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Il fatto risale al 22 Gennaio ma solo in questi giorni si è sparsa la notizia della prematura scomparsa di Charles Wesley Cooper III metà del duo elettronico Telefon Tel Aviv. Ecco cos’ha scritto il suo socio ed amico Joshua Eustis sul loro Myspace.

Hello, Everyone.

It breaks my heart to inform you all that Charlie Cooper, my better half in Telefon Tel Aviv, passed away on January 22nd.

We have been friends since high school, and began making records together a decade ago. We have been so fortunate to tour the world together, while at the same time having a massive amount of laughs at one another’s expense.

Aside from Charlie’s singular genius and musical gifts, I can tell you that he was a total sweetheart of a guy, and a loving friend and confidant to people everywhere. His musicianship was surpassed only by his greater gift to the world – his warmth, his generosity, his unquenchable humor, and his undying loyalty to those whom he loved. In the spirit of honorable mention, however, I should mention that he had a shoe collection that was marvelous, knowledge of hip-hop that was profound, and knowledge of wine that was subtle.

He is survived by a sister, a neice, a nephew, his mother, his stepfather, me, and more adoring friends than the Universe has dark matter. As such, his family and I ask for your discretion and consideration of our privacy during these extremely turbulent waters.

Yours in Music,

Joshua Eustis

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Ok, c’era da aspettarselo che l’esplosione su larga scala del dubstep avrebbe scagliato un esercito di produttori ad invadere i negozi di dischi con le loro luccicanti ritmiche half step e wobbling bass.
Un po’ più sorprendente è stata invece la conversione al nuovo verbo londinese di personaggi affermati da tempo nella scena elettronica mondiale. Se tuttavia il passaggio dalla True Spirit Tech al dubstep può essere visto come un’evoluzione abbastanza naturale per uno sperimentatore come Neil Landstrumm, ed è facile comprendere l’ammiccare da parte del God of prog Sasha ad atmosfere oscure e pulsanti (con di mezzo lo zampino dell’onnipresente Radio Slave), stupisce alquanto il cambio di fronte del paladino dell’house Ashley Beedle.
Il Dj inglese, già protagonista delle charts internazionali con il progetto X-press 2 (ricordate la mega hit “Lazy” con David Byrne?), si trasferisce a Berlino e licenzia per la Strut (divisione della ben più nota !K7 records) “Inspiration Information”, album dalle rilassate tinte jamaicane in collaborazione col vocalist reggae Horace Andy.
Da sempre al centro delle attenzioni di Beedle c’è stata la ricerca del soul, andando costantemente oltre la mera programmazione della cassa in quattro funzionale per il dancefloor.
Questa volta però qualcosa va storto, o meglio va bene concentrarsi su una dimensione più spirituale, ma il nostro qui sembra quasi dimenticarsi non solo del suo ruolo da shamano post moderno, ma soprattutto della fondamentale importanza dell’elemento ritmico: il risultato è un reggae con sfumature elettroniche dal beat troppo leggero, buono per un aperitivo analcolico sulla spiaggia, dove giust’appunto a regalare un po’ di bollicine è una tenue linea di basso houseggiante, ma comunque troppo debole per competere con le trebbiatrici emotive del dubstep.
Good reggae without vibes

Federico Spadavecchia

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Questa settimana MOOD, il venerdì notte elettronico del The Beach°, dà ancora una volta spazio alle migliori realtà torinesi ospitando in anteprima cittadina (nonché italiana) il nuovo progetto TINTO BASS, live in the mix che vede come protagonisti i torinesi Gambo e Sammy.

I due, conosciutisi nei rave party, hanno presto deciso di collaborare insieme per tradurre in note e ritmo il loro amore per la musica e proporre il giusto groove con cui sonorizzare la propria vita. Gambo è forte dell’esperienza maturata al DOCTOR SAX come resident dj e art director e nelle molte date in alcuni dei migliori club italiani. Sammy è invece un giovane produttore entrato nelle fila della netlabel TONIMUSIC per cui ha sfornato due Ep molto apprezzati. Le produzioni del duo TINTO BASS, chiaro riferimento al noto regista dell’ eros italiano, hanno come caratteristiche di base suoni caldi, coinvolgenti, sinuosi e molto ritmici. Il primo singolo è uscito a Ottobre 2008 su DANZAIKAKI rec. (etichetta di Pisti & Samuel aka Krakatoa) mentre a breve uscirà una nuova release sull’altrettanto torinese ROOM9.

Ad accompagnare in consolle il live di Tinto Bass saranno due tra le punte di diamante della crew Crop Circle, i fratelli di sangue Andrea30 e Cipi, con i loro set carichi di ritmi deep techno.

Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 6€ ridotto / 8€ interno

Info, liste e tavoli: moodtorino@libero.it – 392-8039321

Selezione alla porta

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Per cominciare grazie alle tantissime persone che sono intervenute sabato scorso per il primo AltaVoz della stagione! E’ stato un evento memorabile grazie a tutti voi…
Ricordiamo che da domani saranno online sul nostro myspace (myspace.com/altavozevents) le foto dell’evento. Intanto un’immagine dell’Hangar come piccolo anticipo…

Non mancate sabato prossimo (31 gennaio) il primo appuntamento NO KISS organizzato da AltaVoz all’Unwound di Padova (via Dalmazia, zona Arcella, dietro la stazione).
Un AltaVoz in miniatura con i migliori nuovi talenti della scena internazionale, insieme ai migliori artisti emergenti della scena veneta e nazionale. Un AltaVoz in versione ‘intima’, sempre underground, sempre con lo sguardo rivolto in avanti. Live, dj set, visual, multimedia performances. Minimal, techno, house, ambient, sperimentale.. Questo è No Kiss.
NON PERDERE IL PRIMO EVENTO DEL 2009 UNO IL NUOVO TALENTO DELLA SCENA MINIMAL EUROPEA: NICOLAS LUTZ!!!

Inernational Special Guest
NICOLAS LUTZ
(Monza Club – Frankfurt/Ibiza, DE/ES)

Dj’s & Lives
MAX D. BLAS
(Minimize / AltaVoz – Ita)
MAX VU
(KRD Rec. – Fabbrika – Ita)
TOMMY OUTSIDE
(Elektroparty – Ita)

Visuals by
CLEAR*Video

Doors Opening: h.22.00
Entry: €10.00

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silencio

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Qui su queste pagine Loco Dice gode di una stima un po’ migliore che nel resto della rete: di solito viene considerato, a scelta, o uno che spacca di cristo perchè è stato resident Circoloco o un pallido emulo di Villalobos e Luciano estremamente sopravvalutato per via della residenza suddetta, mentre in realtà secondo me ha tutto sommato una sua dignità come dj.

Il problema grosso del ggiovine algerino trapiantato a Dusseldorf, però, è che spesso e volentieri sembra essere soverchiato dalla fama di “dj che spacca di cristo perchè è stato resident” e suona molto al di sotto delle sue possibilità, costringendosi a menare più del necessario e uscendo dal proprio genere d’elezione, che in realtà è piuttosto tranquillo e ipnotico; se proprio si vuole trovare un punto debole al buon Dice, quindi, è sicuramente la sua tendenza a lasciarsi trasportare dall’aspettativa che pretende che spacchi di cristo e a finire a suonare senza personalità della technaccia minimaleggiante senza un perchè.

Per fortuna, la Nrk gli offre un’ottima occasione di riscatto, facendogli inaugurare una nuova serie di compilation e di suonare quello che gli piace, che lui stesso definisce “deep, groovy, chunky, driving, 123 Music for the terrace” : il risultato è un doppio cd tutto sommato niente male di cui, stando alla press release, il primo è più cupo e il secondo più housettone.

In realtà sappiamo un po’ tutti che le press release sono mendaci, e il primo cd altro non è che una serie di minimalate invero piuttosto pallose che rispecchiano in pieno il mood “questa roba non mi fa impazzire ma la gente vuole che suoni così e pesco dischi a caso” di molti set di Dice, con giusto un paio di tracce che si salvano, tipo il suo (cioè, di Martin Buttrich) bellissimo remix per “Eclipse” di Onur Ozer e in generale qualche minivirtuosismo di loop che però interesserà solo i fan del Soundbite come me; il secondo cd, invece, è quello che vale il prezzo del biglietto.

Il Loco Dice che vorrei sempre sentire è proprio quello del secondo cd, classy e tranquillone da mattina inoltrata, quando il sole è già alto e non si ha mica voglia di fare troppa fatica perchè fa caldo, o perchè si viene da una nottata lunga e non è ancora ora di dormire; il Loco Dice che vorrei sempre sentire suona The Timewriter e Jay Haze, non Damian Schwartz e Ben Klock che pure mi piacciono molto, ma nei set di Dice c’entrano come i cavoli a merenda.

Morale, se trovate questa doppia compilation al prezzo di un cd solo vale la pena di comprarlo, visto che c’è anche un bel sottobicchiere in omaggio (il primo cd), altrimenti la rete pullula di luoghi invisi alle major ove procurarsi solo il secondo cd lasciando il primo dove merita.

Raibaz

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Il 23 Gennaio 2009 a Torino vi è stato il primo liveset italiano del genietto fondatore della Skulldisco rec.: Shackleton, prolifico produttore del nuovo movimento musicale dubstep tanto osannato da Ricardo Villalobos.
Nel suo live, Sam ( questo è il suo nome ) miscela magistralmente percussioni tribali con iper bassi e voci “mistiche”: il risultato è un ritmo lento ma incalzante, energetico e sexy.

Un ora di liveset è troppo corta per permettere un commento/recensione approfondito, ma posso dire che mi ha dato la stessa emozione di quando nel 2003 sentii per la prima volta Richie Hawtin in un timewarp di altri tempi.
L’emozione di ascoltare un suono nuovo per me, che non comprendevo ancora bene ma che mi sicuramente mi affascinava.
La grande differenza è che Richie Hawtin era già un dj affermato a livello mondiale da più di un decennio, mentre con mr Skulldisco siamo agli albori della sua carriera.

Torino conferma il suo “occhio lungo” per le nuove tendenze, forse troppo lungo per, come nella migliore tradizione pioneristica, permettegli grandi entrate economiche garantite da ospiti più mainstream. Ed infatti la conseguenza son state 3 ore di orribile sound “commerciale” che mi sono dovuto sorbire prima di un ora di ottimo dubstep.

Melkiorave

Immagine anteprima YouTube

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Da poco tempo un nuovo progetto ha preso piede in città, si chiama Macumba e vede coinvolti 4 tra i nomi più prestigiosi del panorama elettronico piemontese. Sono Andrea Frola, Federico Gandin, Pisti e Roger Rama i dj residenti del nuovo venerdì sera del Fluido che si alternano alla consolle a bordo fiume ad intrattenere un pubblico selezionato in uno dei party più esclusivi di questa stagione. Il suono prettamente old school tra house, techno e funk, passando per i classici di tutti i generi, è l’ingrediente sonoro di Macumba che scalda gli animi e le gambe di chi, grazie alla ferrea selezione di Albino (altro nome storico del clubbing torinese) riesce ad accedere alla sala a bordo fiume del Fluido Club nel verde del Parco del Valentino.

L’evento speciale per ascoltare tutti e quattro i DJ insieme per la prima volta nella storia del clubbing torinese arriva venerdì 23 gennaio 09, in occasione del compleanno di Federico Gandin. Sarà l’occasione per rivivere le seminali serate di Pisti e Gandin del Fragile e dello Stars dei Murazzi o di riascoltare la house potente che Pisti e Rama mandavano dal Soundsystem dei Docks Home nelle indimenticabili serate Basura o ancora di farsi trasportare dall’eclettismo sonoro della coppia Frola e Gandin del progetto La Tana. E’ quasi inutile ricordare l’importanza di questi quattro DJ sulla scena di Torino che hanno dedicato anni a collezionare dischi e a fare ballare letteralmente decine di migliaia di persone facendo scoprire al pubblico i protagonisti del passato, del presente e del futuro della musica elettronica. Ora li ritroviamo con lo stesso entusiasmo degli esordi, sempre pronti a incendiare il danceflooor con le ultime novità discografiche e quei dischi che hanno segnato la storia della house e della techno negli ultimi venti anni. Lontano dall’essere un revival, la serata rappresenta la possibilità di ascoltare questi artisti all’apice delle loro carriere, in un ambiente intimo, famigliare, come in un vero house party d’altri tempi e con un sound system d’eccellenza.

Inizio ore 22.00 – Ingresso libero con selezione

Fluido – Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino

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“Not everyone understands House Music… It’s a spiritual thing, a body thing, a soul thing” si sentiva cantare nella celeberrima hit “House Music” (1998) di Eddie Amador: la musica house non viene capita da tutti, è qualcosa di spirituale che tocca sia il corpo, sia l’anima. La House Music naturalmente nasce prima, a metà degli anni ‘80 a Chicago, ma questa traccia riassume perfettamente tutto ciò che sta dietro a questo genere che ha fatto e continua a far ballare generazioni di clubber in tutto il mondo. Un termine di cui, soprattutto negli ultimi anni, si è forse abusato, utilizzandolo anche per correnti musicali che poco condividono a livello stilistico e artistico con l’originale accezione di “House”. Un genere che comunque ha saputo evolversi, dalle prime produzioni di etichette di Chicago come Trax e Dj International, sulle quali hanno stampato i padri fondatori del genere (Frankie Knuckles, Marshall Jefferson, Larry Heard aka Mr.Fingers, Chip E, Adonis…) fino a quei dj produttori che stanno riportando in auge il suono house in tutto il mondo modernizzandolo e rendendolo al passo con i tempi (Dennis Ferrer, Quentin Harris, Kerri Chandler, Eddie Amador…).

Venerdì 23, MOOD festeggia quindi il compleanno di Francesco Stella con una serata in onore del genere musicale che più sta a cuore al dj torinese, che ha proprio iniziato la propria eseperienza mettendo dischi house negli anni dorati del clubbing torinese, militando per anni nella mitica Daisy Tribe e suonando al fianco dei più grandi nomi della house mondiale. Dopo alcuni anni sabbatici Francesco si è recentemente rimesso in gioco sia come dj, all’interno del progetto MOOD, sia come label manager della Eclipsemusic, etichetta in vinile fondata nel 2007 che ha già all’attivo tre release, distribuite a livello internazionale, di alcuni alfieri della promettente scena torinese (Roberto Bardini, passEnger & xluve, Giacomo Rondinella). Questo venerdì Francesco presenterà al pubblico del The Beach° uno speciale set che ripercorre la storia della musica house dagli anni ‘80 a oggi. Con lui in consolle, seguendo la stessa linea musicale, ci saranno i resident Gandalf e Andrea30.

Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 6€ ridotto / 8€ interno

Info, liste e tavoli: moodtorino@libero.it – 392-8039321

Selezione alla porta

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Ormai sono anni che è sempre la solita storia con il consueto pesantissimo carico di stress e rimpianto per non avere avuto il coraggio di perdere quel dannato aereo e vivere lassù per sempre.
Tornare alla realtà di tutti i giorni anche solo dopo essere stati pochi giorni a Berlino è un’esperienza quasi traumatica. Lo avverti appena già dall’atterraggio che non è la stessa cosa, che l’atmosfera è diversa, decisamente più tesa e incazzosa.
L’ultimo libro del giornalista tedesco Tobias Rapp si intitola Lost and Sound: Berlin,Techno und der Easyjetset, e proprio quell’ultimo termine, Easyjetset, racchiude l’essenza della capitale teutonica.
Qui lo stile di vita è quanto di più semplice si possa immaginare per una grande Capitale europea, non esiste una filosofia dell’esserci per apparire ma un’esagerata voglia di partecipare.
E’ per questo motivo che entrare nei club è così difficile: bisogna sempre dimostrare la propria appartenenza alla scena locale cosa che vuol dire molto di più che non andare a ballare tanto per sballarsi un pò; devi considerarti, e farti riconoscere, come uno dei personaggi che ogni lunga notte berlinese racconta.
Per me è stata quella di venerdì scorso, la Sub:stance night del Berghain/Panoramabar.
Organizzato da Pete aka Substance, il party in questione si pone l’obiettivo di divulgare i nuovi suoni dubstep provenienti da Londra, continuazione perfetta della fusione tra dub e techno da sempre alla base dell’etichetta Basic Channel, di cui Pete è uno dei fondatori.
E sempre in tema di “padri fondatori” a rendere ancora più speciale l’evento è il concerto di Kevin Martin aka The Bug, uno dei primi artisti messi sotto contratto dalla Warp e poliedrico produttore dai mille alias (Godflesh, Technoanimal, The Bug..).
Per l’occasione il Berghain, club famoso nel mondo per le sue maratone impossibili, apre già le porte alle 21; anche questa è selezione perchè per chi viene apposta per la musica, arrivando presto, non c’è door policy, mentre tutti coloro che verranno dopo mezzanotte per ascoltare Miss Kittin al Panorama dovranno sottoporsi all’insindacabile giudizio di Sven, che anche quando non è fisicamente presente nel locale continua a vegliare sui clubber grazie ad una gigantografia in bianco e nero che lo ritrae da giovane accompagnato da due dobermann, capelli lunghi e pupille girate all’indietro.
A scaldare la pista della ex centrale energetica di Friedrichain troviamo l’emergente Robotic con un sound solare ragga oriented perfetto per accompagnare gli amici attraverso le varie sale e fargli prendere una rapida visione della tana del bianconiglio.
Alle dieci e mezza inizia finalmente la festa: su una pedana affianco alla consolle ecco arrivare Kevin, vestito come un guerriero della strada post guerra atomica.
La sua performance è un ibrido di live e djset, in pratica propone i suoi lavori con giradischi e laptop intervenendo live con due kaosspad, un altro paio di effetti a parte per echi e riverberi, ed un synth.
La prima parte è dedicata ai brani più vecchi e strumentali del periodo Warp, ma quando finalmente si parte con il nuovo album “London Zoo” e il singolo “Angry“, il potente impianto del Berghain (che vanta un surround 6.1) squote lo stomaco dei clubbers semplicemente con lo spostamento d’aria a due metri di distanza.
Assoluta protagonista della seconda parte dello show è la vocalist grime Warrior Queen, un concentrato d’energia, voce e ironia in circa 200 kg:
Incita il pubblico, rappa come la migliore Missy Eliot e converge su di sè tutta l’attenzione della pista, ma grazie al cielo non fa stage diving…Insane e Poison dart sono un autentico delirio…
Inizialmente pensavo che il dubstep fosse inesportabile dal territorio inglese, sbagliavo perchè come per tutti i generi strumentali ognuno può trovare la chiave di lettura che più lo aggrada, in realtà è il grime ad evere vita difficile fuori da Londra: il suo mix di elettronica, hiphop e ragga alla lunga può risultare indigesto per gli amanti della cassa in quattro.
A fine live torna in consolle Robotic e preapara il terreno per il primo dj ospite della serata:Scuba.
Questo tranquillissimo ragazzo inglese, tra le stelle più luminose della scena dubstep, usa ogni singolo watt dell’impianto a sua disposizione e, senza alcun trucco digitale, fa combaciare ritmi irregolari al limite dell’idm. Il mood è oscuro, metallico, il basso travolge ogni cosa, fa tremare perfino i gabinetti del piano terra propagandosi attraverso gli spessi muri di cemento armato. Assolutemente irresistibile, Scuba esegue il miglior set della serata.
Tocca poi a Martyn, che a dir la verità non m’impressiona più di tanto così decido di salire di sopra a vedere parte del set di otto ore di Miss Kittin e Martinez.
Ora che la Caroline sia una ragazza dal fascino particolare e che abbia contribuito alla realizzazione di tracce che a ragione fanno parte della Storia Techno è pacifico come che sia stata altrettanto apprezzabile agli inizi della carriera djistica per come proponeva i dischi della sua collezione pur non avendo una gran tecnica, comunque restando fedele alla sua personalità. Adesso però la djette francese ha smesso di sbagliare i passaggi in favore delle facili sincronizzazioni di Traktor, ma così facendo ha anche lasciato a casa la borsa con stile e vinili. Mi spiace ma la Gattina ha smesso di graffiare, il set è inutilmente lungo e lei non ne ha troppa voglia, ed infatti il rapporto di dischi messi con Martinez è di 1 a 5, senza contare che come back to back era abbastanza improvvisato: la Kittin lanciava sassate dal cavalcavia mentre Martinez provava invano di impostare atmosfere deep.
Meglio allora scendere perchè è l’ora del maestro Kode9, vale a dire il patron della Hyperdub records nonchè colui che ha scoperto Burial.
Kode9 l’avevo già visto all’opera il marzo scorso al BLOC in versione live con Spaceape ed era stato straordinario, ma come Dj ha reso ancora di più!!!
Innanzitutto, come Scuba prima di lui, si avvale solo di vinili e poi mostra una tecnica paragonabile a quella di Jeff Mills: giocando soprattutto con l’equalizzatore fonde ritmiche e melodie, creando un continuo flusso sci-fi che ci permette di viaggiare attraverso nuove dimensioni parallele. Ecco in questi momenti puoi avvertire chiaramente la magia del Berghain: uomini, donne, nerd, fighe, playboy e trans ballano tutti insieme abbracciandosi spontaneamente felici di vivere un sogno comune. Kode9 rimane concentrato sui piatti fino alla fine non guardando quasi mai i ballerini ben sicuro che l’avrebbero seguito ovunque avesse voluto.
La serata trova il suo giusto epilogo (solo per il Berghain visto che il Panorama sarebbe andato avanti almeno fino alle 14 con il set di Steffi) con il set di Ramadamman, giovane talento della prestigiosa Soul Jazz, cui spetta il compito di ammorbidire i colpi salvo poi (alle ore 8 e mezza!!!!) concludere con una raffica drum’n'bass che sballa definitavemente il nostro equilibrio mentale, segno che è ormai ora di andare a dormire.

Federico Spadavecchia

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shakeCi fanno saltare la coda all’ingresso, ci tempestano di pubblicità su cellulare, myspace e facebook, ed alla fine qualcuno ci offre anche da bere.
C’è chi lo fa solo per i soldi, chi per avere la possibilità di suonare al di fuori della propria cameretta, e chi semplicemente per sentirsi parte del gioco.
In Italia più che in qualsiasi altro paese il ruolo del P.R. è sempre stato legato a doppio filo col mondo delle discoteche, impossibile da ignorare.
Ma si può parlare di una P.R. Culture?
Per questa ragione abbiamo deciso di scambiare due chiacchere con Luca “Shakespeare” Casalucci, personaggio ben noto nell’ambiente danzereccio del nord est, attivo da anni con il suo servizio di pubbliche relazioni per locali come il vecchio TNT, Aida, Muretto ed ora amministratore della Sharada booking.
Ma ecco com’è andata:

Ciao Shake che ne dici di partire dall’inizio: quando hai incominciato ad andare a ballare e perchè tra tutte le figure che girano intorno al mondo delle disco proprio il pr?
Ho iniziato a frequentare i locali da ballo nel lontano 1994, la mia prima discoteca fu l’Asylum di Jesolo lido, ci capitai per sbaglio visto che dovevo andare alle capannine, ma i ragazzi più grandi mi parlavano talmente tanto di questo DJ MOKA che mi misero curiosità, e fu così che la mia prima disco fu uno dei locali techno più famosi d’Italia. Perchè ho scelto di fare il pr? Bè, nacque per caso un giovedì di aprile del lontano 2001, guardando il mio, ahimè vuoto, portafogli e il biglietto dell’ apertura del Movida… Volevo andarci il sabato dopo… Cazzo se volevo andarci! E si sa, la necessità aguzza l’ ingegno, quindi cellulare alla mano, giro il flyer sul retro e chiamo l’ infoline. “Si pronto?” “Si ciao volevo fare il pr, è il numero giusto?” “mmm… Si ma… Da dove sei?” “Da Ca’ Savio, qua vicino Jesolo” “Ok, mercoledi alle 16 vieni qua che parliamo” E fu così che diventai pr. All’ inizio credevo che l’ avrei fatto solo per quei 4 mesi… Invece dopo arrivò la chiamata in quello che era il locale culto per i giovani technomani del veneto, il TnT. L’ esperienza fu molto costruttiva dal lato professionale, e servì a farmi conoscere al grande pubblico! Poi venne l’Aida, uno dei miei primi locali come cliente… Non volevo crederci, ora ci lavoravo dentro! E poi tutti i locali qua sotto elencati, fino all’anno della svolta, il 2004, quando con 3 amici creai l’ ETOILE… Il mio primo locale! A dire la verità era un privè, ma totalmente autogestito e senza imposizioni di nessun carattere ai dj x quel che riguardava la musica. Il sogno di qualsiasi dj/cliente insomma! Poi il ritorno all’ Aida, il Toys, in seguito il passaggio all’ Area city e al Muretto, ora come ora i templi della musica qua in Veneto, senza scordare il Fresh’n'Fruit di padova. Ma la storia, ovviamente, continua…
Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon pr?
Bè ovviamente deve avere una faccia da culo (e mi sa che ci siamo) una buona parlantina ma soprattutto deve essere sempre un della sua situazione, i pr mercenari che non credono in quello che fanno hanno vita breve, molto molto breve, perchè quando la situazione non ti piace non dai il meglio di te.
Quanto conta la cultura musicale per un pr da discoteca?
La cultura conta moltissimo, anche se purtroppo non ce l’ha nessuno e la cosa che conta di più è il riempirsi la bocca dei nomi di moda, col risultato di far figure barbine non appena ti trovi a parlare con qualcuno che ne sa più di te. Prova a parlare a qualche pr di Future Sound of London, prova a chiedere che genere suona Miss Kittin, nel primo caso ti sentirai rispondere “vieni che ti offro da bere” e nel secondo caso “spacca!” ma questo ad essere fortunati, la situazione purtroppo è ben più grave.
Generi e dj preferiti:
Amo la techno in tutte le sue forme da sempre, la techno è l’unica musica che mi fa ballare per 8 ore di seguito senza soste (e senza additivi, sia chiaro) dj preferiti al momento direi che Donato Dozzy e Paul Ritch sono gli artisti che più mi danno soddisfazione all’opera, per il resto sento solo set fotocopia, 3 suoni messi in croce, leva e metti il basso, insomma cose che faccio benissimo anche io.
Il fenomeno delle pubbliche relazioni nel nostro paese è molto importante, tanto che a volte è meglio per un club investire su questi che non addirittura sui dj proposti. Come te lo spieghi?
Me lo spiego col fatto che senza pr un locale non funziona. C’è crisi nei locali, è innegabile la cosa, quindi senza un qualcuno che convinca la gente a frequentare determinati posti piuttosto che altri sarebbe la fine. Se io parto di casa con l’idea di andare all’Amnesia non sarà un pr a farmi cambiare idea e a farmi andare al De sade, però può influire molto e magari al de sade ci vado venerdi prossimo per curiosità, e li sta al pr trattare bene il cliente per farlo sentire a suo agio e far si che ritorni.
Una brutta abitudine delle disco italiane è quella legata ai c.d. dj pullman ovvero quei ragazzi che pur di suonare dedicano più tempo a curare i propri contatti e a convincere gli amici ad andare a ballare piuttosto che ai dischi. Cosa ne pensi? Ritieni che siano necessari o che sarebbe meglio che ognuno facesse il proprio mestiere?
Non sono contrario a questa pratica. Il problema non è nel dj pullman, il problema è dell’art director che non sa scegliere un dj pullman come si deve. Sinceramente ora come ora ci sono più dj che clienti, è normale che ognuno tiri acqua al suo mulino e debba far bella figura in primis col boss poi col resto della clientela. Ci sono dj molto validi che hanno iniziato così, ripeto, tutto sta nel saperli scegliere preoccupandosi di capire se la musica è consona all’ambiente e se il ragazzo ha una buona tecnica.
Underground vs mainstream, siccome in Italia non si è mai d’accordo su nulla come ti rapporti rispetto questa rivalità? Solitamente si accusano i pr di guardare solo ai soldi offerti dal “bel mondo”, sei d’accordo? E tra gli stessi pr quanta competizione c’è? Negli anni 90 ricordo una vera e propria guerra tra staff..
Underground e mainstream sono paragonabili come Zoff è paragonabile a Maldini, tutti e due grandi campioni ma non c’entrano niente uno con l’altro. La cosa bella è che ora ci sono feste falso underground che spopolano ma che di underground non hanno proprio niente, ormai è tutto un vendere fumo e chi lo vende meglio vince. I pr sono moooooolto attratti dai soldi, ma sinceramente neanche il cane mena la coda per niente, non credi? Per quel che riguarda la rivalità devo dire che va a persone, ormai non c’è più perchè il mondo è talmente tanto piccolo che o ti crei un tuo giro di clienti affezionati oppure mi basta aprire internet e trovo tutti i contatti che mi pare e piace per una serata.
Solitamente il primo guadagno per un giovane pr agli inizi consiste nell’entrata gratuita nella disco per cui lavora e una freedrink. Quali sono i passi successivi della carriera? Può diventare un lavoro a tempo pieno?
Ora come ora il pr non può divenire un lavoro a tempo pieno perchè le paghe sono moooooolto diminuite rispetto ai primi tempi. Oddio, impegnandosi e dedicando 24 ore al giorno al proprio locale e magari lavorando in 3 locali ce la puoi anche fare, però devi avere sempre risultati costanti ed aspettare parecchi anni prima di avere un guadagno, per dirti io ho iniziato ad andare in pari al secondo anno di attività ma sono un caso a parte, c’è gente che dopo 5 anni ancora non vede una lira.
Tu ora stai iniziando una nuova avventura come agente/promoter, in che modo ti sarà utile l’esperienza fatta come pr?
L’esperienza di pr mi sarà utile perchè saprò sempre proporre il dj giusto alla festa giusta conoscendo a menadito le varie situazioni alla quale proporrò i mie artisti, grazie anche alle conoscenze che ho in tutta italia vista la mia assidua presenza sul web da ormai 8 anni… vero Fede =D
Che cos’è il Silencio Festival? Ce ne vuoi parlare?
Silencio è la mia prima one night totalmente autogestita. Il progetto si propone si portare in Veneto, nella splendida cornice offerta dallo Zion club di Conegliano, le atmosfere di sperimentazione musicale e visiva tipiche dei club berlinesi: un luogo non luogo inteso come punto di condivisione di esperienze nel quale, oltre all’ascoltare una ricercata selezione sonora del tutto estranea alla corrente odierna, si potranno svolgere eventi di arte contemporanea quali mostre, visual arts e allestimenti per trasformare l’essenza del locale lasciando scoprire ai clienti una sfaccettatura diversa del nostro life style ad ogni appuntamento.
Grazie per il tuo tempo e a presto (anzi se ti avanzano un paio di freedrink…:D)
Grazie a voi dello spazio dedicatomi, a prestissimo!

Federico Spadavecchia

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Main room:

AMOS (Italobusiness/Claque/Presslab)_live set
UAUI & PONZ (Nothing Inc.) _dj set

D’JULZ(Ovum/Pokerflat/Intacto) _dj set

Inizia la sua carriera nel 1992 acquisendo rapidamente un suo stile personale che lo fa diventare subito uno dei dj più importanti d’oltralpe. La sua musica si colloca all’incrocio tra deep techno, house e acid funk. La sua reputazione cresce rapidamente e lo porta a suonare nei migliori club europei (Café D’Anvers, The End, Plastic People, Space, Pacha) e nelle principali capitali mondiali (New York, Londra, Mosca, Tokyo, Hong Kong, Bogota). Come special guest frequenta regolarmente il Cocoon di Francoforte, il Panorama Bar di Berlino e il Fabbric di Londra.

TIMETOSLEEP _visual

Second room:

DEBSOLUTE _dj set
CRAWLER _dj set

Via Faenza 4, Firenze
Ingresso libero entro le 00:30 in lista o su invito
(dopo le 00:30 ingresso ridotto 12 euro, intero 15 euro consumazione inclusa)
Info e liste: 393 9012540

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Avere costanza, non abbattersi di fronte alle avversità, contare sugli amici, puntare sulla buona musica, sentirsi parte di un gruppo: tutto questo è MOOD, il venerdì notte elettronico del The Beach°. Dopo il primo entusiasmante anno con la residenza al Fluido, MOOD si è spostato per la stagione 2008-2009 nel celebre club sul lato sinistro dei Murazzi del Po. Nuovo locale, nuove sfide. Una programmazione che punta sui resident e sui dj di torino, senza disdegnare, di tanto in tanto, un ospite di calibro internazionale (a novembre Dandy Jack e a dicembre Lauhaus).

Questa settimana si punta nuovamente sulla scena torinese: MOOD ospita in consolle l’amico, dj e produttore Titta. Vi ricordate i gloriosi tempi dei General Elektrik e di The Plug al Centralino? Ebbene, Titta era uno degli artefici di quella serata, ai cui valori (musica, amici, ambiente) si ispira anche il venerdì del Beach°. Titta vede la lice quando il punk esplodeva sulla scena musicale mondiale. Già piccolissimo comprende che la musica sarebbe stata la sua ragioene di vita: il disco in vinile diventa una presenza fondamentale nella sua adolescenza, e ne costituisce la colonna sonora. E’ tra i fondatori del collettivo General Elektrik, che tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni del nuovo secolo ha costituito una delle basi da cui si è sviluppata la scena elettronica torinese. “Storica” la sua residenza al The Plug del Centralino insieme a Rach3, Simone Cordero, Patrick Di Stefano e Andrea Zaetta. Oggi Titta è impegnato soprattutto come produttore: genstisce da alcuni anni, inseme al socio Hugo, la netlabel torinese Tonimusic, mentre sono più recenti le sue uscite su Esperanza Digital e Trimsound di Tom Ellis.

Resident djs: ELA (Crop Cricle) – CIPI (Crop Cricle) – GIORGIO (Humana)

Visuals: ZEROINQUADRO

Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 6€ ridotto / 8€ interno

Info, liste e tavoli: moodtorino@libero.it – 392-8039321

Selezione alla porta

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Il festival Vicentino di musica elettronica Jazz Not Dead (di cui frequencies.it è orgoglioso media partner), il più chiaccherato d’Europa, è giunto alla quinta edizione! Un bel traguardo per il Bar Sartea e gli organizzatori del Festival. UNIVERSAL EXPERIENCE* è il nome dell’edizione: un sacco di musica di qualità e guest esclusivi Vi attenderanno ogni martedì sera tra febbraio e marzo 2009.
La location: il Bar Sartea il locale più “alternativo” dalla Provincia! Sembrerà essere a Berlino, Londra, Parigi, N.Y., Tokyo… l’atmosfera che si respira al Festival JND è quella internazionale.
www.sartea.it

FEBBRAIO Martedì / Tuesday / Dienstag / Mardi

03-02-2009 Daniele Baldelli (Cosmic, Baia degli Angeli – Italy)
La leggenda: Cosmic, Baia degli Angeli! Il sound che ha ispirato milioni di DJs in tutto il pianeta. Grande passione e ricerca musicale fanno di Baldelli uno dei più rispettati e osannati DJ al mondo.
www.danielebaldelli.com www.myspace.com/djdanielebaldelli
LISTEN TO: Cosmic Sound Project Vol. 1 & 2 – Cosmic Sound

10-02-2009 Secondo (Soul Jazz Records – London)
Radovan Scasascia è uno degli artisti più significativi della scena elettronica inglese contemporanea: ha in attivo vari progetti tra cui AM/PM e la partecipazione a DE9 Transitions di Richie Hawtin.
www.dreck-records.com www.myspace.com/scndo
LISTEN TO: AM/PM – So It Goes – Dreck Records

17-02-2009 Nick Curly (8Bit, Cécille Records – London/Berlin)
Fondatore e portavoce delle labels 8Bit e Cécille Records, attualmente le 2 etichette più alla moda ed in voga! Ha ridato luce e modernità al genere “House”, conferendogli un tocco Deep elegante e minimale.
www.myspace.com/nickcurly8bit
LISTEN TO: Nick Curly – Dubnoise EP – Cécille Records

24-02-2009 Prosumer(Berghain/Panoramabar, Ostgut – Berlin)
Direttamente dal Berghain / Panoramabar, il sound del miglior after-hour di Berlino è tornato! Prosumer è un purista del suono House, nonchè gran conoscitore e collezionista di Chicago, Deep, Acid, Disco.
www.myspace.com/prosumer
LISTEN TO: Prosumer – The Craze – Playhouse

MARZO Martedì / Tuesday / Dienstag / Mardi

03-03-2009 Leo Mas (Big Brother Production – Italy)
Dall’87, all’ Amnesia di Ibiza ha stravolto le scelte musicali dei DJs di tutto il mondo, portando alla nascita del fenomeno House: la più importante rivoluzione musicale degli ultimi 20 anni. A seguire: Macrillo, Movida, Shelter (New York), Fluid, ecc. www.myspace.com/djleomas
LISTEN TO: Night Communication EP – Heartbeat

10-03-2009 Sevensol & Bender (Kann Records – Leipzig)
Kann Records Label Showcase: Sevensol e Bender direttamente da Leipzig. Fondatori dell’etichetta alternativa più elegante e cool del momento, un onore ospitare questi 2 ragazzi.
www.kann-records.com www.myspace.com/kannrecords
LISTEN TO: Kann 00 – Kann Records

17-03-2009 Tama Sumo (Berghain/Panoramabar, Ostgut – Berlin)
Dal Berghain / Panoramabar: la Regina della Club Culture Berlinese e gli infiniti after-hours che vanno oltre la Domenica sera. Sound e carisma unico. Un’altra DJ Donna al festival JND!
www.myspace.com/tamasumo www.berghain.de
LISTEN TO: Play Up / Brothers, Sisters – Ostgut Tonträger

24-03-2009 Move D (Source, Heidelberg & Smallville – Hamburg)
David Moufang è l’artista più Hot della scena tedesca ed europea: ospitato praticamente nei migliori Club e Festival di tutto il Mondo, Bar Sartea ha il piacere di farvelo ascoltare! Ha registrato per Warp, Smallville, Workshop, Modern Love, ecc. www.myspace.com/moufang
LISTEN TO: Homeworks 1 & 2 – Source Records

31-03-2009 Daniel Wang (Balihu, Environ, Ghostly – Berlin/NY)
La sua etichetta Balihu è tra le più prestigiose label di Modern Boogie ed Electronic Disco: rara e collezionata dagli amanti del genere dal Giappone fino alla California, passando per l’Europa! L’icona, il genio vivente della Disco: grande ritorno al Sartea! www.myspace.com/dannydancer
LISTEN TO: Daniel Wang – Idealism – Environ

Opening Party: Dax DJ www.myspace.com/daxdj
Dj / Producer Vicentino cultore del vinile e giornalista musicale; genere: “Space Funk 3000″ miscela di sonorità dall’elettronica alla house, boogie, funk, deep, detroit, minimal. Ideatore del magazine online www.family-house.net seguitissimo da tutti gli amanti del suono underground. Ha suonato con i più famosi Dj al mondo e partecipato a numerosi party e festival esclusivi.

Visual By Fux www.myspace.com/fuxvisual

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“La Tana Meets Butterfly”, il nuovo party privato del sabato notte di Torino, presenta il primo evento internazionale del 2009, all’insegna delle più interessanti e innovative declinazioni della musica house europea.

Sabato 17 gennaio 2009 dalle ore 22.30 saranno ai comandi della consolle direttamente da Berlino Mandy Jordan e Exec Bat (Vekton/Berlin/DE), manager e artisti di punta della nota etichetta berlinese Vekton e compagni di consolle di mostri del calibro di Jake Fairley, André Galluzzi e Anthony Rother, che, grazie a un utilizzo perfettamente equilibrato di laptop, controller e vinile, proporranno un sound energico e originale caratterizzato da suoni plastici e passionali. Gli ospiti saranno affiancati in consolle dall’eclettismo sonoro dei resident DJ di La Tana Meets Butterfly.

La location scelta per l’evento, appositamente allestita a festa per l’occasione, è il BL:OG drink+dancefloor di via S.Quintino 2, elegante club dove gustare ottimi cocktail sonorizzati da raffinate sonorità house, e dove la notte prende forma in una serie di feste esclusive, ad ingresso gratuito esclusivamente su prenotazione.

Selezione alla porta, un nuovo bar “anti coda” con uno staff selezionato e forse l’unica vera struttura nel pieno centro di Torino a potersi definire un vero e proprio music club, sono gli ingredienti di questo nuovo volo “vietato ai minori” sul quale invitiamo tutti quanti ad imbarcarsi, già dalle ore 22.00 per un ottimo cocktail sonorizzato, e fino a notte per chi vorrà fare ondeggiare al ritmo di musica house di qualità!

Per l’ingresso alla serata è consigliata l’iscrizione in lista inviando nome e cognome di ogni partecipante agli indirizzi info@airbutterfly.com o tana_torino@yahoo.it.

Ingresso prima delle ore 24: gratuito con consumazione facoltativa

Ingresso dopo le ore 24: 8 Eur con drink in lista e 12 Eur con drink fuori lista

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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