Torna sulle nostre pagine Federico Leocata, giovane artista catanese che ha fatto dell’electro karftwerkiana il suo credo e che sta riscuotendo sempre più consensi in Europa.
Nel 2010 Federico debutta finalmente su vinile per la prestigiosa Weme records con Perfido Incanto mentre il prossimo 24 giugno sarà l’unico Italiano chiamato ad esibirsi al festival La Machine du Moulin Rogue a Parigi al fianco di nomi di primo piano come Scan 7, Scan X, DJ Rephlex Records, I-F, Legowelt ed il leggendario Dr. Walker degli Air Liquide.
In esclusiva per Frequencies.it ecco a voi l’anteprima del suo nuovo live:
Tracklist:
1. AnnV “Yhn (Federico Leocata remix)”
2. Federico Leocata “The Man From Another Place”
3. Federico Leocata “Der Prozess”
4. Federico Leocata “Große Obscura”
5. Federico Leocata “Lux Aeterna”
6. Federico Leocata “The Mirror”
7. Federico Leocata “The Same Particles”
8. Federico Leocata “Karins Ansikte”
9. Federico Leocata “Coincidentia Oppositorum”
10. Federico Leocata “Die Transzendente Funktion”
11. Federico Leocata “Altjira”
12. Federico Leocata “The World Spins”
13. Federico Leocata “Selbst”
14. Federico Leocata “Nyanserna”
15. Federico Leocata “Satori”
16. Federico Leocata “Misidentification Syndrome”
17. Federico Leocata “Zykel”
18. Federico Leocata “L’ Eclissi”
19. Humandroid “Irradiation (Federico Leocata remix)”
20. Federico Leocata “Aha Erlebnis”
technorati tags: federico leocata, electro, La Machine du Moulin Rogue
Ad un orecchio profano Cyclo potrebbe suonare come il test che si fa dall’otorino per misurare la capacità del nostro udito, ma in realtà si tratta di una delle più celebri collaborazioni tra due pesi massimi della sperimentazione musicale: Carsten Nicolai, altrimenti detto Alva Noto, e Ryoji Ikeda.
E’ facilmente intuibile che il disco in questione non abbia nulla a che vedere con il concetto comune di “musica”, niente strofe, ritornelli, riff e sentimenti quindi, ma solo uno straordinario database di audio imput studiati per riprodurre particolari effetti visivi se analizzati in tempo reale con il supporto di una macchina capace di disegnarne l’immagine stereo.
Ogni impulso è frutto di un processo certosino di manipolazione delle frequenze e di ricerca dell’elemento visivo più adatto.
Non si tratta più del semplice abbinamento musica ed immagini ma della creazione di entrambe da parte di un unico segnale.
Se il minimalismo come genere è già stato esplorato sotto ogni aspetto Cyclo ha il merito di rinnovare lo stimolo alla ricerca aggiungendo una nuova dimensione, quella visiva, per cui l’artista non dovrà più solo confrontarsi con il suono in sè ma dovrà anche prestare attenzione all’algoritmo video cui darà vita.
I beats conterranno, di consegeuenza, un elevato numero di informazioni ed il che si traduce nella presenza di un certa quantità di frequenze impercettibili all’orecchio umano ma ben visibili sugli schermi.
Allo scopo di mantenere inalterati questi dati la registrazione non è stata masterizzata come invece avviene per qualsiasi altro album.
Di fatti a sottolineare la particolarità del disco nelle note di compertina vi sono anche le istruzioni per l’uso casalingo: per un ascolto ottimale non comprimere in mp3.
Federico Spadavecchia
Augurando buon divertimento al nostro Lorenzo che venerdì prossimo partirà alla volta della Grande Mela per l’ultimo concerto degli LCD Soundsystem ecco il podcast della nuova puntata di Transition.
- LIARS – MR YOUR ON FIRE MR —
- THE RAPTURE – HOUSE OF JEALOUS LOVERS —
- JOSH WINK – HIGHER STATE OF CONSCIOUSNESS —
- SOUL CLAP – LONELY C (FEAT CHARLES LEVINE) —
- LCD SOUNDSYSTEM – YR CITY’S A SUCKER —
- LCD SOUNDSYSTEM – NORTH AMERICAN SCUM —
- LCD SOUNDSYSTEM – DRUNK GIRLS —
- CARIBOU – SUN (THANKS MATTEO) —
- ANIMAL COLLECTIVE – MY GIRLS —
- BEASTY BOYS – NO SLEEP TILL BROOKLIN (THANKS MARIKA)—
- ANTIPOP CONSORTIUM – PING PONG (THANKS A.FORTIS)—
- AFRIKA BAMBAATAA – PLANET ROCK —
- DJ HELL – THE DJ FEAT P DIDDY —
- BATTLES – ATLAS —
- LE TIGRE – DECEPTACON (THANKS LINDA) —
- MODERAT – A NEW ERROR ( THANKS SARA PLATINUM) —
- INFLAGRANTI – BRUSH MY BEAT —
- THE JUAN MACLEAN – NO TIME (SHIT ROBOT RMX) —
- GORILLAZ – SOME KIND OF NATURE FEAT LOU REED —
technorati tags: transition, radio antenna 1, etere
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Addio a Loletta Holloway
Ci lascia all’età di 64 anni la Diva disco più influente dell’House.
technorati tags: Loletta Holloway , love sensation, legend
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Bloc Weekend 2011. Il Report
Dopo aver preso droghe molto buone c’è questo sentimento che tutto stia collimando perfettamente, stai sentendo della grande musica, stai ballando, hai questo feeling fantastico, e ti sembra che questo possa durare per sempre, ti auguri che la tua vita possa essere sempre così. Bobby Gillespie (Primal Scream)
Il giorno che mi mettero’ a fare musica pensando ai soldi….quello sara’ il giorno del mio fallimento come artista vero. Renato Figoli
Cinque edizioni sono la maggiore età per un festival, la consapevolezza di essere ormai diventati un qualcosa di più che un modo alternativo di spassarsela con gli amici nel weekend.
Il Bloc Weekend nei suoi cinque anni di vita ha rivoluzionato il concetto di rave e della sua fruizione portando per tre giorni all’interno del Butlins resort di Minehead il meglio che la scena elettronica da club possa offrire.
I ragazzi del Bloc per tutte le precedenti edizioni sono sempre riusciti a superarsi e questa volta sarebbe stata quella determinante per assurgere all’Olimpo dei festival, quindi capirete quanto il rischio di finire vittima della troppa fama fosse alto.
Ed invece tutto è andato per il meglio nonostante le troppe richieste che hanno messo ko il sito delle prenotazioni e le difficoltà di un viaggio che senza più la possibilità di atterrare a Bristol ci ha impegnato per una buona giornata.

Dalle 16 fino alle 10 mattino, è questa la durata dei party di venerdì e sabato mentre la domenica culminerà all’una e mezza con la cerimonia di chiusura.
La prima serata la dedichiamo all’Uk Bass sotto la bandiera Subloaded dove assistiamo al trionfo della vecchia scuola dubstep con un Pinch più profondo dell’Ottobre Rosso ed un Mala esplosivo. Ottimi anche la nuova leva Gemmy ed un sorprendente Loefah che messa da parte la sua caratteristica atmosfera narcolettica butta sul piatto rimandi all’acid house per una pista in delirio.

Il set di Untold ci introduce ai Magnetic Man che confermano quanto già avevamo visto: Benga, Skream ed Artwork confezionano un prodotto perfetto per le major discografiche e per chiunque sia troppo indiefighetto da non voler appannare le proprie lenti quadrate con una sana sudata sul dancefloor o farsi spettinare dai woofers. E comunque meglio soli che male accompagnati.
Stesso palco ma attitudine completamente diversa per uno dei padri del suono Techno europeo: Mark Bell alias LFO.
Dimenticatevi i suoi album su Warp, di cui viene eseguita la sola Frequencies, perchè ora il sound è granitico, aggressivo, e fa sanguinare persino i Funktion One.
Ramadanman, invece, continua la strada della contaminazione ma rimane chiuso nel loop della nuhouse che ne smorza l’entusiasmo.
Prima di andare a dormire rendiamo il giusto omaggio a Dj Pete simbolo della Basic Channel berlinese e status quo della Techno. Con lui per magia vinili all’apparenza diversissimi tra loro si fondono insieme naturalmente e sopra il klang oscuro dell’industrializzazione i riverberi originano melodie celestiali.
Il sabato è la celebrazione degli anni ‘90 a partire da quanto proposto dalla I love Acid Crew
nell’igloo Ableton. Luke Vibert scalda la Tb 303 che diventa euforica e bizzosa quando al comando sale Ceephax.
Andy ha seri problemi di sincronizzazione degli strumenti (tutto hardware analogico nemmeno un pc usato a mo di sequencer) così pur incazzato nero prende ad improvvisare con ciò che funziona in quel momento. Tanta qualità ed ironia fanno sì che la festa decolli!!
E’ quindi il turno di un’altra leggenda made in Uk, Mark Archer, costretto per motivi legali ad esibirsi sotto le mentite spoglie di Mark II anzichè con il celebere moniker di Altern8. Primo disco: Human Resource “Dominator“, ultimo The Prodigy “Outer Space“, indovinate l’inferno che c’è stato in mezzo!!

Calmiamo i bollenti spiriti con il poetico live dei Dopplereffekt, malinconici Kraftwerk post capitalismo.
Chissà cosa starà pensando Alva Noto nel vedere una massa di giovani scatenarsi sui suoi ritmi impossibili di norma riservati al composto pubblico delle gallerie d’avanguardia?
La bellezza del beat in sè, godere dello sfrigolio di un oscillatore, avere la sensazione di poter toccare le particelle di cui sono fatte tutte le cose. Minimale nelle frequenze ma non nel concetto.
Four Tet è ormai un’amante della pista da ballo e il suo live rasenta quasi la prog house.
Finalmente è giunto il momento del main event che tutti aspettavano con ansia: Aphex Twin is in da house!!!
Ancora una volta la old school dimostra la sua grandezza con Richard che spazia da atmosfere pestilenziali ed acide a scosse di iper basso con incursioni nella Techno.
Inchinatevi davanti a colui che può suonare e produrre qualsiasi genere!!! Se poi ci facesse la cortesia di un nuovo album gliene saremmo infinitamente grati!!!

Il figlio preferito di Odino, Venetian Snares, ci suona la ninnanna alla velocità del suono con un djset a base dei suoi ultimi album Filth e My so called life.
Il pomeriggio della domenica lo dedichiamo ai giovani talenti. Boxcutter, che anzi ormai va considerato artista pluriaffermato, ci fa saltare con un mix di dubstep, idm ed house.
Peccato che abbian deciso di tenere aperte, oltre al main stage, soltanto le salette secondarie e la tenda di Ableton cosatringendo a lunghe code e in alcuni casi a sentire la musica da fuori come puntualmente successo per l’ottimo Global Goon ed il classic acid set di A Guy Called Gerald.
Luke Abbot fa vedere chi comanda in Border Community ben conigugando l’idm con la dimensione onirica dell’etichetta di James Holden.
Lone dal canto suo si presenta con un inaspettato djset a dimostrazione di essere ormai pronto per la Rephlex.
Tecnica grezza in stile americano e voglia di uscire dagli schemi per Kyle Hall, astro nascente from Detroit, che si cimenta con techno, house e dubstep con la folla che grida il suo nome.
La festa è quasi finita rimane ancora un’ultima pratica da archiviare: lo show L.B.S. di Laurent Garnier.
Garnier non suona musica ma infonde le emozioni che vorremmo sempre provare, quel senso di pace e di fratellanza per cui non sei più un singolo perso nell’universo ma fai parte di un qualcosa di più comoplesso con un grande cuore pulsante.
In un ibrido di live e djset l’artista francese passa dal fare il Dj a fare il direttore d’orchestra e quando il pubblico lo implora per un ultimo disco esegue dal vivo una traccia di ben mezz’ora, in cui per i primi venticinque accumula tutta la tensione per poi risfogarla sul dancefloor come una cascata emozionale.
Mesi di preparazione all’evento e poi tre giorni che bruciano intensi e veloci come un fiammifero che per pochi attimi ha illuminato la strada da seguire.
Federico Spadavecchia
Bloc Video by Sunny Das:
BLOC. 2011 from Sunny Das on Vimeo.
technorati tags: laurent garnier, bloc weekend, rave
Locura records presenta un altro jolly del suo variegato mazzo di carte.
Qui si parla di underground seria,un grande interprete del purismo old school alla nu funky invidiata in tutto il mondo!
Sabato 19 Marzo avremo il piacere di ospitare al Motel 1989:
Nick Anthony Simoncino
Deejay e collezionista di 7″ , 10″ e 12″ pollici old school , prevalentemente Chicago House , Techno Detroit e Garage , da oltre un decennio… . Appassionato di Synth Analogici e Drum Machines , approda nel mondo delle produzioni debuttando su Mathematics e NoMoreHits .
Lavora per etichette come : Skylax , Quintessential , E.A.R. , OnTheProwl , SlowMotion , Abstract Forms , Kinda Soul e molte , molte altre ancora . Da pochi mesi fonda la sua label di solo vinile , la HotMix , dove approdano i migliori talenti che ci sono oggi nel panorama “House” e vere e proprie leggende del calibro di Carl Bias , Virgo Four , Legowelt , ecc ecc .
Dj’s Resident: Wi-Fi Soul
Motel 1989 c/o Le Club Vico A. di Bozzolo 1, Genova 16151 (sotto stazione Sampierdarena)
Da qualche anno nei club di tutto il mondo la scena elettronica si frammenta dando luce ad una nuova era che abbraccia dubstep, grime, hip hop, drum and bass e techno. L’imperativo è quello di un clubbing eclettico ed eterogeneo, cosmopolita nel senso di open minded, che unisca differenti target accomunandoli in un’unica esigenza: evoluzione intesa come ricerca musicale, divertimento finalmente slegato da preconcetti ed etichette. Insomma, portare il club europeo (soprattutto quello inglese) in Italia.
ASTERIX si fa portavoce, con lo spirito che è un po’ quello del pioniere, di questa nuova urgenza espressiva.
Osare per spargere le carte in tavola, credere e confidare in un’integrazione dell’Italia nell’Europa dei nuovi suoni, dei grandi locali che non si fanno promotori solo di serate “mainstream”.
LA NOTTE DI ASTERIX porta al Club Rocket di Milano sabato 19 marzo: LONE
+ Pigro on sofa
LONE (Magic Wire Recordings)
Lone, a.k.a Matt Cutler per famigliari ed amici, inizia come giovanissimo produttore Hip Hop, Hardcore ’90 e Techno, per poi passare ad elaborare una personalissima, lussureggiante e sognante musica elettronica che nel 2008 lo porta al suo primo successo di critica.
Successo incoronato da Bleep, che includerà ‘LEMURIAN’ nella top10 2008 tra personaggi di spicco come Kode9, Rustie, James Holden.
Successivamente chiude un remix su Warp Records per Bibio ed un accordo con l’etichetta Werk Discs, con la quale stampa l’album ‘ECSTASY& FRIENDS’, miscela pazzesca tra Funk anni 80, Hip Hop anni 90 e melodie di ispirazione Boards of Canada.
Caratterizzato ormai da un particolarissimo suono deforme, Lone sente il bisogno di evolversi e nel 2010 cambia rotta, concentrandosi su uno stile più aggressivo e più vicino alla Chicago house/techno ed al sound dei più distruttivi rave londinesi, mantenendo, però, uno spirito nostalgico e melodico.
Dopo il singolo ‘Pineapple crush’, il mini album ‘EMERALD FANTASY’ lo suggella tra i giovani produttori più interessanti, supportato da artisti e dj come Mr Scruff, Mu-Ziq, Glasgow LuckyMe , Falty Dl e Alex Nut di Rinse FM.
Rocket
Pezzotti 52
Milano, Italy
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Transition>>Sonar 2011
Siamo giunti ormai a marzo e tra i vari voli da decidere se prenotare con il giusto anticipo si pone anche quello per il Sonar 2011.
Dal 16 al 18 Giugno andrà in scena la 18esima edizione del glorioso festival di musica elettronica catalano, inserito nello splendido contesto di una Barcellona semiestiva di metà giugno.
Come sempre, con i primi artisti annunciati anche un nuovo logo raffigura la tematica di fondo della imminente edizione: un €uro sdraiato sulla schiena, Sonar On Sale.
Non sarà un messaggio nemmeno tanto subliminale di resa? Al Business magari?
Colpito dalla provocazione. Riflettere sul prenotare il volo, acquistare il pass e fermare l’alloggio o non pensarci nemmeno?
Premetto che molta della rovente passione che nutro per la musica elettronica indipendente nasce dal mio impatto col Sonar nei primi anni 2000.
Ma il Sonar rimane un evento indiscutibile?
Da qualche tempo sul tema si fa più intenso il confronto con amici più o meno stretti, addetti ai lavori e simpatizzanti e i dubbi emergono.
Molti si chiedono dove si stia andando, dove può arrivare questa specie di “movimento” che è la musica elettronica col suo seguito di artisti e fan, di cui il Sonar dovrebbe rappresentarne la vetrina.
In vari accusano la rassegna spagnola di essere cambiata.
I più duri e puri riferiscono di non seguirlo più a causa di scelte artistiche poco coraggiose.
Eventi e sottomovimenti meno sponsorizzati meriterebbero più considerazione.
Sono d’accordo con il trade off Underground vs Mainstream e con chi ricorda che la ricerca del consenso può portare alla mediocrità, ma in quale contesto ci si muove ora?
Il clima generale in cui versa la musica elettronica, parliamoci chiaro, non è dei migliori con le nuove proposte che stentano a caratterizzarsi artisticamente.
Troppo spesso si ripesca in modo indiscriminato dal passato, vedi filoni comunque positivi quali la Newdisco, la House piena di rimandi classici, l’ultimo Dubstep (se così lo possiamo chiamare) sempre più citazionista e con vocals non lontani dal Trip hop anni 90.
Nostalgia o mancanza di idee?
Solo i grandi nomi continuano a riempire le piste da ballo. Nomi che costano tanto.
Club con programmazioni autorevoli che invece chiudono, di anno in anno, in giro per la vecchia Europa, per tutti i motivi che vogliamo.
Non si possono ignorare casi quali The End a Londra, Bar 25, WMF ed un Tresor ridotto in fin di vita a Berlino.
Festival che saltano un po’ovunque (Dissonanze Roma??).
La lista potrebbe andare avanti ancora tanto.
Detto questo, inevitabilmente a Barcellona anno dopo anno continuo ad incontrare tutti in fila per il pass, anche chi aveva dichiarato diserzione.
Forse perchè sarebbero troppe le cose che si perderebbero saltando il Sonar.
Basterebbe quasi solo il Sonar de Dia per alimentare potenziali rimorsi in caso di assenza. Un villaggio musicale installato nelle piazze tra i musei MACBA e CCCB, rubate per qualche giorno agli skater, abituali padroni, per tre giorni di sperimentazione sonora.
Poi l’energia che sprigiona il Sonar de Noche: albe catalane accolte open air tra garra de fiesta spagnola, vibrazioni e saturazione di bassi.
Date le salde collaborazioni con sua altezza BBC Radio (Mary Anne Hobbs), da sempre attenta al nuovo, risultano pochi i festival con un ritorno di pubblico così internazionale ed eterogeneo. Ricordiamo a tal proposito il compianto speaker John Peel grande testimonial della manifestazione.
Ad oggi tra gli artisti confermati spiccano Aphex Twin, The Human League, Apparat, Trentemoeller, James Holden, Underworld, M.I.A., Magnetic Man, Nicholas Jaar, Salem, Steve Reich, Atmosphere, Little Dragon e altri ancora da annunciare.
E’ ancora presto, però fin qui il ventaglio di proposte appare decisamente in salute.
Imprescindibile infine riferirsi alla città col suo consueto sex-appeal, sedotta per una settimana dai groove elettronici, portati in scena in tutti i club, chiringuiti e terrazze, per happening di label piuttosto che riviste specializzate.
Con le proposte artistiche di quest’anno, non solo si conferma che una location straordinaria possa non diventare un limite, che si possa dare una risposta alla richiesta di qualità ed esplorazione incondizionata, ma anche celebrare degnamente una longevità lunga 18 anni, una sorta di maggiore età, che induce, perché no, ad una riflessione e ad una presa di coscienza delle proprie incognite.
Forse però è per questo che anche gli stessi artisti amano il Sonar e lo indicano da sempre come riferimento. Forse è per questo che viene considerato un po’ come un camping per dj.
Forse è per tutto questo che il biglietto aereo l’ho già comprato.
Lorenzo Teneggi
TRACKLIST:
- PAUL KALKBRENNER – ALTES KAMMUFFEL —
- TYONDAI BRAXTON – OPENING BELL —
- LITTLE DRAGON – NEVER NEVER (SBTRKT RMX) THANKS ADRIANO —
- AFRICA HITECH – LASH OUT —
- HYPE WILLIAMS – BLUE DREAM —
- APHEX TWIN – WINDOWLICKER —
- NICHOLAS JAAR – SPACE IS ONLY NOISE IF YOU CAN SEE —
- STEVE REICH – ELECTRIC COUNTERPOINT, FAST -MOVEMENT 3 —
- KOLLEKTIVE TURMSTRASSE – DEINE DISTANZ —
- AGORIA – SOULESS DREAMER (FEAT. SETH TROXLER) —
- CHAIM & JAW – ROBOTS ON METH —
- ISOLEE – HOLD ON —
- JAMES HOLDEN – IDIOT —
- MISS KITTIN – 1982 (THANKS SILVIA) —
- THE HUMAN LEAGUE – THE THINGS THAT DREAMS ARE MADE OF (J.KOHNKE RMX) THANKS GIANLUCA —
- MODEL 500 – OFI —
- DANIEL MALOSO – RITMO ESPECIAL —
- RONI SIZE – WINDRUSH (HEIST RMX) —
Per la prima volta in Italia, dopo la pubblicazione del loro primo album, Alva Noto (electroniche e visual) e Blixa Bargeld (voce e loop), sabato 26 marzo, ore 21.30, al Teatro Regio di Parma, porteranno in scena, sullo sfondo di ambientazioni visuali, il loro progetto “anbb”, proponendo in versione live i brani del CD Mimikry, già considerato una pietra miliare della musica elettronica. Insieme, i due artisti berlinesi hanno sviluppato un concetto sonoro basato sull’improvvisazione e l’astrazione, un mix dell’energia delle performance live di Blixa combinata alle elaborate strutture ritmiche di Alva Noto, che genera una proposta inattesa e coinvolgente.
ALVA NOTO, pseudonimo di Carsten Nicolai, è il paradigma del musicista moderno. Dal 1996 fino ad oggi, esplorando diversi ambiti artistici, ha saputo plasmare una creatura in bilico tra tensione musicale e progettualità visuale. Considerato uno dei maggiori esponenti della scena elettronica e apprezzato non solo come musicista, ma anche come artista visuale, la sua musica e le sue immagini sono arrivate nei centri d’arte contemporanea più importanti del mondo: il Guggenheim di New York, i MoMA di New York, San Francisco, Bombay e Oxford, l’NTT di Tokyo, la Tate Modern Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e La Biennale di Venezia. Ha collaborato con Ryuichi Sakamoto, Michael Nyman, Björk, Ryoji Ikeda, Pan Sonic e Scanner.
BLIXA BARGELD, da fondatore e leader dei celebri Einstürzende Neubauten, una delle band più importanti e significative del movimento industrial, a chitarrista dei Bad Seeds di Nick Cave, ha dimostrato di essere uno dei personaggi cruciali nelle cronache della musica contemporanea. Compositore, musicista, cantante, autore, attore di teatro e cinema, Bargeld è un artista poliedrico e un performer di rara versatilità, che ha già definito un mondo artistico ricco di sfumature, passando dalle travolgenti esibizioni con gli Einstürzende Neubaten, alla lettura delle poesie erotiche di Bertolt Brecht, al progetto solista Rede/Speech, straordinaria performance individuale dedicata alla voce.
Il biglietto dà diritto all’accesso al SECRET AFTER-PARTY.
INFO: la.eventi@gmail.com.
PREVENDITE (platea: 20,00 € + d.p. – palchi e galleria: 15,00 € + d.p.):
online su www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket;
presso la biglietteria Teatro Regio (Parma, Str. Garibardi, 16/a – 0521.039399 – ticket@teatroregioparma.org);
presso Music Mille (Parma, V.le dei Mille, 88 – 0521.290555).
Will Saul è il dj e produttore a capo delle due prestigiose etichette Simple Records e Aus Music. E’ attualmente una delle figure più rispettate della scena house e techno europea, come testimoniamo gli oltre 50 remix che gli sono stati affidati da “colleghi” del calibro di Gui Boratto, Dixon, John Tejada, Martin Landsky, Chymera, Solomun, Jesse Rose, Chicken Lips, Steve Lawler e molti altri.
Nato nel 1978 in Somerset, inizia giovanissimo una carriera che lo vede impegnato sia come dj, sia come commesso in negozi di dischi leggendari come Koobla e Phonica. Con la sua Simple Records inizia a farsi notare anche come produttore con importanti ep tra cui “Sequential Circus”, “Mbira” e “Pause”. Nel frattempo inaugura il progetto parallelo Aus Music, che pubblica artisti come MyMy, Sian e Sideshow. Sabato 19 Marzo porta a Torino, al Club Gamma il suo dj set fatto di escursioni tra house e techno, dub e disco: un eclettismo sonoro apprezzato in tutto il mondo e sintetizzato nella compilation “Balance 015″, per la critica uno dei migliori mixati della stagione 2010.
Guest djs: GONZALO & ECATE (.Img / Italy)
Resident Djs: REDROB & TSURA (Stereo / Italy)
Inizio ore 22.30 – Ingresso: 7 euro
Selezione alla porta: no guest list, no dress code, just be polite!
Club Gamma (Fluido River Side) – Viale Cagni 7 – Torino
technorati tags: will saul, club gamma, stereo
Brock Van Wey, classe 1974, viene da San Francisco ma attualmente vive in Cina a Shaoxing e dai primi anni ‘90 si esibisce ai piatti col nickname Bvdub sviluppando una forte passione verso le sonorità deep ed ambient.
Tuttavia è solo nel 2006 che Brock inizia a produrre dando forma alla propria visione musicale.
Tra il 2008 e il 2009 ecco arrivare la meritata fama con release su un paio delle migliori labels dub tech, Meanwhile ed Echospace, mentre nel 2010 sarà la Kompakt a richiedere la sua partecipazione per l’annuale compilation Pop Ambient.
Il 2010 è però anche il momento della definitiva consacrazione con l’uscita di un album straordinario, The Art of Dying Alone, che viene acclamato in tutto il mondo. Bvdub diviene uno dei personaggi chiave del post ambient e oggi rilascia un nuovo disco: Tribes at the Temple of Silence.
La direzione è quella già intrapresa all’esordio su lunga distanza con drones affogati nel dub più profondo alla ricerca della pace interiore.
Ma mentre i temi portanti di The Art of Dying Alone erano la malinconia e la dimensione spirituale, in questo nuovo disco l’artista americano appare più attento alla vita tangibile e sostanzialmente più sereno.
Le placide melodie vengono mosse da ritmi nervosi ma mai invasivi, e la voce umana si mescola al lamento dei drones. Cos’altro è il mondo di oggi se non un inbrido cyborg?
In una futuristica Stonehenge si radunano le moderne tribù in collegamento telepatico attivato con gli auricolari. Circondati dal traffico umano la musica ci permette di isolarci in una solitudine autistica ma allo stesso tempo di entrare in risonanza con chi si muove sulle nostre stesse frequenze.
Il concetto di musica per ambienti è ormai superato come qualsiasi altra definizione di genere, e l’abilità del producer si misura nella sua capacità di andare oltre elaborando nuove alchimie di crossover.
Bvdub filtra l’ambient attraverso la deep house e la dub tech per una produzione scintillante nei suoni ma non asettica anzi emotivamente tesa, capace di raccontare una storia e di sviluppare una propria vita nell’ambiente urbano come l’aria fresca che ti colpisce in faccia alla mattina all’uscita da un club.
Federico Spadavecchia
technorati tags: bvdub, deep, Tribes at the Temple of Silence
Sabato 12 marzo 2011. Funk you Night. Lucy è un producer, DJ e fondatore di Stroboscopic Artefacts: è per questo che probabilmente lo conosci. La fortunata carriera, tutta in ascesa, parte quando un suo demo viene rilasciato su Mote Evolver di Luke Slater.
L’eclettico sound designer lascia l’Italia nel 2005 per andare a Parigi e per poi trasferirsi in pianta stabile a Berlino. E’ qui che le radici stabili di Stroboscopic Artefacts, un’interessante piattaforma di musica elettronica, trovano fondamento.
L’etichetta si pone subito al centro della scena internazionale, conquistando il titolo di label numero 1 su Resident Advisor.
I set di Lucy sono dark, dub, con influenze IDM: nulla è scontato, nulla è ovvio, l’eleganza è alla base del suo approccio e il suo successo sta nel soddisfare il dancefloor in modo inaspettato.
Svariati EPs e remix sulle label più influenti del panorama gli han fatto conquistare le consolle dei più grandi club fino alle sue leggendarie performance al Berghain…ormai noto come contenitore di esperimenti della musika .. amici ed amiche se per poi è molto piu importante il vestirsi , per noi è molto piu importante la musika di alta qualità ed e per questo che siamo lieti di presentarvi il nuovo genio della musika .. lustratevi le scarpe e pilitevi le orekkie che il mitico lucy ci regalerà delle perle di saggezza musikali .
CARNIVAL PARTY Featuring:
dj set / LUCY (Stroboscopic Artefacts) Berlin
dj / B.Converso milan /flash records
ONIKS (Funk You) Milan
INFO: funkyourecords@gmail.com / cckz20002000@yahoo.it
Spazio Academy – Via Mecenate 76 – Milano
Entry Admission € 10
Primo party a tema per la crew di Stereo, che, approfittando del carnevale, sabato 5 marzo, organizza una “masquerade” portando a Torino, dopo Marcel Fengler, un altro dj della celeberrima scuderia Ostgut Ton, etichetta che affonda le sue radici all’interno del “tempio” della musica elettronica berlinese: il Panorama Bar/Berghain.
ND_baumecker è uno di quei nomi di cui forse si sente parlare poco, ma, di fatto, rappresenta una delle colonne portanti della scena di Berlino. Dopo aver iniziato la carriera da dj nel 1991 a Francoforte e aver calcato le consolle dei migliori club tedeschi, nel 2004 ND diventa resident dj e parte attiva nell’art direction del Panorama Bar/Berghain grazie al suo gusto, alla tecnica e a uno stile che lui stesso definisce “a cavallo tra forza bruta e delicatezza”, fatto di oscillazioni tra Disco, House, Techno, Electro, Minimal e Maximal: “Mi piace suonare tutto quello che in qualche modo mi porta qualcosa di nuovo. E’ difficile da descrivere. La dance music dovrebbe sempre avere qualcosa di funk e disco, che si tratti di house o di techno. La sopresa è sempre importante: il dancefloor è un luogo in cui sperimentare. Se riesci a ottenere l’attenzione del pubblico, puoi portarlo quasi ovunque”.
Resident Dj: GANDALF
Inizio ore 22.30 – Ingresso: 5 euro – gratuito prima di mezzanotte
Selezione alla porta: no guest list, no dress code, just be polite!
GRADITA LA MASCHERA!
Club Gamma (Fluido River Side) – Viale Cagni 7 – Torino
technorati tags: ND_baumecker, club gamma, stereo
Xplosiva presenta venerdì 4 marzo una nuova data di Balla – un progetto che rappresenta un nuovo immaginario tra clubbing, performance e arte contemporanea -, a Torino per la prima volta in un club con un soundsystem di qualità, il Supermarket (viale Madonna di Campagna 1, angolo via Stradella – Torino).
Dopo aver presentato nel 2009 Shackleton, Benga & Skream e Kode9, e nel 2010 Martyn, Kode9 e James Blake, nella settimana di Carnevale, Balla presenta il party tematico intitolato “La bugia di Carnevale” e che ospiterà lo showcase della Numbers.
Nata come collettivo da party con base a Glasgow, poi divenuta etichetta discografica tra le più influenti nel nuovo suono dance di provenienza britannica e quindi fenomeno chiacchieratissimo, grazie al respiro e alla profondità del suo stile, che pesca fra techno, electro e hip-hop, Numbers arriva a Torino per il primo appuntamento dell’anno di Balla, con una line-up che vede di scena un produttore innovativo come Hudson Mohawke, un dj storico e di culto quale Lory D e il co-fondatore dell’etichetta Spencer, oltre ai dj residenti Sergio Ricciardone e Vaghe Stelle.
“Chi li ha visti a Milano per Viva Club to Club è rimasto sconvolto e ancora parla di quella serata, manco fossero stati miracolati” (Zero).
Tra i produttori che stanno letteralmente ridefinendo le coordinate stilistiche dell’hip hop, lo scozzese Hudson Mohawke, già parte del collettivo LuckyMe, si è ormai guadagnato un ruolo di assoluto prestigio. Le architetture sonore che contraddistinguono il suo album “Butter” -uscito nel 2009 su Warp- testimoniano di un approccio sempre sperimentale e geniale ma accessibile e ricco di possibilità.
Mai abbastanza celebrato in qualità di produttore, Lory D è tra i pionieri italiani dell’acid house e del suono hardcore, rappresentante da due decenni del cosiddetto “sound of Rome“, e capace di attrarre le attenzioni della Rephlex di Aphex Twin, che nel 2003 ha pubblicato il suo album “Sounds Never Seen“.
Co-fondatore del progetto Numbers, Spencer combina hip hop infuso di techno e suoni derivanti dalle evoluzioni della scena dubstep. Non ci si stupisca se i suoi set in giro per il mondo, da Parigi al Messico fino al Berghain di Berlino, hanno portato molti a considerarlo tra i più visionari dj in circolazione.
Ingresso:
12 € intero
10 € in prevendita
Per acquistare il biglietto in prevendita scrivi a info@xplosiva.com, indicando nell’oggetto “La bugia di Carnevale“.
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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