Kaito “Trust” (Kompakt)

Le mode, le tendenze e le abitudini cambiano e la Kompakt, da solida regina della label tedesche, ha perso terreno rispetto alle nuove influenze house e minimali moderne. Dietro a un progetto che ha dominato sul mercato musicale per tanti lunghi anni, non si possono che celare tanti artisti validi, tra cui il giapponese Hiroshi Watanabe in arte Kaito.
L’album “Trust”, il terzo dal suo debutto datato 2001, sa solo regalarci segni di qualità provenienti dalla sua terra natale, ma sopratutto da Colonia, città ormai un po’ scomparsa dalla scena che conta.
Il disco richiama le sonorità passate, rinfrescate da nuove influenze in mondo da non far il tutto scadere nel banale. Le nove tracce, adatte a delle serate sulla spiaggia o in perfetto tono con un after diurno, regalano melodie e sonorità ipnotiche per il cuore e la mente.
I punti di non ritorno sono molti e scegliere dei lavori migliori ad altri risulta difficile, ma il sound di “The breath of spring” con i suoi pad proveniente da un’altra galassia e il bassline che scandisce il ritmo a una cassa spezzata, è sicuramente uno degli apici dell’album. Altri due pezzi da segnalare sono “We are living here”, che con il suo synth va diretto ai sentimenti e il brano successivo “It happens suddenly”, un trip eterno.
Un lavoro che porterà alla mente momenti passati ma come ci dimostra Kaito, se la musica è di qualità, non ci sono mode che possono lasciarla cadere nel dimenticatoio.

Paul Kalkbrenner “Berlin Calling Vol. 1” (Bpitch Control)

Nuovo disco per la Bpitch Control, che in questa estate torrida sembra aver pronti numerosi lavori da far ascoltare al grande pubblico. Questa volta l’artista è di quelli che contano e Paul Kalkbrenner, ormai colonna portate della label di Berlino, non può mancare alla chiamate alle armi.
Molti dei temi e delle sonorità sono ripresi dal recente “Sky and sand”, ma l’immensa classe di questo artista si fa sentire in ogni singola produzione. “Square” è sicuramente la traccia che risente maggiormente l’influenza del singolo precedente, sfornando un beat cattivo come ci ha ormai abituato da anni e una melodia ipnotica da far rabbrividire la pelle.
Il lato B mantiene gli stessi suoni mistici e caratteristici di questo producer. “Aaaron” è una ballata di sample in contro tempo, caratterizzata anch’essa da una melodia che sembra risalire al passato di ognuno di noi. La traccia successiva, ovvero “Azure” ci rivela il vero utilizzo di questo disco. Rilassante ed energica allo stesso momento, il brano come i precedenti, è parte integrante della soundtrack di una nuova fiction tedesca, basata su storie che girano intorno al movimento musicale di Berlino.
Ottima produzione, che aspetta di completarsi con il successivo volume, in arrivo in un futuro molto prossimo. Restate in ascolto.

Various Artists “Mono Session 001” (Mono Records)

In un momento così grigio, c’è ancora gente pronta ad investire e rischiare su un movimento in crisi, come quello musicale. Fatta di nomi praticamente sconosciuti al pubblico europeo, ma conosciuti benissimo nell’underground italiano e in particolar modo in quello sardo, la label Mono Records, prende vita grazie a Ness & Bettosun ed alla loro passione musicale.
Nata con l’intento di promuovere artisti originari della Sardegna, non solamente terra di pecorino e belle spiagge come pensano in molti, si presenta sul mercato con un disco realizzato a ben quattro mani. La prima traccia contenuta sul lato A è “Spheres”, prodotta da Touane, è un brano che si addice perfettamente al clima estivo. Ricca di influenze proveniente dalla nuova scuola house e tra atmosfere da party signorile, l’artista ci regala un pezzo di assoluta qualità.
Il lato opposto contiene “Black and white”, incisa dai fondatori della label, è un mix tra ritmo e atmosfere arabiche. Un brano consigliato a tutti, che si posiziona nella nuova corrente nu-house, ma che risente molto anche di diverse influenze techno.
Il vinile è chiuso da due artisti sardi, che in questo periodo stanno uscendo alla ribalta grazie a una delle produzioni apparse sul mixato dei dieci anni Cocoon. “Jantra”, così si chiama il pezzo realizzato dai Mr. Bizz, imprime la giusta carica alla pista e non lascerà deluso nessun frequentatore dei migliori dancefloor.
Se queste sono le premesse, cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro? E’ linfa vitale per il movimento.

Sian “Tonight” (Aus Music)

Direttamente dall’Irlanda arriva “Tonight” di Graham Goodwin aka Sian. Il disco è un mix tra passato e presente della scuola house di provenienza Chicago.
La traccia che da il nome al vinile, è un vero e proprio richiamo alle sonorità passate che hanno contraddistinto il mercato musicale degli anni novanta. Un pezzo d’annata che non guasta mai.
I brani successivi sono chiare rivisitazioni moderne del concetto house. “Myriad” infatti è decisamente di scuola deephouse, tra loop ossessivi e sonorità mistiche riscuoterà un buon successo nelle piste da ballo. “Understandme” è il pezzo meno house, con influenze che arrivano dalla techno e sample persino dal movimento electroludico.
Nulla di nuovo, ma è uno dei pochi dischi che non sfondano nel commerciale e che si fanno ascoltare senza tanti rimpianti.

Fabrizio Gattuso

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