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Dopo il debutto parigino alla “Cité de la Musique”, MITO SettembreMusica presenta, in prima italiana, il progetto creato dalla leggenda della musica techno Carl Craig, con l’Orchestra Les Siècles e il pianista Francesco Tristano Schlimé. Un’esperienza unica che rompe le frontiere tra techno music e musica contemporanea.

Uovo Performing Arts rinnova la collaborazione con MITO SettembreMusica. Nell’ambito della terza edizione del prestigioso Festival Internazionale della Musica sarà presentato a Milano un progetto musicale di grande fascino e unicità: Versus di Carl Craig / Orchestra Les Siècles

Versus è un progetto di straordinaria alchimia, riallestito in esclusiva per Milano il 5 settembre all’Alcatraz, che riunisce generi musicali apparentemente distanti e che vede per la prima volta insieme la leggenda della techno Carl Craig, l’orchestra Les Siècles, creata e diretta da François-Xavier Roth, il talentuoso pianista Francesco Tristano Schlimé e Moritz von Oswald, artista di punta della minimal techno berlinese. La produzione ha debuttato nell’ottobre 2008 alla Cité de la Musique di Parigi, entusiasmando il pubblico e suscitando unanime consenso da parte della critica.

Sulla scia dell’album Recomposed (2008, Deutsche Grammophon), in cui Carl Craig e Moritz von Oswald reinterpretano il Boléro e la Rapsodie Espagnole di Ravel e la Bilder einer Ausstellung di Mussorgsky, Versus nasce dalla volontà di avvicinare universi musicali lontani e sperimentare nuove sonorità, creando dei remix elettroacustici che non tradiscono lo spirito delle partiture originali.

Il programma del concerto comprende un brano di von Oswald, Recomposed, sei pezzi firmati da Carl Craig, arrangiati magistralmente da Francesco Tristano Schlimé e interpretati dall’orchestra Les Siècles con una fragilità che conferisce loro una tensione inedita, e due composizioni cult della musica contemporanea, Clapping Music di Steve Reich e Streets di Bruno Mantovani.

Il risultato di questa collaborazione tra artisti di prim’ordine provenienti da orizzonti differenti è un’estetica sonora unica, un’esperienza affascinante che rompe le frontiere tra differenti stili e registri musicali.

Ingresso 15 Euro

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SWITCH – creative social network di nuovo in prima linea per promuovere la musica nel capoluogo fiorentino. Una serata che vede fondersi la storia dell’hip hop nostrano – meglio rappresentata da DJ GRUFF – con BONNOT (Assalti Frontali) uniti nel bene per presentare il loro nuovo pluri-premiato progetto live Benepolismi. MIX’D UP apre inoltre alla scena internazionale trip hop grazie alla presenza del producer francese WAX TAILOR che il prossimo autunno calchera’ i palchi di tutto il mondo per presentare il suo ultimo capolavoro discografico (quella di Firenze è l’unica data italiana). Rispondono invece alla chiamata per l’apertura dell’evento gli OVERKNIGHTS, da anni promotori e agitatori di questo movimento musicale nel territorio fiorentino. Switch produce MIX’D UP proponendo ancora una volta un biglietto di ingresso bassissimo e lancia un appello a tutti gli amanti della buona musica invitandoli a sostenere e a promuovere questo raro evento.

In occasione del suo sesto compleanno GOLD ha realizzato 50 T-shirt – in edizione limitata – che verranno distribuite durante MIX’D UP. Sara’ inoltre possibile acquistare le T-shirt GOLD e SWITCH presso due stand che saranno allestiti all’interno della location.

Saschall (Firenze) _ Via Fabrizio De Andre’
open gate 21.00 – entrance 5 euro (before 22.00) 8 euro (after 22.00)

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Il progetto Seaside Vibe è una produzione dell’azienda Basstation.

Seaside vibe concentra la sua programmazione sulla trasversalità delle iniziative proposte
tra musica d’avanguardia, video performance, installazioni, workshop e technologia, proposti per la maggiore da collaboratori cagliaritani.
Basato sulla cooperazione sociale e interazione artistica, si propone di convergere differenti codici culturali basati sullo sviluppo delle arti digitali, valorizzando lo scambio emozionale e professionale tra partecipanti e pubblico, al fine di stimolare l’avanzamento dell’arte nell’area cittadina a favore di nuove applicazioni della
technologia in campo creativo.
La scelta di dislocare le molteplici performances all’interno delle differenti ambientazioni del Centro culturale del Lazzaretto di Cagliari, vuole evidenziare il fermento che anima le diverse rappresentazioni musicali, artistiche e formative proposte univocamente in città.
Differenti pratiche convergono in tal modo in un unico appuntamento, evidenziando il concetto di avanzamento audio e visivo ed esortando la fondamentale centralità culturale del luogo ospitante, attraverso la codificazione delle forme d’arte in considerazione, trasparibili in un unica fonte di rappresentazione.
La proposta eterogenea di Seaside Vibe ha interesse di creare senso critico e propositivo da parte dei partecipanti ed una visione dell’intrattenimento dai fini artistici e culturali nei vari campi d’applicazione rivolti a sviluppo, ricerca e sperimentazione.

Martedì 01.09.09 h 21.30:
INAUGURAZIONE “SEASIDE VIBE” – Aperitivo

Martedì 01.09.09 – Martedì 08.09.09 h 21.30:
INSTALLAZIONE “CEILING” Feat. QUIT PROJECT

Mercoledì 02.09.09 – Venerdì 04.09.09 h 17.00:
WORKSHOP ABLETON + ISADORA – A cura di Giulio Maresca (Ableton training / Roma) , Marcello Cualbu (Quit Project ) , 0000 (Quit project).

Giovedì 03.09.09 h: 21.30:
ART EXHIBITION “LESS THAN ZERO” Feat. NEEVA
APERITIVO DJ-SET: ARP XP + ACIRNE

Venerdì 04.09.09 h: 22:00:
MUCCA MACCA Live concert – New album ELEMENTARY!
DJ-SET: MATTEO SPEDICATI + G.MARESCA

Info&prevendite: 0039.338.9044304 / 0039.392.1117142 / 0039.338.4124056

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D-Dub “Do that rhymin thang” (Noir Music)

Continuano le uscite deephouse e nuhouse per le label di tutta Europa e non solo. Tra queste spicca la prossima release per la Noir Music, “Do that rhytmin thang” prodotta dai D-Dub e arricchita dai remix di Marcin Czubala e Pawas.
Si parte subito con il remix del polacco Czubala. La sua versione è il punto d’incontro tra la deephouse e la nuhouse. Tra un groove dominato dalla percussioni in pieno stile house, spiccano riff e sample ricchi di riverbero.
La traccia che riscontrerà un enorme successo, è il successivo remix curato da Pawas. La sua versione acquista grinta e profondità grazie al basso devastante e facendo gioco anch’esso su reverberi ed echi, trasforma il pezzo in una vera e propria killer da dancefloor.
Le due versioni originali risultano essere più grezze e meno curate delle rivisitazioni, perdendo gran parte delle attrattive offerte dai pezzi precedenti, bisogna comunque dare merito ai D-Dub, per l’idea vincente.

Sebastian Davidson “Sunday morning” (Night Drive Music)

Rimanendo in tema deephouse, è da segnare “Sunday morning” di Sebastion Davidson su Night Drive Music. Disco che rimane sulla scia delle uscite precedenti di questa etichetta, facendo un uso intensivo dei pad e riff melodici tanto in voga.
L’original è la traccia che trasmette di più, basato su un beat non troppo leggero per una produzione del genere, il pezzo si evolve in un gioco continuo di melodie ipnotiche e riff si ripetitivi, ma che trasportano l’ascoltatore in una dimensione estranea.
Numeroso è il carico di remix, il primo è quello di Lemon Popsincle che oltre ad aggiungere un groove più carico, fa un buon uso delle percussioni. La versione di BarBq trasporta la traccia su dei canoni house più commerciali rispetto ai lavori precedenti, facendo perdere un po’ del fascino che racchiude l’originale. Seva K, imprime ancora più carica al pezzo, ma anche questa rivisitazione come quella precedente, non ci regala nulla di particolare.
Il remix che si discosta un po’ di più rispetto a quelli precedenti, è il Barbaros Sandrino Deep Dive In Cologne Remix, che riesce a dare un tocco più soft e ottimo per un after o un aperitivo sulla spiaggia.

Tolga Fidan “So Long Paris” (Valt)

Proseguono le release limitate per la Valt, sublabel della ben più famosa Vakant. Dopo la prima uscita curata da Onur Ozer, a produrre questa nuova uscita è Tolga Fidan.
“So long paris”, unica traccia contenuta nel disco, in dieci minuti ci trasmette tutta l’atmosfera parigina, regalandoci un fantastico giro di tromba. Lo stile è abbastanza vicino all’irraggiungibile Laurent Garnier, dove beat e groove provenienti dalla scuola house, sono fusi a suoni più classici come tromba e sax. Una release un po’ inconsueta per l’etichetta tedesca, ma che non ci lascia affatto delusi. E’ in corso una mutazione del sound tedesco? Si presume sia soltanto l’eccezione che conferma la regola.

Dinky “Anemik” (Wagon Repair)

L’onnipresente cilena torna a far parlare di se con “Anemik”, quarto album questa volta in uscita su Wagon Repair. Il sound tipico rimane quello tra la techno e l’house, con influenze deephouse, tek e minimal.
L’album in linea di massimo è un prodotto abbastanza valido, con tracce da far smuovere anche il ballerino più timido. “Childish” e “Anemik” sono ottime tracce da club e nonostante le palesi influenze Poker Flat, dimostrano che la ragazza ci sa fare.
Per gli amanti dei sound un po’ più colti, Alejandra Iglesias, fornisce a loro “Fadik” e “Rainfallic”, pezzi cantati in una fusione tra pop ed elettronica, peccato che non sia Bjork.
Un prodotto di certo da tenere a mente, ma che non rimarrà né nella Bibbia della musica pop “colta” né in quella della musica da club.

Pilocka Krach “Delusions of Grandeur“ (Save to disc)

Un sound tra synth-pop, electro e pop puro è quello che ci propone Pilocka Krach con il suo nuovo disco sull’etichetta Save to disc.
Facente parte del giro del Bar25 di Berlino, l’artista ci delizia con le sue peripezie vocali, ricche di effetti come nel caso di “All is love”. “Bubble gum”, la traccia seguente, ricorda vagamente un stile fra Justin Timberlake, lievemente più elettronico, con un giro vocale molto simpatico.
Chiudono il disco “Gitarre spielen” e “Punk’s not dead” dove fa il suo ingresso il forte uso della chitarra, contornata da suoni decisamente più elettronici proveniente dagli anni ‘80.
Un prodotto simpatico, di certo non impegnativo, che rallegra l’ascoltatore durante tutta la durata del disco.

Namito “Eleven Remixed” (Kling Klong)

Dopo l’uscita dell’album “Eleven”, Namito concede i propri prezzi allo smantellamento pubblico operato da artisti di fama internazionale come Marc Romboy, Daniele Papini, Phonique & Tigerskin e producer un po’ meno conosciuti come San Farsio, Strict Border e Butch.
“Heat”, rivisitata da Romboy, è un pezzo techno che trae numerose influenze dal nuovo movimento deephouse, regalando al pubblico una buona traccia dal sapore mistico, ma che allo stesso darà una grossa carica alla pista. Sempre rimanendo in tema di carica adrenalinica, non è affatto male il prodotto dell’italiano Daniele Papini. Pur non essendo niente di innovativo, “Train to Tehran” diventa un vero e proprio treno techno. Lo stile è quello della nu-hardgroove, suono provenienti dalla minimal ma riproposti in maniera ossessiva, in loop e con una carica decisamente superiore.
Decisivamente più house è “Minou”, curata da Sam Farsio. Un tappeto di percussioni che ballano sopra a un bassline deep.
“Zorro”, la traccia più famosa dell’album, è affidata a ben tre mani. Le prime due sono Phonique & Tigerskin, producers Pokerflat, che non si muove dal tema house offrendo un pezzo tipicamente deephouse, che fa molto summerparty. Strict Border, continua il lavoro svolto dalla precedente coppia, questa volta con una produzione ricca di percussioni, sempre per rimanere in tema Chicago.
Il disco si conclude con “Seven lives” riproposta da Butch, in un rimasuglio del movimento minimal infarcito di influenze house, nulla di trascendentale.
Un disco ricco di tracce, dove solamente due o tre riescono a lasciare il segno, il resto è una raccolta di sound scontati e banali.

Fabrizio Gattuso

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Nuova uscita per il tedesco Gregor Tresher, occupato nel preparare il terreno per l’uscita del suo secondo album, previsto per il mese di settembre. L’etichetta scelta è la sua nuova Break new soil, che fino ad adesso ci ha proposti artisti come l’italiano Daniele Papini, Karotte e dello stesso fondatore.
E’ in corso una terza mutazione del sound marchiato Tresher, dopo il primo periodo dominato dall’esperienza electro come i dischi Datapunk lo testimoniano, le recenti influenze minimal dominanti nei vinili usciti sotto Great Stuff ed Ovum, il sound ha avuto l’ennessima mutazione avvicinandosi a sound techno più puliti, ma sopratutto alle melodie e all’influenze house che stanno prendendo piede.
“Escape the Amsterdam”, è una pura traccia di stampo techno che sta raccogliendo numerosi consensi tra i dj della scena mondiale come Ivan Smagghe, Len Faki, Marc Romboy e Richie Hawtin. Nulla di particolarmente nuovo, ma una traccia che trasmette una buona carica alla pista.
Il meglio è contenuto sul lato opposto. “The life wire”, pezzo che da il nome all’intero ep è sicuramente il brano più forte. Riutilizzando il groove usato per la traccia precedente, Gregor Tresher, tira fuori tutta la sua vena melodica e particolarmente estiva. Lo scorrere lento dei secondi ci rivelano un bassline con un giro particolarmente azzeccato e un gioco di synth e pad melodici che le fanno fare il salto di qualità. Trova spazio anche l’ottimo remix del croato Peter Dundov, conosciuto per il suo stile di pure stampo techno. La sua, infatti, è una visione meno house della precedente, più minimalista con synth che ricordano il sound della Kompakt e di Colonia stessa.
E’ un disco che sorprende, finalmente si torna su standard più elevati e con un minimo di originalità in più. E’ il segno che la minimal sta definitivamente scomparendo dalla scena internazionale?

Fabrizio Gattuso

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DJ TLRIn un mercato dove l’electro trova ormai ben poco spazio, si riescono a scoprire artisti e label che superato il momento di voga, continuano a produrre dischi di assoluta qualità. Il caso è quello della Creme Organization, label olandese, che grazie al suo fondatore DJ TLR, ha portato alla luce il sound di artisti come Legowelt, Rude 66, Bangkok Impact e riproposto Alexander Robotnick, una delle colonne portati della scena elettronica.

Chi meglio di TLR può proporci della vera electro? In un set della durata di un’ora ci trasmette emozioni fatte di synth-pop, new-wave, italodisco ed electro moderna. Il top per gli amanti delle sonorità anni ‘80.

Non vi resta che ascoltare il djset a questo link.

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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