Genova dopo la dipartita del club Zerodieci non ha avuto più molto da dire in ambito di Club Culture così, in collaborazione con melkiorave.it e il Dj Emiliano Russo, abbiamo deciso di scendere in pista e dare il nostro contributo per far sì che la città della Lanterna non esca del tutto dagli itinerari del clubbing nazionale.
Del progetto Skream (Yes, We Dance) avremo modo di parlarne più avanti con i dovuti dettagli ma, se vi abbiamo incuriositi o più semplicemente non sapete dove trascorrere il Capodanno senza dover sopportare trenini ed altre amenità, potete raggiungerci al circolo ARCI Le 2 Porte in via delle Grazie.
Il locale è la perfetta sintesi dei club underground berlinesi: nascosto nel cuore dei vicoli, oscuro, e dall’atmosfera bohemienne ci permetterà di far festa fino a quando ci sarà ancora un ballerino sul dancefloor!!!
A farci compagnia avremo: direttamente dalla Exprezoo rec. di Milano Raibaz, ormai regular guest dei migliori party zenesi; Davide Cedolin, metà del duo ambient/idm Japanese Gum; ed il sottoscritto Dj Synth. E chissà che non si presenti qualche altro guest a sorpresa…(who said Emiliano Russo?)

Quello di Capodanno al Link di Bologna verrà probabilmente ricordato come uno dei più caldi degli ultimi anni: a fare da mattatore nella notte più lunga dell’anno sarà Dj Hell, vero e proprio culto del mondo dell’elettronica internazionale. Insieme a lui, tanti altri artisti che si alterneranno alle consolle delle due “room” del mitico club bolognese.
Con Dj Hell le danze sono assicurate, in un vortice devastante di sonorità elettroniche che percorrono i sentieri più esaltanti di techno, house, electro. Tutto quello che oggi viene definito electroclash, Hell lo ha praticamente ideato. E’ grazie alla sua etichetta discografica, la ‘International Deejay Gigolò’, che ben presto questa tendenza ha invaso i club di tutto il mondo, rendendo Dj hell una vera e propria icona, una pop star della consolle, capace di meritarsi premi di Gq tra gli uomini più influenti; il tutto grazie a una sapienza musicale unica e una iconografia che riprende Andy Warhol e la cultura pop dei primi anni ’70.
Dj Hell è un vero e proprio fenomeno della musica elettronica, autore di decine e decine di canzoni, remix e collaborazioni. A Bologna porterà il suo dj set dove suonerà anche estratti della sua ultima fatica discografica: “Teufelswerk” opera complessa, articolata, minuziosa, mai opulenta o eccessiva, una vera e propria pietra miliare della musica elettronica contemporanea.
Dj Hell ha 46 anni ed è un mito vivente per gli amanti e i seguaci della club culture a cui ha dato un apporto decisivo, unendo lo spirito originario di techno e house, entità che, fra i primi, ha iniziato a fondere col suo dodici pollici “My Definition Of House Music”. Prima del ‘tocco’ geniale di Hell, infatti, all’inizio dei ’90, techno e house erano ancora due “culture” ben distinte.
Proprio la sua attitudine a ridisegnare percorsi musicali con uno spiccato senso per il gusto, la sensualità e le ritmiche proprie della dance, lo rendono un personaggio unico. I ragazzi del Link, che quest’anno hanno la fortuna di averlo come headliner del Capodanno 2009, mettono le mani avanti: “Hell è uno dei pochi in grado di unire esperienza, competenza e diabolica follia edonista. Se mai esistesse un ultimo party dell’umanità, ecco, è lui che vorremmo avere in console ad inanellare tracce letali su tracce letali.”
Intanto hanno l’onore di ospitarlo al Link, ospite d’eccezione di una line up di Capodanno che comprende anche le architetture acide di Hard Ton e una illuminata rappresentanza del meglio del clubbing bolognese.
LINK: via Fantoni, 21 Bologna | Open h | Info: www.link.bo.it
Ingresso: in prevendita 25 € (prevendite disponibili su greenticket.it) – Biglietto intero 30 €. info prevendite: +39.340.6455314 – +39.3299714611 – +39.3483018348 – SERVIZIO NAVETTA GRATUITO www.link.bo.it/navetta
Era appena iniziato il decennio quando l’allora emergente djette Ellen Allien fu ospite di uno dei primi importanti eventi targati Xplosiva al Fabrik di Moncalieri. Nel 2001 usciva infatti il primo album da solista di Ellena, “Stadtkind”, che sarebbe divenuto in breve tempo un disco di culto proprio perché in grado di anticipare e suggerire le correnti musicali elettroniche che poi sarebbero diventate protagoniste nel corso degli anni successivi.
Oggi la dj e produttrice berlinese si è affermata come una delle stelle internazionali del suono elettronico: una cittadina del mondo la cui popolarità è consolidata anche in Italia. Il suo ritorno a Torino – tappa all’interno del tour che celebra il decennale della BPitch Control, etichetta da lei stessa fondata – ha un sapore celebrativo e in qualche modo simbolico. La techno come “musica del futuro”, come simbolo dei cambiamenti di cui è stata testimone la stessa Ellen nella sua Berlino a partire dal 1989: la caduta del muro ha dato slancio alla riqualificazione artistica degli spazi, ai più originali impulsi creativi e al rinnovamento culturale di cui Berlino sta tuttora beneficiando, oltre ad essere diventata la capitale della musica elettronica mondiale.
Amplissima la discografia di Ellen Allien. Citiamo solo gli ultimi lavori: è appena uscito il suo remix per il brano “Pop The Glock”, firmato da Uffie e Feadz (su etichetta Ed Banger), mentre in febbraio sarà pubblicata la nuova compilation per la collana curata dal club berlinese Watergate. Attualmente Ellen sta lavorando a un nuovo album, che uscirà nel corso nel prossimo anno, dopo il recente “Sool”, realizzato in collaborazione con AGF. Dopo il recente tour in Sud America, Ellen Allien torna a proporre la sua singolare visione sonora all’affezionato pubblico torinese in un esclusivo dj set.
Support djs:
DRAMA SOCIETY (Turbo) – GONZALO (.IMG) – ÉCATE (.IMG)
Jam Club – Murazzi del Po lato dx – Torino
Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 25€ intero / 20€ in lista
Info, liste e tavoli: image.events.to@gmail.com
technorati tags: ellen allien, berlino
Butterfly Lounge, l’aperitivo con la farfalla, sposta straordinariamente l’appuntamento del giovedì sera a venerdì 25 dicembre per festeggiare il Natale insieme alla crew Butterfly e al DJ Patrick di Stefano. L’angolo più newyorkese di Torino, a due passi dalla movida di Piazza Vittorio, offrirà un buffet notturno (dalle ore 21) a base di panettoni e pandori e fungerà da meeting point per l’evento “The Plug”, previsto nella notte di Natale nei club Gamma e DoctorSax, che vedrà alternarsi alla consolle tutti i DJ della storica serata torinese del Centralino, tra cui anche il resident DJ di Butterfly Patrick di Stefano.
TRIBECA – Via Matteo Pescatore 10 – Torino
(a due passi da Piazza Vittorio)
technorati tags: butterfly lounge, tribeca
22
Elettrowave Challenge 2010
ELETTROWAVE CHALLENGE è un concorso gratuito per talenti emergenti promosso dalla Fondazione Arezzo Wave Italia e rivolto a dj producer, vj ed ai più innovativi progetti audio/viedo.
Da una prima selezione in base all’ascolto in studio verranno scelti gli sfidanti (dj, vj e audio video project) che si esibiranno nei migliori club della penisola in due turni tra febbraio e giugno 2010. In palio oltre alla partecipazione all’edizione 2010 di Elettrowave premi firmati Allen & Heath, Edirol e un’uscita discografica con l’etichetta Hell Yeah Recordings.
Scopri tutti i dettagli, il regolamento e la modalità di partecipazione su concorsi italiawave.com
ISCRIZIONE GRATUITA. SCADENZA 15 GENNAIO 2010
technorati tags: elettrowave, challenge
Con la fine dell’anno inizia, come se ce ne fosse bisogno, lo stress delle classifiche di quali artisti, clubs, dischi e quant’altro (e per la categoria miglior buttafuori the winner is……Sven Marquadt!!!) abbiano segnato in maniera rilevante questi ultimi 365 giorni, ma siccome a me le charts non interessano le evito allegramente.
C’è però un album del 2009 di cui è obbligatorio scrivere qualcosa anche se per gli appassionati sembrerà quasi superfluo visto la sua grandezza.
“Tales Of A Kleptomaniac” non solo riporta sul mercato una leggenda del mixer del calibro di Laurent Garnier ma è la prova che anche dentro un piccolo disco luccicante può celarsi un intero universo.
Per comprendere a fondo il prodigio cui siamo di fronte non basta l’ascolto seduti comodi sulla poltrona di casa, personalmente quest’anno ho sentito Laurent quattro volte in tre Paesi diversi: Germania, Italia (a Roma e a Torino) e Olanda.
E solo adesso mi sono fatto un’idea sul suo album.
Intanto la prima cosa che salta subito all’orecchio è che live l’impatto sonoro è totalmente diverso che a casa; certo gli impianti di un club hanno un ruolo importante nella faccenda, così come i remix studiati appositamente per il live, ma non si tratta solo di questo.
L’artista più amato di Francia ha infatti messo su uno spettacolo nello spettacolo: atmosfere che dal nostro stereo fanno da sfondo ad una cena tra amici diventano colonne portanti delle nostre notti insonni e danzerecce (a dimostrazione che per scatenarsi non è unicamente necessaria la cassa in 4).
Se poi ci aggiungiamo l’ulteriore livello della seconda parte del disco, scaricabile attraverso Internet, all’insegna della pura avanguardia e sonorizzazione teatrale il cerchio si chiude: ecco la ninna nanna adatta per riaccompagnarci sotto le coperte.
Dal punto di vista stilistico Laurent ha deciso di dare libero sfogo al proprio talento e di non farsi mancare nulla: ci sono gli house anthems Gnanmankoudji (tributo alla sempre sua The man with the red face) e Back To My Roots (Back To My Technodiziak Roots) (il singolo che ha ridato a Garnier la voglia di suonare nei clubs), c’è l’omaggio a Detroit e allo storico club Yellow di Tokyo (Last Dance @ Yellow), i riferimeti al dubstep, di cui è un grande fan, al rap (da cui è attratto come tutti i Francesi), alla drum and bass, altra sua grande passione, e ai Velvet Underground.
Ogni categoria di fan sarà quindi contenta di ascoltare la propria fiaba preferita in cameretta, salvo poi ritrovarsi negli spettacoli dal vivo a ballare tutti insieme uniti dalla magia della musica.
Federico Spadavecchia
technorati tags: laurent garnier, genio, album
Venerdì 18 dicembre al club Teca, via Basso Acquar, 28/a (Verona):
Ore 23.00
METROMAT live
Ore 01.00
MARCUS WORGULL
Ore 03.00
ALEX MASTINI (deep & Detroit sound)
Arti grafiche
H1N1 – Jessica Gagliardi, Livio Neti, Paola Saladino
Marco Pettenuzo
Sapienza
Barry G
Zahrart Visual Lopez
Apertura porte ore 23.00. Ingresso riservato ai soli soci. 10 euro con consumazione.
Ricordiamo che sara’ obbligatorio il tesseramento per il nuovo anno 2009-2010 per velocizzare i tempi vi preghiamo di scaricare il modulo da internet e di arrivare presto, e’ possibile tesserarsi anche al bar Samo in Borgo Venezia.
Per la campagna di prevenzione contro gli incidenti stradali della notte servizio navetta gratuito da Samo ore 24.00, Attimo / La Voglia 00.15 / 00.45, Porta Borsari 01.15 / 01.45 ritorno dalle ore 03.00 ogni mezz’ora.
Quest’anno è attivato un servizio a pagamento (costo irrisorio) di trasporto in Teca.
Verranno messi a disposizione dei pullman a/r da:
Valpolicella info: Luca + 39 349 4709412
Bussolengo info: Walter 3923454861 o New Gallery Cafè Alessio
Est Veronese: Zeno 3807110634
technorati tags: just married, teca
Dopo l’ennesimo successo registrato a novembre, sabato 19 dicembre ritorna ALTAVOZ, il più noto evento di musica elettronica del nord Italia.
La grande one night avrà ancora una volta come sede la suggestiva location del Rivolta di Mestre (VE) dove, in occasione di terzo appuntamento della stagione, saranno allestiti ben 4 stage che ospiteranno più di 15 eventi tra dj set, live performances, concerti e workshop.
L’appuntamento con la lunga maratona avrà inizio già nel pomeriggio quando AltaVoz -come di consueto- ospiterà due importanti worshops: uno sulla musica “lo-fi” prodotta dal mitico Commodore 64 a cura dell’artista svedese GOTO80 (che nella serata si esibirà anche nell’experimental area) e uno sulla Pixel art condotto dalla spagnola Raquel Meyer. Entrambi gli worshops sono ad entrata libera su prenotazione: (workshop@altavoz.org.)
La serata di Altavoz sarà invece all’insegna della migliore musica elettronica da dancefloor; nei 4 stage del rivolta saranno impegnati quasi 20 artisti tra i quali spiccano alcuni dei più interessanti nomi della scena internazionale come i due alfieri della Cadenza: il tedesco THOMAS MELCHIOR e l’italianissimo MASSI DL con il suo nuovo progetto HORACIO, per non parlare poi della leggenda vivente della techno svizzera DEETRON (Musicman) e dell’eccentrico berlinese SNAX che insieme al già citato GOTO80 sarà protagonista nell’area sperimentale curata da NWEAMO.
Tutto questo naturalmente sarà “condito” da una folta schiera di talenti nazionali come i CHRONIC FLAKES , MAX D. BLAS, DAX , ELECTROSACHER etc
L’apertura dei cancelli è prevista per le 15.00 (per i partecipanti ai workshop) e alle 22.00 per il popolo danzante.
Venerdì 18/12 torna SILENCIO FESTIVAL in una nuova location, il REVOLVER c/o l’ASSOCIAZIONE CULTURALE FUORIGIRI di San Donà di Piave.
Oltre ai resident della serata che in questa stagione sono A.D.N. e i COSMIC COWBOYS le danze questa volta saranno aperte dal giovane ma già esperto ALEX MORD!
International guest della serata sarà invece un dj che non ha bisogno di nessuna presentazione: MATT TOLFREY della COCOON RECORDING!
MATT TOLFREY Bio:
La sua carriera comincia come resident dj in piccoli club underground della sua Nottingham come “Stealth” e “The Bomb” anche se la consacrazione arriva con la prima uscita su Crosstown Rebels nel 2005.I suoi dj set sono caratterizzati da un energia fuori dal comune: house, minimal e techno si fondono in unico groove al quale è veramente difficile resistere, infatti da li a poco Matt si guadagna il posto da regular guest al Fabric di Londra ed è inoltre il più giovane dj ad averci mai suonato. Nello stesso periodo fonda la sua etichetta, Leftroom, vero e proprio laboratorio per giovani artisti e nuove sonorità supportato da tutti i big dj’s come Hawtin, Troy Pierce, Luciano, Locodice, Magda, Josh Wink, Claude Vonstroke, Konrad Black, Nic Fanciulli e Danny Tenaglia. Dal 2008 Matt decide di concentrarsi maggiormente sulle proprie produzioni ed i risultati non tardano ad arrivare; dopo un ep su Glimpse firma la consacrazione creando per la Cocoon records “I just can’t take it”, una delle hit di questi primi mesi del 2009. Prossimamente lo vedremo impegnato con remixes ed ep’s per Murmur, Viva (label di Steve Lawler), Saved (label di Nic Fanciulli), Renaissance ecc ecc.
:::Ingresso:::
Universitari 15 € con consumazione entro le 00
Prevendita 17 € ( 2+ 15) con consumazione
Intero 20 € con consumazione
Info/prevendite: 3382231506 – Skype: shakes_etoile
Infoweb: http://myspace.com/sharadabooking
Missione: distruggere ogni confine fra techno e house, fra funk e soul, fra gospel e jazz, per dare vita ad una scura e inquietante utopia sonora del nuovo millennio.
Status: leggenda pura, l’aristocrazia assoluta della techno di Detroit. Identità: mutante.
Due lettere, UR, ed è semplicemente leggenda. Per la musica. Per il rigore morale. Per l’orgoglio di essere sempre sfuggiti alle lusinghe del mainstream. Underground Resistance. La vera anima di Detroit.
Anima di cui i Los Hermanos sono stati e sono la divisione più calda, quella capace di combinare al micidiale incedere technologico intense derive latine, in una impareggiabile utopia sonora che riesce a mettere insieme universi che siamo abituati a pensare assai distanti. Ma nell’utopia Los Hermanos tutto diventa possibile.
Un progetto di valore eccezionale, quindi. Che negli anni, come da tradizione UR, ha assunto diverse forme e declinazioni. Quella che vedremo apparire al Link sabato 19 dicembre è un assetto di assoluto prestigio, una anteprima del set che sarà portato in giro per il mondo nel 2010 (un organismo sonoro multiforme, con una prima parte di taglio quasi jazzistico piena di illuminanti suggestioni armoniche e una seconda dove invece a regnare è il piglio techno). Sul palco, a portare alto il vessillo e il messaggio, saranno infatti due mostri sacri: Gerald Mitchell è uno dei fondatori del nucleo originario di Los Hermanos ed una delle colonne dell’intera posse UR (c’è molto di suo in Interstellar Fugitives così come in Galaxy 2 Galaxy, così come in “Knights Of The Jaguar” di Dj Rolando – inutile aggiungere altro); Piranhahead invece è multistrumentista, già stretto collaboratore di Moodymann (che il 22 Gennaio sarà a Torino per il party Secret Mood n.d.r.) e santone assoluto di quel terreno di mezzo in cui la musica house incontra la cultura del live, dello strumento suonato sul palco, dell’impatto scenico forte. Vederli all’opera assieme non potrà che essere un’emozione.
Per una serata speciale, un contorno di alta classe.
Act made in Bologna, vero, ma la fama di gAs sta crescendo un po’ dovunque grazie alla qualità dei suoi set e di Soulomon (qua nell’identità a nome Low Low) si può tranquillamente dire che è uno dei più prestigiosi e rispettati propugnatori del verbo detroitiano qua in Italia, nella sua più intima e luminosa purezza, filtrato da un grande amore e una sensibilità notevole verso derive electro più o meno moroderiane.
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SERVIZIO NAVETTA NOTTURNA ATC
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Link, via Fantoni 21 Bologna
info@link.bo.it
technorati tags: ur, detroit, los hermanos
Sammy Shackleton ovvero the darkside of the dubstep, ovvero colui che ha avuto il coraggio di mandare all’aria una label di successo come la Skulldisco perchè non più in linea con la propria idea sonora. Oggi per definire la sua dimensione, e quella del suo ex socio Appleblim, bisogna ricorrere al termine post-skulldisco rimarcando quindi con forza l’originalità che li contraddistingue (anche se seguono percorsi diversi) dagli esordi e che non può essere appiccicato ad altri pur meritevoli discendenti.
Dopo aver flirtato con diverse etichette Shackleton decide di pubblicare una raccolta di singoli inediti su Perlon, chiarendo subito che non si tratta di un album vero e proprio.
La scelta della label berlinese, che già in passato l’aveva visto protagonista con un remix all’amico/fan Ricardo Villalobos, suona come la carica definitiva del dubstep alla conquista della Terra Santa della minimal techno, con la differenza che però i conquistatori non cospargono di sale il suolo su cui cavalcano, quanto piuttosto ne assimilano la cultura e le tecniche di produzione.
Come nella minimale del Dj cileno più famoso del mondo le tracce sono lunghe suite dove, su un basso meditato e profondo, succede di tutto per dare l’ipnotica sensazione che non sia mutato nulla.
Si galleggia alla deriva sospinti da una corrente di percussioni mediorientali (da sempre marchio di fabbrica di Shackleton) e micro structures, mentre il canto delle sirene ci sibila nelle orecchie sottoforma di echi e riverberi richiamando la tradizione locale Basic Channel/Chain Reaction.
Un disco da assaporare stando seduti in poltrona in una fredda notte d’inverno coccolati dai suoi mille dettagli o da ballare con energia saltando sugli iperbassi enfatizzati dai potentissimi Funktion One. D’altronde con Sammy è così, inutile cercare di appioppargli una definizione bisogna soltanto goderselo.
Federico Spadavecchia
technorati tags: schackleton, dubstep, perlon
11
La Tundra in riva al mare
Serata elettronica quella di ieri presso la sala Claque del Teatro della Tosse di Genova. Lo staff DisorderDrama (www.disorderdrama.org) ha portato in città due autentiche chicche a cominciare dal genovese Smider con un live in perfetto stile Raster Noton fatto di beats sincopati a deflagrazione multipla e visuals minimali, tutto generato da programmi di sua invenzione. Ci fosse stato un impianto Funktion One saremmo stati squoiati vivi.
La seconda grande sorpresa è stato l’istrionico live di Max Tundra (Domino rec.), un’omino mezzo calvo con la pancetta che salta sul palco come una molla suonando svariati synth, uno xilophono, una chitarra elettrica e due diamonica. Ma a stupire il pubblico è la sua voce così Pop, dolce ed intonata, che, su qulla ritmica rigorosamente idm, sembra Alice nel paese delle meraviglie .
Sul finale, dopo un omaggio all’inno rave dei KLF What time is Love?, si concede persino una sua versione del Musical Tutti insieme appassionatamente…sì Max Tundra è l’Otto Von Schirach dei bambini!
Federico Spadavecchia
technorati tags: max+tundra, idm, smider
Chiara Fumai, meglio conosciuta come Pippi Langstrumpf, è tornata e questa volta in compagnia; sotto la bandiera della Dischi Bellini records, etichetta della stessa Djette, si sono riuniti infatti i migliori rappresentanti della nuova scena Disco italiana realizzando la compilation The Church of Pippi Langstrumpf.
Artisti, in prevalenza del Bel Paese, rimasti fedeli al verbo della tr 808 e al calore analogico dei sintetizzatori anni ‘80 che hanno ridato vita a un movimento da sempre al centro dell’attenzione internazionale ma che in patria non è mai riuscito ad imporsi definitivamente come fenomeno Pop oltre le puntate del Festivalbar.
La compilation è una vivace collezione di sfumature electroniche che vanno dal rinnovamento del suono italo disco più classico, sulla scia della scuola olandese di IF e Legowelt, dei Fratelli Riviera e Gio Mc 505 (che per l’occasione indossa parrucca afro e baffoni posticci per dirigere un film porno), alle moderne contaminazioni con l’house e la techno di Pippi e Club Silencio, senza dimenticare le divagazioni cosmico-8bit del giovane Motorcycle Boy, soluzione adottata anche dai genietti wonky beats Zomby e Joker che stanno facendo sballare l’Inghilterra.
Troppe le influenze per poterle elencare tutte, però, il filo conduttore della selezione si può individuare in quell’attitudine tipica degli 80’s così edonosticamente attratta dai particolari che porta a realizzare melodie scintillanti ed immediate in grado di dare anche al party più oscuro il galmour di una sfilata di alta moda.
Tracklist:
1: CLUB SILENCIO & PIPPI LANGSTRUMPF “Sister Midnight”
2: BOTTIN & ROPIE “Theme From St. Mark 30124″
3: SYD “Jupiter’s Deelight”
4: PIPPI LANGSTRUMPF “Thank You Mr Taylor”
5: FRATELLI RIVIERA “Kameo”
6: SYD featuring NANCY FORTUNE “Discomanic”
7: NAKION “Arkadia”
8: MOTORCYCLE BOY “Breast-fed Robot”
9: ULTRON “Wandering Stars”
10: CLUB SILENCIO “Black Is The Ultimate”
11: DJ GIO MC-505 “Porn Music Movie”
Federico Spadavecchia
technorati tags: Pippi Langstrumpf, electro, dischi bellini
Richie Hawtin e John Acquaviva tornano insieme per festeggiare il doppio traguardo delle 100 uscite e dei 20 anni di carriera della Plus 8 records, label leggendaria che con l’altrettanto mitica etichetta Underground Resistance ha segnato profondamente la scena techno di Detroit.
A far bella figura sui centrini rossi sono stati artisti rivoluzionari come Speedy J, Plastikman, Kenny Larkin ed Alan Oldham ed ora escono su un unico cd raccolta le versioni aggiornate al 2009.
Peccato che a parte la presenza dell’immortale Ken Ishii, della bandiera del nuovo stile dubtech/techstep Marcel Dettmann, della garanzia Mike Shannon e dell’eminenza grigia della minimal techno berlinese Tobias (marito di Cassy ma soprattutto deus ex machina di mille progetti a nome di dj ben più popolari), gli altri remixer convocati abbiano ben poco a che vedere (viste le loro attuali condizioni come nel caso di Carola, Vigorito e Broom) con l’acid techno e più in generale con l’evoluzione sonora.
Il cd sarà disponibile nei negozi dal 9 dicembre.
Tracklist
01. FUSE – Intro (From Our Minds To Yours) (Tiefschwarz remix)
02. Plastikman – Goo (Paco Osuna remix)
03. Speedy J – Evolution (Ken Ishii 2009 remix)
04. Speedy J – Minimal (John Acquaviva & Olivier Giacomotto remix)
05. Speedy J – Pullover (Alexi Delano & Tony Rohr remix)
06. Final Exposure – Vortex (Function remix)
07. FUSE – Substance Abuse (Barem remix)
08. Hard Brothers – Hardphunk (Mike Shannon Reshake)
09. Plastikman – Ethnik (Paco Osuna remix)
10. Richie Hawtin – 005 (Alex Under remix)
11. Richie Hawtin – Statikphunk (Ambivalent remix)
12. Plastikman – Kriket (Danilo Divigorito remix)
13. Final Exposure – Vortex (Hobo’s Vile remix)
14. Teste – The Wipe (Rex Sepulveda remix)
15. FUSE – Theychx (Tobias. FUSE remix)
16. Cybersonik – Technarchy (Marcel Dettmann remix)
17. FUSE – Dimension Intrusion (Layo and Bushwacka! FUZE remix)
18. Plastikman – Elektrostatik (Skoozbot remix)
19. Teste – The Wipe (Marco Carola remix)
20. V-Room – G-Hertz (Skoozbot remix)
21. FUSE – Substance Abuse (Mark Broom remix)
22. FUSE – Theychx (JPLS THX remix)
technorati tags: plus8, detroit>, sogni infranti

technorati tags: dubstep, ministry of sound, londra
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