mclarenE’ vero con la dance c’entra poco ma di fronte alla dipartita di un Genio della produzione discografica come Malcom McLaren bisogna togliersi il cappello e chinare il capo in segno di rispetto.

Qui di seguito riportiamo l’articolo de La Repubblica ed il documentario realizzato dalla RAI nel 1979 sui Sex Pistols, la sua creatura di maggior successo.

ROMA - E’ morto in un ospedale in Svizzera, a 64 anni, Malcolm McLaren, ex manager del gruppo dei Sex Pistols ma di fatto loro “inventore” nonché fra i primi animatori del movimento punk. Malato da tempo di cancro, a dare l’annuncio della scomparsa è stato il suo agente, Les Molloy. McLaren sarà sepolto a Londra, nel cimitero storico di Highgate.

Nato in un sobborgo della Londra post bellica, McLaren era figlio di un ragazzo giovanissimo che abbandonò la madre quando lui aveva appena due anni. Cresciuto dalla nonna Rose Corre Isaacs, figlia di un mercante di diamanti portoghese sefardita – che amava ripetergli “it’s good to be bad, and it’s bad to be good” – lasciò la famiglia appena adolescente e dopo una serie di lavori di varia natura frequentò diversi istituti d’arte in Gran Bretagna. Diversi perché fu spesso espulso e riuscì a completare gli studi solo nel 1971.

Fu in questo periodo che scoprì il proprio talento per la creazione di abiti, che gli sarà utile quando, più avanti, deciderà di aprire un suo negozio di abbigliamento. Ovvero nel 1971 quando, con la sua compagna, la stilista Vivienne Westwood, inaugurerà una boutique chiamata Let It Rock, a King’s Road, frequentata soprattutto da teddy boys e rockettari, dove la coppia fealizzerà anche costumi per il teatro e per il cinema.

Risale al 1972 il viaggio a New York, in occasione di una fiera di abbigliamento, durante il quale McLaren incontra la band dei New York Dolls. Per loro progetta un look completamente nuovo, fatto di giacche in pelle rossa e simboli dell’allora Unione Sovietica mentre mutua lo slogan, “Better Red than Dead” (”Meglio rossi che morti”) dai movimenti di protesta americani contro la guerra in Vietnam. Ma quella con i New York Dolls fu un’avventura fallimentare: la band si sciolse di lì a breve.

Tornato a Londra cambia nome al negozio, che diventa “Sex” e comincia a vendere abbigliamento sadomaso e le prime t-shirt strappate. E’ lì, nel negozio di King’s Road, che McLaren conosce la band che lo avrebbe consacrato come icona del periodo: i Sex Pistols, che all’epoca si chiamavano The Strand. Il negozio diventa uno dei fulcri della scena punk-rock, lì si ritrovano molti dei fondatori del movimento punk, da Sid Vicious a Mick Jones e Tony James. Nel 1973, McLaren diventa manager dei The Strands.

Il vero successo, con loro, arriva nel 1977 quando il singolo God Save the Queen, messo al bando dalla Bbc, conquista i vertici delle classifiche durante il Giubileo d’Argento, ovvero il 25esimo anniversario dell’incoronazione della Regina Elisabetta. McLaren aveva organizzato un concerto mobile: la band si sarebbe dovuta esibire su una barca sul Tamigi e Johnny Rotten e gli altri avrebbero suonato davanti al palazzo del Parlamento. Ma non fecero in tempo: l’imbarcazione fu bloccata dalla polizia e McLaren fu arrestato. Una pubblicità gratuita che giovò non poco al manager, uomo visionario ma anche dal grande intuito commerciale.

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