Sabato 9 aprile arriva a Genova ElectroPark @ Lebowski: a partire dalle ore 21 aperitivo con buffet per una doppia esposizione fotografica dal titolo “Life is COLOR“, realizzata dalla image catcher Vagabonda. La fotografia sarà espressione di momenti still-life racchiusi all’interno di 2 spazi, 2 allestimenti, 2 stili e 2 colori differenti. l suoni di Aris Forvitinn, artista poliedrico berlinese, e dei The Additive, due giovani producer, renderanno l’atmosfera ancora più surreale.
Alle h 22 i MUSHI MUSHI, 2 giovanissimi dj, amanti della electro noise, daranno il via al dj set della serata.
Dalle h 23 toccherà ad Andrex KaustiK, a.k.a. Dj Andrex, far esplodere la sala con con la sua tech house sullo sfondo di ambientazioni video-visual live.
Dalle h 00 X.Bridge, producer del gruppo, e Methodic faranno saltare la dancefloor con luci e suoni tutti electrotech//
ElectroPark Lab: il progetto.
Una piattaforma artistica “work in progress”, frutto dell’entusiasmo del Forevergreen Group, organizzatore della festa Forevergreen 1st dello scorso ottobre.
13 i componenti del gruppo di lavoro, una propria struttura aperta ad altre collaborazioni artistiche, per uno scambio di idee e di prospettive: foto, video, allestimento di spazi, e come elemento aggregante la musica elettronica.
Un interessante mix per la produzione musicale e audiovideo.
Stay TUNED >>
Photographer: Vagabonda
Guest djs:
MUSHI MUSHI
Resident djs:
Andrex KaustiK
X.Bridge & Methodic
Video&Visual: RANDHOM
Inizio: h 21
Photo happening: h 21-22
Dj set: h 22-02
FREE ENTRY fino h 23
Info:
electroparklab@gmail.com / ElectroPark Lab (facebook) / Caffè Lebowski Genova (facebook)
Lebowski Café – Via Mascherona 18r – Genova
technorati tags: electropark, lebowski, genova
Torna sulle nostre pagine Federico Leocata, giovane artista catanese che ha fatto dell’electro karftwerkiana il suo credo e che sta riscuotendo sempre più consensi in Europa.
Nel 2010 Federico debutta finalmente su vinile per la prestigiosa Weme records con Perfido Incanto mentre il prossimo 24 giugno sarà l’unico Italiano chiamato ad esibirsi al festival La Machine du Moulin Rogue a Parigi al fianco di nomi di primo piano come Scan 7, Scan X, DJ Rephlex Records, I-F, Legowelt ed il leggendario Dr. Walker degli Air Liquide.
In esclusiva per Frequencies.it ecco a voi l’anteprima del suo nuovo live:
Tracklist:
1. AnnV “Yhn (Federico Leocata remix)”
2. Federico Leocata “The Man From Another Place”
3. Federico Leocata “Der Prozess”
4. Federico Leocata “Große Obscura”
5. Federico Leocata “Lux Aeterna”
6. Federico Leocata “The Mirror”
7. Federico Leocata “The Same Particles”
8. Federico Leocata “Karins Ansikte”
9. Federico Leocata “Coincidentia Oppositorum”
10. Federico Leocata “Die Transzendente Funktion”
11. Federico Leocata “Altjira”
12. Federico Leocata “The World Spins”
13. Federico Leocata “Selbst”
14. Federico Leocata “Nyanserna”
15. Federico Leocata “Satori”
16. Federico Leocata “Misidentification Syndrome”
17. Federico Leocata “Zykel”
18. Federico Leocata “L’ Eclissi”
19. Humandroid “Irradiation (Federico Leocata remix)”
20. Federico Leocata “Aha Erlebnis”
technorati tags: federico leocata, electro, La Machine du Moulin Rogue
La farfalla elettronica sorvola Torino per la terza volta nella stagione autunnale 2010 con un ultimo appuntamento allo sPAZIO211. Butterfly Turin-Berlin A/R atterra venerdì 19 novembre nella cinetica notte di Barriera di Milano, disegnando una ricerca sonora che nel tradizionale itinerario che lega la capitale delle arti elettroniche a Torino si allunga fino alle sponde del Medio Oriente.
In Israele giovani come Chaim hanno trovato nell’espressione artistica il rifugio da una quotidianità troppo complessa. Kiki, ambasciatore dell’eco elettronico finlandese, per la prima volta suona a Torino il suo live capace di fondere tonalità tech-house e elettroniche. Chaim presenta in anteprima il suo primo album: una medley di bassi, che tradiscono la sua chiara dedizione al caldo suono della house di Chicago, percussioni, strumenti suonati dal vivo e vocals. Chaim e Kiki, firme della BPitch Control, scuola della regina della techno berlinese Ellen Allien, nella loro eterogeneità musicale riflettono il paradigma dell’etichetta: dare sfogo a qualsiasi corrente o declinazione elettronica. La ricerca minimale del suono house di Patrick Di Stefano, appena uscito su Thisorder Records con la traccia Where’s, remixata da Kiki (che verrà presentata in serata) e la freschezza del suono di Dikky-Dave, residents di Butterfly Turin Berlin A/R, apriranno la pista al volo della farfalla.
Nell’intimità confortevole dello sPAZIO211, ancora una volta arricchito dalla creatività esplosiva di LoveTheDJ, sarà inoltre protagonista il neonato progetto multiculturale Lab + Loft 25, curato da Daniela Boni (designer e artista torinese nonché DJane parte del progetto Butterfly). Dalle 23 alle 01 la fotografa Elisa Perotti (Les Moustaches) catturerà infatti – in una sala di posa allestita per l’occasione, decorata dai graffiti minimali di BLND (Amedeo Abello/Krasta Clothing) e con la disponibilità degli stravaganti accessori moda di JohnDoe, Silvia Beccaria e Turineyes – una serie di istantanee elettroniche di uno dei popoli della notte più stravagante del vecchio continente.
LINE UP:
23:00 – 01:00 > DIKKY-DAVE (DJ SET)
01:00 – 02:30 > PATRICK DI STEFANO (DJ SET)
02:30 – 03:30 > KIKI (LIVE)
03:30 – 05:30 > CHAIM (DJ SET)
Sono cinque gli anni di emissione del programma The Box, ogni sabato tra la sera e l’inizio notte. Un’idea di partenza che dura da un lustro: elettronica nuova e post punk, pop vintage e minimal dj’s. Ospiti ce ne sono stati tanti dalla signora del post punk Siousxie al teorico/giornalista musicale Simon Reynolds. E poi Tiga, David Holmes, The XX.
Quest’anno è giusto celebrare l’occasione pubblicamente, in un luogo insolito ma dall’identità ben definita, lo Spazio Gheroartè a Corsico, ma a soli 5 minuti da Porta Genova.
L’ospite di questo evento del 19 novembre è uno degli artisti più amati dal conduttore e dai suoi ascoltatori, Jimmy Edgar, personaggio eclettico dedito da tempo a musica, design e fotografia, da poco approdato sulla berlinese !K7 con “XXX”, nuovo lavoro in studio nonché seguito del fortunato “Color Strip”, uscito su Warp nel 2001. Ispirato e contaminato dalla florida scena della sua città natale Detroit, Jimmy continua il suo elegante approccio con la musica elettronica, cercando con successo di proporre qualcosa di fruibile a tutti, ma nello stesso tempo frutto di un’attenta e innovativa ricerca sonora. Nelle 11 tracce di “XXX”, Edgar miscela sapientemente influenze black, funky ed electro, creando una amalgama capace di incendiare dancefloor e nello stesso tempo appagare l’orecchio più attento.
Se vi sono venuti in mente personaggi a la Tiga o Squarepusher, ci avete azzeccato in pieno.
Support Dj’s:
Giorgio Valletta (Xplosiva, Club To Club)
Fabio De Luca (Rolling Stone)
Ass. Cult. Gheroartè
via Gramsci 4 20094
c/o Ex-Stazione F.S. Corsico (Mi)
tel/fax 0245103113- +39 3494759779
a soli 10 min in bici da Porta Genova,
Davvero!
technorati tags: jimmy edgar, the box, gheoartè
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Beats Tips Boutique vol. 9
DJ GIO MC-505 -The World In A Pocket EP (Prodamkey/Analog Dust)
Anche Superman nascondeva la sua vera identità dietro una maschera da giornalista, allo stesso modo Giosuè Impellizzeri una volta chiusa dietro di sé la porta dello studio può trasformarsi liberamente in Dj Gio MC 505 ed usare i suoi electro poteri!
Questa volta il nostro eroe affronta il nemico su due fronti in una duplice dimensione, electro ed acid, supportato dalle labels del sempre ottimo Max Durante.
Il progetto principale, edito da Prodamkey, è un mini album di 7 tracce (4 inediti e 3 remix firmati -=UHU=-, Alek Stark, Downrocks) in perfetto stile figlio dei Kraftwerk. Dopo l’introduzione programmatica di A Trip To Prodamkey Planet, troviamo il confronto tra l’approccio euro alla scuola di Dusseldorf, Cosmic Cruncher, e quello detroitiano, Multitron e Papierfabrik, con echi di Drexciya e Aux 88.
Gli amanti delle frequenze aliene del Roland TB 303, invece, dovranno rivolgere la loro attenzione alla Analog Dust su cui usciranno altri 3 remix di stampo acieeeed a cominciare da Multitron rivista da Snuff Crew in una nuova ottica vintage-percussiva.
D’altri tempi è anche la Gesloten Cirkel version di Cosmic Cruncher che richiama il periodo più oscuro e mentale dello smiley sound.
Chiude l’opera Metacid alle prese con una Papierfabrik agli steroidi da delirio anfetaminico.
Kidkut – iLove04 (Applepips)
Release estiva per quella che senza esitazioni è la nostra etichetta preferita del momento, la Applepips from Bristol, facente capo a Louis Appleblim Osborne responsabile del crossover tra dubstep ed house che sta impazzando nei dancefloor di mezz’Europa coniugando la techstep berlinese della Hotflush con le attuali derive Uk funky londinesi della Hyperdub.
Ai comandi questa volta c’è Kidkut, nickname dietro cui si nasconde Adam Jackson già boss della Immerse records.
Il singolo composto da due tracce, iLove04 e Lilt, prende le mosse da andamenti tribal house in broken beat scaldati da tappeti dubbeggianti, fischi brasileiri oppure sensuali gemiti femminili alle prese con virili sub bass.
Neg & Pech – Electron Affinity EP / Aromatics – Racemate EP (Technowagon)
Con un po’ di ritardo eccoci a parlare di una label emergente del Bel Paese che ci propone ben due progetti.
Il primo Ep a nome Neg & Peg è formato da 3 original e un remix tutti a base di ritmiche minimali e di melodie leggere che tanto piacciono alla nuova scena proggy e che ben si adattano all’ascolto casalingo in tutta tranquillità.
In particolare segnaliamo l’opening track, Phoenix’s Flight, per intensi viaggi notturni e Gen Anthem che, nome omen, grazie a un bel riff di synth e ad un basso deciso porta i clubbers in giro sulle montagne russe.
Aromatics è, invece, il gruppo di Marco Negozio e Gianmarco Ghiandoni, che firma la happy Today, successivamente liquefatta da Harald Björk.
Sul disco trovano spazio anche Dumpness di Neg, brano maggiormente orientato alla pista, e l’iper riverberata Dumpelle nella versione di Ghianda che, come una pupilla a contatto col collirio, si dilata al massimo e poi si restringe piano piano focalizzando il beat.
Spada – Mistery Box (Klangwelt)
Ritorno alle origini per il giovane producer veneto Spada che se ne esce sulla tedesca Klangwelt con un disco dai forti sapori Border Community che tanto l’hanno ispirato in passato.
Basta un ascolto veloce alla title track per comprendere quanto sia stata fondamentale l’influenza del sound di James Holden per questo ragazzo che è comunque stato capace di non farsi abbindolare dalla semplice e rapida strada della scopiazzatura per raggiungere il successo, mettendo su uno stile proprio ricercando una nuova via al Pop e alla melodia passando attraverso ritmiche inconsuete e proggy.
Se Mistery Box è il giusto tributo alle sue muse, il b side, Pinguini, è puro Spada al 100% anthemico e viaggioso.
Teeloo – Habitant ep (N°19 records)
La delicatezza di un beat ipnotico ci fa perdere nel ballo, mentre voci in lontananza sembrano quasi cercare di richiamarci al mondo reale. Teeloo conosce tutti i segreti della dimensione deep e si concentra sui dettagli dipingendo sfumature melodiche che esulano da ogni prigionia di definizione.
E se Esso è una ballata notturna, la titletrack Habitant con le sue chitarre riecheggia atmosfere da mezzogiorno di fuoco con la luna piena alta nel cielo.
I remix rispettivamente di Nitin e Ripperton aggiungono fisicità ai suoni rendendoli maggiormente funzionali alle esigenze della pista ma forse a scapito di un pò di magia.
Livio & Roby – Tribute (Desolat)
Non poteva mancare in questa fredda estate 2010 un disco della label di Loco Dice a proporre le sonorità più in voga al momento.
Anche in questo caso il titolo è rivelatore, Tribute, infatti, i due Dj dell’est Europa rendono omaggio ai ritmi old school di Chicago che negli ultimi tre anni sono ritornati prepotentemente ai vertici delle charts lanciando la scena rumena.
Quanto al disco in sé, e alle sue 4 tracce, siamo in presenza di ottimi suoni di sicura presa ma che alla fine aggiungono davvero poco alla casa di Jack perchè se è vero che la struttura a loop facilita le sovrapposizioni con Traktor e la stesura ormai viene studiata per essere funzionale al filtro dell’Allen & Heat tutto questo blocca inesorabilmente la composizione di CANZONI che sono la reale ossatura del genere.
Federico Spadavecchia
technorati tags: artisti vari, tech+house, groove
L’assassino torna sempre sul luogo del delitto e non fa eccezione Anthony Rother, l’uomo macchina già erede designato dei Kraftwerk, che a sei anni dalla svolta Pop del fortunato album Popkiller, un contenitore quasi inesauribile di hit tra cui Father e Back home, esce nei negozi con un nuovo lp dal titolo manifesto Popkiller II.
Il produttore di Francoforte si attiene scrupolosamente alla regola fondamentale dei sequel ovvero dare al pubblico del primo episodio esattamente ciò che esso si aspetta, vale a dire i medesimi personaggi, una trama lineare che metta a dura (ma neanche troppo) prova l’eroe, e l’immancabile lieto fine.
L’apertura di Night non lascia dubbi: appena un minuto e mezzo a riassumere in toto il Rother pensiero fatto di beats electro in 4/4 e grandi melodie malinconiche suonate rigorosamente con synth analogici.
Tocca poi a Disco Light farsi carico del giro di basso e del cantato tutto buoni sentimenti a la Back Home (close your eyes and dream about the day/the day that was the best time in your life…Remember me/ remeber you/remember all the others/and think about the great moments in love) per caricare l’ipnotica electro house di Crushing da ballare all’aba con le mani al cielo e saltando sul ritornello finale.
Il consueto omaggio ai padri di Dusseldorf sta in Cinema con qualche bpm in più.
Il ruolo che fu di Punks spetta invece a Big Boys (that playin’ in the big games/that usin’ the big toys…) cantata in vocoder e melodia in crescendo.
Per sognare continuando a ballare c’è Skyline, lunga suite electro trance per gambe e sinapsi.
Ed eccoci al momento clue ovvero a quella traccia cui spetta il difficilissimo compito di confrontarsi con l’anthem Father il cui titolo beh non poteva che essere Mother, e anche nei fatti siamo davanti alla Viva la mamma della Techno che col suo ritornello You’re always there sicuramente scioglierà i cuori anche dei clubbers più duri (e non oso immaginare l’effetto per chi è calato…).
Meno male che a squoterci ci pensa l’intramezzo Gates!
Finale con l’edonismo ’80’s di Rotation e l’imperiosa Grab your life, per un album che ad un pubblico esigente non suonerà altro che come una raccolta autoreverenziale di poprie cover (senza il potenziale da hit maker del numero uno) mentre i fans più accaniti lo accoglieranno con estrema gioia.
Federico Spadavecchia
technorati tags: anthony rother, popkiller II
Frequencies
Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?
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