Direttamente dal twitter di Zio Richie che lo scorso weekend si è visto buttare fuori dal Berghain di Berlino in quanto colpevole di aver esagerato a far bordello:
U know what, BERGHEIM (sic) is a great club once you are inside, but why does the door policy have to be so fucking ridiculously hard. Come on guys, you have a great club but don’t act so egotistically cool. We would all love to play and work with y…ou, but you need a serious atitude adjustment!!! Good luck and remember those who have been supporting your scene before you even opened……
Ora si può discutere quanto si vuole sulla door policy del Panormabar ma l’insegnamento davvero importante che ci viene dato (aldilà di chi pensa ad assurde strategie di marketing) è che in un locale serio puoi essere anche Dio ma se ti comporti male vai fuori dalle palle…
18 Comments to “Il Berghain come i futuristi: si tengono alla larga dai Dj commerciali…”
Post comment
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
Ultimi commenti
- GIAPANO – IL GIALLO DI RHO – COMPILATION N°3 | TUTTOMILLE on Pippi Langstrumpf intervista Simone KK
- F.S. on Secret Mood & Vibe feat. Opilec @ OGR, Torino
- stefano on Secret Mood & Vibe feat. Opilec @ OGR, Torino
- Federico Spadavecchia on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
- emi on Bong Ra “Monolith” (PRSPCT Recordings)
Archivio
Elenco link amici
- Apocalypse Records
- Batteriaricaricabile
- Clubbers Guide New York
- DJ History
- Energy Flash
- Filth Forge
- mnmlssg
- Progroove
- Raibaz
- Sandblow
- Simon Reynolds
- Storia della Musica
- Wax Treatment Podcast
- Weekendance


technorati tags:
Enrico says:
Concordo: se ti comporti male è giusto che ti buttino fuori chiunque tu sia.
Però al Berghain a mio parere esagerano all’ingresso dove un annetto fa non mi hanno fatto entrare.
Mi sono fatto una settimana a Berlino e dopo aver fatto mezz’ora di fila di fronte al Berghain il buttafuori non ci ha fatto entrare (eravamo io e la mia ragazza). Ti assicuro che siamo 2 persone tranquillissime e non eravamo assolutamente su di giri, volevamo solo ballare e divertirci. Il buttafuori ci ha respinto dicendoci di andarci a cercare un altro locale senza nemmeno darci una motivazione, dicendoci semplicemente “I don’t want”.
Confesso che la mia delusione è stata molto grande dato che purtroppo non c’erano altri giorni per tornarci.
Non siamo stati gli unici ad essere rimasti fuori c’erano anche altri ragazzi e anche qualche altra coppia, qualche giorno più tardi un ragazzo mi ha spiegato che spesso agli stranieri fanno delle storie.
Maledetti buttafuori!
F.S. says:
Ciao Enrico intanto grazie per il commento molto interessante perchè permette di approfondire il livello del problema.
Tralasciando richie che è stato giustamente cacciato perchè ha fatto cadere una tenda dietro la consolle (vera dimostrazione di trattamento paritario) ti posso dire che l’unica volta che sono stato rimbalzato al panorama è stata una domenica mattina (alle 6) perchè quando mi hanno chiesto se ero da solo ho risposto sì quando invece la risposta giusta sarebbe stata: alle in panoramabar sind meine freunde.
Per il resto ho sottolineato anch’io in altre occasioni come questo criterio di selezione lasci alquanto a desiderare. Quello che continuo a consigliare è la tranquillità in coda e il saper parlare bene l’inglese e magari un pò di tedesco giusto per far capire che non si è lì per caso.
Infine se noi italiani veniamo sempre bistrattati è perchè il nostro modo da furbetti ha davvero stancato…
Enrico says:
In effetti anche io e la mia ragazza quando siamo andati al Berghain era già mattina inoltrata.
Ho paura anche io di esser stato rimbalzato a causa dell’ora inoltrata.
Va beh la prossima volta che andrò a Berlino vedrò di impararmi qualche parolina di tedesco!
F.S. says:
se vai all’una appena aprono problemi non ce ne sono…
JIMMY says:
Sta storia degli italiani mi sta cominciando a scocciare….
Ma che palle!!!Che cazzo vuoi se sono italiano…che cazzo di cervello piccolo hai?tutti gli italiani sn brutta gente???!!!!che odio!!!!!
Veramente è una cosa che nn sopporto più..
F.S. says:
peccato che da SEMPRE la stragrande maggioranza degli italici concittadini si comporti davvero di merda. Ultimi esempi:
a berlino al bar25 a luglio con melkio conosciamo una ragazza e lei ci dice che non trova molto simpatici gli italiani perchè qualche tempo prima ne aveva conosciuti un paio che dopo aver preso confidenza le han rubato la borsa.
A settembre al Green and Blue un’altra ragazza si lamentava del fatto che tutti i ragazzi che le mettavano le mani addosso erano italiani.
Se vai su youyube è pieno di filmati del berghain girati da italiani quando lo sanno tutti che è vietato.
e si potrebbe continuare…
però è anche vero che quando ti conoscono e vedono che ti sei fatto 1000 km solo per andare a quel party per la loro musica diventano tutti iper gentili
JIMMY says:
ALL’U60 A FRANCOFORTE,LO SCORSO NOVEMBRE DOPO UN PO’ CHE LA GENTE VENIVA AD ATTACCARE BOTTONE DA NOI UNICI DIECI ITALIANI IN TUTTO IL LOCALE,NON SE NE POTEVA PIù……ERA PIù IL TEMPO CHE STAVI A PARLARE CHE QUELLO A BALLARE….CAZZO MA SENZA PRECONCETTI…è ITALIANO E FA IL COGLIONE,BUTTALO FUORI….CHI SE NE FREGA…MA Cè GENTE FRA GLI ITALIANI CHE NN VIENE PER SCAVALLARE BORSE…..DOPO MAGARI ESSERSI FATTO 1000 KM…
Federico Spadavecchia says:
te l’ho detto il guaio è che si son comportati male in troppi e per troppo tempo…io stesso ormai escludendo qualcosa a torino e a roma a ballare in italia non ci vado più…
Fabrizio Gattuso says:
Purtroppo è la nomea che ci portiamo dietro..troppa gente si comporta a cazzo..
sammy says:
Ciao!
Enrico, le coppie poi!!Cmq non si tratta di saper parlare bene inglese, visto che io lo parlo qui è una questione di xenofobia. Il buttafuori di cui parli è Sven Marquartd un discreto fotografo berlinese, con un odio profondo nei confronti del genere umano. Fonti attendibili mi hanno raccontato di lui che spacca il naso a gente che dopo 3 ore di coda, giustamente gli ha chiesto, perchè non posso entrare….e lui “perchè io non volgio” e pum cartella sulla faccia. Premetto che se lo avesse fatto a me, non sarebbe arrivato fino a a fine mese e nemmeno il locale, che avrei lasciato in mutande, ma che siamo a questi livelli per andare a sentire un pò di musica, mi pare una follia.
Mr fa il trucco di parlarti in tedesco, quando tu rispondi se può ripetere, capisce che sei straniero, (se sei una coppia o una donna non ne parliamo), subito s’irrigidisce e ti manda via come se avessi la lebbra.
Ora io sono appassionata di musica, giro tutto il mondo, lavorando come una matta, per mettere via soldi per andare a vari festival etc etc e la “politica” di selezione del berghain non la soffro.La musica è un bene comune!
Se sei alto, maschio, pelato, effemminato con tatoo piercing entri, anche se nn hai la più pallida idea di chi ci sia in console.
Il locale è molto bello, la struttura architettonica da panico e l’impianto audio funktion one è da sogno, però tutto ciò mi sembra veramente troppo.
La line up, interessante….ma mandare avanti un locale su 8 nomi, ridicolo, anche se sono tutti molto bravi.
Berlino cambia, sempre più velocemente….io vi consiglio il Canada se volete vedere veramente che significa undergorund o Francoforte, che oltre il mitico Cocoon, offre cose (musicalmente compreso) + interessanti.
A berlino, situazioni invidiabili sono rimaste poche, mentre fino a qualche anno fa, i dj che animavano le serate arrivavano anche da fuori, ora devi stare a berlino se vuoi suonarci e questo ha fatto si che il mischiarsi di culture e suoni di un tempo, stia lentamente scemando. Sentito un set (come track list) sentiti quasi tutti, stessi dischi, stesso ritmo e poca innovazione. Allora tanto vale che me li scarico da internet ed è chiusa li.
Sulla questione ci sarebbe da scriverci tantissimo, ma non è questa la sede adatta…quello che dico io, andate al Watergate, al Bar 25 al week end alla Villa e in tutti quei locali che continuano a portare avanti una situazione musicale, degna d’interesse e cominciamo un pò tutti a snobbare questo posto per niente underground che tutti descrivono come la mecca della musica dance….ma per piacere va.
Federico Spadavecchia says:
Grazie Sammy per il tuo intervento, davvero interessante ;)
La mia impressione però è diversa:
Sulla selezione del berghain anche per me ormai sono insopportabili ma sugli altri locali che hai nominato beh non è che loro facciano chissà quale innovazione e al bar25 hanno una door plolicy menosa come al berghain. I miei obiettivi ora sono wmf per la transmediale, l’horst krbrg e il renate. Questi club sono il simbolo di una scena ancora viva che sta cercando altre soluzioni sonore (techstep in primis).
Più in generale è chiaro che Berlino grazie alla sua politica liberal e alla sua economicità si è ritrovata invasa da dj, clubbers globe-trotters,e migliaia turisti, e questo ha portato non solo ad un’inflazione della scena ma anche ad un arroccarsi dei berlinesi da sempre gelosi della loro città per cui per accettarti ti devono inquadrare come uno di loro.
Francoforte invece a parte per il jonson offre più poco e da che ci andavo più volte l’anno ora mi vedrà più poco.
Marco Bestrong says:
Non c’è nessuna violenza all’ingresso del Berghain…
Nessuna maleducazione, anche se di certo non manca una buona dose di “sbruffonaggine pilotata” per poter effettuare una così dura selezione all’ingresso…
Spesso le code durano più di un ora e mezza, e altre volte il freddo e il gelo attanagliano molti appassionati e pacifici ragazzi. Tutto duro è vero, ma da parte vostra mancano molte considerazioni. Abito a Berlino, e ci sono venuto diverse volte in vacanza e le prime volte sono state le piu dure per entare. Si pensa al razzismo, alla xenofobia e chissa che altri criteri di scelta. CAZZATE! La door policy è durissima perchè alla porta ognji sabato si presentano circa 10-15 mila persone, e il locale dentro pur essendo enorme, per motivi di sicurezza non portrebbe mai sopportare serate di anche 40 ore con orde di persone che entrano ed escono. E poi siete mai stati dentro? avete visto cosa succede, l’atmosfera che c’è? Si vedono cose che non tutti possono sopportare, e situazioni che richiedono un elevato livello di apertura mentale. Pensate a un turista che non sa nulla di Techno, o che è stato al massimo a ballare nella tranquilla discoteca cittadina, beh il Berghain non fa per lui a mio parere.
Al berghain non c’è 1 sola bottiglia d’acqua per terra, e pensate che sia bottiglie chde bicchieri sono di vetro! IN ITALIA PENSATE SAREBBE POSSIBILE? e poi con tutto il rispetto ma se io tedesco ho creato il MIGLIOR CLUB TECHNO AL MONDO, perchè dovrei farmi rovinare tutto da 3000 turisti accaniti di sballo che non sanno divertirsi, venuti a berlino per provare le migliori droghe e i migliori locali con un volo low cost ryanair? Sarebbe troppo facile, e troppo difficile per loro mantenere il paradiso che hanno inventato. E non dimentichiamo che in italia ENTRANO TUTTI IN DISCOTECA, e infatti si vede dove stiamo andando a finire… Se vuoi andare in discoteca ce ne sono milioni, se vuoi andare al berghain, beh finche non sei entrato un paio di volte e hai dimostrato di saperti divertire (SVEN MARQUARDT SI RICORDA DI TUTTI FIDATEVI!) beh allora devi accettare il freddo e il gelo, e magari pure la faccia brutta all’ingresso che ti dice semplicemente “NO!”.
P.S. Marquardt non ha mai spaccato il naso a nessuno che si sappia! Non siamo in italia, qui non c’è n’è bisogno!
F.S. says:
sì marco lo spirito è questo e in 6 anni di onorata presenza al berghain posso dire che mai una volta sono stato rimbalzato da sven (l’unica volta che mi è successo è stato l’altro tipo antipaticissimo a cui non andava a genio che fossi da solo boh…).
Certo il berghain deve proteggere il proprio ecosistema dal turismo di massa tuttavia ultimamente sempre più spesso haimè si lascia tentare dai guadagni che questo apporta salvo poi tirarsi indietro e dar luogo a situazioni davvero spiacevoli come alla CTM scorsa quando rifutarono l’ingresso a non so quante persone che avevano già acquistato il ticket (e che per la cronaca era costato il doppio rispetto al solito).
Nonostante questo rimane in ogni caso il club n 1 nel mondo, assolutamente unico.
Giuseppe says:
Io sn entrato due volte al Berghain e mi scocciava pensare che della gente vestita da weekend o watergate potesse entrare li dentro onestamente..è un tempio che non deve essere profanato..posso consigliavi di curare un po’ l abbigliamento ovviamente vintage o al max un techno urban stile e poi se volete entrare per la musica o per curiosità non fatelo perchè li dentro ognuno deve essere libero di fare ció che vuole e se voglio fare del sesso con una ragazza nn voglio li sguardi di gente incuriosita o che gironzola non conoscendo la differenza tra minimal,acid techno o deep house…
ich bin Kleiner aber Grosser says:
dai discorsi che fate …..cazzo, tutti al Panorama nn vorrebbero mai vedere le vostre brutte facce!!!!!
F.S. says:
complimenti per l’umorismo originale…tanto per sapere: fai parte anche tu di quelli che han scoperto berlino giusto l’anno scorso?
lima says:
@giuseppe: ma che discorsi sono quelli sull’abbigliamento?ti fa fastidio se uno “vestito da watergate” entra al berghain? direi che conta come si vive la musica,non come ci si veste..
ps:ah,e sono stato sia al watergate che al berghain
spartaco says:
ho avuto l’onore di entrare al berghain lo scorso week per la prima volta, sfortunatamente era aperto solo il panorama bar (un buon motivo in più per tornarci), per quanto riguarda la selezione devo ammettere di essere stato fortunato in quanto siamo entrati grazie ad un amico di amici che “conosceva”, però sono stato anche io rimbalzato la volta precedente che ci avevo provato.
ovviamente è stata un’esperienza quasi mistica, entri in mondo a se stante popolato da persone quantomeno pittoresche ma che non scadono mai nello sgradevole, ognuno li dentro segue la sua linea di comportamento senza recare danno agli altri.
ovviamente i consigli che mi sono stati dati sono quelli dettati dal buon senso: non accettare cose da bere da altrui, non appoggiare il drink, non accettare nulla da nessuno, non cercare nulla da nessuno.
se riesci a seguire queste semplici regole e non esageri mai nel tuo “divertimento” stai sicuro che nessuno ti ostacolerà nella tua serata, è questo che mi è piaciuto di quel posto cioè che si sente uno spirito comune come se tutte le persone li dentro siano una piccola porzione di uno stesso organismo.
inevitabilmente mi viene spontaneo pensare: “ma se non fossi entrato grazie a quello… sarei entrato comunque ??”