioni “cult” in Italia e nel mondo. Nelle performance di Emijay si ha l’opportunità di ascoltare house minimale contaminata da sonorità deep-funk, tribal, techno e progressive. Un pacchetto sonoro nuovo, non etichettabile, fortemente groovy e trascinante.

TIMETOSPLEEP visual

Via Faenza 4, Firenze_Ingresso libero entro le 00:30 in lista o su invito (dopo le 00:30 ingresso ridotto 12 euro, intero 15 euro consumazione inclusa)
Info e liste: 393 9012540

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Per il secondo appuntamento di E-Storm sabato 27 dicembre, si continua con le esclusive collaborazioni di Different Grooves: è il turno dei resident djs del Klub K4 di Lubiana, tempio della scena underground slovena da ormai 20 anni. Saliranno in consolle per l’occasione Mique e Roja, stabili interpreti delle serate di punta del famigerato club. Come sempre le danze verranno aperte dal sound di Gill.

Dove: Circolo culturale Etnoblog – via Modanna del Mare 3, Trieste
Quando: Sabato 27 dicembre 2008 – start ore 23.30
Web: myspace.com/estormdg – differentgrooves.com – etnoblog.com
Email: party@differentgrooves.com
Ingresso gratuito riservato ai soci – tessera annuale 10€

Mique
(Multipraktik – Moisty)

La passione di Mique per la musica lo ha portato a fondare la crew Moisty 7 anni fa. Il collettivo ha avuto il piacere di esibirsi in tutti i paesi dell’ Ex Jugoslavia, oltre a numerose apparizioni in Austria e Inghilterra. Nel frattempo, uno dei componenti si è preso la libertà di produrre un EP inserito poi nella compilation del Fabric di Londra. Da 5 anni a questa parte, Mique è direttore di produzione del Klub K4, il più vecchio e rinnomato club underground della Slovenia. Il club è simbolo della cultura giovanile e dello sviluppo musicale in Slovenia: rappresenta senza ombra di dubbio l’avanguardia del panorama musicale sperimentale in terra Slovena.

Roja
(Intosomething)

Roja inizia i suoi strabilianti party underground assieme al cugino sotto l’etichetta IntoSomethinG, esaltando le folle slovene. All’inizio degli anni ‘90 si innamora della musica elettronica e tutte le sue sfaccettature quali deep house, tech-house e molte altre ancora. Non vuole etichette al suo stile musicale, ogni momento ha il suo genere musicale – questo è il suo motto. La sua passione lo porta oltre alle profondità dell’house music imparando a condividerla con le persone giuste. La sua avventura musicale ha così inizio, esibendosi nei Balcani e nei maggiori paesi europei. Insieme al suo team di IntoSomethinG organizza eventi culto al Klub K4 – il tempio sloveno dell’underground!

Gill
(djgill.com – Different Grooves)

Alle volte innovatore, altre restrittivo e tradizionalista fanno di Gill un’ artista in continua evoluzione. Tanto da farlo manipolare le più svariate diversità sonore e generi musicali: vocal house, progressive, break beat, funky, techno, electro, minimal. Affermato dj della scena elettronica del nord est, vanta apparizioni nei migliori club ed eventi del panorama italiano, sloveno ed austriaco, affiancando le sue performance a tutti i migliori dj della scena mondiale. L’ultimo grande passo che divide Gill dalla completezza del globo elettronico sono le produzioni. Negli anni passati fervido pallino nella sua mente, ora
progetto in divenire; tutto ciò in quanto la maturazione dell’uomo prima e dell’artista poi, sono passi fondamentali che non possono essere saltati o tralasciati. Ecco dunque il bisogno di arricchire a modo il proprio bagaglio culturale musicale, ecco quindi proporsi ora a tempo debito, la strada spianata per affermarsi nel mondo che conta, quello discografico.

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Lo scorso weekend il superstar Dj Erick Morillo, patron della Subliminal rec., è stato fermato dalle forze dell’ordine all’areoporto di Glasgow perchè trovato in possesso di una non meglio precisata quantità di cocaina.
Rilasciato su cauzione Morillo dovrà tornare davanti al giudice il prossimo marzo.

Fonte: Resident Advisor

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Venerdì 19 dicembre al Florence Art Factory arriva la terza edizione di Switch-Out! l’evento annuale promosso da SWITCH – creative social network rivolto alle arti tecnologiche. Quest’anno le attività si concentrano presso il FAF, il nuovo spazio dedicato alle arti contemporanee situato nella zona industriale dell’Osmannoro. La sezione espositiva dell’evento accoglie 8 istallazioni selezionate tramite un bando di partecipazione diffuso da SWITCH sul suo sito. Nell’edizione 08 di Switch-Out la tecnologia non riflette soltanto sui propri mezzi e sulle proprie forme, ma anche su importanti tematiche sociali e ambientali. Le installazioni sono affiancate da un programma di performance che presenta differenti approcci alla manipolazione di suoni ed immagini dal vivo e da un’esplosiva line up di Dj’s che offre ampio spazio alle ultime tendenze del clubbing di matrice britannica.

Installazioni:
“Dust Down” di Leonardo Betti, “Salotto Mobile” di Katia Giuliani, “Solo Dentro” del Gruppo MARA, “Untitled” di Nicola Martini, “Appendere la Chitarra al Chiodo” di Kilroy, “L’Allegra Multinazionale” di Le Ossidoriduzioni, “Melody Master 523” di RadioAzioni, “Muri Murmure” di Andreas Schwarzkopf.
dalle 19:30 (Food&Drink) alle 1:00:
Be My Nice Weekend (live set)
Kilroy + Nicola Martini + Max Jacob (sound performance)
Giorgia Angiuli + SndSucker + Marco Palazzo + Skelegore (improvvisazione elettroacustica)
Telematik Guru (live)
dalle 1:00 alle 6:00 electro party con le dj set di:
TodayWith (Nothing Inc), Numa Crew, Morph (OTK), Kik ho (get electrified) vs Dioni (Sbandao Bullets).

Il FAF è situato all’Osmannoro (FI) in Via Righi 30 [due isolati dall’IKEA_ ATAF 29 e 30]. L’evento ha inizio alle 19:30 e si conclude alle 6:00 del mattino, l’ingresso è di 5 euro [Tessera FAF2009]. Maggiori informazioni 339 4736584.

Alle ore 18.00 sarà presentato il calendario e l’offerta formativa dei laboratori “switchcraft.labs” (bando di partecipazione prorogato al 31/12/08)
Un progetto formativo per “costruttori di switch” che indaga sulle possibili sperimentazioni nelle aree metropolitane. Il bando è scaricabile sul sito www.switchproject.net

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Florence Electronic Movement

Un movimento che punta sulla qualita’ musicale dei suoi dj’s, dei guest internazionali, delle performance e dei visual. Un punto di riferimento per tutti gli amanti della buona musica e’ del divertimento.

Main Room

ROY G (Frequenza/Hotfingers.) dj set

LEO MARTERA dj set

SUPERNOVA(SonyBMG/Lapsus/FlatBelly/Gasoline) live

Dj’s, musicisti, produttori e remixers i supernova sono Emiliano “EMIJAY” Nencioni & Giacomo “G.O.D.I” Godi. Un progetto di un dj e un musicista di sintetizzare l’esperienza ed il lavoro frutto di anni di ricerca e sperimentazioni e di fonderli in un unico disegno sonoro che vada al di là di ogni schema o tendenza precostituita.I loro live-set ne sono sicuramente una cristallina testimonianza; è qui che la miscela di techno, funk ed acid house, messa a punto durante il loro background di dj’s e musicisti, si materializza in un suono che vuol essere uno stile, un marchio di fabbrica!

Influx_visual

Second Room

UAUI & PONZ (Nothing inc.) dj set

MAREKdj set

www.myspace.com/femflorencelectronicmovement

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Questo venerdì 19 dicembre nella baraonda festaiola di Macumba saranno Andrea Frola e Federico Gandin a condurre le danze rituali a base di house, disco, exotic grooves e qualunque cosa gli passerà per la testa e per le gambe !!!!!

Il 26 dicembre i due stregoni proporranno un super set old school, come ormai d’abitudine a Santo Stefano da vari anni, dove la house e la techno di fine anni ‘80 e inizio ‘90 saranno le vere protagoniste della festa.

Il 31 invece saranno 4 i dj che saluteranno l’anno nuovo in una festa all night long da urlo!!!! Marco Ricompensa e Andrea Zanardi si aggiungeranno a Frola e Gandin per il grande rito di fine anno!!!!

dalle 22.00 alle 04.00

viale cagni 7 parco del valentino torino

Ingresso libero con selezione

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Secondo ospite internazionale per la nuova stagione di MOOD al The Beach°, storico club del lato sinistro dei Murazzi del Po che quest’anno rilancia un venerdì notte di musica elettronica di qualità. Dopo l’evento che ha visto protagonista Dandy Jack, il 19 dicembre sarà la volta di Lauhaus, dj e produttore olandese membro e fondatore del collettivo Amsterdam 661 insieme a David Labeij, Kabale und Liebe, Julien Chaptal, Quazar MG e Boris Werner, grandi artisti che in questi ultimi anni hanno contribuito a rendere celebre in tutto il mondo la scena deep techno di matrice olandese.

Lauhaus, all’epoca Laurens Lanting è infatti attivo sulla scena europea da oltre 10 anni. Meglio noto per essere insieme a David Labeji metà del celeberrimo duo techno Polder, che ha recentemente pubblicato il primo album sull’etichetta Intacto di Shinedoe, vanta anche una importantissima produzione solista su importanti etichette: l’esordio da solista avviene infatti nel 2006 con il singolo “Circolo Polar” su Intacto, cui seguono diversi ep su Remote Area ed Eklo nel corso dell’anno successivo. La grande consacrazione internazionale avviene però nel 2008 grazie alle produzioni “Casamance” su Area Remote e “Makake” sulla label sorella Remote Area, che finiscono nelle borse dei dischi dei più grandi dj internazionali e fanno il giro di tutti i dancefloor del mondo.
Al The Beach Lauhaus presenta il suo dj-set di tre ore, fatto di sonorità deep-techno influenzate da elementi house, funky e un tocco di quella che gli piace definire “Amsterdam madness”, follia in consolle che si traduce in pure energia per il dancefloor.

Myspace: www.myspace.com/moodtorino

Inizio ore 22.30 – Omaggio donna entro le 0.30; dopo 10€ con drink in lista o con flyer timbrato / 13€ intero con drink

Info, liste e tavoli: moodtorino@libero.it – 392-8039321

Selezione alla porta

Resident djs: ELA (Crop Cricle) – EMI (Crop Cricle) – SANDRO (Humana)

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Se c’è una cosa che mi mette davvero ansia è il bilancio di fine anno: quali sono stati i 10 migliori album? E i club? E i rave? Ma indoor o open air? E cosa diciamo delle label?
Scusate ma io non ce la faccio proprio, anche perchè sono sicuro di scordarmi sempre qualcosa, per non parlare poi di tutti i dischi meravigliosi usciti e che per qualsivoglia motivo non ho ascoltato per i quali il senso di colpa diventerebbe insostenibile.
A limite posso proporvi un pizzino da nascondere nella calcolatrice come nei compiti in classe, una sorta di memorandum di ciò che il mondo del clubbing e della musica elettronica ricorderà di questo 2008.
Beh, innnanzitutto, il 2008 è stato l’anno del revival ‘98 con il ritorno dell’house grazie in particolar modo a Raresh e i suoi fratelli, delle sonorità inglesi con la scena dubstep (ed un punkissimo Shackleton che prima crea l’etichetta più figa del momento e poi la distrugge); per finire in bellezza abbiamo avuto il terzo, meraviglioso, album dei Portishead. In ambito Pop, invece, è straripato l’emo (ed il marchio di fabbrica emo ‘98), Madonna ha fatto l’ennesimo disco (ma lei ne sforna uno all’anno quindi non conta, però ha divorziato), ed una ridicola nostalgia da parte dei ragazzini italiani verso la commerciale di fine anni ‘90 con tanto di riesumazione del DeeJay Time.
Poi ci sarebbero pure gli indieboys di sponda electro francese ma loro sono snob e celebrano il 1988…
Comunque tra coloro che da bravi si sono dedicati a scrivere qualcosa di serio a riguardo segnalo il nostro amico Raibaz, e Resident Advisor, altro grande protagonista dell’anno.
Il sito del Paese degli orologi a cucù, infatti, si è imposto come punto di riferimento per il clubbing mondiale arrivando ad insidiare magazine cartacei del calibro di Mixmag e DJ.
Il loro punto di forza sta certamente in un’informazione precisa e puntuale, e nel gran numero di notizie riportate. Anche per le classifiche presentate si può sostanzialmente approvare il loro operato, avendo scelto correnti musicali di primo piano e relativi artisti.
Però, a ben guardare ci sono delle posizioni che non mi covincono.
Una delle ultime charts pubblicate è quella degli album dove al 19° posto si trova Metanarrative di Claro Intelecto mentre al primo Shedding the past. Per carità due produzioni splendide, veri manifesti della nuova dub techno post Basic Channel, ma tra le due la differenza di posizione doveva essere minima con preferibilmente davanti l’artista inglese, che è arrivato a certi suoni ben prima di Shed e con un taglio molto più personale (il primo posto per me appartiene di diritto a Carl Craig e Moritz von Oswald con Recomposed).
In realtà osservando le altre classifiche del sito appare chiaro come la redazione di RA abbia voluto rendere omaggio al Berghain/Panoramabar di Berlino attribuendogli la prima posizione in diverse categorie: miglior club, Ostgut Ton (la casa discorgrafica che lo gestisce) miglior label, Berghain 02 mixed by Marcel Dettmann miglior compilation, il suddetto miglior album stampato su Ostgut Ton, il remix di Shackleton a Villalobos uscito su Perlon come miglior remix dove tutti i nomi coinvolti sono di casa al Panorama.
Per come il club di Friedrischain si è comportato negli anni è palese che questi riconoscimenti se li sia meritati tutti, tuttavia ad esclusione dell’award come best club su gli altri ci sarebbe parecchio da discutere.
Prendiamo come esempio la Ostgut Ton: quanti dischi ha sfornato nel 2008 davvero significativi, album di Shed a parte? Stesso discorso per i remix e le compilation, ottimi prodotti ma sicuramente non i migliori in assoluto.
Resident Advisor fa l’errore di ammiccare troppo al trend dubtech/dubstep (promosso dalla serata Sub:stance guarda caso al Berghain) dando l’impressione (ma non credo ci sia malizia) di voler fare vedere quanto sono avanti…peccato che poi inciampino sui loro stessi piedi dimenticandosi di citare tra gli album quelli di Benga (a cui poco tempo prima avevano fatto una bella intervista) e Kevin Martin aka The Bug.
Morale della favola il caro vecchio Sven Marquadt, severo guardiano del Panorama, deve aver chiuso le porte in faccia troppe volte a quelli di RA che poverini ora si stanno impegnando al massimo pur di rientrarte nelle sue grazie…peccato che al Turselector del club berlinese i giornalisti stiano più antipatici degli Italiani col videofonino; per conferma chiedetelo ai ragazzi di Mixmag: per realizzare il servizio furono costretti ad intervistare Luciano quasi di nascosto e ad ingaggiare un disegnatore…

Federico Spadavecchia

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dic
17

Chi ricorda?

Sarà banale ma a volte la realtà supera di molto la fantasia…

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Che l’house music sia tornata a fare la parte del leone nei clubs europei non è più una novità da un bel pezzo, con riviste come la tedesca Groove che dedica una delle sue ultime copertine ai protagonisti della scena di Mannheim (Jonnhy D, Molinari e soci).
In Italia, però, questo ritorno alle origini si è potuto vedere soltanto nell’underground dato che nelle situazioni più mainstream si continua ad insistere sulla solita e bollita minimale, sempre più schiava di brand pubblicitari che non dedita alla sua naturale propensione alla ricerca.
E proprio dal nostrano sottobosco ecco emergere “Strobo Revenge” ultima fatica dell’ex General Electric Hugo.
Il titolo dice già tutto: questa è la rivincita della disco dei lustrini e delle enormi palle a specchio; c’è una ritrovata passione per il funk che, sotto quella montagna di plug in, pretende di essere violentato con voce e strumenti, supplicando il risveglio di quel soul da troppo tempo ibernato nel rigor minimal.
Il remix firmato Bodycode aka Portable scioglie ancora di più i beats in un cocktail acid funk dal sapore lisergico, mentre la brava Carola Pisaturo rimodella la titletrack riportandola ad un estetica maggiormente essenziale, ma allo stesso tempo rendendola deep e sexy.
Infine “Prismatic visual”, seconda traccia contenuta nel singolo, è il giusto shake per continuare a muovere il culo senza fermarsi troppo a preoccuparsi dei trends di domani.

Federico Spadavecchia

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Dopo lo strepitoso successo della prime 2 serate, Sabato 13 Dicembre ritorna al Rivolta di Venezia, AltaVoz l’evento mensile di musica elettronica più rinomato del panorama italiano.
In questo terzo atto la suggestiva location di via Fratelli Bandiera ospiterà come al solito un’interessante selezione di artisti di primissimo livello della scena elettronica nazionale e Internazionale; Tra questi, è degna di nota la presenza dell’olandese BART SKILS (50% del progetto “District one”, e produttore di punta della 100% Pure rec di di 2000 and one) e degli italianissimi (ma ormai londinesi d’adozione) SYSTEM OF SURVIVAL residents del celebre Circolo di Ibiza e produttori per la label Francese Freak’n'Chic.
A fare gli onori di casa come di consueto saranno MAX D. BLAS (in uscita con una produzione su Minimize Rec) il producer della Cadenza rec ALEX PICONE, i resident Fabbrika SHADOW SYNC e il vicentino DAX.

L’apertura dei cancelli è prevista per le 22.00. L’ingresso è fissato a €10.

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La Tana Meets Butterfly“, il nuovo party privato del sabato notte di Torino, presenta il primo ospite internazionale, all’insegna delle più interessanti e innovative declinazioni della musica house europea.
Sabato 13 dicembre 2008 dalle ore 22.30 sarà ai comandi della consolle direttamente da Parigi Franck Roger (Real Tone/Paris/FR), uno dei più quotati DJ d’oltralpe, a capo delle etichette 5 Beats, Real Tone Records, Earthrumental Music and FR Productions e con produzioni che hanno ricevuto il plauso di artisti come Laurent Garnier, Derrick May, Josh Wink, Dennis Ferrer. Franck, che è pronto a infiammare il dancefloor con uno dei suoi inconfondibili set a base di deep house, funk & soul, sarà affiancato in consolle dall’eclettismo sonoro di Federico Gandin e Andrea Zanardi de La Tana.
La location scelta per l’evento, appositamente allestita a festa per l’occasione, è il nuovissimo e centralissimo drink+dancefloor BL:OG, ospitato negli spazi del COVER, storico punto di ritrovo delle serate torinesi dello scorso decennio, ora completamente rinnovato e convertito in un elegante club dove gustare ottimi cocktail sonorizzati da raffinate sonorità house, e dove la notte prende forma in una serie di feste esclusive, ad ingresso gratuito esclusivamente su prenotazione.
Selezione alla porta, un nuovo bar “anti coda” con uno staff selezionato e forse l’unica vera struttura nel pieno centro di Torino a potersi definire un vero e proprio music club, sono gli ingredienti di questo nuovo volo “vietato ai minori” sul quale invitiamo tutti quanti ad imbarcarsi, già dalle ore 22.00 per un ottimo cocktail sonorizzato, e fino a notte per chi vorrà fare ondeggiare al ritmo di musica house di qualità!

Per l’ingresso alla serata è consigliata l’iscrizione in lista inviando nome e cognome di ogni partecipante agli indirizzi info@airbutterfly.com o tana_torino@yahoo.it.

Ingresso prima delle ore 24: gratuito con consumazione facoltativa

Ingresso dopo le ore 24: 8 Eur con drink in lista e 12 Eur con drink fuori lista

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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