SKREAM! (Yes, we Dance) presenta Club Life, un avventuroso viaggio in stile Quark alla scoperta delle creature che animano la nostra vita notturna.
Probabilmente vi è sembrato un dejavu, ma quella sera avete avuto come l’impressione di vedere persone diverse comportarsi esattamente come quei ragazzi con cui avete ballato dall’altra parte del mondo. Non preoccupatevi non siete né dentro Matrix e né sotto l’attacco dei cloni, più semplicemente siete entrati in contatto con la fauna che popola l’ambiente del clubbing.
Esistono varie specie di homo sapiens clubber, ognuna dotata di straordinarie caratteristiche, ed è perciò che noi di Skream abbiamo deciso di farvi conoscere quelle più interessanti!
Il KK rappresenta la forma più evoluta dell’homo sapiens clubber grazie alla capacità di essere presente ovunque sia trasmessa anche una flebile frequenza elettronica che riesce a captare attraverso la coda di coccodrillo impiantata sulla testa. Dal manto perennemente nero stordisce le sue prede con una parlantina velocissima: suoi obiettivi preferiti i Dj di fama internazionale!!
Ghiotto di alimenti ad alto contenuto proteico conserva le proprie scorte di barrette e tranci di salmone nel marsupio integrato.
Avvicinarlo è molto semplice, basterà fischiettare un qualsiasi motivetto anni ‘80 e se poi voleste ottenere la sua simpatia allungategli una birra belga di almeno 12 gradi e diventerà la vostra guida più importante nel mondo della notte.
Per il party d’inaugurazione i nostri Dj’s saranno:
RAIBAZ from EXPREZOO recordings (Milano)
Dj Synth from frequencies.it
INGRESSO GRATUITO CON TESSERA ARCI
Circolo ARCI MILK CLUB via mura delle grazie
Unisciti al gruppo su facebook, cerca: Skream!! yes, we dance
Per la prima volta, e in occasione di Torino Capitale Europea dei Giovani, la rassegna di classica contemporanea Rai NuovaMusica (www.orchestrasinfonica.rai.it) si apre alle sonorità elettroniche extracolte, con una serata di gala inaugurale (il 4 febbraio), e successivi interventi di artisti elettronici – Lorenzo Senni (5 febbraio), Sergio Ricciardone (8 febbraio), Vaghe Stelle (12 febbraio), Paolo Dellapiana (15 febbraio) e Painè Cuadrelli (19 febbraio) – nell’ambito del cartellone in programma.
Giovedì 4 Febbraio 2010 / 19.00-23.00
Foyer dell’Auditorium Rai
Piazza Rossaro – Torino
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
David Canisius (Berlino) dj set
Pantha du Prince (Amburgo) live set
Sergio Ricciardone (Torino) dj set
technorati tags: rai nuovamusica, torino
26 gennaio 2010 Daniele Baldelli (Cosmic, Baia degli Angeli – Italy)
Tra i primi DJs in italia, mentre in USA si ballava al ritmo di Larry Levan e, David Mancuso.. tecnicamente il più bravo ed un grande innovatore nella ricerca sonora!
Among the first Italian djs to become a professional, while in the US people were dancing to the rythm of Larry Levan and David Mancuso.. He is a great master of technique and a restless sounds innovator.
• 2 febbraio 2010 Batongo (Spiller, Degustibus – Italy)
Chi è Batongo? Un amico del mitico DJ Spiller? Venite a scoprirlo! Sonorità House old school, grande cultura e dischi rari.
• 9 febbraio 2010 Marcello Napoletano – I.F.M. (Mathematics, Reincarnation,Uzuri – Italy)
Assieme all’amico Fran Mela hanno in attivo il progetto I.F.M.! Grande passione, stile e ricerca fanno di questi ragazzi dei prodigi della House music, quella vera.
• 16 febbraio 2010 Levon Vincent (Novel Sound, Deconstruct Music – NY)
Top DJ e producer! Ogni suo disco balza subito all’attenzione dei DJs. Acclamato in tutti i migliori Club mondiali!
• 23 febbraio 2010 Quarion (Drumpoet Community, Retreat – Berlin)
Dalla Svizzera, passando per Shibuya (Tokyo), a Berlino: hypnotic dance music! Deep is a feeling..
technorati tags: sartea, sartea, jazz+not+dead,dax
Direi che alla fine ne avevo proprio bisogno: una bella serata tra amici di quelle che ti fanno riconciliare col mondo all’insegna della musica di qualità, e tutto questo grazie al team Secret Mood di Torino.
Reduci dal grande successo di fine 2009 con Theo Parrish, Gandalf e Fotis, tornano al The Beach con un’altra colonna dell’house: Moodymann!
Forse i lettori più giovani sono entrati in contatto con questo nome perchè due estati fa i ben più mainstream Luciano e Villalobos hanno trasformato la sua shade of jae in una hit mondiale contribuendo così al ritorno in massa alla madre House degli esuli della minimal.
Kenny Dixon Junior, vero nome dell’artista di Detroit, è l’anello di collegamento tra il suono di Chicago e il raffinato Techno Jazz della Motor City e chiaramente aspettarsi da un personaggio del genere un normalissimo set di maniera è fuori discussione!!!
Ora va comunque detto che, viste le sue capacità compositive, per farsi un’idea completa di Moodymann andrebbe sentito live, ma l’atmosfera che ha saputo ricreare attraverso la propria collezione di dischi era la stessa della prima scena newyorkese che vedeva ai piatti gente come Dave Mancuso, Francis Grasso e Lerry Levan.
Come tutti i Maestri Kenny non ha bisogno di giurare fedeltà a nessun genere suonando per tre ore un’onda di disco music che non scimmiotta la disco music, synth pop europeo alla Yazoo, hip hop old school e l’house di Lil Louis. Tu chiamale se vuoi emozioni.
Tutti, anche i più scettici tradizionalisti della cassa-che-spakka, ballano a pieno sorriso mentre noi nerd da dancefloor ci spremiamo invano le meningi per capire cosa gli frulli per la testa ma è inutile, il pesante cappuccio pellicciato è una barriera che nemmeno il professor Xavier può penetrare!
In tutto questo zucchero però vorrei buttare una piccola nota polemica e chiedere dove fossero tutti quegli pseudo Dj che nei loro profili su myspace mettono tra i top friends Moodymann perchè oh se lo passa Luciano vuol dire che è uno Zio! ma che alla fine giunti al dunque si tengono lontani kilometri.
Ciliegina sulla torta servita dallo staff Secret Mood è stato affidare l’oneroso compito del resident a Federico Gandin (che su queste pagine gode già di una bella fama!!!).
Il Dj torinese conferma una volta di più, se mai ce fosse ancora bisogno, di essere uno dei primissimi talenti italiani: tanto abile nel costruire un’apertura in crescendo ad inizio serata, servendosi di sonorità detroitiane con quella giusta melodia per far da ponte naturale al set del prestigioso guest, quanto in grado di riprendere le redini della pista portando a termine una transizione difficilissima, permettendosi il lusso di poggiare sul piatto anche musica classica e quindi dare sfogo, grazie anche ad una tecnica da manuale (che ci ha letteralmente lasciato a bocca aperta), a tutta l’energia sopita del pubblico. Il tempo del cuore è finito adesso è l’ora delle gambe.
Manca poco alle cinque e, salutati i davvero tanti amici che s’incontrano ormai solo all’ombra della Mole, non ci resta che correre al gelo verso il nostro treno: bisogna andare a casa ad appendere sopra al letto una nuova locandina.
Federico Spadavecchia
Riprendendo il discorso iniziato su melkiorave sui nuovi festival di musica elettronica alternativi ai dinosauri Time Warp, I Love Techno e MayDay ormai in via di estinzione, ecco capitare a fagiolo il consiglio di Simon Reynolds: l’Unsound Festival di New York City!!!
Completamente al di fuori delle tradizionali rotte dei ravers questo evento si pone al pari livello dei migliori festival europei con una line up capace di spaziare dalla pura ricerca della Raster Noton al dubstep fino al beat house più raffinato delle giovani promesse dell’Est.
L’appuntamento è quindi dal 4 al 14 febbraio.
Questa è la line up (con i nostri consigli) ma per qualsiasi altra informazione potete andare su unsound fest
2562 (Netherlands), ACME (USA), Pavel Ambiont (Belarus), Vince Aletti (USA), Borne (USA), Blondes (USA), Kabir Carter (USA), Eric Cloutier (USA), Carl Craig (USA), Marcin Czubala (Poland), David Daniell (USA), Vladislav Delay (Finland), Ensemble LPR (USA), Falty DL (USA), Groupshow (Jan Jelinek, Andrew Pekler, Hanno Leichtmann) (Germany), Tim Hecker (Canada), Luke Hess (USA), Ezekiel Honig (USA), Mike Huckaby (USA), Petre Inspirescu (Romania), Jacaszek (Poland), Jan Jelinek (Germany), Kadebostan (Germany), Alexander Kaline (USA), Konque (USA), Kwartludium (Poland), Legowelt (Netherlands), Hanno Leichtmann (Germany), Alan Licht (USA), Lillevan (Germany), Sebastian Meissner (Germany), Moritz Von Oswald Trio (Germany), Mountains (USA), Nadja (Canada), Neurotic Drum Band (USA), Newworldaquarium (Netherlands), nsi (Germany), Joshua Ott (USA), Andrew Pekler (Germany), Tristian Perich (USA), Derek Plaslaiko (USA), Pole (Germany), Barbara Preisinger (Germany), Dave Q (USA), DJ Qu (USA), Radian (Austria), Lee Renaldo (USA), Simon Reynolds (USA), Patrick Russell (USA), Sawako (USA / Japan), Anthony “Shake” Shakir (USA), Sepalcure (USA), Michael J. Schumacher (USA), Mike Servito (USA), Jacek Sienkiewicz (Poland), Spinoza (USA), Asa Stjerna (Sweden), Morton Subotnick (USA), Tape (Sweden), Tobias. (Germany), TRG (Romania), Untold (UK), Levon Vincent (USA), Xavier Van Wersch (Netherlands), Bora Yoon (USA), Zavoloka (Ukraine) and Zenial (Poland), and more.
In coincidenza con la terza uscita della T-bet records, etichetta isolana di musica house/techno, Basstation ha dato vita ad un “release party” del tutto familiare, data la presenza degli autori dell’EP di prossima uscita della label di Alessio Mereu e Acirne tutti residenti nel capoluogo, consacrando il nuovo rapporto di collaborazione che lega da breve tempo T-bet e Basstation nell’attività di promozione della stessa etichetta.
T-bet – 3th Release party avrà luogo Sabato 23 Gennaio 2010 presso il The cube (Ex-Open gate).
T-bet records è una giovane etichetta di musica elettronica non troppo catalogabile sotto le file di un singolo genere ma bensì un prodotto sempre in pieno sviluppo tra sonorità a volte deep, psichedeliche altre più vivaci e melodiche.
Dopo le prime due uscite a cura di Xpansul, Alessio Mereu e Signor Andreoni, approda uno dei nomi più noti del panorama isolano, Matteo Spedicati, remixato dal progetto Bunkers, forti del supporto di nomi quali Richie Hawtin, Gregor Tresher, Karotte, Stefan Bodzin.
Meine Liebe Ep ricalca l’attuale trend di produzione europea, tra house-vocals e groove super-funky, sonorità che faranno da padroni nella notte dedicata al nuovo lavoro di Matteo Spedicati e Bunkers (Alessio Mereu & Sign.Andreoni) ospiti della serata, in compagnia dell’altra componente femminile dello staff di T-bet, Acirne.
Line up:
MATTEO SPEDICATI T-bet records
BUNKERS (AlessioMereu & Sign.Andreoni) T-bet records
ACIRNE T-bet records
technorati tags: basstation, t bet
Musicaoltranza inaugura la nuova community con questo TOUANE Remix contest, finalizzato alla presentazione delle nuova etichetta dell’artista italo tedesco che ha rilasciato in dicembre il primo ep “Studio Works, Vol.1”
Per partecipare iscriviti alla nostra community e scarica i file audio dal blog di TOUANE REMIX CONTEST.
Una volta effettuato il remix dovrai caricarlo sul sito specificando TOUANE REMIX CONTEST come categoria !
Le tracce vincitrici faranno parte dell’ ep “Bare Duty Remix” che uscirà in distribuzione digital per Musicaoltranza Digital Label.
Il giudice del concorso sarà Marco Tonni aka Touane
DEADLINE: 01 April 2010
technorati tags: touane, musicaoltranza, remix contest
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Nuovo album per i Nitzer Ebb
Terence Fixmer ce l’ha fatta, dopo aver instaurato una lunga collaborazione con Douglas McCarthy è riuscito a riportare il vita la sua band preferita: i Nitzer Ebb.
Il gruppo, arrivato al successo sul finire degli anni ‘80, ha sempre viaggiato a metà strada tra l’EBM e la New Beat belga diventando da subito un punto di riferimento per i Dj Techno di Detroit.
A rendere ancora più prezioso il disco sarà il featuring di Martin Gore che farà da seconda voce nei singoli “Once You Say” e “Payroll“. Inoltre “Never Known” era già uscita come colonna sonora del fil horror SAW IV.
Il disco sarà disponibile nei negozi a partire dal 22 Gennaio 2010.
Tracklist:
01. Promises
02. Once You Say
03. Never Known
04. Going Away
05. Hit You Back
06. Payroll
07. Down On Your Knees
08. I Don’t Know You
09. My Door Is Open
10. I Am Undone
11. Kiss Kiss Bang Bang
12. Traveling
Bonus CD:
01. I Am Undone (Alan Wilder Remix)
02. I Am Undone (Christopher Kah Remix)
03. My Door Is Open (Terence Fixmer Remix)
04. Once You Say (Tom Furse Remix)
05. Once You Say (Celluloide Remix)
06. Once You Say (Orpheé Remix)
07. Once You Say (People Theatre Remix)
08. Once You Say
technorati tags: nitzer ebb, mccarthy, fixmer
BOBMOZ e GAZ si sono conosciuti durante un pellegrinaggio a Manchester, dove entrambi andavano a raccogliere le cereri dell’Haçienda, con un abile lavoro di secchiello e paletta hanno creato la loro personale Fenice per celebrare i fasti dei ‘90 insieme con l’indie-electro di oggi.
Abbandonati gli strumenti dell’edilizia, sostituiti con cdj e mixer, nasce NEON INVASION, progetto nato sulla spinta di proporre un menù musicale che si differenziasse realmente nel panorama torinese, selezionando per primo un mix di sonorità elettro, remixes, dance, dance e i nomi nuovi della scena indie-dance.
Elegant techno di GUI BORATTO, electropop di FISCHERSPOONER, raffinatezza di MODERAT, muscolarità di SOULWAX sono gli elementi cardine che compongono la loro originale ricetta sonora; e ricordate, come disse Tony Wilson “Anche all’ultima cena erano solo in 13, poi fu un successo“.
In apertura: ANDREA FROLA
GAMMA
Sounds
Spectradelic
La club culture è un fenomeno in continua evoluzione: la trasformazione della musica dance viaggia parallela all’evoluzione dei costumi, del immaginario e delle forme di danza, tutti elementi essenziali nella creazione di una dimensione culturale di per sé rivoluzionaria. Il nuovo club GAMMA, inaugurato a Dicembre, rappresenta un contributo nuovo quanto originale alla club scene torinese. Un contenitore che raccoglie le esperienze vissute dietro e di fronte alla consolle, da protagonista o da semplice spettatore, in Italia come all’estero. Il risultato è un club di concezione europea, nella veste come nella proposta musicale, nella grafica come nella comunicazione.
GAMMA CLUB
Viale Cagni 7 – Parco del Valentino – Torino
technorati tags: neon invasion, gamma, torino
Le feste Club Beat, sempre più sorprendenti, continuano senza sosta, offrendo agli ormai “aficionados” il primo di una serie di artisti emergenti provenienti da realtà differenti da quella torinese: Luca Doobie. A fare gli onori di casa nella festaiola notte del -2 ci penseranno i resident Fabricio e gli Electrical Twins.
LUCA DOOBIE (Safari Electronique, Off, Ground music)
www.myspace.com/lucadoobie
Musicista dall’età di 10 anni è ormai diventato uno dei più importanti artisti della sempre fertile scena dance milanese. Negli ultimi dieci anni ha prodotto e remixato con straordinaria abilità e tecnica, fino a pubblicare nel 2006 le release Prospettive Sotterranee (Safari Electronique) e Anomaline (Anomaline Records), mostrando la sua visione di clubbing, basata sul puro “groove”, nato dall’amore per il funk degli anni ‘70.
Ricordiamo che le ragazze potranno usufruire di un omaggio donna entro l’una, ma raccomandiamo a tutti l’accesso al club a inizio serata, dal momento che, superata la capienza massima del locale, l’entrata non sarà più garantita.
-2 living club murazzi del po-lato dx
technorati tags: club beat, -2linving club, torino
Dopo il primo entusiasmante party di novembre con Theo Parrish, torna Secret Mood, il nuovo progetto nato dall’unione delle esperienze di Fotis Michalopoulos, professionista dell’entertainment con all’attivo progetti in tutta Europa, e Matteo Brigatti aka Gandalf, organizzatore, dj e conoscitore della realtà notturna torinese. Anche questo secondo appuntamento continua a percorrere il filone della musica house “made in Detroit”: la motor city, infatti, non è stato solo il crogiuolo della techno, ma ha anche una grandissima tradizione per ciò che concerne i suoni più “caldi” nati dalle radici disco, soul e funky.
Venerdì 22 gennaio lo special guest della serata sarà un nome da sempre circondato da un alone di leggenda: Kenny Dixon Jr aka Moodymann. Da sempre piuttosto schivo con i media e i giornalisti, con il suo tocco deep house e il tipico sound scuro e sporco, Moofymann Jr si è confermato negli anni un artista di primissimo piano in grado di modulare continue variazioni e cambi di direzione nei suoi imprevedibili dj set. Uno stile caratterizzato da una cassa più lenta e morbida, che mescola parti soul-jazz suonate e cantate a parti “sintetizzate”.
Moodymann ha iniziato la sua attività di produttore e dj nel 1994, quando su KDJ, etichetta fondata da lui stesso, ha fatto uscire il singolo “I like it”, seguito poi da due anni dopo da due veri e propri inni della Detroit house, che hanno rotto il monopolio del suono minimalistico di matrice techno che imperversava nella città americana: “The day we lost the soul” e “I can’t kick this feelin’ when it hits” sono infatti due degli esempi più fulminanti del nuovo sound soul-house nato in Michigan. Da lì è un lungo susseguirsi di produzioni caratterizzate da un altissimo livello qualitativo, pubblicate da importantissime etichette come la Planet E di Carl Craig o la Peacefrog. Assolutamente impedibili per gli appassionati i due album di Moodymann: “Mahogany Brown”, decisamente più soul e jazz, e forse il suo lavoro più importante, “Forevernevermore”, che ha fatto conoscere Kenny in tutto il mondo insieme al singolo, uscito nel 2000, “Shades of Jae”, forse uno dei brani più presenti nelle borse dei dischi dei più grandi dj house del pianeta.
Il tutto viene sublimato in un cocktail musicale di forte impatto, ritmo e mood surrogati dalle radici black, in un vero e proprio show dove Kenny interagisce con il pubblico prendendo in mano il microfono e “raccontando” la musica come facevano i primi dj negli anni ’70 e ’80.
Warm up: FEDERICO GANDIN
The Beach° – Murazzi del Po lato sx – Torino
Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 20€ intero – 15€ in lista
Supported by:
FNAC – LE MOKA! – MOVEMENT TORINO – KINDA SOUL SESSIONS – EX WYE ZED – TURIN DUB MOVEMENT – MELKIORAVE.IT – FREQUENCIES.IT – DEEP MOVEMENT
Per ingressi in lista: info@frequencies.it
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Last words about 2009
Ok il 2009 è bello che andato e qui non abbiamo tirato giù uno straccio di classifica o bilancio di fine anno, quindi, come ha già fatto il nostro amico Ing. Raibaz, cercheremo anche noi di correre ai ripari.
Le charts comunque potete scordarvele lo stesso :D quelle che voglio condividere sono giusto un paio di macro-considerazioni su come gira la palla a specchi del clubbing negli ultimi tempi.
Prima fra tutte, sempre d’accordo col mio amico Baz, la piacevole constatazione della decisione dei Prodigy, o meglio di Liam Howlett, di superare la sindrome da Chinese Democracy per sfornare l’album dell’anno, a dimostrazione che non c’è ableton che possa reggere il paragone con la forza dirompente della vecchia guardia che se la spassava sotto la statale M25 a colpi di acid house, come d’altronde è stato ampiamente confermato dalle due performance superlative degli Altern8 sia in djset al Bloc Weekend che live al Bang Face.
Per quanto riguarda i suoni e le serate, invece, è interessante sottolineare come nel celeberrimo datario di Simone KK l’aumento degli appuntamenti avanguardisti (o comunque non prettamente danceble) insieme alle segnalazioni di party esteri abbia quasi superato il numero delle feste nazionali, segno che la bolla della minimal si sta oramai sgonfiando e che il treno della nuhouse è passato senza raccogliere troppi passeggeri, se non quei Dj surfisti che non han perso l’occasione di cavalcare la nuova moda del momento salvo poi, a causa della loro totale mancanza di cultura circa le basi del genere, far magre figure proponendo un sound vecchio di almeno 10 anni (ma come si fa a scoprire i MoodIISwing o Kerry Chandler soltanto oggi???!!!) oppure i peggio loop targati Mannheim senza avere idea di come servirsene. Delle electro scorreggie, poi, di Crookers e Bloodyqualcosa non voglio neanche sentir parlare.
Se pensiamo alla florida scena dubstep, fatta di atmosfere davvero nuove e non riciclate, presente in Inghilterra, Germania, Paesi Bassi e USA con tutte le sue mille diramazioni, mentre qui da noi è quasi del tutto inesistente (diciamo un grande GRAZIE a Xplosiva e al Link per averci creduto e aver proposto anche da noi dei grandi nomi), lo sconforto non può che prendere il sopravvento. Ehi giovani! Guardate che il wonky beats tra un anno finisce, cosa state aspettando??!!!
Anche sui grandi eventi il 2009 non è stato particolarmente generoso col Bel Paese: Dissonanze e Club 2 Club rappresentano l’eccellenza di quanto la scena nostrana ha da offrire ma rimangono una cattedrale nel deserto.
E’ vero che l’Italiawave ha portato sul palco i Kraftwerk (ora ridotti al solo Hutter) e Aphex Twin ma ha anche messo in scena il peggiore spettacolo di melodramma partenopeo: gli organizzatori, probabilmente temendo una scarsa affluenza di pubblico,a supportare i citati mostri sacri hanno chiamato un Dj una volta valido ma di grande richiamo, Ralf, il quale si è messo a sbraitare per tutta la rete quando gli è stato fatto notare che forse forse il suo sound non c’entrava una mazza australiana con il loro.
Del Maximal a Milano mi sono già dilungato troppo all’epoca (se volete fare un ripasso andate qui) mentre sono strafelice che sia stata messa una pietra sopra ad Amore: una vaccata commerciale spacciata per club culture quando in realtà non era altro che un happening di cinghiali. La stessa sorte è purtroppo toccata al Movement che ha visto un allbito Ricardo Villalobos ricevere in dono la bandiera cilena; ma nessuno si è mai informato che il buon Ricardo è scappato dalla sua terra a causa del regime fascista di Pinochet? E poi che cavolo rappresenta regalare ad un Dj la bandiera? Mica è un olimpionico…
Richie Hawtin, invece, era entusiasta di ricevere la bandiera canadese, d’altronde lui è inglese, viveva praticamente negli States e negli ultimi anni risiede a Berlino; al posto del passaporto usa direttamente la griglia di Ableton!!!
Non fosse per tutte le piccole situazioni gestite da appassionati gli unici club italici sarebbero solo quelli per scambisti.
Ma cosa vale veramente la pena di ricordare di questo 2009? Sicuramente la fusione definitiva tra la musica classica e la Techno sancita dall’eccelsa collaborazione tra Carl Craig, Moritz Von Oswald e Francesco Tristano, supportata tra gli altri da Jeff Mills e Jon Hopkins, senza dimenticare le sperimentazioni da fuoriclasse di Laurent Garnier. Insomma Detroit e Basic Channel vengono finalmente riconosciute non solo come Olimpo dell’elettronica ma come patrimonio dell’intera comunità musicale; speriamo solo che tutto questo non porti a discriminazioni elitarie (anche se visti certi ambienti sarebbero pure giustificabili).
Sulla terra dei comuni mortali, intanto, si muove il culetto a colpi di groove funkettoni grazie ai proudcers rumeni, alla Diynamic rec., agli amici della Exprezoo rec. e ad un graditissimo ritorno: l’andamento hardgroove napoletano.
E sempre Napoletano, ma di cognome, è Marcello, best breakthrough dell’anno appena passato con un brillante ibrido tech-jazz di matrice, manco a dirlo, Detroit.
Ma ora sotto a ballarci questo 2010!
Federico Spadavecchia
technorati tags: club culture, cose vecchie gettate dalla finestra, palla di vetro
Dopo il successo degli appuntamenti 2009, che hanno visto un susseguirsi di parties davvero sorprendenti, Club Beat torna in scena con il primo appuntamento del nuovo anno per regalarvi ancora la migliore musica proposta da alcuni dei più affermati djs della città. La serata di sabato 9 gennaio, infatti, sarà caratterizzata da un sound tutto torinese: ospite speciale della serata, Moreno Pezzolato, vera pietra miliare del clubbing sabaudo. Ad accompagnarlo in consolle le ben collaudate sonorità dei dj resident della serata: dalla house di Teo Lentini, al suono ricercato di Lens, per un terzetto di fuoriclasse del panorama elettronico torinese. Verrà inoltre presentato il sound fresco e ricercato di Andy Pj e Mirko Fiore, new entries nella cerchia dei nostri resident. Tutto questo sarà ovviamente contornato dalla magica atmosfera del – 2 Living Club e dal clima di festa unico che sin dall’inaugurazione avete saputo donarci.
Infine ricordiamo che le ragazze potranno usufruire di un omaggio donna entro l’una, ma raccomandiamo a tutti l’accesso al club a inizio serata, dal momento che, superata la capienza massima del locale, l’entrata non sarà più garantita.
-2 living club murazzi del po-lato dx
technorati tags: club beat, -2linving club, torino

technorati tags: sartea, sartea, jazz+not+dead,dax
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SKREAM! (Yes, We Dance)
Ci sono diverse ragioni per urlare sfogando in un istante tutta l’energia repressa. Che sia per felicità, rabbia, esaltazione o stress non importa, alla fine si tratta sempre di esprimere una forte emozione.
A noi piace gridare sulla pista da ballo con le mani al cielo, stretti nell’abbraccio dei nostri amici e della Musica che amiamo di più.
Dopo aver frequentato (e raccontato sul web) per anni la scena elettronica undergroud italiana ed europea, abbiamo deciso di dar vita al gruppo SKREAM! (Yes, we dance) per far respirare anche a Genova l’aria degli eventi internazionali. Ma attenzione non si tratta di nomi d’impatto ma di attitudine!!!
Fedeli agli ambienti sotterranei non crediamo nelle superstar e nelle mode del momento, l’unica idiscussa protagonista è la Musica e gli occhi sognanti del pubblico alle prime luci dell’alba la nostra ricompensa più grande!!!
Nostri compagni di viaggio saranno artisti emergenti che ormai da anni sono diventati la nuova colonna portante della Club Culture italiana.
Coraggio allora fate un bel respiro profondo e preparatevi a gridare!!!!
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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