Continuano le uscite legate all’ormai famoso film “Berlin Calling” dove un dj/attore come Kalkbrenner, cerca di rappresentare quello che è il sogno berlinese tra eventi, locali e after nel segno della musica e dello spirito libero.
Seconda uscita, che lascia da parte le melodie sentite nel primo capitolo, riproponendoci della sonorità techno ed house derivate direttamente dal suo background e da quello della label tedesca Bpitch Control.
Il lato A, contiene “Bengang”, traccia dalle sonorità houseggianti che richiamano molto i suoni della casa madre di Ellen Allien, dove un bassline non di altissima fattura, si unisce a un groove ricco di percussioni e sample house. Di certo un brano che farà ribaltare il dancefloor ma che non sorprendere per la sua ricercatezza.
Di tutt’altra pasta è il pezzo sul lato opposto. “Torted”, mostra il vero lato di Kalkbrenner, dimostrando che un artista non perde improvvisamente il proprio talento. La traccia mostra un linea di puro stampo techno, con un synth che in pompa magna scandisce il tempo di quella che sembra essere una vera e propria marcia. Unica pecca è la ripetitività del pezzo che fa perde un po’ del fascino che riesce a trasferire.
Disco che mostra al mercato le due facce di questo producer e di tutta la Bpitch Control. I talenti ci sono e le basi sono solide, se si tornasse un po’ più indietro verso delle sonorità un pelo più ricercate, se ne vedrebbero delle belle.
Fabrizio Gattuso
technorati tags: Paul Kalkbrenner, Berlin Calling vol 2, Bpitch Control
Chi l’ha detto che il Dubstep è un fenomeno circoscritto alla sola Inghilterra? Già il fatto che l’armata degli ultrabassi abbia messo sotto assedio Berlino è una bella risposta, ma ora con questa nuova compilation mixata da Dj Rupture & Matt Shadetek uscita su The Agricolture rec. sappiamo che anche la Gande Mela is wobbleing.
New York, la città americana più vicina all’Europa, Londra e Berlino, le città più americane d’Europa; non è un caso se il Dubstep ha trovato qui terreno fertile per le sue profonde radici: grandi spazi urbani stranianti, popolazione multietnica e multiculturale ed un’inarrestabile vita notturna.
Inforcate le cuffie non importa se stai camminando per le strade di Brooklyn, Friedrichain o South London, quello che conta è essere immersi nel suono o nei tones come li chiamano gli americani, e sentirsi parte di una comunità in costante espansione.
Ogni scena ha comunque le sue particolarità, infatti, assunta come base comune il Dub giamaicano ogni luogo vi ha inserito senza pensarci troppo su i propri tratti distintivi, cosicchè a Londra Jungle e Acid House hanno contaminato l’ambiente, mentre le prdoduzioni realizzate a Berlino hanno risentito maggiormente dei riferimenti Techno. Risultati di questo melting pot sono il Wonky Beat e la Techstep.
Negli States la storia è ancora diversa e non solo prechè la musica elettronica da clubs storicamente non ha mai goduto di visibilità in favore dei più commerciali hiphop e R&B, ma anche perchè la distanza dalle isole caraibiche è praticamente ridotta a zero.
I tones sono prevalentemente asciutti e mantengono l’andamento ragga con tanto di parti vocali, ormai quasi scomparsi sulla scena inglese da cui però attingono benzina per il motore ritmico. Anche l’R&B viene saccheggiato, specie di voci femminili e doppia cassa in stile Timbaland, e come era già successo per l’Uk garage ciò conferisce quel tocco di glamour utile a portare in pista le ragazze.
Più che essere concepita come musica da rave sembra quasi voler essere lo stile urban del nuovo millennio araldo delle storie provenienti dalla strada.
Federico Spadavecchia
27
No Technics No party
Questa è la notizia che mai avrei voluto leggere eppure la Panasonic ha deciso di interrompere la produzione dei leggendari giradischi Technics Sl 1200s e 1210s a partire da febbraio 2010.
I piatti per antonomasia vanno in pensione dopo ben 35 anni di onorato servizio sulle consolle di tutto il mondo, facendo ballare milioni di ragazzi. Loro c’erano quando Larry Levan dava spettacolo al Paradise Garage, loro erano nel localino dei genitori di Sven Vath e nella cameretta dove Juan, Derrick e Kevin passavano pomeriggi interi a pensare alla musica dance del futuro.
Oggi con la cannibalizzazione digitale rimane poco spazio per la poesia, e la soddisfazione di aver speso tempo e fatto sacrifici per potersi fregiare del titolo di Dj è stata completamente soppiantata dal motto “tutto e subito”.
Speriamo solo che i modelli mkII e mk5 tengano duro per gli anni a venire.
technorati tags: technics dead, bad news
L’etichetta inglese For:Twenty sforna la sua compilation/showcase numero tre affidandone selezione e mixaggio a Glimpse, genietto del suono tech house che in quest’ultimo anno si è guadagnato uscite prestigiose su Cadenza e Planet E.
All’interno del mix trovano spazio i cavalli di battaglia di una label che ha saputo ben gestire il fenomeno nu house, calibrandone le varie influenze (dalla ritmica minimal ai pad dub), proponendo talenti inediti e star già affermate in cerca di nuove vie d’espressione, ma soprattutto convergendo in unica direzione tutte le scuole del genere: Olanda, Germania, Inghilterra e Italia.
Il cd sarà disponibile nei negozi a partire da Gennaio 2010.
Tracklist:
1. James Mowbray & Leiam Sullivan – Free Harmonic Blues
2. By Any Means – Jim Rivers
3. James Mowbray & D.Ramirez – I choose anger (accapella)
4. Solomun – Explicit
5. Tomoki & Nono (Manuel Tur Remix)
6. Class 71 - Alba Adriatica (Move D Vox Mix)
7. Two Armadilos - Butterfly
8. Andomat 3000 - BND2
9. Loco Dice - Phat Dope Shit
10. James Mowbray & Leiam Sullivan - Monkey Nuts
11. Cherry – Momo
12. Jim Rivers - By Any means
13. Alex Metric - Holding
14. Cherry - Conona
15. Jim Rivers - By Any means (Luna City Express Remix)
16. Martin Buttrich - Medicine Man
17. James Mowbray & Leiam Sullivan - Tropical Heights – [Ink & Needle edit]
18. James Mowbray & Leiam Sullivan - Tell me I can – [Christian Prommer Remix]
19. Solomun - Deadman
20. Cherry – I hope
21. Daniel Taylor – Mord (Loco Dice Remix)
22. Class 71 – Alba Adriatica
23. Suelo – One Week (Lauhaus Remix)
24. Class 71 – Alba Adriatica
25. James Mowbray & Leiam Sullivan - Untitled
26. Cherry - Alex (Ruthit Remix)
27. Chelxia Chan Fragkur Remix
technorati tags: fourtwenty, glimpse
#1 è il primo party della stagione che vanta la collaborazione tra le più note organizzazioni del panorama di musica elettronica isolano, Basstation e Nightsounds.
#1 avrà luogo Venerdì 27 Novembre 2009 h 23.00 presso il Charlie, Via dei Carroz a Cagliari.
I cambiamenti all’interno della produzione di musica elettronica che continua a mutare tra vecchie e nuove sonorità, ha delineato un totale sconvolgimento dei canoni in termini di definizione per genere, ragion per cui il calendario in programma sarà caratterizzato da una linea musicale varia quanto contemporanea, tra house, techno e groovy, al passo con il fenomeno attuale.
La linea artistica sarà caratterizzata quindi da una serie di artisti, a prescindere dalla connotazione storica, che proporrà nomi e label al momento sui vertici della scena musicale contemporanea.
CHRIS TIEJEN è uno di quei nomi, se pur giovane, ad aver contribuito alla nuova ondata di musica house/techno, non a caso supportato dalla più famosa label del momento e non solo COCOON RECORDINGS.
Suo grande ispiratore è il mitico Sven Vath che lui conoscerà nell’estate 2002 ad alcuni after privati sull’isola di Ibiza dando una buona impressione delle sue capacità.
Nel 2003 catturò l’attenzione degli addetti ai lavori in molte feste private e già nel 2004 suona nei più importanti club di Francoforte, ma è nel 2005 che suona con Sven Vath nel Cocoon: sta nascendo una nuova generazione di dj che ha in Chris uno dei suoi migliori talenti. Cresciuto appunto al Cocoon club Chris suona anche al famosissimo Green&Blue, la notorietà piove su Chris così rapidamente da renderlo, nel 2006, dj ufficiale della Cocoon.
Ciò lo porta a suonare nei migliori club e festival del mondo senza mai lasciare la scena minimal di Francoforte dove diventa protagonista di una delle serate più ricercate nel ristorante del club Cocoon: ”micromized”. L’estate non sarà da meno visto che è resident al Cocoon @ Amnesia a Ibiza per il quale mixerà anche la
raccolta estiva. Il suo stile si muove da una groove tech-house fino ad un’ ipnotica minimal e techno.
::: Tickets :::
15 euro UOMO / 12 euro DONNA (1drink)
LISTA OMAGGIO DONNA SINO ALLE H 01.00
LOCATION
The cube (ex-open gate) – Via Venturi, Cagliari
technorati tags: basstation, cagliari
Ecco finalmente il cumunicato ufficiale della grande festa Raster Noton/Minus
PARTE PRIMA
Risale al 1999 il primo contatto tra le etichiette m_nus e la raster-noton, quando Richie Hawtin fu invitato da Carsten Nicolai a prendere parte al progetto “New Forms: Contemporary Electronic Music in the Context of Art”, una serie di performances realizzate alla Galerie fuer Zeitgenoessische Kunst di Lipsia, poi raccolte in un doppio cd . Da quel momento, entrambe le etichette hanno sempre mostrato interesse a dare vita ad un progetto di collaborazione.
Nel frattempo, in questi ultimi dieci anni sia la minus che la raster-noton hanno stabilito standard molto alti nelle loro performance audiovisive. La forte affinità per il design minimalista e la impressionante profondità emotiva delle musiche che percorrono il loro catalogo sono i due elementi paralleli e simmetrici che innervano la filosofia di entrambe le label. In particolar modo le serie concept della m_nus e le serie 20’ to 2000 della raster_noton rappresentano ad oggi due punti di riferimento assoluti della musica elettronica minimale e sono progetti che hanno definito con rara lucidità e micidiale efficacia l’inizio del nuovo millennio.
Una collaborazione oggi appare quindi essere non solo coerente, ma in qualche modo magnificamente necessaria.
CONTAINER è allora un evento concepito come un’intersezione tra le idee concettuali delle due etichette. Inizialmente solo in due città – Berlino il 26 novembre e Roma il 28 novembre – per presentare questa esperienza che spezzerà l’abituale schema performativo di un set tradizionale con un unico dj in consolle, introducendo una piattaforma sperimentale di interazione performativa che promuove le strutture concettuali delle label per formare un laboratorio di suono unico.
PARTE SECONDA
Sono stati proprio i creatori di CONTAINER a contattare Dissonanze chiedendo che il festival romano curasse una delle due date mondiali di presentazione del progetto.
Per CONTAINER i fondatori di queste due label visionarie – Richie Hawtin, Olaf Bender e Carsten Nicolai – insieme ad altri quattro dei loro principali artisti – Matthew Hawtin, Ali Demirel, JPLS e nibo – daranno vita ad un concept musical e visivo che è davvero un’evoluzione/rivoluzione rispetto alle abituali liturgie della club culture.
CONTAINER
28 novembre 2009 – Secret Location – Roma
LINEUP: Richie Hawtin – Alva Noto – Byetone – JPLS
VISUALS: Ali Demirel – Matthew Hawtin – Alva Noto – Byetone – nibo
technorati tags: container, raster noton
Fosse vissuto ai tempi della Restaurazione l’avrebbero torturato a morte come Giordano Bruno, perchè come lui Frank Rothkamm è un misterioso filosofo visionario prima ancora di essere artista (si parla di lui anche in relazione al MO.MA di New York).
Rothkamm affida le proprie eresie sonore a romatici computers che calcolano con millimetrica precisione la rotta delle comete, mentre lui è completamente perso nel buio.
Nell’oscurità dove tutto è fagocitato dal vuoto le onde celebrali sono drones che rendono lo stato di isolamento ancora più insopportabile; ma proprio quando si è soli, lontani da tutti e tutto, si può avvertire meglio il peso della coscienza e ci si rende conto di essere vivi.
Questa è ambient esistenzialista!
Non serve l’elemento ritmico per conferire tensione al paesaggio di nebbia e paludi tratteggiato da questo bizzarro musicista, ed è comunque inutile cercare di sporgere in là lo sguardo per orientarsi: il suono, massima espressione di architettura matematica, è la chiave dimensionale dello spazio e del tempo per cui ad ogni tocco di chitarra corrisponde un universo differente.
L’io posto davanti all’infinito è un bambino spaurito ma al tempo stesso curioso di scoprire cosa c’è più in là oltre l’orizzonte.
Il disco in questione è un’opera austera con alle spalle una grandissima attività di ricerca, ma a suo modo affascinante con le tracce che colpiscono più per i dettagli che non per il loro insieme. Un cd da ascoltare con la casa deserta stando quasi in contemplazione perchè a differenza di quanto teorizzato da Brian Eno qui non si tratta di musica per ambienti ma di sound design per la nostra anima.
Federico Spadavecchia
Continua lo strepitoso tour degli eventi “Play the Music” che porta con se la migliore musica elettronica di tutti i tempi.
Gli eventi Play the Music rappresentano per gli addetti ai lavori lo “stato dell’arte” della musica elettronica nella nostra Penisola e nel resto del mondo; descrivono un movimento musicale, ma anche culturale, uno stile al quale migliaia di giovani hanno aderito negli ultimi anni, grazie alla meticolosa ricerca eseguita dagli autori nei più svariati campi di interesse delle nuove generazioni, ed alle speciali attenzioni poste ai mutamenti sociali e allo sviluppo tecnologico.
La ricetta sembrerebbe semplice: nessun vocalist, nessuna animazione, ma intense stimolazioni sensoriali audio-visive, riprodotte dal “non plus ultra” dei dj che promuovono la musica techno da anni, e promettenti giovani artisti che esprimono la propria essenza musicale dalle console super-tecnologiche allestite per questi eventi. La cornice si completa con le performance dei migliori vj italiani, che si esibiscono in spettacoli di luci e immagini particolarmente suggestivi, ipnotici, coinvolgenti.
Le location ospitanti il tour Play the Music vengono selezionate con particolare attenzione. Questa volta Play The Music giunge a Trieste capeggiato da un ospite davvero imparagonabile, Signore e Signori ecco a voi il Barone Rosso, l’unico e inimitabile Dave Clarke! Padrone della scena internazionale da decenni, Mr Dave Clarke è l’artista più amato dai cultori della musica techno, indiscutibile professionista ed abile manipolatore di vinili e piattaforme digitali. La sua tecnica di scratching è ineguagliabile, ed ogni suo set è una mistura unica di funky e hard groove. Erano anni che Trieste attendeva la sua performance, ed ora finalmente potrà verificarsi grazie alla collaborazione dei promoter Different Grooves, International Talent e l’agenzia The Main.
La loro intesa porterà inoltre nella capitale elettronica italiana nord orientale altri artisti formidabili, che da qualche anno impressionano critica e dancefloor europei: Gli Abnormal Boyz, dj in grado di scatenare ogni volta entusiastici consensi; sono nati a Napoli ma il loro dna musicale è multietnico. Il loro stile è innovativo, in costante mutamento, basato su suoni divertenti, giri di basso “minimal” e groove incalzante! Giovanissimi, annoverano già tantissime produzioni e remix nel proprio palmarès , ed inoltre sono fondatori di diverse etichette discografiche, tra cui la pluripremiata SplitSound rec.
Sempre da Napoli ascolteremo il dj Antonio Pepe: scopritore di nuovi talenti, elemento attivo nell’ organizzazione International talent, la sua passione per la musica elettronica è sfociata in un sorprendente dj set ricco di stile e competenza.
Ad aprire le danze il warm up curato dai talenti emergenti della scuderia di casa Different Grooves: A-LEX & MATT KEYL.
technorati tags: dave clarke, ausonia
Torino Disco Cross è un collettivo di d.j. e produttori indipendenti di musica elettronica, che da diversi anni assembla tracce audio raccolte in volumi che periodicamente vengono presentati al pubblico in eventi dal vivo dove vengono offerte copie su CD, slegate dal circuito di distribuzione commerciale. L’unione di generi non necessariamente omologhi è caratteristica voluta del progetto, dove confronto e ricchezza di stili contribuiscono a rendere l’interessante sperimentazione patrimonio collettivo.
Ad oggi, gli artisti coinvolti nel progetto hanno partecipato alla realizzazione dei volumi in totale autonomia e indipendenza, senza sponsor o produttori esterni, accolandosi tutti costi di produzione .
Il quinto numero è stato presentato per la prima volta il 13 settembre 2009 al Nietzsche Fabrik durante Torino Disco Lab, occasione in cui è stato anche proposto in edizione limitata di 99 cofanetti prodotti dal Nietsche Fabrik, cui ha fatto seguito una speciale edizione grafica legata alla serata del 16 ottobre al Paso.
Il 20 Novembre si approda per la seconda volta (la prima fu il 25 Aprile 2005 in occasione della presentazione del 3° volume) al Cafè Liber, in occasione dell’evento TDC si arricchisce di nuovi progetti trasversali tra musicisti provenienti da aree sonore apparentemente lontane, testimoniando ancora una volta che la creatività non ha limiti né confini.
A partire dalle ore 22.00 Sala Live:
Secret Language Of Birds live (Nig Nig Nig + Nicus Lucà + Sela Seven)
Fepetrick jam session (Master_p Patrick Di Stefano Dzidzofè Avouglan)
Roger Rama videoset
Y session free
A partire dallo ore 24.00 Sala Dance
Yashin d.j.set
Antistar Project d.j.+live+video set
Patrick Di Stefano d.j.set
CAFE’ LIBER
Corso Vercelli 2
10152 Torino
347 9180939
Quest’anno Torino è di nuovo protagonista! Infatti in occasione del 27° Torino film festival, in programma dal 13 al 21 novembre ’09 (edizione curata dalla direzione di Gianni Amelio), ci sarà la possibilità di seguitare a divertirsi in una serie di party ufficiali in alcuni dei più importanti e frequentati club della città di Torino.
Per capire quanto il TFF sia arrivato ad un altissimo livello internazionale, basta citare qualche numero (e questo anche grazie alle due passate edizioni dirette da Nanni Moretti): 256 film tra quelli in gara nelle varie sezioni, 6 sale, 3.500 accreditati tra registi, attori, cameraman, sceneggiatori ed addetti ai lavori; inoltre per questa edizione interverranno personaggi del calibro di Francis Ford Coppola, Susan Ray e Emir Kusturica (al quale sarà consegnato il Gran Premio Speciale).
Ed è in questo contesto, che Teo Lentini, in collaborazione con la TRENDRECORDS, ha pensato di preparare un serie di eventi dal nome “CINEMA MUSIC LIFE” nei locali della città, in modo tale da poter regalare un’ospitalità legata al divertimento, con i migliori dj del panorama torinese.
DATE E LINE UP
Giovedì 19 novembre 2009 @ KOGIN’S CLUB – CORSO SICILIA N. 11 – TORINO
Cena su prenotazione alle ore 21,30 per poi proseguire con la serata fino alle 5. Per gli accreditati TFF cena con menù completo euro 30. Ingresso libero.
Dj: Teo Lentini e Filippo Marchesini con musica deep/house.
Venerdì 20 novembre 2009 @ -2 LIVING CLUB – MURAZZI DEL PO LATO DX – TORINO
Serata dalle ore 23,30 fino alle ore 5. Per gli accreditati TFF ingresso agevolato euro 8 con consumazione.
Dj: Teo Lentini e Filippo Marchesini con musica deep/house.
Sabato 21 novembre 2009 @ BIG CLUB – CORSO BRESCIA N. 28 – TORINO
Serata dalle ore 21 fino alle 4,30. Per gli accreditati TFF ingresso agevolato euro 15 con consumazione.
Nel privè dj: Teo Lentini e Samantha Garofalo con musica electrodeephouse.
Sabato 21 novembre 2009 @ -2 LIVING CLUB – MURAZZI DEL PO LATO DX – TORINO
Serata dalle ore 23,30 alle 5. Per gli accreditati TFF ingresso agevolato euro 8 con consumazione.
Dj: Teo Lentini, Electrical Twins, Gandalf vs Fabricio e Buzz con musica tech/deep/electro.
technorati tags: cinema music life, torino
International Special Guests
SYSTEM OF SURVIVAL
(Freak’n'Chic / Ianus71 – LONDON, UK)
GIORGIO GIGLI
(Wagon Repair / Prologue – ROME, ITA)
ALEX PICONE
(Cadenza / Bosconi / Mixworks – BERLIN, DE)
MAX D. BLAS
(AltaVoz / PressPlay)
LES TRUCS
(Zeitstrafe, Knertz – BERLIN, DE)
OPTICAL MACHINES
(AudioVisual Performance – AMSTERDAM, NL)
Dj’s & Lives
AUTRE
(Inaus71 / AltaVoz / PressPlay)
SHADOW SYNC
(Fabbrika / KRD Rec.)
ARM YOUR SAMPLER
(Yo Meets)
ALEX PICCINI
(Kaufe Musik / PressPlay)
OLDERIC
(AltaVoz / Nnplusultra)
THE SMOKING GUYS
(AltaVoz / PressPlay)
MATICO
(AltaVoz)
CHIPS
(YoMeets)
Visuals
CLEAR*Video
Workshops
h.15:00 – ELABORAZIONE DIGITALE DEL SEGNALE AUDIO MEDIANTE LINGUAGGIO MAX MSP: INTRODUZIONE AL SOFTWARE ED ALLE POTENZIALITA’ CREATIVE
A cura di Michele Braga – Gratuito (in italiano)
h.19:00 – OPTICAL MACHINES: PRESENTAZIONE DELLA PERFORMANCE E DELLE TECNICHE DI INTERAZIONE AUDIOVISIVE UTILIZZATE
A cura di Optical Machines – Gratuito (in inglese)
Per Informazioni ed Iscrizioni: workshop@altavoz.org
APERTURA CANCELLI h.22:00
c/o Rivolta – v. F.lli Bandiera, 45 – Marghera – VENEZIA
Live debut per il duo trip hop bolognese LETHERDIVE il 19 dicembre al Locomotiv di Bologna insieme a SUZ e SWAYZAK.
Scuro, lento e ossessivo, LETHERDIVE è il progetto trip hop nato agli inizi del 2009 dalla collaborazione tra Trif_o e Francesca Bono (voce e chitarra degli Ofeliadorme), che scoprono di avere un’attitudine comune e una passione per i Portishead e per la ripetizione, reiterata al limite della claustrofobia, tipica del trip hop e di alcuni episodi della musica industriale tedesca di fine millennio.
Dall’idea di scaldare con la voce di Francesca i freddi beats prodotti da Trif_o alla realizzazione delle prime canzoni, fino ad un album, “The Closet”, finito di registrare nell’estate del 2009, LETHERDIVE ha ormai una sua personale visione di un trip hop contaminato dal background indie di Francesca, che assume da lontano le caratteristiche di un’ indietronica alla Morr/Lali Puna.
Sul fronte live (e probabile newentry) il basso di G.mod, già con Francesca nel progetto Ofeliadorme, e le immagini di Roccovich di Elenfant Film.
technorati tags: letherdive, locomotiv
Parte il 18 novembre Elettrowave challenge, il contest per artisti digitali emergenti che porta dj e vj in giro per tutta Italia nei due ‘round’ di selezioni e poi i vincitori a Elettrowave, il palco dedicato alla musica elettronica e non solo, di Italia Wave Love Festival. Anche quest’anno le categorie di iscrizione sono tre: dj producers, vj performers, audio/video projects.
In palio per i vincitori delle tre categorie l’esibizione al festival e un mixer Allen&Heat messo in palio da Grisby Music per il best 2010 dj.
Per iscriversi a Elettrowave Challenge 2010 basta collegarsi a www.italiawave.com o www.elettrowave.eu dal 18 novembre e inviare online i materiali richiesti dal bando.
Scadenza di iscrizione: 15 gennaio 2010
technorati tags: elettrowave, challenge
Venerdì 20 Novembre nasce ufficialmente Secret Mood, dall’unione delle esperienze di Fotis Michalopoulos, professionista dell’entertainment management con all’attivo progetti in tutta Europa, e Matteo Brigatti (Gandalf), organizzatore, dj e conoscitore della realtà notturna torinese. I due si sono resi conto che, soprattutto per quanto concerne il target dai 25 ai 40 anni, c’è una preoccupante carenza di offerta di musica e situazioni di qualità, il che si traduce spesso in una disaffezione di questo pubblico dalla scena clubbing torinese.
L’obiettivo è quindi quello di organizzare eventi incentrati sulla “storia della musica house”, un contenitore musicale che contiene in esso tutte le influenze che hanno contribuito alla nascita di questo movimento: Disco, Funk, Chicago House, Detroit House, Deep House, Dub, Acid House…
Il primo evento Secret Mood avrà come protagonista un ospite d’eccezione, THEO PARRISH, pezzo di storia della house made in Detroit e Chicago, già apprezzato dal pubblico torinese in occasione dell’evento finale del Club to Club 2008. Il locale scelto per questo primo appuntamento sarà il The Beach°, sul lato sinistro dei Murazzi del Po. Verrà completamente riallestito per l’evento e nel corso della serata sarà organizzato un vero e proprio visual, light e dancing show.
Il party si avvale di una partnership ufficiale con il 27° Torino Film Festival.
Warm up:
KSOUL
(Kinda Soul Rec. – Morphine / Italy)
Visuals by: ZEROINQUADRO
Dancing Show by: Compagnia di Danza LDT
The Beach° – Murazzi del Po lato sx – Torino
Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 15€ (solo in lista)
Info, liste e tavoli: secretmood@gmail.com – 3928039321
technorati tags: the+beach, theo+parrish
Ormai dovreste saperlo benissimo che quella organizzata da Paul & Paul al Berghain di Berlino è la nostra serata preferita.
La Sub:stance night ha portato il Dubstep alla conquista della capitale tedesca ed ha gettato le basi per la successiva evoluzione Techstep.
Tra i protagonisti ai piatti spiccano su tutti Appleblim (capace di andare oltre ogni definizione di genere si è costruito uno stile personalissimo che per comodità possiamo indicare, così come per il suo ex socio Shackleton, post Skull Disco) e Scuba, primo portabandiera del Techstep.
E proprio a Scuba è stato affidato il compito di selezionare e mixare i brani per la nuova compilation della Ostgut Ton records (in uscita il 25 gennaio) dedicata agli ultrabassi che da oltre un anno stanno devastando Friedrichain.
Tracklist
01. Sigha – Light Swells (In a Distant Space)
02. Airhead – Paper Street
03. Sigha – Early Morning lights
04. Pangaea – Sunset Yellow
05. Joy Orbison – The Shrew Would Have Cushioned The Blow
06. Shortstuff – See Ya
07. Untold – No-one Likes a Smart Arse
08. Scuba – You Got Me
09. Surgeon – Klonk pt 4
10. DFRNT – Headspace (Scuba’s secret mix)
11. AQF – Born and Raised (version)
12. Badawi – Anlan 7
13. Joy Orbison – Hyph Mngo
14. Mount Kimbie – Maybes (James Blake remix)
15. Sigha – Seeing God
16. Ramadanman – Tempest
17. Instra:mental -Voyeur
18. Sigha – Shapes
19. George Fitzgerald – Don’t You
20. Scuba – Minerals
21. Shackleton – It’s Time For Love
22. Mala – Stand Against War
23. Scuba – Last Stand
24. Joker – Psychedelic Runway
Thanks to Melkiorave
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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