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Club To Club Istanbul è ricco di anteprime speciali di alcuni tra più acclamati e visionari musicisti del mondo.

Club To ClubDopo il successo del gemellaggio con la metropoli turca in occasione dell’ultima edizione (novembre 2010), Club To Club – il festival internazionale di musiche, arti e culture elettroniche di Torino - ritorna a Istanbul con un’esclusiva edizione straordinaria, sotto l’egida di State Of Indepen/Dance.

Le tre serate si svolgeranno giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 giugno 2011 – in location prestigiose come Tamirane, Otto Santral, Energy Museum (in Santralistanbul), Minimuzikhol, e Sumahan Space (1902) – con la partecipazione di alcuni tra gli artisti più significativi sulla scena musicale contemporanea.

Gli artisti della line-up includono James Holden (UK), Kode9 (UK), Deniz Kurtel (TR), Luke Abbott (UK), Egyptrixx (CAN) e Demdike Stare (UK), oltre a numerosi dj e live set italiani e turchi. In allegato il programma aggiornato e completo.

Biglietti: 35 Turkish Lira (in prevendita) 45 Turkish Lira (alla porta).

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gonjasufiXplosiva, in collaborazione con Dna Dance Department e DNA concerti, presenta Gonjasufi live, sabato 21 maggio 2011 allo sPAZIO211 (Via Cigna 211, Torino)

Il folle e geniale musicista sciamano Sumach Valentine, in arte Gonjasufi, arriva in Italia per presentare la sua originalissima miscela di psichedelia, hip hop e funk.

Che di mezzo ci fosse qualcosa di un po’ mistico un po’ assurdo lo si capì dalla prima, primissima uscita: un 7 pollici (il formato del vecchio 45 giri) che conteneva un libretto di una ventina di pagine con dentro il suo “libretto di preghiere” (Holidays / Candylane, fine 2009). E quello che arrivò dopo, gli altri singoli e soprattutto l’intero album A Killer & A Sufi (2010), uscito sulla leggendaria label inglese Warp, non fecero che confermare che si aveva a che fare con un personaggio veramente folle.

Folle, ma anche geniale e assai affascinante nello scegliersi i panorami sonori di accompagnamento: Gonjasufi è sì lo strano figuro con la barba che assalta il microfono lanciandosi in ipnotiche derive dove il cantautorato è destrutturazione ed invettiva, ma è anche il leader di un progetto che ha radunato alcune delle migliori menti della nuova generazione di beatmaker californiani, a partire da Flying Lotus, Gaslamp Killer e Mainframe, e che successivamente ha chiamato a raccolta per una versione alternativa del suo lp d’esordio nomi nobili dell’elettronica più intelligente quali Mark Pritchard, Braodcast, Bibio, Oneohtrix Point Never (nel bellissimo The Caliph’s Tea Party, uscito a fine 2010).

Dal vivo Sumach Valentine – questo il suo nome all’anagrafe – è una presenza scenica particolarissima. Finora in Italia si era esibito solo nell’edizione 2010 del festival romano Dissonanze, diventando subito beniamino degli spettatori ma anche degli altri musicisti presenti al festival (la maglietta con la sua effige è un must…). Ora ha alzato ancora di più l’asticella della sfida artistica: sempre più sicuro dei suoi mezzi, torna nel nostro paese con una vera e propria band, per tradurre in modo ancora più complesso e straniante le sue intuizioni mistico-sonore, dove hip hop e funk digitale incontrano la musica devozionale o le allucinazioni da deserto californiano.

Biglietto: 15 E

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xplosivaXplosiva presenta venerdì 4 marzo una nuova data di Balla – un progetto che rappresenta un nuovo immaginario tra clubbing, performance e arte contemporanea -, a Torino per la prima volta in un club con un soundsystem di qualità, il Supermarket (viale Madonna di Campagna 1, angolo via Stradella – Torino).

Dopo aver presentato nel ‎2009 Shackleton, Benga & Skream e Kode9, e nel 2010 Martyn, Kode9 e James Blake, nella settimana di Carnevale, Balla presenta il party tematico intitolato “La bugia di Carnevale” e che ospiterà lo showcase della Numbers.

Nata come collettivo da party con base a Glasgow, poi divenuta etichetta discografica tra le più influenti nel nuovo suono dance di provenienza britannica e quindi fenomeno chiacchieratissimo, grazie al respiro e alla profondità del suo stile, che pesca fra techno, electro e hip-hop, Numbers arriva a Torino per il primo appuntamento dell’anno di Balla, con una line-up che vede di scena un produttore innovativo come Hudson Mohawke, un dj storico e di culto quale Lory D e il co-fondatore dell’etichetta Spencer, oltre ai dj residenti Sergio Ricciardone e Vaghe Stelle.
“Chi li ha visti a Milano per Viva Club to Club è rimasto sconvolto e ancora parla di quella serata, manco fossero stati miracolati” (Zero).

Tra i produttori che stanno letteralmente ridefinendo le coordinate stilistiche dell’hip hop, lo scozzese Hudson Mohawke, già parte del collettivo LuckyMe, si è ormai guadagnato un ruolo di assoluto prestigio. Le architetture sonore che contraddistinguono il suo album “Butter” -uscito nel 2009 su Warp- testimoniano di un approccio sempre sperimentale e geniale ma accessibile e ricco di possibilità.

Mai abbastanza celebrato in qualità di produttore, Lory D è tra i pionieri italiani dell’acid house e del suono hardcore, rappresentante da due decenni del cosiddetto “sound of Rome“, e capace di attrarre le attenzioni della Rephlex di Aphex Twin, che nel 2003 ha pubblicato il suo album “Sounds Never Seen“.

Co-fondatore del progetto Numbers, Spencer combina hip hop infuso di techno e suoni derivanti dalle evoluzioni della scena dubstep. Non ci si stupisca se i suoi set in giro per il mondo, da Parigi al Messico fino al Berghain di Berlino, hanno portato molti a considerarlo tra i più visionari dj in circolazione.

Ingresso:
12 € intero
10 € in prevendita

Per acquistare il biglietto in prevendita scrivi a info@xplosiva.com, indicando nell’oggetto “La bugia di Carnevale“.

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xplosivaL’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Associazione Culturale Situazione Xplosiva e il Festival Internazionale di Musiche e Arti Elettroniche Club To Club sono lieti di presentare, dopo il successo di pubblico e critica dell’edizione 2010, la rassegna Rai NuovaLounge all’interno di Rai NuovaMusica 2011, realizzata grazie al sostegno della Città di Torino e la Regione Piemonte.

Dal 27 gennaio al 10 febbraio 2011 l’Orchestra Sinfonica della Rai propone tre concerti con i protagonisti della scena musicale contemporanea, prime assolute e italiane insieme a testi che hanno fatto la storia della musica del nostro tempo, interpretati da direttori e solisti di sicuro prestigio.

Xplosiva e Club to Club, interlocutori riconosciuti e autorevoli per l’ideazione e la realizzazione di interventi innovativi e trasversali fra il suono elettronico contemporaneo e le diverse arti a Torino e in Italia, presentano nel foyer dell’Auditorium Rai live, dj set e rielaborazioni di alcune composizioni eseguite in sala, unendo il mondo della musica contemporanea con quello dell’elettronica.
L’elettronica di Xplosiva e Club To Club è presente con live e dj set prima di ogni concerto della rassegna per accogliere il pubblico, e durante l’intervallo con campioni e frammenti prelevati da una delle opere appena eseguite, trovando inauditi percorsi e dimensioni nei remix degli artisti elettronici Bottin, passEnger&xluve e Francesco Fantini.

La splendida serata inaugurale con il producer, dj e sound designer veneziano Bottin, che ha rielaborato Incontri per 24 strumenti di Luigi Nono, ha confermato il crescente interesse del pubblico giovane per la musica classica contemporanea.
Per il secondo appuntamento di Rai NuovaMusica saranno i torinesi passEnger+xluve a confrontarsi con The Hague Hacking di Louis Andriessen, attualmente considerato il più significativo compositore olandese e figura centrale del panorama musicale internazionale. L’esecuzione – in prima italiana – vedrà il carismatico duo composto da Katia e Marielle Labècque ai pianoforti e la direzione di Frank Ollu, presente ai maggiori festival di musica d’oggi.

Le esibizioni degli artisti elettronici Bottin, passEnger&xluve, Francesco Fantini sono realizzate in collaborazione con Premio 2061 (Bottin), assegnato dal Comitato Italia 150 e Club To Club ai più visionari artisti elettronici italiani in occasione dei festeggiamenti per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia in programma a Torino nel 2011, PiemonteGroove (passEnger&xluve), la community dance-elettronica piemontese sviluppata da un’idea di Xplosiva insieme a Regione Piemonte, e con Zeitgeist, progetto speciale live-media di Club To Club e del pluripremiato artista catalano Carlos Casas per il decennale del Festival Internazionale di Musiche e Arti Elettroniche fra Torino e Istanbul.

Dopo la prima, entusiasmante esperienza di Rai NuovaMusica 2010, l’Auditorium Rai si apre nuovamente all’elettronica, facendo interagire la musica di alcuni fra i migliori giovani producer italiani con i suoni e le idee che provengono dalla musica classica contemporanea, fra le opere dei maestri consacrati e quelle dei nuovi talenti, immaginando la musica del XXI secolo.

PROGRAMMA:
Concerto e remix elettronico sono trasmessi su Rai Radio3

VENERDI 4 FEBBRAIO 2011
ore 20.30 Foyer – Rai NuovaLounge – PassEnger + xluve (Torino) Live set
ore 21 Auditorium – Concerto

Frank Ollu direttore
Katia e Marielle Labècque pianoforti

Giorgio Colombo Taccani (1961)
Memoria per orchestra (1995/2010)
prima esecuzione assoluta

Louis Andriessen (1939)
The Hague Hacking per due pianoforti e grande ensemble (2008)
prima esecuzione italiana

Intervallo – Foyer – Rai NuovaLounge – PassEnger + xluve (Torino) Live set

Frédéric Durieux (1959)
Traverses 1, 2 et 3 per grande orchestra (2003)
prima esecuzione italiana

Anders Hillborg (1954)
Exquisite Corpse per orchestra (2002)
prima esecuzione italiana

Luciano Berio (1925-2003)
Quatre dédicaces per orchestra
Fanfara (1982)
Entrata (1980)
Festum (1989)
Encore (1978/1981)

www.osn.rai.it
www.xplosiva.com

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c2cDieci anni, così come Dissonanze anche Club To Club arriva alla doppia cifra sulla torta e scherza sull’età perchè, a detta dello stesso Sergio Ricciardone (Deus ex machina di Xplosiva) i dieci anni segnano il passaggio al mondo adulto dei festival mettendo fine al periodo dei giochi.
Il sottotitolo The X superstition è quindi lo strumento usato dall’organizzazione per esorcizzare la paura del futuro (leggere alla voce Dissonanze non sarà più quello di prima) e delle sempre maggiori responsabilità che una manifestazione di questo calibro comporta.

E così eccoci giovedì sera a Torino davanti ad un teatro Carignano strapieno di gente accorsa in massa per la grande inaugurazione con lo show di Plaid & Gamelan Orchestra.
Memori dell’esaltante spettacolo offerto lo scorso anno da Francesco Tristano, Carl Craig e Moritz Von Oswald pregustiamo le delizie sonore che il duo inglese ci offrirà stasera.
Il destino è però beffardo e il concerto non è all’altezza delle aspettative: la Gamelan con tutta la sua batteria di xilofoni, gong e altri strumenti etnici assume l’assetto dei 18 musicisti di Steve Reich, ma più che un’orchestra ricorda un progetto di ricerca universitaria sulla cultura dell’estremo oriente, dove la musica ha più una valenza di dimostrazione scientifica che non una parte da protagonista. Inoltre l’apporto dei Plaid si limita a loop ambientali e ritmici, riuscendo soltanto in alcuni movimenti a dar vita ad un corpo organico. Nemmeno una cover di Aphex Twin fomenta l’entusiasmo in sala. Sala che, dopo appena un quarto d’ora, si rivela popolata di presenzialisti della prima ora intervenuti solo per farsi notare e che, una volta spente le luci, spariscono meglio di Mandrake.

c2c

La festa continua al Motor Village di Mirafiori con il funky di Floatin Points che, a dire il vero, non mi ha impressionato più di tanto, e Joy Orbison che, quando lascia stare i classici house anni ‘90 per dedicarsi alla dubstep che l’ha reso celebre, non teme rivali.
Degno di nota è il buttafuori che si avvicina a Joy per chiedergli, rigorosamente in Italiano, se può avvertire il pubblico che è stato trovato un mazzo di chiavi. Succede solo in Italia.

c2c

Il venerdì inizia nuovamente sulle balconate dorate del Carignano per l’attesissima Hyperdub night.
Portare su uno stage così prestigioso l’ultimo grande genere moderno è una bella sfida che per la crew di Club To Club, e la missione può considerarsi superata a metà.
Il primo a salire in scena è il patron della label inglese, Kode9, che apre il concerto con un semplice djset basato per intero sui brani del pupillo dalle uova d’oro Burial.
Il pezzo forte dell’esibizione è però il suo live insieme a Spaceape: la cassa si fa consistente e apoplettica, il basso si srotola sugli ascoltatori mentre il vocalist quasi ci ipnotizza. Vorremmo essere tutti a ballare e ci viene il dubbio che forse la ricerca ostinata dell’aulicità del teatro (e della conseguente consacrazione culturale dell’elettronica) non sempre è da preferire alla polvere di uno scantinato.
Tocca adesso ad uno degli act con più hype dell’anno, quei Darkstar cui sembra sia stato affidato il compito di coniugare il pop rock dei Radiohead con il dubstep.
Beh per esser gentili diciamo che i ragazzi di strada ne hanno ancora da fare parecchia!
Si presentano in tre e per un’ora assistiamo al live degli Alphaville de no artri, con il cantante che vorrebbe essere lo Ian Brown di Wanna be adored ma che alla fine risulta solo odioso a scapito della sua bella voce.

Darkstar @ Club To Club 2010

Bastan due canzoni a far scappare il pubblico. D’altronde la notte è lunga e al Supermarket c’è Jeff Mills mentre all’Hiroshima mon amour, nostra meta, Kevin Martin, Caribou e Four Tet.
Arrivati al locale in zona Lingotto la sfiga ha dato un’altra zampata!
A sorpresa il party è andato sold out ed un black out ha abortito il live dei King Midas Sound dopo pochi minuti causando la sospensione della serata.
Fortunatamente la macchina si rimette in moto, anche se con quel di ritardo sufficiente per farci saltare il finale da The Wizard, e un muro umano si pone innanzi al suono zincato dei KMS.
Il gruppo guidato da Martin è ferocemente poetico ma il soundsystem dell’Hiroshima non è in grado di sopportarne l’impeto.

King Midas Sound @ Club To Club 2010

Il secondo live in scaletta è quello di Caribou, fresco di svolta dance per la gioia di tutti gli indie boys repressi che finalmente possono consumare le loro All Stars ed appannare le enormi lenti quadrate che hanno perennemente sul naso.
La struttura del set è quella da concerto rock con chitarra, basso, batteria e synth, fatto di melodie ecstatiche e pulsazioni wave di pregevole fattura (il riferimento è il monumentale Technique dei New Order), che alle orecchie dei ragazzini coi baffetti e Rayban suonano come la carica rave di Venetian Snares facendogli scoprire la gioia di una bella sudata sul dancefloor!!

Caribou @ Club To Club 2010

I titoli di coda scorrono subito dopo l’esibizione di Four Tet, che riscrive il suo ultimo album in chiave cassa dritta e basso proggy di modo da far ondeggiare i clubbers in un oblio zuccherato tutto sorrisi e volemose bbene.

four tet

Sabato. Il Gran Finale del Club To Club 2010 comincia già dopo pranzo con un convegno al Museo di Scienze Naturali sull’economia dei festival per proseguire, nella stessa suggestiva location, con un piccolo showcase della Border Community.
In apertura l’ottimo live del local hero Vaghe Stelle a base di IDM. L’artista torinese dimostra di essere ormai pronto per un ruolo di primo piano su di un palco importante e personalmente, a conti fatti, l’avrei preferito di gran lunga al posto dei sopravvalutati Darkstar.
Kate Wax mi piace, è una bella figliola, ha una voce interessante ed ama gli anni ‘80, però bisognerebbe informarla che l’electroclash è finito da almeno 7 anni!!!
Carissima Kate ti inviteri volentierissimo a bere qualcosa ma facciamo che per quel tuo concerto avrei degli impegni che non posso proprio rimandare…
Luke Abbott ha, invece, il fascino di una stampante ma cavolo se ha talento!!!
Ciò che esce dal suo Pc è tra le cose più interessanti di questi tre giorni: le tipiche melodie eteree dell’etichetta di James Holden (presente in sala assieme alla sua assistente/generalessa) si annodano a nevrotici giri di basso, le mani di Luke non danno pace al controller nemmeno per un secondo, e si avvertono derive warpiane. Che peccato non averlo visto all’opera all’Hiroshima al fianco di Four Tet!!
Non finirò mai di ringraziare il buon Max Car per avermi salvato da un digiuno sicuro e per avermi fatto arrivare in tempo al Lingotto per il set di Shackleton.
Il produttore inglese si esibisce nella sala rossa dove una strobo illumina a intermittenza il rito voodoo dell’ex Skull Disco.
L’atmosfera è lugubre e incendiaria: su di un groove che chiude ogni via di fuga sale un basso cavernoso lento e inesorabile come la morte! E il popol de morti sorse a chieder la guerra!!!
Non fosse che Sammy nella vita di tutti i giorni è uno spensierato cazzone potrebbe essere a ragione il Ian Curtis del mondo moderno.
By the way il premio siamo persone intelligenti ma ci divertiamo molto di più a fare i tamarri va dritto senza gara alcuna ai Modeselektor.
Cassa dritta, spranghe, urletti e saltimbanco(del mixer) sono la sostanza di uno show esaltante che però mette in difficoltà Holden cui spetta il diffcilissimo compito di esibirsi dopo il duo berlinese.
Il set inizia quindi all’insegna del ritmo lasciando intendere che per le melodie ci sarà tempo.

holden

Intanto si son fatte le 3 ed è ora di Shed che, sebbene l’avevamo già visto in dj set all’Amsterdam Dance Event appena 2 settimane fa, oggi ci potremo gustare live.
L’uomo più serio del mondo si presenta in consolle con la solita camicia a quadretti da ragioniere e uno stuolo infinito di attrezzature analogico/digitali per una performance steam-dub.
Shed racconta la storia di una città funzionante ma disabitata, in cui il vociare umano è sostituito dal Klang delle fabbriche e la felicità è il riflettersi del sole nei grattaceli a specchio. All’interno di questa cyber utopia anche le emozioni sono meccaniche.
In chiusura l’altro resident del Berghain, Marcel Dettmann, devasta i ballerini con la sua Techno squadrata che però, mentre ormai sto andando via, mi pare più groovosa del solito e la cosa mi fa davvero piacere.
In definitiva Club To Club in questi dieci anni è stato uno dei motori che han traghettato la scena italiana, attraverso tutti i trends che si sono succeduti, portandola ad un buon livello di considerazione internazionale e allo stesso tempo fornendole nuove prospettive di sviluppo al di fuori degli ambienti commerciali.
La prova del nove è stata la serata del sabato di quest’ultima edizione, dove a fronte di un cartellone ricco ma privo di nomi for the masses il coinvolgimento del pubblico non si è fatto attendere dimostrando la totale fiducia della gente nei confronti di Club To Club.

Federico Spadavecchia

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anbbLa mostra EXHIBITION, EXHIBITION, specificatamente concepita da Adam Carr per gli spazi della Manica Lunga, riflette sulla percezione e sull’esperienza del guardare l’arte e le mostre. Nell’ambito della rassegna, il museo organizza incontri, concerti ed eventi destinati a stimolare l’investigazione e approfondire i concetti base della rassegna quali la copia e l’originale, la percezione e l’interpretazione nell’arte contemporanea.

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, giovedì 23 settembre ospita per la prima volta nei propri spazi il concerto di Alva Noto & Blixa Bargeld, a cura dell’Associazione Culturale Situazione Xplosiva.
In occasione dello straordinario evento, per permettere al pubblico di ammirare la collezione permanente allestita in sale storiche di alta valenza architettonica e la mostra EXHIBITION, EXHIBITION, il museo rimane aperto oltre il normale orario.
A partire dalle ore 20.00 è infatti possibile accedere alle sale espositive presentando il biglietto del concerto, venduto al prezzo straordinario di € 15 (€ 12 per i possessori della Carta Musei). La Caffetteria del museo è aperta al pubblico dalle ore 20 alle ore 24.

Da tempo amici e reciproci fan, il musicista elettronico/artista visuale Alva Noto (Carsten Nicolai) e il compositore/artista vocale Blixa Bargeld (noto anche come il cantante degli Einstürzende Neubauten e chitarrista per Nick Cave & The Bad Seeds) hanno deciso nel 2007 di unire le forze per iniziare un progetto in collaborazione.
Insieme hanno sviluppato un concept musicale basato sulla combinazione fra improvvisazione ed astrazione. L’impulsiva performance di Blixa Bargeld e i paesaggi sonori elaborati di Alva Noto danno vita a un risultato sorprendente e inatteso, dove la sperimentazione guadagna in forza e spontaneità e anche l’interpretazione di canzoni tradizionali (da I Wish I Was A Mole In The Ground, ripresa anche da Bob Dylan, a One di Harry Nilsson) suona speciale e coinvolgente.
Dopo l’EP introduttivo uscito la scorsa primavera, è in arrivo per l’etichetta Raster-Noton un intero album per il duo, il cui contenuto verrà presentato in anteprima, in occasione di questo attesissimo concerto.

www.castellodirivoli.org

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xplosivaSabato 10 luglio al Forte di Exilles, Musica 90 e Xplosiva presentano l’evento “World Sounds Better! Un forte ideale di uguaglianza“, che vedrà protagonisti artisti che rappresentano la più innovativa musica elettronica prodotta oggi nel mondo, affiancati da alcuni fra i migliori talenti della scena torinese.

Il mese di luglio 2010, nel pieno svolgimento dei mondiali di calcio in Sudafrica, offre un’occasione imperdibile per un evento proiettato sul ruolo della musica, dello sport e della convivialità come strumenti di crescita culturale e sociale, come esempi evidenti di uguaglianza delle persone nel creare cultura e nel condividerla.
Lo spazio dell’evento, il suggestivo Forte di Exilles, già teatro nel 2009 di “Ich Bin Ein Berliner” (“Io Sono Un Berlinese”) curata da Musica 90 e Xplosiva, ben si presta per la sua funzione storica di baluardo e difesa a interpretare in una visione globale e contemporanea il nuovo compito di spazio aperto alla cultura, alle persone, agli ideali da difendere con convinzione.
L’evento si svolgerà nella giornata di sabato 10 luglio, a partire dal tardo pomeriggio alle ore 18. L’orario, più esteso rispetto alla precedente edizione, ha lo scopo di proporre un cartellone artistico più ampio, rappresentando idealmente la scena elettronica mondiale e sollecitando il pubblico a trascorrere una giornata nel nostro territorio montano.
La manifestazione in dialogo con le principali associazioni locali impegnate sul fronte dei diritti di uguaglianza ospiterà l’iniziativa Biblioteca Vivente, Living Library realizzata con l’Associazione GIOSEF-UNITO.
Il pubblico sarà invitato a utilizzare un servizio di navetta creato appositamente sulla tratta Torino – Forte di Exilles. Tale servizio è stato ideato per incentivare le politiche sul trasporto sicuro e per diminuire lo sviluppo di CO2 da parte dei veicoli privati. Al Forte sarà predisposto un efficiente servizio di ristorazione con approccio glocal.
Il cartellone artistico vedrà alternarsi sul palco protagonisti di rilievo mondiale a sottolineare come la validità della composizione creativa e di quella performativa siano valori diffusi e universali, creando un’ironica squadra worldwide musicale in cui l’unica vittoria da perseguire sarà l’apprezzamento del pubblico.
La manifestazione World Sounds Better! è organizzata dalle associazioni Musica 90 e Situazione Xplosiva, è parte della rassegna Assedio 2010 ed è nel calendario attività di Torino European Youth Capital.

Main stage:
FLYING LOTUS (North America, Warp) audiovisual live set -unica data italiana-
RICARDO TOBAR (South America, Border Community) dj set
CULOE DE SONG (South Africa, Innervisions) dj set
AD BOURKE (Italy, Citinite) live set
XPLOSIVA feat. SERGIO RICCIARDONE + GIORGIO VALLETTA (Italy) dj set

Indoor stage:
We Play the Music We Love feat. MARCELO TAG, RILLS, STEP
China Surprise feat. THELICIOUS
LOSER DJ’s
Secret Mood feat. GANDALF

Prevendite: Infopiemonte Piazza Castello angolo Via Garibaldi – Torino

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agoriaTorna a Torino il dj/produttore francese Agoria, per presentare la sua nuova doppia compilation “Balance 016″, sicuramente la migliore occasione per dare il via a una collaborazione tra due importanti realtà del nightclubbing cittandino, Secret Mood e Xplosiva.

A partire dal 2003, quando uscì il suo album di debutto “Blossom”, Agoria –al secolo Sebastien Devaud- ha rinnovato lo standard della musica techno ottenendo un forte impatto internazionale. Ciò che caratterizza il suo suono è lo stile dark ed emotivo, in grado di creare un’atmosfera unica anche sul dancefloor.

Influenzato dal jazz e dalla Detroit techno, il musicista di Lione ha poi confermato la sua ampia visione musicale con il secondo album “The Green Armchair“ (pubblicato nel 2006, fra gli altri ospitava Neneh Cherry, Peter Murphy, Princess Superstar e Francesco Tristano) e personalissimi remix per artisti come Franz Ferdinand, Layo & Bushwacka, Señor Coconut, Inner City e Josh Wink.

Alla compilation nella prestigiosa serie “At The Controls” (2007) e alla colonna sonora di “Go Fast” (2008) ha fatto seguito qualche mese fa l’uscita di “Balance 016″, un doppio CD di carattere eclettico e sperimentale che realizza un perfetto equilibrio tra techno ed intervalli downtempo, andando ad attingere in una miriade di sottogeneri, affiancando classici e tracce di artisti emergenti e sconosciuti, da Alva Noto a The Field, da Ogris Debris a Efdemin ai nostri Drama Society, in un lungo viaggio di oltre due ore: “è un manifesto della mia passione per la musica e l’arte del missaggio”.

L’attesissima data torinese di Agoria giunge mentre sta per essere pubblicato il suo nuovo EP, che si intitola proprio “Grande Torino”: possiamo essere certi che farà parte del suo set!

Kogin’s – Corso Sicilia 6 – Torino

Inizio ore 22.00 – Ingresso con drink: 18€ solo in lista

Info e liste: secretmood@gmail.com – 392-8039321 (inviare nomi e cognomi)

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Frequencies

Come definire Frequencies.it? Webmagazine? Nightlife Agenda? Blog per reportage e recensioni? Frequencies.it è tutto questo ma anche molto di più: è lo spazio dove i clubbers possono raccontare le loro avventure in giro per il Mondo alla ricerca dell\'atmosfera perfetta... Da oscuri clubs berlinesi ai grandi festival europei passando per i locali e i trends più alla moda, ad accompagnarci in questo incredibile viaggio i Dj\'s, con la loro musica e loro storie. Allora siete pronti a partire?

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