Musica per Roma e’ lieta di presentare il terzo appuntamento di Dissonanze Network che vede protagonisti, per la prima volta insieme e in anteprima nazionale, mercoledì 20 ottobre alle 21 Teatro Studio Auditorium della Musica, Emeralds e Oneohtrix Point Never, due dei gruppi underground più interessanti della scena contemporanea. Entrambi americani, rappresentanti dell’hypnagogic pop, corrente musicale che richiama l’immaginario sonoro degli anni ottanta, negli ultimi due anni Emeralds e O.P.N. hanno occupato le pagine delle principali e più importanti riviste di settore. La loro musica si serve di chitarre e sintetizzatori analogici, la voce e i campionamenti vengono utilizzati per creare composizioni dinamiche tra basi melodiose e strutture minimali.
ONEOHTRIX POINT NEVER
“Lopatin e’ riuscito in qualcosa che molti musicisti impegnati nella cosiddetta musica sperimentale non riescono a fare: aprire le nostre orecchie a nuove possibilità di suono e, ancor di più, forzarci a riconsiderare alcuni dei nostri incrollabili assunti.” Così The Wire, una delle riviste musicali più autorevoli in circolazione, si riferisce al lavoro di Daniel Lopatin, deus ex machina dietro l’acronimo di ‘Oneohtrix Point Never’ e musicista americano divenuto uno dei compositori più all’avanguardia della scena elettronica moderna. Sebbene l’ascesa di Lopatin possa sembrare fulminea, a seguito gli elogi per il suo doppio album antologico Rifts (recensito con toni entusiastici da The Wire, Pitchfork e The Guardian UK solo per citarne alcuni), il suo lavoro e’ il risultato di una lunga storia d’amore con i sintetizzatori polifonici che risale all’infanzia durante le jam session con la Juno 60 di suo padre, uno strumento che, come Lucille per B.B.King, non avrebbe più abbandonato. Nell’ultimo anno, il pubblico e’ rimasto sempre più affascinato dagli intensi arrangiamenti di O.P.N., capaci di unire la libertà strutturale della musica più noise con l’emotività astratta di quel suono definito da molti “background music”. La sua passione, infatti, nel ricercare un significato personale nelle utopie new age fallite e nella fantascienza liminale spesso porta le sue composizioni sull’orlo del minimalismo, del noise e del pop. Il suono di O.P.N. e’ storia musicale filtrata attraverso il processo moderno, con un’enfasi sulla struttura e un’umanità che risuona evidente nella sue melodie. O.P.N. presenta un progetto pieno di ardore per l’espressione, un’emotiva luce intermittente su un orizzonte freddo.
EMERALDS
“Drone”, “Noise”, “Psichedelia” sono termini che ricorrono frequentemente alla definizione della musica brillante degli Emeralds, il trio americano con base a Cleveland in Ohio, e composto da John Elliott, Steve Hauschildt and Mark McGuire. Il loro suono basato sull’utilizzo di chitarre, sintetizzatori e oscillatori, sembra eccessivamente ma in egual misura fisico ed effimero; e’ un suono psichedelico sempre in movimento. Sebbene la loro musica non possa essere richiusa in un genere specifico, questa riprende il krautrock, il minimalismo e ricorda le esplorazioni elettroniche/organiche di Ashra, Coil, Terry Riley and Popol Vuh solo per citarne alcuni. Estremamente prolifici (gli Emeralds possono vantare una quarantina di uscite tra singoli e album) hanno pubblicato nel maggio del 2010 Does It Look Like I’m Here?, il loro terzo album ufficiale dopo Solar Bridge e l’omonimo LP, che presenta, come spesso succede nel loro prodigioso catalogo di produzioni, una nuova radicale direzione che li allontana dai bordoni interminabili dei precedenti lavori verso una sintesi più complessa e melodicamente avanzata di suoni analogici e sintetizzatori per chitarra.
Biglietti: 12 euro
Riduzioni: Parco della Musica Card, giovani fino a 26 anni, over 65 anni, American express, Feltrinelli, Carta per Due, ACI, Bibliocard, Carta Giovani, Cral Convenzioni, Interclub
2 Comments to “Emeralds e Oneohtrix Point Never @ Auditorium della Musica, Roma”
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