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	<title>frequencies.it &#187; anthony rother</title>
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		<title>Anthony Rother &#8220;Popkiller II&#8221; (Datapunk rec.)</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 07:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Spadavecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[anthony rother]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assassino torna sempre sul luogo del delitto e non fa eccezione Anthony Rother, l&#8217;uomo macchina già erede designato dei Kraftwerk, che a sei anni dalla svolta Pop del fortunato album Popkiller, un contenitore quasi inesauribile di hit tra cui Father e Back home, esce nei negozi con un nuovo lp dal titolo manifesto Popkiller II.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.revolverpromotion.com/wp/wp-content/uploads/artists/Anthony_Rother_Popkiller2.jpg" alt="rother" height="200" align="right" />L&#8217;assassino torna sempre sul luogo del delitto e non fa eccezione <strong>Anthony Rother</strong>, l&#8217;uomo macchina già erede designato dei <strong>Kraftwerk</strong>, che a sei anni dalla svolta Pop del fortunato album <em>Popkiller</em>, un contenitore quasi inesauribile di hit tra cui <em>Father</em> e <em>Back home</em>, esce nei negozi con un nuovo lp dal titolo manifesto <em>Popkiller II</em>.<br />
Il produttore di Francoforte si attiene scrupolosamente alla regola fondamentale dei sequel ovvero dare al pubblico del primo episodio esattamente ciò che esso si aspetta, vale a dire i medesimi personaggi, una trama lineare che metta a dura (ma neanche troppo) prova l&#8217;eroe, e l&#8217;immancabile lieto fine.<br />
L&#8217;apertura di <em>Night</em> non lascia dubbi: appena un minuto e mezzo a riassumere in toto il Rother pensiero fatto di beats electro in 4/4 e grandi melodie malinconiche suonate rigorosamente con synth analogici.<br />
Tocca poi a <em>Disco Light</em> farsi carico del giro di basso e del cantato  tutto buoni sentimenti a la <em>Back Home</em> (<em>close your eyes and dream about the day/the day that was the best time in your life&#8230;Remember me/ remeber you/remember all the others/and think about the great moments in love</em>) per caricare l&#8217;ipnotica electro house di <em>Crushing</em> da ballare all&#8217;aba con le mani al cielo e saltando sul ritornello finale.<br />
Il consueto omaggio ai padri di Dusseldorf sta in <em>Cinema</em> con qualche bpm in più.<br />
Il ruolo che fu di <em>Punks</em> spetta invece a <em>Big Boys</em> (<em>that playin&#8217; in the big games/that usin&#8217; the big toys&#8230;</em>) cantata in vocoder e melodia in crescendo.<br />
Per sognare continuando a ballare c&#8217;è <em>Skyline</em>, lunga suite electro trance per gambe e sinapsi.<br />
Ed eccoci al momento clue ovvero a quella traccia cui spetta il difficilissimo compito di confrontarsi con l&#8217;anthem <em>Father</em> il cui titolo beh non poteva che essere <em>Mother</em>, e anche nei fatti siamo davanti alla <em>Viva la mamma</em> della Techno che col suo ritornello <em>You&#8217;re always there</em>  sicuramente scioglierà i cuori anche dei clubbers più duri (e non oso immaginare l&#8217;effetto per chi è calato&#8230;).<br />
Meno male che a squoterci ci pensa l&#8217;intramezzo <em>Gates</em>!<br />
Finale con l&#8217;edonismo &#8217;80&#8217;s di <em>Rotation</em> e l&#8217;imperiosa <em>Grab your life</em>, per un album che ad un pubblico esigente non suonerà altro che come una raccolta autoreverenziale di poprie cover (senza  il potenziale da hit maker del numero uno) mentre i fans più accaniti lo accoglieranno con estrema gioia.</p>
<p><strong>Federico Spadavecchia</strong></p>
<a href="http://www.frequencies.it/2010/06/30/anthony-rother-popkiller-ii-datapunk-rec/"><p><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></p></a>
<p><img id="image329" src="http://freehogg.wordpress.com/files/2006/04/technorati.gif" alt="Technorati" /> technorati tags: <a href="http://www.technorati.com/tags/anthony rother<" rel="tag">anthony rother</a>, <a href="http://www.technorati.com/tags/popkiller II" rel="tag">popkiller II</a></p>
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