9
King Roc “Chapters”
Era da parecchio tempo che non mi capitava di mettere su un disco e perdermi, d’altronde nella musica elettronica gli album sono un affare complicato, mai lineare, perchè a differenza del Pop o del Rock non si tratta di un insieme di belle canzoni raggruppate seguendo una certa logica, quanto piuttosto di un mosaico, dove ciascun pezzo (che nella realtà di tutti i giorni avrebbe comunque una vita propria visto che il mercato di questo particolare genere si basa appunto quasi esclusivamente sui singoli) assume una precisa posizione di modo che l’insieme sia un qualcosa di nuovo offrendo all’ascoltatore una prospettiva diversa, più coinvolgente, rispetto quella proposta dalle hits isolate.
Tutto questo di norma avviene già nei dj set e, se almeno una volta siete andati a ballare in un club un po’ serio, saprete benissimo che è tutt’altro che un’impresa facile o scontata, che per quanto successo possa avere un Dj non è detto che le sue selezioni siano dotate di forza comunicativa e allo stesso tempo di ricerca sonora e sentimento.
King Roc, un artista di cui sinceramente non avevo mai sentito parlare, ci regala un disco che ben rappresenta quanto detto sopra, a partire dal titolo, “Chapters”, quasi fosse un romanzo in cui ogni capitolo è segnato da una particolare atmosfera.
Ad un primo sguardo è subito evidente l’appartenenza alla famiglia Leftfield/Orb/Orbital che, nei primi anni ‘90, crearono uno stile in grado di andare ben oltre il dancefloor senza tuttavia annoiare come la stragrande maggioranza della c.d. elettronica colta.
Eredi di questa scuola oggi possono essere personaggi come Ulrich Schanuss e lo stesso King Rock capaci di coniugare il gusto per le melodie alla continua ricerca. Da questo punto di vista Chapters può essere considerato Techno ma nel senso più ampio del termine: ogni suono, chitarra, pianoforte o drum machine non importa, viene spinto al massimo delle sue potenzialità per dare vita ad un flusso continuo di note ed emozioni (non a caso una delle tracce più intense è intolata “Flow”) al di là di ogni riferimento di genere. Sarà poi l’ascoltatore a decidere se goderselo nell’intimità del proprio salotto o coi brividi a fior di pelle celebrando l’alba di un nuovo giorno.
Federico Spadavecchia
Electronic Ignition nasce dalla collaborazione tra diversi gruppi isolani addetti all’elettronica, vedrà quindi l’esibizione di residents e guests di Basstation, Ovest Club, MusicMother e Area Mito, rispettivamente in 3 sale dai generi differenti.
L’appuntamento pasquale avrà luogo il 12 Aprile 2009 presso il Why not a Marrubiu. Ospiti della sala Basstation dedicata a techno e hard, l’inglese SURGEON, personaggio di spicco del panorama techno sin dagli anni 90’ e sempre in grado di rigenerarsi tra musica e sperimentazione oltre al tedesco ARKUS P, nominato dal magazine tedesco Raveline “Migliore live performer del 2008”.
Il produttore Anthony Child aka Surgeon sin dagli albori ha rapidamente costruito una solida e innovativa ascesa dalla città inglese Birmingham per arrivare ai dancefloor della Mototown Detroit , ritagliandosi uno spazio tra i nomi autorevoli della musica elettronica, grazie anche alle varie influenze che rendono le sue musiche dense di sperimentazione e avanguardia. Nominato come uno tra i più controversi artisti del panorama europeo, ha calcato gli stage più ambiti d’Europa tra i quali Monegros Festival e Awakenings spesso in combinazione con Ben Sims (Frequency 7) e Regis (Britsh Murder Boys).
Arkus P ha raccolto notevoli consensi con più di 30 uscite su label degne di nota , tra le quali: Highball, Definition, Artillery. Il consolidato rapporto con Robert Natus ha poi definito il suo grado di notorietà portandolo a calcare i palcoscenici più importanti d’Europa come Monegros Festival,Nature One Rurh in Love, Love Parade.
L’eccletismo dell’artista tedesco noto come artista hard, ha ultimamente intrapreso molteplici strade che hanno maturato il personale grado di versatilità e dal quale nascono ogni volta prodotti di grande qualità tecnica.
Vuerre&Barbers, Saimon, Mezmeric e Alessio Mereu rappresenteranno Basstation nella sala dedicata alle sonorità techno e hard.
Dopo un lungo periodo di silenzio ecco tornare gli Swayzak con la riedizione del loro album d’esordio Snowboarding in Argentina a 10 anni esatti dalla pubblicazione.
Ispirato alle sonorità più dark e malinconiche di Detroit può essere considerato un classico d’elettronica della seconda metà degli anni ‘90.
Le tracce, registrate in varie camerette in giro per Londra nei momenti di relax dei due Dj, sono un esempio d’estetica pop minimale composte con giusto un campionatore Akai da 2MB, un Atari Computer, una piccola drum machine ed un paio di synths analogici.
Oggi finalmente i nostri eroi dotati di nuove risorse economiche e tecnologiche rimettono mano ai vecchi DAT per dare voce alle loro radici.
Il disco sarà disponibile dal prossimo 27 aprile sia in formato digipack sia in un limitatissimo triplo vinile colorato.
Gli Swayzak partiranno questa settimana per un tour mondiale e saranno presenti anche nel nostro Paese il 22 maggio ad Udine e il 23 a Bologna.
technorati tags: snowboarding+in+argentina, swayzak
Giovedì 9 aprile, a partire dalle 18.30, nella Galleria “Ex Roma Club” di Via Baccina 66 (Rione Monti) ci sarà l’inaugurazione della collettiva d’arte “TRACCE SINOTTICHE, Il colpo d’occhio che inganna”, a cura di Simona Mondello e Desirèe Nardone. I quattro artisti che esibiranno le proprie opere sono: Luca Di Raimondo, Daniele D’Amico, Federico Ciacci e Giorgio Armida. La collettiva avrà la durata di 9 giorni e si chiuderà Sabato 18 aprile.
Rione Monti è un quartiere molto ricettivo all’arte: pullula di artisti, critici e gallerie d’arte e una delle ultime nate è la Galleria “EX ROMA CLUB” (in collaborazione con il Circolo degli Artisti). “TRACCE SINOTTICHE, Il colpo d’occhio che inganna” è una mostra-collettiva dal forte impatto visivo, in quanto tutti gli artisti utilizzano mix di colori, tecniche e stili e le tele sono molto grandi. Ciò che esce fuori, sia dai collages di Luca Di Raimondo e Federico Ciacci, che dalle tele più figurative di Daniele D’Amato e Giorgio Armida, è il dettaglio che salta all’occhio e poi, in un secondo momento, il percorso concettuale, che può incontrarsi o meno con quello pensato dall’autore.
Il titolo è “TRACCE SINOTTICHE, Il colpo d’occhio che inganna” proprio a identificare il processo di sinopsi per cui noi tendiamo a riassumere un’opera in un’occhiata, a fare una sorta di compendio delle parti più importanti di essa. Cosa assolutamente vera, ma solo al primo sguardo: ecco perchè la seconda parte del titolo che pare quasi una presa in giro, perchè poi, nella sostanza, come negli stili, i quadri sono abbastanza complessi e il colpo d’occhio iniziale può lasciare spazio ad altre letture.
Inaugurazione Giovedì 9 aprile dalle 18.30
Fino a Sabato 18 aprile
Collettiva d’arte “TRACCE SINOTTICHE, Il colpo d’occhio che inganna”
Artisti:
Luca Di Raimondo
Daniele D’Amico
Federico Ciacci
Giorgio Armida
FREE ENTRY
A cura di
Simona mondello
Desirèe Nardone
Galleria D’Arte Ex Roma Club
Via Baccina 66
347.2598478
technorati tags: tracce+sinottiche, roma,collettiva d’arte
La musica risente sempre del periodo storico in cui si vive e l’House non fa alcuna eccezione.
Se infatti a metà degli anni ‘80 il suono di Chicago, parallelamente al Pop, era la perfetta colonna sonora di edonismo e voglia di fare festa, negli anni ‘90 la Techno di matrice Nord Europea era per l’elettronica l’equivalente del grunge nel Rock, entrambi sonorizzavano la diffusa rabbia giovanile.
Oggi, invece, nel momento in cui stiamo vivendo la più grande crisi economica mai verificatasi il mondo della musica da club, così come già accaduto per il Rock e il Pop, affronta un periodo di transizione in cui underground e mainstream sono sempre di più ai ferri corti con tradimenti imperdonabili e infinite discussioni sull’importanza delle tradizioni (a dispetto della tecnologia di cui si circonda non esiste una comunità tanto legata al concetto di origini quanto quella Techno) e su ciò che dovrebbe essere il reale bene superiore cui aspirare.
E’ da questo acceso confronto che esce “Taste for the low life”di Kenny Glasgow, un disco di matrice deep house, ormai unica vera alternativa alla sempre più commerciale minimal.
I synth suonano ipnotici su ritmiche morbide e asettiche come sale operatorie, le melodie invece salgono gravi lasciando un senso di malinconica insicurezza: ora balliamo ma dopo che sarà di noi?
Kenny Glasgow non ci da risposta, si limita piuttosto a far germogliare dentro di noi il seme della consapevolezza, la sua House music non porta lustrini ma sobrie riflessioni: si può restare per sempre precariamente appesi in questa sorta di limbo dalle sembianze di after hour interminabile?
Probabilmente no, ma questo è il modo migliore che abbiamo per ricaricare le batterie prima di alzarci le maniche e darsi da fare sul serio.
Federico Spadavecchia
technorati tags: detroit, deep,kenny+glasgow
“La Tana Meets Butterfly”, il nuovo party privato del sabato notte di Torino, presenta il primo evento internazionale del mese di aprile 2009, all’insegna delle più interessanti e innovative declinazioni della musica house europea.
Sabato 11 aprile 2009 dalle ore 23.00 sarà ai comandi della consolle per la prima volta in Italia DENNIS REICH aka CHAOTE (m*m, vinylsucht, Berlin), giovanissimo artista berlinese supercliccato su myspace, che saprà sorprendere con il suo sound potente e energico in perfetto equilibrio tra sonorità minimal e ritmiche deep. Chaote sarà accompagnato dai virtuosismi sonori dei resident Patrick Di Stefano e Andrea Frola.
La location scelta per l’evento, appositamente allestita a festa per l’occasione, è il BL:OG drink+dancefloor di via S.Quintino 2 ,elegante club dove gustare ottimi cocktail sonorizzati da raffinate sonorità house, e dove la notte prende forma in una serie di feste esclusive, ad ingresso gratuito esclusivamente su prenotazione.
Selezione alla porta, un nuovo bar “anti coda” con uno staff selezionato e forse l’unica vera struttura nel pieno centro di Torino a potersi definire un vero e proprio music club, sono gli ingredienti di questo nuovo volo “vietato ai minori” sul quale invitiamo tutti quanti ad imbarcarsi, già dalle ore 22.00 per un ottimo cocktail sonorizzato, e fino a notte per chi vorrà fare ondeggiare al ritmo di musica house di qualità!
Per l’ingresso alla serata è consigliata l’iscrizione in lista inviando nome e cognome di ogni partecipante agli indirizzi info@airbutterfly.com o tana_torino@yahoo.it.
Ingresso prima delle ore 24: gratuito con consumazione facoltativa
Ingresso dopo le ore 24: 8 Eur con drink in lista e 12 Eur con drink fuori lista
technorati tags: la+tana, blog,andrea+frola
Dopo una sola settimana dall’evento che ha visto come ospite Onur Ozer al Jam Club, la neonata Image Events continua la propria missione per la diffusione della migliore musica elettronica presentando uno dei pezzi da novanta del panorama minimal-techno mondiale. Magda è infatti considerata una delle migliori djette al mondo (insieme a Ellen Allien e Miss Kittin), nonché una delle rappresentanti più autorevoli di quella che è ormai diventata l’etichetta di culto dei primi anni del XXI secolo: la Minus di Richie Hawtin.
Per Magda il concetto di “casa” non è così semplice come per altri: nasce infatti in Polonia, a nove anni si trasferisce prima in Texas (1984) e poi a Detroit (1986), e infine si stabilisce definitivamente (forse) a Berlino nel 2003. La sua voglia di cimentarsi nel mondo del djismo sboccia proprio nella motor city americana, quando negli anni ’90 viene a contatto con la nascente scena underground della “Detroit Techno”, che generò leggende viventi come Juan Atkins, Kevin Saunderson, Derrick May, Jeff Mills e lo stesso Richie Hawtin. Armata di due vecchi piatti a cinghia e tanta passione, ottiene dal gestore del bar in cui lavorava di organizzare la sua prima club-night mensile insieme a Claude Young e Daniel Bell. È immediatamente chiaro che si tratta di un grande talento: qualche tempo dopo viene infatti invitata da Richie Hawtin a suonare con lui. Da quel momento il biondino di Detroit la prende sotto la sua ala protettrice e lancia la sua carriera a livello mondiale.
Il 2003 è un anno di grandi svolte per lei. Incontra infatti Marc Houle e Troy Piece (altri due grandi rappresentanti della scuderia Minus) con i quali fonda il progetto live “Run Stop Restore”. Il loro sound assolutamente innovativo ottiene un enorme successo e Magda si esibisce nei migliori club del mondo. Anche per questo suo essere “globetrotter” decide nello stesso anno di trasferirsi a Berlino, cuore pulsante della scena minimal europea. L’esordio come produttrice al’interno di Run Stop Restore avviene nel 2004 con l’Ep “Geometry”, mentre è del 2005 la consacrazione solista con il singolo “Stop Ep”, sempre su Minus.
Sebbene le sue produzioni abbiano ottenuto ovunque un grande successo, è come dj che Magda esprime il meglio delle sue potenzialità. Pioniere delle nuove tecnologie digitali, quali Final Scratch e Traktor, l’esempio della sua abilità al mixing è la compilation “She’s a Dancing Machine”, un lavoro che tra micro-edit, loop ed effetti contiene tutte le ispirazioni dell’artista. Nel mixato sono passate al setaccio, destrutturate e ristrutturate, qualcosa come una settantina di tracce, passando attraverso house, electro, dub e minimal techno. l’abilità di Magda è infatti proprio questa: riuscire dar vita a qualcosa di inanimato e robotico rendendolo organico e passionale.
Support djs:
IDRISS D (Memento Rec.) – GONZALO (.IMG)
ÉCATE (Mimika) – TEK Live (Nasty Rec.)
Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 18€ intero – 15€ in lista
Info, liste e tavoli: moodtorino@libero.it – 392-8039321
Un nuovo gruppo di lavoro si affaccia sul panorama del clubbing cittadino con l’intento di portare nella nostra città alcuni dei migliori esponenti del panorama elettronico nazionale e internazionale: si tratta della neonata Image Events, organizzazione che mette insieme un gruppo di “addetti ai lavori” (tra cui organizzatori, dj, visual artist e pr) accomunati dalla grande passione per le diverse sfumature della musica techno e house.
Primo appuntamento da non perdere è quello di sabato 4 aprile con ONUR OZER, massimo rappresentante di quella scena che si è andata sempre più affermando nell’area dell’est europeo, in particolare nei Balcani e in Turchia. Onur nasce infatti a Istanbul, crocevia fra la cultura europea e quella araba, città divisa tra due continenti che risente delle influenze di entrambi. Influenze che si riflettono anche sulla musica e sullo stile di questo giovane talento. I primi anni di attività di Onur, tra il 1999 e il 2004, lo vedono attivo soprattutto sulla scena della sua città, dove diventa resident in diversi club e inizia a far conoscere alla sua gente il suono minimal-house che inizia a diffondersi in tutta Europa. Nel frattempo si dedica alle produzioni e nel 2005 pubblica i suoi primi singoli, “Freakdisco Ep” su Freude Am Tanzen ed “Envy Ep” sulla prestigiosa etichetta Vakant. Questi lavori gli permettono di iniziare a farsi conoscere anche all’estero e nello stesso anno viene premiato dalla rivista Groove come “novità dell’anno”.
Nel 2006 e nel 2007 seguono altre due produzioni su Vakant, “Twilight” e “Red Cabaret”, seguiti dall’album “Kasmir”, vera a propria consacrazione del suo talento e del suo stile: un incontro tra Est e Ovest, un insieme di pulsazioni deep e house in cui si riconoscono elementi della musica araba e turca, che rendono ancora più ipnotici le sue tracce e i suoi dj-set, per molti indimenticabili per raffinatezza e capacità di coinvolgimento del dancefloor, come possono testimoniare le numerose date nei migliori club del mondo, tra cui Cocoon, Panorama Bar, Loft, Watergate e la costante partecipazione ai migliori festival internazionali.
Support djs:
Marcelo Tag (Carnival Rec.) – Gonzalo (.IMG) – Rills (Esperanza)
Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 15€ intero – 13€ in lista
Info, liste e tavoli: moodtorino@libero.it – 392-8039321
Next IMAGE Event:
Sabato 11 Aprile – MAGDA(Minus / Berlino) @ Jam Club
eccovi ancora altri 3 super Martedì:
APRILE: BACKSTAGE PARTY* Jazz Not Dead festival 2009
MARTEDI 7 JND* backstage party: Dancity.it Festival Max-P, Dax DJ
MARTEDI 14 JND* backstage party: Dax DJ, Guest to be annonced
MARTEDI 21 JND* backstage party: DJ KENT (Force of Nature, Japan), Dax DJ
technorati tags: sartea, jazz+not+dead,dax
Si conclude sabato prossimo (il 4 aprile) la seconda stagione bolognese di AltaVoz.
In meno di 2 anni AltaVoz si è imposto sul panorama nazionale come l’evento di musica e cultura elettronica di maggior rilievo, portando in Italia oltre 100 artisti internaziolnali e oltre 200 tra dj’s, musicisti e performers della scena nostrana.
Quello del 4 aprile sarà un appuntamento speciale, l’ultimo della stagione 2008-2009 in terra emiliana.
Per l’occasione AltaVoz ospiterà 4 artisti internazionali: il duo Junction SM, formato dalla star Dandy Jack, già ’socio’ di artisti del calibro di Villalobos, Luciano e molti altri, e l’artista svizzera Sonja Moonear. Accanto a loro altre due nuove stelle del panorama europeo: i rumeni Livio & Roby, impostisi nel corso delle ultime stagioni come le nuove star della scena est-europea (come i loro connazionali Raresh, Rahdoo e Pedro) grazie alle loro brillanti produzioni su labels come Cécille e Fumakilla.
Oltre a loro, AltaVoz ospiterà i dj set degli Unzip Project e Anderedo, tra i maggiori ‘agitatori’ delle notti emiliane, il live dell’italiano -berlinese d’adozione- Kay Sand che insieme ad Alex Picone forma i Chronic Flakes, il dj set di Max D. Blas, resident a tutte le serate AltaVoz e le performance di altri 7 artisti della scena locale e nazionale.
Un appuntamento da non perdere!
technorati tags: dandy+jack, altavoz, tpo
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
Ultimi commenti
- GIAPANO – IL GIALLO DI RHO – COMPILATION N°3 | TUTTOMILLE on Pippi Langstrumpf intervista Simone KK
- F.S. on Secret Mood & Vibe feat. Opilec @ OGR, Torino
- stefano on Secret Mood & Vibe feat. Opilec @ OGR, Torino
- Federico Spadavecchia on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
- emi on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
Archivio
Elenco link amici
- Apocalypse Records
- Batteriaricaricabile
- Clubbers Guide New York
- DJ History
- Energy Flash
- Filth Forge
- mnmlssg
- Progroove
- Raibaz
- Sandblow
- Simon Reynolds
- Storia della Musica
- Wax Treatment Podcast
- Weekendance