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		<title>Mal(r)umore</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 20:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è fuori dal giro che conta. Pallonaro o musicale non importa, siamo stati tagliati via come un ramo secco e quel che è peggio è che la sega elettrica nelle mani del boia-boscaiolo ce l&#8217;abbiamo messa noi stessi con scelte drammaticamente sbagliate!!!
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://api.ning.com/files/Ci8UKJpiwOHDNBGIL05Dvx3AXVLHxpoPiFNXzubOJTk_/Housemusicisaspirituallogo.jpg?crop=1%3A1&#038;width=171" alt="house" height="200" align="right" />L&#8217;Italia è fuori dal giro che conta. Pallonaro o musicale non importa, siamo stati tagliati via come un ramo secco e quel che è peggio è che la sega elettrica nelle mani del boia-boscaiolo ce l&#8217;abbiamo messa noi stessi con scelte drammaticamente sbagliate!!!<br />
Il campionato così come i clubs ed i Dj del Bel Paese hanno esaurito tutto il loro appeal, non sono più capaci di inventare gioco; e mentre vetusti mettitori di dischi si limitano a fare da babysitter a ragazzi di cui potrebbero essere i padri andando dietro a mode senza senso (spiegatemi perchè uno come <strong>Ralf</strong> anziché salire in cattedra e impartire lezioni di <strong>HOUSE MUSIC</strong> butta sul piatto l&#8217;ultimo <strong>Dettmann</strong> con cui non ha niente a che vedere), i mister/promoter, incapaci di riconoscere il vero talento, non sanno far altro che affidarsi alla stella straniera di turno oppure pompando discreti mestieranti come fossero gli eroi di quella che più che ad una rivoluzione rassomiglia ad una pubblicità.<br />
Le conseguenze di ciò sono sotto gli occhi di tutti: i locali di fama sono dimezzati, gli ospiti internazionali considerano l&#8217;Italia alla stregua di un bancomat impazzito (siamo l&#8217;unica nazione a pagare parcelle triple), ed il pubblico straniero giustamente ci snobba perchè ormai sa bene che da noi c&#8217;è sempre la fregatura (anyone said <strong>Maximal</strong>?), danneggiando però anche situazioni di pregio come ad esempio <strong>Club to Club</strong> e <strong>Dissonanze</strong> (dai quali comunque mi piacerebbe sapere quanti clubbers foresti riescono ad attirare).<br />
Come se non bastasse non abbiamo nemmeno una scena in cui riconoscerci, nè undreground nè mainstream, perchè certo non possiamo considerare tale il giro fidget che, al di là dell&#8217;apprezzarlo o meno (la seconda che ho detto: meno!!!), se non fosse esploso dapprima all&#8217;estero da noi non se lo sarebbe cagato nessuno. Siamo rimasti al tempo dei Comuni quando ognuno pensava per sé e per definizione odiava il borgo confinante, di collaborare per crescere insieme neanche a parlarne.<br />
Proseguendo nel paragone col calcio anche l&#8217;Italia dei nottambuli ricicla i medesimi schemi e luoghi comuni: Cocoricò, Sonar, Ibiza, Goa, Fabric, la solita Berlino (di cui bellamente si ignora il resto), il Dj Clinic (su cui stendiamo un velo pietoso perchè infierire è crudele) e così via sono come Cannavaro &#038; co. giganti che ormai vanno avanti per inerzia ma ai quali basta una bava di vento (o un&#8217;ordinanza sulla limitazione degli orari) per farli crollare come castelli di carte; alla fine anche in vacanza ricerchiamo la banalità come a casa, rinchiudendoci in un club/villaggio ben reclamizzato.<br />
E intanto Germania e Inghilterra continuano la loro sfida secolare per il predominio in Europa, confrontandosi su più livelli coltivando nel sottobosco e rivendendo fuori prodotti stramaturi.<br />
Dubstep e minimal techno erano partiti come generi di nicchia ed oggi sono sulla bocca di tutti, presenti in qualsiasi line up ma in patria già si pensa al futuro.<br />
I rigorosi tedeschi hanno allargato la portata del sound di south London oltre i confini del post garage (paradossale il caso di <strong>Scuba</strong> che è dovuto andare a Berlino per affermarsi liberamente triangolando le proprie influenze dubstep, d&#8217;n'b e techno) trovando una nuova dimensione dub, mentre gli Inglesi, presi dal dibattito sull&#8217;hardcore continuum, sfoderano un sound scintillante che mescola Uk Funky, dubstep e 8 bit pronto per diventare la colonna sonora dei prossimi teenagers.<br />
A noi altri non restano che gli avanzi: prima di tutto la loopy house bollita da Francoforte e dalla Romania (che motivo c&#8217;è di fare un pezzo basato principalmente su un sample house anni &#8216;90 ripetuto all&#8217;infinito? Perchè campionare <strong>Louie Vega</strong> quando puoi suonare l&#8217;originale che fa sempre e comunque la sua porca figura?), quindi l&#8217;ableton minimal stile <strong>M-nus</strong> per la quale c&#8217;erano un qualcosa come 12.000 ragazzi ad affollare il Palazzo dei Congressi di Roma in occasione dell&#8217;ultimo Dissonanze alla faccia del povero <strong>Moritz Von Oswald</strong>.<br />
Infine per rispondere a coloro che (senza rendersi conto di star parlando di nomi, <strong>Villalobos</strong> e i suoi fratelli, in voga da almeno dieci  anni!!!!) indicano nella scomparsa dell&#8217;underground la causa di tutti i mali moderni , vorrei riprendere una metafora cara all&#8217;indimenticabile <strong>Tony Wilson</strong> (<em>il fondatore della <strong>Factory records</strong> scomparso nel 2007 n.d.r.</em>): la musica Pop si muove come una doppia elica e nel momento in cui la prima compie un movimento discendente la seconda risale per poi ricadere a sua volta.<br />
L&#8217;abilità degli adetti ai lavori sta nel passare da un trend all&#8217;altro quando le due onde si incrociano.<br />
E&#8217; chiaro però che non può trattarsi di un salto nel buio, ma ci si deve arrivare per gradi, magari costruendo una piccola situazione, perchè tanto velocemente l&#8217;underground diventa mainstream e conquista la top ten quanto nella sua fase calante è altrettanto rapido a portare con sé nell&#8217;abisso tutto ciò che lo circonda; vi ricordate della progressive? Non c&#8217;è rimasta nemmeno una lapide su cui lasciare i fiori!<br />
Detto questo datemi un buon motivo per pensare che con l&#8217;housetta dei <em>Vagabundos</em>, dei <em>Curly</em>, degli <em>Olandesi</em> o dei <em>Rumeni</em> non debba accadere la stessa cosa, i presupposti ci son già tutti. Quando il nome di <strong>Luciano</strong> cominciò a circolare con una buona insistenza anche in Italia le sue performance erano circoscritte a pochi club d&#8217;avanguardia ed il suo seguito si aggirava attorno a qualche centinaio di persone. Adesso, sette anni dopo circa di scalata Pop, basta una foto di Lucien su un flyer in Times New Roman per riempire gli stadi e i dischi <strong>Cadenza</strong> si ascoltano pure al supermercato.<br />
E&#8217; la fine dell&#8217;underground? No, semplicemente lo si deve cercare in altri lidi e suoni, perchè lo svizzero/cileno è troppo impegnato ad accontentare le masse per trovare il tempo per far ricerca ed innovarsi; le sue produzioni attuali sono tools da pista funzionali al divertimento di una notte perfette per i migliaia di ragazzi in costume da bagno che nelle disco just wanna have fun.<br />
Ora, dopo l&#8217;eliminazione dell&#8217;Inghilterra e con essa dell&#8217;ultimo riflesso italiano, aspetto solo qualcuno che lanci la Vuvuzelas house!</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/vecchiazza<" rel="tag">vecchiazza</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/situazione demoralizzante" rel="tag">situazione demoralizzante</a></p>
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		<title>Xplosiva &amp; Musica90: World Sounds Better!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 22:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 10 luglio al Forte di Exilles, Musica 90 e Xplosiva presentano l&#8217;evento “World Sounds Better! Un forte ideale di uguaglianza&#8220;, che vedrà protagonisti  artisti che rappresentano la più innovativa musica elettronica prodotta oggi nel mondo, affiancati da alcuni fra i migliori talenti della scena torinese.
Il mese di luglio 2010, nel pieno svolgimento dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://therexonas.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/27065/xplosiva.gif" alt="xplosiva" height="140" align="right" /><strong>Sabato 10 luglio</strong> al <strong>Forte di Exilles</strong>, <strong>Musica 90</strong> e <strong>Xplosiva</strong> presentano l&#8217;evento “<em>World Sounds Better! Un forte ideale di uguaglianza</em>&#8220;, che vedrà protagonisti  artisti che rappresentano la più innovativa musica elettronica prodotta oggi nel mondo, affiancati da alcuni fra i migliori talenti della scena torinese.</p>
<p>Il mese di luglio 2010, nel pieno svolgimento dei mondiali di calcio in Sudafrica, offre un’occasione imperdibile per un evento proiettato sul ruolo della musica, dello sport e della convivialità come strumenti di crescita culturale e sociale, come esempi evidenti di uguaglianza delle persone nel creare cultura e nel condividerla.<br />
Lo spazio dell&#8217;evento, il suggestivo Forte di Exilles, già teatro nel 2009 di “Ich Bin Ein Berliner” (“Io Sono Un Berlinese”) curata da Musica 90 e Xplosiva, ben si presta per la sua funzione storica di baluardo e difesa a interpretare in una visione globale e contemporanea il nuovo compito di spazio aperto alla cultura, alle persone, agli ideali da difendere con convinzione.<br />
L&#8217;evento si svolgerà nella giornata di sabato 10 luglio, a partire dal tardo pomeriggio alle ore 18. L’orario, più esteso rispetto alla precedente edizione, ha lo scopo di proporre un cartellone artistico più ampio, rappresentando idealmente la scena elettronica mondiale e sollecitando il pubblico a trascorrere una giornata nel nostro territorio montano.<br />
La manifestazione in dialogo con le principali associazioni locali impegnate sul fronte dei diritti di uguaglianza ospiterà l&#8217;iniziativa Biblioteca Vivente, Living Library realizzata con l&#8217;Associazione GIOSEF-UNITO.<br />
Il pubblico sarà invitato a utilizzare un servizio di navetta creato appositamente sulla tratta Torino &#8211; Forte di Exilles. Tale servizio è stato ideato per incentivare le politiche sul trasporto sicuro e per diminuire lo sviluppo di CO2 da parte dei veicoli privati. Al Forte sarà predisposto un efficiente servizio di ristorazione con approccio glocal.<br />
Il cartellone artistico vedrà alternarsi sul palco protagonisti di rilievo mondiale  a sottolineare come la validità della composizione creativa e di quella performativa siano valori diffusi e universali, creando un’ironica squadra worldwide musicale in cui l&#8217;unica vittoria da perseguire sarà l&#8217;apprezzamento del pubblico.<br />
La manifestazione World Sounds Better! è organizzata dalle associazioni Musica 90 e Situazione Xplosiva, è parte della rassegna Assedio 2010 ed è nel calendario attività di Torino European Youth Capital. </p>
<p><strong>Main stage:</strong><br />
FLYING LOTUS (North America, Warp) audiovisual live set -unica data italiana-<br />
RICARDO TOBAR (South America, Border Community) dj set<br />
CULOE DE SONG (South Africa, Innervisions) dj set<br />
AD BOURKE (Italy, Citinite) live set<br />
XPLOSIVA feat. SERGIO RICCIARDONE + GIORGIO VALLETTA (Italy) dj set</p>
<p><strong>Indoor stage:</strong><br />
We Play the Music We Love feat. MARCELO TAG, RILLS, STEP<br />
China Surprise feat. THELICIOUS<br />
LOSER DJ&#8217;s<br />
Secret Mood feat. GANDALF </p>
<p><em>Prevendite:</em> Infopiemonte Piazza Castello angolo Via Garibaldi &#8211; Torino</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/fying lotus<" rel="tag">fying lotus</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/xplosiva" rel="tag">xplosiva</a></p>
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		<title>Quentin Harris &#8220;Sacrifice&#8221; (Strictly Rhythm)</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 10:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo album per Quentin Harris, anello di congiunzione tra Detroit, Chicago e New York, che ritorna sulle scene a due anni da No Politics e con un titolo ancora più impegnativo ed eloquente: Sacrifice.
Il sacrificio, come spiegato nella preziosa prefazione di Frankie Knuckles (vedete che bisogna ancora comprarli i cd?), è il tempo da dedicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:s0aoIImztrolbM:http://urbansounds.files.wordpress.com/2010/04/quentin_harris_sacrifice_albumcover.jpg" alt="harris" height="200" align="right" />Secondo album per <strong>Quentin Harris</strong>, anello di congiunzione tra Detroit, Chicago e New York, che ritorna sulle scene a due anni da <em>No Politics</em> e con un titolo ancora più impegnativo ed eloquente: <em>Sacrifice</em>.<br />
Il sacrificio, come spiegato nella preziosa prefazione di <strong>Frankie Knuckles</strong> (vedete che bisogna ancora comprarli i cd?), è il tempo da dedicare alla musica, la volontà di scegliere un particolare stile di vita che a volte ti porta ad isolarti lontano da amici e parenti per sfogare un tuo intimo bisogno che non coincide certo con l&#8217;avere successo a tutti i costi, aumentandone così il valore ed il peso. Per non dimenticarlo mai Quentin se l&#8217;è pure fatto tatuare!!!!<br />
L&#8217;incipit è uno spoken words dark con archi e campane a morto, la tensione è già alle stelle!<br />
Ma siamo pur sempre in una produzione <strong>Strictly Rhythm</strong> ed ecco allora che l&#8217;oscurità si tramuta in un beat house sensuale e felino su cui la voce di <strong>Denise Henderson</strong> inizia a smuovere il nostro basso ventre (<em>Wait</em>) in perfetto stile Chicago.<br />
Lampi di luce nella notte ed erotismo sono il fil rouge di un disco sublime che rimarrà nella storia del genere.<br />
In <em>Baby gets high</em> siamo in pieno <strong>Body and Soul</strong>, un&#8217;assolata domenica pomeriggio a Tribeca (NYC) con il cantato disco di <strong>Drew Vision</strong> e una 303 che ci ipnotizza nascosta dietro ad un&#8217;imponente sezione ritmica.<br />
<em>Paradise</em> segna il ritorno a Detroit con un discorso sulle origini africane della musica House degna dell&#8217;orgoglio latino degli <strong>UR</strong>.<br />
<strong>Jason Walker</strong>, quindi, viene chiamato a prestare la voce per una cover degli <strong>Atlantic Starr</strong>, <em>Circles</em>, in chiave New York House.<br />
Si va avanti con <em>The sacrifical lamb</em> col prezioso feat di <strong>Dave Morales</strong> per due minuti di R&#038;B ad altissimo livello, con un basso torcibudella ed una voce che è un&#8217;iniezione di puro testosterone.<br />
A cantare la title track c&#8217;è nuovamente <strong>Drew Vision</strong>; il risultato è una sicura hit da ballare scalzi sulla sabbia con gli occhiali da sole a trasformare il sole nella luna.<br />
Il lavoro di Quentin con i vocalist è davvero impressionante anche perchè non si limita ad usarli come meri strumenti ma li tiene al suo stesso livello, e così <em>Why me</em> (con <strong>Cordell</strong> al microfono) è il Pop che vorremmo sempre sentire alla radio.<br />
Ma è quando a entrare in cabina è una diva che l&#8217;uomo si esalta e, dato un fat beat di house classica, inizia a costruire autostrade verso il mondo dei sogni. <strong>Inaya Day</strong> intona <em>Do the right thing</em> e i ballerini diventano devoti house soldiers.<br />
<em>Apologise</em> con <strong>AAron Carl</strong> è una questione spirituale, è la magia del suono di Chicago, è la vendetta della scintillante disco music che nell&#8217;underground ha trovato una forza tale da convertire al verbo della danza tutti i sui detrattori.<br />
Unico pezzo strumentale dell&#8217;album è <strong>Silence</strong> giocata su un sample di telefono che squilla a vuoto e che man mano diventa un raggio laser. Per quanto riguarda i cuts vocali la risata inserita potrebbe essere un&#8217;omaggio a <em>Don&#8217;t laugh</em> di <strong>Josh Wink</strong>, un artista che ha sempre flirtato molto sia con l&#8217;house che con la techno.<br />
<em>Give it 2 you</em> entra elegantemente malinconica su un tappeto d&#8217;archi come se gli anni &#8216;70 non fossero mai finiti, ma sul primo rintocco di campana (stile <em>feel it</em> dei <strong>Jackson 5</strong>) parte un modernissimo 4/4 sul quale a regnare incontrastata è lei, <strong>Ultra Natè</strong>, unica regina dell&#8217;House!!! Quentin seguirà anche la produzione del suo album solista e qui stiamo già contando i giorni.<br />
C&#8217;è anche un tocco di Italia nel candidato principale a disco dance dell&#8217;anno, si tratta della giovane <strong>Georgia Cee</strong> (<em>Don&#8217;t U worry</em>) una goccia di limpido talento soul mediterraneo.<br />
A soffiare sulle ultime candele rimaste accese in questa notte buia ci pensa <strong>Jason Walker</strong>: <em>Home</em> parte lenta, il primo minuto e mezzo solo voce, pad e pianoforte, con i lacrimoni già a bagnarci il volto (<em>and when the world just makes no sense I turn to you</em>) e quando parte la cassa migliaia di clubbers sono ormai un&#8217;unica grande famiglia. Personalmente credo di aver trovato la traccia no, la Canzone con cui chiudere tutti i miei set per i prossimi 10 anni.<br />
Rispetto a tutto il ciarpame che oggi si spaccia per house (o peggio deep) <strong>Quentin Harris</strong> ci ha dimostrato coi fatti qual&#8217;è la differenza tra il sesso a buon mercato e fare all&#8217;amore.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<a href="http://www.frequencies.it/2010/07/03/quentin-harris-sacrifice-strictly-rhythm/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/quentin harris<" rel="tag">quentin harris</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/sacrifice" rel="tag">sacrifice</a></p>
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		<title>Anthony Rother &#8220;Popkiller II&#8221; (Datapunk rec.)</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assassino torna sempre sul luogo del delitto e non fa eccezione Anthony Rother, l&#8217;uomo macchina già erede designato dei Kraftwerk, che a sei anni dalla svolta Pop del fortunato album Popkiller, un contenitore quasi inesauribile di hit tra cui Father e Back home, esce nei negozi con un nuovo lp dal titolo manifesto Popkiller II.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.revolverpromotion.com/wp/wp-content/uploads/artists/Anthony_Rother_Popkiller2.jpg" alt="rother" height="200" align="right" />L&#8217;assassino torna sempre sul luogo del delitto e non fa eccezione <strong>Anthony Rother</strong>, l&#8217;uomo macchina già erede designato dei <strong>Kraftwerk</strong>, che a sei anni dalla svolta Pop del fortunato album <em>Popkiller</em>, un contenitore quasi inesauribile di hit tra cui <em>Father</em> e <em>Back home</em>, esce nei negozi con un nuovo lp dal titolo manifesto <em>Popkiller II</em>.<br />
Il produttore di Francoforte si attiene scrupolosamente alla regola fondamentale dei sequel ovvero dare al pubblico del primo episodio esattamente ciò che esso si aspetta, vale a dire i medesimi personaggi, una trama lineare che metta a dura (ma neanche troppo) prova l&#8217;eroe, e l&#8217;immancabile lieto fine.<br />
L&#8217;apertura di <em>Night</em> non lascia dubbi: appena un minuto e mezzo a riassumere in toto il Rother pensiero fatto di beats electro in 4/4 e grandi melodie malinconiche suonate rigorosamente con synth analogici.<br />
Tocca poi a <em>Disco Light</em> farsi carico del giro di basso e del cantato  tutto buoni sentimenti a la <em>Back Home</em> (<em>close your eyes and dream about the day/the day that was the best time in your life&#8230;Remember me/ remeber you/remember all the others/and think about the great moments in love</em>) per caricare l&#8217;ipnotica electro house di <em>Crushing</em> da ballare all&#8217;aba con le mani al cielo e saltando sul ritornello finale.<br />
Il consueto omaggio ai padri di Dusseldorf sta in <em>Cinema</em> con qualche bpm in più.<br />
Il ruolo che fu di <em>Punks</em> spetta invece a <em>Big Boys</em> (<em>that playin&#8217; in the big games/that usin&#8217; the big toys&#8230;</em>) cantata in vocoder e melodia in crescendo.<br />
Per sognare continuando a ballare c&#8217;è <em>Skyline</em>, lunga suite electro trance per gambe e sinapsi.<br />
Ed eccoci al momento clue ovvero a quella traccia cui spetta il difficilissimo compito di confrontarsi con l&#8217;anthem <em>Father</em> il cui titolo beh non poteva che essere <em>Mother</em>, e anche nei fatti siamo davanti alla <em>Viva la mamma</em> della Techno che col suo ritornello <em>You&#8217;re always there</em>  sicuramente scioglierà i cuori anche dei clubbers più duri (e non oso immaginare l&#8217;effetto per chi è calato&#8230;).<br />
Meno male che a squoterci ci pensa l&#8217;intramezzo <em>Gates</em>!<br />
Finale con l&#8217;edonismo &#8217;80&#8217;s di <em>Rotation</em> e l&#8217;imperiosa <em>Grab your life</em>, per un album che ad un pubblico esigente non suonerà altro che come una raccolta autoreverenziale di poprie cover (senza  il potenziale da hit maker del numero uno) mentre i fans più accaniti lo accoglieranno con estrema gioia.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<a href="http://www.frequencies.it/2010/06/30/anthony-rother-popkiller-ii-datapunk-rec/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/anthony rother<" rel="tag">anthony rother</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/popkiller II" rel="tag">popkiller II</a></p>
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		<title>Hanno ammazzato Sparky, ma Sparky è vivo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 08:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2008 è stato segnato da una questione scottante rimasta senza risposta: Who Killed Sparky?
Oggi, dopo due anni di attesa, il caso può dirsi risolto perchè l&#8217;unico uomo a sapere ha rivelato tutto.
Sasha ha infatti annunciato che SparkyLives!!!
SparkyLives è la nuova traccia del Dj inglese Sasha ed è disponibile in download gratuito sul suo sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://images.askmen.com/celebs/men/entertainment/dj-sasha/large_image-1.jpg" alt="sasha" height="200" align="right" />Il 2008 è stato segnato da una questione scottante rimasta senza risposta: <em>Who Killed Sparky?</em><br />
Oggi, dopo due anni di attesa, il caso può dirsi risolto perchè l&#8217;unico uomo a sapere ha rivelato tutto.<br />
<strong>Sasha</strong> ha infatti annunciato che <em>SparkyLives</em>!!!</p>
<p><em>SparkyLives</em> è la nuova traccia del Dj inglese <strong>Sasha</strong> ed è disponibile in download gratuito sul suo sito <a href="http://www.djsasha.com./">http://www.djsasha.com./</a> nel  <em>V_rtek Mix</em> la versione realizzata appositamente per il <strong>Galstonbury Festival</strong>.</p>
<p>Particolarità della <em>V_rtek Mix</em> è la collaborazione con i video artisti <strong>Picnic Electronic</strong> e <strong>Immersive</strong> la cui anteprima era stata realizzata al <strong>Big Day Out</strong> in Australia dopo una preparazione di ben 8 mesi.<br />
Il progetto vede coinvolto un gigantesco schermo a led su cui sono sincronizzati tutti i suoni prodotti dal Dj di modo da riprodurre un assalto sensoriale.</p>
<a href="http://www.frequencies.it/2010/06/28/hanno-ammazzato-sparky-ma-sparky-e-vivo/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/sasha<" rel="tag">sasha</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/sparkylives" rel="tag">sparkylives</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>20 Years of Joey Negro</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/06/22/20-years-of-joey-negro/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 18:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cosa resterà]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;house music è sempre meno un genere per ragazzini con i suoi mostri sacri ormai ben al di là degli anta.
Joey Negro quest&#8217;estate compie 20 anni di onorata carriera e per festeggiare come si deve pubblica un triplo cd su Z-Records di cui i primi due mixati dai suoi amici Grant Nelson e Dj Spinna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.citylife.co.uk/img/15130/27406_house_stalwart_joey_negro.jpg" alt="joey" height="200" align="right" />L&#8217;house music è sempre meno un genere per ragazzini con i suoi mostri sacri ormai ben al di là degli anta.<br />
<strong>Joey Negro</strong> quest&#8217;estate compie 20 anni di onorata carriera e per festeggiare come si deve pubblica un triplo cd su <strong>Z-Records</strong> di cui i primi due mixati dai suoi amici <strong>Grant Nelson</strong> e <strong>Dj Spinna</strong> mentre il terzo avrà nuovi contenuti esclusivi.</p>
<p><em>Tracklist</em></p>
<p><strong>CD 1 – Joey Negro Mixed by Grant Nelson</strong></p>
<p>1. Erro &#8211; Change For Me / MAW – Backfired (Accapella)<br />
2. Mistura &#8211; Think Positive<br />
3. Doug Willis &#8211; Spread Love / Joey Negro &#8211; Can&#8217;t Get High Without You (Accapella)<br />
4. Z Factor – We’ll Keep Climbing<br />
5. Joey Negro &#8211; Can&#8217;t Get High Without You<br />
6. Joey Negro &#8211; Love Hangover (DJ Spen Remix)<br />
7. Joey Negro &#8211; Ride The Rhythm<br />
8. Raven Maize &#8211; Forever Together (Grant Nelson Remix)<br />
9. The Sunburst Band &#8211; Fly Away<br />
10. Dave Lee feat. Ann Saunderson &#8211; You&#8217;re Not Alone<br />
11. The Blackbyrds &#8211; Mysterious Vibes<br />
12. Joey Negro &#8211; Must Be The Music (Nicola Fasano Remix / Grant Nelson Re-Fix)<br />
13. Nova Fronteira &#8211; Baila Conmigo<br />
14. Dave Lee &#8211; Latronica<br />
15. MAW feat. India &#8211; Backfired (Joey Negro Remix / Grant Nelson Special Edit)<br />
16. Z Factor &#8211; Makes You Crazy<br />
17. Yolanda Wyns &#8211; I Know You, I Live You (Joey Negro Remix / Grant Nelson Re-visit)<br />
18. Jakatta &#8211; Scattering Stars<br />
19. Akabu &#8211; I&#8217;m Not Afraid Of The Future<br />
20. Grant Nelson Epilogue</p>
<p><strong>CD 2 – The Sunburst Band Mixed by DJ Spinna</strong></p>
<p>1. Searching<br />
2. What’s Your Sign?<br />
3. Do You Really Love Me?<br />
4. Moving With The Shakers<br />
5. U Make Me So Hot (Yam Who? Mix)<br />
6. We Can Live Forever<br />
7. Shabadowah<br />
8. Far Beyond<br />
9. Everyday<br />
10. Dusk<br />
11. Twinkle (Idjut Boys Remix)<br />
12. Turn It Out (IG Culture Mix)<br />
13. Atlantic Forest<br />
14. Survivin’ feat. Leroy Burgess<br />
15. For All Eternity<br />
16. Journey To The Sun (Dennis Ferrer Mix) / I’ll Be There For You<br />
17. Man of War (Henrik Schwarz Mix)<br />
18. He Is (Ian Friday Tea Party Mix)<br />
19. He Is (Album Mix)<br />
20. Until The End of Time<br />
21. I Know U Care<br />
22. Fly Away</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/joey negro<" rel="tag">joey negro</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/house" rel="tag">house</a></p>
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		<title>Eniac &#8220;Unknown Language&#8221; (Chew-Z rec.)</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 19:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chew-z]]></category>
		<category><![CDATA[eniac]]></category>
		<category><![CDATA[minimalism]]></category>
		<category><![CDATA[techno]]></category>
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		<description><![CDATA[La Techno, come insegna il collettivo Underground Resistance, non è solo un mezzo per la danza ma è anche il veicolo per esplorare il cosmo senza per forza salire su uno shuttle.
La Techno è la colonna sonora che avrebbe voluto Jules Verne per le sue avventure fantastiche.
La Techno è il linguaggio scelto da Fabio Battistetti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.frequencies.it/wp-content/2010/06/unknown-language.jpg"><img src="http://www.frequencies.it/wp-content/2010/06/unknown-language-150x150.jpg" alt="unknown language" title="unknown language" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-1624" /></a>La Techno, come insegna il collettivo <strong>Underground Resistance</strong>, non è solo un mezzo per la danza ma è anche il veicolo per esplorare il cosmo senza per forza salire su uno shuttle.<br />
La Techno è la colonna sonora che avrebbe voluto <strong>Jules Verne</strong> per le sue avventure fantastiche.<br />
La Techno è il linguaggio scelto da <strong>Fabio Battistetti</strong>, in arte <strong>Eniac</strong>, per raccontarci di un mondo alieno e lontano in sette tracce e due remix; una lingua sconosciuta sì, ma che non ha bisogno di parole nè tanto meno di melodie perchè bastano le vibrazioni, ritmiche ed armoniche, per renderla universalmente comprensibile.<br />
La via maestra è chiaramente quella tracciata dai pionieri minimalisti tedeschi della label <strong>Raster Noton</strong> (degnamente omaggiata nell&#8217; <em>April’s Riga Remix</em> di <em>December</em>), ma <strong>Eniac</strong> dimostra di essere capace di saper affrontare un percorso personale: suoni utilizzati a mo&#8217; di ingranaggi di una claustrofobica navicella.<br />
Tintinnii metallici fungono da radar sensoriale per orientarci su paranoici pad abbandonati nell&#8217;abisso siderale a vagare senza meta come asteroidi.<br />
Gli accenni alla melodia sono quanto resta del sentimento umano infranto dall&#8217;alienazione urbana, per cui ci si può trovare nel centro della città più popolosa ma sentirsi comunque isolati, incapaci di comunicare con gli altri.<br />
Ed allora ecco che si rivela l&#8217;importanza di una sinfonia all&#8217;apparenza astratta, in cui perfino la voce è<br />
filtrata dalle macchine, ma in grado di entrare in sintonia con la nostra essenza più intima sincronizzandoci sulle medesime frequenze.<br />
Il suono che emerge da questo gelido e malinconico rigore nasconde però nel profondo una flebile fiammella funky che ancora brucia e che potrebbe addirittura far ballare i neuroni in cortocircuito.<br />
D&#8217;altronde in un mondo governato dall&#8217;algida perfezione digitale cosa c&#8217;è di più umano e caldo dell&#8217;errore?</p>
<p>Il disco è disponibile in download all&#8217;indirizzo <a href="http://www.chewz.net">http://www.chewz.net</a>.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/eniac<" rel="tag">eniac</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/chew-z" rel="tag">chew-z</a></p>
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		<title>Corona: il nuovo singolo dei Pan Sonic</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/06/15/corona-il-nuovo-singolo-dei-pan-sonic/</link>
		<comments>http://www.frequencies.it/2010/06/15/corona-il-nuovo-singolo-dei-pan-sonic/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 21:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[buffone]]></category>
		<category><![CDATA[corona]]></category>
		<category><![CDATA[italian job]]></category>
		<category><![CDATA[pan sonic]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultime mosse prima dell&#8217;ibernazione del progetto per i finlandesi Pan Sonic che escono con un singolo intitolato Corona (sì avete letto bene!!!) proprio per sonorizzare le scene dell&#8217;ormai famoso documentario Videocracy Erik Gandini dedicate al controverso personaggio italiano.
 technorati tags: pan sonic, corona
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultime mosse prima dell&#8217;ibernazione del progetto per i finlandesi <strong>Pan Sonic</strong> che escono con un singolo intitolato <em>Corona</em> (sì avete letto bene!!!) proprio per sonorizzare le scene dell&#8217;ormai famoso documentario <em>Videocracy</em> <strong>Erik Gandini</strong> dedicate al controverso personaggio italiano.</p>
<a href="http://www.frequencies.it/2010/06/15/corona-il-nuovo-singolo-dei-pan-sonic/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/pan sonic<" rel="tag">pan sonic</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/coronaa" rel="tag">corona</a></p>
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		<title>Xplosiva &amp; Esperienza Italia: La musica elettronica del 2061</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/06/12/xplosiva-esperienza-italia-la-musica-elettronica-del-2061/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 21:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[club to club]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Italia 150 e il Festival Club To Club presentano il Premio “La musica elettronica italiana nel 2061”.
Il Premio è realizzato nell’ambito di Esperienza Italia, la grande festa per i 150 anni dell’unità d’Italia (Torino, 17 marzo-20 novembre 2011) che guarda al passato, al presente ma soprattutto al futuro del Paese. Ed è proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Comitato Italia 150</strong> e il Festival <strong>Club To Club</strong> presentano il Premio “<em>La musica elettronica italiana nel 2061</em>”.</p>
<p>Il Premio è realizzato nell’ambito di <strong>Esperienza Italia</strong>, la grande festa per i 150 anni dell’unità d’Italia (<strong>Torino, 17 marzo-20 novembre 2011</strong>) che guarda al passato, al presente ma soprattutto al futuro del Paese. Ed è proprio in questo ambito che si inserisce “<em>La musica elettronica italiana nel 2061</em>”: un’occasione per immaginare come sarà l’Italia del prossimo domani e in particolare la sua musica.</p>
<p>Saranno premiati undici brani e altrettanti artisti o gruppi italiani che ne saranno autori e/o esecutori e che rappresentino la migliore e più avveniristica musica elettronica italiana.</p>
<p>Il premio è dedicato alla musica elettronica di qualsiasi stile o matrice ed è aperto con iscrizione gratuita a tutti gli artisti o gruppi di nazionalità italiana, che siano residenti in Italia oppure all&#8217;estero. <strong>Le iscrizioni saranno aperte il 14 giugno 2010 al sito <a href="http://www.premio2061.it">www.premio2061.it</a> e si chiuderanno il 31 luglio 2010.</strong></p>
<p>I brani scelti dopo la prima fase di selezione (realizzata da alcuni dei più prestigiosi operatori del settore nazionali) verranno pubblicati nel mese di settembre sul sito <a href="http://www.clubtoclub.it/premio2061">www.clubtoclub.it/premio2061</a>, in modalità streaming. Ai nove brani preferiti dal Comitato Tecnico si aggiungeranno i due più votati dal pubblico, a raggiungere il totale di undici brani che comporranno la compilation digitale “<em>La Musica Elettronica Italiana nel 2061</em>”.</p>
<p>La lista degli undici brani vincitori verrà annunciata ufficialmente nel novembre 2010, in occasione della decima edizione del <strong>Festival di Musiche, Arti e Culture Elettroniche &#8220;Club To Club&#8221;</strong>. La premiazione dei vincitori e la presentazione della compilation saranno protagonisti di un appuntamento di <strong>Esperienza Italia</strong> nel 2011.</p>
<p>Inoltre in novembre saranno annunciati anche un premio alla carriera dedicato a uno dei più grandi e influenti musicisti italiani che nei decenni trascorsi ha saputo creare musica innovativa e dalla visione rivolta al futuro, e un premio per la miglior etichetta discografica italiana legata al mondo della musica elettronica.</p>
<p>Ad assegnarli sarà lo stesso Comitato Tecnico, formato da alcuni fra i più prestigiosi operatori nazionali del settore, ovvero:</p>
<p><em>Alessio Bertallot (B Side &#8211; Radio Deejay)<br />
Fabio De Luca (Rolling Stone Italia)<br />
Marco &#8220;peeDoo&#8221; Gallerani (P Playground)<br />
Dino Lupelli (Moremedia, Elita)<br />
Giorgio Mortari (Dissonanze)<br />
Giorgio Valletta (DJ Mag Italia, Associazione Culturale Situazione Xplosiva)</em></p>
<p>Per maggiori informazioni su <strong>Esperienza Italia</strong>:<br />
<a href="http://www.italia150.it">www.italia150.it</a><br />
Per tutte le notizie sul festival <strong>Club To Club</strong>:<br />
<a href="http://www.clubtoclub.it">www.clubtoclub.it</a></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/xplosiva<" rel="tag">xplosiva</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/esperienza italia" rel="tag">esperienza italia</a></p>
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		<title>Maximal: Cancellato lo show degli Interstellar Fugitives</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/06/10/maximal-cancellato-lo-show-degli-interstellar-fugitives/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[detroit]]></category>
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		<description><![CDATA[A causa di ragioni contrattuali lo show degli Interstellar Fugitives from UR previsto per il Maximal Festival di Novegro è stato cancellato.
Ecco di seguito il comunicato ufficiale:
3D &#8211; DNA Dance Department and Alter Ego Management regretfully announce the cancellation of UNDERGROUND RESISTANCE presents INTERSTELLAR FUGITIVES live set, at Maximal Festival scheduled on the 12th June [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A causa di ragioni contrattuali lo show degli <strong>Interstellar Fugitives</strong> from <strong>UR</strong> previsto per il <strong>Maximal Festival</strong> di Novegro è stato cancellato.<br />
Ecco di seguito il comunicato ufficiale:</p>
<p><em>3D &#8211; DNA Dance Department and Alter Ego Management regretfully announce the cancellation of UNDERGROUND RESISTANCE presents INTERSTELLAR FUGITIVES live set, at Maximal Festival scheduled on the 12th June 2010.</p>
<p>It&#8217;s with great disappointment that the UR artists and their management – who have always respected and admired the strong relationship with their Italian fans &#8211; have come to withdraw from the Festival after a long discussion with the Maximal Festival organizers. Unfortunately, contractual conflicts have led to this drastic circumstance which saddens all fans and professionals involved.</p>
<p>3D &#8211; DNA Dance Department and Alter Ego Management are currently working towards presenting the next UR show in the near future for the italian fans. Looking forward to seeing you there!</em></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/maximal<" rel="tag">maximal</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/ur" rel="tag">ur</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maximal Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[jungle]]></category>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>
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		<category><![CDATA[trance]]></category>

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		<description><![CDATA[Anima – Materia – Energia – Desiderio: MAXIMAL !!
Il Maximal festival cambia registro ed organizzatori. Si è evoluto, diventando un MOVIMENTO formato da migliaia di persone sparse in tutto il mondo. Quest’anno non sarà solo un festival, sarà un percorso sensoriale attraverso le dimensioni e l’immaginario delle arti digitali e della musica elettronica. Partendo dall’esperienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anima – Materia – Energia – Desiderio: <strong>MAXIMAL</strong> !!</em></p>
<p><img src="http://img243.imageshack.us/img243/858/manifestoweb.jpg" alt="maximal" height="200" align="right" />Il <strong>Maximal</strong> festival cambia registro ed organizzatori. Si è evoluto, diventando un MOVIMENTO formato da migliaia di persone sparse in tutto il mondo. Quest’anno non sarà solo un festival, sarà un percorso sensoriale attraverso le dimensioni e l’immaginario delle arti digitali e della musica elettronica. Partendo dall’esperienza dell’opera letteraria di Italo Calvino, Le Città Invisibili, abbiamo ideato un evento totalmente innovativo, con lo scopo di coinvolgere la realtà giovanile, in un cammino che esca dagli schemi del divertimento passivo delle discoteche; trasformando così la periferia in un nuovo spazio di scambio culturale.Il testo letterario di Calvino sarà lo scheletro del festival: Anima, Materia, Energia, Desiderio i nomi degli stage; blu, giallo, verde, rosso i loro colori. Vi aspettiamo <strong>sabato 12 giugno</strong>!</p>
<p>:::ANIMA MAXIMAL STAGE:::</p>
<p>Detroit Techno masters: dove la storia della musica elettronica e lo scenario metropolitano prendono il sopravvento; immersi in una giungla urbana di grattacieli, graffiti, parkour e arti di strada.</p>
<p><strong>:::Line up:::</strong></p>
<p>UNDERGROUND RESISTANCE – Interstellar Fugitives live show !<br />
JUAN ATKINS(Tresor I Detroit – USA)<br />
SCAN 7 live ( Cratesavers | Detroit – USA )<br />
ALAN OLDHAM aka DJ T-1000 ( Puresonik | Detroit – USA )<br />
DJ SEOUL (Detroit Techno Militia | Detroit -USA )<br />
MARCO PASSARANI (Final frontier | IT )<br />
DJ MACHINE ( Maximal | IT )<br />
BHONZ live ( Maximal | IT )<br />
THE SELPH ( Apnea | IT )<br />
THE ELECTRICALZ ( Thisorder | IT )</p>
<p><strong>:::MATERIA – MAXIMAL STAGE:::</strong></p>
<p>Progresso, digitalizzazione, robotica, artificio. Un mondo futuristico all’ insegna della tecnologia.<br />
La miscela tecnologia-arte, creerà un ambientazione totalmente innovativa, all’insegna dell’ interattività tra il pubblico e l’ ambiente circostante.</p>
<p><strong>:::Line up:::</strong></p>
<p>MONIKA KRUSE ( Terminal m. |DE )<br />
DANILO VIGORITO ( Orion Muzik – Plus8 | IT )<br />
RENATO COHEN ( Sino rec. | Brazil )<br />
SPACE DJZ ( Jackstar | UK )<br />
ALESSIO MEREU live ! ( Amam | IT )<br />
PAOLO TAMONI( Orion Muzik, Fabbrika | IT )<br />
NAPH b2b CARLO C. (Beatbank | IT)<br />
P.GOD ( Prototypes | IT )<br />
DEH b2b MARK MORRIS (Naked Lunch | IT)<br />
FRANKYEFFE (Frequenza | IT)<br />
SAE live class ( S.a.e| IT )</p>
<p><strong>:::ENERGIA – JUNGLE VIBES:::</strong></p>
<p>Acqua, terra, vento, fuoco. il nostro pianeta, la nostra natura da salvaguardare.<br />
L’ ecosotenibilità, lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente, senza compromettere il nostro ecosistema e quello delle generazioni future.</p>
<p><strong>:::Line up:::</strong></p>
<p>PLAY PAUL / daft punk crew (gigolo – kitsune | FRA)<br />
INVASIAN KREW KILLAH from ASIAN DUB FOUNDATION<br />
NOISIA (vision – division | NL)<br />
DJ KRUST (rebel instinct | UK)<br />
DJ DP b2b PROMENADE (G recordings | IT)<br />
TOMMY TUMBLE b2b NARCO ( indipendent | IT)<br />
LELE PROX (microplatform | IT)<br />
MOTHER inc. (mother inc sound | IT)<br />
DARS &#038; BUZZ (indipendent | IT) </p>
<p><strong>:::DESIDERIO – WE ARE  PARTY PEOPLE:::</strong></p>
<p>Liberi di essere sexy. Esibizioni, gadgets e materiali informativi, “scherzeremo” sul concetto di sessualità fra noi giovani promuovendo una riflessione sugli aspetti psicologici, sociali e culturali del comportamento sessuale umano, nel rispetto del prossimo e del universo femminile in primo piano.</p>
<p><strong>::Line up:::</strong></p>
<p>EDDIE HALLIWELL (Goodgreef | UK)<br />
RICHARD DURAND ( Black Hole | NL )<br />
SEAN TYAS b2b SIMON PATTERSON ( Spinnin’ | CH – UK )<br />
WOODY VAN EYDEN ( Fenology | NL )<br />
W&#038;W ( Armada | NL )<br />
MANUEL LE SAUX ( Trance Gate | IT )<br />
LORENZO ( WAPP | IT )<br />
ALBERT KEYN ( Tranceforlife | IT )<br />
WILLIAM P. ( ArtOfTrance | IT )<br />
MARCO PUPILLA. ( WAPP | IT )<br />
DJ SHY ( Waves of Freedom | IT)</p>
<p><strong>:::HARD FACTORY – MAXIMAL STAGE:::</strong></p>
<p>La parte più “dura” del panorama techno internazionale, qui rappresentata dall’organizzazione napoletana Hardfactory che all’interno dei suoi eventi, propone i migliori artisti hardtechno internazionali.</p>
<p><strong>:::Line up:::</strong></p>
<p>DAVE THE DRUMMER (hydraulix – apex | UK)<br />
LUKAS ( Trivial – Brazil )<br />
MOTOMORFOSES ( Trivial | Brazil )<br />
KILLSWITCH &#038; RESET ( Puresonik | Detroit – USA )<br />
WEICHENTECHNIKK vs WALDHAUS live ! ( Artillery | Germany )<br />
RANDY ( R909 | IT )<br />
NITROX b2b T.ONE ( Hardfactory | IT )<br />
FABIO AGOSTINI ( Hardfactory | IT )<br />
ONIKS (FunkYou | IT )</p>
<p><strong>:::UNCONVETIONAL AREA:::</strong></p>
<p>Uno spazio di festa risevato, per chi cerca un clima “più intimo” nel mezzo del maximal festival. Il tutto organizzato e animato da Unconventional party, organizzazione che da anni propone gli eventi più esclusivi della città.</p>
<p><strong>:::MAXIMAL KNOWLEDGE AREA::</strong></p>
<p>All’ interno del festival ci si muoverà tra impianti audio e luci di ultima generazione, attori vi coinvolgeranno in performance teatrali improvvisate. Live paintings, proiezioni cinematografiche, gallerie d’arte temporanee, spettacoli di danza miscelati ad installazioni audio/video e performance avanguardistiche;.formando così un villaggio multimediale. Vi saranno aree di ristoro con cibi di origine controllata, provenienti dalla nostra penisola e cibi dai mercati equosolidali, provenienti da tutto il mondo. Maximal, un movimento che unisce nella musica e nella passione per la produzione artistica e culturale il popolo dei giovani creativi e di chi non vede città grigie e tristi attorno a sè, ma luoghi da personalizzare e reinventare..</p>
<p><strong>Info:</strong> <a href="http://www.maximalfestival.com">http://www.maximalfestival.com</a></p>
<p><strong>Location:</strong> c/o Parco fiera esposizioni Novegro – Milano (MI)</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/maximal<" rel="tag">maximal</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/festival" rel="tag">festival</a></p>
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		<title>Outlook Festival Italian Launch Party</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 09:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un giorno di multitasking culturale con due eventi che si incrociano e si fondono insieme per un unica grande festa che vedra’ all’opera giovani artisti, performance mostre e sopratutto tantissima ottima musica con tanti ospiti della scena bolognese e nazionale e l’eccezionale presenza di “Dj Hatcha” inventore della dubstep music.
Si terra’ al Link il 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs311.ash1/27694_1203922436587_1784412457_371964_6975428_n.jpg" alt="outlook" height="200" align="right" />Un giorno di multitasking culturale con due eventi che si incrociano e si fondono insieme per un unica grande festa che vedra’ all’opera giovani artisti, performance mostre e sopratutto tantissima ottima musica con tanti ospiti della scena bolognese e nazionale e l’eccezionale presenza di “Dj Hatcha” inventore della dubstep music.</p>
<p>Si terra’ al <strong>Link</strong> il <strong>12 giugno</strong> il Launch party italiano dell’<strong>Outlook Festival</strong>, il festival di riferimento della scena mondiale “dubstep” “nu garage” “dub” “hip hop” e “drum’n&#8217;bass”, vera e propria celebrazione della street culture londinese che ogni anno raduna migliaia di persone all’inizio di settembre sulle bellissime rive della vicina Croazia e che nell’edizione 2010 sara’ ospitata nel Fort Christ di Pula con una line up mozzafiato troppo lunga per essere citata ma che vedra’ la presenza di Skream Roots Manuva live DMZ Martyn Mala Shakleton Plastician ed una incredibile serie di artisti a rappresentare il meglio della scena mondiale.</p>
<p>Street culture, dubstep, grime, garage, dub, drum’n&#8217;bass e tutto quello che l’immaginario londinese piu’ fertile e vero si ricreano ogni anno in questo bellissimo festival che offre la possibilita’ di vedere un numero cosi’ incredibile di artisti ad appena 5 ore da Bologna e sdraiati su bellissime spiagge appoggiate sull’Adriatico.</p>
<p>Per il Launch party oltre ad una folta rappresentanza di artisti nostrani come Ganji Killa, Numa Crew, Dubash, Basement Universe, Link d’n&#8217;b Arena, Alex:ino&#038;McDef, Spiko, Audioground, Dropfellas,Bum Bros, Qwark Dub Engine e molti altri vedra’ l’eccezionale presenza di dj Hatcha, vero e propria leggenda, l’inventore della dubstep Londinese, colui che all’inizio degli anni 2000 ha coniato il termine e lo stile in compagnia di personaggi come Skream Benga Burial Kode9, un set irresistibile profondo per conoscere finalmente questa musica grazie al suo inimitabile stile ed alla sua miniera di dubplates e tracce inedite che ne fa uno dei migliori e piu’ divertenti dj in circolazione del panorama mondiale. L’evento del 12 giugno sara’ un evento multiplo che si fondera’ con il festival Wonderl&#038; che proprio al Link celebrera’ la sua data finale, la Bonus Date dopo un lungo percorso che ha attraversato moltissimi luoghi e locali della citta’. Organizzato e promosso dal BUM, ovvero “Bologna Underground Movement” come si definisce un folto gruppo di giovani artisti performer musicisti ed agitatori che porteranno al Link una serie di attivita’ ed installazioni artistiche in collaborazione con studenti del Dams e dell’accademia delle belle arti con performance di pittura installazioni, una vera e propria ventata di freschezza culturale celebrazione della street art, un meltin pot culturale che prende forma grazie al Bum.<br />
Il tutto sara’ giocato su due spazi interno ed esterno, con lo spazio esterno per dipingere, e l’interno per le installazioni e le mostre.</p>
<p><strong>The Outlook Festival Italian Launch Party:</strong></p>
<p><strong>Indoor Dubstep:</strong></p>
<p>Dubash live<br />
Dub Engine live<br />
Lapo (Numa Crew/Elastica)<br />
Special guest from UK:<br />
Dj Hatcha (Tempa Rec.-UK)<br />
GanjiKilla (Dubspencer Sound-Sub Fm)<br />
Basement Universal Production feat. Cixxj Warmhole &#038; Elle solo</p>
<p><strong>Outdoor Garden dnb breakbeat Arena:</strong></p>
<p>Alex::Ino + Mc Def<br />
Dj Spiko (Modulate Rec.)<br />
Link dnb Arena (DBOX Rec.)<br />
Audioground<br />
W.C.Set<br />
|Bum Sound Factory|<br />
Bum Bros<br />
QWARK (LIL PITCH RECORDS)</p>
<p>Visuals: Pandro</p>
<p><strong>Ingresso:</strong> 5 E + 5 E tessera (oblligatoria)</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/outlook festival<" rel="tag">outlook festival</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/link" rel="tag">link</a></p>
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		<title>Nothing else Matter</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 15:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci ha messo davvero poco tempo la notizia della messa in vendita del Fabric a sconvolgere le giornate dei clubbers continentali che, in preda al panico, iniziano a chiedersi se questa sciagura non sia l&#8217;inizio dell&#8217;ultimo disco sul piatto.
Per quello che mi riguarda non penso che il destino del club inglese possa segnare anche quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tonightinmycity.com/wp-content/uploads/2009/03/fabric.jpg" alt="fabric" height="200" align="right" />Ci ha messo davvero poco tempo la notizia della messa in vendita del <strong><a href="http://www.guardian.co.uk/music/musicblog/2010/jun/03/superstar-djs-london-clubland">Fabric</a></strong> a sconvolgere le giornate dei clubbers continentali che, in preda al panico, iniziano a chiedersi se questa sciagura non sia l&#8217;inizio dell&#8217;ultimo disco sul piatto.<br />
Per quello che mi riguarda non penso che il destino del club inglese possa segnare anche quello della scena elettronica internazionale, quanto piuttosto mette in luce ancora una volta come il mondo dei Dj rimanga sempre vittima dei medesimi errori.<br />
L&#8217;avevamo già visto dapprima con la progressive, poi con l&#8217;house e quindi con l&#8217;electroclash (qui meno evidente perchè la minimal stava già incalzando): quando un trend termina il suo ciclo il pubblico, rimasto privo di punti di riferimento, diserta i locali (chiaramente stiamo parlando di discoteche commerciali) ai quali, avendo speso una fortuna in cachet spropositati per accaparrarsi il nome del momento, non restano che due vie: riconvertirsi, intuendo la prossima tendenza, oppure chiudere bottega.<br />
La crisi internazionale ha soltanto impedito il solito teatrino dei <em>pagherò</em> a 5 anni (e delle serate a base di <em>ospiti internazionali + veline</em>) perchè le banche a corto di liquidi hanno tirato i cordoni della borsa e di conseguenza messo in difficoltà un sistema che per sua natura non può basarsi sulla razionale gestione d&#8217;azienda.</p>
<p>Nel caso specifico il <strong>Fabric</strong> era emerso alla fine degli anni &#8216;90 proprio grazie al fallimento dei Superclubs stile <strong>Cream</strong> e <strong>Home</strong> (costretti a tirar giù la serranda proprio perchè doppiamente incapaci: da una parte di sostenere le spese di mantenimento e dall&#8217;altra di generare introiti sbagliando le residenze (preferendo la prog house ai grooves techno/breaks ed alla ben più mainstream trance che stava per impossessarsi delle charts britanniche)), ed alla sua programmazione all&#8217;avanguardia.</p>
<p>In altre parole l&#8217;organizzazione aveva capito che per imporsi come punta di diamante della scena era necessario consolidare la propria reputazione nell&#8217;underground di modo da poter sempre contare su uno zoccolo duro di fans.<br />
Prima di pagare fior di sterline Dj dal nome altisonante sarebbe stato meglio investire in buoni residents capaci di attrarre costantemente il pubblico senza far sentire la necessità dell&#8217;ospite <em>a tutti i costi</em>.<br />
Questa politica ha fatto sì che il <strong>Fabric</strong> diventasse il simbolo della Techno inglese, meta di migliaia di dance tourists, dove gli artisti di fama fanno la fila per potervi suonare.</p>
<p>Ma adesso, dopo il club, le famosissime compilations e la label avranno pensato, secondo una mentalità tipica degli anni &#8216;90, che era giunto il momento di fare il passo definitivo nel mondo dei businessmen con una nuova struttura tutta dedicata ai mega eventi senza però aver compreso che li stavano GIA&#8217; facendo.<br />
Il <strong>Matter</strong> è finito per essere la copia di quello che fu l&#8217;<strong>Home</strong> (ironia della sorte il primo rivale del <strong>Fabric</strong>) con gli stessi pregi (design, impianto, location) e difetti (costi, ubicazione, problemi amministrativi e di direzione artistica).<br />
Morale della storia: siccome il Regno Unito non è l&#8217;Italia, dove le imprese indebitate continuano a vivere come zombie, ai ragazzi è toccato mettere in vendita il ramo d&#8217;azienda produttivo per sanare i puffi contratti con l&#8217;altro locale.</p>
<p>La prospettiva di chiusura di questi due clubs, unita ad un giro di vite sui permessi rilasciati dalle autorità cittadine, non deve però far pensare al canto del cigno per un mondo come il nostro da sempre in crisi (quando mai discografici e promoter si sono detti soddisfatti?!) e regolato da cambiamenti strutturali velocissimi.<br />
Quello che deve far riflettere, come scritto nell&#8217;articolo del <strong>Guardian</strong>, è che a far sballare del tutto i conti siano i compensi dei Dj saliti ormai al di sopra di ogni ragionevolezza, in ragione del fatto che basta il loro nome sulla locandina per riempire una serata che a parità di proposta artistica con un Dj meno conosciuto sarebbe stata vuota.<br />
Di qui è facile comprendere la responsabilità del pubblico, unico elemento indispensabile in un ambiente in cui si è riusciti a fare a meno persino dei dischi, cui spetta decretare il successo di un party con la propria presenza.<br />
Lasciate perdere quindi i discorsi su vinile contro mp3, underground contro mainstream ecc&#8230;quanto piuttosto concentratevi su voi stessi <strong>per divenire consapevoli di cosa volete veramente ascoltare</strong> perchè a forza di farsi guidare dal marketing andremo incontro ad un collasso dopo l&#8217;altro fino a quello mortale: i gestori non vorranno più investire in attività poco redditizie ma molto dispendiose, i Dj venderanno direttamente via internet sia le tracce che i djset, e andare a ballare non sarà più un bisogno così importante. </p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/fabric<" rel="tag">fabric</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/matter" rel="tag">matter</a></p>
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		<title>Jeff Mills &amp; Montpellier Philharmonic Orchestra: The Concert</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/06/03/jeff-mills-montpelier-philharmonic-orchestra-the-concert/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 20:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.frequencies.it/2010/06/03/jeff-mills-montpelier-philharmonic-orchestra-the-concert/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/mills<" rel="tag">mills</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/concert" rel="tag">concert</a></p>
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		<title>ReComposed: Mahler&#8217;s 10th Symphony by Matthew Herbert</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/06/01/recomposed-mahlers-10th-symphony-by-mathew-herbert/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 20:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La celeberrima Deutsche Grammophon dopo le precedenti collaborazioni con Armann Matthias, Jimi Tenor,  Mortiz Von Oswald e Carl Craig per la rielaborazione del Bolero di Ravel torna nel mondo dell&#8217;elettronica per affidare a Matthew Herbert il compito di reinterpretare la decima sinfonia di Mahler.
Particolarità della suddetta composizione, avente come tema portante la morte, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://c2.ac-images.myspacecdn.com/images02/148/l_6046b1deba61475d832589cce374510d.jpg" alt="recomposed" height="200" align="right" />La celeberrima <strong>Deutsche Grammophon</strong> dopo le precedenti collaborazioni con <strong>Armann Matthias</strong>, <strong>Jimi Tenor</strong>,  <strong>Mortiz Von Oswald</strong> e <strong>Carl Craig</strong> per la rielaborazione del <em>Bolero</em> di <strong>Ravel</strong> torna nel mondo dell&#8217;elettronica per affidare a <strong>Matthew Herbert</strong> il compito di reinterpretare la decima sinfonia di <strong>Mahler</strong>.<br />
Particolarità della suddetta composizione, avente come tema portante la morte, è che rimase incompiuta proprio per la scomparsa dell&#8217;autore nel 1911.<br />
Il Dj inglese ha accettato la sfida portando all&#8217;estremo le sue teorie su sampling e originalità recandosi a registrare addirittura sulla tomba di Mahler stesso.<br />
&#8220;<em>My version will not only constitute the fascination of death, but an exaggeration of the awkward balance that Mahler produced between light and dark. It is the joy of conflict between the fear and the glory</em>”<br />
L&#8217;artista inoltre ha pubblicato un video sul suo myspace per spiegare il progetto:</p>
<p align=”left”><a href="http://www.frequencies.it/2010/06/01/recomposed-mahlers-10th-symphony-by-mathew-herbert/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a></p>
<p>Il disco è disponibile nei negozi dal 28 maggio.</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/herbert<" rel="tag">herbert</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/recomposed" rel="tag">recomposed</a></p>
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		<title>Secret Mood &amp; Xplosiva present: Agoria @ Kogin&#8217;s, Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 19:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna a Torino il dj/produttore francese Agoria, per presentare la sua nuova doppia compilation &#8220;Balance 016&#8243;, sicuramente la migliore occasione per dare il via a una collaborazione tra due importanti realtà del nightclubbing cittandino, Secret Mood e Xplosiva.
A partire dal 2003, quando uscì il suo album di debutto “Blossom”, Agoria –al secolo Sebastien Devaud- ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.labcrash.org/wp-content/uploads/2010/04/agoria_balance.jpg" alt="agoria" height="200" align="right" />Torna a Torino il dj/produttore francese <strong>Agoria</strong>, per presentare la sua nuova doppia compilation &#8220;Balance 016&#8243;, sicuramente la migliore occasione per dare il via a una collaborazione tra due importanti realtà del nightclubbing cittandino, <strong>Secret Mood</strong> e <strong>Xplosiva</strong>.</p>
<p>A partire dal 2003, quando uscì il suo album di debutto “Blossom”, Agoria –al secolo Sebastien Devaud- ha rinnovato lo standard della musica techno ottenendo un forte impatto internazionale. Ciò che caratterizza il suo suono è lo stile dark ed emotivo, in grado di creare un&#8217;atmosfera unica anche sul dancefloor.</p>
<p>Influenzato dal jazz e dalla Detroit techno, il musicista di Lione ha poi confermato la sua ampia visione musicale con il secondo album “The Green Armchair“ (pubblicato nel 2006, fra gli altri ospitava Neneh Cherry, Peter Murphy, Princess Superstar e Francesco Tristano) e personalissimi remix per artisti come Franz Ferdinand, Layo &#038; Bushwacka, Señor Coconut, Inner City e Josh Wink.</p>
<p>Alla compilation nella prestigiosa serie “At The Controls” (2007) e alla colonna sonora di &#8220;Go Fast&#8221; (2008) ha fatto seguito qualche mese fa l&#8217;uscita di &#8220;Balance 016&#8243;, un doppio CD di carattere eclettico e sperimentale che realizza un perfetto equilibrio tra techno ed intervalli downtempo, andando ad attingere in una miriade di sottogeneri, affiancando classici e tracce di artisti emergenti e sconosciuti, da Alva Noto a The Field, da Ogris Debris a  Efdemin ai nostri Drama Society, in un lungo viaggio di oltre due ore: “è un manifesto della mia passione per la musica e l&#8217;arte del missaggio&#8221;.</p>
<p>L&#8217;attesissima data torinese di Agoria giunge mentre sta per essere pubblicato il suo nuovo EP, che si intitola proprio &#8220;Grande Torino&#8221;: possiamo essere certi che farà parte del suo set!</p>
<p><strong>Kogin’s – Corso Sicilia 6 – Torino</strong></p>
<p><em>Inizio ore 22.00 – Ingresso con drink: 18€ solo in lista</p>
<p>Info e liste: secretmood@gmail.com  &#8211; 392-8039321 (inviare nomi e cognomi)<br />
</em></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/agoria<" rel="tag">agoria</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/secret mood" rel="tag">secret mood</a></p>
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		<title>MUV Festival 2010, Firenze</title>
		<link>http://www.frequencies.it/2010/06/01/muv-festival-2010-firenze/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 19:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica elettronica]]></category>
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		<description><![CDATA[Un progetto a cura di Associazione culturale MUV, INTOOITIV organizzazione eventi.
Nell’ambito di Firenzestate 2010
Sostenuto da Comune di Firenze  &#8211; Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità
Assessorato alle Politiche Giovanili
Muv Festival si appresta a compiere il suo sesto anno di  vita andandosi a collocare anche in questa occasione in una location che aveva ormai perso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un progetto a cura di Associazione culturale MUV, INTOOITIV organizzazione eventi.<br />
Nell’ambito di Firenzestate 2010<br />
Sostenuto da Comune di Firenze  &#8211; Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità<br />
Assessorato alle Politiche Giovanili</em></p>
<p><img src="http://www.electronique.it/uploaded/press/muv2010_inside.jpg" alt="muv" height="200" align="right" /><strong>Muv Festival</strong> si appresta a compiere il suo sesto anno di  vita andandosi a collocare anche in questa occasione in una location che aveva ormai perso la sua vocazione naturale di luogo deputato alla cultura e all’intrattenimento.  Grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità del Comune di Firenze nell’ambito di Firenze Estate 2010 e allo sforzo produttivo dell’Associazione Culturale Muv, l’<strong>Anfiteatro delle Cascine</strong>  si riappropria del suo ruolo.<br />
<strong>Dal 1 al 6 giugno</strong> questa location, ad ingresso totalmente gratuito, ospiterà oltre 50 progetti artistici tra dj set, live e performance. Il primo artista che segnaliamo è Olaf Benders a.k.a Byetone. Il musicista tedesco, co-fondatore dell’etichetta Raster-Noton, si esibirà durante il festival insieme a Claudio Sinatti – regista milanese e artista multimediale ideatore di sistemi video spaziali e di visualizzazione del suono. In questa precisa occasione Byetone e Claudio Sinatti daranno forma al lavoro dei dieci allievi iscritti al workshop live video ensemble. Dalla Germania arrivano anche Markus Fix, dj e producer dello staff Cocoon, e gli Jahcoozi, gruppo formatosi a Berlino nel 2002 dal sound eclettico e dai toni dub-glitch-step. Uno dei più giovani ma promettenti artisti della scena drum’n’bass britannica risponde al nome di Crissy Criss, legato alla Mix&#038;Blen Recordings sbarca in Italia dopo aver girato quasi tutto il mondo.<br />
Giocano in casa Alex Neri e Fabio della Torre, entrambi dj e producer ed entrambi fondatori di due etichette di riferimento del nostro paese, rispettivamente Tenax Recordings e Bosconi Records. Alex Neri, oltre alle numerose collaborazioni internazionali, fa parte dal 1999 dei Planet Funk, mentre Fabio della Torre, insieme ad Ennio Colaci, è artefice del progetto Minimono. Italo-tedesca è invece la formazione Discofunken, gruppo che esplora influenze funk, break beat, minimal-techno e punk, attivo sulla indie label Radiodd e vincitrice, insieme a vj Selfish, del premio Muv – Roma Europa Web Factory.<br />
Sul fronte della fusione di più generi musicali il festival vanta la presenza di Cooly G, seconda producer di sesso femminile ad incidere per la Hyperdub di Kode9 e nuovo nome caldo della scena clubbing inglese.<br />
Dall’Olanda arriva Boris Werner, ultimamente inserito dalla critica specializzata tra i più interessanti esponenti del movimento nu house con base ad Amsterdam. Non va assolutamente tralasciata la presenza di Gabriel Ananda, ideatore di una miscela sonora techno, house, dub inconfondibile e quella di Marcel Janovsky, definito uno dei padri fondatori della techno di Colonia.<br />
Ultimi ma sicuramente non meno importanti Danilo Vigorito, uno dei massimi esponenti della techno di matrice italiana all’estero, i Sound of Stereo, reduci dalla partecipazione ad alcuni dei più importanti festival internazionali quali I Love Techno, Pukkelpop Festival e Dour Festival,  e Tronik Youth, alfiere dell’electro funk britannico  che sul palco del Fabric di Londra ha affiancato Chemical Brothers e Juan MacLean. </p>
<p>Al Muv festival va il merito di aver sviluppato quest’anno un vero e proprio network di collaborazioni con le migliori realtà nazionali e locali in ambito musicale.<br />
Tra queste merita di essere citata per prima le collaborazione con <strong>Elettrowave</strong>. Il 4 giugno infatti presso il Muv festival saranno ospitate le finali nazionali di Elettrowave Challenge, la serata potrà vantare la presenza degli Jahcoozi come main guest e andrà a suggellare lo storica collaborazione tra due dei più importanti festival della Toscana dedicati alle arti elettroniche.<br />
Non va assolutamente dimenticata la collaborazione con il Tenax, storico club fiorentino che collabora con il Muv nel giorno di apertura del festival, mentre negli altri giorni, il coinvolgimento di realtà ormai affermate  come Metempsicosi, Switch – creative social network, Reality Bites, Ragnampiza e Viper Club contribuirà ad arricchire il festival con nuove ed interessanti incursioni nei più svariati generi musicali.<br />
Molti anche gli ospiti della più vivace scena locale tra i quali citiamo: Federico Grazzini (dj) , Silvie Loto (dj), Tuzzy (live), Numa Crew (showcase), Lorenzo Ballerini (dj), Teo Naddi (dj), Prudo (dj), Luca Bear (dj), Bruni brothers + A Live (dj),  Philipp (dj), Cole (dj), Blue Popsicle (live), The Rent (live), Gagarin (live), Dance for Burgess (live), Did (live), Tomviolence (live), Play Something (live) e i finalisti di Elettrowave challenge B Green e Redmond (dj), Aaron und Pascal (live), Gabriele Baldi (dj), Romano Alfieri (dj), Salvo Castelli (dj), Les Pastice – Organico (live a/v), Elektromarv (live a/v), Twism (dj), Tevar (dj), The warriors (live a/v), Video Solid (vj), Omino 69 (vj),  Ergot (vj). Una menzione speciale spetta infine ai visuals che tesserano il bellissimo tappeto visivo che farà da sfondo alle performance del Muv: Ddg, Besegher, Nebulae, Lab9, Flexer team. </p>
<p>Grazie ai 50 progetti artistici presentati durante la VI edizione di Muv Festival la città di Firenze torna alla ribalta della scena musicale europea rivendicando il diritto ad essere annoverata non solo come la capitale mondiale del Rinascimento ma vivace centro di produzione creativa sempre più slegato dal suo passato e sempre più vicino al suo presente artistico.</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/muv<" rel="tag">muv</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/firenze" rel="tag">firenze</a></p>
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		<title>Cocoon Compilation J (Cocoon rec.)</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 20:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gfx1.decks.de/decks/gfx/co_mid/front/end_v/bvj-iv.jpg" alt="nuits sonores" height="200" align="right" />La scena techno (che poi, ormai una buona metà suonano house, ma vabbè) vive da sempre moltissimo su alcuni riti che si ripetono sempre uguali, e molti di essi sono merito del più grande brand manager della scena, papa Sven, che proprio grazie alla ripetizione ad libitum di questi rituali, tipo il set cazzone al Time warp o l&#8217;ultima ora revival al Green&#038;Blue rafforza di anno in anno il proprio impero Cocoon.</p>
<p>Tra questi rituali, i più famosi &#8220;commercialmente&#8221; sono fuori di dubbio i cd mixati della serie &#8220;The sound of the nth season&#8221;, che annualmente raccolgono il meglio della stagione ibizenca e il paccottone annuale della Cocoon Compilation che ogni maggio/giugno consacra qualche nuovo talento e permette a qualche artista di vecchia data di fare qualcosa di diverso dal solito, non sempre con risultati validi.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno, puntuale come la dichiarazione dei redditi, è arrivato il pacco made in papa Sven, con dei nomi grossi grossi grossi (Villalobos e Moritz Von Oswald che ormai è tornato stabilmente attivo, per la gioia del mondo intiero), dei nomi trendy trendy trendy (Nick Curly e Dubfire) e il solito paio di quasi-newcomer (Basti Grub e Popof), oltre a un parterre des rois che comprende, tra gli altri, il sempre valido Mathias Kaden, l&#8217;ottimo Pantha du Prince, Dice e Reboot più Koze e gli Extrawelt.</p>
<p>Fin qui, limitandosi ai nomi, niente da dire, as always, ma all&#8217;orecchio come si presenta la Cocoon Compilation di quest&#8217;anno?</p>
<p>Sempre as always, su 12 tracce almeno 7-8 sono scarti di magazzino prodotti in 10 minuti giusto per avere il nome sul prezioso scatolone di vinili colorati e che verranno dimenticati da tutto il mondo nel giro di qualche ora, ma quel poco che si salva ha un suo perchè: la traccia di Kaden, ad esempio, ha lo stesso basso della traccia migliore del suo splendido album su Vakant ma un pochino di groove in più che la rende un gran bel tool, mentre quella di Pantha du prince ha un&#8217;atmosfera splendida come i suoi live anche se da suonare è piuttosto ostica.</p>
<p>Senza alcun dubbio le due hittone del lotto sono la traccia di Villalobos, semplice ma efficacissima e, come tutte le tracce di Ricardo, in grado di crepare i muri se usata al momento giusto e di farsi tirare i pomodori se usata a quello sbagliato, ma soprattutto quella di Nick Curly, che non si capisce come faccia a fare sempre lo stesso piccheppacche con due sample houseggianti banalotti eppure a tirar fuori roba che comunque ha un suo perchè; su queste due tracce io mi giocherei un venti centesimi come possibili hittoni estivi, da tenere d&#8217;occhio.</p>
<p>Oltre a queste quattro tracce, l&#8217;unica altra bella è quella degli Extrawelt, che è davvero bella bella: melodica e ipnotica come loro solito, ma a sto giro un po&#8217; più sbilenca nella metrica delle percussioni, salvo qualche momento dritto e senza compromessi, il che la rende molto più interessante.</p>
<p>Tolte le tracce citate fin qui, poi, il resto è paccottiglia, tra Reboot col bassaccio electreggiante, Dice e Koze che fanno a gara a chi fa la traccia più anonima (ma quella di Koze è imbecille abbastanza perchè Sven la infili in qualcuno dei suoi set lunghissimi, anche solo per dovere di etichetta), Dubfire che si conferma il capo mondiale dei maranza col braccio fuori dal finestrino nonostante Popof le provi tutte per rubargli lo scettro e Basti Grub che probabilmente avanzava dello spazio nella scatola e l&#8217;hanno infilato così a caso, visto che in un mondo normale roba così non la stampano neanche sotto tortura.</p>
<p>Ah e poi c&#8217;è Maurizio, ma a Maurizio che gli vuoi dire, è una leggenda e ha avuto i suoi problemi, ormai non è che si possa pretendere chissà che.</p>
<p>(E cmq la sua traccia giusto per fare della tappetistica ha il suo fottutissimo perchè, eh, averne di tracce così&#8230;poi penso che a suonarla in un orario diverso dalle 10 di mattina son pomodori garantiti, ma questo è un&#8217;altro discorso). </p>
<p><strong><a href="http://www.raibaz.com">Raibaz</a></strong></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/cocoon<" rel="tag">cocoon</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/compilation" rel="tag">compilation</a></p>
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		<title>Dissonanze 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 22:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riprendi in mano il biglietto dell&#8217;aereo, riordina i flyer raccolti e condividi su internet le foto scattate con gli amici. La settimana post festival prevede ogni volta gli stessi rituali, utilissimi a riabituarsi a dormire di notte e a trovare le parole giuste per raccontare questa nuova edizione di Dissonanze.
E dire che il weekend era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs311.ash1/27701_1418116766696_1045933064_1215988_3326828_n.jpg" alt="plastikman" height="200" align="right" />Riprendi in mano il biglietto dell&#8217;aereo, riordina i flyer raccolti e condividi su internet le foto scattate con gli amici. La settimana post festival prevede ogni volta gli stessi rituali, utilissimi a riabituarsi a dormire di notte e a trovare le parole giuste per raccontare questa nuova edizione di <strong>Dissonanze</strong>.<br />
E dire che il weekend era incominciato nel peggiore dei modi possibili con il nostro aereo per Roma in ritardo di tre ore rischiando di farci perdere la performance del <strong>Mortiz Von Oswald trio</strong>, uno degli obiettivi principali del viaggio.<br />
Fortunatamente alle 23 atterriamo a Fiumicino e, dopo una corsa in taxi senza nemmeno passare dall&#8217;hotel, eccoci al <strong>Palazzo dei Congressi</strong> nel futuristico quartiere dell&#8217;Eur, cuore del sistema burocratico italiano. Non so a voi, ma a me fa sempre una certa impressione pensare di andare a ballare circondato da Ministeri e dalle sedi dei maggiori enti pubblici!!!<br />
Quando entro nella sala della cultura il concerto ha già avuto inizio e, come uno schiaffo in faccia, prendo atto della seconda brutta sorpresa della serata: il pubblico è per la maggiorparte (arrotondando per difetto) composto dai peggiori tamarri del centro sud.<br />
Il dettaglio, purtroppo, non passa inosservato nemmeno a Herr Basic Channel che, per nulla soddisfatto di ciò che ha davanti, si limita al compitino dell&#8217;ultimo album con una gran voglia di sbrigarsi il più presto possibile.<br />
D&#8217;altronde, analizzando i fatti, il suo comportamento è comprensibilissimo: in origine la serata di venerdì doveva essere un ritrovo per l&#8217;avanguardia e si sarebbe dovuta incentrare sul loro live act e su quello di <strong>Plastikman</strong> per chiudersi tranquillamente all&#8217;una e mezza. Invece, dopo la prima pubblicazione del programma, a causa delle proteste in massa di un pubblico incapace di distinguere la differenza tra rave e festival (per non parlare del fatto che alla fine dei conti in Italia sono le tamarrate a fornire i mezzi per le figate) gli organizzatori si son visti costretti a protrarre l&#8217;evento fino alle 5 e 30 inserendovi <strong>Barem</strong>, <strong>Troy Pierce</strong> e il djset dello stesso <strong>Hawtin</strong> (anche perchè tra le altre cose al <strong>Time Warp</strong> il suo live è stato fischiato per tutto il tempo).<br />
Tornando quindi al povero <strong>Moritz</strong> potete immaginare come possa averla presa a passare da main event a semplice apri concerto per una schiera di ragazzi drogati e a petto nudo&#8230;<br />
In ogni caso è il momento del djset di <strong>Troy Pierce</strong> (pare che Ritchie non voglia esibirsi live dopo qualcun&#8217;altro) e questo ci consente di andare nel foyer del cinema per il concerto dei <strong>Neon Indian</strong> con il loro ipnagogic pop da Brooklyn.<br />
Qui la situazione è nettamente più vivibile, con una platea più matura e attenta.<br />
I ragazzi americani propongono una miscela di suoni new wave e atmosfere psichedeliche, in cui la voce viene costantemente campionata e filtrata per poi essere percepita come un vago ricordo malinconico. Una curiosità: il chitarrista si muove uguale a <strong>Roland Orzabal</strong> dei <strong>Tears for Fears</strong> nel video di <em>Shout</em>.<br />
Lo show di <strong>Palstikman</strong> si apre con la messa in funzione di un gigantesco cilindro a led al cui interno il biondo canadese può ritrovare la sua vera natura di artista sperimentale contornato di drum machines per la gioia dei suoi vecchi fans che, anche se in minoranza rispetto ai cinghiali, ora hanno il pieno controllo del dancefloor.<br />
Le melodie di <strong>F.U.S.E.</strong> e le ritmiche schizzofreniche dei primi <strong>Plus8</strong>, unite a suggestivi giochi di visuals e luci, sono un buco nero nel quale non vediamo l&#8217;ora di cadere!!!<br />
Certo la <strong>Tb 303</strong> è meno accentuata e il set effettivamente non propone novità rispetto agli anni &#8216;90, però <em>vedere/sentire/vivere</em> <strong>Spastik</strong> eseguita live è un&#8217;emozione che tutti gli appassionati di musica dovrebbero provare almeno una volta nella vita!<br />
Per me la festa finisce qui, gli altri due Dj <strong>M_nus</strong> sono artisticamente nulli cosìccome il loro Boss quando torna ad essere l&#8217;idolo delle masse italiche.<br />
Quella di sabato è la notte che attendiamo con ansia, una grande festa per tutti i musicofili al contrario dei ragazzini orfani del nome modaiolo che son rimasti a casa a vedere la Champions. Alle 19 siamo già tutti in terrazza a goderci il tramonto con i <strong>King Midas Sound</strong>: <strong>Kevin Martin</strong> e <strong>Space Ape</strong> umanizzano un post dub industriale fatto raschiando lo zinco delle bare; lasciano davvero senza parole e senza più frequenze libere i potenti <strong>Funktion One</strong>.<br />
A farci muovere il culetto in pista per primo è un altro Dj della scuderia <strong>Hyperdub</strong>,<strong>Darkstar</strong>, con un buffet completo di tutti i sapori che offre oggi il dubstep.<br />
In terrazza <strong>Gil Scott-Heron</strong> ci ammalia, ci seduce, la sua voce è di quel <em>Kind of blue</em> che ci serve per arrivare alle soglie della notte.<br />
Il pop cristallino di <strong>Pantha du Prince</strong> (identica performance di <strong>Elita</strong>) è l&#8217;anticamera delle migliori performance di <strong>Dissonanze</strong>.<br />
<strong>Shackleton</strong> ormai possiede una dimensione soltanto sua oltre il dubstep o la minimal house berlinese: percussioni magrebine rimangono sospese su un flusso slegato dal 4/4. Lasciamo il foyer dopo il primo quarto d&#8217;ora di <strong>Martyn</strong> che una volta di più conferma che il talento ce l&#8217;ha unicamente nella produzione.<br />
Dal genio inglese alla leggenda di Detroit: è il turno di <strong>Jeff Mills</strong>!<br />
L&#8217;ex UR sta attraversando un periodo di forma sopra le righe e, mentre il suo antico rivale di Winsdor ricerca il facile consenso dei ballerini seguendo i trends del momento, lui, anzichè nascondersi nel cilindro, esce allo scoperto con una nuova impostazione del proprio suono votato alla comunicazione interplanetaria.<br />
Il Palazzo dei Congressi diventa un&#8217;astronave, l&#8217;<em>Arcadia</em> di <strong>Capitan Harlock</strong>, i giradischi sono i motori per entrare nell&#8217;iperspazio mentre la fedele <strong>Tr 909</strong> è il cannone protonico per abbattere gli incrociatori spaziali dei <em>Klingon</em>!!!<br />
Dopo tre ore di battaglia senza quartiere volteggiando liberi ai confini con l&#8217;ignoto, trovo la forza di liberarmi dal controllo mentale di Jeff per andare ad ascoltare l&#8217;ultima parte del set di <strong>Marco Passarani</strong>. L&#8217;eroe capitolino smorza i toni con una neo detroit funky e deep.<br />
A chiudere il festival <strong>Joris Voorn</strong> che forse dopo una performance come quella di Mills non sa che strada intraprendere così butta sul piatto ancora dei bei pestoni quando lo avrei preferito di più nella sua veste melodica come era avvenuto al <strong>Bloc Weekend</strong>.<br />
L&#8217;alba segna la fine delle danze e <strong>Dissonanze</strong> ha spento la decima candelina.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<p><img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs261.snc3/27701_1416075275660_1045933064_1210771_5437782_n.jpg" alt="dissonanze" height="330" /></p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/dissonanze<" rel="tag">dissonanze</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/roma" rel="tag">roma</a></p>
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		<title>Cocoon Compilation J</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 20:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su decks è già iniziata la prevendita della nuova compilation annuale Cocoon e, anche se i preascolti non sono ancora disponibili, possiamo dare una scorsa alla tracklist che recita:
Moritz Von Oswald &#8211; Cocoon Dark Dub
Basti Grub &#038; Komaton &#8211; Sick
Pantha Du Prince &#8211; Bolder
Mathias Kaden &#8211; Rave Strikes Back
Nick Curly &#8211; Keep On
DJ Koze &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gfx1.decks.de/decks/gfx/co_mid/front/end_v/bvj-iv.jpg" alt="nuits sonores" height="200" align="right" />Su <a href="http://www.decks.de">decks</a> è già iniziata la prevendita della nuova compilation annuale <strong>Cocoon</strong> e, anche se i preascolti non sono ancora disponibili, possiamo dare una scorsa alla tracklist che recita:</p>
<p>Moritz Von Oswald &#8211; <em>Cocoon Dark Dub</em><br />
Basti Grub &#038; Komaton &#8211; <em>Sick</em><br />
Pantha Du Prince &#8211; <em>Bolder</em><br />
Mathias Kaden &#8211; <em>Rave Strikes Back</em><br />
Nick Curly &#8211; <em>Keep On</em><br />
DJ Koze &#8211; <em>Sbooty</em><br />
Loco Dice &#8211; <em>La Bicicletta</em><br />
Dubfire &#8211; <em>Rejekt</em><br />
Popof &#8211; <em>Roxy</em><br />
Extrawelt &#8211; <em>Simp</em></p>
<p>Nel mare di bonghetti house (Curly), ritmi minimali (Koze), nomi trendy (Dubfire, Dice) che non cambieranno la nostra vita, ciò che ci fa strabuzzare gli occhi quasi increduli è la prima traccia firmata <strong>Moritz Von Oswald</strong> che non soltanto fa parte di quell&#8217;elettronica colta che poco si addice all&#8217;attuale target Cocoon ma è anche il massimo esponente della scena berlinese rivale storica di quella di Francoforte che vede in <strong>Sven Vath</strong> il suo rappresentante più fiero mai piegatosi al verbo della Capitale.<br />
Non ci resta che aspettare con le orecchie ben tese, l&#8217;uscita è prevista per il 14 giugno.</p>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/cocoon<" rel="tag">cocoon</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/compilation" rel="tag">compilation</a></p>
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