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		<title>27/03 Altavoz @ Rivolta, Marghera</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.altavozevents.eu/images/avveweb.gif" alt="altavoz" /></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/altavoz<" rel="tag">altavoz</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/rivolta" rel="tag">rivolta</a></p>
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		<title>No Movement No Sound No Memories  &#8220;Removed/Acetate&#8221; (lux nigra rec.)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 22:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inutile stare a girarci intorno, la dub tech è rimasta l&#8217;unica navicella disponibile per scappare nell&#8217;oscurità, per perdersi nella profondità del suono.
Il beat regola il respiro e, quando s&#8217;interrompe, puoi sentire chiramamente il sudore raffreddarsi sulla pelle. Non è la fatica di un&#8217;altra notte insonne, ma la tensione adrenalinica della consapevolezza di essere ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:smYYxFoQG8TqdM:http://www.kompaktkiste.de/cd/_label/luxnigra/lnp26.jpg" alt="lux nigra" height="170" align="right" />Inutile stare a girarci intorno, la dub tech è rimasta l&#8217;unica navicella disponibile per scappare nell&#8217;oscurità, per perdersi nella profondità del suono.<br />
Il beat regola il respiro e, quando s&#8217;interrompe, puoi sentire chiramamente il sudore raffreddarsi sulla pelle. Non è la fatica di un&#8217;altra notte insonne, ma la tensione adrenalinica della consapevolezza di essere ad un passo dal baratro; gli echi ed i riverberi non mentono mai, pur gettandovi un sasso non si riesce a percepire quanto va giù il pozzo.<br />
<em>No Movement No Sound No Memories</em>, ovvero la condizione dell&#8217;astronauta che da tempo si è visto il filo tagliato e che ora si trova a fluttuare verso l&#8217;ignoto con una scorta limitata di ossigeno, è anche il progetto che raccoglie su cd le uscite viniliche della <strong>lux nigra records</strong> (<a href="http://www.luxnigra.de">www.luxnigra.de</a>) dal 1999 al 2006 (più un singolo inedito) e masterizzato presso i leggendari <strong>d&#038;m studios</strong> facenti capo ad <strong>Hardwax</strong>, grande tempio del dub sound tecnologico. Basic Channel ora pro nobis.<br />
Gli artisti coinvolti sono nomi tutti più o meno noti nella scena. Ci sono le neo stars <strong>Claro Intelecto</strong>, dal passo idm, e <strong>Modeselektor</strong> (in una veste inusalmente seria/futuristicamente malinconica) cui si deve una bella fetta del riscoperto interesse che il genere ha risvegliato recentemente al di fuori di Berlino. E c&#8217;è chi come <strong>Pole</strong> si è sempre mosso nell&#8217;ombra curando il missaggio ed il mastering di decine di produttori dal nome altisonante, e che solo ora ha deciso di esporsi in prima persona; il suo mix è affidato alla melodia del vento. <strong>Something J </strong> e <strong>Bill Youngman</strong> sono gli unici a tirar fuori la voce: un esorcismo in chiave hip hop di epoca pre <strong>Skull Disco</strong>.<br />
<strong>Arovane</strong>, invece, è il più soft della compagnia: il ritmo, costruito seguendo fedelmente il verbo <em>mauriziano</em>, si sottrae poco alla volta lasciando sempre più spazio ad un landscape onirico che porta nostalgia di casa.<br />
Gli altri autori, infine, tengono ben salda al viso la maschera sciamanica e quando il buio ricoprirà ogni cosa il rituale avrà finalmente inizio.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/03/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/dubtech<" rel="tag">dubtech</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/lux nigra" rel="tag">lux nigra</a></p>
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		<title>06/03 Xplosiva presenta Martyn @ Esperia, Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 18:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Xplosiva e Art At Work presentano una nuova data del progetto Balla al Circolo Canottieri Esperia. Il progetto rappresenta un nuovo immaginario tra clubbing, performance e arte contemporanea.
Ospite musicale della serata, il dj e produttore MARTYN, protagonista del nuovo suono dubstep.
Al secolo Martijn Deykers, Martyn è un dj-produttore olandese (ma residente a Washington DC) che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Xplosiva</strong> e <strong>Art At Work</strong> presentano una nuova data del progetto <strong>Balla</strong> al <strong>Circolo Canottieri Esperia</strong>. Il progetto rappresenta un nuovo immaginario tra clubbing, performance e arte contemporanea.<br />
Ospite musicale della serata, il dj e produttore <strong>MARTYN</strong>, protagonista del nuovo suono dubstep.<br />
Al secolo Martijn Deykers, Martyn è un dj-produttore olandese (ma residente a Washington DC) che, dopo aver firmato classici cult come Natural Selection, con il recente album di debutto Great Lengths (pubblicato per la sua etichetta personale 3024) ha disegnato un&#8217;inedita sintesi fra dubstep e techno, forte di diverse possibili soluzioni. Accessibile quanto innovativo, il suo stile registra l&#8217;ennesima mutazione di una scena in stato di grazia.</p>
<p>L&#8217;ospite dal mondo dell&#8217;arte contemporanea, <strong>MOIRA RICCI</strong>, artista visiva e fotografa professionista, presenta all&#8217;Esperia un inedito lavoro sui matrimoni: &#8220;ci sono i bagni in piscina, e quasi sempre quando ormai sono tutti ubriachi, il ballo. Ballo anch’io, ma con la macchina in mano, cosě continuo a fare le foto e, a parte i vestiti che non mentono, sembrerebbero facce da rave. Per esempio, al terz’ultimo matrimonio che ho fatto, ho scattato una foto al padre dello sposo, credo settantenne, con in bocca la scarpa con cui aveva ballato per tre ore sulla terra. Quando si riguardano nell’album, si divertono tantissimo&#8221;.</p>
<p><em>In collaborazione con 3D &#8211; DNA DANCE DEPARTMENT </em></p>
<p>MARTYN, OLANDA / 3024 &#8211; Unica data italiana<br />
SERGIO RICCIARDONE / VAGHE STELLE / GIORGIO VALLETTA<br />
MOIRA RICCI &#8220;Matrimonio&#8221; Showing</p>
<p><strong>FESTA PRIVATA SU PRENOTAZIONE<br />
ingresso 15 euro con open bar</strong></p>
<p>Scrivi a info@xplosiva.com, specificando BALLA nell&#8217;oggetto della mail e nome e cognome nel testo, riceverai le indicazioni per ritirare le prenotazioni.</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/03/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/xplosiva<" rel="tag">xplosiva</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/martyn" rel="tag">martyn</a></p>
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		<title>06/03 Shinedoe @ Link, Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 22:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ già passata al Link qualche anno fa, Shinedoe. Fu una serata molto bella. Ma ciò che succederà il 6 marzo 2010 andrà oltre: per la prima volta in Italia non si presenterà solo come dj, ma si esibirà in un live set completo. Shinedoe al 100%. Carisma puro, alle sue regole. A introdurla, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ già passata al <strong>Link</strong> qualche anno fa, <strong>Shinedoe</strong>. Fu una serata molto bella. Ma ciò che succederà il <strong>6 marzo 2010</strong> andrà oltre: per la prima volta in Italia non si presenterà solo come dj, ma si esibirà in un live set completo. Shinedoe al 100%. Carisma puro, alle sue regole. A introdurla, un padrone di casa molto galante, il buon Luca Morini che dalle nostre parti non ha bisogno di molte presentazioni, e assieme a lui un’altra fanciulla, Anna Stefani, già vista molte volte dalle nostre parti (roBOt, Kindergarten…) e sempre più brava ad ogni uscita. Tanto che se va avanti così, rischia di ripercorrere la carriera di Shinedoe. Chissà, magari proprio la serata del Link sarà un primo ideale passaggio di consegne; di sicuro, sarà una serata dove il ritmo pulserà anima, anima sensuale.</p>
<p>Il ritmo dell’anima, l’anima del ritmo. Facile a dirsi. Difficile a costruirsi, difficile a viversi. Il viaggio di <strong>Shinedoe</strong> è stato lungo. La ragazza è tutto tranne che una che si è improvvisata dj in cinque minuti. Il suo rapporto col pulsare sensuale del ritmo nasce con un’esperienza totalmente fisica, prima di tutto: il ballo. Ballerina professionista. In giro per l’Europa. Richiesta un pò ovunque – club, teatri, registi, installazioni… Poi un giorno, anno 1995, ciò che prima faceva solo per gioco (mettere dei dischi a tempo davanti agli amici) comincia a farsi all’improvviso faccenda seria. Sempre più seria. Passo dopo passo. Nove anni meticolosi a lavorare su se stessa, sulla sua sensibilità nel costruire architetture ritmiche. Prima affascinata dalla drum’n’bass (con l’alias, significativo, Black Magic Queen), poi sempre più spostata verso l’essenzialità techno.</p>
<p><em>LINEUP:</em></p>
<p>SHINEDOE Live (Intacto, NL)<br />
LUCA MORINI (L.E.D., Blickfeld, IT)<br />
ANNA STEFANI (Mallory, Cecille, IT)</p>
<p><em>Prezzi:</em></p>
<p>-INGRESSO: 10 €<br />
-TESSERA ASSOCIAZIONE LINK OBBLIGATORIA: € 10 (valida fino al 31/12/2010)</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/03/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/link<" rel="tag">link</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/shinedoe" rel="tag">shinedoe</a></p>
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		<title>Secret Mood pres. Larry Heard @ The Beach, Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo gli incredibili party con THEO PARRISH e MOODYMANN, torna Secret Mood con la leggenda della house made in Chicago&#8230;LARRY HEARD aka MR. FINGERS!!
Con il terzo evento Secret Mood di venerdì 12 marzo, si conclude il primo ciclo di serate dedicate ai suoni house, deep e funky provenienti dagli Stati Uniti. Se Theo Parrish e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs176.snc3/20366_485285550460_669230460_10976385_2541931_s.jpg" alt="secret mood" height="200" align="right" />Dopo gli incredibili party con <strong>THEO PARRISH</strong> e <strong>MOODYMANN</strong>, torna Secret Mood con la leggenda della house made in Chicago&#8230;<strong>LARRY HEARD aka MR. FINGERS</strong>!!</p>
<p>Con il terzo evento <strong>Secret Mood</strong> di <strong>venerdì 12 marzo</strong>, si conclude il primo ciclo di serate dedicate ai suoni house, deep e funky provenienti dagli Stati Uniti. Se Theo Parrish e Moodymann (primi due ospiti di Secret Mood), hanno rappresentato a cosiddetta “seconda generazione” della scena house e techno “made in Detroit”, il terzo ospite della stagione è invece uno dei veri e propri fondatori del movimento originario emerso a Chicago a metà degli anni ’80.</p>
<p><strong>Mr. Fingers</strong>, vero nome <strong>Larry Heard</strong> è nato nel south-side di Chicago nel 1960, ed è stato ed è uno dei più importanti produttori della scena house americana. Influenzato dalla musica gospel e jazz che i genitori ascoltavano, da ragazzo si dedicò allo studio di chitarra, basso. Alla fine degli anni ‘70 suonò in molti locali cittadini (dividendo il palco con un’altra leggenda del periodo, Adonis), ma con l&#8217;arrivo di sintetizzatori, drum machine e tastiere, rimase affascinato dalle loro potenzialità e si concentrò sulla produzione di quella che era stata da poco definitiva come “house music”. Nell&#8217;86 aveva già composto due dei suoi capolavori sotto lo pseudonimo di Mr. Fingers., &#8220;Mistery Of Love&#8221; (su Alleviated Records) e &#8220;Washing Machine&#8221; (sulla mitica Trax Records), ma è nel 1988 che, insieme all’allora dj Robert Owens e a Ron Wilson pubblica una delle tracce più belle e suonate della storia della musica house: “Can You Feel It”, brano che costituisce anche una delle colonne portanti della soundtrack del film-documentario “Maestro” sulla scena disco-house americana.</p>
<p>L’attività di Larry come produttore prosegue senza sosta per oltre due decenni per arrivare ai giorni nostri. Nel suo carnet decine di singoli e diversi album indimenticabili usciti per etichette come Trax, Black Market, Distance, Tack Mode e la sua stessa Alleviated, per cui nel 2006 esce l’ep contenente due capolavori come “You Rock Me” e “The Sun Can’t Compare”, incisi con il vocalist Mr. White, vera e propria summa dei suoni old school e della scena house attuale, come dimostra il fatto che il disco sia stato (e sia ancora) suonato da molti dei più grandi dj del pianeta.</p>
<p><em>Warm up:</em><br />
<strong>FEDERICO GANDIN</strong></p>
<p><em>Visuals by:</em><br />
<strong>ZEROINQUADRO</strong></p>
<p><em>L&#8217;evento sarà preceduto da un INCONTRO CON L&#8217;ARTISTA presso la FNAC di Via Roma, all&#8217;interno del Forum, alle ore 16.00 di venerdì 12 marzo!!</em></p>
<p><em>The Beach° – Murazzi del Po lato sx – Torino<br />
Inizio ore 23.00 – Ingresso con drink: 20€ intero &#8211; 15€ in lista<br />
Info, liste e tavoli: secretmood@gmail.com  &#8211; 3928039321</em></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/the+beach<" rel="tag">the+beach</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/mr fingers" rel="tag">mr fingers</a></p>
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		<title>Tobias Rapp &#8220;Lost &amp; Sound. Berlin, Techno and the Easyjet Set&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 14:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src=http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:-on_fkiFOcV1tM:http://www.fksneakers.com/fk/wp-content/uploads/2009/10/berghain-saturday-lost-sound-cover1.jpg" alt="tobias rapp" height="170" align="right" />Spiegare ai Berlinesi perchè ogni weekend migliaia di ragazzi provenienti da tutta Europa invadono la loro città e al tempo stesso raccontare la storia della musica elettronica degli anni zero appena conclusi. Questa è in estrema sintesi la volonta del saggio firmato dal giornalista tedesco <strong>Tobias Rapp</strong>, che, dopo il grandissimo successo della prima edizione, finalmente viene tradotto in Inglese dalla <strong>Innervisions</strong>.<br />
Il fatto che sia una casa discografica locale (protagonista dell&#8217;ultima evoluzione Techno di questi 10 anni: dalla minimal alla nuhouse) a distribuire un libro ci mette già sull&#8217;avviso di quanto sia particolare l&#8217;argomento in questione.<br />
I capitoli seguono il corso dei lunghi weekend berlinesi in estate quando si incomincia a ballare il mercoledì sera al <strong>Watergate</strong> e si finisce al martedì tra <strong>Bar25</strong> e <strong>Club der Visionnaire</strong> sulle rive della Spree.<br />
Non pensiate però di ritrovarvi di fronte ad una serie di anedotti o di consigli su come farvi benvolere dai buttafuori del <strong>Berghain</strong>, l&#8217;analisi dello sviluppo della scena musicale è molto seria e le prime 60 pagine, almeno, sono dedicate al piano regolatore della città, spiegando nei dettagli sia il funzionamento dell&#8217;occupazione degli immenasi spazi vuoti lasciati dalla ex DDR, oggi nel mirino di investitori immobiliari, e sia le ragioni economiche che stanno dietro alla capacità attrattiva di Berlino nei confronti di artisti di tutti i tipi. La capitale tedesca infatti, essendo priva di industrie e di imprese di servizi finanziari, ha dovuto cercare le proprie risorse nel settore della cultura.<br />
Tema centrale nella trattazione di Rapp è, come da titolo, l&#8217;espandersi delle compagnie aeree low cost che hanno letteralmente riscritto la geografia europea permettendo da un lato ai clubbers di andare a sentire i loro artisti preferiti in un altro stato come fosse un&#8217;altra città vicno casa e allo stesso tempo favorendo la circolazione dei Dj che possono accettare date all&#8217;estero senza dover alzare troppo il cachet.<br />
Berlino, per la sua posizione centrale e per i suoi due aeroporti low cost, a pochi Km dal centro, è di conseguenza diventata la città ideale per Dj e produttori che vogliono vivere della propria arte e, se poi si aggiunge una politica sociale molto permissiva e a supporto dei giovani, non è difficile capire come mai qui vi siano i migliori locali notturni del Mondo.<br />
Affianco alle descrizioni di club di culto come Berghain, Bar25, Tresor, Watergate, Weekend e WMF l&#8217;unico Dj a meritarsi un intero capitolo è <strong>Ricardo Villalobos</strong>, perfetto esempio di come le correnti musicali possano nascere ovunque (lui cileno ma cresciuto nella storica rivale Francoforte) ma finiscano necessariamente per traslocare a Berlino per svilupparsi e acquisire nuove prospettive.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/lost and sound<" rel="tag">lost and sound</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/tobias rapp" rel="tag">tobias rapp</a></p>
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		<title>27/02 Altavoz presenta: Marcell Dettmann @ Rivolta</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/02/25/2702-altavoz-presenta-marcell-dettmann-rivolta/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consacrato dal numerosissimo pubblico e definito &#8220;la vera grande novità degli ultimi anni nel campo del clubbing&#8221; dal noto mensile il MUCCHIO SELVAGGIO, Sabato 27  Febbraio ritorna al Rivolta di Marghera (VE) ALTAVOZ &#8220;l&#8217;evento internazionale di  musica Elettronica&#8221;
Nel quinto appuntamento della stagione 09-10 la grande struttura post industriale  di via Fratelli Bandiera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Consacrato dal numerosissimo pubblico e definito &#8220;la vera grande novità degli ultimi anni nel campo del clubbing&#8221; dal noto mensile il MUCCHIO SELVAGGIO, <strong>Sabato 27  Febbraio</strong> ritorna al <strong>Rivolta</strong> di Marghera (VE) <strong>ALTAVOZ</strong> &#8220;l&#8217;evento internazionale di  musica Elettronica&#8221;</p>
<p>Nel quinto appuntamento della stagione 09-10 la grande struttura post industriale  di via Fratelli Bandiera sarà ancora una volta teatro di una numerosa serie di  esibizioni di altissimo livelloche faranno respirare ad Altavoz un&#8217;atmosfera simile a quella di un vero e proprio festival.</p>
<p>Confermata anche per Sabato 27 la formula di questa stagione che vede l&#8217;inizio  dell&#8217;evento già nel primo pomeriggio (alle 16.00) con uno spazio dedicato a  seminari e workshop. Ospite questo mese il collettivo OTOLAB che presenterà le  proprie attività e l&#8217;innovativo progetto &#8220;Circo Ipnotico&#8221;: (che sarà in scena  nell&#8217;xperimental stage durante la sessione notturna) una live session  d’improvvisazione audiovisiva nella quale i performers affiancandosi su uno stesso  tavolo di lavoro e utilizzando strumenti tecnologicamente eterogenei mixati tra  loro come lo &#8220;Psicoscopio&#8221; e il &#8220;Pepposcopio&#8221; danno vita ad un&#8217;esperienza definita  &#8220;ipnotica&#8221; (Info:workshop@altavoz.org) </p>
<p>Alle 22.00 con l&#8217;apertura dei cancelli del Rivolta avrà  inizio la night session  che, nei 4 stage (Hangar, Nite park,  Open  space, Xperimental stage) vedrà le  perfomance tra djset e live le perfomance di più di 15 artisti tra i quali spiccano  4 superospiti internazionali come il tedesco MARCEL DETTMAN acclamatissimo resident  del mitico Berghain/Panoramabar di Berlino , il parigino D&#8217;JULZ &#8220;storico&#8221; dj della  scena francese e producer per celebri etichette come l&#8217; Ovum e la Pokerflat, IAN F  vera e propria star del movimento elettronico Sloveno titolare della Flow  Management e la &#8220;star resident&#8221; di Altavoz ALEX PICONE membro della scuderia Cadenza di Luciano e dj di caratura internazionale.</p>
<p>Come di consueto i 4 headliner della serata saranno &#8220;supportati&#8221; da una nutrita  schiera di talenti nazionali come MAX D. BLAS, SHADOW SYNC ,ELECTROSACHER , AUTRE ,  RIDDIM GUERRILLA ecc ecc</p>
<p>Discorso a parte merita l&#8217;Xperimental stage,spazio di eccellenza di Altavoz dove si  esibiscono regolarmente i più interessanti artisti della scena sperimentale  nazionale e Internazionale. Questo mese nello stage curato dalla crew di NWEAMO  saranno in scena i performers del già citato &#8220;CIRCO IPNOTICO&#8221; e il trio milanese  RIGA, progetto audio/visual già protagonista di importanti festival come  l&#8217;Homework, il Maximal e l&#8217;Elettrowave.</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/altavoz<" rel="tag">altavoz</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/rivolta" rel="tag">rivolta</a></p>
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		<title>26/02 Playhouse with James Holden @ Kindergarten, Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Troppo spesso la celebrità prende il sopravvento sul talento. Questo misunderstandin&#8217; porta ovviamente a uno stallo per cui ci si dimentica di nomi di altissima caratura artistica, e, ancora peggio, tocca sorbirsi troppo spesso i soliti noti&#8230;
Molte &#8220;organizzazioni ed organizzatori&#8221;, dal canto loro, fanno lo stesso gioco, con la paura di non riempire gli spazi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso la celebrità prende il sopravvento sul talento. Questo misunderstandin&#8217; porta ovviamente a uno stallo per cui ci si dimentica di nomi di altissima caratura artistica, e, ancora peggio, tocca sorbirsi troppo spesso i soliti noti&#8230;<br />
Molte &#8220;organizzazioni ed organizzatori&#8221;, dal canto loro, fanno lo stesso gioco, con la paura di non riempire gli spazi e spesso si rimane, come dire, un po&#8217; a bocca asciutta.<br />
Però ogni tanto qualcosa succede senza che nessuno metta mano o proferisca parole, grazie all&#8217; evidente strapotenza di alcuni geni in circolazione&#8230;<br />
Nel caso di <strong>Holden</strong> si può parlare proprio di totale sovranità sul volere o potere di pubblico e organizzatori: è abbastanza famoso da non temere confronti con nessuno. È soprattutto abbastanza talentuoso da non temere confronti con nessuno. Ed è anche abbastanza intelligente da selezionare e centellinare le sue performance in giro per il mondo.<br />
Da qui, diventa evidente e naturale l&#8217;orgoglio per lo staff del <strong>Playhouse</strong>, che può vantare, in questo venerdì di fine febbraio, di ospitare l&#8217;artista inglese più eclettico e fenomenale dell&#8217;elettronica d&#8217;avanguardia. Signore e signori arriva <strong>James Holden</strong>.</p>
<p>***</p>
<p>Estratto dell&#8217;articolo di Jeremy Armitag e Cameron Eeles su Resident Advisor:<br />
<em>Punto primo: James Holden mandò una demo alla Minus di Richie Hawtin nel 1998. Venne respinta. Ora, se la matematica non m&#8217;inganna, questo significa che a diciotto anni già era immerso nel mondo minimal techno, ben prima del suo successo e dell&#8217;incoronazione a re della trance progressive. Ma forse questo non sorprende: qualcuno disse che la techno è una musica solitaria per uomini solitari e James Holden non si è mai sentito a suo agio nella folla.<br />
Ciò mi porta al punto secondo: alle superiori Holden non conobbe abbastanza gente da formare una band. Quindi comprò un computer e cominciò ad inventare.<br />
Punto terzo: Il regime musicale che nel 2003 dominava la scena inglese era ormai stagnante. Il progetto Border Community era l&#8217;addio a tutto questo, o forse il dito medio. La sua prima release sull&#8217;etichetta, A Break in the Clouds, fu una rivelazione.<br />
Punto quarto: Holden non ascolta mai CD mixati. Seguirlo dal vivo è un&#8217;esperienza totalmente diversa dall&#8217;ascolto di un suo ultimo mixato come At the Controls sulla Resist. L&#8217;obiettivo di Holden è di fondere insieme suoni molto diversi tra loro, dai Massive Attack ai Death in Vegas, dagli Harmonia a Kalabrese.<br />
James Holden: «Ascolti i Cluster o gli Harmonia e ti chiedi che cosa sia stato fatto di meglio da 30 anni a questa parte. Davvero, sono imbarazzato per tutti quanti noi.»</em></p>
<p><strong>DER KINDERGARTEN, Via Calzoni 6, Bologna</strong> &#8211; apertura ore 23.30 &#8211; ingresso con selezione e tessera Arci obbligatoria &#8211; ingresso in prevendita 15 euro, intero 20 euro, Per info&#038;prevendite scrivi a info@playhouse.bo.it, oppure chiama il 329.9714611. Foto e info sempre aggiornate; <a href="http://www.facebook.com/playhouse.kindergarten">http://www.facebook.com/playhouse.kindergarten</a></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/holden" rel="tag">holden</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/kindergarten" rel="tag">kindergarten</a></p>
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		<title>Ceephax Acid Crew &#8220;United Acid Emirates&#8221; (Planet Mu)</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 00:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src=http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:2-mQJ4fP124abM:http://www.roughtrade.com/site/product_images/321750L.jpg" alt="ceephax" height="170" align="right" /><em>Il lavoro. Ti ha in pugno. È tutto intorno a te, come una gelatina permanente che ti circonda, ti assorbe. E quando ci sei dentro, guardi la vita attraverso una lente deformante. Massì, certe volte ti prendi i tuoi angoli di relativa libertà dove puoi ritirarti, quegli spazi leggeri e delicati dove le cose nuove e diverse, cose migliori, possono sembrarti possibili. Dopo finisce.</em>..oppure no, da qualche parte esistono eroi che si aggrappano con forza alla purezza dell&#8217;adolescenza catapultandosi fuori dalle pagine di <strong>Irvine Welsh</strong>.<br />
<strong>Andy</strong> è lo <em>smart cunt</em> della nostra storia, non è come suo fratello (<strong>Squarepusher</strong> n.d.r.), a lui di finire nei libri di scuola non gliene frega niente. Fanculo anche ai top dj&#8217;s che girano il mondo in business class con al fianco laptop e cocaina, meglio buttare giù l&#8217;ennesima lager della serata e far muovere per bene il culo ai ragazzi giù in pista che non aspettano altro di farsi una bella sudata.<br />
La <strong>Tb 303</strong> inizia ad aggrovigliarsi sopra un&#8217;irrequieta <strong>Tr 909</strong>.<br />
Il battito acid happy hardcore di <em>Castilian</em>, alla soglia delle 88 miglia orarie, attiva il flusso canalizzatore e, da lì in avanti, diventa difficile non credere di essere tornati nel 1992, specie se consideriamo il marchio <strong>Planet Mu</strong>, label simbolo del movimento rave dei primi anni &#8216;90.<br />
Nel regno di <strong>Andy <em>Ceephax Acid Crew</em> Jenkison</strong> non ci sono hits da classifica ma le melodie, riff semplici ed evocativi come da antica tradizione <em>Uk Rave</em> (e migliore ricetta per l&#8217;MDMA), disegnano paesaggi lisergici color pastello. Il synth pop anni &#8216;80 è infatti un pozzo praticamente infinito da cui attingere ispirazione.<br />
L&#8217;andamento del disco riflette fedelmente quello del party dove a momenti di esaltazione di massa se ne alternano altri più riflessivi e malinconici da passare abbracciati con quelli che, per almeno una notte, saranno i nostri amici più cari.<br />
<em>United Acid Emirates</em> col suo stile all&#8217;apparenza semplice (solo synth analogici senza particolari diavolerie digitali) riporta in auge il grande messaggio della Techno old school, sincero amore per la musica e voglia di stare insieme, il tutto detto con una spontaneità e genuinità che solo i ragazzini possono avere.<br />
Ceephax in definitva è il Peter Pan dell&#8217;acid sound e noi non vediamo l&#8217;ora di seguirlo sull&#8217;isola che non c&#8217;è.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/02/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/ceephax" rel="tag">ceephax</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/United Acid Emirates" rel="tag">United Acid Emirates</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/planet mu" rel="tag">planet mu</a> </p>
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		<title>Nuovo album per Martin Buttrich</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 16:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver prodotto gli album di artisti da Top ten come Timo Mass e Loco Dice, Martin Buttrich esce finalmente con il primo solo cd a suo nome: Crash Test.
Il disco, edito dalla Desolat, è una selezione di 11 tracce realizzate negli ultimi 15 mesi principalmente nella sua base operativa di Hannover ed offre un&#8217;ampia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:4V5sR821W5saNM:http://www.djtunes.com/public/images/community30/artist/7/198/martin-buttrich_x.jpg" alt="martin buttrich" height="170" align="right" />Dopo aver prodotto gli album di artisti da Top ten come <strong>Timo Mass</strong> e <strong>Loco Dice</strong>, <strong>Martin Buttrich</strong> esce finalmente con il primo solo cd a suo nome: <em>Crash Test</em>.<br />
Il disco, edito dalla <strong>Desolat</strong>, è una selezione di 11 tracce realizzate negli ultimi 15 mesi principalmente nella sua base operativa di Hannover ed offre un&#8217;ampia panoramica delle capacità creative del produttore tedesco il cui punto di forza sta in un raffinatissimo sound design, frutto di una costante ricerca di equilibrio tra la tecnologia analogica e digitale. Anche i generi musicali trattati (e rimescolati insieme) sono i più diversi, spaziando dalla minimal techno al jazz, all&#8217;hip hop fino a riferimenti di world music.<br />
Grazie alla sua fluidità organica si può godere di <em>Crash Test</em> anche al di fuori del dancefloor (per il quale sarà comunque un serbatoio di hits), con il pulsare del basso che passa da spinta propulsiva per le gambe a caldo massaggiatore del cervello.<br />
La presentazione ufficiale dell&#8217;album è prevista per il 27 marzo prossimo, in occasione del <strong>Time Warp</strong> di Mannheim.</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2009/12/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/martin+buttrich" rel="tag">martin+buttrich</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/crash test" rel="tag">crash test</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/desolat" rel="tag">desolat</a> </p>
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		<title>Berlin Transmediale 2010. Il Report</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 16:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[Nightlife]]></category>

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		<description><![CDATA[La fortuna aiuta gli audaci è il motto che ogni Clubber degno di questo nome dovrebbe sempre far suo, già perchè andare a Berlino mentre è in corso uno degli inverni più freddi che si ricordino potrebbe sembrare una mossa un tantino avventata.
E dire che effettivamente il weekend inaugurale della Transmediale 2010, nota rassegna di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La fortuna aiuta gli audaci</em> è il motto che ogni Clubber degno di questo nome dovrebbe sempre far suo, già perchè andare a <strong>Berlino</strong> mentre è in corso uno degli inverni più freddi che si ricordino potrebbe sembrare una mossa un tantino avventata.<br />
E dire che effettivamente il weekend inaugurale della <strong>Transmediale</strong> 2010, nota rassegna di arti audio-visive, era stato dominato dal gelo polare con vento e ghiaccio a rendere quasi impossibile ogni sorta di spostamento.<br />
A distanza di una settimana, invece, giusto in concomitanza della nostra trasferta per il gran finale del festival, la temperatura si è alzata quanto basta per rendere piacevole (anche se un pò scivoloso) passeggiare nella città resa ancora più suggestiva dalla Sprea ancora parzialmente surgelata.<br />
La Transmediale, anche quest&#8217;anno, raccoglie le migliori proposte in campo avanguardista con i progetti di artisti come ad esempio gli ex <strong>Pan Sonic</strong> e <strong>Rioji Ikeda</strong>, o il gran concerto di <strong>Charlemagne Palestine</strong> al Franzosischer Dom nel quartiere di Mitte.<br />
Chiaramente in una programmazione di così alto livello anche le sonorità da club non sono da meno; e così eccoci a schettinare in una lunghissima coda all&#8217;entrata del <strong>WMF Club</strong> in Alexander platz (che da quest&#8217;anno sostistuisce il <strong>Maria am Ostbahnhof </strong> come location ufficiale) per dare il via al weekend a colpi di ultra bassi e grandiose melodie.<br />
A darci il benvenuto al primo piano del locale c&#8217;è <strong>Scuba</strong>: ormai trasferitosi stabilmente nella capitale tedesca, il Dj inglese ha portato il crossover tra dubstep e techno su nuovi inesplorati livelli.<br />
La cassa è tornata ad essere in 4/4 ma gli echi dub metallici si trascinano pesanti come catene riportando alla memoria i fantasmi dell&#8217;antico <strong>True Spirit</strong>. E&#8217; solo per merito del bellissimo ep di <strong>Pangea</strong> (contaminazioni house, 2 e dubstep di scuola <strong>Appleblim</strong>) che possiamo godere di un flebile spiraglio di luce.<br />
E&#8217; tempo però di scendere nella main room dove <strong>Kelpe</strong> sta terminando il suo live idm forse eccessivamente penalizzato dalla batteria suonata dal vivo.<br />
Il set finisce ed è finalmente ora dell&#8217;attesissima performance di <strong>Four tet</strong> fresco di nuovo album (la cui recensione potete trovarla <a href="http://www.frequencies.it/2010/02/11/four-tet-there-is-love-in-you-domino/">qui</a>). C&#8217;è talmente tanta gente che è difficile persino respirare quindi non mi resta che buttarmi su un divanetto e lasciarmi cullare dalla musica. <em>There is love in you</em> non si balla con le gambe ma con il cuore.<br />
A svegliare i muscoli ci pensa <strong>Dan Deacon</strong> anche se dopo una mezz&#8217;ora diventa troppo monotono ma d&#8217;altronde non tutti sono al livello di <strong>Otto Von Schirach</strong>.<br />
Torniamo infine ai piani alti per l&#8217;ultimo act della serata quello che vede ai piatti l&#8217;olandese <strong>2562</strong>, esponente della corrente techstep.<br />
Il ragazzo parte in sordina con una ritmica dritta e stralci dubtech ma dopo la prima ora incomincia a salire e a spezzare i beats con un basso che prende le sembianze di un <em>Tristo mietitore</em>. Ogni tentativo di fermarlo è inutile e quando alle 6 è venuto il momento di spegnere l&#8217;impianto il pubblico è così fomentato che 2562 riaccende tutto e va avanti fino alle 7.<br />
Per me niente after con <strong>Villalobos</strong> al <strong>Panoramabar</strong>, mi devo alzare presto per andare a comprare i dischi da <strong>Hardwax</strong>. Il prode <strong>Simone KK</strong> tornerà in ostello alle 11 e mezza.<br />
Il sabato lo passiamo in giro tra Kreuzberg e Mitte incontrando vari esponenti di quello che il KK definisce <em>Governo in esilio</em>, ovverosia il gotha dei promoters italiani che, come ogni anno si da appuntamento a Berlino in occasione della Transmediale.<br />
La notte seguente incomincia ancora prima di mezzanotte, sempre al WMF, per gli showcase <strong>Raster Noton</strong> e <strong>Wagon Repair</strong>.<br />
La festa organizzata come le antiche terme romane prevede una sala <em>frigidarium</em> con i suoni glaciali della label tedesca che per l&#8217;occasione mette in scena i protagonisti della sua nuova <em>unun series</em> (unico assente sul palco <strong>Mika Vainio</strong> comunque tra il pubblico), ed un&#8217;altra <em>calidarium</em> con il progetto corale <strong>The Modern Deep Left Quartet</strong> che riunisce in un&#8217;unica live band <strong>Mathew Jonson &#038; The Cobblestone Jazz, The Mole, Deadbeat</strong> con il prestigioso featuring di <strong>Tikiman</strong>.<br />
Di sopra il leggendario <strong>Uwe Smith</strong> con il progetto <strong>ATOM</strong> fonde il rigore dei Kraftwerk con quello del minimalismo innalzando una barriera di ghiaccio in cui è difficile sentirsi a prorpio agio, specie dopo aver provato il calore della sala inferiore.<br />
I ragazzi canadesi hanno tirato su quello che senza troppe storie quello che potremmo già a febbraio incoronare live act dell&#8217;anno: ben 2 tavoli pieni zeppi di synth analogici, giradischi, drum machines, vocoder, computers e persino un organo stile Hammond sono gli strumenti di uno show che andrà avanti per ben sette ore e mezza!!!<br />
L&#8217;incredibile è che in una performance così lunga non c&#8217;è un solo momento di noia o monotonia, e la scelta di seguire lo schema adottato da <strong>Steve Reich</strong> per i suoi 18 musicisti intercambiabili è assolutemente perfetta, specie poi se puoi contare su un The Mole incontenibile.<br />
Il gruppo tocca almeno 5 generi musicali diversi e ridisegna le geometrie del techjazz detroitiano, senza dimenticare di far gridare i clubbers con le hits <em>W</em>, <em>Decompression</em> e <em>Marionette</em>.<br />
La festa si chiude in bellezza al guardaroba con tutta la fila a cantare insieme la romanticissima <em>True</em> degli <strong>Spandau Ballet</strong>.<br />
La domenica è dedicata alla cerimonia di chiusura dell&#8217;evento per cui andiamo alla <strong>House der Kulturen der Welt</strong> per ammirare le ultime installazioni e per assistere ad una purtroppo deludente performance di artisti cinesi che non aggiunge nulla a quanto già visto finora.<br />
Il nostro aereo è al mattino presto e quindi non andiamo nemmeno a dormire, vogliamo portare con noi quanta più Berlino possibile.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2009/12/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/figata" rel="tag">figata</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/berlino" rel="tag">berlino</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/transmediale" rel="tag">transmediale</a> </p>
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		<title>Four Tet &#8220;There is love in you&#8221; (Domino)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 23:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Reviews]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era davvero tanta, troppa gente al Wmf Club di Alexander platz per poter saltare e ballare. L&#8217;artista era così lontano e nascosto dietro i suoi due Mac che non l&#8217;abbiamo nemmeno visto e così al posto del report di un live sul dancefloor mi trovo a scrivere la recensione di un disco ascoltato sdraiato su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.storiadellamusica.it/immagini_r/big/Four-Tet-There-Is-Love-In-494433.jpg" alt="four tet" height="170" align="right" />C&#8217;era davvero tanta, troppa gente al <strong>Wmf Club</strong> di Alexander platz per poter saltare e ballare. L&#8217;artista era così lontano e nascosto dietro i suoi due Mac che non l&#8217;abbiamo nemmeno visto e così al posto del report di un live sul dancefloor mi trovo a scrivere la recensione di un disco ascoltato sdraiato su un divanetto.<br />
<strong>Kieran Hebden</strong>, famoso nel mondo della musica elettronica col nome di <strong>Four Tet</strong>, mette infatti in scena il suo ultimo album di studio, &#8220;<em>There is love in you</em>&#8220;, roba che se non fossimo solo a febbraio potremmo definire già come disco dell&#8217;anno.<br />
Basta un flash della strobo per far sì che la musica mi riporti indietro nel tempo, a quegli adolescenziali pomeriggi primaverili trascorsi ad inseguire con la mente le note provenienti dalla finestra aperta invece di concentrarsi sui libri di scuola. Ad un certo punto mi pare quasi di essere disteso su un prato col sole in faccia, pervaso da un piacevole senso di benessere e pace interiore.<br />
Certo, forse sarebbe più professionale da parte mia se mi soffermassi a parlare di come Four Tet, finalmente libero dall&#8217;obbligo della ricerca forzata, sia riuscito a portare il sound <em>neotrance</em> teorizzato da <strong>James Holden</strong> ad un livello superiore, schiarendo l&#8217;eclissi di <strong>Burial</strong> senza comunque  rinunciare ad un groove danzerino così mielosamente Pop. Come nel minimalismo di <strong>Steve Reich</strong>, la sua formula è essenziale ma al tempo stesso stratificata in cui al centro vi è una melodia dolce, trascinante ma mai invadente.<br />
I discorsi, però, qui servono a poco, queste canzoni sono fatte per essere percepite direttamente con il cuore, sono un lungo mantra purificatore della merda che puntualmente ingoiamo ogni giorno, per le quali ogni tentativo di descriverle razionalmente è un atto di violenza verso le nostre anime già ampiamente lacerate.<br />
Un pò come quando esci dalla discoteca col sole già alto e non ti interessa fare la critica della set appena ascoltato perchè con l&#8217;ultimo pezzo che ancora ti gira nelle orecchie tutto ti sembra più bello.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2009/12/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/four tet" rel="tag">four tet</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/disco dell'anno" rel="tag">disco dell&#8217;anno</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/there is love in you" rel="tag">there is love in you</a> </p>
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		<title>Link dnb Arena presenta Dj Hype @ Link, Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 13 febbraio è una data da segnarsi sull’agenda: arriva per la prima volta a Bologna dj Hype (gimme the funk!). Il personaggio meriterebbe molto più di un comunicato stampa, perchè dj Hype è protagonista di uno show che merita di essere visto almeno una volta nella vita.
E allora, per chi conosce la scena drum’n’bass, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 13 febbraio</strong> è una data da segnarsi sull’agenda: arriva per la prima volta a Bologna <strong>dj Hype</strong> (gimme the funk!). Il personaggio meriterebbe molto più di un comunicato stampa, perchè dj Hype è protagonista di uno show che merita di essere visto almeno una volta nella vita.<br />
E allora, per chi conosce la scena drum’n’bass, basterà sapere che oltre ad essere da anni resident al leggendario Fabric di Londra, è proprietario di ben sette etichette che abbracciano tutti gli stili del genere, mentre invece a tutti quelli che amano sentir SUONARE un dj e amano la musica elettronica in ogni sua sfaccettatura, sarà necessario comunicare che il Signor Ford si esibisce a tre piatti, scretcha da anni con un disco spezzato e che, se si presenteranno in orario al <strong>Link</strong>, non ascolteranno mai un disco solo.<br />
Qui si parla di tecnica e attitudine allo show, di double drop e manie di protagonismo. Poco spazio per i criticoni, per quelli che cercano il pelo nell’uovo: quest’uomo sa il fatto suo e ve lo dimostrerà a suon di vinili in faccia (altro che mp3!!). Ad accompagnare il suo esordio alla consolle del Link, ci sarà il suo MC &#8211; Daddy Earl &#8211; che con Hype attaccava in giro le locandine per promuovere le prime feste drum’n’bass a Londra, mentre il warm up e la chiusura della serata sarà affidato ai djs resident di “Jungle Vibes” (Milano) ovvero Dp e Promenade e &#8211; ovviamente &#8211; ai padroni di casa <strong>Link dnb Arena</strong>.</p>
<p><em>Ingresso riservato ai soci 10 euro in prevendita 13 in serata (con consumazione)</em><br />
<strong>TESSERA LINK 10 euro</strong><br />
Apertura porte: 22.00<br />
info e prevendite: 320 2477498 – 3393018539</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/02/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/link<" rel="tag">link</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/dj hype" rel="tag">dj hype</a></p>
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		<title>Korg Kaossillator Pro: infranti i limiti della creatività</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La Korg ha aspettato l&#8217;edizione 2010 del NAMM di Anheim, California, per presentare sul mercato la sua ultima creazione: il Kaossillator Pro.
Identico nell&#8217;aspetto al famoso Kaos Pad 3, questo nuovo strumento riprende l&#8217;idea di sintetizzatore portatile alla base del primo Kaossillator per svilupparla oltre ogni limite mettendo a disposizione del musicista 200 programmi (suddivisi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Korg</strong> ha aspettato l&#8217;edizione 2010 del <strong>NAMM</strong> di Anheim, California, per presentare sul mercato la sua ultima creazione: il <strong>Kaossillator Pro</strong>.<br />
Identico nell&#8217;aspetto al famoso <strong>Kaos Pad 3</strong>, questo nuovo strumento riprende l&#8217;idea di sintetizzatore portatile alla base del primo <strong>Kaossillator</strong> per svilupparla oltre ogni limite mettendo a disposizione del musicista 200 programmi (suddivisi in diversi suoni) e la possibilità di crearne di nuovi.<br />
Ampio spazio quindi a tutti i Dj&#8217;s che amano improvvisare con qualcosa di assolutamente personale durante le loro esibizioni ma anche a chi, grazie alle prese MIDI e USB, volesse connetterlo al Pc come una qualsiasi macchina da studio.<br />
Infine è possibile fare il backup dei propri dati salvandoli su una normale scheda SD.</p>
<a href="http://www.frequencies.it/2010/02/03/korg-kaossillator-pro-infranti-i-limiti-della-creativita/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a> 
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/02/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/korg<" rel="tag">korg</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/Kaossillator Pro" rel="tag">Kaossillator Pro</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>30/01 Skream!! (Yes, We Dance) Episode 1 @ Milk, Genova</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/01/28/3001-skream-yes-we-dance-episode-1-milk-genova/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Promotions]]></category>
		<category><![CDATA[Skream!! (Yes, We Dance)]]></category>

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		<description><![CDATA[SKREAM! (Yes, we Dance) presenta Club Life, un avventuroso viaggio in stile Quark alla scoperta delle creature che animano la nostra vita notturna.
Probabilmente vi è sembrato un dejavu, ma quella sera avete avuto come l&#8217;impressione di vedere persone diverse comportarsi esattamente come quei ragazzi con cui avete ballato dall&#8217;altra parte del mondo. Non preoccupatevi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/931/45/n290390086293_4699.jpg" alt="skream" height="200" align="right" /><em><strong>SKREAM! (Yes, we Dance)</strong> presenta <strong>Club Life</strong>, un avventuroso viaggio in stile Quark alla scoperta delle creature che animano la nostra vita notturna.</em></p>
<p><em>Probabilmente vi è sembrato un dejavu, ma quella sera avete avuto come l&#8217;impressione di vedere persone diverse comportarsi esattamente come quei ragazzi con cui avete ballato dall&#8217;altra parte del mondo. Non preoccupatevi non siete né dentro Matrix e né sotto l&#8217;attacco dei cloni, più semplicemente siete entrati in contatto con la fauna che popola l&#8217;ambiente del clubbing.<br />
Esistono varie specie di homo sapiens clubber, ognuna dotata di straordinarie caratteristiche, ed è perciò che noi di Skream abbiamo deciso di farvi conoscere quelle più interessanti!</em></p>
<p>Il <strong>KK</strong> rappresenta la forma più evoluta dell&#8217;homo sapiens clubber grazie alla capacità di essere presente ovunque sia trasmessa anche una flebile frequenza elettronica che riesce a captare attraverso la coda di coccodrillo impiantata sulla testa. Dal manto perennemente nero stordisce le sue prede con una parlantina velocissima: suoi obiettivi preferiti i Dj di fama internazionale!!<br />
Ghiotto di alimenti ad alto contenuto proteico conserva le proprie scorte di barrette e tranci di salmone nel marsupio integrato.<br />
Avvicinarlo è molto semplice, basterà fischiettare un qualsiasi motivetto anni &#8216;80 e se poi voleste ottenere la sua simpatia allungategli una birra belga di almeno 12 gradi e diventerà la vostra guida più importante nel mondo della notte.</p>
<p>Per il party d&#8217;inaugurazione i nostri Dj&#8217;s saranno:</p>
<p><strong>RAIBAZ</strong> from <strong>EXPREZOO recordings</strong> (Milano)</p>
<p><strong>Dj Synth</strong> from <strong>frequencies.it</strong></p>
<p>INGRESSO GRATUITO CON TESSERA ARCI</p>
<p><strong>Circolo ARCI MILK CLUB via mura delle grazie</strong></p>
<p><em>Unisciti al gruppo su facebook, cerca: Skream!! yes, we dance</em></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/01/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/skream<" rel="tag">skream</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/events" rel="tag">events</a></p>
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		<title>Rai NuovaMusica &#8211; The future sound of classical</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Promotions]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta, e in occasione di Torino Capitale Europea dei Giovani, la rassegna di classica contemporanea Rai NuovaMusica  (www.orchestrasinfonica.rai.it) si apre alle sonorità elettroniche extracolte, con una serata di gala inaugurale (il 4 febbraio), e successivi interventi di artisti elettronici &#8211; Lorenzo Senni (5 febbraio), Sergio Ricciardone (8 febbraio), Vaghe Stelle (12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta, e in occasione di <strong>Torino Capitale Europea dei Giovani</strong>, la rassegna di classica contemporanea <strong>Rai NuovaMusica</strong>  (<a href="http://www.orchestrasinfonica.rai.it">www.orchestrasinfonica.rai.it</a>) si apre alle sonorità elettroniche extracolte, con una serata di gala inaugurale (il <strong>4 febbraio</strong>), e successivi interventi di artisti elettronici &#8211; <strong>Lorenzo Senni</strong> (<strong>5 febbraio</strong>), <strong>Sergio Ricciardone</strong> (<strong>8 febbraio</strong>), <strong>Vaghe Stelle</strong> (<strong>12 febbraio</strong>), <strong>Paolo Dellapiana</strong> (<strong>15 febbraio</strong>) e <strong>Painè Cuadrelli</strong> (<strong>19 febbraio</strong>) &#8211; nell&#8217;ambito del cartellone in programma.</p>
<p><em>Giovedì 4 Febbraio 2010 / 19.00-23.00</em></p>
<p>Foyer dell&#8217;Auditorium Rai<br />
Piazza Rossaro &#8211; Torino<br />
<strong>INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI</strong></p>
<p><strong>David Canisius</strong> (Berlino) dj set<br />
<strong>Pantha du Prince</strong> (Amburgo) live set<br />
<strong>Sergio Ricciardone</strong> (Torino)  dj set </p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/01/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/rai nuovamusica" rel="tag">rai nuovamusica</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/torino" rel="tag">torino</a> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jazz Not Dead Festival, il programma di febbraio</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/01/26/jazz-not-dead-festival-il-programma-di-febbraio/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 21:17:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[Promotions]]></category>

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		<description><![CDATA[26 gennaio 2010 Daniele Baldelli (Cosmic, Baia degli Angeli &#8211; Italy)
Tra i primi DJs in italia, mentre in USA si ballava al ritmo di Larry Levan e, David Mancuso.. tecnicamente il più bravo ed un grande innovatore nella ricerca sonora!
Among the first Italian djs to become a professional, while in the US people were dancing [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>26 gennaio 2010 Daniele Baldelli (Cosmic, Baia degli Angeli &#8211; Italy)</strong></p>
<p>Tra i primi DJs in italia, mentre in USA si ballava al ritmo di Larry Levan e, David Mancuso.. tecnicamente il più bravo ed un grande innovatore nella ricerca sonora!</p>
<p>Among the first Italian djs to become a professional, while in the US people were dancing to the rythm of Larry Levan and David Mancuso.. He is a great master of technique and a restless sounds innovator.</p>
<p><strong>• 2 febbraio 2010 Batongo (Spiller, Degustibus &#8211; Italy)</strong></p>
<p>Chi è Batongo? Un amico del mitico DJ Spiller? Venite a scoprirlo! Sonorità House old school, grande cultura e dischi rari.</p>
<p><strong>• 9 febbraio 2010 Marcello Napoletano &#8211; I.F.M. (Mathematics, Reincarnation,Uzuri &#8211; Italy)</strong></p>
<p>Assieme all&#8217;amico Fran Mela hanno in attivo il progetto I.F.M.! Grande passione, stile e ricerca fanno di questi ragazzi dei prodigi della House music, quella vera.</p>
<p><strong>• 16 febbraio 2010 Levon Vincent (Novel Sound, Deconstruct Music &#8211; NY)</strong></p>
<p>Top DJ e producer! Ogni suo disco balza subito all&#8217;attenzione dei DJs. Acclamato in tutti i migliori Club mondiali!</p>
<p><strong>• 23 febbraio 2010 Quarion (Drumpoet Community, Retreat &#8211; Berlin)</strong></p>
<p>Dalla Svizzera, passando per Shibuya (Tokyo), a Berlino: hypnotic dance music! Deep is a feeling..</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/01/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/fluido" rel="tag">sartea</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/sartea" rel="tag">sartea</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/jazz+not+dead" rel="tag">jazz+not+dead</a>,<a href="http://www.technorati.com/tags/dax" rel="tag">dax</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Moodymann @ The Beach. Il Report</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/01/24/moodymann-the-beach-il-report/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 19:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[Nightlife]]></category>

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		<description><![CDATA[Direi che alla fine ne avevo proprio bisogno: una bella serata tra amici di quelle che ti fanno riconciliare col mondo all&#8217;insegna della musica di qualità, e tutto questo grazie al team Secret Mood di Torino.
Reduci dal grande successo di fine 2009 con Theo Parrish, Gandalf e Fotis, tornano al The Beach con un&#8217;altra colonna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che alla fine ne avevo proprio bisogno: una bella serata tra amici di quelle che ti fanno riconciliare col mondo all&#8217;insegna della musica di qualità, e tutto questo grazie al team <strong>Secret Mood</strong> di Torino.<br />
Reduci dal grande successo di fine 2009 con <strong>Theo Parrish</strong>, <strong>Gandalf</strong> e <strong>Fotis</strong>, tornano al <strong>The Beach</strong> con un&#8217;altra colonna dell&#8217;house: <strong>Moodymann</strong>!<br />
Forse i lettori più giovani sono entrati in contatto con questo nome perchè due estati fa i ben più mainstream <strong>Luciano</strong> e <strong>Villalobos</strong> hanno trasformato la sua <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IyuBoSh_yWY">shade of jae</a></em> in una hit mondiale contribuendo così al ritorno in massa alla madre House degli esuli della minimal.<br />
<strong>Kenny Dixon Junior</strong>, vero nome dell&#8217;artista di Detroit, è l&#8217;anello di collegamento tra il suono di Chicago e il raffinato Techno Jazz della Motor City e chiaramente aspettarsi da un personaggio del genere un normalissimo set di maniera è fuori discussione!!!<br />
Ora va comunque detto che, viste le sue capacità compositive, per farsi un&#8217;idea completa di Moodymann andrebbe sentito live, ma l&#8217;atmosfera che ha saputo ricreare attraverso la propria collezione di dischi era la stessa della prima scena newyorkese che vedeva ai piatti gente come <strong>Dave Mancuso</strong>, <strong>Francis Grasso</strong> e <strong>Lerry Levan</strong>.<br />
Come tutti i <em>Maestri</em> Kenny non ha bisogno di giurare fedeltà a nessun genere suonando per tre ore un&#8217;onda di <em>disco music che non scimmiotta la disco music</em>, synth pop europeo alla <strong>Yazoo</strong>, hip hop old school e l&#8217;house di <strong>Lil Louis</strong>. <em>Tu chiamale se vuoi emozioni</em>.<br />
Tutti, anche i più scettici tradizionalisti della <em>cassa-che-spakka</em>, ballano a pieno sorriso mentre noi nerd da dancefloor ci spremiamo invano le meningi per capire cosa gli frulli per la testa ma è inutile, il pesante cappuccio pellicciato è una barriera che nemmeno il <strong>professor Xavier</strong> può penetrare!<br />
In tutto questo zucchero però vorrei buttare una piccola nota polemica e chiedere dove fossero tutti quegli pseudo Dj che nei loro profili su myspace mettono tra i top friends Moodymann perchè <em>oh se lo passa Luciano vuol dire che è uno Zio!</em> ma che alla fine giunti al dunque si tengono lontani kilometri.<br />
Ciliegina sulla torta servita dallo staff Secret Mood è stato affidare l&#8217;oneroso compito del resident a <strong>Federico Gandin</strong> (che su queste pagine gode già di una bella fama!!!).<br />
Il Dj torinese conferma una volta di più, se mai ce fosse ancora bisogno, di essere uno dei primissimi talenti italiani: tanto abile nel costruire un&#8217;apertura in crescendo ad inizio serata, servendosi di sonorità detroitiane con quella giusta melodia per far da ponte naturale al set del prestigioso guest, quanto in grado di riprendere le redini della pista portando a termine una transizione difficilissima, permettendosi il lusso di poggiare sul piatto anche musica classica e quindi dare sfogo, grazie anche ad una tecnica da manuale (che ci ha letteralmente lasciato a bocca aperta), a tutta l&#8217;energia sopita del pubblico. Il tempo del cuore è finito adesso è l&#8217;ora delle gambe.<br />
Manca poco alle cinque e, salutati i davvero tanti amici che s&#8217;incontrano ormai solo all&#8217;ombra della Mole, non ci resta che correre al gelo verso il nostro treno: bisogna andare a casa ad appendere sopra al letto una nuova locandina. </p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/the+beach<" rel="tag">the+beach</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/moodymann" rel="tag">moodymann</a></p>
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		<title>Unsound Festival: nuove vie per il clubbing globale</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/01/21/unsound-festival-nuove-vie-per-il-clubbing-globale/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 22:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendendo il discorso iniziato su melkiorave sui nuovi festival di musica elettronica alternativi ai dinosauri Time Warp, I Love Techno e MayDay ormai in via di estinzione, ecco capitare a fagiolo il consiglio di Simon Reynolds: l&#8217;Unsound Festival di New York City!!!
Completamente al di fuori delle tradizionali rotte dei ravers questo evento si pone al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendendo il discorso iniziato su <a href="http://www.melkiorave.it">melkiorave</a> sui nuovi festival di musica elettronica alternativi ai dinosauri <strong>Time Warp</strong>, <strong>I Love Techno</strong> e <strong>MayDay</strong> ormai in via di estinzione, ecco capitare a fagiolo il consiglio di <strong>Simon Reynolds</strong>: l&#8217;<strong>Unsound Festival</strong> di <strong>New York City</strong>!!!</p>
<p>Completamente al di fuori delle tradizionali rotte dei ravers questo evento si pone al pari livello dei migliori festival europei con una line up capace di spaziare dalla pura ricerca della <strong>Raster Noton</strong> al dubstep fino al beat house più raffinato delle giovani promesse dell&#8217;Est. </p>
<p>L&#8217;appuntamento è quindi dal 4 al 14 febbraio.</p>
<p>Questa è la line up (con i nostri consigli) ma per qualsiasi altra informazione potete andare su <a href="http://www.backspinpromo.com/unsound.html">unsound fest</a></p>
<p><strong>2562</strong> (Netherlands), ACME (USA), Pavel Ambiont (Belarus), <strong>Vince Aletti</strong> (USA), Borne (USA), Blondes (USA), Kabir Carter (USA), Eric Cloutier (USA), <strong>Carl Craig</strong> (USA), <strong>Marcin Czubala</strong> (Poland), David Daniell (USA), <strong>Vladislav Delay</strong> (Finland), Ensemble LPR (USA), <strong>Falty DL</strong> (USA), Groupshow (Jan Jelinek, Andrew Pekler, Hanno Leichtmann) (Germany), <strong>Tim Hecker</strong> (Canada), Luke Hess (USA), Ezekiel Honig (USA), <strong>Mike Huckaby</strong> (USA), <strong>Petre Inspirescu</strong> (Romania), Jacaszek (Poland), Jan Jelinek (Germany), Kadebostan (Germany), Alexander Kaline (USA), Konque (USA), Kwartludium (Poland), <strong>Legowelt</strong> (Netherlands), Hanno Leichtmann (Germany), Alan Licht (USA), Lillevan (Germany), Sebastian Meissner (Germany), <strong>Moritz Von Oswald Trio</strong> (Germany), Mountains (USA), Nadja (Canada), Neurotic Drum Band (USA), <strong>Newworldaquarium</strong> (Netherlands), <strong>nsi</strong> (Germany), Joshua Ott (USA), Andrew Pekler (Germany), Tristian Perich (USA), Derek Plaslaiko (USA), <strong>Pole</strong> (Germany), Barbara Preisinger (Germany), Dave Q (USA), DJ Qu (USA), Radian (Austria), Lee Renaldo (USA), Simon Reynolds (USA), Patrick Russell (USA), Sawako (USA / Japan), Anthony “Shake” Shakir (USA), Sepalcure (USA), Michael J. Schumacher (USA), Mike Servito (USA), <strong>Jacek Sienkiewicz</strong> (Poland), Spinoza (USA), Asa Stjerna (Sweden), Morton Subotnick (USA), Tape (Sweden), <strong>Tobias.</strong> (Germany), <strong>TRG</strong> (Romania), <strong>Untold</strong> (UK), <strong>Levon Vincent</strong> (USA), Xavier Van Wersch (Netherlands), Bora Yoon (USA), Zavoloka (Ukraine) and Zenial (Poland), and more.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>23/01 T-bet &#8211; 3th Release party @ The Cube, Cagliari</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/01/19/2301-t-bet-3th-release-party-the-cube-cagliari/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 21:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
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		<description><![CDATA[In coincidenza con la terza uscita della T-bet records, etichetta isolana di musica house/techno, Basstation ha dato vita ad un &#8220;release party&#8221; del tutto familiare, data la presenza degli autori dell&#8217;EP di prossima uscita della label di Alessio Mereu e Acirne tutti residenti nel capoluogo, consacrando il nuovo rapporto di collaborazione che lega da breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In coincidenza con la terza uscita della <strong>T-bet records</strong>, etichetta isolana di musica house/techno, <strong>Basstation</strong> ha dato vita ad un &#8220;release party&#8221; del tutto familiare, data la presenza degli autori dell&#8217;EP di prossima uscita della label di <strong>Alessio Mereu</strong> e <strong>Acirne</strong> tutti residenti nel capoluogo, consacrando il nuovo rapporto di collaborazione che lega da breve tempo T-bet e Basstation nell&#8217;attività di promozione della stessa etichetta.</p>
<p><em>T-bet &#8211; 3th Release party avrà luogo Sabato 23 Gennaio 2010 presso il The cube (Ex-Open gate).</em></p>
<p><strong>T-bet records</strong> è una giovane etichetta di musica elettronica non troppo catalogabile sotto le file di un singolo genere ma bensì un prodotto sempre in pieno sviluppo tra sonorità a volte deep, psichedeliche altre più vivaci e melodiche.<br />
Dopo le prime due uscite a cura di <strong>Xpansul</strong>, <strong>Alessio Mereu</strong> e <strong>Signor Andreoni</strong>, approda uno dei nomi più noti del panorama isolano, <strong>Matteo Spedicati</strong>, remixato dal progetto <strong>Bunkers</strong>, forti del supporto di nomi quali Richie Hawtin, Gregor Tresher, Karotte, Stefan Bodzin.<br />
<em>Meine Liebe Ep</em> ricalca l&#8217;attuale trend di produzione europea, tra house-vocals e groove super-funky, sonorità che faranno da padroni nella notte dedicata al nuovo lavoro di Matteo Spedicati e Bunkers (Alessio Mereu &#038; Sign.Andreoni) ospiti della serata, in compagnia dell&#8217;altra componente femminile dello staff di T-bet, Acirne.</p>
<p><em>Line up:</em></p>
<p><strong>MATTEO SPEDICATI</strong> T-bet records</p>
<p><strong>BUNKERS (AlessioMereu &#038; Sign.Andreoni)</strong> T-bet records</p>
<p><strong>ACIRNE</strong> T-bet records</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2010/01/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/basstation" rel="tag">basstation</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/t bet" rel="tag">t bet</a> </p>
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